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Tempi e ritmi nella costruzione delle piramidi


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17 risposte a questa discussione

#1 THERETURN

THERETURN

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Inviato 25 marzo 2016 - 07:08

Secondo gli egittologi classici, la grande piramide di Cheope sarebbe stata edificata in circa 20 anni.

Questo, posandone un masso al minuto.

Immaginando un cantiere di 100 000 operai con i problemi annessi e connessi,questo è non solo improbabile ma umanamente impossibile!

Allora,ammettiamo un altro dato:

un masso ogni 5 minuti, i che,per i mezzi e le tecniche di allora,sarebbe già stato un record!

La piramide di Cheope sarebbe stata costruita in circa 100 anni.

Ora,quale faraone inizierebbe a costruire un monumento del genere,ben sapendo di non poterne vedere la fine?

Anche per le altre piramidi,vale lo stesso discorso:

*quella di Chefren,un po' più piccola: 80 anni

*quella di Micerino,50

Solo quest'ultima avrebbe un senso ma....quale Faraone, per modesto che sia stato,avrebbe fatto costruire una specie di miniatura vicino a due coloss

Se poi aggiungiamo le varie piramidi costruite vicino a quelle tre,la Sfinge e il numero considerevole di piramidi ancora sepolte dalla sabbia e nel territorio egiziano attuale....il discorso si fa arduo!

Gli antichi egizi erano esseri umani normali:

non erano Dei,Giganti o Superman

Lavoravano alle piramidi, si assrntavano regolarmente per i lavori agricoli,mangiavano e bevevano, si ammalavano,ferivano o sbagliavano sul lavoro.

Dormivano a turni attorno al cantiere, si spostavano avanti e indietro, usavano mezzi soggetti ad usura, rotture, limiti obiettivi!

Quindi,data per realistica l'ipotesi "un masso ogni 5 minuti", la costruzione delle piramidi appare come un controsenso per la " celebrazione" del faraone e la logica storica .

Quindi?

Personalmente ho proposto l'idea di una loro edificazione da parte di una civiltà precedente venuta da Marte,quando le tre stelle di Orione erano allineate proprio come lo sono le piramidi!

Possono esistere altre ipotesi, ma quella relativa agli egizi mi pare improbabile.

Se fosse vera,bisognerebbe chiedersi:

QUI PRODEST?

Cioè:

A CHE SCOPO?

Non certo come tombe

Non certo come monumenti autocelebrativi dei faraoni stessi

Non certo...tanto per dare lavoro a centomila disoccupati che,tra l'altro,lavoravano poi regolarmente nei campi all'epoca della semina e raccolta del grano!

Forse per celebrare l' Immagine dell' Egitto di fronte agli altri popoli?

Non lo credo, anche perché gli Egizi non erano un popolo conquistatore, anche solo in termini culturali.

Non avevano bisogno di quel tipo di esibizione!

Inoltre,la Valle dei Re è ,invece,il sito più consono alla cultura loro:

grandiosità in tempi ragionevoli e,nel contempo,semplicità strutturale e ARTE

Cose che mancano, l'ARTE soprattutto,nelle piramidi di Giza!

Quindi,le piramidi rappresentano una ANOMALIA nei confronti della cultura egizia,in un certo senso!

Inoltre,la Sfinge sembrerebbe invece più consona,dato che,in qualche modo,sembra guardare un DILEMMA e interrogare, nel contempo,chi la osserva ...circa sé stessa e quel DILEMMA!

Buona giornata!
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ali libere e il resto pure!

#2 dreamworld

dreamworld

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Inviato 18 febbraio 2018 - 09:53

Beh io penso che le piramidi potrebbero essere state costruite da qualche civiltà evoluta in un periodo sconosciuto., molto prima dell'avvento degli antichi egizi All'avvento della civiltà egizia, magari, le piramidi erano già presenti e la storia, per spiegarne la provenienza, attribuisce la nascita delle stesse grazie al lavoro di schiavi egizi. Ma tutto questo è impossibile in quanto, con le tecniche di allora, difficilmente avrebbero potuto costruire piramidi di una certa grandezza. Sono convinto che neppure oggi, con le tecnologie e i mezzi che abbiamo, saremmo in grado di costruire piramidi di una certa perfezione. 


"Quando la semplice ragione non basta a spiegare le cose che accadono, bisogna volgere lo sguardo verso una diversa prospettiva" Dreamworld


#3 molder

molder

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Inviato 15 marzo 2018 - 09:57

"I lati di base della piramide di Cheope misurano circa 230 m, differendo tra loro solo di una decina di centimetri. L’altezza della piramide è di 146 m. il volume è 2,3 milioni di m3"

 

Ma di che massi stiamo parlando?

 

La piramide ha dei massi giganteschi, mettendoli giù uno ogni 5 minuti otteniamo:

 

12 all'ora, 288 al giorno, 105.120 all'anno...

 

Prendiamo come ipotesi, invece, che questi massi fossero di 1m x 1m x 1m, mettendoli vicino in un anno farebbero 105km di massi.

 

Il VOLUME DELLA PIRAMIDE è di 2,3 milioni di m3,

 

quindi in 10 anni avremo:

 

105.120 mx 10 = 1 milione di metri cubi.

 

In 20 anni 2 milioni.

 

Mettendo che gli schiavi dormissero 12 ore al giorno (anche se da degli schiavi si potrebbe pretendere qualcosa di meglio XD )

 

in 40 anni mettendo 1 masso di 1mx1mx1m ogni 5 minuti si riuscirebbe a costruirla.

 

 

Ho sbagliato qualche dato?  :frog:

 

 

 


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#4 Guest_cimychan_*

Guest_cimychan_*
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Inviato 15 marzo 2018 - 10:14

"I lati di base della piramide di Cheope misurano circa 230 m, differendo tra loro solo di una decina di centimetri. L’altezza della piramide è di 146 m. il volume è 2,3 milioni di m3"

Ma di che massi stiamo parlando?

La piramide ha dei massi giganteschi, mettendoli giù uno ogni 5 minuti otteniamo:

12 all'ora, 288 al giorno, 105.120 all'anno...

Prendiamo come ipotesi, invece, che questi massi fossero di 1m x 1m x 1m, mettendoli vicino in un anno farebbero 105km di massi.

Il VOLUME DELLA PIRAMIDE è di 2,3 milioni di m3,

quindi in 10 anni avremo:

105.120 m3 x 10 = 1 milione di metri cubi.

In 20 anni 2 milioni.

Mettendo che gli schiavi dormissero 12 ore al giorno (anche se da degli schiavi si potrebbe pretendere qualcosa di meglio XD )

in 40 anni mettendo 1 masso di 1mx1mx1m ogni 5 minuti si riuscirebbe a costruirla.


Ho sbagliato qualche dato? :frog:

no perché suppongo che metterci più di 40 anni a costruire una piramide, per te sia un tempo irragionevole :asdsi:
povero cuoricino :asdsi: vittima delle sue illusioni su ciò che è ragionevole in tempi costruttivi e ciò che non lo è :asdsi:

Sai quanti secoli ci sono voluti per costruire per esempio.. il Duomo di Milano?
Mi chiedo anche se abbiano mai dichiarato la fine lavori, dato che tutt'ora esiste la Fabbrica del Duomo, che è un'istituzione effettiva ed operativa. :asdsi:

Quindi tranquillo i tuoi operai egizi potevano prendere fiato.
Ammesso e non concesso fossero organizzati con una sola squadra che poggiava un solo masso alla volta.
ma ti pare?

#5 flyzmarco

flyzmarco

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Inviato 18 marzo 2018 - 05:03

Potrebbe essere stata una civilta prediluviana a fare il tutto... In effetti la pietra è il materiale piu resistente che esista, credo che prima del diluvio universale ci siano state civiltà evolute almeno quanto la nostra che sono scomparse a causa di quel cataclisma (per i credenti il diluvio fu una punizione divina); ci sono prove dell'esistenza del diluvio e tutte le civilta ne parlano oltre al fatto che le piramidi sono li davanti ai nostri occhi a testimoniarlo, cosi come altri monumenti e oggetti inspiegabili che sembrano essere fuori dal loro tempo.


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#6 vanny

vanny

    Utente Senior

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Inviato 30 aprile 2018 - 01:56

La mia ipotesi (già presa abbondantemente in giro senza controargomentazioni) sarebbe che la funzione delle piramidi non fu monumentale, come farebbe pensare la dimensione delle stesse.

Io immagino che fossero degli enormi cannoni, rampe di lancio puntate verso le stelle. La mole sarebbe giustificata dal dover contenere l'energia di uno scoppio per orientare la forza in una sola direzione, come farebbe un cannone di metallo oggi. Quindi l'edificazione non sarebbe legata al periodo di regno del singolo faraone.


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#7 vanny

vanny

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Inviato 10 maggio 2018 - 02:58

Lo so che non si fanno i doppi commenti e chiedo scusa, ma non mi riesce di correggere il precedente. Vorrei solo aggiungere che i canali obliqui a forma di "V" sarebbero serviti, nella mia assurda ipotesi, a convogliare due liquidi diversi che incontrandosi avrebbero provocato l'esplosione fondamentale per il lancio, dando il tempo agli armieri di mettersi in salvo. Anche da qui le dimensioni gigantesche. Capisco che possa far ridere, comunque.



#8 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 13 maggio 2018 - 10:09

La mia ipotesi (già presa abbondantemente in giro senza controargomentazioni) sarebbe che la funzione delle piramidi non fu monumentale, come farebbe pensare la dimensione delle stesse.

Io immagino che fossero degli enormi cannoni, rampe di lancio puntate verso le stelle. La mole sarebbe giustificata dal dover contenere l'energia di uno scoppio per orientare la forza in una sola direzione, come farebbe un cannone di metallo oggi. Quindi l'edificazione non sarebbe legata al periodo di regno del singolo faraone.

 

 

Che le piramidi avessero una funzione spirituale e non meramente monumentale, è vero.

Ma nient'altro. Cioè, non c'è bisogno di porre argomentazioni di sorta per controbattere... le piramidi come cannoni? C'è chi le ha definite un po' romanticamente "macchine per la resurrezione", cannoni mai.

 

Lo so che non si fanno i doppi commenti e chiedo scusa, ma non mi riesce di correggere il precedente. Vorrei solo aggiungere che i canali obliqui a forma di "V" sarebbero serviti, nella mia assurda ipotesi, a convogliare due liquidi diversi che incontrandosi avrebbero provocato l'esplosione fondamentale per il lancio, dando il tempo agli armieri di mettersi in salvo. Anche da qui le dimensioni gigantesche. Capisco che possa far ridere, comunque.

 

 

Beh ma sì, fa ridere. E' ovvio che faccia ridere, perché è irreale. Una cosa del genere la pensa un bambino di 10 anni un po' iperattivo, non un uomo adulto.

Mettiamo che per magia gli egizi avessero le conoscenze di chimica necessarie a produrre un'esplosione combinando due reagenti (il primo abbozzo di conoscenze chimiche prima della scienza moderna sono le pratiche alchemiche del '500 o giù di lì) - non l'hanno mai fatto, concretamente?

Dove sono i residui o almeno le impronte di liquido nei canali? Gli archeologi trovano dopo migliaia di anni residui di acqua in un terreno o di colore su un muro, e vuoi che non si trovi il residuo di reagenti chimici che, secondo la tua ipotesi, avrebbero dovuto letteralmente inondare i canali della piramide?

E poi, un'esplosione del genere non avrebbe dovuto far saltare in aria la costruzione, come minimo? Cioè, una parte di essa: manco le tracce dell'esplosione ci sono!
Anche volendo, poi, cos'è che dovevano lanciare "nelle stelle"? Una navicella spaziale? La suocera del faraone? Boh, dimmi tu.

 

I canali laterali avevano scopi e funzioni ben precise, basta guardarsi un documentario a caso per capirlo.


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#9 waitec

waitec

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Inviato 15 maggio 2018 - 09:39

Mi sembra difficile che gli Egizi avessero migliaia e migliaia di schiavi per costruire le Piramidi. Dove li andavano a catturare? Dove alloggiavano? Come li nutrivano? Chi li controllava? Problemi logistici a non finire per controllare migliaia di schiavi che potevano ribellarsi con la sola forza del numero.




#10 malia

malia

    malia

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Inviato 15 maggio 2018 - 10:02

Sembrerebbe che non fossero schiavi infatti.



#11 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 15 maggio 2018 - 12:15

Sembrerebbe che non fossero schiavi infatti.


E cosa erano?

"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#12 malia

malia

    malia

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Inviato 15 maggio 2018 - 12:30

Lavoratori pagati e al cui sostentamento contribuiva la comunità, tipo 8 per mille.



#13 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 16 maggio 2018 - 02:34

Lavoratori pagati e al cui sostentamento contribuiva la comunità, tipo 8 per mille.


Diciamo che erano tanto contenti perché mangiavano pignatte di carne e cipolle....però venivano trattati malino, questo è certo.
Rispondendo all'altro utente, gli egizi non andavano a cercare gli schiavi bensì il popolo di Israele si era moltiplicato oltremisura, popolo la cui presenza in Egitto era giustificata dal fatto che il patriarca Giuseppe e poi suo padre e i suoi fratelli dimorarono lì ( il padre e i fratelli a Goscen ) e si moltiplicarono.
Io penso che anche se il popolo avesse voluto ribellarsi, per quanto numeroso fosse, non avrebbe avuto né le armi né le forze necessarie per farlo...e poi figuriamoci contro una potenza come l'Egitto!
È come chiedersi come mai le migliaia di ebrei perseguitati non si siano ribellati contro Hitler e il suo esercito...mi spieghi come avrebbero potuto farlo?

"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#14 Nehelamite

Nehelamite

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Inviato 29 maggio 2018 - 01:16

Diciamo che erano tanto contenti perché mangiavano pignatte di carne e cipolle....però venivano trattati malino, questo è certo.
Rispondendo all'altro utente, gli egizi non andavano a cercare gli schiavi bensì il popolo di Israele si era moltiplicato oltremisura, popolo la cui presenza in Egitto era giustificata dal fatto che il patriarca Giuseppe e poi suo padre e i suoi fratelli dimorarono lì ( il padre e i fratelli a Goscen ) e si moltiplicarono.
Io penso che anche se il popolo avesse voluto ribellarsi, per quanto numeroso fosse, non avrebbe avuto né le armi né le forze necessarie per farlo...e poi figuriamoci contro una potenza come l'Egitto!
È come chiedersi come mai le migliaia di ebrei perseguitati non si siano ribellati contro Hitler e il suo esercito...mi spieghi come avrebbero potuto farlo?

 

 

"Ad aver alimentato per secoli la credenza secondo la quale fossero solo schiavi ad operare nei cantieri furono gli storici antichi, in particolare Erodoto, che riteneva impossibile costruire tali monumenti senza il lavoro di moltitudini di schiavi. Nella Bibbia è inoltre descritto come la schiavitù fosse estremamente comune nella società dell’Antico Egitto, nonostante la schiavitù ebraica in Egitto sia successiva al periodo delle Piramidi."

 

https://www.1000-mig...re-le-piramidi/

 

La Bibbia non è un testo storico, ma per niente eh.


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#15 vanny

vanny

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Inviato 30 maggio 2018 - 12:49

Che le piramidi avessero una funzione spirituale e non meramente monumentale, è vero.

Ma nient'altro. Cioè, non c'è bisogno di porre argomentazioni di sorta per controbattere... le piramidi come cannoni? C'è chi le ha definite un po' romanticamente "macchine per la resurrezione", cannoni mai.

 

 

 

Beh ma sì, fa ridere. E' ovvio che faccia ridere, perché è irreale. Una cosa del genere la pensa un bambino di 10 anni un po' iperattivo, non un uomo adulto.

Mettiamo che per magia gli egizi avessero le conoscenze di chimica necessarie a produrre un'esplosione combinando due reagenti (il primo abbozzo di conoscenze chimiche prima della scienza moderna sono le pratiche alchemiche del '500 o giù di lì) - non l'hanno mai fatto, concretamente?

Dove sono i residui o almeno le impronte di liquido nei canali? Gli archeologi trovano dopo migliaia di anni residui di acqua in un terreno o di colore su un muro, e vuoi che non si trovi il residuo di reagenti chimici che, secondo la tua ipotesi, avrebbero dovuto letteralmente inondare i canali della piramide?

E poi, un'esplosione del genere non avrebbe dovuto far saltare in aria la costruzione, come minimo? Cioè, una parte di essa: manco le tracce dell'esplosione ci sono!
Anche volendo, poi, cos'è che dovevano lanciare "nelle stelle"? Una navicella spaziale? La suocera del faraone? Boh, dimmi tu.

 

I canali laterali avevano scopi e funzioni ben precise, basta guardarsi un documentario a caso per capirlo.

Allega File(s)



#16 Nehelamite

Nehelamite

    Fiat Iustitia et pereat Mundus

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Inviato 30 maggio 2018 - 01:28

E quindi?


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#17 Furor

Furor

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Inviato 30 maggio 2018 - 08:27

Ma io che mi ricordi c'erano le tracce chimiche di acidi e altro, dovrei ripescare quel documentario sperando che non fosse una puntata di Enigmi Alieni tutti al mare con Giorgios Tsukalosocomesichiama



Edit. Ricordavo bene, anche se non riesco a richiamare alla mente il. Documentario preciso, comunque credo basti cercarsi gli studi di questi Christopher Dunn e John Cadman.

Cit...... hanno trovato nei canali che partono dalla cosiddetta camera della regina inequivocabili tracce di zinco e acido cloridrico. In particolare il nitrato di zinco arrivava nel cunicolo più a nord mentre l’acido cloridrico entrava nel cunicolo situato a sud. Sostanze di cui, tra l’altro, sono state trovate tracce anche nella Camera del Re. Ora sappiamo che l’acido cloridrico e il nitrato di zinco innescano una particolare reazione chimica in grado di creare idrogeno.

Secondo Dunn l’idrogeno passava dalla Camera della Regina a quella del Re e qui, grazie anche alle vibrazioni provenienti dalla camera sotterranea, gli atomi di idrogeno ricevevano l’energia necessaria per poter generare a loro volta un raggio di microonde. Il canale che parte dalla Camera del Re sarebbe quindi stato un perfetto amplificatore di microonde tramite l’emissione stimolata di radiazioni. L’energia così creata sarebbe stata in grado di alimentare gli utensili degli Egizi, utensili che, come ben sappiamo, erano anche in grado di tagliare con la massima precisione il granito stesso, una cosa che con gli strumenti tradizionali dell’epoca sarebbe stata assolutamente impossibile.

Inoltre, da ricerche fatte sul posto, si è potuto anche constatare come le pareti della Grande Piramide contengano grandi quantità di cristalli di quarzo che ha tra le sue caratteristiche anche quella di convertire le vibrazioni elettriche della Terra in energia utilizzabile grazie alla sua struttura cristallina e alla proprietà nota come “Piezoelettricità“. Tutto questo è solo il frutto della fantasia sfrenata di alcuni ricercatori suggestionabili? Forse no perché, ripetiamo, a proporla non sono personaggi senza titoli e riconoscimenti professionali e accademici ma due tecnici laureati in Ingegneria molto attenti a particolari oggettivi che sono presenti in loco, particolari che sono stati sottovalutati dagli archeologi tradizionali forse per evitare di complicarsi troppo la vita e di dover rivedere le proprie certezze in materia.
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#18 Aleya

Aleya

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Inviato 22 giugno 2018 - 06:18

Mi sembra difficile che gli Egizi avessero migliaia e migliaia di schiavi per costruire le Piramidi. Dove li andavano a catturare? Dove alloggiavano? Come li nutrivano? Chi li controllava? Problemi logistici a non finire per controllare migliaia di schiavi che potevano ribellarsi con la sola forza del numero.


Si pensa non fossero solo schiavi ( che in Egitto c’erano comunque in abbondanza), bensì contadini che dovevano prestare una parte del loro lavoro a queste opere, come tassa (sistema di pagamento in natura ancora in voga nel medioevo) e in particolare durante il periodo alluvionale, quando il Nilo esondava ed era impossibile coltivare i campi. In questo periodo non vie era o vi era scarso raccolto, dunque i contadini dipendevano dalle riserve di grano statali (lo stesso grano che avevano coltivato e versato come tassa al momento del raccolto) che veniva redistribuito proprio come vitto in cambio della prestazione lavorativa




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