Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto

Evoluzione uomo e armonia del cosmo


  • Per cortesia connettiti per rispondere
9 risposte a questa discussione

#1 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Senior

  • Utenti
  • 287 messaggi

Inviato 06 ottobre 2016 - 06:28

Articoletto preso sul sito il navigatore curioso: 
 
 
PERCHÉ L’EVOLUZIONE UMANA È FUORI DALL’ARMONIA DEL COSMO?
 
La frenetica attività evolutiva dell'Uomo sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza del pianeta e della stessa specie umana. Guerre e inquinamento sembrano contraddire l'armonia cosmica che governa l'Universo. Antichi miti, come il Peccato Originale o il racconto di Prometeo, ci parlano di un intervento “alieno” sulla naturale evoluzione umana? Veramente l’uomo è un virus per la Terra?
 “Desidero condividere con te, Morpheus, una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate.Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura”. (Agente Smith – Matrix).
Perchè l’uomo non è in armonia con il cosmo?
Il male è senza dubbio un fenomeno reale sperimentabile nel corso della storia umana. Ma allo stesso tempo è anche un mistero inspiegabile. Qual’è la sua origine? Se il cosmo e la natura umana fossero radicalmente malvagie, come si spiega la nostalgia del bene che abita il cuore umano, il rifiuto del male e dell’ingiustizia? D’altro canto, se il cosmo e l’uomo sono buoni, allora come si è giunti dunque a questa perversione?
Spesso si giustifica il male come un’assenza di bene, ma a guardare bene le azioni dell’uomo nella storia, non possiamo limitarci a descrivere il male come una carenza di bene, ma come una vera e propria perversione, una perversione del senso dell’essere e dell’esistere. Il male degrada e violenta l’uomo. Esso lo pone in contraddizione con se stesso. Non è altro, dunque, che nonsenso e perversione.
La gente se lo chiede: esiste un problema nella relazione tra l’uomo e l’uomo e tra l’uomo e il creato? Esiste una ferita nell’armonia cosmica che contraddistingue il creato e che l’uomo non è in grado di realizzare nel suo rapporto con la natura e con se stesso? Da più parti giungono segnali di un disagio profondo nel cuore umano, come se questo mondo non fosse il nostro.
Non si comprende bene se siamo noi umani stranieri ad esso, vermi ingordi precipitati qui per caso, e perchè abbiamo ridotto questo pianeta, un giorno nostra culla accogliente, in un mondo ostile e minaccioso, tale da fargli assumere i nostri connotati di avidità distruttiva e di cinismo indifferente.
 L’uomo, da custode a predatore del creato
Forse bisogna andare all’inconoscibile giorno in cui l’uomo non avvertì più se stesso come natura, come figlio della terra. Da uomo della natura si scopri uomo nella natura, con niente simile a sé. Fu allora che si sentì padrone della Terra e non più custode, dominatore di tutto, per dimenticare l’orrore della sua fragilità e del suo destino di morte. Egli ridusse tutte le cose ad “oggetti” da tenere a bada e da sfruttare a suo piacimento.E’ così che nasce la cultura umana, la cultura tecnologica, del dominio e dello sfruttamento razionale, freddo, della natura. Per un po’ le cose vanno bene. La tecnica dà una mano allo spadroneggiare dell’uomo sulla terra, fino a quando il criterio che dirige ogni scelta sul pianeta non diventa l’economia.L’uomo-padrone arraffa quanto è economicamente utile e nel modo in cui è economicamente vantaggioso. Se serve, si devasta un territorio, lo si avvelena anche. Se serve, si cura un nemico o un operaio ferito. Se non serve, lo si lascia morire.La “new economy”, come oggi la si definisce, oltre a devastare la natura, schiaccia l’uomo, gli impedisce di vivere, a meno che non appartenga ad un ristretto numero di privilegiati. Perchè il creato è stato scippato a tutti ed è diventato proprietà di alcuni, con la complicità di chi ha definito diritto divino la proprietà privata.Così l’economia diventa incertezza quotidiana, guerra, annullamento dei diritti umani, menzogna, sovvertimento insensato della natura. Dobbiamo all’economia se oggi a presiedere uno Stato, molto spesso, non è un Presidente ma la “Banca”.La tecnica è il braccio armato dell’economia, una economia che annulla la dignità umana e che lo asserve all’avidità di pochi gruppi che influenzano la vita dell’intero pianeta. L’atomo gli fa vincere una guerra, ma inquina generazioni e generazioni. La biologia ci assiste nella fecondità umana, ma non è un suo problema se un giorno programmeremo, secondo le nostre esigenze, una generazione di atleti senza sentimenti, oppure soldati ottusi ed ubbidienti, oppure carne per il consumo sessuale.Gli organismi geneticamente modificati possono aumentare la produzione, ma la Monsanto si sente innocente se poi magari scopriremo che ci siamo avvelenati coi nostri soldi. Paradossale ma vero: l’economia non sa che farsene dell’uomo, non vuole la natura umana che in sé è collegata col tutto; vuole solo la propria autoconservazione. Cioè, in fondo, l’idolatria del dollaro e delle merci.Questa civiltà che ogni giorno, rispetto ad uomini e cose, si connota con il cinico usa e getta, non è ancora riuscita a farci dimenticare che se non siamo padroni della natura, tuttavia siamo ad essa inscindibilmente collegati, tanto che deturpare il creato è gesto autodistruttivo, e disprezzare l’uomo predispone ad assalire il creato.Una umanità senza sentimenti, puramente tecnica, non si accorge nemmeno della scomparsa di migliaia di specie animali e vegetali. Non prova nessuna nostalgia per una bellezza sprofondata nel nulla dopo millenni di cammino sulla terra. Dopo averne privato una parte consistente dell’umanità, abbiamo anche privato di diritti animali e piante. Questo discorso, nella logica occidentale viene presa per idiozia!Può una pianta, un animale avere dei diritti? Il punto è che sentendoci padroni di tutto, riconosciamo il diritto alla vita a chi vogliamo noi, secondo le convenienze. Si comincia a ridurre la pianta e l’animale ad oggetto, aprendo così la strada a vergognarci di quanto di animale c’è in noi! Fino a dire che anche certi umani sono sottouomini, privi di ogni dignità. E stabiliamo noi che deve vivere e chi deve morire.
 
