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Trasformare il negativo in positivo, la difficoltà in balsamo


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16 risposte a questa discussione

#1 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 23 marzo 2016 - 08:40

Un concetto che reputo interessante nella Cabala e nella Gematria ebraica riguarda la trasformazione del negativo in positivo, della difficoltà/ tragedia in balsamo.

 

 

Questo concetto si va naturalmente ad inserire nel filone del messianismo taumaturgico che dovrebbe redimere il popolo d’Israele guarendolo dai propri errori.

 

 

Tale processo di trasformazione è conosciuto come (  המתקת הדינים בשורשם ) hamtakat hadinim bershorsham ovverossia l’addolcimento delle sentenze alla loro radice.

 

 

Nella lingua ebraica non si usano le vocali ed ogni parola è formata da una radice di 2 ma solitamente 3 lettere sulle quali si espandono tutte le altre parole e significati.

 

 

La parola difficoltà/crisi/disgrazia in ebraico è: צרה la cui radice è: צר

 

 

La radice Tzadi-Resh significa anche stretto/stretta, come la porta attraverso cui passare per raggiungere il Regno dei Cieli ed una sola altra parola ha la medesima radice, essa è balsamo, ossia צרי

 

 

In pratica, con la medesima radice, la lettera finale He di crisi, si trasforma in Yod per ottenere balsamo.

 

 

Il balsamo è associato alla guarigione ed è il rimedio omeopatico per eccellenza nella Bibbia.

 

 

Geremia 8, 22 dice:

 

 

Non c'è balsamo in Galaad?
Non c'è laggiù nessun medico?
Perché dunque la piaga della figlia del mio popolo non è stata medicata?

 

 

Così, elevando la crisi/difficoltà, per la sua radice, si produce un rimedio.

 

In termini pratici questo significa che l’elevazione della propria coscienza attraverso la pietra d’inciampo, la difficoltà, trasforma la stessa in una soglia per la guarigione e la crescita interiore.

 

 

Infine, considerando il valore cumulativo della lettera , detto nella Cabala (קדמי מספר)  kidmi mispar, si può notare che Yod vale 55.

 

 

Il valore complessivo delle due parole che significano un tempo di crisi è 3125 e questo numero equivale a 5 elevato alla quinta potenza.

 

 

Non esiste un numero che rappresenti meglio il 5 del 3125, esso eleva la base, verso un 5 celeste.

 

 

La difficoltà terrena, la crisi esistenziale e materiale ci proietta verso lo Spirito.

 

 

05D4-500x500.png?1275329853

 

Il 5 si eleva per ottenere una migliore immagine di sé e questa trasformazione avviene attraverso la lettera He (valore semplice 5) di crisi che diventa Yod (valore semplice 10 ossia 5+5, valore cumulativo 55) che equivale al balsamo di guarigione.

 

 

 

yod.jpg

 

In parole povere, la guarigione messianica passa attraverso la porta stretta della difficoltà saputa trasformare a proprio vantaggio nella cura di ogni male.

 

 

La sentenza, il giudizio divino, si addolcisce alla radice della parola, alla radice dell’uomo, alla sua intima spinta e potenza creatrice capace di cambiamento e di sublimazione.

 

 

 

Occorre andare all'essenza, alla radice, alla semplicità, perché ciò che ci condanna possa salvarci.

 

Ecco come, durante l’era messianica, avviene la separazione tra i condannati ed i salvati, tra i figli di Israele ed i figli di Babilonia.


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#2 bronson95

bronson95

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Inviato 23 marzo 2016 - 09:33

interessante..!


La chiave di tutto è nascosta nel linguaggio. L'Universo stesso è un essere che parla e che pensa se stesso. Il mondo intero è linguaggio. Se si conoscono le parole di cui è fatto e si comprende come comunicare con esso si può fare quello che si vuole.

 

 

 

 
 


 


#3 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 23 marzo 2016 - 09:54

vero???? mi piace da matti l'ebraico, me ne sono innamorata!!!!

è una lingua bellissima e tanto esoterica, tutta da scoprire



#4 bronson95

bronson95

    Runner

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Inviato 23 marzo 2016 - 10:07

vero???? mi piace da matti l'ebraico, me ne sono innamorata!!!!

è una lingua bellissima e tanto esoterica, tutta da scoprire

ahah buona fortuna allora! io me ne sto qui al calduccio con il mio italiano :)

si è vero molti racconti sul numero 666 provengono proprio dall ebraico se nn sbaglio

 

una volta lessi questo:secondo l interpretazione di un ebraico(o ebreo?) della bibbia, dopo una serie di comparazioni e di  calcoli,  è venuto fuori che la distanza terra-luna è uguale allla grandezza in proporzione sole-terra e si evinse che quella coincidenza era un segno di dio... mah.. comunque interessante l articolo! -:)


La chiave di tutto è nascosta nel linguaggio. L'Universo stesso è un essere che parla e che pensa se stesso. Il mondo intero è linguaggio. Se si conoscono le parole di cui è fatto e si comprende come comunicare con esso si può fare quello che si vuole.

 

 

 

 
 


 


#5 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 23 marzo 2016 - 10:16

il numero 666 viene dall'Apocalisse ma è anche il numero di monete d'oro che affluivano nelle casse di Re Salomone...

 

Gli ebrei vedono coincidenze ovunque :) e questa è una grande fortuna perché permette loro l'unificazione più che a qualunque altro studioso... ogni segno permette loro di ritrovare la Shekhinah, la presenza divina sulla Terra... presenza che con la distruzione del Tempio va girando raminga come una donna in lutto.



#6 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 24 marzo 2016 - 12:31

 

Un concetto che reputo interessante nella Cabala e nella Gematria ebraica riguarda la trasformazione del negativo in positivo, della difficoltà/ tragedia in balsamo.

 

 

Questo concetto si va naturalmente ad inserire nel filone del messianismo taumaturgico che dovrebbe redimere il popolo d’Israele guarendolo dai propri errori.

 

 

Tale processo di trasformazione è conosciuto come (  המתקת הדינים בשורשם ) hamtakat hadinim bershorsham ovverossia l’addolcimento delle sentenze alla loro radice.

 

 

Nella lingua ebraica non si usano le vocali ed ogni parola è formata da una radice di 2 ma solitamente 3 lettere sulle quali si espandono tutte le altre parole e significati.

 

 

La parola difficoltà/crisi/disgrazia in ebraico è: צרה la cui radice è: צר

 

 

La radice Tzadi-Resh significa anche stretto/stretta, come la porta attraverso cui passare per raggiungere il Regno dei Cieli ed una sola altra parola ha la medesima radice, essa è balsamo, ossia צרי

 

 

In pratica, con la medesima radice, la lettera finale He di crisi, si trasforma in Yod per ottenere balsamo.

 

 

Il balsamo è associato alla guarigione ed è il rimedio omeopatico per eccellenza nella Bibbia.

 

 

Geremia 8, 22 dice:

 

 

Non c'è balsamo in Galaad?
Non c'è laggiù nessun medico?
Perché dunque la piaga della figlia del mio popolo non è stata medicata?

 

 

Così, elevando la crisi/difficoltà, per la sua radice, si produce un rimedio.

 

In termini pratici questo significa che l’elevazione della propria coscienza attraverso la pietra d’inciampo, la difficoltà, trasforma la stessa in una soglia per la guarigione e la crescita interiore.

 

 

Infine, considerando il valore cumulativo della lettera , detto nella Cabala (קדמי מספר)  kidmi mispar, si può notare che Yod vale 55.

 

 

Il valore complessivo delle due parole che significano un tempo di crisi è 3125 e questo numero equivale a 5 elevato alla quinta potenza.

 

 

Non esiste un numero che rappresenti meglio il 5 del 3125, esso eleva la base, verso un 5 celeste.

 

 

La difficoltà terrena, la crisi esistenziale e materiale ci proietta verso lo Spirito.

 

 

05D4-500x500.png?1275329853

 

Il 5 si eleva per ottenere una migliore immagine di sé e questa trasformazione avviene attraverso la lettera He (valore semplice 5) di crisi che diventa Yod (valore semplice 10 ossia 5+5, valore cumulativo 55) che equivale al balsamo di guarigione.

 

 

 

yod.jpg

 

In parole povere, la guarigione messianica passa attraverso la porta stretta della difficoltà saputa trasformare a proprio vantaggio nella cura di ogni male.

 

 

La sentenza, il giudizio divino, si addolcisce alla radice della parola, alla radice dell’uomo, alla sua intima spinta e potenza creatrice capace di cambiamento e di sublimazione.

 

 

 

Occorre andare all'essenza, alla radice, alla semplicità, perché ciò che ci condanna possa salvarci.

 

Ecco come, durante l’era messianica, avviene la separazione tra i condannati ed i salvati, tra i figli di Israele ed i figli di Babilonia.

 

Sei veramente preparata sulla cabala complimenti! :) Non ho le competenze per argomentare i particolari, purtroppo non conosco l'ebraico. Però come quasi sempre avviene vedo una corrispondenza con un concetto proprio del vedanta e del buddismo, in sintesi il karma (quindi infondo anche la malattia che a esso è legata) è proprio solo dell'ente "irreale", cioè dell'ego per dirla in parole semplici, se questo "riflesso di coscienza" viene trasceso e si arriva all' essenza non c'è karma, Maharshi diceva che si può lavorare sul karma ma che gli "individui" più evoluti possono semplicemente abbandonarlo, o meglio abbandonare colui che a quel karma è legato... :)


6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#7 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 24 marzo 2016 - 01:33

Nell'ebraismo esiste il concetto di Yichudim o Yichud .

 

In pratica l'essere umano cerca l'unificazione del Dio maschile con la sua Shekhinah, aspetto femminile. Questo incontro lo redime e lo messianifica :) egli si salva così da se stesso, da una natura impietosa e mortifera.

 

La Cabala insegna ciò che in Occidente ci ha trasmesso l'Alchimia e la tradizione rosacrociana.

 

Io trovo davvero pazzesca questa che per me è un'autentica rivelazione: la Verità sta ovunque per chi desidera davvero incontrarla.



#8 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 24 marzo 2016 - 01:47

Nell'ebraismo esiste il concetto di Yichudim o Yichud .

 

In pratica l'essere umano cerca l'unificazione del Dio maschile con la sua Shekhinah, aspetto femminile. Questo incontro lo redime e lo messianifica :) egli si salva così da se stesso, da una natura impietosa e mortifera.

 

La Cabala insegna ciò che in Occidente ci ha trasmesso l'Alchimia e la tradizione rosacrociana.

 

Io trovo davvero pazzesca questa che per me è un'autentica rivelazione: la Verità sta ovunque per chi desidera davvero incontrarla.

Unire l'alto e il basso (in alto come in basso, ermetismo), lo yin e lo yang per arrivare all'uno non duale (tao, taoismo), prakriti e purusha (vedanta o induismo in genrale) ecc. ecc. finchè c'è dualità c'è samsara-trasformazione-separazione-karma, arrivando all'uno tutto questo appare solo come realtà soggettiva, l'unica realtà oggettiva è l'uno, kether o meglio ancora ain soph, nel vedanta brahman saguna e brahman nirguna...  Forse ti può piacere questo articolo è  abbastanza breve, parla proprio delle corrispondenze tra cabala e vedanta. :friendly_wink:

 

http://www.gianfranc...ala_vedanta.pdf


6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#9 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 24 marzo 2016 - 01:53

Grazie per il pdf lo leggerò sicuramente.

 

Fare Uno... sai cosa mi attrae nel simbolismo messianico ebraico e nelle relative profezie? Che ogni immagine ha un suo doppio corrispettivo e queste due polarità spesso di confondono e prendono il posto l'una dell'altra.

Così è possibile, per qualunque interprete, prendere una delle 3 strade: quella positiva, quella negativa e quella dell'Unificazione.

 

La terza è strada per pochi, noto.



#10 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 24 marzo 2016 - 02:07

Grazie per il pdf lo leggerò sicuramente.

 

Fare Uno... sai cosa mi attrae nel simbolismo messianico ebraico e nelle relative profezie? Che ogni immagine ha un suo doppio corrispettivo e queste due polarità spesso di confondono e prendono il posto l'una dell'altra.

Così è possibile, per qualunque interprete, prendere una delle 3 strade: quella positiva, quella negativa e quella dell'Unificazione.

 

Strada per pochi, noto.

Si, scusa se mi ripeto è solo per confermare quanto dici, anche questo ha un suo corrispettivo nel vedanta, la via diretta o del fuoco e tutte le altre branche tipo hatha yoga, bakty yoga o yoga devozionale ecc.... Sapevo anche che questa doppia valenza rappresenta proprio la dualità insita nella creazione o nella forma (che sia materiale o "sottile") e anche se la cosa è poco risaputa le stesse sephirot hanno le loro corrispondenti "oscure", le qliphot, come dire che nel taoismo tutto ha un aspetto yin (qliphot) e yang (sephirot), anche se questa corrispindenza è azzardata visto che ad esempio anche kether e malkut possono ben rappresentare questi due aspetti, diciamo terra e cielo, o ancora purusha e prakriti.

Ad ogni modo va detto che da quel che so in occidente la via del fuoco o diretta è stata poco praticata al contrario che in oriente, almeno in tempi recenti, ecco perchè in discipline come lo zen, il vedanta ecc. sembrano mancare molti simboli e concetti esoterici presenti nelle tradizioni occidentali quali ermetismo, cabala (che però almeno spiega la via del fuoco) e la stessa alchimia, ecco perchè la filosofia orientale sembra tanto differente e sfuggente.

Decisamente la via diretta o non duale è realmente per pochi, anche in India quella diretta è considerata una via per pochi privilegiati essendo più ardua e immediata. :)


6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#11 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 24 marzo 2016 - 04:55

Si, scusa se mi ripeto è solo per confermare quanto dici, anche questo ha un suo corrispettivo nel vedanta, la via diretta o del fuoco e tutte le altre branche tipo hatha yoga, bakty yoga o yoga devozionale ecc.... Sapevo anche che questa doppia valenza rappresenta proprio la dualità insita nella creazione o nella forma (che sia materiale o "sottile") e anche se la cosa è poco risaputa le stesse sephirot hanno le loro corrispondenti "oscure", le qliphot, come dire che nel taoismo tutto ha un aspetto yin (qliphot) e yang (sephirot), anche se questa corrispindenza è azzardata visto che ad esempio anche kether e malkut possono ben rappresentare questi due aspetti, diciamo terra e cielo, o ancora purusha e prakriti.

Ad ogni modo va detto che da quel che so in occidente la via del fuoco o diretta è stata poco praticata al contrario che in oriente, almeno in tempi recenti, ecco perchè in discipline come lo zen, il vedanta ecc. sembrano mancare molti simboli e concetti esoterici presenti nelle tradizioni occidentali quali ermetismo, cabala (che però almeno spiega la via del fuoco) e la stessa alchimia, ecco perchè la filosofia orientale sembra tanto differente e sfuggente.

Decisamente la via diretta o non duale è realmente per pochi, anche in India quella diretta è considerata una via per pochi privilegiati essendo più ardua e immediata. :)

 

Le Sephiroth oscure non fanno parte della tradizione, no.

 

Direi che la dualità nelle Sephiroth si rivela nella colonna di destra (pilastro della misericordia kav yamine di sinistra (pilastro del rigore kav smol) che trovano l'Equilibrio nella colonna centrale (pilastro della Coscienza  dominata da Keter, la Corona del Buon Nome).

 

Non c'è niente di oscuro nella Cabala. Per i Cabalisti Chassidim tutto è bene, il male è solo incapacità volontaria di vedere il bene. E questo lo si legge anche nei racconti di alcuni storici rabbini che sorridono e restano positivi di fronte alle più truci disgrazie perché vi trovano un senso.

Il vero Cabalista conosce la via della trasformazione e la percorre.



#12 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 25 marzo 2016 - 01:39

In che senso non fanno parte della tradizione? Di simbolismi nella cabala se ne possono trovare molti in effetti quello del pilastro di destra e di sinistra è la più classica, ma come ad esempio alle sephirot si fanno corrispondere le schiere angeliche alle qliphot corrispondono i cosiddetti angeli luciferi che aldilà delle connotazioni malefiche nelle tradizioni rappresentano oltre al "sè inferiore" e le sue pulsioni la scelta dell'individualità, ad esempio se l'angelo innalza il guardiano della soglia trattiene, queste schiere rappresentano la resistenza che queste forze operano su chi vuol compiere la risalita, rappresentano in pratica i famosi arconti della tradizione gnostica, ma rientrando proprio nel discorso iniziale tutto ha una facica positiva e una negativa, quindi ecco che possiamo trasformare una forza che dovrebbe trattenere in una forza che ci innalza, sul come molto ci sarebbe da dire abbiamo anche parlato dei vari sentieri. Non sono molto esperto nella cabala ma le qliphot fanno parte della tradizione questo mi sembra certo, ne parlano molti autori da Ahivanov a Raphael e se non sbaglio anche mouni Sadhu, credo semmai che se ne parli poco perchè la conoscenza di queste "energie" ha lati oscuri anche nell'uso che può farne l'operatore.

https://it.wikipedia.org/wiki/Qelipot

http://www.fuocosacr...abala/malec.htm

http://www.ascension...rg/Qlipoth.html

 

Inserisco solo una parte estrapolata dall'ultimo link che ho inserito:

 

 

Lo Zohar, il "Libro dello Splendore", descrive le qliphoth come il risultato di una separazione necessaria nell'atto della Creazione. Sono anche stati considerati come i "Vuoti Contenitori" o "Sante Scintille” che furono gettate dopo che Adamo ed Eva disubbidirono al comando di Dio di non mangiare dall'Albero della Conoscenza del Bene e del Male nel giardino dell'Eden, come descritto nella Genesi.


6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#13 Guest_iaionzi_*

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Inviato 25 marzo 2016 - 02:04

L'albero della vita oscuro o inverso, nella cabala non esiste. 

 

Gli involucri o la corteccia dell'albero è solo una specie di protezione che fa parte dell'albero della vita stesso.

 

Questo intendevo.


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#14 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 25 marzo 2016 - 02:23

L'albero della vita oscuro o inverso, nella cabala non esiste. 

 

Gli involucri o la corteccia dell'albero è solo una specie di protezione che fa parte dell'albero della vita stesso.

 

Questo intendevo.

Ok ora credo di aver capito, ovviamente non si tratta di due alberi distinti o contrapposti, non c'è dualità, è solo un altro aspetto delle stesse sephirot, due aspetti che scompaiono  nell'uno, nell'ain soph. Se ho capito bene ed è questo che intendi sono d'accordo!


6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
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D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”


#15 Guest_iaionzi_*

Guest_iaionzi_*
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Inviato 25 marzo 2016 - 05:31

Esatto. La corteccia è una sorta di protezione necessaria. Ma non c'è una dualità netta nella Cabala, per come l'ho compresa io ed anche il "male" è visto come qualcosa di necessario nella sua transitorietà, utile alla crescita.

 

Il popolo di Israele così bistrattato, pur essendo eletto, non dà la colpa ad un qualche diavolo ma a propri egoismi e trasgressioni alla legge della vita.

 

Poi le derive del pensiero sono tantissime e le interpretazioni davvero infinite. Ma quello che mi ha colpito del pensiero ebraico cabalistico è proprio questo: la non dualità.

Si differenzia molto dal cattolicesimo e non lo credevo possibile, essendo figli della stessa radice. Noi cattolici possediamo molto di più il concetto di MALE e di DIAVOLO di loro. Noi tiriamo sempre in ballo come agente esterno a noi disgiunto, mentre per gli ebrei è un momentaneo involucro esteriore nato con la caduta di Adamo e quindi con la prima trasgressione.


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#16 Crispus73

Crispus73

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Inviato 19 giugno 2016 - 08:11

Sei veramente preparata sulla cabala complimenti! :) Non ho le competenze per argomentare i particolari, purtroppo non conosco l'ebraico. Però come quasi sempre avviene vedo una corrispondenza con un concetto proprio del vedanta e del buddismo, in sintesi il karma (quindi infondo anche la malattia che a esso è legata) è proprio solo dell'ente "irreale", cioè dell'ego per dirla in parole semplici, se questo "riflesso di coscienza" viene trasceso e si arriva all' essenza non c'è karma, Maharshi diceva che si può lavorare sul karma ma che gli "individui" più evoluti possono semplicemente abbandonarlo, o meglio abbandonare colui che a quel karma è legato... :)


Non ho la vostra cultura, però mi ha colpito questa cosa che hai detto sul karma. Me la spiegheresti meglio? Come sarebbe che il karma è solo dell'ego?
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#17 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 20 giugno 2016 - 01:15

Non ho la vostra cultura, però mi ha colpito questa cosa che hai detto sul karma. Me la spiegheresti meglio? Come sarebbe che il karma è solo dell'ego?

È  il punto focale, per comprendere bene questo punto ti consiglio gli scritti di Ramana Maharshi, non è semplice da speigare a parole ma anche questo punto è comune a tutte le tradizioni. Dividiamo l'uomo in anima e spirito, l'anima sarebbe a sua volta divisibile ma consideriamola un tutt'uno, la trasmigrazione e il samsara è dato dall'essere divisa dalla fonte e dall'esere trasportata e trasformata dai suoi desideri, paure, azioni passate ecc. ( gli indiani parlano di vasana e samskara) in una parola dal karma, finchp ci si identifica con l'ego o con l'individulità siamo traspertati da questo divenire. Ma dal momento che si trova se stessi e la goccia ritorna all'oceano o alla fonte il kamra in un certo senso non esiste più, la trasformazione era del riflesso di coscienza "separato", una volta che questo non esiste più perchè l'illusione è svanita di conseguenza svanisce anche il kamra col suo divenire, rimane solo il Sè, spirito, Dio o chiamiamolo come vogliamo. Spero di essermi spiegato...

 

http://www.orientesp...i-samskara.html

 

Leggi questo dialogo dove R sta per Ramana Maharshi e D per discepolo:

 

D: E' possibile sopraffare, mentre ancora esiste il corpo, il prarabdha karma che si dice duri fino alla fine del corpo?

R: Sì. Se l'agente da cui dipende il karma, cioè l'ego, che è venuto in esistenza fra il corpo e il Sé, si fonde nella sua sorgente e perde la sua forma, come può sopravvivere il karma che dipende da esso? Quando non c'è "io" non c'è karma.

D: Si dice che il prarabdha karma è solo una piccola frazione del karma accumulato in vite precedenti. E' vero?

R: Un uomo potrebbe avere messo in moto molto karma nelle sue nascite precedenti, ma solo una parte sarà scelta per questa nascita ed egli dovrà gioirne i frutti in questa vita. E' qualcosa che assomiglia a una proiezione di diapositive, dove l'operatore seleziona alcune diapositive da mostrare in un primo tempo, riservando le altre per un'altra proiezione. Tutto questo karma può essere distrutto acquisendo la conoscenza del Sé.
I differenti karma sono le diapositive, karma che derivano dalle esperienze passate, e la mente è il proiettore. Dev'essere distrutto il proiettore così non ci sarà un ulteriore riflesso e nessuna ulteriore nascita o morte.

D: Chi è l'operatore? Qual è il meccanismo che seleziona una piccola parte del sanchita karma e quindi decide che sarà sperimentato come prarabdha karma?

R: Gli individui devono soffrire i loro karma, ma Iswara fa in modo di trarre il meglio dei loro karma per il suo scopo. Dio manipola i frutti del karma, ma non vi aggiunge né toglie nulla.
Il subconscio dell'uomo è un magazzino di karma buono e cattivo. Alla nascita di ciascun uomo Iswara sceglie da questo magazzino ciò che secondo lui sarà più utile all'evoluzione spirituale, che sia piacevole o doloroso.
Così non c'è nulla di arbitrario.

D: Nell'Upadesa Saram dici che il karma porta frutto per ordine di Dio (karta). Ciò significa che raccogliamo le conseguenze del karma solo perché Dio lo vuole?

R: In questo verso, karta (Dio) significa Iswara. E' colui che distribuisce i frutti delle azioni a ogni persona secondo il suo karma. Ciò significa che egli è il Brahman manifesto. Il Brahman reale è immanifesto e senza moto. E' solo il Brahman manifesto che viene chiamato Iswara. Egli dà il frutto a ogni persona secondo le sue azioni (karma). Vale a dire che Iswara è solo un agente e che distribuisce la paga secondo il lavoro fatto. Questo è tutto. Senza questa shakti (potere di Iswara), questo karma non avverrebbe. Questo è il motivo per cui si dice che il karma di per sé è inerte.

D: Le esperienze presenti sono il risultato del karma passato. Se conosciamo gli errori commessi in precedenza, possiamo correggerli.

R: Se un errore viene corretto, permane tuttavia l'intero sanchita karma delle nascite precedenti che ti darà innumerevoli nascite. Quindi questo non è il modo. Più poti una pianta, più vigorosamente essa cresce. Più correggi il tuo karma, più si accumula. Scopri la radice del karma e tagliala.

D: La teoria del karma significa che il mondo è il risultato di azione e reazione? Se è così, azione e reazione di che cosa?

R: Fino alla realizzazione ci sarà karma, cioè azione e reazione, mentre dopo la realizzazione non ci saranno né karma né mondo.

D: Se io non sono il corpo, perché sono responsabile delle conseguenze delle mie azioni buone o cattive?

R: Se non sei il corpo e non hai l'idea “Io sono colui che agisce”, le conseguenze delle tue azioni buone o cattive non ti influenzeranno. Perché, a proposito delle azioni che il corpo esegue, dici: “Io faccio questo” oppure: “Io faccio quello”?
Finché ti identifichi con il corpo, sei influenzato dalle conseguenze delle tue azioni, cioè, mentre ti identifichi con il corpo accumuli il karma buono e cattivo.

D: Ma poiché non sono il corpo, non sono realmente responsabile delle conseguenze delle azioni buone o cattive.

R: Se non lo sei, perché ti preoccupi della cosa?


6588708.jpgCiò che non si vede non significa necessariamente che non esista, anche l’aria per esempio, non si può vedere, ma non per questo bisogna smettere di respirare.
 
 
leftquote.pngL'anima non è di oggi; essa conta milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto di una stagione.rightquote.png  - Carl Gustav Jung
 
 

D: in che cosa il sogno differisce dallo stato di veglia?
M: nel sogno si prendono corpi differenti, che rientrano nel corpo fisico quando si sognano le percezioni dei sensi.
Dialoghi con Sri Ramana Maharshi vol. 2

 

La mente è un buon servitore, ma è un padrone crudele”  cit. Blavatsky

 

“Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo pesce mangiato, e l'ultimo flusso d'acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”





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