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Raggi di luce e linee d'ombra.


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958 risposte a questa discussione

#1 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 07 giugno 2016 - 07:16

Nel caso che Virginia vinca, e diventi sindaco di Roma.

 

Verso la fine del '500 sopravvenne a Roma "er Papa rugantino e tosto", in arte Sisto V, che durò giusto cinque anni, poca roba per un Papa, ma riuscì a rimettere ordine in un guazzabuglio di competenze e uffici, litigò con un sacco di gente, costruì cose nuove e ne demolì di vecchie, scrisse codici e riscrisse regole.

Rugantino e tosto.

 

Roma, adesso, ha bisogno di un Sisto V laico.

Potrebbe essere Virginia?

Se sia tosta non si sa.

Rugantina non sembra, così linda e di voce esile.

Ma anche Papa Sisto, da cardinale, non lasciava pensare che sarebbe stato quello che pochi anni dopo avrebbe spezzato un crocefisso di legno sanguinante, per mostrare a tutti che era un trucco.

 

I raggi di luce, si sa, illuminano tanto quanto creano ombre: più sono luminosi, più le ombre sono dense e impenetrabili.

Ma questo è un problema normale, di ordinarie commistioni.

Bisogna vedere, in realtà, se e quanto Virginia sia capace di buttare via l'involucro che l'ha portata al Campidoglio, e reinventare il proprio ruolo - come fece, appunto, il Papa tosto, una volta arrivato al Soglio.

 

Ma c'è di più, e non so se si è capito dal titolo, che richiama la linea d'ombra, che non vuole essere un oscuro presagio, ma il ricordo del bel romanzo di Conrad - quello in cui un giovane ufficiale di marina lascia il certo per l'incerto, e si ritrova inaspettatamente capitano di una nave difficile, con la quale corre brutte avventure che gli faranno scoprire se stesso e i confini della paura.

 

Insomma, la storia di Papa Sisto, per la parte politica dell'esperienza, e The shadow line, per la parte intima e personale.


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#2 metallica

metallica

    Utente Esperto

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Inviato 07 giugno 2016 - 07:33

Nel caso che Virginia vinca, e diventi sindaco di Roma.

 

Verso la fine del '500 sopravvenne a Roma "er Papa rugantino e tosto", in arte Sisto V, che durò giusto cinque anni, poca roba per un Papa, ma riuscì a rimettere ordine in un guazzabuglio di competenze e uffici, litigò con un sacco di gente, costruì cose nuove e ne demolì di vecchie, scrisse codici e riscrisse regole.

Rugantino e tosto.

 

Roma, adesso, ha bisogno di un Sisto V laico.

Potrebbe essere Virginia?

Se sia tosta non si sa.

Rugantina non sembra, così linda e di voce esile.

Ma anche Papa Sisto, da cardinale, non lasciava pensare che sarebbe stato quello che pochi anni dopo avrebbe spezzato un crocefisso di legno sanguinante, per mostrare a tutti che era un trucco.

 

I raggi di luce, si sa, illuminano tanto quanto creano ombre: più sono luminosi, più le ombre sono dense e impenetrabili.

Ma questo è un problema normale, di ordinarie commistioni.

Bisogna vedere, in realtà, se e quanto Virginia sia capace di buttare via l'involucro che l'ha portata al Campidoglio, e reinventare il proprio ruolo - come fece, appunto, il Papa tosto, una volta arrivato al Soglio.

 

Ma c'è di più, e non so se si è capito dal titolo, che richiama la linea d'ombra, che non vuole essere un oscuro presagio, ma il ricordo del bel romanzo di Conrad - quello in cui un giovane ufficiale di marina lascia il certo per l'incerto, e si ritrova inaspettatamente capitano di una nave difficile, con la quale corre brutte avventure che gli faranno scoprire se stesso e i confini della paura.

 

Insomma, la storia di Papa Sisto, per la parte politica dell'esperienza, e The shadow line, per la parte intima e personale.

A Roma ci sono stati sindaci di sinistra, di destra e abbiamo visto come hanno ridotto la città. Provare un sindaco nuovo che non sia ne di destra ne di sinistra secondo me può far solo bene. Tanto cos'hanno da perdere i romani??? hanno già perso parecchio affidando la città alle solite persone quindi provare il nuovo.


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For whom the bell tolls


#3 occhibianchi

occhibianchi

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Inviato 07 giugno 2016 - 08:47

premetto di non avere alcuna simpatia politica, forse solamente un po di curiosità verso il movimento 5 stelle. Seguo le vostre conversazioni da qualche giorno, apprezzo molto alcune cose, la speranza che intravedo in qualcuno, il modo di scrivere colto e poetico di Ombra, detto questo, senza portare il pensiero alla nazione, limitandomi alla città in cui vivo, Roma, devo dire che ho visto transitare al campidoglio qualsiasi tipo di colore senza notare, da quando ne ho memoria, alcun cambiamento, dubito fortemente che i pentastellati al potere possano cambiare qualcosa, semplicemente perché il potere a Roma non è assolutamente in mano ai politici, ma ad altri gruppi di potere, quali ad esempio la lobby dei "palazzinari", che muovono sordidamente i fili della politica. Vi chiedo, quali speranze ci sono di tagliare questi fili, per chiunque vada al potere?

 

Non è retorica, chiedo realmente la vostra impressione.


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#4 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 07 giugno 2016 - 10:23

 Vi chiedo, quali speranze ci sono di tagliare questi fili, per chiunque vada al potere?

Non è retorica, chiedo realmente la vostra impressione.

 

D'istinto, mi viene da risponderti richiamandomi alle vicende della Roma (della quale sono tifoso, per la cronaca).

 

La conduzione tecnica giallorossa era totalmente da rivedere e rifondare, e questo fu il compito a cui fu chiamato Garcia: giovane, estraneo al nostro calcio, arrivando a Trigoria rimise "la chiesa al centro del villaggio", cioè semplicemente fece le cose ordinarie, secondo correttezza e buon senso.

In realtà sarebbe servito molto di più, ma nel momento le cose funzionarono, i risultati arrivarono.

Ma il buon senso e la chiesa al centro del villaggio non bastarono - non bastano mai.

Arriva Spalletti e si vede la differenza: dentro la chiesa bisogna metterci una religione, e la piazza del villaggio è piena di insidie, a brigante brigante e mezzo - e per di più Spalletti serve a mettere in evidenza che non è solo questione di conduttori o giocatori (fosse così, la Roma avrebbe già vinto scudetto e Champions 2017, diciamo tanto per dire)  ma ci sono problemi societari e questi dipendono in gran parte da probemi di sistema, dell'intero sistema calcio nel quale il fattore finanziario ha assunto un peso distruttivo.

 

Affrontando, a Roma, i problemi pratici, si avrebbe un buon effetto-Garcia.

Potremo tappare le buche, e spezzare le reni ai sorci. Bene.

 

Ma pensare che il "sistema", contro il quale giocare la partita vera, sia quello della mafietta messa in piedi dai ladri di galline Buzzi & C., o favoleggiare di complotti planetari giudaico-pluto-massonici, è un'asfittica auto-illusione.

Le religioni non s'improvvisano.



#5 occhibianchi

occhibianchi

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Inviato 07 giugno 2016 - 10:33

Quindi, rifacendomi al tuo esempio giallorosso, attualmente potrebbero avere il miglior mourinho come allenatore, e non ne sortirebbe che un effetto positivo limitato nel tempo, perché ci sono i clan, perché unicredit tiene la società per le palle, per cui, alla fine nessun allenatore può superare certi ostacoli, meglio puntare ad un nome per imbonire i tifosi, qualcuno che poi remi dalla parte della società senza fare troppi casini.

 

Per cui mi chiedo, a che pro? la soluzione è solo una, in qualsiasi ambito, se un sistema non funziona va sostituito completamente, rivoluzione, e qui in Italia, o almeno a Roma, non vedo una collettività disposta a farla.



#6 Ignorante

Ignorante

    Utente Esperto

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Inviato 07 giugno 2016 - 12:55

perifrasi davvero elegante, il problema è che di nuovo di nuovo ti basi solo sulla supposizione e NON sui fatti, se NON altro perchè la raggi NON è ancora sindaco e probabilmente NON lo sarà, destre e sinistre impediranno in tutti i modi la sua elezione perchè in questo modo prendono due piccioni con un fava, cioè

  • possono rimarcare il fallimento del m5s "incapace" di farsi eleggere con il pd che "risorge" dalle proprie ceneri (ecco spiegata la battuta "mezzo miracolo" pronunciata ieri da renzi)
  • proteggono gli interessi di caltagirone per gli appalti romani, perchè per quanto berlusconi e salvini possano starnazzare, se NON dirigeranno dirigeranno il voto del loro elettorato verso giacchetti, caltagirone li farà "cadere" tutti senza alcuna pietà

quindi se proprio vuoi fare queste critiche, falle dopo un paio d'anni di operato della raggi, sempre se sarà eletta, il pregiudizio è una brutta bestia e dire i modo velato che sicuramente ci saranno errori da parte del suo municipio millantando "ombre" sul suo operato perchè la fisica e la storia ci dicono così, NON è solo scorretto e scontato (tutti sbagliamo), ma è anche stupido. sarebbe come dire che in un dato ristorante che NON si conosce, NON si mangia bene perchè NON piace il colore giallo dell'insegna. giudizio e pregiudizio sono due cose diverse e la presunta nemesi storica NON può essere considerata un dato di fatto.


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la nobiltà dello schiavo è la ribellione

#7 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 07 giugno 2016 - 01:20

Quindi, rifacendomi al tuo esempio giallorosso, attualmente potrebbero avere il miglior mourinho come allenatore, e non ne sortirebbe che un effetto positivo limitato nel tempo, perché ci sono i clan, perché unicredit tiene la società per le palle, per cui, alla fine nessun allenatore può superare certi ostacoli, meglio puntare ad un nome per imbonire i tifosi, qualcuno che poi remi dalla parte della società senza fare troppi casini.

 

Per cui mi chiedo, a che pro? la soluzione è solo una, in qualsiasi ambito, se un sistema non funziona va sostituito completamente, rivoluzione, e qui in Italia, o almeno a Roma, non vedo una collettività disposta a farla.

 

Mourinho è un grande bluff, con lui la Roma peggiorebbe.

Spalletti è uno dei migliori, di quelli veri, che ci sono in giro.

Unicredit non tiene per le palle più nessuno, a Trigoria, non è questo il livello dei problemi.

C'è un sistema-calcio internazionale, legato al sistema finanziario e imprenditoriale internazionale.

 

In politica, i sistemi non si possono sostituire sic et simpliciter: la storia è continuità, anche quando sembra fatta di rotture e rivolgimenti.

Per questo è così difficile ottenere i risultati che pure appaiono giusti.

Il cambiamento dovrebbe avvenire perché la situazione (o il sistema) sono "sbagliati", ma lo dovrebbero attuare forze e persone che appartengono proprio a quella situazione e a quel sistema sbagliato.

In piccolo (si fa per dire) è esattamnte ciò che sta avvenendo nella riforma della Costituzione: bisogna cambiarla, perché dà luogo a una politica sbagliata, ma coloro che stanno cercando di cambiarla sono il prodotto di quella politica sbagliata, con tutto ciò che implica questa semplice e cruda constatazione.



#8 occhibianchi

occhibianchi

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Inviato 07 giugno 2016 - 01:31

non sono tifoso della Roma, ma per quello che ne so, unicredit vanta ancora un credito notevole, e per questo tutti gli interessi dell'affaire stadio, da costruire in un luogo senza infrastrutture, sono pilotati dalla stessa.

 

Il cambiamento dovrebbe avvenire perché la situazione (o il sistema) sono "sbagliati", ma lo dovrebbero attuare forze e persone che appartengono proprio a quella situazione e a quel sistema sbagliato.

 

quindi in questo uroboro della perdizione, dobbiamo prenderla alla romana con un "sta a cazzo dritto che piovono ciambelle"? perdonami ma non sono molto fiducioso :D



#9 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 07 giugno 2016 - 01:59

 

quindi in questo uroboro della perdizione, dobbiamo prenderla alla romana con un "sta a cazzo dritto che piovono ciambelle"? perdonami ma non sono molto fiducioso :D

 

Io non mi sono mai posto il problema della fiducia.

Semplicemente, cerco di capire e mi comporto di conseguenza, per scegliere, se e quando c'è una possibilità di scelta.

Andando sul pratico: credo che per essere (mentalmente) liberi bisogna esssere pronti anche a riconoscere che non c'è una scelta possibile, che non ci sono giudizi definitivi da dare e che non c'è un voto risolutivo da esprimere nella cabina elettorale.

 

Anni fa suscitai un vespaio, in un convegno dell'allora nascente Ulivo, affermando che "non è detto che la sinistra debba esistere, come partito, potrebbe succedere che sparisca", e lo dicevo perché stanco di sentire complicate elucubrazioni che miravano tutte a definire "di sinistra" la coalzione che si stava tentando di creare. Il rischio che vedevo era che si creassero entità politiche che di sinistra avevano ben poco (o nulla), e ci si illudesse, gingillandosi coi nomi.

La fiducia è bella, carismatica, ma può indurre a vedere ciò che non c'è, perché "vogliamo" vederlo - vedere ciò che non c'è è una cosa ben diversa dal "sognare ciò che non è mai stato".



#10 occhibianchi

occhibianchi

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Inviato 07 giugno 2016 - 02:02

La fiducia è bella, carismatica, ma può indurre a vedere ciò che non c'è, perché "vogliamo" vederlo - vedere ciò che non c'è è una cosa ben diversa dal "sognare ciò che non è mai stato".

 

Proprio per questo diffido di politica e politicanti, una continua e vanitosa offerta, di soluzioni non attuabili e che non si vogliono attuare.

 

grazie per le risposte.



#11 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 07 giugno 2016 - 05:49

Proprio per questo diffido di politica e politicanti, una continua e vanitosa offerta, di soluzioni non attuabili e che non si vogliono attuare.

 

grazie per le risposte.

 

Le risposte, non dico che siano esattamnte un dovere, ma sono l'ingrediente essenziale di un forum, che altrimenti sarebbe una bacheca.

 

La diffidenza.

Qualcuno disse: andate per il mondo, candidi come colombe e cauti come serpenti.

Essere sempre fiduciosi è irrazionale, ma non si può nemmeno stare sempre e soltanto con il pugnale sguainato e la pernacchia in canna.

 

La democrazia ha il proprio difetto principale nel fatto che è lo specchio impietoso di cosa sia una determinata società.

E in questo specchio nessuno vuole riconoscersi.

Gli elettori, poi -  specialmente in periodi come questo ventennio, in cui sono scomparsi e si sono creati cento partiti - non si riconoscono mai nella storia di questa società e di questa politica, o dei partiti che hanno votato e sostenuto: pensano che cambiando simbolo o bandiera, svaniscano le loro responsabilità pregresse.

Le brutte cose di oggi sono sempre opera di qualcun altro di ieri, di un altro partito dell'altro ieri, un altro movimento, un altra categoria sociale, di scelte fatte da altri.


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#12 occhibianchi

occhibianchi

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Inviato 07 giugno 2016 - 05:54

ma sai ombra, non avendo preferenze metto tutti sullo stesso piano, credo che questa cosa della democrazia, ci sia sfuggita di mano, una settantina di anni fa.

#13 Ombra gitana

Ombra gitana

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Inviato 07 giugno 2016 - 08:46

ma sai ombra, non avendo preferenze metto tutti sullo stesso piano, credo che questa cosa della democrazia, ci sia sfuggita di mano, una settantina di anni fa.

 

Su quello che è successo settant'anni fa, non so cosa intendi dire, quindi non sono in grado di rispondere.

Per il resto, è perfettamnte legittimo non avere sempre belle pronte delle "preferenze": ognuno ha i suoi tempi, per crearsele, aspettando di capire meglio le situazioni.

 

Per quello che può valere, per esempio, io rimango piuttosto perplesso, quando vedo che tanta gente ha risposte prontissime su tanti argomenti, i più disparati. Sono fenomenali.

Io invece su molte cose sono incerto, su altre sento il bisogno di avere più informazioni, e su altre ancora sono consapevole di riuscire al massimo a dare giudizi generici, molto approssimativi.

 

Giulio Verne, nel romanzo Dalla terra alla luna, fa un mezz'etto di ironia su questa opinione pubblica sapiente: "Gli ignoranti non si limitano a non sapere, ma sanno le cose sbagliate. E intorno alla luna la sapevano lunga".


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#14 occhibianchi

occhibianchi

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Inviato 07 giugno 2016 - 08:48

andrei decisamente troppo ot rispondendoti, decisamente.
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#15 vanny

vanny

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Inviato 08 giugno 2016 - 12:25

da bambino non riuscivo a capire il significato della parola "politica", crescendo ho creduto di capirlo, invecchiando mi sto arrendendo.
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#16 cincin

cincin

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Inviato 08 giugno 2016 - 05:40

quali speranze ci sono di tagliare questi fili, per chiunque vada al potere?

 

 

 

E' lì che sbagli: non chiunque vada al potere ma solo se va al potere una forza politica che ha le mani libere.

Virginia Raggi fa parte di questa forza politica e deve rispondere solo ai cittadini. 

Se una forza politica è finanziata dal palazzinaro di turno è a lui che dovrà rendere conto. Virginia Raggi l'abbiamo finanziata noi cittadini con le microdonazioni.

Nessuna ombra e solo luce nell'amministrazione Raggi. Tra l'altro l'ha ripetuto più volte: appena entra in campidoglio aprirà i cassetti...e ne vedremo delle belle.

Una delle sue priorità è la trasparenza nei confronti dei cittadini romani: essi devono sapere come vengono spesi i loro soldi. E solo un 5 Stelle può fare questo.


A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger.

#17 Gothic

Gothic

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Inviato 08 giugno 2016 - 06:43

@cincin

Quando dalle parole si dovrà passare ai fatti, vedremo cosa succede. Vedremo la competenza del m5s nell'amministrare ROMA, non Pomezia. Io la vedo dura, ma voglio essere ottimista, se la Raggi farà bene, non mi vergogno a dire che fra 5 anni(se ci arriva) voterò per rinnovargli il mandato.


GID_Defend_Europe_ONG_immigrazione_cstar


#18 occhibianchi

occhibianchi

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Inviato 08 giugno 2016 - 07:41

E' lì che sbagli: non chiunque vada al potere ma solo se va al potere una forza politica che ha le mani libere.

Virginia Raggi fa parte di questa forza politica e deve rispondere solo ai cittadini. 

Se una forza politica è finanziata dal palazzinaro di turno è a lui che dovrà rendere conto. Virginia Raggi l'abbiamo finanziata noi cittadini con le microdonazioni.

Nessuna ombra e solo luce nell'amministrazione Raggi. Tra l'altro l'ha ripetuto più volte: appena entra in campidoglio aprirà i cassetti...e ne vedremo delle belle.

Una delle sue priorità è la trasparenza nei confronti dei cittadini romani: essi devono sapere come vengono spesi i loro soldi. E solo un 5 Stelle può fare questo.

 

Ma guarda cin, a parole siamo tutti bravi, negli intenti potremmo essere tutti convinti e sinceri, ma l'attuazione dei progetti non dipende solamente da noi, quindi la logica mi suggerisce di attendere.

Se la Raggi risolvesse i problemi ed attuasse un cambiamento positivo e duraturo, io sarei dalla sua parte a prescindere dai colori, stessa cosa qualora li risolvesse il Pd, Berlusconi, Casapound.

 

Attendiamo.


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#19 cincin

cincin

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Inviato 09 giugno 2016 - 05:33

@cincin

Quando dalle parole si dovrà passare ai fatti, vedremo cosa succede. Vedremo la competenza del m5s nell'amministrare ROMA, non Pomezia. Io la vedo dura, ma voglio essere ottimista, se la Raggi farà bene, non mi vergogno a dire che fra 5 anni(se ci arriva) voterò per rinnovargli il mandato.

 

 

Ma guarda cin, a parole siamo tutti bravi, negli intenti potremmo essere tutti convinti e sinceri, ma l'attuazione dei progetti non dipende solamente da noi, quindi la logica mi suggerisce di attendere.

Se la Raggi risolvesse i problemi ed attuasse un cambiamento positivo e duraturo, io sarei dalla sua parte a prescindere dai colori, stessa cosa qualora li risolvesse il Pd, Berlusconi, Casapound.

 

Attendiamo.

 

Una cosa bisogna capire del M5S e quindi della Raggi: la Raggi non vuole voti e poi gente che si mette alla finestra ad aspettare cosa succede; per questo ci sono i partiti. La Raggi chiede partecipazione: persone che si fanno sindaco a loro volta, come ha detto Beppe Grillo nella telefonata a Piazza del popolo l'ultimo giorno di campagna elettorale prima del voto. Ogni cittadino deve indossare la fascia di sindaco e curare il proprio metro quadro, avere cura di esso, difenderlo.

Se non si è capito questo o se lo si rifiuta è meglio lasciar perdere.


A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger.

#20 Gothic

Gothic

    Photographer from Heaven Guitarist from Hell

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Inviato 09 giugno 2016 - 08:55

Una cosa bisogna capire del M5S e quindi della Raggi: la Raggi non vuole voti e poi gente che si mette alla finestra ad aspettare cosa succede; per questo ci sono i partiti. La Raggi chiede partecipazione: persone che si fanno sindaco a loro volta, come ha detto Beppe Grillo nella telefonata a Piazza del popolo l'ultimo giorno di campagna elettorale prima del voto. Ogni cittadino deve indossare la fascia di sindaco e curare il proprio metro quadro, avere cura di esso, difenderlo.

Se non si è capito questo o se lo si rifiuta è meglio lasciar perdere.

Te lo dico con simpatia. Se ciò che dice è vero, povera Roma. Sempre se tutto ciò fosse vero, si ritornerà al voto molto presto. 

Io partecipo come cittadino, pago le tasse, lavoro, contribuisco a non peggiorare la situazione della mia città. A parte ciò, ognuno ha il suo ruolo. La carica di sindaco è una carica istituzionale con precise responsabilità. Raggi le responsabilità, durante il suo mandato, nel bene e nel male se le dovrà prendere tutte. Se gli va male che dirà, è colpa dei cittadini? Questa cosa della partecipazione mi sa tanto di adunate a piazza Venezia, magari di sabato. Oppure facciamo diventare Roma una comune di hippies? :D

I romani se fanno er sindaco, se fa cavolate. Altro che "si fanno sindaco" :D


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