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Esperienza con Ayahuasca - Notte di San Giovanni


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154 risposte a questa discussione

#1 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 25 giugno 2016 - 07:16

Condivido con voi la mia prima esperienza con l’ayahuasca.

Riassumo in una parola l’intensità dell’esperienza: montagne russe! L’ayahuasca ti porta in Paradiso e poi ti sbatte all’Inferno e di nuovo alle stelle e poi alle stalle… ma infine, pur svuotandoti,  arricchisce.

Questo punto, importantissimo, vorrei farlo capire meglio più avanti.

 

Comincio dall’inizio.

Sono giunta in Emilia con le idee chiarissime sulle domande da porre alla pianta, sulle motivazioni interiori che mi portavano lì: la mia ricerca si era arenata, qualcosa ostacolava il mio cammino ma non riuscivo a focalizzare il mio problema ed inoltre, come non bastasse, il rapporto con A. pur venendo analizzato continuamente dal mio inconscio, non aveva uno sbocco, non portava ad un qualche risultato né in positivo né in negativo e mi lasciava come sospesa in un limbo di incertezze che mi pesavano.

 

Ho chiesto quindi una chiarezza interiore che ultimamente ha vacillato, ho chiesto alla pianta di essere pure implacabile ma senza farmi troppo del male. Ho chiesto di essere sincera ma non dura.

Tutto è cominciato nel salone dove si è svolto il rito, a contatto con un bel po’ di persone. Una ottantina di sconosciuti, per me, che ballavano e cantavano seguendo dei riti specifici.

Il rosario alla Madonna mi ha disturbata profondamente come mi ha disturbato la sua enorme effige posta in alto sui presenti… un mio problema, probabilmente: la Madonna mi disturba, la verginità femminile, proposta dal maschile come virtù, mi urta, urta il mio desiderio di Verità.

 

Così è cominciata la lunghissima notte di San Giovanni, con le prime osservazioni e le prime critiche.

Non avevo ancora assunto la bevanda e già scandagliavo tutto e tutti come un radar trovando mille assurdità in quel rito.

Cominciano i canti e i balli, bisogna muoversi entro rigidi schemi, entro rigidi limiti, entro precisi confini segnati a terra da delle strisce bianche.

Indossiamo tutti abiti bianchi, le donne anche lunghi…

Dopo poco si prende la prima porzione di bevanda.

Io sono un po’ agitata, non so cosa mi aspetta e nel frattempo vedo questi sconosciuti attorno a me, invece, molto seri nel rappresentare il loro ruolo.

 

Ho un enorme punto di domanda che mi pesa sulla testa.

 

Torno al mio posto rigidamente prefissato e continuo a fare la mia parte. In teoria dovrei ballare a ritmo, in pratica non riesco a tenere il passo.

Tre semplici passi a sinistra ed a destra mi mandano profondamente in crisi e la pianta non ha ancora fatto il minimo effetto.

Una donna che controlla la regolarità del tutto, mi esorta a non oltrepassare  i limiti segnati a terra dallo scotch bianco. Mi scuso ma dentro di me mi dico: che enorme cazzata!

E’ tutta una enorme cazzata.

 

Donne bardate in modo strano con fiocchetti, medagliette e pure la coroncina di barbie sulla testa! Che cantano in portoghese degli inni sincretici che si rivolgono a Dio, alle stelle, alla foresta, alla pianta, a… boh, non capisco a chi cazzo…

 

Devo pensare a tenere il passo per non spezzare l’energia, dicono loro, a leggere sti canti di merda, a cantare…

Sono furiosa con me stessa, trovo tutto un’enorme baracconata per malati mentali, vado in panico.

Mi verrebbe da urlare ma cerco di mantenere la calma e di capire come cazzo ci si debba muovere!

Finché mi dico: devo stare calma, ormai ci sono e devo ballare. Segui il ritmo, segui il ritmo!

Sento un suggerimento interiore, non so se sono io o se è la pianta. Da ora in poi li scrivo in neretto.

 

Godi del momento, lascia andare i giudizi. Osserva. C’è quella simpatica e quella antipatica, quella assurda e quella scazzata. Questo è il bello, questa è varietà. Nella differenza c’è ricchezza. Nell’eterogeneità c’è completezza. Abbandonati al ritmo, senti il ritmo, segui il flusso.

Non c’è un bene o un male, c’è solo un’esperienza da fare ed allora falla e divertiti, falla con gioia!

 

Un calore mi avvolge assieme alla musica, ai canti e alle maracas, sento la musica vibrare dentro di me, la pianta sta facendo effetto, muovo i piedi a tempo, lascio perdere il testo scritto e mi concentro.

Sto bene, mi abbraccia un calore ed una luce e mi sento in pace… i consigli avevano ragione. Non sono più incazzata, non mi frega più nulla di come è agghindata assurdamente sta gente… anche io sono assurda a modo mio.

 

Poi ci danno delle candele da tenere in mano… il ritmo musicale si interrompe, il tono si fa basso, qualcosa dentro di me viene a mancare… vedo le luci saettare davanti ai miei occhi, mi gira la testa, tento di chiamare qualcuno ma non faccio in tempo e cado a terra svenuta!

Rinvengo dopo 5/10 minuti, percepisco voci e volti ma non distinguo chiaramente, sono infastidita. Con le mani allontano tutti: lasciatemi in pace!

 

Mi lasciano stare… mi rialzo con calma, intontita… devo recuperare lucidità. Ho caldo, sono tutta sudata… una tizia mi ridà uno scialle leggero che avevo attorno al collo, rifiuto. Ho caldo. Lei me lo riporge. Ho caldo ho detto!

 

Sei troppo scollata, mi dice lei, sorridendo con benevolenza.

 

Chiedo scusa, mi rimetto lo scialle e dentro di me dico: con tutti i problemi che abbiamo tu stai a guardare la mia blanda scollatura… la guardo attonita, mi verrebbe da mandarla a cagare ma… va bene. Siamo tutti diversi. La compatisco.

 

Torno al mio posto, mi sento meglio, continua il ballo e il canto… ma dopo poco mi sale la nausea.

Riesco dalla fila e vado ai secchi… un po’ mi libero… mi gira la testa, mi stendo… sento una fitta tra gli occhi, il terzo occhio mi pulsa… che male sto…

Mi avevano detto che se si vomita significa che si ha qualcosa da rilasciare. Cosa ho io da rilasciare? Non lo so…

Mi rianimo.

 

Il resto del primo giro di bevanda è piacevole, me lo godo veramente, sto bene, canto anche in portoghese cose assurde a cui non so nemmeno se credo.

 

Arriva il secondo turno della bevanda. Dopo quanto tempo? Non lo so, perdo completamente la concezione del tempo, non ho orologio, so che da sera bisogna arrivare a mattina e mi adeguo senza pensarci troppo.

 

La bevo. La tomo, dicono loro. A me non pare disgustosa affatto, anzi la trovo quasi gradevole, come un caffè ristretto molto amaro.

Torno al mio posto entro le fila prestabilite.

 

Si canta e si balla e dopo poco mi arriva una bella botta, nuovamente… percezione dilatata, chiarezza di visione, la musica che mi suona nelle cellule del corpo, è stupendo… è tutto meraviglioso. Sono pienamente in me stessa come mai nella mia vita, i pensieri scorrono fluidi e si intrecciano in modi impensati trovando la loro ragione d’essere…

 

Sento mancarmi le forze ma questa volta vado a sedermi prima di cadere a terra.

Le mie mani sono liquide… le sento staccate dal corpo, fluide… ringrazio dell’esperienza, sono davvero grata… chiedo alla Madre di aiutarmi, chiedo amore, chiedo pace, chiedo tante cose che non so più cosa chiedo…

 

Qui comincia la fase discendente, di punto in bianco vedo mia madre morta e vivo un vero shock.

Piombo all’Inferno, mi sale un dolore acuto al cuore, percepisco il dolore in modo così chiaro e nitido che mi piega. Mi butto per terra, non riesco a stare seduta e mi sale il pianto.

Tento di lottare contro di esso, mi maledico per la mia fragilità… ma mia madre è lì davanti a me, morta. Bianca in volto, esangue.

La mia anima grida disperata. Disperata.

Oh, non so spiegare l’intensità del mio dolore, credevo di morirne.

La mia anima grida: mammaaaa, mamminaaaa perché te ne sei andata, perché non ci sei mai stata?

 

Piango anche adesso a scriverlo.

 

Perché piango? In quel momento il fatto di piangere mi faceva piangere ancora di più. Mi detestavo.

Avevo cercato di attutire il colpo ritirandomi in solitudine al mare per dei mesi ma ero al punto di partenza.

Mia mamma era morta in settembre ed il mio dolore era ancora lì, vivo, vivissimo, più vivo che mai…

Un coltello che mi trapassava.

Qui sento nuovi insegnamenti.

 

Tua mamma è morta, lasciala andare. Devi fare spazio dentro di te per dare luce ai vivi, non ai morti.

Tu non hai più bisogno di una madre, tu SEI Madre! Tu sei Madre di te stessa, lascia che la parte materna di te venga alla luce, fai spazio.

Fai spazio, rilascia il tuo dolore.

 

(e qui i pianti ed il dolore, non vi dico… non ci sono parole per descrivere…)

 

Vuoi seguire i vivi o i morti? Questo dolore è la bambina in te che non vuole crescere.

Tua mamma e A. non posso stare entrambi dentro di te, sono due pezzi da novanta.

O i vivi o i morti, cosa preferisci?

 

(qui sento un bivio davanti a me, devo fare una scelta… piango disperata, buttata per terra davanti ad un’ottantina di persone che cantano e ballano.. sono distrutta)

 

I vivi o i morti, cosa preferisci? Tua mamma o A., chi preferisci?

 

(piangendo la mia anima grida: i viviiiiiiiiiii, i vivii cazzo!!! Voglio A.!!!!)

 

Allora la Madre deve scendere dentro di te, perché tu SIA. Una donna prima di essere parte di una coppia deve essere Madre, non importa se concepirà. Essere Madre significa avere una predisposizione d’animo compassionevole e dolce.

Devi fare spazio.

 

(qui salgono i sensi di colpa verso i miei figli. Forse che io non sono stata abbastanza madre? Piango a dirotto, convulsamente…)

 

Essere Madre significa guidare il proprio compagno verso la Luce.

Se tu rilasci il dolore la Luce può scendere dentro di te, se tu ti svuoti potrai riempirti.

Per svuotarti devi amarti, perché solo chi si ama, ama.

Solo chi si ama E’.

Sei analizzatrice, critica e solitaria ma questo sei. E’ grazie a queste particolarità che sei qui oggi. Tutto ciò non è un male, prendi consapevolezza di questo e benediciti.

E benedici tutto ciò che ti circonda.

Armonia è un flusso eterogeneo di energie, di diversità. Armonia ed amore sono già nel creato, impara a vedere ed a goderne.

Questo è essere Madre.

Sii te stessa.

 

Riassumo molto gli insegnamenti ma tenete conto che durano delle ore, in uno stato di percezione stra dilatato, in cui si sente, si vede, si comprende, in vari modi: attraverso il suono, il canto, gli odori, la musica, il tatto… non è un comprendere solo di testa è qualcosa che avvolge tutto il tuo essere, è Sapienza allo stato puro che entra in te attraverso tutti i pori della pelle e tutti gli atomi del corpo… non so come altro spiegarlo… è il Cielo che scende sulla terra e si fa piccolo per penetrarti.

 

Vivo il mio dolore sino in fondo e ne esco spossata, sfinita, senza più un briciolo di energia. Mi sento davvero svuotata, una parte di me se n’è andata per sempre.

Saluto continuamente mia madre, le dico che l’ho amata, che l’ho perdonata e che per me è stata la madre migliore del mondo nonostante tutto. Le chiedo di perdonarmi per come sono stata figlia. Faccio pace con questa parte di me.

