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mantra o solo consapevolezza?


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14 risposte a questa discussione

#1 Luka Zen

Luka Zen

    Nuovo Utente

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Inviato 21 agosto 2016 - 02:23

Ciao a tutti !

Mi sono appena iscritto al Forum,  mi fa piacere si tratti anche di meditazione . Premetto che ho iniziato da autodidatta, poi successivamente ho frequentato un gruppo Zazen per circa 6 mesi, ma poi ho nuovamente sentito la necessità di meditare da solo,  non traevo particolare beneficio dal gruppo, ho chiesto anche al maestro , se meditare da soli potesse essere meno potente o avere qualche aspetto negativo, ma lui , con mia grande sorpresa  ha risposto di no ! aggiungendo che se sentivo di poter praticare da solo , potevo fare a meno di un maestro e di un gruppo , e che non cambiava nulla ai fini della pratica.

Tuttavia leggendo e confrontandomi con altri meditanti, ho trovato molte opinioni discordi, alcuni sostengono che senza la guida di un maestro ci si puo arenare,e non fare progressi, altri invece dicono di meditare da soli da anni,e di avere avuto ugualmente benefici. 

Personalmente io mi trovo bene anche da solo, utilizzo la tecnica del respiro consapevole, non pratico mantra, ne Pranajama, , mi sorge a volte solo il dubbio di essermi adagiato e di non fare piu passi avanti, ma sono solo dei dubbi... infatti mi basta saltare anche un solo giorno di pratica per capire che i benefici ci sono .

Aggiungo anche un dubbio che mi porto avanti da un po di tempo, quale tecnica apporta piu benefici secondo voi? l'utilizzo di un mantra è piu potente della semplice osservazione del respiro? 

cosi approfitto per fare due domande con un solo post ! Grazie a tutti coloro che hanno voglia di rispondere. ;)





#2 Mango90

Mango90

    Nuovo Utente

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Inviato 22 agosto 2016 - 11:52

Ciao, io pratico meditazione da circa tre anni da solo. Ho frequentato un corso di un anno e sono andato crescendo con la pratica, all'inizio meditavo poche volte a settimana, poi da quando sono partito per l'estero e mi sono ritrovato ad affrontare le cose da solo, la meditazione mi ha aiutato molto e devo dire che mi sembra di aver fatto progressi, specialmente nell'ultimo mese. Ora però sento il bisogno di fare alcune domande a qualcuno che la pratichi da molto tempo, un po per dare conferma o meno su alcune metodologie e su alcune cose che mi sembra di aver capito.
Concentrarsi sul respiro è un buon metodo per aiutarci ad osservare i pensieri, come anche la consapevolezza del nostro corpo. Per quanto riguarda i mantra ho capito, in base alla mia esperienza, che ci aiutano a ricordare la nostra presenza nel momento presente durante la meditazione, che ci aiutano a rimanere separati dai nostri pensieri, facendo in modo di non immedesimarsi in essi, quindi in sostanza ci aiutano a rafforzare il nostro punto di osservazione. Questo lo capito con il tempo, all'inizio cercavo di annullarli, poi invece ho capito che restando separato da essi e cercando di rafforzare il mio centro osservante, essi divertivano meno potenti e cambiavano di qualità. Ti ripeto che sento la necessità di fare molte domande a qualche maestro e quello che ti ho detto l'ho capito in base al tempo che ho passato ad osservarmi. Comunque mi farebbe piacere scambiare opinioni e dubbi con te .

#3 Luka Zen

Luka Zen

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Inviato 22 agosto 2016 - 02:30

Ciao, intanto grazie per avermi risposto, per ora sei l'unico .

Pratico da un paio d'anni, e ho riscontrato subito dei benefici, ovviamente come in tutte le cose, la costanza e' fondamentale,

Oggi e' raro  che salti  per un intero giorno la meditazione. Cerco di praticare al mattino appena sveglio e alla sera verso il tramonto. Ho iniziato con la tecnica Vipassana utilizzando un cd con un libro, poi ho conosciuto le sedute di Zazen . Ho provato anche diversi mantra, ma una volta che ho imparato a non farmi coinvolgere dai pensieri , e a mantenere il giusto distacco, il mantra lo percepivo superfluo, se non addirittura disturbante, quindi oggi preferisco la consapevolezza del respiro.

Personalmente credo che tutte le tecniche portino allo stesso punto, ovvero cercare di percepire la coscienza  restando connessi il piu a lungo possibile ad essa. Quando si raggiunge questo stadio, qualunque tecnica  utilizzi puo andare bene,

La figura di un guru/maestro penso sia utile per non mollare, per avere un punto di riferimento , ma alla fine il lavoro e' nostro e soltanto nostro.

Per trovare il proprio maestro è importante riconoscerlo come tale, sentirlo in sintonia e percepirne l'elevazione spirituale  e non e' affatto facile .... Si incontrano piu spesso insegnanti di tecnica, che sono utili all'inizio per apprendere la  postura , respirazione ecc..  ma poi , siamo sicuri che possano rispondere a tutte le nostre domande?  e le risposte saranno quelle giuste per noi ? mah... alla fine , trovare le risposte dentro di noi ,credo sia la cosa migliore.   Tuttavia discutere con esperti, ricercatori spirituali  o mistici , è assolutamente utile.  come leggere dei buoni libri d'altronde.  i grandi maestri sono quasi tutti defunti ma ci hanno lasciato molto materiale .

 mi fa piacere senz'altro scambiare opinioni a riguardo, quindi se hai dubbi o domande , chiedi pure , magari non ho le risposte , ma possiamo confrontare le nostre esperienze,  



#4 Ancan

Ancan

    Roditore di Narnia

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Inviato 22 agosto 2016 - 07:27

Ciao a tutti !
Mi sono appena iscritto al Forum,  mi fa piacere si tratti anche di meditazione . Premetto che ho iniziato da autodidatta, poi successivamente ho frequentato un gruppo Zazen per circa 6 mesi, ma poi ho nuovamente sentito la necessità di meditare da solo,  non traevo particolare beneficio dal gruppo, ho chiesto anche al maestro , se meditare da soli potesse essere meno potente o avere qualche aspetto negativo, ma lui , con mia grande sorpresa  ha risposto di no ! aggiungendo che se sentivo di poter praticare da solo , potevo fare a meno di un maestro e di un gruppo , e che non cambiava nulla ai fini della pratica.
Tuttavia leggendo e confrontandomi con altri meditanti, ho trovato molte opinioni discordi, alcuni sostengono che senza la guida di un maestro ci si puo arenare,e non fare progressi, altri invece dicono di meditare da soli da anni,e di avere avuto ugualmente benefici. 
Personalmente io mi trovo bene anche da solo, utilizzo la tecnica del respiro consapevole, non pratico mantra, ne Pranajama, , mi sorge a volte solo il dubbio di essermi adagiato e di non fare piu passi avanti, ma sono solo dei dubbi... infatti mi basta saltare anche un solo giorno di pratica per capire che i benefici ci sono .
Aggiungo anche un dubbio che mi porto avanti da un po di tempo, quale tecnica apporta piu benefici secondo voi? l'utilizzo di un mantra è piu potente della semplice osservazione del respiro? 
cosi approfitto per fare due domande con un solo post ! Grazie a tutti coloro che hanno voglia di rispondere. ;)


lo stesso respiro non fa da mantra ? sono auto-didatta anche io .

pratico da quando avevo 5 anni circa ( durante la ricreazione a meditare sotto il banco avvolte ) , ho iniziato per noia "svuotando" la mente dai pensieri , mi concentravo solo un pensiero finche si dissolveva diventando sempre più debole e lasciava spazio ad una specie di trans cosciente .

poi sono passato ad una tecnica che consiste nel farsi trasportare dai propri pensieri visualizzandoli ( all'inizio c'era il caos e più di un pensiero alla volta , ora uno per volta e chiaro ) . quest'ultima la pratico tutt'ora e ormai da più di 10 anni .

ora a furia di visualizzare i pensieri e molte volte guidandoli in parte , sono in grado di avere una immagine mentale di ciò a cui penso come se lo vedessi realmente però ad un livello diverso ( è abbastanza difficile da spiegare ) e sono in grado di immaginare e visualizzare mentalmente strutture molto complesse ( molta pratica per farlo , tempo fa non mi veniva cosi naturale , era abbastanza difficile ora è automatico e avvolte fastidioso ) .

 

ora sto provando a capire come portare ad allucinazione visiva ciò che visualizzo mentalmente e controllarlo ( almeno ad un livello base poi mi fermo per non esagerare ) , le uniche volte che ci sono riuscito ho dovuto prima visualizzare ad occhi chiusi poi aprirli e mantenere l'immagine anche nella realtà ad occhi aperti , il risultato più alto l'ho ottenuto pochi giorni fa riuscendo ad avere l'allucinazione di una mano in movimento molto lento ( muovere l'allucinazione è difficile ) per circa 5 secondi .

 

per ora sono a 17 - 18 anni di pratica auto-didatta ma non tutti i giorni solo quando ne sento il bisogno e al livello teorico non so quasi nulla quindi sono quasi inutile in questa sezione .


( MI SCUSO PER EVENTUALI ERRORI GRAMMATICALI )



#5 Mango90

Mango90

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Inviato 23 agosto 2016 - 05:59

Ciao. A questo punto ti faccio qualche domanda. Ho avuto un periodo di grande sofferenza perché dovevo prendere un importante decisione e volevo farlo da solo. Ho notato che il mio dolore era sopratutto conseguente di una mia identificauzione con i processi di pensiero e mi sono accorto che se praticavo meditazione, cioè se mi concentravo sul respiro, i pensieri piano piano si affievolivano. Non identificandomi più in essi, ma facendo da spettatore, questi diminuivano di potenza. Dopo circa un ora passata a meditare, ho continuato a svolgere le cose quotidiane, ma i miei pensieri "confusi" ritornavano. Così ho pensato, perché se faccio meditazione questi si affievoliscono, fino quasi a scomparire, e dopo vengono inoltre sostituiti da una voce più chiara, limpida, priva di confusione? Sicché mi sono detto, non posso stare tutto il giorno a meditare, ci deve essere un altro modo. È così da quel giorno, ho incominciato ad osservare ogni singolo pensiero dal mattino fino alla sera, cercando di non immedesimarmi in essi, ma facendo da spettatore, che essi fossero all'apparenza positivi o negativi. Devo dire che ad un certo punto ho scoperto che la mia mente doveva per forza mostrarmi una via da seguire, ed infatti sotto al turbinio di pensieri e nata una guida, che ho imparato a riconoscere ed a seguire. Devo dire che dopo giorni di pratica quotidiana, ho intravisto una nuova luce ed un nuovo stato emozionale, privo di sofferenza perché appunto portata dall'identificazione con i pensieri. Non so come spiegartelo ed a voce sarebbe più semplice, ma ecco vorrei chiederti se passare tutto il giorno ad osservare i pensieri può essere dannoso in qualche modo, perché mi accorgo che è faticoso e richiede molto sforzo da parte mia, però c'è da dire che ora non ne posso fare più a meno, nel senso che riconosco la diversità di chiarezza mentale nell'attuare questo approccio alla vita giornalmente. Non so che dirti, ma a parte stamattina poi è da circa 20 giorni che tutte le mattine faccio meditazione. E ne vedo i frutti. Non fumo più, bevo molto meno, la mia mente si rifugia sempre meno nei diciamo pensieri legati a punto a vizi o roba simile. Vorrei chiederti se anche te osservi i pensieri tutto il giorno o lo fai solamente in meditazione. Io salvo imprevisti dell'ultimo minuto, tra una settimana dovrei essere in Italia e se vuoi possiamo parlare a voce magari per telefono, mi farebbe piacere scambiare alcune mie impressioni con qualcuno che capisce l'argomento.

