Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto
- - - - -

diario


  • Per cortesia connettiti per rispondere
69 risposte a questa discussione

#61 squiser

squiser

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 111 messaggi

Inviato 15 novembre 2020 - 10:35

Caso n°9

 

Valutazione personale: Impatto di livello 3 - Medio/Alto

 

Periodo temporale: Mattina, Giovedì12 Novembre 2020

Luogo: Ufficio / Casa di mia madre

 

Quella mattina, durante una pausa, discutevo con un collega dell'ipotesi di cambiare la mia auto, vecchia ormai 14'anni.

Parlavamo del fatto che sarebbe opportuno aspettare ancora qualche anno prima di sostituirla, il mercato attuale delle auto elettriche è in continua evoluzione,

sarebbe meglio evitare di fare da tester a una nuova tecnologia ancora non matura.

Per questo motivo, se ne avessi avuto una necessità reale, ho ipotizzato di utilizzare l'auto di mia madre, una Panda, quasi nuova e che per motivi di salute lei non resce più a guidare.

 

Quella sera, quando sono passato a trovare mia madre dopo lavoro, lei stessa mi ha proposto di utilizzare la sua auto, ferma ormai da un paio d'anni nel cortile di casa.

 

Considerazioni: Ogni giorno la mente assorbe e filtra miliardi di dati. Fatti, persone, oggetti, situazioni, ricordi, sensazioni. Per cui, direi che ognuno di noi ha migliaia di possibilità di ritrovare i propri pensieri nella realtà di tutti i giorni. Sommando poi i giorni, direi che ognuno di noi ha milioni di possibilità di ritrovarsi davanti ai occhi quello che aveva pensato qualche istante prima.

 

E' anche vero però, che la maggior parte dei pensieri sono riccorrenti. Spesso il ritmo della vità ci porta a percorrere le stesse strade, incontrare le stesse persone o fare le stesse cose e indubbiamente i nostri pensieri ne sono influenzati.

Nel mio caso specifico, quel pensiero era la prima volta che lo facevo ed esattamente il giorno in cui l'ho fatto è venuto in mente anche a mia madre.

A questo proposito, parlando non di un pensiero ricorrente, ma esattamente di un singolo pensiero, immagino che le "normali" statistiche di riuscire a indovinare un argomento si riducano notevolmente o forse enormemente.

Per questo, ma non solo per questo visto che in passato erano già accaduti episodi simili fra me e lei, direi che potrebbe essersi manifestato un aspetto paranormale.





#62 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

  • Moderatore
  • 11734 messaggi

Inviato 16 novembre 2020 - 09:38


Caso n°9


Valutazione personale: Impatto di livello 3 - Medio/Alto


Periodo temporale: Mattina, Giovedì12 Novembre 2020

Luogo: Ufficio / Casa di mia madre


Quella mattina, durante una pausa, discutevo con un collega dell'ipotesi di cambiare la mia auto, vecchia ormai 14'anni.

Parlavamo del fatto che sarebbe opportuno aspettare ancora qualche anno prima di sostituirla, il mercato attuale delle auto elettriche è in continua evoluzione,

sarebbe meglio evitare di fare da tester a una nuova tecnologia ancora non matura.

Per questo motivo, se ne avessi avuto una necessità reale, ho ipotizzato di utilizzare l'auto di mia madre, una Panda, quasi nuova e che per motivi di salute lei non resce più a guidare.


Quella sera, quando sono passato a trovare mia madre dopo lavoro, lei stessa mi ha proposto di utilizzare la sua auto, ferma ormai da un paio d'anni nel cortile di casa.


Considerazioni: Ogni giorno la mente assorbe e filtra miliardi di dati. Fatti, persone, oggetti, situazioni, ricordi, sensazioni. Per cui, direi che ognuno di noi ha migliaia di possibilità di ritrovare i propri pensieri nella realtà di tutti i giorni. Sommando poi i giorni, direi che ognuno di noi ha milioni di possibilità di ritrovarsi davanti ai occhi quello che aveva pensato qualche istante prima.