 

Qualcosa dentro di me è cambiato per sempre. Per sempre.

 

Torno al mio posto entro i ranghi. Ballo, seguo il ritmo, sono in pace…

Nuovo giro di bevanda… in tutto sono 4, perdo anche il conto…

L’ultimo mi mantiene in uno stato di visione perenne. Ho visioni del mio futuro e del mio passato. Rimetto insieme brandelli della mia vita, pensieri, musiche, sogni, incontri… vedo Cleopatra. Io sono Cleopatra. Rido.

 

E ricordo il sogno fatto pochi giorni prima che pensavo riguardasse solo il passato ed invece mi rendo conto che riguardava anche il futuro.

 

http://www.cosenasco...enza/?p=1436080

 

Una bambina vuole sentire parlare delle principesse e di Cleopatra (la Gloria del padre) ma quando sente che essa muore si dispera. Quella bambina non è solo A. ma sono anche io… mia madre è morta ma io sono mia Madre, ora.

Come Osiride che rinasce in Horus, così io guarisco me stessa grazie all’amore per A. e rinasco in una nuova Donna!

 

Passato e futuro si fondono, femminile e maschile si interscambiano… visioni di crop circle… tutto ha un senso ora!

 

Le polarità non si attraggono solamente e non si annichiliscono a vicenda ma, attirate l’una dall’altra, attraverso il magnetismo dell’Amore, si completano senza più fronteggiarsi, si fondono armonicamente.

Questo è lo Ychudim, il matrimonio mistico alchemico.

 

Pregare significa riconoscere umilmente se stessi. Non c’è bisogno di canti, inni, o pratiche liturgiche infinite ed astruse, quando vi ri-conoscete, quando siete di fronte a voi stessi in sincerità, questa è preghiera sacra.

Quando risorgete dal dolore, quando abbandonate schemi mentali ciclici, questa è sacra preghiera!

Preghiera è risanare voi stessi, preghiera è risanare l’umanità per uscire dal ciclo vizioso del dolore e della morte, per approdare alla gioia perenne.

Questa è la vostra meta. Questa è la tua vita.

La guarigione del prossimo è la tua strada.

 

(Come? Dove devo andare? Quanto tempo mi ci vorrà? Ho 46 anni!!!!)

 

Tutto dipende da te, il futuro è nelle tue mani, sei fautrice del tuo destino.

Cosa vuoi? Puoi realizzarlo. Puoi ancora realizzare tutto.

 

La Madonna col cuore in mano sopra di noi fa il saluto satanico con le dita, rido anche qui come una pazza.

 

Il futuro di questa Chiesa non c’è… il futuro del Daime non esiste. La Madre viene violentata da troppe spinte egoistiche.

Il nostro mondo si sta trasformando e solo se ci trasformiamo con esso ne vedremo l’alba.

Sento questo:

 

Quante volte hai preso il Daime tu? E quante volte lo hanno preso queste persone?

Non è il Daime a fare la differenza ma la spinta interiore personale, la volontà, la costanza ma soprattutto il coraggio.

Puoi bere quanto Daime vuoi ma senza coraggio non vai da nessuna parte.

Puoi bere il Daime senza vedere e puoi vedere senza Daime, come accade a te.

Questa medicina può accelerare e sbloccare un nodo irrisolto ma l’unica cura risiede nella vostra anima e sta a voi scegliere di curarvi o meno.

 

La notte più lunga e assurda della mia vita. Non posso dire tutto, descrivere tutto, posso solo dire che è stata l’esperienza più utile in assoluto, a metà tra la disperazione e l’estasi.


  • tornado, malia, Notte e 3 altri piace questo

#2 malia

malia

    malia

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Inviato 25 giugno 2016 - 09:40

... il like pure qui allora :boardmod_main:...

 

Consiglieresti questa esperienza? E a chi?


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#3 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 25 giugno 2016 - 09:46

A nessuno.
È così forte che se non hai già fatto un duro lavoro su te stesso si rischia... la dipendenza.

A mio parere questa deve essere una strada veloce verso l'illuminazione ma solo se hai già lavorato di tuo altrimenti ti bruci.

Molti di loro fanno uso di ayahuasca da più di 10 anni!!!

Quale dovrebbe essere il senso di una cosa simile?

Se non ricevi una spinta forte già le prime volte significa che manca il coraggio, che le difese sono talmente radicate da non poter essere distrutte nemmeno dalla pianta.

#4 Anarko

Anarko

    L'immancabile Luce dello Spirito

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Inviato 25 giugno 2016 - 09:50

Bella l'esperienza Iaionzi.
Ma qual'è l'associazione?

Comunque per quanto mi riguarda quella sostanza è imbevibile. Altro che caffè amaro. :cower:

... il like pure qui allora :boardmod_main:...

:tajo:

Comunque a meno che tu non sia già stordita di tuo... falla. :D
No ok, falla lo stesso.

Edit: parlando seriamente credo che la si debba fare solo se si è pronti a mettersi totalmente in discussione.

Non vorrei mai guardarti negli occhi e non vedere più luce.


#5 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 25 giugno 2016 - 09:52

Malia ti ricordi il mio sogno: con questa energia guarirai le persone?
Era energia blu a spirale che usciva dagli occhi di quella che apparentemente sembrava mia madre.
Nel sogno mi avvicinano lentamente perché sapevo che avrei potuto bruciarmi.
Ebbene, l'ayahuasca contiene questa energia ma bisogna saperla reggere.
E ti assicuro che lì dentro molti si drogavano e basta perché spiritualmente non erano umili né strutturati.

#6 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 25 giugno 2016 - 09:53

L'Associazione è il santo Daime

#7 Poe

Poe

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Inviato 25 giugno 2016 - 05:48

'sera a tutti, e spero tutto ok.. non potevo non congratularmi con iaionzi per la decisione presa, che personalmente considero fondamentale.. non è da tutti voler farsi rivoltare come un guanto, e spesso a caro prezzo.. anche la mia esperienza fu allînsegna della morte, e come è ovvio che sia, della vita. suonerà forse banale, ma non esiste altro, lettteralmente.. questa è stata la mia grande rivelazione.. un riflesso dell'inconscio, diranno in molti, una certezza non ancora sondata.. ma questo è quanto.. in un vortice psichedelico, vita e morte si accoppiano convulsamente creando un insieme di infiniti universi, popolati dai sogni dell'umanità.. non saprei come altro descrivere la spirale di emozioni contrarie eppure necessarie l'una all'altra, che hanno saturato la mia anima.. qui mi fermo.. ho un pannolino da cambiare.. buone cose


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All life is but a skull-bone and. A rack of ribs through which we keep passing food & fueljust so's we can burn so furious beautiful.


#8 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 25 giugno 2016 - 06:11

Che bella cosa hai scritto Poe... poetica!

Grazie

#9 arjanedda

arjanedda

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Inviato 26 giugno 2016 - 02:31

https://s-media-cach...f2c2d43df80.jpg
Questa pianta, Jagube uno degli ingredienti del "daime" è bellissima e misteriosa con i suoi molti tentacoli. Iaionzi, hai descritto così bene un'esperienza così complessa...
Ho provato alcune delle sensazioni che hai descritto, le ho riconosciute.
Prendo un fotogramma. Il bisogno di andare oltre le colonne d'ercole, che stranamente sono sempre li, oltre il divieto.
Essere protagonisti in un film di vitale importanza dove serve coraggio e volontà!
E ce ne vuole ad andare oltre i concetti di bene e male. Per trovare se stessi!

#10 madmax

madmax

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Inviato 26 giugno 2016 - 04:00

 

Ma la funzione di certi "principi attivi" non va caricata di tante aspettative...Ti sei fatta un "viaggio" ma con un bagaglio culturale e le tue maschere e sovrastrutture.Cosa ti potevi aspettare!?!....Se cambi il set e il setting cambia anche il risultato....E non dire che non lo sapevi Iaietta.Ogni tanto le tue provocazioni sono simpatiche ma a volte un po' fini a loro stesse :glee: :fox: ...


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"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


 
 
 
 

#11 arjanedda

arjanedda

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Inviato 26 giugno 2016 - 04:37

È vero, aspettarsi qualcosa da una pratica è aver trasferito I propri poteri alla pratica e si vede la pratica più che se stessi, credo.
Non ci avevo pensato,prima.

#12 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 26 giugno 2016 - 05:27

Daime significa DAI A ME, DAMMI. Chi si affida all'ayahuasca e al Daime in particolare, lo fa per chiedere qualcosa: guarigione fisica o spirituale.

Anche io ho chiesto questo, ho chiesto pace, comprensione ed amore e sapevo che per ottenerla avrei dovuto transitare attraverso me stessa e i blocchi che non riuscivo a decifrare.

Quando ho visto chiaramente mia madre morta davanti agli occhi sono rimasta completamente scioccata. Mai mi sarei aspettata di avere ancora questo dolore nell'anima.

Lo avevo nascosto così bene sotto la rabbia che provavo per il comportamento di mie sorelle che non riuscivo più a distinguerlo.

Ma infine il Daime mi ha risposto: se vuoi guarire non puoi più mentire a te stessa. Se vuoi guarire smetti di soffrire.

La sofferenza non è verità. È un celare la stessa per paura...

Ma certo, la sostanza porta a galla semplicemente ciò che sei già, ciò che tutti siamo: infinito Amore.

Mi sento molto più leggera e in pace adesso. La medicina seppur amara mi ha curata ed io sono profondamente grata di questo.

#13 Guest_iaionzi_*

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Inviato 26 giugno 2016 - 05:30

Aggiungo un pensiero sui parassiti della Coscienza.

Il dolore irrisolto per mia madre era il mio parassita. Il dolore che si incarna nella rabbia crea i parassiti e ci impedisce di volare.
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#14 madmax

madmax

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Inviato 26 giugno 2016 - 06:00

Aggiungo un pensiero sui parassiti della Coscienza.

Il dolore irrisolto per mia madre era il mio parassita. Il dolore che si incarna nella rabbia crea i parassiti e ci impedisce di volare.

Quella è solo la punta dell'iceberg....Chi pensa di poter avere le ali mente a se stesso e per quanto lo traduce in parole e aspettative continua a mentire a se stesso


"Significa una totale libertà. In questa libertà c'è un'enorme energia, perchè non c'è nessun conflitto, nessuna lotta. Nulla!"


 
 
 
 

#15 Guest_iaionzi_*

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Inviato 26 giugno 2016 - 06:17

:) va bene

#16 JAMMIN'

JAMMIN'

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Inviato 27 giugno 2016 - 06:21

Quella è solo la punta dell'iceberg....Chi pensa di poter avere le ali mente a se stesso e per quanto lo traduce in parole e aspettative continua a mentire a se stesso

Cosa vuoi dire..potresti spiegarti meglio?

Vuoi forse dire che i "nodi" della nostra vita restano irrisolti sempre e comunque?


- Non è la terra che appartiene all'uomo; ma è l'uomo che appartiene alla terra -

Discorso di See-ahth ,Gran Capo Seattle, Capo tribù dei Sioux


#17 arjanedda

arjanedda

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Inviato 27 giugno 2016 - 06:53

Ho pensato a lungo alle parole di madmax.
Non posso mai dirmi:ora sei libera da tutti i problemi, puoi volare in alto. Posso risolvere un problema ma ecco che se ne affaccia un altro.
E, se ho impiegato tante energie Per risolvere un problema: c'era forse una soluzione più semplice? E mentre ero impegnata in nobili pensieri, ho forse dimenticato di chiedermi cosa è utile al mio corpo? Al mio corpo,stressato senza un valido motivo?
E magari mentre penso di essermi innalzata con la mente, i miei piedi chiedono attenzione?
I piedi, tutto il peso del corpo..
Sulle loro spalle!
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#18 Guest_iaionzi_*

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Inviato 27 giugno 2016 - 07:02

Ieri, senza l'uso di nulla, è continuata la pressione al terzo occhio fino a sera quando ho registrato quello che riporto qui sotto. Poco prima di terminare la pressione ho sentito, per due volte, l'energia dei chakra superiori elevarsi in parte... ed un morto ammazzato conosciuto da tutti, chiedere la parola...

 

Guarigione

 

La menzogna, l’omissione, la bugia provocano dolore anche collettivamente. Le bugie dette alla collettività, le menzogne e le cose nascoste alla società provocano sofferenza, dolore e morte alla stessa.

Guarigione non è solo fisica. La guarigione fisica si potrà ottenere solo se la collettività guarisce spiritualmente.

Spiritualmente la collettività è malata perché è nella menzogna.

Per dare luce alla menzogna e portarla verso la verità bisogna che i segreti e gli orrori che sono stati perpetrati a danno di questa vengano svelati.

E perché vengano svelati l’unico modo è dare voce ai morti. Dare voce a chi non ha potuto avere voce.

Solo i morti conoscono fino in fondo tutta la verità.

Rivelazione è guarire la collettività, non solo il singolo ma ristrutturare e guarire la Coscienza Collettiva perché è da questa e solo da questa che può nascere un nuovo mondo, sano.

Non basta che sia guarito il singolo in mezzo a troppi malati, bisogna costruire una rete solida, collettiva e sana.

Questa rete sarà la base della nuova Coscienza risanata, guarita.

Solo dando voce ai morti possiamo aprire gli occhi ai vivi che hanno commesso certe atrocità. Solo se il vivo assassino si identifica con la sua preda, con il morto ammazzato, il vivo può guarire.

Come tu ti sei identificata nella madre, in tua madre e sei diventata tua madre per superare il dolore della perdita così un assassino deve identificarsi con colui che ha ucciso per tornare all’origine del suo problema. Ma per poterlo fare bisogna dare voce ai morti, che non sono morti.

 

I morti sono coloro i quali hanno dissolto il loro ego. Quando tornano in vita o ritornano sulla terra nell’esistenza materiale, ci tornano grazie all’ego. In vita si può sopravvivere senza ego solo se lo si trasforma fino a morire a se stessi. Per questo i morti e coloro che hanno compiuto un cammino di purificazione dell’ego possono comunicare.

I morti in realtà non muoiono, vivono in una dimensione più elevata così come accade a coloro che vivono sulla terra ed hanno trasceso l’ego. Pur restando sulla terra vivono una dimensione più elevata. Sono coloro che sono risorti.

La Resurrezione è una simbologia che rappresenta la morte dell’ego e il rinnovamento dell’esistenza in una dimensione più luminosa, più vera, dove si percepisce tutto in maniera più chiara e più completa.


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#19 Guest_iaionzi_*

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Inviato 27 giugno 2016 - 08:56

Energia potente sul plesso solare... vuole uscire! Mamma mia... stamattina non riesco a essere lucida!
Ho qualcosa che mi preme dentro... Fffffffffffffffffffffffffffff

#20 malia

malia

    malia

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Inviato 27 giugno 2016 - 09:02

Edit: parlando seriamente credo che la si debba fare solo se si è pronti a mettersi totalmente in discussione.

Io sono una cagasotto in questo senso.

 

Poi avrei paura di perdere il controllo definitivamente, non in quel momento, ma dopo.

 

Ebbene, l'ayahuasca contiene questa energia ma bisogna saperla reggere.
E ti assicuro che lì dentro molti si drogavano e basta perché spiritualmente non erano umili né strutturati.

Mi chiedevo: siccome è stata la tua prima esperienza, come fai ad essere certa delle deduzioni che hai fatto? E se ci fosse bisogno di più esperienze proprio per imparare a leggere le immagini o le sensazioni? Anche perchè siamo esseri, secondo me, in continua evoluzione:  quello che vedi in questo momento della tua vita potrebbe non avere un valore fra un anno, forse è per questo che le persone continuano ad usare la sostanza per anni?






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