L’uomo è nato per distruggere?
 
L’uomo è biologicamente destinato alla distruttività? Quali dinamiche ostacolano o agevolano la possibilità di una società multiculturale? Con la fine della Guerra fredda, molti hanno sperato che si aprisse un’era di pace, in cui tanta parte delle risorse indirizzate a mantenere l’equilibrio del terrore potesse indirizzarsi finalmente al miglioramento delle condizioni di vita dell’umanità.Non è andata così. E’ solo cambiata la tipologia dei conflitti, con una diminuzione di quelli fra Stati, un aumento dei conflitti interni internazionalizzati, ossia di quelli che pur mantenendo l’epicentro all’interno di uno Stato finiscono per coinvolgere altre nazioni, e una prosecuzione inalterata degli altri conflitti interni, ma con potenziale coinvolgimento di un numero sempre superiore di persone, anche in relazione alla diffusione del terrorismo.E’ possibile guardare da una prospettiva scientifica a questo fenomeno? Può la scienza aiutare a chiarire i principali fattori che influenzano il rischio di conflitti e di violenze di massa?La domanda potrà apparire fuori luogo, o quanto meno fuori epoca, a chi ritiene che con l’Olocausto e la bomba atomica la scienza abbia “perso l’innocenza” e posto fine all’ultima delle “grandi narrazioni” che avevano permesso la coesione sociale e ispirato le utopie che si sono succedute nella storia dell’umanità, per aprire le porte a quella società post-moderna descritta da tanti sociologi, da Jean-François Lyotard a Zygmund Bauman, che, divenuta “liquida” e priva di un senso di comunità, cerca di ritrovarlo attraverso la creazione di ghetti identitari più indifferenti che tolleranti verso gli altri e sempre pronti a entrarvi in conflitto.
 
L’Umanità è un Virus per la Terra?
Tutti noi potremmo essere meno umani di quanto pensiamo. Quantomeno è ciò che suggerisce una nuova ricerca, rivelando che il genoma umano è in parte un virus, per la precisione il Bornavirus, portatore di morte per cavalli e pecore. Sembra che 2 milioni di anni fa, questo virus abbia inserito parte del suo materiale genetico nel nostro DNA.La scoperta, pubblicata su Nature del 7 gennaio, dimostra come questi virus di tipo RNA possono comportarsi come i retrovirus (ad esempio HIV) ed integrarsi stabilmente come ospiti dei nostri geni. Questo lavoro di ricerca potrebbe consentire di capirne molto di più sulla nostra evoluzione, rivelando come il mondo attuale sia anche il frutto del lavoro di un virus contenuto in ognuno di noi.“La conoscenza di noi stessi come specie è stata leggermente mal interpretata” afferma Robert Gifford, paleo virologo presso Aaron Diamond AIDS Research Center. Insomma non abbiamo tento conto che il DNA umano si evoluto anche grazie al contributo di batteri ed altri microrganismi e che le nostre difese immunitarie hanno fatto ricorso a quel materiale genetico per difendersi dalle infezioni. Sembra che fino all’8% del nostro genoma potrebbe ospitare materiale genetico dei virus.Nello studio, ricercatori Giapponesi hanno trovato copie di un gene del Bornavirus inserite in almeno quattro zone diverse del nostro genoma. Ricerche condotte su altri mammiferi hanno rivelato la sua presenza in una vasta quantità di specie per milioni di anni. “Hanno fornito le prove di un reperto fossile con tracce del Bornavirus”, afferma John Coffin, virologo alla Tufts University School of Medicine di Boston e coautore dello studio “Questo ci dice anche che l’evoluzione dei virus non è andata come pensavamo”.Nei risultati dello studio, i ricercatori guidati da Keizo Tomonaga della Osaka University, hanno scoperto che due geni umani sono molto simile al gene del Bornavirus. Gli scienziati sostengono che il questa “infezione preistorica” potrebbe essere una fonte di mutazione umana, specialmente nei nostri neuroni. A questo punto non si può che dare ragione all’Agente Smith di Matrix nella sua convinzione che soltanto un altro organismo sul pianeta si comporta come l’uomo: il virus.
 
Quel misterioso salto evolutivo dell’Homo Erectus
 
Zecharia Sitchin in molti dei suoi libri afferma la teoria secondo la quale, in un passato molto remoto, un gruppo di viaggiatori extraterrestri provenienti dal pianeta Nibiru, chiamati Anunnaki, sarebbero scesi sulla Terra per sfruttare le risorse minerarie del nostro pianeta.Secondo Sitchin, avendo bisogno di manodopera per l’estrazione di minerali, gli Anunnaki pensarono di manipolare geneticamente la specie terrestre più simile a loro, innestandovi il proprio DNA: fu scelto un ominide, l’Homo Erectus.E’ possibile che questo intervento possa aver alterato il corso della naturale evoluzione umana? La nostra rapida evoluzione, incapace di armonizzarsi con i tempi e le regole della natura, potrebbe dipendere da questo?Nuovi ritrovamenti complicano il dibattito fra quanti ritengono che l’Homo erectus abbia avuto origine in Africa orientale e quanti sostengono un’origine asiatica. Homo erectus sarebbe stato in grado di fabbricare sofisticati utensili già 1,8 milioni anni fa, vale a dire almeno 300.000 anni prima di quanto si pensasse. Ad affermarlo è uno studio pubblicato su Nature, da un gruppo di paleoantropologi della Rutgers University e del Columbia University Lamont-Doherty Earth Observatory.Homo erectus apparve circa 2 milioni di anni fa, andando a occupare vaste aree dell’Asia e dell’Africa. E proprio in Africa orientale si è ritenuto a lungo che si fosse evoluto, ma la scoperta nel 1990 di fossili altrettanto antichi in Georgia ha aperto la possibilità che esso abbia avuto origine in Asia.I nuovi reperti complicano ulteriormente la situazione in quanto gli strumenti trovati accanto ai fossili georgiani del sito di Dmanisi sono piccoli strumenti da taglio e raschiatori che mostrano caratteristiche piuttosto semplici simili a quelle della cultura di Olduvai, mentre fra quelli rinvenuti nella regione occidentale del Turkana, in Kenya, vi sono asce, picconi e altri strumenti innovativi che gli antropologi chiamano di tipo “acheuleano”, che permettevano di macellare e smembrare un animale per mangiarlo. Le abilità coinvolte nella produzione di uno strumento di questo tipo suggerisce fra l’altro che Homo erectus fosse in grado di un pensiero “anticipatorio”.“Gli strumenti acheuleani rappresentano un grande salto tecnologico“, ha osservato Dennis Kent, uno degli autori dello studio. “Perché Homo erectus non avrebbe dovuto portare con sé questi strumenti con sé in Asia?” Gli strumenti analizzati provengono dal sito di Kokiselei, dove erano stati raccolti insieme a parte dei sedimenti immediatamente circostanti per poterne datare l’età.Parlando di salto tecnologico, vale la pena ricordare i misteriosi miti che narrano la nascita della civiltà e della tecnologia. Quasi tutte le culture umane raccontano di una divinità che nella notte dei tempi insegnò agli umani la fabbricazione di oggetti, l’agricoltura, le arti e le leggi civili.Basti pensare al mito greco di Prometeo che ruba il fuoco agli dei per consegnarlo agli uomini, oppure al dio dei Maya Quetzalcoatl, che agli albori della storia umana consegnò la sapienza agli uomini, ed infine, al racconto biblico del peccato originale nel quale l’uomo, sedotto da un serpente, esce dall’ordine cosmico per divenire “simile a Dio”.
 