E' anche vero però, che la maggior parte dei pensieri sono riccorrenti. Spesso il ritmo della vità ci porta a percorrere le stesse strade, incontrare le stesse persone o fare le stesse cose e indubbiamente i nostri pensieri ne sono influenzati.

Nel mio caso specifico, quel pensiero era la prima volta che lo facevo ed esattamente il giorno in cui l'ho fatto è venuto in mente anche a mia madre.

A questo proposito, parlando non di un pensiero ricorrente, ma esattamente di un singolo pensiero, immagino che le "normali" statistiche di riuscire a indovinare un argomento si riducano notevolmente o forse enormemente.

Per questo, ma non solo per questo visto che in passato erano già accaduti episodi simili fra me e lei, direi che potrebbe essersi manifestato un aspetto paranormale.

beh sono cose che succedono, ma anche se fosse statisticamente molto frequente sarebbe comunque inspiegabile
<p>anf puff pant

#63 squiser

squiser

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 111 messaggi

Inviato 16 novembre 2020 - 10:23

beh sono cose che succedono, ma anche se fosse statisticamente molto frequente sarebbe comunque inspiegabile

 

Credo che la statistica possa essere di aiuto in queste cose, non è esaustiva ma può descrive un fenomeno.

Per indole, cerco una spiegazione razionale anche dove non c'è e quando non la trovo, mi sento vicino a qualcosa di diverso, non misurabile ma presente o esistente.

Probabilmente cerco di smentirmi e quando non ci riesco apprezzo maggiormente il fenomeno.

La vera ricerca, secondo me, non è la piegazione del fenomeno, ma consiste nel controllo del fenomeno stesso e nella capacità di riprodurlo.


  • Pandora piace questo

#64 squiser

squiser

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 111 messaggi

Inviato 20 novembre 2020 - 10:22

Caso n°10

 

Valutazione personale: Impatto di livello 3 - Medio/Alto

 

Periodo temporale: Venerdì 20 Novembre 2020 - passata la mezzanotte

Luogo: La mia abitazione

 

Questa notte, visto che siamo ancora il 20, prima di andare a letto e chiudere l'unico balcone che era ancora aperto, sono rimasto qualche istante nel terrazzo all'aria aperta.

Generalemente non accade che resto più di qualche secondo in pigiama sul terrazzo, d'inverno. Ma io adoro la nebbia e questa notte, il campo davanti a casa mia era coperto di nebbia.

Per cui sono rimasto qualche istante a guardarmi attorno. Dentro alla nebbia mi sento a mio agio, come stare in un'ampolla di quelle che se agiti e scende la neve.

Adoro la nebbia. Niente di particolare se non che mi sono immaginato delle pecore, quelle che ogni tanto arrivano dalla montagna per qualche giorno e non tutti gli anni.

Men che meno in pieno periodo di emergenza sanitaria, ho pensato, però mi sbagliavo.

 

Oggi pomeriggio, sono arrivate le pecore.

 

Considerazioni: Non so cosa dire, se non che mi chiedo come facciano ad arrivare le pecore durante il periodo covid.

Poi sorrido, se penso che solo qualche ora fa lo avevo pensato o forse anche sperato visto che bene o male da lontano le pecore mi sono anche simpariche.


  • Pandora piace questo

#65 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

  • Moderatore
  • 11734 messaggi

Inviato 21 novembre 2020 - 03:00


Caso n°10


Valutazione personale: Impatto di livello 3 - Medio/Alto


Periodo temporale: Giovedì 20 Novembre 2020 - passata la mezzanotte

Luogo: La mia abitazione


Questa notte, visto che siamo ancora il 20, prima di andare a letto e chiudere l'unico balcone che era ancora aperto, sono rimasto qualche istante nel terrazzo all'aria aperta.

Generalemente non accade che resto più di qualche secondo in pigiama sul terrazzo, d'inverno. Ma io adoro la nebbia e questa notte, il campo davanti a casa mia era coperto di nebbia.

Per cui sono rimasto qualche istante a guardarmi attorno. Dentro alla nebbia mi sento a mio agio, come stare in un'ampolla di quelle che se agiti e scende la neve.

Adoro la nebbia. Niente di particolare se non che mi sono immaginato delle pecore, quelle che ogni tanto arrivano dalla montagna per qualche giorno e non tutti gli anni.

Men che meno in pieno periodo di emergenza sanitaria, ho pensato, però mi sbagliavo.


Oggi pomeriggio, sono arrivate le pecore.


Considerazioni: Non so cosa dire, se non che mi chiedo come facciano ad arrivare le pecore durante il periodo covid.

Poi sorrido, se penso che solo qualche ora fa lo avevo pensato o forse anche sperato visto che bene o male da lontano le pecore mi sono anche simpariche.

Bellissima questa esperienza.
Una cara vecchia premonizione affascinante e tanto bucolica
<p>anf puff pant

#66 squiser

squiser

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 111 messaggi

Inviato 21 novembre 2020 - 06:27

Bellissima questa esperienza.
Una cara vecchia premonizione affascinante e tanto bucolica

 

Ho dovuto cercare il significato del termine "bucolica" e ho imparato una cosa nuova,

nel frattempo ho corretto il giorno, era già venerdì, non ancora giovedì



#67 squiser

squiser

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 111 messaggi

Inviato 05 dicembre 2020 - 11:17

Caso n°11

 

Valutazione personale: Impatto di livello 3 - Medio/Alto

 

Periodo temporale: qualche anno fa, domenica pomeriggio

Luogo: mercatino dell'antiquariato nella città dove vivo

 

I Burchi sono delle imbarcazioni piuttosto solide con fondo piatto, si utilizzavano lungo le vie fluviali del veneto per trasportare merci da un porto all'altro, quando al tempo aveva senso definire porti gli attracchi che si trovavano nelle periferie delle città raggiunte da fiumi. I Burchi erano molto utilizzati nella bassa Valle Padana ma anche dalle mie parti, visto la vicinanza con Venezia.

 

Un mio bisnonno ne possedeva uno o forse più di uno, non mi è dato di saperlo, quel che so è che era un impresario fluviale e ogni tanto lo menzionano sui libri di storia locale, purtroppo senza dare molte altre informazioni al riguardo. Oggi pomeriggio l'ho ricordato e con lui anche questo episodio.

 

Una domenica pomeriggio di qualche anno fa, passeggiavo senza obbiettivi nel centro storico della città dove vivo, in particolare nelle strade dove una volta al mese si tiene un mercato dell'antiquariato. In quelle occasioni ci sono molti banchi di libri usati, qualcuno solo vecchio, altri invece valgono un pochino di più. Quel giorno mi sono fermato davanti a uno di quei banchi perché avevo visto con la coda dell'occhio un libro che indicava il nome del fiume della mia città. Una volta preso in mano il libro e aperto su una pagina a caso, mi sono trovato davanti la foto di un Burchio. Nella didascalia era indicato il nome del mio bisnonno e anche quello dell'imbarcazione raffigurata. L'ho fatto notare alla mia compagna e poi ho comprato il libro.

 

Considerazioni: Generalmente non frequento quei mercatini, se capita faccio un giro ma non come un curioso ricercatore, piuttosto come passeggiatore annoiato.

Non trovo una definizione a questa esperienza. Il fatto che quel libro avesse nel titolo il nome del fiume, ha sicuramente influito sul fatto, per cui non posso pensare ad un'attività particolarmente anomala. Quello che profuma di "raro" è che nella prima pagina a caso che ho letto, ho trovato quello che speravo di trovare. Informazioni del mio parente.

Se mi fossi fermato due metri prima o dopo, quel libro probabilmente non sarebbe mai finito a casa mia.


  • Pandora piace questo

#68 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

  • Moderatore
  • 11734 messaggi

Inviato 06 dicembre 2020 - 12:01

Non so come si possa chiamare una esperienza del genere. Sincronia con le forze dell’Universo?
Mi piace molto il tuo diario perché metti in fila tutta una serie di esperienze al limite, coincidenze incredibili, sono tutti quegli avvenimenti che fanno pensare.
  • squiser piace questo
<p>anf puff pant

#69 squiser

squiser

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 111 messaggi

Inviato 06 dicembre 2020 - 11:47

Non so come si possa chiamare una esperienza del genere. Sincronia con le forze dell’Universo?
Mi piace molto il tuo diario perché metti in fila tutta una serie di esperienze al limite, coincidenze incredibili, sono tutti quegli avvenimenti che fanno pensare.

 

Il motivo per cui scrivo queste esperienze in rete è perché spero che restino. Non ho altro fine che analizzare con spirito di ricerca degli eventi che accadono e che si ripetono, in modo causale ma perfetto. Non mi troverò mai nella posizione di conoscere o governare eventi, forse solo di intuire e con tantissime incertezze. Molte cose nella scienza esistono ma non hanno ancora alcuna spiegazione. Ad esempio, la forza di gravità dipende in buona parte dalla massa, ma nessun essere umano ha mai saputo spiegare come mai qualsiasi massa abbia la forza di gravità (un saluto a Isaac Newton). Un sasso, una persona, una foglia, un pianeta, ogni cosa materiale ha questa forza e seppur esista, non si vede ma se ne vedono gli effetti.

Io cerco, in modo figurato, la forza di gravita negli eventi. Sempre che sia.


  • Pandora piace questo

#70 Pandora

Pandora

    scialla oh oh

  • Moderatore
  • 11734 messaggi

Inviato 07 dicembre 2020 - 09:38

Il motivo per cui scrivo queste esperienze in rete è perché spero che restino. Non ho altro fine che analizzare con spirito di ricerca degli eventi che accadono e che si ripetono, in modo causale ma perfetto. Non mi troverò mai nella posizione di conoscere o governare eventi, forse solo di intuire e con tantissime incertezze. Molte cose nella scienza esistono ma non hanno ancora alcuna spiegazione. Ad esempio, la forza di gravità dipende in buona parte dalla massa, ma nessun essere umano ha mai saputo spiegare come mai qualsiasi massa abbia la forza di gravità (un saluto a Isaac Newton). Un sasso, una persona, una foglia, un pianeta, ogni cosa materiale ha questa forza e seppur esista, non si vede ma se ne vedono gli effetti.
Io cerco, in modo figurato, la forza di gravita negli eventi. Sempre che sia.

Credo che sia un modo di procedere molto interessante. Difatti il problema del metodo scientifico è che è impossibile riprodurre a piacimento un fenomeno inspiegabile perché, ammesso che seguano una precisa legge di causa effetto, se non sono chiare le condizioni in cui il fenomeno si manifesta è del tutto arbitrario proporre alcune condizioni a discapito di altre.
Quello che stai facendo tu è il percorso inverso: mettere in fila i dati man mano che si presentano spontaneamente, lasciando loro l’agio di manifestarsi secondo quelle condizioni che non sono riproponibili perche’ sconosciute e per il momento imponderabili, ammesso e non concesso esista una precisa stringente legge di causa effetto che si dà per scontata nella scienza ma non segue già più una logica matematica precisa quando si parla di scienze “molli”, umanistiche, come la psicologia.
Mettere insieme i fenomeni che ci accadono con un diario invece permette di vederli nel loro insieme senza crearci barriere mentali :asdsi:
<p>anf puff pant




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi