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Qual è la funzione di una lettura di Tarocchi

tarocchi cartomanzia

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53 risposte a questa discussione

#1 Il Tarologo

Il Tarologo

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Inviato 30 settembre 2016 - 10:15

Premettendo che sono un lettore di tarocchi, e che quindi la domanda non è posta da principiante o con tono superficiale o in modo banale, mi piacerebbe sapere da voi quale, a vostro giudizio, sia la funzione di una lettura dei tarocchi.

Quindi per cosa li utilizzate e con che modalità.
 
Chiedo, cortesemente, a chi reputa i tarocchi mera ciarlataneria, di evitare commenti che portino fuori tema o che suonino come presa in giro verso qualsivoglia sistema di credenze uno abbia.
 
Grazie mille a tutti coloro che contribuiranno in modo costruttivo a questa riflessione :)

"E vedi il mio futuro fino a quando non ci rincontreremo tra molti anni?"

"Sei anni".
"Ma se me lo dici non sarà più il mio futuro, e se mi riveli il nuovo futuro, anche quello cambierà?", domandò.



#2 Furor

Furor

    Cave Canem

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Inviato 30 settembre 2016 - 11:08

Non saprei rispondere sinceramente, non in base alla mia esperienza (pochina-ina-ina).

Quando "iniziai" fu per completare e approfondire interessi sull'esoterismo, passai alla pratica ed era sulle prime un passatempo ludico, con gli amici che chiedevano varie ed eventuali, e mi prestavo ludicamente. Col tempo diventò pesante, con un dispendio energetico troppo forte, anche tralasciando la parte sociale in cui sorbivo i problemi altrui in modo troppo profondo.

Abbandono.

Fase cristiana.

Ripresa.

Studio dei tarocchi in correlazione con la cabbala, la numerologia e il simbolismo.

Più che funzione ora é utilità.

Non saprei, mi scuso, ma non ho altro contributo. :)

#3 Il Tarologo

Il Tarologo

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Inviato 30 settembre 2016 - 12:13

Grazie mille Furor per la tua esperienza condivisa.

 

Quello che mi interesserebbe discutere è che funzione ha per il consultante, secondo voi. 


"E vedi il mio futuro fino a quando non ci rincontreremo tra molti anni?"

"Sei anni".
"Ma se me lo dici non sarà più il mio futuro, e se mi riveli il nuovo futuro, anche quello cambierà?", domandò.

#4 arjanedda

arjanedda

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Inviato 30 settembre 2016 - 01:35

Per alcuni anni ho consultato i tarocchi, ero giovane e mi interessava più il futuro del presente.
Un'anziana donna, per me era una maga, mi disse di non usare mai le carte per avere soldi.
Le mie domande erano del tipo: verrà qualcuno?
Mi ama davvero?
È altre simili.
La cosa sorprendente era che ci azzeccavano.
Devo dire che ad ogni carta io attribuivo un determinato valore.
Sapevo o credevo di sapere, chi sarebbe arrivato, la cerchia di amici era immensa.
Ma forse avrei potuto matematicamente, calcolando le probabilità, sapere le stesse cose senza ricorrere ai tarocchi.
Così non li ho più consultati con la stessa spontaneità.
Ma ho ancora un mazzo di tarocchi.
Capita di attraversare momenti di scoraggiamento e solitudine, allora, estraggo una carta per una sola domanda:
"È la strada giusta?"
È come parlare a me stessa.
In fondo so bene quali sono le difficoltà.
Ma un buon auspicio è rinfrescantedelle idee.
E se non è buono, prendo un'altra carta, e un'altra finché non esce una buona carta.
Sembra un imbroglio, ma in realtà è un gioco, e a me serve una buona carta.
Ma anche questo è da tanto che non lo faccio.
Ora sono più saggia, o forse, solo più vecchia.
Ho imparato a ridere delle mie insicurezze.
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#5 Il Tarologo

Il Tarologo

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Inviato 30 settembre 2016 - 01:39

Grazie mille di questo bellissimo (e intimo) contributo... davvero. Molto bello.


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"E vedi il mio futuro fino a quando non ci rincontreremo tra molti anni?"

"Sei anni".
"Ma se me lo dici non sarà più il mio futuro, e se mi riveli il nuovo futuro, anche quello cambierà?", domandò.

#6 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

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Inviato 02 ottobre 2016 - 07:46

Secondo me i tarocchi, come l'astrologia, sono una sorta di radiografia dell'anima. E' come mettersi davanti allo specchio, con la differenza che i tarocchi portano alla luce contenuti inconsci che da soli non riusciremmo a cogliere. Il compito di un lettore di tarocchi o di un astrologo è quello di indirizzare l'attenzione del consultante verso lati di sé che potrebbe non conoscere bene, intenzioni nascoste, emozioni sepolte, contro-intenzioni, ecc.

 

Sono invece contrario all'approccio previsionale, perché penso che si tratti di una forzatura del libero arbitrio altrui: l'operatore che ti dice "cosa accadrà" non fa altro che mettere un semino nel tuo inconscio, contribuendo a cementificare l'eventuale tua convinzione che le cose andranno in un determinato modo. Dal momento che sono le nostre convinzioni profonde, in gran parte, a creare la realtà, lo considero un abuso di potere da parte di chi legge le carte.

 

Diverso è, invece, usare i tarocchi per dire in che direzione le cose potranno svilupparsi, a partire dalle energie in movimento nel momento attuale. Qualcosa tipo: "con la predisposizione interiore che hai adesso, il risultato probabile è questo": Ma stese di carte e futuro cambiano col cambiare della nostra situazione interna, per cui niente è inciso su pietra.


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"How did it go so fast", we'll say as we are looking back.


#7 Il Tarologo

Il Tarologo

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Inviato 03 ottobre 2016 - 07:16

Anthony, mi trovi d'accordo su tutto.

Lo stesso identico mio approccio. 


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"E vedi il mio futuro fino a quando non ci rincontreremo tra molti anni?"

"Sei anni".
"Ma se me lo dici non sarà più il mio futuro, e se mi riveli il nuovo futuro, anche quello cambierà?", domandò.

#8 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

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Inviato 03 ottobre 2016 - 01:39

Ne sono felice!


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#9 Guest_cimena_*

Guest_cimena_*
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Inviato 03 ottobre 2016 - 02:53

boh.

quando io in errore di gioventù che ho rinnegato leggevo le carte, in alcuni casi "vedevo" proprio delle cose future che sarebbero successe.

Non eventi spettacolari ma cose tipo una ragazza (bionda mi dicevo) un amico (è Luca, non Andrea, pensavo) un lavoro (sarà a Bologna).

brutto è stato quando lessi "litigherai con una donna che ti tradirà" e pensavo in contemporanea (cioè sono io quella!!!) ma non lo dissi.

infatti fui io.

e chi se lo aspettava oh, è capitato.

insomma una certa componente di previsione può esserci. Ma io leggevo carte francesi, i tarocchi brrr. Però via anche quelle.


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#10 Il Tarologo

Il Tarologo

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Inviato 03 ottobre 2016 - 03:04

Grazie Cimena. E come mai le leggevi? Quale potrebbe essere l'utilità per chi le consulta? (non per chi le fa)


"E vedi il mio futuro fino a quando non ci rincontreremo tra molti anni?"

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#11 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

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Inviato 03 ottobre 2016 - 03:34

Io credo che la capacità di "vedere" il futuro sia un dono dell'individuo e non una proprietà specifica dei tarocchi, che sono solo uno strumento di veicolazione. Chiaro che nel momento in cui il futuro lo annunci, lo hai già parzialmente modificato. Il fatto è che (almeno secondo me) non esiste un solo futuro, ma ci sono migliaia di futuri che si ramificano intorno a ogni momento presente. Alcuni risvolti sono inevitabili, altri non si verificano mai. Per esempio se in questo momento penso di essere una nullità che non combinerà mai nulla nella vita e faccio una stesa, poniamo caso, sull'amore, potrebbero "predire" che incontrerò un uomo autoritario, critico e dispotico che mi farà sentire inadeguato e poi mi lascerà bruscamente. Ovvio, perché questa è la risposta esterna al mio sentire. Però se faccio le carte il giorno dopo, dopo aver fatto una meditazione sull'autostima e essermi andato a guardare tutte le medaglie che ho vinto al liceo (sono esempi a ca(s)so), sicuramente il responso sarà differente. 

 

Quest'esempio è superficiale, perché si parla di stati d'animo fluttuanti, alla cui base c'è comunque uno stato d'essere persistente nel tempo; ma credo che andare a contattare questo stato profondo sia difficile per molti tarologi (sicuramente impossibile per quelli che predicono che "incontrerai un uomo alto e bruno"), per cui bo', è sempre un terno al lotto. Poi quanto più una persona è suggestionabile tanto più le predizioni si avverano.


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#12 Il Tarologo

Il Tarologo

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Inviato 03 ottobre 2016 - 03:43

Non avrei saputo spiegarlo meglio. La proiezione dei nostri stati d'animo nel tempo è comunque una proiezione di uno dei tanti possibili destini (non li chiamo futuri, poiché per me il destino è la proiezione delle proprie caratteristiche nel tempo, mentre il futuro tiene conto invece degli incroci con i destini anche di tutti gli altri, non solo del proprio).

Questo rende una "previsione" solo una ipotesi dato un particolare momento interiore, con ben poche certezze (escluse le probabilità. Chiaro che se sei una persona insicurissima, la probabilità che una determinata situazione che richiede un certo coraggio volga al negativo è alta rispetto al semplice lancio di una moneta).

Poi, a mio avviso c'è un fattore di utilità. Conoscere il futuro (escluso il fattore speranza) quante volte ci è davvero di aiuto?

 

Per mio modo di affrontare la questione, sono più incline all'aiutare attraverso possibili azioni concrete di cui il consultante ha responsabilità, piuttosto che dare un responso preso come infallibile che quella responsabilità personale di agire la fa venir meno.


"E vedi il mio futuro fino a quando non ci rincontreremo tra molti anni?"

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#13 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

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Inviato 03 ottobre 2016 - 04:13

Non avrei saputo spiegarlo meglio. La proiezione dei nostri stati d'animo nel tempo è comunque una proiezione di uno dei tanti possibili destini (non li chiamo futuri, poiché per me il destino è la proiezione delle proprie caratteristiche nel tempo, mentre il futuro tiene conto invece degli incroci con i destini anche di tutti gli altri, non solo del proprio).

Questo rende una "previsione" solo una ipotesi dato un particolare momento interiore, con ben poche certezze (escluse le probabilità. Chiaro che se sei una persona insicurissima, la probabilità che una determinata situazione che richiede un certo coraggio volga al negativo è alta rispetto al semplice lancio di una moneta).

Poi, a mio avviso c'è un fattore di utilità. Conoscere il futuro (escluso il fattore speranza) quante volte ci è davvero di aiuto?

 

Per mio modo di affrontare la questione, sono più incline all'aiutare attraverso possibili azioni concrete di cui il consultante ha responsabilità, piuttosto che dare un responso preso come infallibile che quella responsabilità personale di agire la fa venir meno.

 

Verissimo. 

 

Ad esempio io ho fatto le carte a un mio amico quest'estate, su un esame d'ammissione che doveva sostenere, e gli ho detto che sì, la strada era quella giusta, ma potevano esserci problemi di tipo legale, burocratico, organizzativo (ho ipotizzato fossero i pochi posti disponibili rispetto alle domande d'ammissione). C'era la giustizia negativa, supportata però da una bella stella e una bella temperanza, con il mago come consiglio, che è sempre un incoraggiamento. Per cui gli ho detto: continua a studiare, impegnati di più e sii più regolare con lo studio, poi può darsi che non entrerai nella prima facoltà che hai scelto, ma sicuramente ti prenderanno nella seconda (aveva tre opzioni).

 

Alla fine invece è stato ammesso nella facoltà che voleva al primo colpo.  Cos'è cambiato? Sicuramente il fatto che le carte non fossero del tutto positive gli ha dato una scossa e lo ha spinto a mettersi sotto seriamente nell'ultimo mese (poi lui è un super capricorno, quando decide che deve farcela ce la fa). Quindi alla fine la stesa non è stata valida, ma la cosa che mi ha incuriosito è che effettivamente è sorto un problema post ammissione: le lezioni iniziavano oggi e il risultato l'ha avuto la settimana scorsa, si parla di una città lontana dalla sua; risultato: è senza una casa, perché è stato impossibile trovare un alloggio in una settimana di tempo, per cui per i primi sei mesi dovrà arrabattarsi alla meglio, appoggiandosi a camere in affitto vicino alla stazione. Inoltre gli è stato richiesto un invio di carte e documenti immediato che gli ha dato non poche grane.

