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Parliamo di...videogames


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2578 risposte a questa discussione

#2541 Ignorante

Ignorante

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Inviato 17 maggio 2019 - 01:33

we happy few ha molti elementi derivati dai flashgames, quindi credo ti ci troveresti bene, ma è sempre meglio scaricarsi una demo e provarlo. la storia è schizofrenica e ricorda vagamente il dottor jakyll e mister hide, al contrario...


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#2542 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 25 giugno 2019 - 02:08

Bene, ora che ho finito i Dark Souls spenderò qualche parola per tutta la trilogia.
Fino allo scorso anno non ci pensavo nemmeno a toccarli: una community facinorosa e una narrazione del gioco del tutto sbagliata ("Dark Souls è difficilissimo!1!1") mi hanno sempre tenuto alla larga dalla serie. Nei migliori dei casi la vedevo come roba da hipster.

Una volta provato Dark Souls: Prepare to Die Edition ho però scoperto un'opera che identifica perfettamente come il medium videoludico dovrebbe essere usato secondo il mio umile punto di vista. La sensazione nel giocare Dark Souls fu chiara fin dall'inizio: si trattava di un sogno per chiunque fosse nato e cresciuto con i videogiochi anni 80. Castlevania, Faxanadu, Metroid, Zelda: sono le radici dei souls. I concetti sono i medesimi, con un gusto estetico generale che ricorda anche le più oscure, misteriose e affascinanti produzioni Commodore 64 (come ad esempio MoonShadow, Antiriad o Draconus).

Dark Souls - o meglio già con Demon's Souls - From Software ha avuto il merito di riportare e modernizzare una struttura di design oggi arcaica e difficilmente assimilabile anche dalla critica mainstream. In Dark Souls non ci sono solo mere regole attuate per intrattenere il pubblico: ogni scelta è invece ponderata per esprimere un messaggio, una sensazione. Il concetto stesso che sta dietro al semplice "game over" nella visionaria opera di Miyazaki prende un senso profondo, a tratti un'esperienza mistica.

Quando appare la scritta "sei morto" il giocatore non percepisce un'esperienza di interruzione. A differenza delle produzioni più popolari, dove il dover inserire la possibilità di perdere una partita viene vista quasi con imbarazzo e fastidio da parte degli sviluppatori che cercano di offrire un'esperienza il più possibile vicino alla scorrevolezza di un film, in Dark Souls ne è invece una parte fondamentale e non è mai slegata dal contesto sia narrativo, sia da quello ludico. Per questo paradossalmente in un souls più si perde più si sente il bisogno di continuare e andare fino in fondo. Proprio come una allegoria virtuale di un Samsara sconfinato di anime in cerca della loro strada verso il Nirvana.

La narrazione silenziosa di Dark Souls è un altro tassello che rispecchia un modo di usare il medium in maniera magistrale. Non sono infiniti dialoghi a raccontare la storia o a svelare trame secondarie, questo compito invece è delegato ad un level design magistrale e da un lavoro estetico estremamente suggestivo e potente. Non importa quanto una persona si dedicherà a scoprire la cosiddetta lore: una volta che l'avventura avrà inizio sarà lui stesso ad esserne avvolto, a porsi domande, ad articolare giudizi, o - semplicemente - riflettere.

La riflessione in Dark Souls è una componente essenziale. Il suo stesso combat system richiede pazienza, dedizione e conoscenza per essere affrontato nei migliori dei modi. Non esiste sul mercato un action-RPG così profondo capace di far esprimere le qualità intrinseche di chi decide di affrontarlo. Non importa quale sia il suo punto debole, l'importante è che conoscendo le dinamiche del gioco troverà il SUO approccio per terminare l'avventura. In questo caso mai la parola "gioco di ruolo" ha avuto un significato così profondo in un action, nonostante ad un primo impatto possa sembrare uno dei tanti dungeon crawling di matrice nipponica.

La serie di From Software ha tuttavia anche alcune discusse lacune tecniche non indifferenti: hitbox, collisioni, fisica, una palpabile rigidità delle animazioni e altre cosine non molto simpatiche. Tuttavia per quanto fastidiosi (a volte MOLTO fastidiosi), si trattano comunque di problemi che non inficiano l'esperienza in sé; ed è interessare notare che una giocabilità "polish" non è sempre il fattore principale per intrattenere. La cosa realmente importante è riuscire a coinvolgere l'utente, dandogli un senso al di là del "fai questo per passare al livello successivo". È - in pratica e banalmente - l'esperienza in sé a fare la differenza.

Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma per un semplice post su internet direi che sono stato abbastanza esaustivo sul perché considero Dark Souls come una delle saghe contemporanee di maggior importanza, una delle pochissime realtà a usufruire del medium videoludico in tutta la sua potenza interattiva e non semplicemente ridotto a fare il compitino scimmiottando il cinema (tra l'altro, sempre il peggior cinema) come molti dei suoi più popolari "colleghi".

Un applauso quindi a From Software per aver risvegliato in me l'atavica fame del videogiocatore capace di perdersi in mondi poligonali per ore e ore, a 34 anni suonati e con i riflessi azzoppati.
Un applauso ancora più grande per il contributo artistico ed espressivo che sono riusciti a infondere a 3 (diciamo 4) opere di assoluto valore universale.

----------------------------------------------

Ora, tanto per giocare, ecco la mia personale classifica (inserendo anche Demon's Souls che lo vedo come una sorta di "episodio pilota"):

- Dark Souls
- Dark Souls 2
- Demon's Souls
- Dark Souls 3

Qui invece la classifica oggettiva, ovvero per importanza e qualità:

- Demon's Souls (a livello storico è il più importante avendo dato via al filone, inoltre la qualità è sopra la media)
- Dark Soul (rimane l'opera più omogenea e matura)
- Dark Souls 2 (per la capacità di innovare e il coraggio di essersi discostato tantissimo a livello narrativo dal primo).
- Dark Souls 3 (pecca di essere un "more of the same" nonostante la qualità produttiva sia indubbia).

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#2543 Dalailama81

Dalailama81

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Inviato 15 luglio 2019 - 07:15

Bene, ora che ho finito i Dark Souls spenderò qualche parola per tutta la trilogia.
Fino allo scorso anno non ci pensavo nemmeno a toccarli: una community facinorosa e una narrazione del gioco del tutto sbagliata ("Dark Souls è difficilissimo!1!1") mi hanno sempre tenuto alla larga dalla serie. Nei migliori dei casi la vedevo come roba da hipster.
Una volta provato Dark Souls: Prepare to Die Edition ho però scoperto un'opera che identifica perfettamente come il medium videoludico dovrebbe essere usato secondo il mio umile punto di vista. La sensazione nel giocare Dark Souls fu chiara fin dall'inizio: si trattava di un sogno per chiunque fosse nato e cresciuto con i videogiochi anni 80. Castlevania, Faxanadu, Metroid, Zelda: sono le radici dei souls. I concetti sono i medesimi, con un gusto estetico generale che ricorda anche le più oscure, misteriose e affascinanti produzioni Commodore 64 (come ad esempio MoonShadow, Antiriad o Draconus).
Dark Souls - o meglio già con Demon's Souls - From Software ha avuto il merito di riportare e modernizzare una struttura di design oggi arcaica e difficilmente assimilabile anche dalla critica mainstream. In Dark Souls non ci sono solo mere regole attuate per intrattenere il pubblico: ogni scelta è invece ponderata per esprimere un messaggio, una sensazione. Il concetto stesso che sta dietro al semplice "game over" nella visionaria opera di Miyazaki prende un senso profondo, a tratti un'esperienza mistica.
Quando appare la scritta "sei morto" il giocatore non percepisce un'esperienza di interruzione. A differenza delle produzioni più popolari, dove il dover inserire la possibilità di perdere una partita viene vista quasi con imbarazzo e fastidio da parte degli sviluppatori che cercano di offrire un'esperienza il più possibile vicino alla scorrevolezza di un film, in Dark Souls ne è invece una parte fondamentale e non è mai slegata dal contesto sia narrativo, sia da quello ludico. Per questo paradossalmente in un souls più si perde più si sente il bisogno di continuare e andare fino in fondo. Proprio come una allegoria virtuale di un Samsara sconfinato di anime in cerca della loro strada verso il Nirvana.
La narrazione silenziosa di Dark Souls è un altro tassello che rispecchia un modo di usare il medium in maniera magistrale. Non sono infiniti dialoghi a raccontare la storia o a svelare trame secondarie, questo compito invece è delegato ad un level design magistrale e da un lavoro estetico estremamente suggestivo e potente. Non importa quanto una persona si dedicherà a scoprire la cosiddetta lore: una volta che l'avventura avrà inizio sarà lui stesso ad esserne avvolto, a porsi domande, ad articolare giudizi, o - semplicemente - riflettere.
La riflessione in Dark Souls è una componente essenziale. Il suo stesso combat system richiede pazienza, dedizione e conoscenza per essere affrontato nei migliori dei modi. Non esiste sul mercato un action-RPG così profondo capace di far esprimere le qualità intrinseche di chi decide di affrontarlo. Non importa quale sia il suo punto debole, l'importante è che conoscendo le dinamiche del gioco troverà il SUO approccio per terminare l'avventura. In questo caso mai la parola "gioco di ruolo" ha avuto un significato così profondo in un action, nonostante ad un primo impatto possa sembrare uno dei tanti dungeon crawling di matrice nipponica.
La serie di From Software ha tuttavia anche alcune discusse lacune tecniche non indifferenti: hitbox, collisioni, fisica, una palpabile rigidità delle animazioni e altre cosine non molto simpatiche. Tuttavia per quanto fastidiosi (a volte MOLTO fastidiosi), si trattano comunque di problemi che non inficiano l'esperienza in sé; ed è interessare notare che una giocabilità "polish" non è sempre il fattore principale per intrattenere. La cosa realmente importante è riuscire a coinvolgere l'utente, dandogli un senso al di là del "fai questo per passare al livello successivo". È - in pratica e banalmente - l'esperienza in sé a fare la differenza.
Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma per un semplice post su internet direi che sono stato abbastanza esaustivo sul perché considero Dark Souls come una delle saghe contemporanee di maggior importanza, una delle pochissime realtà a usufruire del medium videoludico in tutta la sua potenza interattiva e non semplicemente ridotto a fare il compitino scimmiottando il cinema (tra l'altro, sempre il peggior cinema) come molti dei suoi più popolari "colleghi".
Un applauso quindi a From Software per aver risvegliato in me l'atavica fame del videogiocatore capace di perdersi in mondi poligonali per ore e ore, a 34 anni suonati e con i riflessi azzoppati.
Un applauso ancora più grande per il contributo artistico ed espressivo che sono riusciti a infondere a 3 (diciamo 4) opere di assoluto valore universale.
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Ora, tanto per giocare, ecco la mia personale classifica (inserendo anche Demon's Souls che lo vedo come una sorta di "episodio pilota"):
- Dark Souls
- Dark Souls 2
- Demon's Souls
- Dark Souls 3
Qui invece la classifica oggettiva, ovvero per importanza e qualità:
- Demon's Souls (a livello storico è il più importante avendo dato via al filone, inoltre la qualità è sopra la media)
- Dark Soul (rimane l'opera più omogenea e matura)
- Dark Souls 2 (per la capacità di innovare e il coraggio di essersi discostato tantissimo a livello narrativo dal primo).
- Dark Souls 3 (pecca di essere un "more of the same" nonostante la qualità produttiva sia indubbia).2yphe9u.jpg



Non ho giocato a demon, però se ne hai la possibilità, ovvero una ps4, ti consiglio anche bloodborne. Se la matrice è la stessa, la filosofia alla base è completamente differente.
Anche sekiro merita, anche li vale il discorso fatto sopra
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Stavo facendo una cazzo di surplex ad uno squalo in cravatta. Vi chiederete chi indossava la cravatta, se io o lo squalo. La risposta è: sì!!!!!!!!!!!!

#2544 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 15 luglio 2019 - 07:42

Bloodborne finito qualche giorno fa. Molto bello, ho apprezzato parecchio l'ambientazione e i rimandi a certi classici del gotico.

Mentre Sekiro non mi è piaciuto, nonostante un hype fuori di testa, mi ha annoiato a metà gioco e abbandonato sulla libreria Steam.
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#2545 Dalailama81

Dalailama81

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Inviato 16 luglio 2019 - 03:14

Bloodborne finito qualche giorno fa. Molto bello, ho apprezzato parecchio l'ambientazione e i rimandi a certi classici del gotico.

Mentre Sekiro non mi è piaciuto, nonostante un hype fuori di testa, mi ha annoiato a metà gioco e abbandonato sulla libreria Steam.


Di sekiro ho apprezzato il combat sistem, davvero divertente, e alcune boss fight, mentre ho trovato superflue fino al fastidioso le meccaniche stealth e le protesi, che a parte un paio erano davvero inutili
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Stavo facendo una cazzo di surplex ad uno squalo in cravatta. Vi chiederete chi indossava la cravatta, se io o lo squalo. La risposta è: sì!!!!!!!!!!!!

#2546 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 16 luglio 2019 - 09:08

Il gioco nei livelli si rompe facilmente usando proprio lo stealth. Mi ha annoiato proprio per quello, siamo lontani anni luce da quello che fu Tenchu 1998, dove ogni passo era da ponderare. Il rampino scriptato poi mi ha messo una tristezza pari solo alla scarsa IA dei personaggi. Preferisco i Souls, salvo solo l'atmosfera giappo che era fantastica.
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#2547 Dalailama81

Dalailama81

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Inviato 17 luglio 2019 - 05:04

Il gioco nei livelli si rompe facilmente usando proprio lo stealth. Mi ha annoiato proprio per quello, siamo lontani anni luce da quello che fu Tenchu 1998, dove ogni passo era da ponderare. Il rampino scriptato poi mi ha messo una tristezza pari solo alla scarsa IA dei personaggi. Preferisco i Souls, salvo solo l'atmosfera giappo che era fantastica.



Sisi l’ia dei nemici è davvero approssimativa, e in un gioco che ha dinamiche stealth questo è davvero un grosso neo.
Però nonostante tutti i difetti alla fine l’ho apprezzato
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Stavo facendo una cazzo di surplex ad uno squalo in cravatta. Vi chiederete chi indossava la cravatta, se io o lo squalo. La risposta è: sì!!!!!!!!!!!!

#2548 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 17 luglio 2019 - 11:37

Poi, vabbè, ultimamente mi sto radicando nella teoria ludo-narrativa. Ovvero, game design che scandisce a pari passo la narrazione del gioco e il suo messaggio (da non confondere con "la sospensione della realtà"). Sekiro mi è sembrato totalmente deficitario. Non capivo mai il messaggio. Era una storia di riscatto? Di nobiltà? Di combattimenti feudali giapponesi? Perché da una parte la storia mi diceva una cosa, dall'altra il design del gioco era un pastrocchio di feature giusto per agevolare la masturbazione degli hardcore.
From Software ci ha dato di molto meglio. Vedremo con Elden Ring. Anche se dal mio personale punto di vista con George R. R. Martin parte già male.
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#2549 Dalailama81

Dalailama81

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Inviato 17 luglio 2019 - 03:22

Poi, vabbè, ultimamente mi sto radicando nella teoria ludo-narrativa. Ovvero, game design che scandisce a pari passo la narrazione del gioco e il suo messaggio (da non confondere con "la sospensione della realtà"). Sekiro mi è sembrato totalmente deficitario. Non capivo mai il messaggio. Era una storia di riscatto? Di nobiltà? Di combattimenti feudali giapponesi? Perché da una parte la storia mi diceva una cosa, dall'altra il design del gioco era un pastrocchio di feature giusto per agevolare la masturbazione degli hardcore.
From Software ci ha dato di molto meglio. Vedremo con Elden Ring. Anche se dal mio personale punto di vista con George R. R. Martin parte già male.

Ahahahah ma guarda io non ho più molto tempo da dedicare ai videogiochi, quest’anno mi sono dedicato a red dead redemption 2 e sekiro.
L’anno prossimo punto a cyberpunk e the lady of us 2.
Elder ring nn mi interessa più di tanto, ma nemmeno sekiro mi interessava..........

Edit sicuramente prenderò anche death stranding
Stavo facendo una cazzo di surplex ad uno squalo in cravatta. Vi chiederete chi indossava la cravatta, se io o lo squalo. La risposta è: sì!!!!!!!!!!!!

#2550 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 18 luglio 2019 - 09:05

the lady of us 2.


The Lady of US 2?
Suona come un film porno... . :D
Comunque il primo The Last of US a livello di trama era pregevole, come gameplay dimenticabile. Hype moderato. Naughty Dogs fanno degli ottimi prodotti commerciali (molto probabilmente i migliori), rifiniti e curati, però a livello di meccaniche sono scialbi.

Death Stading, mi ci gioco la cartuccia di Zelda: A Link to the Past per SNES, che sarà un capolavoro. Quello che si è visto è promettente.

CyberPunk passo. Non mi ispira più di tanto. Limite mio.
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#2551 Wolfthrone

Wolfthrone

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Inviato 02 agosto 2019 - 02:35

Death Stranding l'Oscuro, non Death Standing. 

 

ho fatto una tripletta di psycho horror per PS4.

 

Remothered Tormented fathers: bello, voto 8

 

Injection 23 no name, no number: abbandonato per frustrazione.

 

 

Here they lie: appena iniziato, molto bizzarro.

 

 

 

 

 


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Feci un tentativo con quel tizio, Buckethead. Lo incontrai e gli chiesi di lavorare con me, ma a patto che si liberasse di quel fottuto secchiello. Tornai poco dopo e lo trovai che aveva in testa questa fottuta cosa tipo cappello verde da marziano. Gli dissi, "guarda, sii solo te stesso". Mi disse che si chiamava Brian, quindi dissi che l'avrei chiamato così. Lui dice, "nessuno mi chiama Brian tranne mia madre". Perciò dissi, "allora fai finta che io sia tua mamma!" Non sono ancora uscito dalla stanza e già sto facendo giochetti mentali con questo tizio. Cosa succede se un giorno sparisce lasciando una nota che dice: "mi hanno teletrasportato via?" Ozzy
 
 

#2552 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 02 agosto 2019 - 05:53

Capita anche ai migliori di sbagliare
Figurati a me che sono tra i peggiori. :D

Remothered: Tormented Fathers comunque molto ben fatto, orgoglio italiano. :asdsi:

#2553 Wolfthrone

Wolfthrone

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Inviato 02 agosto 2019 - 08:59

si Remothered ha una storia allucinante e anche tecnicamente per essere stato sviluppato da una sh indie è apprezzabile. Però ha alcuni difetti, primo la palette è troppo scura almeno su Xbox One -non l'ho provato su PS4- e poi ha un prezzo eccessivo considerate lunghezza e rigiocabilità. Io l'avevo pagato 39 euro sullo store XO al day one, se non sbaglio ora su quello della PS è in sconto coi saldi estivi. Vedremo il secondo capitolo! 


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#2554 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 02 agosto 2019 - 09:24

A te che piacciono anche le avventure, hai provato A Plague Tale: Innocence ?
Anche qui parliamo di una produzione media, ma è molto curata, si percepisce una certa ispirazione ai titoli Naughty Dog. Si tratta senza ombra di dubbio di uno degli adventure più interessanti degli ultimi anni, capace di offrire un'atmosfera estremamente curata e suggestiva. Se ti ispirano "le cose medievaleggianti" è un must.
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#2555 Wolfthrone

Wolfthrone

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Inviato 02 agosto 2019 - 10:18

no non l'ho ancora provato,  ero stato sul punto di acquistarlo, prima o poi lo farò, è sulla lista assieme a 4 o 5 altri giochi. Tra il lavoro e altre cose non ho più tanto tempo da dedicare ai videogiochi, meglio non acquistarli compulsivamente per poi giocarci a malapena senza terminarne uno. 


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Feci un tentativo con quel tizio, Buckethead. Lo incontrai e gli chiesi di lavorare con me, ma a patto che si liberasse di quel fottuto secchiello. Tornai poco dopo e lo trovai che aveva in testa questa fottuta cosa tipo cappello verde da marziano. Gli dissi, "guarda, sii solo te stesso". Mi disse che si chiamava Brian, quindi dissi che l'avrei chiamato così. Lui dice, "nessuno mi chiama Brian tranne mia madre". Perciò dissi, "allora fai finta che io sia tua mamma!" Non sono ancora uscito dalla stanza e già sto facendo giochetti mentali con questo tizio. Cosa succede se un giorno sparisce lasciando una nota che dice: "mi hanno teletrasportato via?" Ozzy
 
 

#2556 silvya

silvya

    kkkhhh??

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Inviato 04 agosto 2019 - 04:02

The Lady of US 2?
Suona come un film porno... . :D
Comunque il primo The Last of US a livello di trama era pregevole, come gameplay dimenticabile. Hype moderato. Naughty Dogs fanno degli ottimi prodotti commerciali (molto probabilmente i migliori), rifiniti e curati, però a livello di meccaniche sono scialbi.

Death Stading, mi ci gioco la cartuccia di Zelda: A Link to the Past per SNES, che sarà un capolavoro. Quello che si è visto è promettente.

CyberPunk passo. Non mi ispira più di tanto. Limite mio.

Rage  bello non arriva ad un CyberPunk'', come carattere desin .. tutto nel complesso, il secondo invece non lo so


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s.


#2557 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 05 agosto 2019 - 02:14

Era carino Rage, un tentativo di fare un FPS classico con HUB open-world... forse, però, peccava di eccessiva ripetitività. Finito all'epoca, del seguito non sentivo la necessità, tuttavia primo o poi gli darò una chance.

#2558 Wolfthrone

Wolfthrone

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Inviato 05 agosto 2019 - 03:01

l'Oscuro, scommetto che questo non lo perderai nemmeno tu. Sto contando i giorni che mancano al 25 ottobre.

 

:love:  :love:  :love:  :love:

 

 


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Feci un tentativo con quel tizio, Buckethead. Lo incontrai e gli chiesi di lavorare con me, ma a patto che si liberasse di quel fottuto secchiello. Tornai poco dopo e lo trovai che aveva in testa questa fottuta cosa tipo cappello verde da marziano. Gli dissi, "guarda, sii solo te stesso". Mi disse che si chiamava Brian, quindi dissi che l'avrei chiamato così. Lui dice, "nessuno mi chiama Brian tranne mia madre". Perciò dissi, "allora fai finta che io sia tua mamma!" Non sono ancora uscito dalla stanza e già sto facendo giochetti mentali con questo tizio. Cosa succede se un giorno sparisce lasciando una nota che dice: "mi hanno teletrasportato via?" Ozzy
 
 

#2559 GufoOscuro

GufoOscuro

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Inviato 05 agosto 2019 - 03:39

Sicuro, poi è risaputo che i titoli a tema "fantasioso" li preferisco a qualsiasi cosa in fotorealismo :asdsi:

#2560 silvya

silvya

    kkkhhh??

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Inviato 05 agosto 2019 - 04:30

Era carino Rage, un tentativo di fare un FPS classico con HUB open-world... forse, però, peccava di eccessiva ripetitività. Finito all'epoca, del seguito non sentivo la necessità, tuttavia primo o poi gli darò una chance.

vivace come o.vv.


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s.





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