Gli antichi e misteriosi miti della “Colpa di Origine”
 
Quasi tutte le culture umane hanno miti che raccontano di una “colpa di origine”, di un evento antico che avrebbe “deviato” l’uomo dal suo percorso evolutivo naturale. Il più conosciuto è sicuramente quello raccontato dalla Bibbia e secondo l’interpretazione di un autore cristiano del III secolo, Ireneo di Lione, quello di Adamo è stato un peccato d’impazienza, un voler bruciare le tappe.Benchè già creato ad “immagine e somiglianza” di Dio, l’uomo cede alle lusinghe del serpente che gli promette di farlo diventare uguale a Dio. Ma chi è questo serpente? E’ possibile che antichi esseri extraterrestri abbiano modificato il genoma umano, intervenendo indebitamente sull’evoluzione naturale dell’umanità? 
 
 
Se avete avuto la pazienza di leggere sino a qui, cose ne pensate?
 
 

  • Timothymi piace questo

#2 Furor

Furor

    Guest Mode

  • Utenti
  • 17159 messaggi

Inviato 06 ottobre 2016 - 06:56

Penso che l'unico a ritenere un cancro l'essere umano, sia l'essere umano.
  • skynight piace questo

#3 Guest_cimena_*

Guest_cimena_*
  • Ospiti

Inviato 06 ottobre 2016 - 07:11

Io penso semplicemente che la struttura sociale umana sia infestante come una colonia di topi tra i quali abbiamo un antenato.

cioè anche le colonie di topi se le lasci fare, sono estremamente resistenti e prolifiche e diventano distruttive nell'ecosistema.


  • Bartimeus piace questo

#4 Bartimeus

Bartimeus

    Utente Senior

  • Utenti
  • 287 messaggi

Inviato 06 ottobre 2016 - 07:35

Io penso semplicemente che la struttura sociale umana sia infestante come una colonia di topi tra i quali abbiamo un antenato.

cioè anche le colonie di topi se le lasci fare, sono estremamente resistenti e prolifiche e diventano distruttive nell'ecosistema.

 

...tecnicamente ci servirebbe un elemento di controllo, qualcosa che dovrebbe quantomeno porre un freno alla nostra (dannosa) proliferazione. 

Il problema è che su questo pianeta, siamo la specie dominante sotto tutti gli aspetti. 

Oppure l' elemento di controllo potrebbe proprio essere la nostra coscienza? 



#5 Furor

Furor

    Guest Mode

  • Utenti
  • 17159 messaggi

Inviato 06 ottobre 2016 - 07:50

Dominante su chi? Su noi stessi? Si.

Sulla terra? No. Non siamo manco i più numerosi, viste le milioni di specie varie. Siamo solo i più dannosi, nel senso che prendiamo senza ricambiare, ormai non siamo manco più cibo per vermi perché ci seppelliamo dentro scatole stagne.
Ma alla nostra estinzione soppravviverâ la terra e un sacco di altre specie di flora e fauna. E nessuno piangerà per noi.
  • arjanedda piace questo

#6 nemo82

nemo82

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 1383 messaggi

Inviato 06 ottobre 2016 - 01:12

scusa ma mi ricorda tanto le stronzate new age in voga negli anni 70... dai parliamo francamente, il cosmo è un tantinello esteso per essere influenzato dall'uomo ora.. al limite possiamo parlare della terra! per il resto la solita sequela di allarmismi e apocalisse imminente


  • arjanedda piace questo

Un saluto dall'inferno

2jcexky.jpg


#7 Alexandɘr

Alexandɘr

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 213 messaggi

Inviato 06 ottobre 2016 - 03:31

Leggendo l'articolo, noto alcune considerazioni condivisibili, altre banali ed altre che forse c'entrano come i cavoli a merenda. L'attività umana su questo pianeta richiede e ha sempre richiesto l'uso di fonti energetiche e materie prime (crescenti quanto più aumenta la popolazione mondiale). La produzione, l'uso e lo smaltimento di tali fattori implica spesso inquinamento, dato che l'essere umano non è perfetto come la natura nell'integrare virtuosamente in sé stessa i propri “eccessi”, soprattutto quelli sintetici. Il costante miglioramento della tecnologia dovrebbe minimizzare i risvolti negativi, tuttavia la tecnologia è un mezzo che può essere piegato a fini diversi. E' abbastanza evidente che, da molto tempo, il potere su questo pianeta si concentra sempre più nelle mani di pochi: detentori di grandi ricchezze finanziarie, imprese multinazionali, gruppi di influenza, società segrete ecc, che orientano in vari modi quella che l'autore del testo chiama impropriamente “evoluzione” della società. Proprio alcuni ambiti di sviluppo della tanto criticata scienza (boicottati, sottomessi, estromessi o semplicemente poco noti) potrebbero già oggi consentire minor inquinamento, forse fonti energetiche migliori e più pulite, sistemi di cura più efficace, minor necessità di materie prime non rinnovabili, minor dipendenza dal lavoro per ottenere un sostentamento e chissà cos'altro. Tutto ciò è irrealizzato non a causa dell'uomo in quanto tale ma, subdolamente, per via dei citati gruppi e della ormai enorme disparità di forze con il resto della popolazione, che peraltro viene distratta con abilità. E' vero che la natura umana contempla anche una specie di istinto di sopraffazione, ma è anche abbastanza normale che chi, in un modo o nell'altro, ha acquisito molto potere tenda inevitabilmente a volerlo preservare a discapito degli altri, delle forme di governo apparentemente democratiche e dei nobili principi sanciti a livello di diritti fondamentali. A parti inverse, molti di quelli che oggi si lamentano farebbero lo stesso. Perciò è una questione di singoli e di modelli economici più o meno equi, non di specie umana tutta, almeno secondo me.

Alla luce di ciò, cosa significa “frenetica attività evolutiva dell'Uomo” ?. L'uomo è normalmente e giustamente frenetico, vuole migliorare la sua condizione ed esplorare le cose che lo circondano, come ogni forma di vita senziente e capace di muoversi. Tutto sta in come si esercita questa frenesia e questo potenziale. Anche altre specie animali, ugualmente idonee ad una notevole mobilità e capacità di azione, non sono meno prolifiche, belligeranti e potenzialmente distruttive (seppur in modo reversibile) per l'ambiente. La differenza è che, piaccia o meno, l'essere umano è diventato la specie dominate, con maggior intelligenza e quindi, grazie ad essa e alla tecnica, maggior potere costruttivo/distruttivo permanente. Ma le modalità di esercizio di tale dominio, l'assetto politico-economico dei vari periodi storici ed i propositi delle azioni individuali o complessive non sono predeterminati. Al contrario, se si pensa (come fanno l'autore del testo e il suo amico “Morpheus”) che l'agire umano è stato, è e sarà sempre autodistruttivo per noi stessi e per l'ambiente, inutile discutere. Ove si dia per buona questa premessa, tutto avrà un solo sbocco finale e altrettanto naturale, filosofeggiare serve a poco. Perciò credo sia risibile utilizzare strumentalmente la notizia sulla componente virale nella genetica umana per portare acqua al mulino della tesi: uomo = peste = catastrofe. Non solo perché, come accennato nello stesso articolo, questa non sarebbe altro che l'ennesima scoperta circa contaminazioni con dna di microorganismi (un'infezione virale è sempre più pericolosa di una batterica ?), ma soprattutto perché tali geni apparterrebbero anche a chi avanza la critica, dunque nemmeno costoro o i loro discendenti potrebbero a lungo sfuggirvi, contribuendo a perpetuare la presunta ed ineludibile piaga. Se è la natura a determinare, è la natura.