 

La mia ipotesi è che la giustizia negativa si riferisse a queste cose: infatti può simboleggiare contratti e burocrazia, ma io la lego anche agli affitti e agli immobili (nella lettura cabbalistica corrisponde alla lettera ebraica heth, che significa recinto e per estensione può riguardare anche un alloggio).

Va da sé che prevedere una cosa del genere solo da una carta sarebbe stato impossibile. Insomma, alla fine la giustizia si è manifestata, ma in modo del tutto imprevedibile.


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#14 Guest_cimena_*

Guest_cimena_*
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Inviato 03 ottobre 2016 - 05:08

Grazie Cimena. E come mai le leggevi? Quale potrebbe essere l'utilità per chi le consulta? (non per chi le fa)

boh da ragazzina, forse era un modo per rendermi interessante.

chi le consulta ha bisogno di risposte, o crede di averne bisogno.

però poi mi sono capitate amiche che esageravano ed entravano in dipendenza, le accontentavo ma risentendone molto perchè è una cosa stancante.

Sia per queste gatte attaccate ai maroni, che a causa del fatto che fosse spossante psichicamente per me, che anche per avere capito che è una cosa che fa a pugni con la religione che via via ho preferito abbracciare, ho mollato il colpo e mai più.



#15 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

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Inviato 03 ottobre 2016 - 05:14

Probabilmente ti eri approcciata a una filosofia di lettura più da fattucchiera che da iniziata. E' molto diverso lo spirito con cui lo si fa. Oltretutto se imposti le tue letture su una presa di responsabilità verso se stessi, la gente che ti chiederà le carte sarà sempre più di tipo diverso. Quelle che vogliono sapere "mi ama, mi pensa?", dopo la terza volta che si son viste fare uno scan psicanalitico e si sono sentite dire "sei un'insicura cronica che attira a sé solo narcisisti", desistono da sole.


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#16 Guest_cimena_*

Guest_cimena_*
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Inviato 03 ottobre 2016 - 05:16

Probabilmente ti eri approcciata a una filosofia di lettura più da fattucchiera che da iniziata. E' molto diverso lo spirito con cui lo si fa. Oltretutto se imposti le tue letture su una presa di responsabilità verso se stessi, la gente che ti chiederà le carte sarà sempre più di tipo diverso. Quelle che vogliono sapere "mi ama, mi pensa?", dopo la terza volta che si son viste fare uno scan psicanalitico e si sono sentite dire "sei un'insicura cronica che attira a sé solo narcisisti", desistono da sole.

 

mah guarda non so quale fosse il mio approccio, direi più ludico, ma poi saltavano fuori cose pesanti e alle volte amiche si sono messe a piangere, e io restavo così perchè non sapevo di cosa stavo parlando ma dicevo quello che sentivo.

sì erano letture psicologiche e credo di avere detto anche di peggio.

è un mezzo strano, tira fuori cose strane.



#17 Anthony Van De Boer

Anthony Van De Boer

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Inviato 03 ottobre 2016 - 05:20

Sì, è un mezzo che secondo me va bene solo per alcune persone, con un percorso specifico. Se hai scelto la via devozionale cristiana, ad esempio, le carte non vanno bene,


"How did it go so fast", we'll say as we are looking back.


#18 Persian

Persian

    *U S P* "mysweetreasure"

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Inviato 04 ottobre 2016 - 09:31


mi piacerebbe sapere da voi quale, a vostro giudizio, sia la funzione di una lettura dei tarocchi.[/size]

Quindi per cosa li utilizzate e con che modalità.

Chiedo, cortesemente, a chi reputa i tarocchi mera ciarlataneria, di evitare commenti che portino fuori tema o che suonino come presa in giro verso qualsivoglia sistema di credenze uno abbia.

:)

Buondì, Tarologo.
Ho sempre "amato" tarocchi ed affini.
Spesso, soprattutto nell'adolescenza, mi cimentavo spesso.
Le "letture" preferivo farle però con le carte napoletane; i tarocchi mi portavano via, in senso metaforico, troppa energia.
Vuoi per trasmettere quello che "dicevano", vuoi per quello che mi trasmettevano o....
Insomma, la mia funzione era prevalentemente, aiutare, come meglio potevo e sentivo, il consultante. Anche se a volte...cmq.

Ora non le faccio più! Raramente per curiosità, le faccio per me; anche se "loro" non vogliono. 😁(o io)

L episodio che mi ha lasciato il segno, e fatto smettere è stata la lettura ad due ragazzi.
Era un giorno in cui avevamo saltato la scuola, un po' tutti in città. E nel luogo di ritrovo, le mie compagne -e dai...e suvvia- che alla fine, cedetti.
Dopo un po', una delle mie compagne, si avvicinò con due ragazzi (l avrei strozzata).

Del 1°:
Le carte erano "gioise"; e gli suggerii come approcciarsi alla ragazza, che gli piaceva.
(Dopo un mese, lo vidi, insieme a lei. E sempre mi salutava)
Del 2°:
Quando già giravo le carte, era tutto un dire.
Però lui, era curioso, pieno di speranze (forse vista la lettura dell'amico!) rispetto a quello che "dicevano" le carte.
Gli dissi, che era stato tradito.
Lui fece uno sguardo, uno sguardo...
Voleva continuare nella stesa...in modo assurdo. Poi con diplomazia e garbo, la chiusi. E...andaro via.

Ho riflettuto, tutto il santo pomeriggio! Mi sono sentita in colpa. E se avevo sbagliato...e se..e se..come mi ero permessa, empaticamente parlando a distruggere una sua certezza!!
Non ero nessuno, tanto meno una cartomante; anzi da steapazzo, forse.
E cmq, da quel giorno smisi.
Anche soprattutto per le motivazioni ed argomentazioni, date da Anthony, nei post:6 e 11
Con mio rammarico e non solo.

Sperando di aver contribuito.
"Moltiplica ciò che stai pensando all'infinito, gettalo negli abissi dell'eternità e vedrai solo uno spiraglio di cio che vorrei dirti..."

#19 Il Tarologo

Il Tarologo

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Inviato 04 ottobre 2016 - 10:07

Grazie a tutti dei vostri preziosi e apprezzatissimi contributi!

 

 

Ho riflettuto, tutto il santo pomeriggio! Mi sono sentita in colpa. E se avevo sbagliato...e se..e se..come mi ero permessa, empaticamente parlando a distruggere una sua certezza!!
 

 

Sì, Persian, questo per mia esperienza è il motivo per cui molte persone si spaventano quando iniziano a leggere i tarocchi, e allo stesso tempo è il motivo per cui molti vogliono farseli leggere.

Vedere il futuro. E quello che ti ha spaventata, la responsabilità di aver modificato un futuro scrivendolo tu, è proprio il motivo per cui io non lo leggo e cerco di far comprendere a chi vuole sapere la propria sorte, che in realtà è spesso dannoso farsi dare una sentenza. Inoltre, a mio avviso, questo non è proprio lo scopo dei tarocchi.

 

Purtroppo ci sono persone che invece di provare quello spavento che tu hai provato, si sentono invece potenti, e così continuano, rovinando la vita a diverse persone senza sapere l'impatto che hanno nella loro vita.


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"Sei anni".
"Ma se me lo dici non sarà più il mio futuro, e se mi riveli il nuovo futuro, anche quello cambierà?", domandò.

#20 Persian

Persian

    *U S P* "mysweetreasure"

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Inviato 04 ottobre 2016 - 10:14

...E quello che ti ha spaventata, la responsabilità di aver modificato un futuro scrivendolo tu, è proprio il motivo per cui io non lo leggo e cerco di far comprendere a chi vuole sapere la propria sorte, che in realtà è spesso dannoso farsi dare una sentenza. Inoltre, a mio avviso, questo non è proprio lo scopo dei tarocchi.

..... senza sapere l'impatto che hanno nella loro vita.

Esattamente. (Grazie, a te)
"Moltiplica ciò che stai pensando all'infinito, gettalo negli abissi dell'eternità e vedrai solo uno spiraglio di cio che vorrei dirti..."





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