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e se la terra fosse piatta???


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118 risposte a questa discussione

#101 Piter

Piter

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Inviato 26 settembre 2018 - 09:14

Io non so che pensare .

 

Dal video del prof. Barbero si evince che è dalle notte dei tempi che l' umanità sa che la terra è una sfera senza bisogno di aerei, satelliti ed altro (bastava osservare le fasi lunari ) ; Eratostene poi con un po' di matematica riesce a fare delle stime tuttora valide.

 

E' con l'avvento del web  che sta storia ha preso piede, per quale ragione poi si resta un mistero; cosa si vuole dimostrare ?  che le masse sono manipolabili fino all'inverosimile? 

 

Ma forse è il periodo storico e il movente è alla fine banale:  per un pugno di voti (o di like) :

 

http://www.popmag.it...ione-del-reale/

 

"

L’invenzione della realtà come politica

 

Il reale è l’immaginabile e l’immaginabile è il reale”. Un Hegel-zombie, resuscitato dai marchingegni del dott. Frankestein, probabilmente biascicherebbe qualcosa del genere dopo aver ascoltato le ultime dichiarazioni del Presidente Trump e del Ministro Toninelli:

Hegel-zombie non direbbe “irrazionale”, perché se c’è una cosa che unisce queste due frasi è il non essere irrazionali, anzi. Si tratta di affermazioni perfettamente razionali, ma che condividono un genere di razionalità che fa dell’illimitata pretesa di potere fantastico-trasformativo sulle cose il principio di costruzione della realtà umana. Le cose “non sono”, dunque “possono essere” fatte e disfatte a piacere: la loro norma è la mia fantasia. È così che Trump e Toninelli mostrano come la politica sia poesia totale, arte (da poiesis, che in greco indica proprio il “creare”, nel pensiero e nella realtà,  qualcosa che prima non c’era).

Per fermare l’emergenza migratoria in Spagna “basta costruire un muro nel Sahara, come quello che abbiamo fatto in Messico”

“L’obiettivo non è solo quello di rifare bene e velocemente il ponte Morandi, ma di renderlo un luogo vivibile, un luogo d’incontro in cui le persone si ritrovano, possono vivere, possono giocare, possono mangiare.”

 

....

"


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
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#102 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 27 settembre 2018 - 03:28

cosa si vuole dimostrare ? che le masse sono manipolabili fino all'inverosimile?


Senza dubbio è così. Ma altre riflessioni sono possibili. Lo scopo è screditare progressivamente tutti i ricercatori indipendenti in circolazione, per fare in modo che sulla piazza restano i soli "giornalisti" di regime (per motivi politici). Inoltre, questo dimostra che conoscere la realtà per molti non è tanto facile quanto sembra. Poiché sono spesso coloro che si credono risvegliati, a cadere nella trappola del Sistema delle Mafie legalizzate.



#103 Piter

Piter

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Inviato 27 settembre 2018 - 09:00

Sta storia si puo' inquadare in diversi modi:  ricorso al complotto, ricorso all'entità anonima e altri ancora su cui sorvolo, ossia tutto eccetto l'oggettività delle cose.

 

Dove ci portera' questo far leva sui pregiudizi  non lo so. Ma tanto anche questo far leva sui pregiudizi è storia vecchai come il mondo, ne parla il prof. Barbero nel video sulla terra piatta e il medioevo.


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#104 rsorrt

rsorrt

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Inviato 02 ottobre 2018 - 09:02

Che la terra non sia piatta è evidente però c'è una massa di gente che ne dubita fortemente in nome di complotti misteriosi.

 

Ora se il complottismo ottenebra la mente della gente su una cosa tanto chiara ed evidente come la rotondità della terra

figurarsi su cose del tutto meno evidenti e che richiedono preparazione scientifica !!!


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Non avere una meta è comunque una meta, e cercare è di per sé un obiettivo, al di là del contenuto. La vita non ha uno scopo, è solo un viaggio.
[Gao XingJian]


#105 Il Decimo

Il Decimo

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Inviato 02 ottobre 2018 - 09:22

Purtroppo non basta leggere, informarsi, guardare video ecc. per imparare... bisogna capire cosa si sta leggendo o guardando altrimenti sono solo informazioni deleterie. Ci vuole la capacità di ragionare e pensare con la propria testa, non pendere dalle labbra altrui. 



#106 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 02 ottobre 2018 - 11:11

Purtroppo non basta leggere, informarsi, guardare video ecc. per imparare... bisogna capire cosa si sta leggendo o guardando altrimenti sono solo informazioni deleterie. Ci vuole la capacità di ragionare e pensare con la propria testa, non pendere dalle labbra altrui.


Giusto. Ma sarebbe straordinario se si comprendesse che anche nel campo spirituale e in tutti gli altri campi vale lo stesso principio sacrosanto: per imparare cosa afferma una Rivelazione celeste "non basta leggere, informarsi, guardare video... bisogna capire cosa si sta leggendo o guardando altrimenti sono solo informazioni deleterie. Ci vuole la capacità di ragionare e pensare con la propria testa, non pendere dalle labbra altrui." Eppure, molti credenti pensano di aver già capito tutto sulle nostre origini sull'essere umano e sull'universo, sul passato sul presente e sul futuro dopo aver comprato una bibbia.
 

Che la terra non sia piatta è evidente però c'è una massa di gente che ne dubita fortemente in nome di complotti misteriosi.

Ora se il complottismo ottenebra la mente della gente su una cosa tanto chiara ed evidente come la rotondità della terra
figurarsi su cose del tutto meno evidenti e che richiedono preparazione scientifica !!!


Peggio ancora nel campo spirituale il quale senza alcun dubbio richiede preparazione interiore, ed un livello di coscienza ben preciso per "aprire le porte" quindi entrare laddove attingere la relativa conoscenza superiore.



#107 rsorrt

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Inviato 02 ottobre 2018 - 11:40

Giusto. Ma sarebbe straordinario se si comprendesse che anche nel campo spirituale e in tutti gli altri campi vale lo stesso principio sacrosanto: per imparare cosa afferma una Rivelazione celeste "non basta leggere, informarsi, guardare video... bisogna capire cosa si sta leggendo o guardando altrimenti sono solo informazioni deleterie. Ci vuole la capacità di ragionare e pensare con la propria testa, non pendere dalle labbra altrui." Eppure, molti credenti pensano di aver già capito tutto sulle nostre origini sull'essere umano e sull'universo, sul passato sul presente e sul futuro dopo aver comprato una bibbia.
 


Peggio ancora nel campo spirituale il quale senza alcun dubbio richiede preparazione interiore, ed un livello di coscienza ben preciso per "aprire le porte" quindi entrare laddove attingere la relativa conoscenza superiore.

beh il credente proprio in quanto tale crede che il suo testo sacro contenga tutte le risposte. Se non fosse così non sarebbe un credente ma un dubitante.

 

La religione moderna è l'umanesimo che ha tolto di mezzo dio sostituendolo con l'essere umano.

Allora mentre prima ciò che è giusto e sbagliato lo decretava Dio oggi lo decreta il singolo ma non secondo scienza, perchè nessuna scienza potrà mai condurre e dimostrare principi etici. L'umanesimo dichiara l'etica in base alla sensibilità individuale.

 

Se la società ritiene che l'aborto sia giusto allora diventa eticamente corretto e idem per tutto il resto.

Niente è per l'umanesimo male o bene a priori ma lo diventa in base a ciò che decide la società.

 

La religione moderna dell'umanesimo ha messo al centro dell'universo l'essere umano, il quale deve dare significato alla vita e a tutto il resto per conto suo visto che, di per se, nulla di ciò che esiste ha alcun significato. Se si rinuncia a dio allora si perde il progetto, lo scopo e il significato. Questi allora dovranno essere decisi dalle persone, dalle società.

 

E allora chi potrà mai dire che una cosa è giusta di per se laddove non esiste più un ente certificatore dell'etica quale Dio era ? E chi potrà mai dire che esiste un significato per l'universo laddove questo significato viene deciso di volta in volta dalle società esistenti ?

 

Il male e il bene, con l'umanesimo, diventano figli dei tempi. 


Non avere una meta è comunque una meta, e cercare è di per sé un obiettivo, al di là del contenuto. La vita non ha uno scopo, è solo un viaggio.
[Gao XingJian]


#108 Il Decimo

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Inviato 02 ottobre 2018 - 12:47

Un credente (Cristiano, Musulmano, Buddista ecc.) è giusto che creda nei propri testi sacri... l'importante è che li legga cercando di capire cosa sta leggendo per poi ragionarci su. 

Non è che adesso il Cristiano è un credulone solo perchè ha un testo da leggere e studiare e chi segue la new age è un illuminato... 


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#109 thor555

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Inviato 03 ottobre 2018 - 11:54

Scusate se non ho letto tutto, il 3d perché è lunghetto, volevo solo dire che in effetti ci sono diversi punti presentati dalla teoria della piatta che effettivamente non tornano. Ho seguito in particolare su youtube queste discussioni, a parte le considerazioni dei cialtroni che rispondono con insulti nessuno ha mai saputo spiegare come è possibile che si vedano oggetti ad una distanza notevolmente maggiore a quella che la curvatura terrestre (così come viene riportata) dovrebbe permettere. Ci sono decine e decine di esperimenti e di foto pubblicate, in Italia uno dei casi più citati riguarda diverse foto che, fatte da Genova o zone limitrofe, mostrano la corsica, che è a 190 km. Se sei al livello del mare secondo i calcoli standard (considerando di avere un altezza di 1,70) avresti una visibilità di soli 5km! La Corsica ha delle montagne alte 2700 metri, secondo i calcoli si potrebbe vedere in effetti la cima delle montagne, ma non certamente la costa che invece si vede in tutte le foto. Nessuno degli agguerriti difensori della tesi ufficiale ha mai saputo rispondere a questa domanda. Aggiungo che io volo spesso in aereo e non si vede assolutamente nessuna curvatura, del resto ci sono filmati fatti con palloni sonda arrivati fino a 35000 mt di altezza che mostrano un orizzonte assolutamente piatto, e quindi, se anche ci fosse una curvatura, non si potrebbe certamente vedere da un aereo che vola a 12000 mt massimo.

Poi c'è tutta la questione relativa alla NASA, che continuamente viene colta in fallo nel presentare foto o filmati che presentano palesi falsità. Insomma, se uno non ha il lavaggio del cervello prima di prendere una posizione dovrebbe documentarsi molto molto bene.


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#110 Piter

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Inviato 04 ottobre 2018 - 01:58

Il fatto che i servizi della NASA (foto, video relazioni etc) siano di un livello tale che hanno riempito i 3ad di mezzo mondo di polemiche di ogni tipo non implica nulla di piu' se non il fatto che questo è il ivello a cui la mancanza di serietà della politica ha fatto precipitare le cose di scienza .

 

E la mancanza di serietà di certi ambienti politici reazionari - perchè di questo si tratta anche nel caso della terra piatta - continua a fomentare processi irrazionali non ho capito poi per quale scopo,   per quale guadagno finale.

 

Che la terra non sia piatta e che sia sferica (anzi sia un geodie) è un fatto, non un' ipotesi, non è un complotto.


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#111 rsorrt

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Inviato 04 ottobre 2018 - 09:57

Un credente (Cristiano, Musulmano, Buddista ecc.) è giusto che creda nei propri testi sacri... l'importante è che li legga cercando di capire cosa sta leggendo per poi ragionarci su. 

Non è che adesso il Cristiano è un credulone solo perchè ha un testo da leggere e studiare e chi segue la new age è un illuminato... 

Un testo sacro non necessita di ragionamento ma di fede e la fede implica credere senza dubbio alcuno.

Il ragionamento viene ma sopra la fede.

L'esegesi non dubita di dio eppure ragiona.

 

Se mi dicono che dio è buono e giusto e misericordioso o ci credo ciecamente oppure se applico il ragionamento non torna più nulla:

la vita per vivere deve divorarne altra

le malattie uccidono gente innocente

nascono bambini malati, morti, sofferenti

ecc ecc

tutto questo contraddice in modo inconfutabile ogni supposta bontà onnipotente divina.

Se dio è onnipotente allora il male del mondo lo vuole pur potendolo evitare, quindi non è più buono.

Se dio è buono allora non è onnipotente proprio perchè ci sono mali che dovrebbe togliere come la nascita di bambini malati o la catena alimentare. Se è onnipotente avrebbe potuto trovare un sistema diverso per far campare la vita.

 

Ragionando sul mondo nessuna religione ha senso.


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#112 Il Decimo

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Inviato 04 ottobre 2018 - 01:49

Un testo può essere letto e compreso... sacro o non sacro. C'è chi ha fede e comunque ragiona e ricerca.



#113 giuliano47

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Inviato 05 ottobre 2018 - 09:27

 diverse foto che, fatte da Genova o zone limitrofe, mostrano la corsica, che è a 190 km. Se sei al livello del mare secondo i calcoli standard

La maggior parte di Genova pero' e' in zona collinare, non e' al livello del mare.



#114 suehprom

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Inviato 09 ottobre 2018 - 10:30

non dico sia piatta, ma effettivamente mi sono sempre chiesto come al polo sud non ci si renda conto di stare a testa in giù…capisco la forza di gravità,ma comunque mi pare ugualmente strano

https://www.dailybes...iatta-le-prove/

 

Puo essere che la terra e piatta! al polo sud e vero che siamo tutti a testa in giù ... non ci avevo mai pensato... secondo me tante volte ci racontano le cose che non sono vere per farci stare zitti



#115 suehprom

suehprom

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Inviato 09 ottobre 2018 - 11:54

Ragionando sul mondo nessuna religione ha senso.

 

Ha senso se facciamo del Bene :)



#116 G.a.b.r.i.e.l

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Inviato 11 ottobre 2018 - 08:04

beh il credente proprio in quanto tale crede che il suo testo sacro contenga tutte le risposte. Se non fosse così non sarebbe un credente ma un dubitante.


C'è però un equivoco, sempre presente nelle discussioni sullo "spirito".

Un testo "sacro" non serve per inculcare dati (veri o falsi che siano) nel fedele di turno bensì per aiutarlo a ricordare chi o cosa lui è, per aiutarlo a ragionare -inizialmente- e per aiutarlo a ri-Conoscersi, successivamente. Infatti, la ragione non ha mai ragione ma è la coscienza quella "superiore" che dovrebbe essere destata dal sonno, ed è il suo livello che determina il tuo risveglio. La mente, se sopravvalutata, può solo portarti fuori strada in quanto non è in grado di sostituire la coscienza. La verità sugli esseri umani andrebbe percepita, non studiata perché la nostra vera natura è Amore, una cosa incomprensibile per la mente convenzionale di un uomo ordinario. La mente semmai dev'essere sgombrata dalle opinioni, illusioni, superstizioni e credenze di ogni genere affinché potesse risultare efficiente - e realmente funzionante laddove è necessario utilizzarla per breve tempo. La verità sugli umani si trova negli umani stessi, ovvio, ovvero nel loro DNA anticamente detto "anima". Ed è la coscienza (superiore) lo strumento adatto per attingere correttamente i dati atemporali da quella Sorgente antichissima (anima-dna), non certo la mente la quale invece prende informazioni dalla memoria biologica temporale, di solito e spesso riempita di fake news - fin dalla nascita del contenitore/forma/corpo terrestre. Queste informazioni (random) sono il passato dell'uomo dormiente. La coscienza (quando attiva) è il suo presente ed è esclusivamente nel presente che può trovarsi la verità su un essere umano. Le scritture come ad esempio la "bibbia" quando trascritte e tradotte da esperti (non sempre accade) sono la promemoria di quanto è inscritto nel nostro Codice Genetico, e non un libro da "imparare a memoria" come fosse estraneo alla nostra quotidianità, alla nostra natura; il suo contenuto dovrebbe essere capito altrimenti inutile leggere, cioè il lettore deve capire cosa e perché intendeva dire un determinato autore, non basta fidarsi dell'interpretazione di un prete, papa, cardinale, pastore, storico. Per essere valido è un lavoro al 100% individuale. E purtroppo molti non sanno che capire il messaggio di un testo come la Bibbia non è possibile senza "requisiti minimi" richiesti appunto per tale opera immane qual'è il "riconoscersi". I requisiti minimi sono 1.) vivere nell'era scientifica e effettivamente avere una mentalità scientifica per comprendere in modo autonomo i "ragionamenti" dell'ipotetico creatore, oppure 2.) invitare lo "Spirito Santo" affinché ti guidasse passo passo attraverso la selva oscura - il labirinto mentale di un "uomo qualunque". A questo punto, i testi religiosi originali una volta saputo cosa vi è scritto veramente (e perché), servono solo per confermare ciò che hai scoperto dentro di te. Semplicemente "credere" non ti salva né ti illumina, peggio ancora se uno nemmeno ha capito cosa hanno detto gli "autori sacri" al di là dei nostri preconcetti e pregiudizi sulla "spiritualità". Inoltre testi sacri a volte contengono esercizi -spirituali e non solo- che avrebbero lo scopo di renderti più sensibile alle "frequenze dell'Essere". Questi esercizi, se praticati producono frutti, dunque ti cambiano (in meglio). Soltanto letti e basta non portano nessun risultato, per questo motivo i praticanti di un Culto (qualsiasi) sono contenti, mentre gli osservatori esterni/ simpatizzanti/ tuttologi si lamentano, e criticano. Occorre essere veri praticanti senza fingere e senza sottovalutarsi ovviamente, non è sufficiente la "tessera" del partito spiritual-religioso del momento, un battesimo, e la frequentazione regolare oppure occasionale di un tempio.
 

La religione moderna è l'umanesimo che ha tolto di mezzo dio sostituendolo con l'essere umano.


Per me ognuno ha diritto di crearsi una propria religione di cui sarà l'unico fondatore e membro quindi il problema dell'imposizione direi che non si pone perché tutti sono liberi, ognuno sceglie o sceglie di non scegliere. Tuttavia, la responsabilità dell'insuccesso cade interamente su di lui. Se la sua Dottrina non gli indica la realtà fisica e la realtà spirituale ma un ulteriore abbaglio, non può incolpare qualcun altro. Si dice: se la tua religione non ti cambia, tu cambia religione. Perciò, ne esistono diverse inclusa quella che tu stesso potresti concepire un giorno. Perché cambiare? Beh, perché nessuno è perfetto, c'è sempre da imparare, no? Se uno pensa che la RealtàAutentica è quella che ha sempre vissuto, allora non ha bisogno di istruzione e religioni, sa tutto lui. Se invece uno
è riuscito a percepire frammenti di altre modalità di essere, e/o intuisce l'esistenza di qualcosa che va molto oltre il sistema precostituito in questo mondo, ma non trova la porta per entrare per usufruire pienamente di tutto quello che gli spetta, è logico che inizia a cercare queste porte e le relative chiavi nelle religioni originarie, costui diventa un iniziato, e, gradino dopo gradino la sua visuale viene ampliata ed irrompe sul palcoscenico della sua esistenza la Chiara Visione della realtà. Perché si rivolge alle religioni? Perché le loro scritture descrivono certi esseri umani (erroneamente chiamati dèi) che dichiarano di aver già "viaggiato" e vissuto nelle regioni ignote suddette, dentro e fuori - e senza l'uso di sostanze psicoattive. Non ha importanza, se il "fedele" ovvero Adepto accetta o nega un dio prima di accostarsi ad una simile ricerca perché l'obiettivo non è scoprire dio ma scoprire la verità (realtà), e se la realtà non prevede nessun dio non lo scoprirà e se la realtà prevede un dio o più dèi, lo scoprirà o li scoprirà senza alcun dubbio. Credere in dio non è vincolante per progredire spiritualmente, anzi. Se c'è un dio, sicuramente non si chiama "dio". E se c'è un creatore della vita sulla Terra, non vuole essere creduto ma contattato. Amare è comunicare, e se lui è amore, soltanto contattandolo puoi trasmettere e ricevere amore, la nostra (e sua) vera natura. Che senso avrebbe, essere Amore, se poi non lo trasmetti non lo ricevi ma ti isoli energeticamente, edificando muri dentro e fuori di te? Se la religione moderna è l'umanesimo, a me sta bene. Però se "credere nell'uomo" nelle sue potenzialità non porta l'uomo moderno a riconoscersi per quello che veramente è fin dal principio (Essere, Coscienza, Amore), la sua religione pare deleteria.
 

Allora mentre prima ciò che è giusto e sbagliato lo decretava Dio oggi lo decreta il singolo


"Giusto" non è quello che un dio afferma sia giusto, ma giusto è qualcosa che corrisponde alla modalità di essere naturale dell'uomo originario, sano di mente e risvegliato (vigile). Se uno ha bisogno di un dio per non uccidere e non rubare, o per amare, vuol dire che è malato di mente, perché un cervello senza amore è un cervello malato e perché la nostra natura è quella che è, nessuno può ingannare se stesso. Sbagliato dunque è quello che danneggia te stesso e il prossimo, ma anche l'ambiente e il pianeta. Un uomo giusto non ha bisogno delle istruzioni "divine" il criminale però sì in quanto la sua mente non funziona e la coscienza che "ha" (è), non è stata riattivata. Per questo ha bisogno dei consigli di un "dio" o chi per lui o di un'autorità e se continua a non guarire, anche di comandamenti. Per il suo bene, poiché chi scava una fossa è il primo a caderci e se il cieco guida un altro cieco entrambi cadono nella buca - sopra menzionata. E' amore, per i suoi figli di un altro mondo, a spingere il creatore (ipotetico), o creatori, a dettare comandamenti e consigli, a chi ne ha bisogno.
 

ma non secondo scienza, perchè nessuna scienza potrà mai condurre e dimostrare principi etici. L'umanesimo dichiara l'etica in base alla sensibilità individuale.


E compie un errore madornale. Quando il sistema sensoriale di un essere umano trasmette fedelmente le informazioni esterne al cervello, senza filtri mentali, e quando la coscienza ha l'accesso al DNA, quell'uomo è capace di essere "dio di se stesso" perché le stesse informazioni che trova "in basso" (sulla Terra) il vero cristiano il vero musulmano il vero ebreo trova "in alto" (in Cielo). Ma quando il sistema sensoriale di un essere umano non trasmette fedelmente le informazioni esterne al cervello e quando la coscienza non ha l'accesso al DNA ovvero Anima, quell'uomo avendo una visione totalmente distorta di se stesso e degli altri non è capace di essere "dio di se stesso" perché le informazioni che trova "in basso" (sulla Terra) non hanno nulla a che fare con la realtà e verità depositata "in alto" (in Cielo). E, più uno vola in alto quindi più si convince di sapere tutto, e più la sua caduta sarà terribile quando sarà smascherata l'ideologia che lo muove, è come spegnere all'improvviso, e senza avviso, tutti i motori di un aeroplano... Perché c'è uomo e uomo, non chiunque conosce se stesso e di conseguenza non chiunque conosce l'universo. Eppure, la Legge Cosmica di causa-effetto o semina-raccolta non ammette l'ignoranza.
 

Se la società ritiene che l'aborto sia giusto allora diventa eticamente corretto e idem per tutto il resto.


Non puoi anticipare i tempi, almeno a livello di massa. Quando ognuno di noi sarà se stesso a 360°, saprà darsi la risposta corretta - e uguale per tutti - alla domanda se l'aborto è "come pagare il sicario" (cit.) o una cosa naturale, non un metodo contraccettivo ma una delle possibili soluzioni alle gravidanze indesiderate che spesso generano nuovi DNA, nuove anime sofferenti, infelici soprattutto considerando le condizioni di vita attuali e il fatto che siamo troppi e la popolazione nel Sistema Solare aumenta sempre di più pur sapendo che non c'è spazio per ospitare un numero infinito di esseri umanoidi da queste parti. Prima o poi, dovremmo fermarci. O ci fermerà un'atomica. Perché la verità è una.
 

Niente è per l'umanesimo male o bene a priori ma lo diventa in base a ciò che decide la società.


Un conto è organizzare la società, un conto è cercare la verità. Una società è un'entità locale, che si colloca in uno spazio e in un tempo la verità invece riguarda tutti quanti, non dipende dallo spazio e dal tempo. Sono due attività molto differenti.
 

La religione moderna dell'umanesimo ha messo al centro dell'universo l'essere umano, il quale deve dare significato alla vita e a tutto il resto per conto suo visto che, di per se, nulla di ciò che esiste ha alcun significato. Se si rinuncia a dio allora si perde il progetto, lo scopo e il significato. Questi allora dovranno essere decisi dalle persone, dalle società.


Più che decidere a caso, sarebbe meglio impegnarsi nella ricerca della vera natura degli esseri umani - cellule viventi che compongono l'organismo chiamato umanità.
 

E allora chi potrà mai dire che una cosa è giusta di per se


Finché ognuno non scopre la sua vera natura, nessuno lo deve fare. Tirando a indovinare si ha un'altissima probabilità di affermare assurdità che, tra l'altro, nessuno può verificare.
 

laddove non esiste più un ente certificatore dell'etica quale Dio era ?


Mica lo era, quando c'era. Si limitava a giocare con gli umani. Nel senso nobile del termine. Non è che prima sapevamo la verità, si credeva nel verbo del primo venuto, a volte il primo venuto era Dio altre volte un Daimon generico.
 

E chi potrà mai dire che esiste un significato per l'universo laddove questo significato viene deciso di volta in volta dalle società esistenti ?


Nessuno ci obbliga a dover conoscere il o un significato, sarebbe anche un po' presuntuoso voler appiccicare etichette dappertutto. E' giusto che la vita non abbia alcun significato, in modo da permettere a te, essere umano, di cercarlo, volendo; e di assegnare il significato alle cose a seconda della tua Volontà e il Dharma genetico-animico prezioso unico e irripetibile, la famosa "scintilla divina" in noi. Quanto al significato dell'infinito, quello è funzionale al significato che l'indivduo ha dato alla propria esistenza. Del resto ogni uomo vede lo spaziotempo esterno con gli stessi occhi con i quali prima ha guardato se stesso. Si intende dentro e fuori.
 

Il male e il bene, con l'umanesimo, diventano figli dei tempi.


Il male è perdere tempo, e questo in ogni tempo. Il bene è approfittare del dono della vita perché si vive una sola volta (spiacente niente reincarnazione) per imparare ad essere felici, il nostro stato naturale previsto nel progetto. Gli atomi del suolo che si sono raggruppati per formare me e te meritano molto più della banale rassegnazione, quella dell'evoluzionista che si crede una scimmia nata per errore, per caso senza speranza, e senza futuro. Noi siamo materia, infinito che prende coscienza di se stesso, e soltanto in quei momenti quando prende coscienza di se stesso diventa "spirito" ed è in grado di "accantonare", superare l'illusione della non-speranza e del non-futuro. In effetti chi non coglie l'attimo non avrà futuro.
 

Un testo sacro non necessita di ragionamento ma di fede e la fede implica credere senza dubbio alcuno.


E' necessario ragionare per confrontare quanto letto con quanto vissuto fino a quel giorno. Ad esempio, c'è un detto: quando l'allievo è pronto, il maestro appare. E non è una battuta, il meccanismo è esattamente quello. La verità su un determinato argomento/ aspetto della realtà la scorgi solo dopo che l'hai toccata/ incontrata/ affrontata nella vita quotidiana, dopo di che leggendo testi ispirati dall'alto e rivelazioni la mente si apre alla comprensione di quanto letto e vissuto - cosa impossibile senza l'esperienza diretta del vissuto indipendentemente dal tuo background religioso. Leggere e basta serve a poco o niente. Crederci, è peggio, perché non sai in che cosa tu credi, a questo punto meglio babbo natale. Leggere e basta, logicamente genera tanti dubbi, anche perché il significato profondo del testo non è quasi mai il significato che appare. E' la coscienza (superiore) o in alternativa lo Spirito Santo che dovrebbe guidarti ad aprire la Bibbia solo DOPO aver vissuto un avvenimento specifico significativo, per cercare la spiegazione approfondita nelle rivelazioni celesti, ammesso che tu abbia effettivamente bisogno di quella spiegazione "esterna" perché quella interiore ti sembra ancora inaffidabile per mancanza di esperienza spirituale e di esercizi spirituali. In seguito alla comprensione di quello che hai vissuto in prima persona e alla luce delle dichiarazioni del creatore tramite i suoi inviati, o profeti, tu puoi liberamente scegliere se "fidarti" dell'autore di quel testo. Solo se consideri autentico il testo in questione consultato quindi dopo il confronto con il tuo vissuto, è giusto decidere di "credere" avendo già le prove dirette o indirette più che sufficienti e nessuno potrebbe farti cambiare idea con "ragionamenti umani". Nel gergo religioso, "credere" vuol dire impegnarsi a sperimentare - e soprattutto verificare quello che è scritto nelle scritture antiche o recenti sulle quali sono state fondate le varie Religioni. Ha senso "credere" quando sai di credere in una verità. Non ha senso credere in qualsiasi cosa o nelle menzogne dell'oppositore. Il fatto che una frase la leggi nella Bibbia non sognifica assolutamente che è vera (originale) e che dice la verità, anche se autentica. E' il tuo vissuto di volta in volta a indicarti in modo inequivocabile (quando però lo spirito-coscienza sono attivi) la qualità di un testo e di conseguenza del suo autore. Esistono lettori della Bibbia seri e lettori della Bibbia superficiali inoltre c'è la comprensione parziale del testo e la comprensione totale del testo. Nella parziale tu comprendi cosa l'autore intendeva dire ma non comprendi come mai quello che viene descritto funziona in quel modo e non in un altro, è il caso delle epoche prescientifiche. Nella totale tu comprendi entrambe le cose - oggi è possibile. I cristiani al tempo di Yahshua potevano raggiungere una comprensione parziale e questa bastava per salvarsi. Adesso è diverso, i tempi sono cambiati, è meglio cercare di raggiungere una comprensione totale dei Mondi. In ogni caso né ieri né oggi nessuno si salva senza la compensione almeno parziale della realtà che ci circonda dentro e fuori di noi. Quella parziale permette di sapere con certezza in cosa credi e perché. Quella totale ti permette di comprendere le scelte del creatore, o dei creatori come se tu fossi al posto della Sorgente di vita. Noi saremo giudicati non in base al fatto se abbiamo semplicemente creduto ma in base al fatto se abbiamo "creduto" nella verità. Quindi - prima è necessario scoprire la verità e accertarsi che quella è La verità tramite l'esperienza diretta. Solo successivamente ci viene chiesto di credere, ovvero di considerare i consigli che precedentemente abbiamo riconosciuto come autentici. Solo un Dio pazzo pretenderebbe dai suoi fedelissimi di credere ciecamente in qualsiasi cosa è stata scritta in un libro perché la lettera uccide mentre lo spirito vivifica. Spirito è sinonimo di intelligenza e coscienza, non di stupidità ottusa. Credere per errore o per caso non ha niente a che vedere con il "Cristianesimo" originario. La distinzione tra il giusto/ san(t)o e il criminale/ "peccatore" non sta nel credere o non credere, ma nel scegliere in cosa credere, e sapere il perché di quella scelta. Tutti credono in qualcosa o qualcuno, la gente anche non-credente è ripiena di ideologie di varia tipologia. Tutti i cristiani credono nella bibbia e nel dio biblico ma pochissimi cristiani si salvano. E' facile capire perché. E' perché la stragrande maggioranza non sa in cosa crede e perché. Ma quando non credi nella verità, automaticamente credi nella menzogna. E quando uno crede nella menzogna le sue opere sono opera del diavolo. Tanti cristiani seguono il diavolo senza saperlo.
 

Il ragionamento viene ma sopra la fede.
L'esegesi non dubita di dio eppure ragiona.


Nessuno si sottomette al diktat di un dio che non ha conosciuto. Fa finta. Ed è facile verificare che fanno finta; le loro opere li seguono nell'Abisso. Nessuno di loro darebbe la vita per il fratello della stessa denominazione, figuriamoci per un "negro". Ecco la prova dell'inganno. Il "Cristo" ha dato la vita per il bandito di turno. La differenza, pare evidente. Un "ragionamento" basato sulla fede casuale vale zero, il procedimento corretto è esattamente l'opposto. E uno solo fa il contrario di quanto andrebbe fatto: l'hanno chiamato Satan. Chi sa perché..
 

Se mi dicono che dio è buono e giusto e misericordioso o ci credo ciecamente oppure se applico il ragionamento non torna più nulla:


La mente mente. Ogni ragionamento è fallace, se parte da un'illusione... Ogni credenza è vana quando uno crede di credere.
 

la vita per vivere deve divorarne altra
le malattie uccidono gente innocente
nascono bambini malati, morti, sofferenti
ecc ecc
tutto questo contraddice in modo inconfutabile ogni supposta bontà onnipotente divina.


E a te cosa importa se alcuni animali mangiano altri animali ad esempio, sono robot biologici preprogrammati in modo differente dagli esseri umani e già perfettamente preparati per quel "destino". Dove sta scritto che le malattie uccidono gente innocente? I bambini nascono malati, perché i loro genitori così hanno voluto, inquinando e avvelenando il pianeta con pensieri farmaci e alimenti tossici, con il fumo attivo e passivo droga alcool radiazioni nucleari e con la geoingegneria clandestina, l'amianto, uranio impoverito, giocattoli cancerogeni e non ho tempo per continuare qui la lista è lunga. I bambini nascono morti per le stesse e altre ragioni che non sono un mistero. Le persone soffrono perché si rifiutano di imparare a essere felici per poter sfruttare tutto il loro potenziale energetico, psicofisico e spirituale. Per quale motivo un Dio dovrebbe intervenire? Per dimostrare che il più forte è lui? Per dimostrare che è più furbo di codesti genitori delinquenti? Non sarebbe il compito nostro, giudicare i criminali della Terra? Secondo me sì, e chi non li giudica apertamente, partecipa allegramente alle loro opere - contenti loro contenti tutti. Tanto l'umanità ha già condannato se stessa, sentenza di morte eterna è stata pronunciata dai governatori della Terra votati dagli "innocenti" e fomentati dal Principe delle Tenebre che adorano nei discorsi, film, videgiochi. Ed anche nelle chiese, moshee, sinagoghe.
 

Se dio è onnipotente allora il male del mondo lo vuole pur potendolo evitare, quindi non è più buono.
Se dio è buono allora non è onnipotente proprio perchè ci sono mali che dovrebbe togliere come la nascita di bambini malati o la catena alimentare. Se è onnipotente avrebbe potuto trovare un sistema diverso per far campare la vita.


Il mondo inteso come infinito è perfetto così com'è. Il problema degli illuministi positivisti e scientisti è non saper separare capre dalle pecore - in questo caso i vari Mondi abitati, dai loro abitanti. Un creatore non deve imporre la verità (amore, dunque felicità) alle creature dei mondi primitivi perché la libertà è più importante della giustizia. La vita cosciente non ha senso se gli altri o le divinità ti dicono cosa devi fare. Un conto sono i Mondi, un conto sono i suoi abitanti. I Mondi sono sempre perfetti, i suoi abitanti non sempre, ma lasciarli progredire da soli non è un errore come pensano i benpensanti, bensì una "necessità superiore", un Archetipo irrinunciabile dal quale dipende l'equilibrio del Tutto. Invece di chiamare un dio in aiuto, sarebbe più onesto rimboccarsi le maniche e spremersi le meningi, c'è tanto da fare per riportare questo mondo estremamente primitivo in ordine, per renderlo un Paradiso in Terra, come dovrebbe essere.
 

Ragionando sul mondo nessuna religione ha senso.


Lamentarsi è facile. E' umano. Ma non è tanto ragionevole.
 

Non è che adesso il Cristiano è un credulone solo perchè ha un testo da leggere e studiare e chi segue la new age è un illuminato...


I credenti convenzionali, e credenti new age, stanno sullo stesso livello nel loro insieme perché gli appartenenti a entrambe le categorie -parlo della maggioranza e delle tendenze- si aggrappano a concetti apparentemente affascinanti senza mai compiere la loro parte spesso nemmeno si chiedono qual'è la loro parte. Il cristiano standard legge un Libro che gli altri hanno detto che sarebbe "sacro", il seguace standard di un culto new age ascolta le canalizzazioni delle entità su youtube, entità che gli altri hanno detto che sarebbero "importanti". Nessuno dei due verifica niente, nessuno dei due comprende quello che legge e ascolta. Ora, la differenza dove sta?
 

Un testo può essere letto e compreso... sacro o non sacro. C'è chi ha fede e comunque ragiona e ricerca.


Appunto soltanto dopo aver compreso un testo, si può scegliere se adeguarsi al suo contenuto/ confermarlo, approvarlo, oppure ignorarlo. Noi esseri umani per nostra natura ci fidiamo di persone responsabili e non ci fidiamo di persone irresponsabili o deresponsabilizzanti. Così dovrebbe essere anche nella religione. Si crede in qualcosa già personalmente verificato.



#117 Preferiscovivere

Preferiscovivere

    Inniò

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Inviato 11 ottobre 2018 - 03:24

La mia teoria sarebbe la seguente: si la terra è sferica, ma noi ci troviamo all'interno di questa sfera. Tutto ciò che c'è all'interno della sfera potrebbe essere piatto ed è lì che noi poggiamo i piedi, tutto ciò che racchiude la terra, però, potrebbe essere sferico. 

 

Voi cosa ne pensate? 

ma guarda che è più o meno quello che sostengono i terrapiattisti (o alcuni di essi) da quel poco che ho seguito (sempre se ho capito bene quanto hai scritto).

ovvero che la terra sarebbe un disco piatto con al di sopra una cupola (il cielo con le stelle) e al di sotto un'altra cupola (il sottosuolo/mondo inferiore/chiamalo come vuoi). quindi guardandola dall'esterno risulterebbe cmq una sfera, solo che noi ci muoveremmo su un suolo piatto.


il caffè ti aiuta a vedere il mondo con occhi diversi: prima di berlo ti fa schifo, dopo paura


#118 Piter

Piter

    Utente Full

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Inviato 11 ottobre 2018 - 11:02

Non so perchè ma mi viene in mente una canzone di Battiato:

 


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#119 rsorrt

rsorrt

    Utente Esperto

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Inviato 16 ottobre 2018 - 05:16

C'è però un equivoco, sempre presente nelle discussioni sullo "spirito".

Un testo "sacro" non serve per inculcare dati (veri o falsi che siano) nel fedele di turno bensì per aiutarlo a ricordare chi o cosa lui è, per aiutarlo a ragionare -inizialmente- e per aiutarlo a ri-Conoscersi, successivamente. Infatti, la ragione non ha mai ragione ma è la coscienza quella "superiore" che dovrebbe essere destata dal sonno, ed è il suo livello che determina il tuo risveglio. La mente, se sopravvalutata, può solo portarti fuori strada in quanto non è in grado di sostituire la coscienza. La verità sugli esseri umani andrebbe percepita, non studiata perché la nostra vera natura è Amore, una cosa incomprensibile per la mente convenzionale di un uomo ordinario. La mente semmai dev'essere sgombrata dalle opinioni, illusioni, superstizioni e credenze di ogni genere affinché potesse risultare efficiente - e realmente funzionante laddove è necessario utilizzarla per breve tempo. La verità sugli umani si trova negli umani stessi, ovvio, ovvero nel loro DNA anticamente detto "anima". Ed è la coscienza (superiore) lo strumento adatto per attingere correttamente i dati atemporali da quella Sorgente antichissima (anima-dna), non certo la mente la quale invece prende informazioni dalla memoria biologica temporale, di solito e spesso riempita di fake news - fin dalla nascita del contenitore/forma/corpo terrestre. Queste informazioni (random) sono il passato dell'uomo dormiente. La coscienza (quando attiva) è il suo presente ed è esclusivamente nel presente che può trovarsi la verità su un essere umano. Le scritture come ad esempio la "bibbia" quando trascritte e tradotte da esperti (non sempre accade) sono la promemoria di quanto è inscritto nel nostro Codice Genetico, e non un libro da "imparare a memoria" come fosse estraneo alla nostra quotidianità, alla nostra natura; il suo contenuto dovrebbe essere capito altrimenti inutile leggere, cioè il lettore deve capire cosa e perché intendeva dire un determinato autore, non basta fidarsi dell'interpretazione di un prete, papa, cardinale, pastore, storico. Per essere valido è un lavoro al 100% individuale. E purtroppo molti non sanno che capire il messaggio di un testo come la Bibbia non è possibile senza "requisiti minimi" richiesti appunto per tale opera immane qual'è il "riconoscersi". I requisiti minimi sono 1.) vivere nell'era scientifica e effettivamente avere una mentalità scientifica per comprendere in modo autonomo i "ragionamenti" dell'ipotetico creatore, oppure 2.) invitare lo "Spirito Santo" affinché ti guidasse passo passo attraverso la selva oscura - il labirinto mentale di un "uomo qualunque". A questo punto, i testi religiosi originali una volta saputo cosa vi è scritto veramente (e perché), servono solo per confermare ciò che hai scoperto dentro di te. Semplicemente "credere" non ti salva né ti illumina, peggio ancora se uno nemmeno ha capito cosa hanno detto gli "autori sacri" al di là dei nostri preconcetti e pregiudizi sulla "spiritualità". Inoltre testi sacri a volte contengono esercizi -spirituali e non solo- che avrebbero lo scopo di renderti più sensibile alle "frequenze dell'Essere". Questi esercizi, se praticati producono frutti, dunque ti cambiano (in meglio). Soltanto letti e basta non portano nessun risultato, per questo motivo i praticanti di un Culto (qualsiasi) sono contenti, mentre gli osservatori esterni/ simpatizzanti/ tuttologi si lamentano, e criticano. Occorre essere veri praticanti senza fingere e senza sottovalutarsi ovviamente, non è sufficiente la "tessera" del partito spiritual-religioso del momento, un battesimo, e la frequentazione regolare oppure occasionale di un tempio.
 


Per me ognuno ha diritto di crearsi una propria religione di cui sarà l'unico fondatore e membro quindi il problema dell'imposizione direi che non si pone perché tutti sono liberi, ognuno sceglie o sceglie di non scegliere. Tuttavia, la responsabilità dell'insuccesso cade interamente su di lui. Se la sua Dottrina non gli indica la realtà fisica e la realtà spirituale ma un ulteriore abbaglio, non può incolpare qualcun altro. Si dice: se la tua religione non ti cambia, tu cambia religione. Perciò, ne esistono diverse inclusa quella che tu stesso potresti concepire un giorno. Perché cambiare? Beh, perché nessuno è perfetto, c'è sempre da imparare, no? Se uno pensa che la RealtàAutentica è quella che ha sempre vissuto, allora non ha bisogno di istruzione e religioni, sa tutto lui. Se invece uno
è riuscito a percepire frammenti di altre modalità di essere, e/o intuisce l'esistenza di qualcosa che va molto oltre il sistema precostituito in questo mondo, ma non trova la porta per entrare per usufruire pienamente di tutto quello che gli spetta, è logico che inizia a cercare queste porte e le relative chiavi nelle religioni originarie, costui diventa un iniziato, e, gradino dopo gradino la sua visuale viene ampliata ed irrompe sul palcoscenico della sua esistenza la Chiara Visione della realtà. Perché si rivolge alle religioni? Perché le loro scritture descrivono certi esseri umani (erroneamente chiamati dèi) che dichiarano di aver già "viaggiato" e vissuto nelle regioni ignote suddette, dentro e fuori - e senza l'uso di sostanze psicoattive. Non ha importanza, se il "fedele" ovvero Adepto accetta o nega un dio prima di accostarsi ad una simile ricerca perché l'obiettivo non è scoprire dio ma scoprire la verità (realtà), e se la realtà non prevede nessun dio non lo scoprirà e se la realtà prevede un dio o più dèi, lo scoprirà o li scoprirà senza alcun dubbio. Credere in dio non è vincolante per progredire spiritualmente, anzi. Se c'è un dio, sicuramente non si chiama "dio". E se c'è un creatore della vita sulla Terra, non vuole essere creduto ma contattato. Amare è comunicare, e se lui è amore, soltanto contattandolo puoi trasmettere e ricevere amore, la nostra (e sua) vera natura. Che senso avrebbe, essere Amore, se poi non lo trasmetti non lo ricevi ma ti isoli energeticamente, edificando muri dentro e fuori di te? Se la religione moderna è l'umanesimo, a me sta bene. Però se "credere nell'uomo" nelle sue potenzialità non porta l'uomo moderno a riconoscersi per quello che veramente è fin dal principio (Essere, Coscienza, Amore), la sua religione pare deleteria.
 


"Giusto" non è quello che un dio afferma sia giusto, ma giusto è qualcosa che corrisponde alla modalità di essere naturale dell'uomo originario, sano di mente e risvegliato (vigile). Se uno ha bisogno di un dio per non uccidere e non rubare, o per amare, vuol dire che è malato di mente, perché un cervello senza amore è un cervello malato e perché la nostra natura è quella che è, nessuno può ingannare se stesso. Sbagliato dunque è quello che danneggia te stesso e il prossimo, ma anche l'ambiente e il pianeta. Un uomo giusto non ha bisogno delle istruzioni "divine" il criminale però sì in quanto la sua mente non funziona e la coscienza che "ha" (è), non è stata riattivata. Per questo ha bisogno dei consigli di un "dio" o chi per lui o di un'autorità e se continua a non guarire, anche di comandamenti. Per il suo bene, poiché chi scava una fossa è il primo a caderci e se il cieco guida un altro cieco entrambi cadono nella buca - sopra menzionata. E' amore, per i suoi figli di un altro mondo, a spingere il creatore (ipotetico), o creatori, a dettare comandamenti e consigli, a chi ne ha bisogno.
 


E compie un errore madornale. Quando il sistema sensoriale di un essere umano trasmette fedelmente le informazioni esterne al cervello, senza filtri mentali, e quando la coscienza ha l'accesso al DNA, quell'uomo è capace di essere "dio di se stesso" perché le stesse informazioni che trova "in basso" (sulla Terra) il vero cristiano il vero musulmano il vero ebreo trova "in alto" (in Cielo). Ma quando il sistema sensoriale di un essere umano non trasmette fedelmente le informazioni esterne al cervello e quando la coscienza non ha l'accesso al DNA ovvero Anima, quell'uomo avendo una visione totalmente distorta di se stesso e degli altri non è capace di essere "dio di se stesso" perché le informazioni che trova "in basso" (sulla Terra) non hanno nulla a che fare con la realtà e verità depositata "in alto" (in Cielo). E, più uno vola in alto quindi più si convince di sapere tutto, e più la sua caduta sarà terribile quando sarà smascherata l'ideologia che lo muove, è come spegnere all'improvviso, e senza avviso, tutti i motori di un aeroplano... Perché c'è uomo e uomo, non chiunque conosce se stesso e di conseguenza non chiunque conosce l'universo. Eppure, la Legge Cosmica di causa-effetto o semina-raccolta non ammette l'ignoranza.
 


Non puoi anticipare i tempi, almeno a livello di massa. Quando ognuno di noi sarà se stesso a 360°, saprà darsi la risposta corretta - e uguale per tutti - alla domanda se l'aborto è "come pagare il sicario" (cit.) o una cosa naturale, non un metodo contraccettivo ma una delle possibili soluzioni alle gravidanze indesiderate che spesso generano nuovi DNA, nuove anime sofferenti, infelici soprattutto considerando le condizioni di vita attuali e il fatto che siamo troppi e la popolazione nel Sistema Solare aumenta sempre di più pur sapendo che non c'è spazio per ospitare un numero infinito di esseri umanoidi da queste parti. Prima o poi, dovremmo fermarci. O ci fermerà un'atomica. Perché la verità è una.
 


Un conto è organizzare la società, un conto è cercare la verità. Una società è un'entità locale, che si colloca in uno spazio e in un tempo la verità invece riguarda tutti quanti, non dipende dallo spazio e dal tempo. Sono due attività molto differenti.
 


Più che decidere a caso, sarebbe meglio impegnarsi nella ricerca della vera natura degli esseri umani - cellule viventi che compongono l'organismo chiamato umanità.
 


Finché ognuno non scopre la sua vera natura, nessuno lo deve fare. Tirando a indovinare si ha un'altissima probabilità di affermare assurdità che, tra l'altro, nessuno può verificare.
 


Mica lo era, quando c'era. Si limitava a giocare con gli umani. Nel senso nobile del termine. Non è che prima sapevamo la verità, si credeva nel verbo del primo venuto, a volte il primo venuto era Dio altre volte un Daimon generico.
 


Nessuno ci obbliga a dover conoscere il o un significato, sarebbe anche un po' presuntuoso voler appiccicare etichette dappertutto. E' giusto che la vita non abbia alcun significato, in modo da permettere a te, essere umano, di cercarlo, volendo; e di assegnare il significato alle cose a seconda della tua Volontà e il Dharma genetico-animico prezioso unico e irripetibile, la famosa "scintilla divina" in noi. Quanto al significato dell'infinito, quello è funzionale al significato che l'indivduo ha dato alla propria esistenza. Del resto ogni uomo vede lo spaziotempo esterno con gli stessi occhi con i quali prima ha guardato se stesso. Si intende dentro e fuori.
 


Il male è perdere tempo, e questo in ogni tempo. Il bene è approfittare del dono della vita perché si vive una sola volta (spiacente niente reincarnazione) per imparare ad essere felici, il nostro stato naturale previsto nel progetto. Gli atomi del suolo che si sono raggruppati per formare me e te meritano molto più della banale rassegnazione, quella dell'evoluzionista che si crede una scimmia nata per errore, per caso senza speranza, e senza futuro. Noi siamo materia, infinito che prende coscienza di se stesso, e soltanto in quei momenti quando prende coscienza di se stesso diventa "spirito" ed è in grado di "accantonare", superare l'illusione della non-speranza e del non-futuro. In effetti chi non coglie l'attimo non avrà futuro.
 


E' necessario ragionare per confrontare quanto letto con quanto vissuto fino a quel giorno. Ad esempio, c'è un detto: quando l'allievo è pronto, il maestro appare. E non è una battuta, il meccanismo è esattamente quello. La verità su un determinato argomento/ aspetto della realtà la scorgi solo dopo che l'hai toccata/ incontrata/ affrontata nella vita quotidiana, dopo di che leggendo testi ispirati dall'alto e rivelazioni la mente si apre alla comprensione di quanto letto e vissuto - cosa impossibile senza l'esperienza diretta del vissuto indipendentemente dal tuo background religioso. Leggere e basta serve a poco o niente. Crederci, è peggio, perché non sai in che cosa tu credi, a questo punto meglio babbo natale. Leggere e basta, logicamente genera tanti dubbi, anche perché il significato profondo del testo non è quasi mai il significato che appare. E' la coscienza (superiore) o in alternativa lo Spirito Santo che dovrebbe guidarti ad aprire la Bibbia solo DOPO aver vissuto un avvenimento specifico significativo, per cercare la spiegazione approfondita nelle rivelazioni celesti, ammesso che tu abbia effettivamente bisogno di quella spiegazione "esterna" perché quella interiore ti sembra ancora inaffidabile per mancanza di esperienza spirituale e di esercizi spirituali. In seguito alla comprensione di quello che hai vissuto in prima persona e alla luce delle dichiarazioni del creatore tramite i suoi inviati, o profeti, tu puoi liberamente scegliere se "fidarti" dell'autore di quel testo. Solo se consideri autentico il testo in questione consultato quindi dopo il confronto con il tuo vissuto, è giusto decidere di "credere" avendo già le prove dirette o indirette più che sufficienti e nessuno potrebbe farti cambiare idea con "ragionamenti umani". Nel gergo religioso, "credere" vuol dire impegnarsi a sperimentare - e soprattutto verificare quello che è scritto nelle scritture antiche o recenti sulle quali sono state fondate le varie Religioni. Ha senso "credere" quando sai di credere in una verità. Non ha senso credere in qualsiasi cosa o nelle menzogne dell'oppositore. Il fatto che una frase la leggi nella Bibbia non sognifica assolutamente che è vera (originale) e che dice la verità, anche se autentica. E' il tuo vissuto di volta in volta a indicarti in modo inequivocabile (quando però lo spirito-coscienza sono attivi) la qualità di un testo e di conseguenza del suo autore. Esistono lettori della Bibbia seri e lettori della Bibbia superficiali inoltre c'è la comprensione parziale del testo e la comprensione totale del testo. Nella parziale tu comprendi cosa l'autore intendeva dire ma non comprendi come mai quello che viene descritto funziona in quel modo e non in un altro, è il caso delle epoche prescientifiche. Nella totale tu comprendi entrambe le cose - oggi è possibile. I cristiani al tempo di Yahshua potevano raggiungere una comprensione parziale e questa bastava per salvarsi. Adesso è diverso, i tempi sono cambiati, è meglio cercare di raggiungere una comprensione totale dei Mondi. In ogni caso né ieri né oggi nessuno si salva senza la compensione almeno parziale della realtà che ci circonda dentro e fuori di noi. Quella parziale permette di sapere con certezza in cosa credi e perché. Quella totale ti permette di comprendere le scelte del creatore, o dei creatori come se tu fossi al posto della Sorgente di vita. Noi saremo giudicati non in base al fatto se abbiamo semplicemente creduto ma in base al fatto se abbiamo "creduto" nella verità. Quindi - prima è necessario scoprire la verità e accertarsi che quella è La verità tramite l'esperienza diretta. Solo successivamente ci viene chiesto di credere, ovvero di considerare i consigli che precedentemente abbiamo riconosciuto come autentici. Solo un Dio pazzo pretenderebbe dai suoi fedelissimi di credere ciecamente in qualsiasi cosa è stata scritta in un libro perché la lettera uccide mentre lo spirito vivifica. Spirito è sinonimo di intelligenza e coscienza, non di stupidità ottusa. Credere per errore o per caso non ha niente a che vedere con il "Cristianesimo" originario. La distinzione tra il giusto/ san(t)o e il criminale/ "peccatore" non sta nel credere o non credere, ma nel scegliere in cosa credere, e sapere il perché di quella scelta. Tutti credono in qualcosa o qualcuno, la gente anche non-credente è ripiena di ideologie di varia tipologia. Tutti i cristiani credono nella bibbia e nel dio biblico ma pochissimi cristiani si salvano. E' facile capire perché. E' perché la stragrande maggioranza non sa in cosa crede e perché. Ma quando non credi nella verità, automaticamente credi nella menzogna. E quando uno crede nella menzogna le sue opere sono opera del diavolo. Tanti cristiani seguono il diavolo senza saperlo.
 


Nessuno si sottomette al diktat di un dio che non ha conosciuto. Fa finta. Ed è facile verificare che fanno finta; le loro opere li seguono nell'Abisso. Nessuno di loro darebbe la vita per il fratello della stessa denominazione, figuriamoci per un "negro". Ecco la prova dell'inganno. Il "Cristo" ha dato la vita per il bandito di turno. La differenza, pare evidente. Un "ragionamento" basato sulla fede casuale vale zero, il procedimento corretto è esattamente l'opposto. E uno solo fa il contrario di quanto andrebbe fatto: l'hanno chiamato Satan. Chi sa perché..
 


La mente mente. Ogni ragionamento è fallace, se parte da un'illusione... Ogni credenza è vana quando uno crede di credere.
 


E a te cosa importa se alcuni animali mangiano altri animali ad esempio, sono robot biologici preprogrammati in modo differente dagli esseri umani e già perfettamente preparati per quel "destino". Dove sta scritto che le malattie uccidono gente innocente? I bambini nascono malati, perché i loro genitori così hanno voluto, inquinando e avvelenando il pianeta con pensieri farmaci e alimenti tossici, con il fumo attivo e passivo droga alcool radiazioni nucleari e con la geoingegneria clandestina, l'amianto, uranio impoverito, giocattoli cancerogeni e non ho tempo per continuare qui la lista è lunga. I bambini nascono morti per le stesse e altre ragioni che non sono un mistero. Le persone soffrono perché si rifiutano di imparare a essere felici per poter sfruttare tutto il loro potenziale energetico, psicofisico e spirituale. Per quale motivo un Dio dovrebbe intervenire? Per dimostrare che il più forte è lui? Per dimostrare che è più furbo di codesti genitori delinquenti? Non sarebbe il compito nostro, giudicare i criminali della Terra? Secondo me sì, e chi non li giudica apertamente, partecipa allegramente alle loro opere - contenti loro contenti tutti. Tanto l'umanità ha già condannato se stessa, sentenza di morte eterna è stata pronunciata dai governatori della Terra votati dagli "innocenti" e fomentati dal Principe delle Tenebre che adorano nei discorsi, film, videgiochi. Ed anche nelle chiese, moshee, sinagoghe.
 


Il mondo inteso come infinito è perfetto così com'è. Il problema degli illuministi positivisti e scientisti è non saper separare capre dalle pecore - in questo caso i vari Mondi abitati, dai loro abitanti. Un creatore non deve imporre la verità (amore, dunque felicità) alle creature dei mondi primitivi perché la libertà è più importante della giustizia. La vita cosciente non ha senso se gli altri o le divinità ti dicono cosa devi fare. Un conto sono i Mondi, un conto sono i suoi abitanti. I Mondi sono sempre perfetti, i suoi abitanti non sempre, ma lasciarli progredire da soli non è un errore come pensano i benpensanti, bensì una "necessità superiore", un Archetipo irrinunciabile dal quale dipende l'equilibrio del Tutto. Invece di chiamare un dio in aiuto, sarebbe più onesto rimboccarsi le maniche e spremersi le meningi, c'è tanto da fare per riportare questo mondo estremamente primitivo in ordine, per renderlo un Paradiso in Terra, come dovrebbe essere.
 


Lamentarsi è facile. E' umano. Ma non è tanto ragionevole.
 


I credenti convenzionali, e credenti new age, stanno sullo stesso livello nel loro insieme perché gli appartenenti a entrambe le categorie -parlo della maggioranza e delle tendenze- si aggrappano a concetti apparentemente affascinanti senza mai compiere la loro parte spesso nemmeno si chiedono qual'è la loro parte. Il cristiano standard legge un Libro che gli altri hanno detto che sarebbe "sacro", il seguace standard di un culto new age ascolta le canalizzazioni delle entità su youtube, entità che gli altri hanno detto che sarebbero "importanti". Nessuno dei due verifica niente, nessuno dei due comprende quello che legge e ascolta. Ora, la differenza dove sta?
 


Appunto soltanto dopo aver compreso un testo, si può scegliere se adeguarsi al suo contenuto/ confermarlo, approvarlo, oppure ignorarlo. Noi esseri umani per nostra natura ci fidiamo di persone responsabili e non ci fidiamo di persone irresponsabili o deresponsabilizzanti. Così dovrebbe essere anche nella religione. Si crede in qualcosa già personalmente verificato.

urca un papiro da nulla.... 

 

commento  solo un pochino altrimenti non se ne esce più:

 

leggo

La mente mente. Ogni ragionamento è fallace, se parte da un'illusione... Ogni credenza è vana quando uno crede di credere.

 

poi leggo:

"Così dovrebbe essere anche nella religione. Si crede in qualcosa già personalmente verificato."

 

Assodato che "la mente mente" e che ognuno crede quando personalmente lo ha "verificato" 

abbiamo che in questo campo la verità è un'opinione condivisa da abbastanza persone.

 

Per la frase "Quando l'allievo è pronto, il maestro appare"

se la applichiamo alla religione viene fuori qualcosa del tipo: "Quando il credente è pronto il predicatore appare", non è altrettanto altisonante.

 

 

Dai siamo onesti:

ogni verità spirituale è una credenza e ogni fede è una convinzione, in pratica ogni verità è buona per chi ci crede.

 

ps

la "vera natura" degli esseri umani è come dire "la vera natura dell'insalata"... quale sarebbe la falsa natura dell'insalata ?


Non avere una meta è comunque una meta, e cercare è di per sé un obiettivo, al di là del contenuto. La vita non ha uno scopo, è solo un viaggio.
[Gao XingJian]





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