Lo stesso discorso può farsi in relazione al vero tema su cui l'articolo sembra voler andar a parare, ossia perché l'essere umano ha una simile, perversa costituzione. Le risposte offerte sembrano essere due. Io chiederei di scegliere quella che si ritiene più probabile. Ad ogni modo, se la causa è biologica, nei termini sopra descritti, cioè di “dna autodistruttivo” diciamo, per me vale la considerazione già fatta. Se si ritiene siano stati esseri alieni ad attuare modifiche genetiche o comunque interferenze di altro tipo (e quindi la colpa sarebbe loro, e tutti noi dovremmo essere più buoni ed armonizzati col mondo e con l'universo), le cose non è che cambiano molto a livello pratico: ormai è fatta, ed essendo tali alieni teoricamente superiori a noi non si può punirli (ci sottometterebbero come noi facciamo con gli animali terrestri), al massimo gli si può inviare una raccomandata di protesta, con la richiesta di esercitare il diritto di recesso, ma dubito che risponderebbero.


  • arjanedda piace questo

#8 skynight

skynight

    Remember on November 5th

  • Utenti
  • 7297 messaggi

Inviato 10 ottobre 2016 - 05:35

guarda quanto contiamo nel cosmo in questo video! :icon_smile:

 

 

se poi invece ti riferisci solo alla terra che esiste da 5 miliardi di anni vedi da te che la presenza dell'uomo comparso solo negli ultimi 3.5 milioni di anni

quanto mai potremmo contare anche solo minimamente nella storia del pianeta.

 


Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.


#9 Flyer

Flyer

    عزرائیل

  • Utenti
  • 3076 messaggi

Inviato 20 ottobre 2016 - 11:46

Ottimo spunto Bartimeus, beato chi si pone queste domande trovando in sè e nel contesto anche le risposte, perchè nessun animale della Terra la distrugge, mentre la scimmia cerebrale si. Quindi è ovvio che sia un OGM.
23lgvbb.jpg

A te, onnipotenza ditalica, avendo tu al posto degli occhi due uova sode, quelle che avresti voluto altrove, ma che non hai, rimani solo una larva cieca e persa nell'eterna noia del tuo vuoto interiore, tormentata dalla tua lunga coda di paglia, poichè il fuoco t'insegue fino alla Geenna ed è proprio inutile che ti nascondi.

Uno dei tuoi tanti proginici fakes scrisse: "E' lecito che sul forum si insultino gli sconosciuti".

Vediamo se è vero.

"Insindacabile" idiota, la tua demenza perniciosa da mancata identità sessuale ti costringe a censurare tutto ciò che mette in luce le tue abominevoli e amorfe tare congenite, non potendo affrontare di persona chi dice la verità, essendo una vile ameba persa tra miliardi di microbi a te solidali.
Non importa se ti piace difendere l'evangelismo da strapazzo, pratichi Zenzero, Putakastra, Fumakanapa, Pranamurti o vai a nozze con Morfeo, sei e resterai una sacca vuota fino alla fine dei tuoi giorni sulla Terra, perchè così l'Eterno ha deciso, il Solo ed unico le cui decisioni sono insindacabili, Giudizio esteso a tutte le larve spiritiche della tua sudicia specie, emerita scimmia stragonfia di pseudo-onnipotenza e costretta a nasconderti dietro un touchpad per evitare una scarica di ceffoni a 200Kv.

Poichè il tuo misero cervelletto da gallina non ti permette di vedere oltre la tua infima natura infernale, pur vantando i tuoi super-poteri hai bisogno di sparare a ripetizione alla schiena Uomini e Angeli che giudicano i crimini dell'umanità, ciò per sopire i tuoi atroci complessi di inferiorità e di colpa, così lo fai celatamente per non mostrare alla platea del web il tuo pessimo stato interiore di demente irrecuperabile, praticante l'arte del plagio con l'illusione di rubare informazioni.

Ho solo due guance e stavolta non sono girato di spalle, su coraggio, dimostrala a tutti la tua "emancipata sanità spirituale", la tua "divina superiorità alla Maya illusoria", il "potere ancestrale del tuo occhio", va' nel tuo tempio telematico, metti il tuo ditino onnipotente sul tasto grilletto, carica e spara.

#10 fasiel

fasiel

    pervertito gentiluomo

  • Utenti
  • 4733 messaggi

Inviato 22 novembre 2016 - 05:56

Ottimo spunto Bartimeus, beato chi si pone queste domande trovando in sè e nel contesto anche le risposte, perchè nessun animale della Terra la distrugge, mentre la scimmia cerebrale si. Quindi è ovvio che sia un OGM.

concordo,il virus UOMO sta distruggendo la cellula TERRA  e DIO fra poco userà i globuli bianchi per spazzarli via,se il virus UOMO andasse in altre cellule PIANETI contaminerebbe il sangue SPAZIO, e sia il corpo UNIVERSO






0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi