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Le origini del male


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96 risposte a questa discussione

#1 Myfriend

Myfriend

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Inviato 15 febbraio 2017 - 12:02

Nelle antiche culture politeiste, il male era una punizione degli dèi. Se succedeva qualcosa di male era perchè gli dèi erano adirati. Occorreva, quindi, ingraziarsi il favore degli dèi con sacrifici e preghiere.

L'ebraismo introdusse nel bacino del mediterraneo il monoteismo e all'inizio ereditò la concezione del male dal politeismo. Il male avveniva perchè dio era adirato.

Ma mentre nel politeismo la rabbia degli dèi si manifestava perchè non erano stati effettuati sufficienti sacrifici e preghiere (gli dèi si accontentavano di poco), nell'ebraismo la rabbia di dio si manifestava perchè il popolo aveva trasgredito "la legge".

Le legge ebraica fu il primo "codice etico di comportamento" e andava ben oltre i semplici sacrifici e preghiere. Introduceva, infatti, delle specifiche norme di comportamente che, invece, nel politeismo non erano affatto codificate.

E' per questo che l'ebraismo venne definita la religione del "libro", poichè tale codice etico era scritto una volta per sempre e doveva essere tramandato alle generazioni future.

 

La concezione del male nell'ebraismo ebbe una evoluzione.

 

Qualcuno si chiese: come mai il male accade lo stesso anche quando il popolo è devoto e segue la Legge? Perchè persone pie e devote che seguono la Legge, sono comunque colpite dal male?

Nacque così l'apocalitticismo. L'apocalitticismo sosteneva che il mondo era governato da due forze: dio e satana. Satana era la causa del male e dio, per qualche motivo, avrebbe dato a satana il potere di agire sulla terra. Ma non per sempre. Sarebbe arrivato un giorno (il giorno del giudizio) nel quale dio avrebbe ristabilito il suo dominio. Con un evento cosmico apocalittico, dio avrebbe distrutto satana e il male sulla terra e avrebbe instaurato il suo regno di pace e giustizia (il regno di dio governato dal Messia) e tale regno non avrebbe avuto più fine.

 

Altri, invece, affermavano che il mondo era il risultato negativo della creazione di un dio inferiore. Era lo gnosticismo. Secondo lo gnosticismo il mondo era caratterizzato dal male e sempre lo sarebbe stato. L'unico modo per sfuggire al male del mondo era la gnosi (la vera conoscenza) che avrebbe permesso agli eletti di fuggire il mondo e di tornare, dopo morti, nel regno del vero dio. Quello superiore.

 

Nel cristianesimo delle origini erano presenti entrambe queste concezioni: l'apocalitticismo e lo gnosticismo.

Nel primo caso, Gesù era il Messia cosmico che, nella apocalisse avrebbe instaurato il regno di dio sulla terra.

Nel secondo caso, Gesù era il maestro che avrebbe dato ai suoi eletti la gnosi (la vera conoscenza) per fuggire questo mondo e poter tornare quindi al mondo perfetto del dio supremo.

Di fatto, intorno al II e III secolo, lo gnosticismo venne dichiarato eretico e rimase solo la visione apocalitticista con tracce evidenti di contaminazione gnostica (vedi l'ascetismo).

 

Nel 18mo e 19mo secolo (con l'illuminismo e la nascita della scienza moderna) nacque una nuova visione: il mondo è quello che è, non c'è nessun dio e, quindi, il male è un effetto della natura che è regolata da leggi che si sono sviluppate casualmente nel corso della evoluzione, senza alcuna regia. Non c'è alcun disegno soprannaturale. L'unica legge che vale è la legge del più forte. Se il più forte sono io, vinco. Se il più forte è il mio antagonista, perdo. Il mondo è quindi governato dal conflitto e bisogna preoccuparsi unicamente di trovarsi sempre dalla parte del più forte e del vincitore (cioè del potere, in tutte le sue forme e accezioni). E' il mito del successo a tutti i costi.

 

La cosa interessate è che tutte queste concezioni sono stratificate nella nostra cultura. Il pensiero di ciascuno è contaminato in vari modi da queste concezioni che hanno plasmato la cultura e il modo di pensare nel corso dei secoli.

Le antiche civiltà vivono in noi e nel nostro modo di pensare attuale.

 

E la questione è ancora aperta. E' soggetta a future evoluzioni?


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Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.

#2 fasiel

fasiel

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Inviato 15 febbraio 2017 - 12:17

si nel futuro scienza e spiritualità saranno una cosa sola,e anche vari testi sacri di vari religioni avranno ognuno la propria verità,

si sono un visionario,:/



#3 Myfriend

Myfriend

    Utente Esperto

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Inviato 15 febbraio 2017 - 12:36

si nel futuro scienza e spiritualità saranno una cosa sola,e anche vari testi sacri di vari religioni avranno ognuno la propria verità,

si sono un visionario,:/

Questo è interessante.

Primi sintomi di fusione tra scienza e spiritualità si sono affacciati a partire dal 20mo secolo. Soprattutto con la nscita della fisica quantistica.


Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.

#4 Dallas

Dallas

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Inviato 15 febbraio 2017 - 01:19

Incominciamo col dire che male e bene sono solo due parole, le quali indicano due concetti, che sono due prodotti della mente umana, e che in natura non esistono, non esiste il bene, e non esiste il male.


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#5 arjanedda

arjanedda

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Inviato 15 febbraio 2017 - 01:25

Ma prima si dovrebbe spiegare cosa si intende per spiritualità.
O non ce ne sarà nemmeno bisogno?
La parola spirito ha abbondantemente sostituito animus, psiche e mens.
In una carrellata di frasi celebri in latino ho trovato che "mens sana in corpore sano" e stata tradotta così
" spirito sano in corpo sano."
Ma un traduttore non dovrebbe modificare il significato di un nome.
Per onestà intellettuale!
Per onestà verso i lettori.
Ma che lo scrivo a fare??

#6 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 15 febbraio 2017 - 01:31

Io credo che il vero problema della concezione estremo-cristiana o anche dello gnosticismo estremo sia il vedere bene e male come due forze pari ed equivalenti, ovviamente non è così! Il male o oscurità è solo mancanza di luce, la luce esiste ma la tenebra è solo una mancanza di luce, la manifestazione si basa sugli opposti, quindi nel manifesto le due polarità sono indispensabili.

Sembrerà assurdo ma per capire il male da un punto di vista più elevato basti pensare che secondo la dottrina iniziatica senza il "male" non eissterebbe il libero arbitrio, l'individualità, quindi neanche vera evoluzione.

Dunque io il male lo concepisco in due modi, come una energia operante sul piano astrale (non oltre, oltre Shatan non ha potere)costituita da un insieme di entità ma soprattutto lo vedo come l'egoismo, il sentirsi separati e cojntrapposti al prossimo e al creato, quell'insieme di pulsioni "animali" che portano all'isolamento e all'egoismo quindi al male per difinizione ma senza il quale non esisterebbe neanche l'istinto di sopravvivenza, senza la quale il mondo così come lo conosciamo semplicemente non potrebbe esistere, non a caso si dice che Adamo e Eva prima della caduta non si vedevano nudi, molto semplicemente dimoravano su piani sottili e non erano ancora caduti nella realtà fisica della separazione.... Solo l'uomo può andare oltre la dualità capendo e scegliendo quale sua natura seguire. da quanto detto dovrebbe anche essere chiaro che l'ego-drago-io inferiore ecc. non va ucciso o soppresso è uno strumento indispensabile, ma semplicemente domato e controllato dalla parte superiore.

Secondo me nessun autore ha saputo descrivere la cosa e il problema del male (con tanto di abduction ma senza baggianate su astronavi alieni e militari corrotti da et)come Stanislas De Guaita, qui ecco un articolo sulla sua visione:

 

http://www.fuocosacr...a del male..htm

 

 

 

La parola spirito ha abbondantemente sostituito animus, psiche e mens.
In una carrellata di frasi celebri in latino ho trovato che "mens sana in corpore sano" e stata tradotta così
" spirito sano in corpo sano."
Ma un traduttore non dovrebbe modificare il significato di un nome.
Per onestà intellettuale!
Per onestà verso i lettori.
Ma che lo scrivo a fare??

No, spirito e anima sono cose diverse. Soma è il corpo, psichè è l'anima e il nous è lo spirito.


  • Emanuele e Frèyja piace questo

6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#7 Dallas

Dallas

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Inviato 15 febbraio 2017 - 01:33

Detto questo, c'è anche un'altra corrente di pensiero (che non hai elencato), l'idealismo assoluto, per la quale il concetto di male esiste unicamente come contraddizione del concetto di bene. In altre parole se non esistesse il concetto di bene non esisterebbe neanche il concetto di male, e se non avessimo il concetto di male non sapremmo cosa è il bene. Quindi abbiamo il bene, poi abbiamo il male, e poi abbiamo la necessità. Il male contiene sia la sua opposizione al bene, ma anche la sua intrinseca necessità. Quindi il male è necessario. Se tutto fosse bene, il bene non esisterebbe. Questa è l'unica concezione razionale del male.
(Se un fantomatico dio instaurasse un suo regno eterno di sola pace e prosperità, non esisterebbe né pace né prosperità).


  • dodecaedra piace questo

#8 arjanedda

arjanedda

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Inviato 15 febbraio 2017 - 01:58

Dallas, hai ragione!
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#9 Myfriend

Myfriend

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Inviato 15 febbraio 2017 - 02:06

@dallas

Sei andato oltre ciò che volevo dire. La mia non era una riflessione filosofica astratta, ma il tentativo di spiegare come nelle varie epoche si è concretamente giustificato il male subito.

 

Faccio un esempio. Ammettiamo che uno riceve un cazzotto.

 

- un politesita ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè è un castigo degli dèi

- un ebreo ortodosso ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè è un castigo di dio

- uno gnostico ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè il mondo è solo male e sofferenza

- un cristiano ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè chi lo ha colpito ha agito sotto l'impulso di satana

- un ateo moderno ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè chi lo ha colpito era più forte (e quindi andrà in palestra per farsi crescere i muscoli)

 

Da questo punto di vista la tua ultima considerazione non ha senso.

La tua è una visione filosofica generale. Non una giustificazione specifica.

A meno che tu non mi dica: ho ricevuto il pugno perchè potessi sperimentare come è bello non ricevere pugni. :icon_biggrin:

 

Quale giustificazione concreta si deduce dalla tua considerazione filosofica?

Nessuna.

E quindi non rientra in ciò che sto esaminando.


Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.

#10 arjanedda

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Inviato 15 febbraio 2017 - 02:12

Cthulhu.
Penso che i nomi siano una luce fatta.
Li uso anch'io, ma so che corpo e mente sono indissolubilmente uniti.
E da li scaturiscono concetti, canti lirici, imprecazioni, e tutti i nomi anche quelli non ideati e compresi da noi, vengono da una mente.
E anche mente è un termine vago, calcolo memoria, archivio fotografico, di sentimenti e tanto altro.
Siamo un universo da scoprire ancora.
Perché dividerlo in compartimenti invisibili, se ancora non conosciamo le funzioni interne al nostro corpo?

#11 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 15 febbraio 2017 - 02:15

Detto questo, c'è anche un'altra corrente di pensiero (che non hai elencato) l'idealismo assoluto, per la quale il concetto di male esiste unicamente come contraddizione del concetto di bene. In altre parole se non esistesse il concetto di bene non esisterebbe neanche il concetto di male, e se non avessimo il concetto di male non sapremmo cosa è il bene. Quindi abbiamo il bene, poi abbiamo il male, e poi abbiamo la necessità. Il male contiene sia la sua opposizione al bene, ma anche la sua intrinseca necessità. Quindi il male è necessario. Se tutto fosse bene, il bene non esisterebbe. Questa è l'unica concezione razionale del male.
(Se un fantomatico dio instaurasse un suo regno eterno di sola pace e prosperità, non esisterebbe né pace né prosperità).

Si, ma la domanda è a cosa è necessario il male e per male cosa si intende? Se la vita è una, Dio è uno e se tutto è uno l'equivoco è nel percepirsi come separati e contrapposti al resto, il male dunque è l'egoismo e il conseguente spirito di sopraffazione, che però come dicevo è a ben vedere necessario per la vita nella forma. Se non ci si sentisse individui non potrebbe esserci libero arbitrio e quindi evoluzione in base alla legge di polarità (necessità dei due opposti), ecco quindi che per una realtà in divenire-evoluzione-movimento quella separazione-individualizzazione è necessaria seppure sia in un certo senso illusoria, senza noi saremmo forse privi di sofferenza ma saremme anche simili a marionette, non avremmo una volontà nostra e non potrebbe esserci una vera presa di coscienza, non ci sarebbe evluzione.

 

 

Cthulhu.
Penso che i nomi siano una luce fatta.
Li uso anch'io, ma so che corpo e mente sono indissolubilmente uniti.
E da li scaturiscono concetti, canti lirici, imprecazioni, e tutti i nomi anche quelli non ideati e compresi da noi, vengono da una mente.
E anche mente è un termine vago, calcolo memoria, archivio fotografico, di sentimenti e tanto altro.
Siamo un universo da scoprire ancora.
Perché dividerlo in compartimenti invisibili, se ancora non conosciamo le funzioni interne al nostro corpo?

Te avevi scritto che la parola spirito ha sostituito la parola anima, questo è vero nella frase che citavi ma in realtà nel simbolismo esoterico anima e spirito sono cose diverse, è questo che volevo dire.

Sul "perchè" torniamo alle solite questioni, per me questi discorsi lasciano il tempo che trovano abbi paizenza ma sai bene come la penso.


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6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
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D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#12 Myfriend

Myfriend

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Inviato 15 febbraio 2017 - 02:24

@cthulhu
 
Solo l'uomo può andare oltre la dualità capendo e scegliendo quale sua natura seguire. da quanto detto dovrebbe anche essere chiaro che l'ego-drago-io inferiore ecc. non va ucciso o soppresso è uno strumento indispensabile, ma semplicemente domato e controllato dalla parte superiore.
 
Si sono d'accordo.
Questa concezione segna il punto di contatto tra scienza e spiritualià (nel mondo occidentale).
Di fatto noi sappiamo dalla scienza che competitività, aggressività, egoismo fanno parte del nostro essere biologico. Sono il frutto della evoluzione.
Dentro di noi c'è la competitività, aggressività ed egoismo del leone della savana e del lupo della foresta (predatori).
Come c'è la paura e l'isitnto di sopravvivenza della gazzella (prede).
Infatti il nostro cervello contiene,  biologicamente, anche il cervello dei rettili e dei mammiferi che ci hanno preceduti nella scala evolutiva. E' quello che tu chiami io-inferiore.
E poi c'è l'io-superiore che deriva dallo strato più esterno del nostro cervello e che solo nell'homo sapiens è così sviluppato.
 
Di fatto l'homo sapiens vive il dualismo tra io-inferiore e io-superiore. E può scegliere (più o meno consapevolmente).
 
Questa concezione, forse già ben indagata dalle riflessioni secolari del mondo orientale, solo ultimamente si sta facendo spazio nella cultura occidentale.

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#13 Dallas

Dallas

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Inviato 15 febbraio 2017 - 02:29

@dallas
Sei andato oltre ciò che volevo dire. La mia non era una riflessione filosofica astratta, ma il tentativo di spiegare come nelle varie epoche si è concretamente giustificato il male subito.

Faccio un esempio. Ammettiamo che uno riceve un cazzotto.

- un politesita ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè è un castigo degli dèi
- un ebreo ortodosso ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè è un castigo di dio
- uno gnostico ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè il mondo è solo male e sofferenza
- un cristiano ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè chi lo ha colpito ha agito sotto l'impulso di satana
- un ateo moderno ti dirà che tale disgrazia gli è capitata perchè chi lo ha colpito era più forte (e quindi andrà in palestra per farsi crescere i muscoli)

Da questo punto di vista la tua ultima considerazione non ha senso.
La tua è una visione filosofica generale. Non una giustificazione specifica.
A meno che tu non mi dica: ho ricevuto il pugno perchè potessi sperimentare come è bello non ricevere pugni. :icon_biggrin:

Quale giustificazione concreta si deduce dalla tua considerazione filosofica?
Nessuna.
E quindi non rientra in ciò che sto esaminando.

e allora? Te hai proposto il male per un politeista, ebreo ortodosso, gnostico, cristiano e ateo, e io quello per un idealista.
Per un idealista assoluto quel pugno ricevuto ha una ragione, e quindi potrebbe essere stato dato anche a fin di bene, non è detto che sia un male.
Che poi il pugno ricevuto faccia male, è un altro discorso.

#14 fasiel

fasiel

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Inviato 15 febbraio 2017 - 02:35

le origini del male risalgono alla prima creazione di DIO,cioè quando creo' esseri imperfetti,che sono destinati a evolvere per sempre e per fortuna non sempre con reincarnazioni,dopo un po' l'anima sente che è arrivato il momento di ascendere ed inizia un nuovo viaggio,molto molto meno faticoso di quello che stiamo passando noi oggi ma tanto tutte le anime ci sono passate,gesu',siddharta,mica sono nati saggi,no probabilmente avranno anche ucciso



#15 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 15 febbraio 2017 - 02:36

 

@cthulhu
 
Solo l'uomo può andare oltre la dualità capendo e scegliendo quale sua natura seguire. da quanto detto dovrebbe anche essere chiaro che l'ego-drago-io inferiore ecc. non va ucciso o soppresso è uno strumento indispensabile, ma semplicemente domato e controllato dalla parte superiore.
 
Si sono d'accordo.
Questa concezione segna il punto di contatto tra scienza e spiritualià (nel mondo occidentale).
Di fatto noi sappiamo dalla scienza che competitività, aggressività, egoismo fanno parte del nostro essere biologico. Sono il frutto della evoluzione.
Dentro di noi c'è la competitività, aggressività ed egoismo del leone della savana e del lupo della foresta (predatori).
Come c'è la paura e l'isitnto di sopravvivenza della gazzella (prede).
Infatti il nostro cervello contiene,  biologicamente, anche il cervello dei rettili e dei mammiferi che ci hanno preceduti nella scala evolutiva. E' quello che tu chiami io-inferiore.
E poi c'è l'io-superiore che deriva dallo strato più esterno del nostro cervello e che solo nell'homo sapiens è così sviluppato.
 
Di fatto l'homo sapiens vive il dualismo tra io-inferiore e io-superiore. E può scegliere (più o meno consapevolmente).
 
Questa concezione, forse già ben indagata dalle riflessioni secolari del mondo orientale, solo ultimamente si sta facendo spazio nella cultura occidentale.

 

Esattamente hai colto il nocciolo del discorso, se l'istinto di sopravvivenza prevale sarà l'eterna guerra tutti contro tutti, se è dovutamente guidato dalla parte superiore sarà un valido strumento di sopravvivenza invece, indispensabile per il tempo limitato in cui saremo qui... Vedi la compassione del Budda, del Cristo e cmq l'amore visto come essenza della vera spiritualità, in un certo senso vuol dire andare oltre il mero istinto e la semplice legge di sopravvivenza e magari anche il rivedere nell'altro quelle nostre stesse pulsioni e quindi perdonarle, capirle, accettarle....Il diavolo non è più "l'altro" ma la paura, la rabbia e tutti quei sentimenti o quelle manifestazione della parte inferiore presente negli altri come in me. Come diceva Vasco, "non sono gli uomini a tradire ma i loro guai", se te capisci questa forza "negativa" ma anche necessaria in un certo senso ti identificherai con l'altro, capirai, vedrai la pagliuzza nell'occhi dell'altro come la stessa pagliuzza che ben conosci in te, e puoi quindi decidere di andare oltre e "usare" quel lato inferiore solo dove davvero necessario e potrai anche lenire i suoi dolori con quel balsamo che viene appunto dalla parte superiore, la compassione o l'amore, il sentirsi non separato ma unito al tutto... :friendly_wink:

P.S. Sia chiaro, è anche vero che se si è guidati solo dalla parte inferiore questa è un peso che non ci lascerà mai abbandonare questa realtà, senza purificazione non si potrà andare oltre in quelli che chiamiamo piani spirituali, ecco quindi che quella parte inferiore può essere quella forza arcontica che ci tiene prigionieri come la vedono gli gnostici ma anche un utile strumento se guidata dalla parte superiore, non volevo negare la realtà del male ma solo metterla in luce da un punto di vista diverso.

Inutile poi dire che le due correnti corrispondono a classi di entità diverse, potremmo dire che alcune lavorano con le forze evolutive altre con quelle involutive, il punto però è che anche queste ultime hanno la loro ragione d'esistere...


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D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
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Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#16 arjanedda

arjanedda

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Inviato 15 febbraio 2017 - 02:43

Myfriend.
Da sempre, si è cercato un ingentilimento dei modi e nei pensieri.
La letteratura è piena di storie e incitamento a nobilitarsi.
"La bestia umana" di Emil Zola, è un avvincente romanzo diviso fra bene e male.
Appena lo Lessi ne fui colpita profondamente.
Pensai e penso, abbiamo dei buoni propositi, buoni insegnamenti, buoni freni e buona capacità di giudizio.
Ma se ci fanno un'offesa grave, come reagiamo?
La capacità di giudizio esce dal nostro corpo? Dagli occhi e dalla bocca ?
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#17 Myfriend

Myfriend

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Inviato 15 febbraio 2017 - 03:33

@arjanedda

 

Mi rifaccio a ciò che ha detto molto bene cthulhu. Non dobbiamo sopprimere la nostra natura inferiore, nè ritenerla negativa in senso assoluto sempre e comunque. Essa è uno strumento indispensabile da utilizzare quando serve (in fondo è ciò che ci ha consentito di arrivare fin qui attraverso miliardi di anni di evoluzione).

Vedi..nella concezione dell'io-inferiore e io-superiore non c'è una regola predefinita da seguire. Non c'è una serie di norme codificate da seguire.

Ma c'è da mettere in campo la propria capacità di analisi.

 

Se hai ricevuto una offesa grave e la tua valutazione ti porta a ritenere di aver ricevuto del "male" entra in gioco la tua intelligenza e la tua responsabilità nel valutare come agire. Si chiama "senso di responsabilità".

Ci si può e ci si deve difendere.

Ma, e questa è la novità, non spinti da un puro spirito di competizione. Ma spinti dal risultato di una analisi. La reazione è, cioè, una azione che nasce dalla "consapevolezza" e non dalla "inconsapevolezza" del leone-lupo-agnello-topo che sono dentro di noi.

 

Non c'è quindi una regola fissa da seguire.

Ma c'è da coltivare la "consapevolezza".

Sarà la tua consapevolezza a suggerirti cosa fare.


  • Cthulhu piace questo
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#18 fasiel

fasiel

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Inviato 15 febbraio 2017 - 03:57

bisogna fare come i cervi coi leoni,scappare e solamente scappare,mai attaccare,

fare la tartaruga  è male in mezzo a squali in mare



#19 arjanedda

arjanedda

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Inviato 15 febbraio 2017 - 03:58

Sì, contestavo il fatto che non è che improvvisamente arriva l'oriente che pensava meglio di noi e ci adegueremo?
Qualsiasi microscopico paese ha le sue persone sagge,
che hanno un immenso valore, anche se rimangono sconosciuti ai più.

#20 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 15 febbraio 2017 - 04:39

(Se un fantomatico dio instaurasse un suo regno eterno di sola pace e prosperità, non esisterebbe né pace né prosperità).

 

Molto vero, molto vero!!!!

 

Difatti la Gerusalemme Celeste  (il Regno di Dio) che scende in Terra per portare mille anni di pace e prosperità, profetizzata fin dall'antichità, contiene in sé il seme del "male" che porterà l'umanità alla fine del mondo definitiva, al Giudizio Finale.

 

Ma questo seme rimane occulto ai più per un periodo prolungato finché non verrà svelato.


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