#6 Ancan

Ancan

    Roditore di Narnia

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Inviato 23 agosto 2016 - 02:49

Ciao. A questo punto ti faccio qualche domanda. Ho avuto un periodo di grande sofferenza perché dovevo prendere un importante decisione e volevo farlo da solo. Ho notato che il mio dolore era sopratutto conseguente di una mia identificauzione con i processi di pensiero e mi sono accorto che se praticavo meditazione, cioè se mi concentravo sul respiro, i pensieri piano piano si affievolivano. Non identificandomi più in essi, ma facendo da spettatore, questi diminuivano di potenza. Dopo circa un ora passata a meditare, ho continuato a svolgere le cose quotidiane, ma i miei pensieri "confusi" ritornavano. Così ho pensato, perché se faccio meditazione questi si affievoliscono, fino quasi a scomparire, e dopo vengono inoltre sostituiti da una voce più chiara, limpida, priva di confusione? Sicché mi sono detto, non posso stare tutto il giorno a meditare, ci deve essere un altro modo. È così da quel giorno, ho incominciato ad osservare ogni singolo pensiero dal mattino fino alla sera, cercando di non immedesimarmi in essi, ma facendo da spettatore, che essi fossero all'apparenza positivi o negativi. Devo dire che ad un certo punto ho scoperto che la mia mente doveva per forza mostrarmi una via da seguire, ed infatti sotto al turbinio di pensieri e nata una guida, che ho imparato a riconoscere ed a seguire. Devo dire che dopo giorni di pratica quotidiana, ho intravisto una nuova luce ed un nuovo stato emozionale, privo di sofferenza perché appunto portata dall'identificazione con i pensieri. Non so come spiegartelo ed a voce sarebbe più semplice, ma ecco vorrei chiederti se passare tutto il giorno ad osservare i pensieri può essere dannoso in qualche modo, perché mi accorgo che è faticoso e richiede molto sforzo da parte mia, però c'è da dire che ora non ne posso fare più a meno, nel senso che riconosco la diversità di chiarezza mentale nell'attuare questo approccio alla vita giornalmente. Non so che dirti, ma a parte stamattina poi è da circa 20 giorni che tutte le mattine faccio meditazione. E ne vedo i frutti. Non fumo più, bevo molto meno, la mia mente si rifugia sempre meno nei diciamo pensieri legati a punto a vizi o roba simile. Vorrei chiederti se anche te osservi i pensieri tutto il giorno o lo fai solamente in meditazione. Io salvo imprevisti dell'ultimo minuto, tra una settimana dovrei essere in Italia e se vuoi possiamo parlare a voce magari per telefono, mi farebbe piacere scambiare alcune mie impressioni con qualcuno che capisce l'argomento.

 

se stai parlando con me :

 

non lo faccio tutti i giorni . solo quando ne sento il bisogno o mi capita naturalmente chiudendo gli occhi ( ormai è un processo automatico ) ,

 

comprendo il discorso del pensiero guida , quel pensiero che fa luce sulle decisioni da compiere o avvolte sui desideri repressi , stessa cosa che fanno molti sogni .

 

non so se può essere dannoso come ho detto non so quasi nulla a livello teorico , per questo mi affiderei a gente più informata di me .

 

faticoso all'inizio poi diventa più facile ,

 

non sono la persona più adatta con cui parlare dell'argomento e definire "che capisco l'argomento" è sbagliato , so di cosa si parla ma finisce lì la mia conoscenza e non è detto che la mia pratica sia del tutto giusta .

 

io quando osservo mi capita anche di sentire della musica ( allucinazione sonora ) di sotto fondo a te capita o anche ad altri ?


( MI SCUSO PER EVENTUALI ERRORI GRAMMATICALI )



#7 Luka Zen

Luka Zen

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Inviato 24 agosto 2016 - 07:18

Ciao. A questo punto ti faccio qualche domanda. Ho avuto un periodo di grande sofferenza perché dovevo prendere un importante decisione e volevo farlo da solo. Ho notato che il mio dolore era sopratutto conseguente di una mia identificauzione con i processi di pensiero e mi sono accorto che se praticavo meditazione, cioè se mi concentravo sul respiro, i pensieri piano piano si affievolivano. Non identificandomi più in essi, ma facendo da spettatore, questi diminuivano di potenza. Dopo circa un ora passata a meditare, ho continuato a svolgere le cose quotidiane, ma i miei pensieri "confusi" ritornavano. Così ho pensato, perché se faccio meditazione questi si affievoliscono, fino quasi a scomparire, e dopo vengono inoltre sostituiti da una voce più chiara, limpida, priva di confusione? Sicché mi sono detto, non posso stare tutto il giorno a meditare, ci deve essere un altro modo. È così da quel giorno, ho incominciato ad osservare ogni singolo pensiero dal mattino fino alla sera, cercando di non immedesimarmi in essi, ma facendo da spettatore, che essi fossero all'apparenza positivi o negativi. Devo dire che ad un certo punto ho scoperto che la mia mente doveva per forza mostrarmi una via da seguire, ed infatti sotto al turbinio di pensieri e nata una guida, che ho imparato a riconoscere ed a seguire. Devo dire che dopo giorni di pratica quotidiana, ho intravisto una nuova luce ed un nuovo stato emozionale, privo di sofferenza perché appunto portata dall'identificazione con i pensieri. Non so come spiegartelo ed a voce sarebbe più semplice, ma ecco vorrei chiederti se passare tutto il giorno ad osservare i pensieri può essere dannoso in qualche modo, perché mi accorgo che è faticoso e richiede molto sforzo da parte mia, però c'è da dire che ora non ne posso fare più a meno, nel senso che riconosco la diversità di chiarezza mentale nell'attuare questo approccio alla vita giornalmente. Non so che dirti, ma a parte stamattina poi è da circa 20 giorni che tutte le mattine faccio meditazione. E ne vedo i frutti. Non fumo più, bevo molto meno, la mia mente si rifugia sempre meno nei diciamo pensieri legati a punto a vizi o roba simile. Vorrei chiederti se anche te osservi i pensieri tutto il giorno o lo fai solamente in meditazione. Io salvo imprevisti dell'ultimo minuto, tra una settimana dovrei essere in Italia e se vuoi possiamo parlare a voce magari per telefono, mi farebbe piacere scambiare alcune mie impressioni con qualcuno che capisce l'argomento.

Ciao sinceramente io faccio l'esatto contrario rispetto a quello che fai tu,  nel senso che  non mi concentro sui pensieri , ne perdo troppo tempo ad osservarli. Io mi concentro sul respiro e sulle sensazioni corporee , come sopraggiunge un pensiero , lo osservo un attimo giusto per accorgermi che sto pensando e lascio andare come se fosse fumo, e ritorno a concentrarmi sul respiro che utilizzo un po come un ancora .per tenermi ancorato al presente. Cio' che mi interessa è lo spazio vuoto che si crea tra un pensiero e l'altro , e cerco di tenermi in questo spazio il piu a lungo possibile .

Non conosco la tua tecnica , ma penso che osservare troppo intensamente i pensieri rischia di coinvolgerti troppo  e portarti lontano dal qui ed ora (presente),  che sarebbe lo stato ideale della meditazione. Se osservi i pensieri rapidamente per lasciarli andare , va bene, ma se li trattieni tendi a studiarli , a giudicarli o ad esserne coinvolto emotivamente  tutto cio' va all'opposto del fine che ha la meditazione ovvero il non attaccamento a nulla.

L'atteggiamento ideale per me , e' quello di sentirti come una montagna  che viene attraversata dalle nuvole (pensieri) , che passano e spariscono, non so se mi sono spiegato,  e se ti sono stato utile ;)



#8 Luka Zen

Luka Zen

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Inviato 24 agosto 2016 - 07:30

lo stesso respiro non fa da mantra ? sono auto-didatta anche io .

pratico da quando avevo 5 anni circa ( durante la ricreazione a meditare sotto il banco avvolte ) , ho iniziato per noia "svuotando" la mente dai pensieri , mi concentravo solo un pensiero finche si dissolveva diventando sempre più debole e lasciava spazio ad una specie di trans cosciente .

poi sono passato ad una tecnica che consiste nel farsi trasportare dai propri pensieri visualizzandoli ( all'inizio c'era il caos e più di un pensiero alla volta , ora uno per volta e chiaro ) . quest'ultima la pratico tutt'ora e ormai da più di 10 anni .

ora a furia di visualizzare i pensieri e molte volte guidandoli in parte , sono in grado di avere una immagine mentale di ciò a cui penso come se lo vedessi realmente però ad un livello diverso ( è abbastanza difficile da spiegare ) e sono in grado di immaginare e visualizzare mentalmente strutture molto complesse ( molta pratica per farlo , tempo fa non mi veniva cosi naturale , era abbastanza difficile ora è automatico e avvolte fastidioso ) .

 

ora sto provando a capire come portare ad allucinazione visiva ciò che visualizzo mentalmente e controllarlo ( almeno ad un livello base poi mi fermo per non esagerare ) , le uniche volte che ci sono riuscito ho dovuto prima visualizzare ad occhi chiusi poi aprirli e mantenere l'immagine anche nella realtà ad occhi aperti , il risultato più alto l'ho ottenuto pochi giorni fa riuscendo ad avere l'allucinazione di una mano in movimento molto lento ( muovere l'allucinazione è difficile ) per circa 5 secondi .

 

per ora sono a 17 - 18 anni di pratica auto-didatta ma non tutti i giorni solo quando ne sento il bisogno e al livello teorico non so quasi nulla quindi sono quasi inutile in questa sezione .

Ciao, per rispondere alla tua prima domanda , direi di Si ! il respiro ha la stessa funzione di un mantra e di un qualunque oggetto che funga da strumento di meditazione. Per il resto non conosco nulla sulla tecnica che adoperi, parli di guidare i pensieri e addirittura allucinazione visiva.. credo che dovresti provare ad  utilizzare la tecnica della visualizzazione , esiste in molte pratiche yoga , Hata yoga in particolare , è anche questo un modo per meditare , forse pero' in questo caso , seguire un corso sarebbe piu consigliato , sono tecniche un po piu complesse , il mio e' solo un consiglio, se ti trovi bene e hai dei benefici , vuol dire che stai lavorando bene anche da solo. Di piu' non posso dirti, la mia tecnica e' molto diversa , ed anche piu semplice , non faccio assolutamente nulla :) 



#9 franciscus

franciscus

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Inviato 24 agosto 2016 - 08:10

Ciao a tutti !

Mi sono appena iscritto al Forum,  mi fa piacere si tratti anche di meditazione . Premetto che ho iniziato da autodidatta, poi successivamente ho frequentato un gruppo Zazen per circa 6 mesi, ma poi ho nuovamente sentito la necessità di meditare da solo,  non traevo particolare beneficio dal gruppo, ho chiesto anche al maestro , se meditare da soli potesse essere meno potente o avere qualche aspetto negativo, ma lui , con mia grande sorpresa  ha risposto di no ! aggiungendo che se sentivo di poter praticare da solo , potevo fare a meno di un maestro e di un gruppo , e che non cambiava nulla ai fini della pratica.

Tuttavia leggendo e confrontandomi con altri meditanti, ho trovato molte opinioni discordi, alcuni sostengono che senza la guida di un maestro ci si puo arenare,e non fare progressi, altri invece dicono di meditare da soli da anni,e di avere avuto ugualmente benefici. 

Personalmente io mi trovo bene anche da solo, utilizzo la tecnica del respiro consapevole, non pratico mantra, ne Pranajama, , mi sorge a volte solo il dubbio di essermi adagiato e di non fare piu passi avanti, ma sono solo dei dubbi... infatti mi basta saltare anche un solo giorno di pratica per capire che i benefici ci sono .

Aggiungo anche un dubbio che mi porto avanti da un po di tempo, quale tecnica apporta piu benefici secondo voi? l'utilizzo di un mantra è piu potente della semplice osservazione del respiro? 

cosi approfitto per fare due domande con un solo post ! Grazie a tutti coloro che hanno voglia di rispondere. ;)

 

Ciao Luka

 

Si può meditare anche quando ci si nutre,si lavora e in tutte le cose che facciamo ogni giorno;ogni cosa è una fonte utile alla meditazione,anche solo osservare una apparente semplice goccia d'acqua...

 

Il Mantram però dovrebbe consigliarlo un Maestro in quanto sa che quel determinato Mantram attiva la Coscienza.

 

La Meditazione è concepita per essere fatta in solitudine; i dubbi nel non fare progressi sono normali,anzi inducono all'autoanalisi;anche se non bisognerebbe mai aspettarsi dei risultati o essere compiaciuti di quelli raggiunti...è il piccolo ego indomabile che "viene a galla"...Lascia fare all'Atman o Anima,

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#10 Luka Zen

Luka Zen

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Inviato 24 agosto 2016 - 08:23

Ciao Luka

 

Si può meditare anche quando ci si nutre,si lavora e in tutte le cose che facciamo ogni giorno;ogni cosa è una fonte utile alla meditazione,anche solo osservare una apparente semplice goccia d'acqua...

 

Il Mantram però dovrebbe consigliarlo un Maestro in quanto sa che quel determinato Mantram attiva la Coscienza.

 

La Meditazione è concepita per essere fatta in solitudine; i dubbi nel non fare progressi sono normali,anzi inducono all'autoanalisi;anche se non bisognerebbe mai aspettarsi dei risultati o essere compiaciuti di quelli raggiunti...è il piccolo ego indomabile che "viene a galla"...Lascia fare all'Atman o Anima,

Ciao franciscus !

sono assolutamente d'accordo con te, anchio cerco di restare presente anche svolgendo normali attività durante la giornata, anche se mi risulta piu semplice farlo da seduto nella mia stanza in solitudine. 

Purtroppo trovare maestri illuminati o validi nella mia zona e' un impresa, mi piacerebbe sperimentare anche altre tecniche ma in assenza di un vero maestro , preferisco continuare con la mia. 

La trappola dell'ego e' sempre in agguato ,  hai ragione ! Ancora ci casco purtroppo, spero con la costanza della pratica di dissipare le aspettative e i compiacimenti dei risultati , che haime' ancora mi capita di provare :(

Ti ringrazio per la tua bella risposta , Namaste'.


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#11 Mango90

Mango90

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Inviato 26 agosto 2016 - 06:15

Ciao a tutti, qualcuno potrebbe spiegarmi che cos'è l'osservazione dei pensieri di cui parla osho e come si attua nel quotidiano? Vorrei capire come si fa a fare da osservatore ai pensieri.

#12 Ancan

Ancan

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Inviato 26 agosto 2016 - 04:59

Ciao, per rispondere alla tua prima domanda , direi di Si ! il respiro ha la stessa funzione di un mantra e di un qualunque oggetto che funga da strumento di meditazione. Per il resto non conosco nulla sulla tecnica che adoperi, parli di guidare i pensieri e addirittura allucinazione visiva.. credo che dovresti provare ad  utilizzare la tecnica della visualizzazione , esiste in molte pratiche yoga , Hata yoga in particolare , è anche questo un modo per meditare , forse pero' in questo caso , seguire un corso sarebbe piu consigliato , sono tecniche un po piu complesse , il mio e' solo un consiglio, se ti trovi bene e hai dei benefici , vuol dire che stai lavorando bene anche da solo. Di piu' non posso dirti, la mia tecnica e' molto diversa , ed anche piu semplice , non faccio assolutamente nulla :)

 

ho praticato visualizzazione normale ( credo sia visualizzare i pensieri senza manipolarli o dargli un argomento ma lasciando tutto al proprio subconscio ) ma ho scielto di manipolarla molte volte per divertimento .

esempio :

mi piace dagli come argomento un edificio e poi esplorarlo , io ci cammino dentro e scielgo la direzzione , la strottura e l'architettura viene scielta dal mio subconscio quindi varia sempre .

ho imparato a farlo anche ad occhi aperti in pochi secondi ( come scritto nel mio primo post in questo topic ) , però ad occhi aperti sono costretto a manipolare un minimo ,

vantaggi , posso creare quello che mi pare sfruttando l'inconscio , giusto adesso ho dato come argomento un cilindro e poi ho lasciato spazio ad l'inconscio di sciegliere il resto e venuta fuori una lampada stile futoristico .

un'altro dei miei argomenti preferiti da dargli è "ambientazione aperta con creature come zombie ed vampiri e persone normali che scappano" , è divertente osservare l'inconscio che simula il comportamento di ogni individuo usando probabilmente come base i multeplici film horror che ho visto ( però in questo caso la simulazione è più complessa quindi devo essere ad occhi chiusi ed in uno stato alterato fra sogno e realtà , è come sognare però sai di essere sdraiato e hai coscienza della posizione del tuo corpo anche se non lo senti ) .

la visualizzazione normale anche se utile per capire cosa realmente ti gira in testa è noiosa .

ho notato un altro effetto forse riconducibile alla visualizzazione , è un pò di volte che quando sono a letto e non mi va di fare sogno molto contorti e pesanti ( non incubi ma pesanti a livello mentale come i labirinti ) chiedo al mio cervello di andarci soft e lo fà , quasta notte gli ho chiesto di fare un sogno che non facevo da un pò ( gli ho chiesto di sognare un posto che avvolte sogno ma era da un pò che non lo sognavo , è un edificio strano e stupendo ) ed ha obbedito perfettamente , potrebbe essere un caso per cui continuerò a proporre argomenti per i sogni al mio cervello prima di dormire .


( MI SCUSO PER EVENTUALI ERRORI GRAMMATICALI )



#13 giacomo78

giacomo78

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Inviato 24 marzo 2021 - 09:17

Secondo me la meditazione è una tecnica per ottenere qualcosa di più alto. Ad esempio un percorso di crescita personale, per ottenere uno sviluppo delle potenzialità della persona per la sua psicologia e per il modo esteriore e corporeo.
Gli obiettivi sono quelli di avere uno stato d’animo più sereno ed acquisire maggior efficacia per creare situazioni favorevoli per essere felice.

Io ho avuto un'esperienza con il percorso di meditazione guidata di Laetitia lab. Devo dire che mi ha aiutato nella mia crescita personale e nella mia consapevolezza. Dopo molti problemi personali sto riuscendo ad affrontare la vita in modo diverso e molto più positivo.
 



#14 madmax

madmax

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Inviato 24 marzo 2021 - 09:33

Secondo me la meditazione è una tecnica per ottenere qualcosa di più alto. Ad esempio un percorso di crescita personale, per ottenere uno sviluppo delle potenzialità della persona per la sua psicologia e per il modo esteriore e corporeo.
Gli obiettivi sono quelli di avere uno stato d’animo più sereno ed acquisire maggior efficacia per creare situazioni favorevoli per essere felice.

Io ho avuto un'esperienza con il percorso di meditazione guidata di Laetitia lab. Devo dire che mi ha aiutato nella mia crescita personale e nella mia consapevolezza. Dopo molti problemi personali sto riuscendo ad affrontare la vita in modo diverso e molto più positivo.
 

L'insegnamento autentico è quello donato e non mercificato....Ma questo fa storcere il naso a chi della dimensione spirituale fa una professione o la vuole trattenere all'interno di dogmi e correnti culturali specifiche....La spiritualità della consapevolezza è già tutta intorno a te


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


#15 Karver

Karver

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Inviato 25 marzo 2021 - 09:14

L'insegnamento autentico è quello donato e non mercificato....Ma questo fa storcere il naso a chi della dimensione spirituale fa una professione o la vuole trattenere all'interno di dogmi e correnti culturali specifiche....La spiritualità della consapevolezza è già tutta intorno a te

permettimi...l'insegnamento passa per gradi

io sono partito con the secret e la legge di attrazione ma poi ho cercato comunque di evolvermi e passare a cose più stabili e meno new age

detto questo come si diceva tanti anni qua sopra bisogna avere un maestro che ti insegni o uno spirito guida

trovando la presenza anche di una persona che ti aiuta è più facile stare bene 

innazitutto viene chiamata ricerca spirituale perchè appunto più si cerca più si trova






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