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Storie Zen e Koan


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287 risposte a questa discussione

#21 waitec

waitec

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Inviato 11 ottobre 2006 - 10:55

.......continuo........

Solo le parole dettate dalla rabbia dovrebbero essere silenziose




#22 cincin

cincin

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Inviato 11 ottobre 2006 - 01:20

[quote name='"waitec"']
spegnerò le parole per guardami attraverso i tuoi occhi...."
Cosa ne pensi?

Quando spegni le parole, tu sei lei e lei è te...quindi è giusto, attraverso di lei potrai guardarti.
E solo quando spegni le parole, in realtà, hai la possibilità di guardarti.

Non è paura nello sbagliare nell'apparire verso gli altri, bensì, come intendo io, cosa l'altra persona può capire di te e di come sei....
Cosa capirà l'altra persona di te non è un tuo problema. La cosa fondamentale è che tu sappia chi sei.
Quando sai chi sei, anche gli altri lo sapranno.
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#23 Guest_Cavaliere Oscuro_*

Guest_Cavaliere Oscuro_*
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Inviato 11 ottobre 2006 - 03:01

Ma anche in questo caso non si può essere tristi, caro Green.
Perchè se una cosa deve necessariamente accadere, cosa possiamo fare noi?
Se una cosa deve necessariamente accadere, ci farà soffrire in quel momento, consapevoli che domani ci farà gioire, perchè non esiste gioia senza sofferenza e viceversa.

Quando stiamo per soffrire, Green, quando la nostra sofferenza raggiunge il suo culmine, ci stiamo preparando a gioire; ma è altrettanto vero il contrario...la felicità contiene in sè il germe dell'infelicità.
Capito questo concetto, quando arriva la felicità l'accettiamo senza attaccarci ad essa, e quando arriva l'infelicità, ci poniamo in attesa della felicità che è dietro l'angolo.

Buona giornata, Gree Alien :)


Belle parole cara cin. Ricche di ottimismo. In effetti mi ci vorrebbe ultimamente ma è lontano da me anni luce.
A presto :)

#24 waitec

waitec

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Inviato 13 ottobre 2006 - 03:54

Scusa Green ma è meglio essere felici e pensarlo per domani oppure essere felici e pensarlo di non esserlo domani?

:azz: spero di esser stato chiaro........ :azz:


#25 Guest_Cavaliere Oscuro_*

Guest_Cavaliere Oscuro_*
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Inviato 13 ottobre 2006 - 08:04

è questo il dilemma caro waitec :D :cin:

#26 Guest_gemmo_*

Guest_gemmo_*
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Inviato 13 ottobre 2006 - 08:25

Il mondo è impersonale e - purtroppo - , ci lasciamo condizionare dalle circostanze, siamo noi a decidere... la realtà non è nè bella nè brutta , cosa ci conviene di più ? ;)

#27 cincin

cincin

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Inviato 13 ottobre 2006 - 10:50

La felicità ci viene sottratta nel momento in cui abbiamo delle aspettative.
Se io sono nata margherita non posso diventare rosa.
Solo rispettando la mia natura più profonda posso realizzare il potenziale che la natura mi ha riservato, e non ha importanza se per realizzarlo io non potrò diventare o avere quello che è nella mia mente.
E' meglio una margherita vera che una rosa di plastica ;)

#28 waitec

waitec

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Inviato 13 ottobre 2006 - 02:25

scusami devo spammare......


#29 ery90

ery90

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Inviato 13 ottobre 2006 - 03:50

la felicità va trovata in quello che si ha....
poi la felicità in fondo nn esiste...
è solo assenza di dolore!
dopo che si è stati male un periodo di semplice tranquillità, magar si torna a una situazione identica a prima del dolore e allora magari quella situazione viene itesa cm felicità...ma magari prima che il dolore nn era stato ancora provato quella situazione nn sarebbe definita felice...

mi sn fatta capire?
....è il mondo che ti è stato mess dinanzi agli occhi per nasconderti la verità....

#30 cincin

cincin

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Inviato 06 novembre 2006 - 12:57

[quote name='ery90']la felicità va trovata in quello che si ha....
Sono d'accordo con te, ery, e bisogna essere maturi per poterlo capire.
Perchè dirlo è facile, ma "capirlo" è diverso.
La felicità risiede nell'attesa di quello che si vorrebbe avere e cessa dopo che la si è ottenuta.

poi la felicità in fondo nn esiste...
La felicità esiste, ma dal momento che essa si trasforma in infelicità non appena tocca il suo apice, è una condizione momentanea.
La natura è saggia: la felicità non può essere eterna, perchè è pericoloso per la salute.
Essere perennemente felici porterebbe alla morte.

è solo assenza di dolore!
Giusto, la vera felicità è assenza di dolore, ma a quel punto non la si può chiamare felicità, nel significato che le attirbuiamo normalmente.
Quando non c'è felicità e infelicità, si sperimenta quello che il Budda definisce assenza di dolore.

#31 cincin

cincin

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Inviato 06 novembre 2006 - 01:06

Un'altra storia Zen.

Inferno e paradiso

Un giorno un bellicoso feudatario si recò da Hakuin.
Con i suoi soldati irruppe nella sala di meditazione e domandò imperiosamente:
<<Esistono inferno e paradiso?>>
Hakuin rispose con aria infastidita:
<<Che cosa vuoi sapere tu, con quella faccia?>>
Il feudatario, infuriato, sguainò la spada e la sollevò sul capo di Hakuin.
Il maestro osservò: <<Ecco, questo è l'inferno>>.
Il feudatario capì e, rabbonito, rinfoderò la spada.
<<...E questo è il paradiso>> concluse Hakuin.
Il feudatario si inchinò.
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#32 kram

kram

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Inviato 06 novembre 2006 - 03:59

Un'altra storia Zen.

Inferno e paradiso

Un giorno un bellicoso feudatario si recò da Hakuin.
Con i suoi soldati irruppe nella sala di meditazione e domandò imperiosamente:
<<Esistono inferno e paradiso?>>
Hakuin rispose con aria infastidita:
<<Che cosa vuoi sapere tu, con quella faccia?>>
Il feudatario, infuriato, sguainò la spada e la sollevò sul capo di Hakuin.
Il maestro osservò: <<Ecco, questo è l'inferno>>.
Il feudatario capì e, rabbonito, rinfoderò la spada.
<<...E questo è il paradiso>> concluse Hakuin.
Il feudatario si inchinò.


Ciao cincin, (quoto)

della serie : se non lo capisci da solo , la vita si incaricherà di fartelo "notare".

Il dolore è una promessa che la vita mantiene, sempre.

Kram
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E' difficilissimo sedurre un imbecille - disse il diavolo. Non capisce le mie tentazioni. (P.Valèry)

#33 cincin

cincin

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Inviato 06 novembre 2006 - 04:30


della serie : se non lo capisci da solo , la vita si incaricherà di fartelo "notare".



Kram

E' vero, Kram, la vita ci manda in ogni modo e maniera dei messaggi, ma il guaio è che questi non vengono recepiti.
E allora si commettono sempre gli stessi errori, inveendo contro il destino, o, se vuoi, contro la sfiga, perchè ci accadono sempre le stesse cose.
Ci accadono sempre le stesse cose, perchè noi non siamo attenti a quello che facciamo e ai pensieri che formuliamo.
Ci accadono sempre le stesse cose, perchè noi siamo sempre gli stessi; invecchiamo, diciamo di voler cambiare, ma questo, in realtà, non avviene. Il cambiamento è solo superficiale, ma all'interno siamo sempre gli stessi.

Tornando alla storia Zen, il feudatario fu molto intelligente.

Ciao Kram :)

#34 cincin

cincin

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Inviato 21 dicembre 2006 - 07:21

Pensieri e parole di un maestro Zen vietnamita, nostro contemporaneo.

Se siete un poeta, vedrete chiaramente che c'è una nuvola sospesa su questo foglio. Senza la nuvola, non ci sarebbe pioggia, gli alberi non potrebbero crescere; e senza gli alberi non potremmo fare la carta. La nuvola è indispensabile perchè la carta esista. Se la nuvola non fosse qui, non potrebbe essereci nemmeno il foglio di carta. Così potremmo dire che la nuvola e la carta inter-esistono...
Se guardiamo ancora più profondamente dentro questo foglio, possiamo vederci la luce del sole. Se non ci fosse la luce del sole, il bosco non potrebbe crescere...e se continuiamo a osservare possiamo vedere il taglialegna che recise l'albero e lo portò alla fabbrica perchè venisse trasformato in carta. E vediamo il grano: sappiamo che il taglialegna non può vivere senza il pane quotidiano, quindi in questo folgio di carta c'è anche il grano che diventò il suo pane. E ci sono anche il padre e la madre del taglialegna. Quando guardiamo in questo modo vediamo che, senza tutte queste cose, il foglio di carta non potrebbe esistere.
Guardando ancor più in profondità, possiamo vedere che ci siamo anche noi: non è difficile perchè, quando guardiamo il folgio, esso è parte della nostra percezione: in esso c'è la vostra mente e anche la mia. Così possiamo dire che qui, in questo foglio di carta, c'è tutto.

Thich Nhat Han, 365 Zen
  • arjanedda piace questo
A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger.

#35 waitec

waitec

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Inviato 21 dicembre 2006 - 09:39

Non chiedere al tuo cuore perchè ami....

Pensi proprio di non saperlo?


#36 Guest_ariella_*

Guest_ariella_*
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Inviato 27 gennaio 2007 - 02:27

E' vero, Kram, la vita ci manda in ogni modo e maniera dei messaggi, ma il guaio è che questi non vengono recepiti.
E allora si commettono sempre gli stessi errori, inveendo contro il destino, o, se vuoi, contro la sfiga, perchè ci accadono sempre le stesse cose.
Ci accadono sempre le stesse cose, perchè noi non siamo attenti a quello che facciamo e ai pensieri che formuliamo.
Ci accadono sempre le stesse cose, perchè noi siamo sempre gli stessi; invecchiamo, diciamo di voler cambiare, ma questo, in realtà, non avviene. Il cambiamento è solo superficiale, ma all'interno siamo sempre gli stessi.

Tornando alla storia Zen, il feudatario fu molto intelligente.

Ciao Kram :)



cerchiamo tante verità..tanta conoscenza..si fanno meditazioni discussioni... un discepolo chiese al maestro Zen:

"Dov'è la mia anima"chiede un discipolo al maestro Zen, " Dall'altra parte del mondo" risponde il Maestro. Per trovare se stessi bisogna fare il "giro" di se stessi, cercandosi dentro e non fuori.


Secondo me guardiamo d'appertutto ma purtroppo nel posto sbagliato..consocere se stessi amare se stessi .........secondo me siamo a metà strada della conoscenza.

#37 Renè Guènon

Renè Guènon

    Super Utente

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Inviato 27 gennaio 2007 - 04:55

Una sera di plenilunio, il maestro Pai-chang chiamò i suoi allievi e disse loro: "chi ha capito l'insegnamento zen dev'essere in grado di spiegare che cos'è la luna senza nominarla".
Uno dei discepoli pensò: "Questa volta non posso sbagliare". Sollevò il braccio e con il dito indicò la luna.
Pai-chang gli afferrò il dito e glielo storse. "E adesso dov'è la luna?" domandò.
Il monaco si risvegliò.

:king:

giphy.gif


#38 NiceDay

NiceDay

    Utente Full

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Inviato 19 aprile 2007 - 08:30

Una mattina molto nebbiosa un uomo remava controcorrente quando, all'improvviso, vide una barca che scendeva lungo il fiume venirgli addosso senza fare alcun tentativo per evitarlo.
Si mise a urlare: "Attenzione! Attenzione!" ma la barca lo centrò, facendolo quasi affondare. L'uomo s'infuriò e iniziò a gridare invettive, ma, quando guardò più da vicino, vide che sull'altra barca non c'era nessuno.
Thich Nhat Hanh, Essere PacePoteTE commentaTE, se voleTE :D


Commentare che cosa si commenta da se' , troppo bella :D

#39 carthusian

carthusian

    Bannato

  • Bannati
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Inviato 19 aprile 2007 - 09:34

Commentare che cosa si commenta da se' , troppo bella :D


Thich nath han è un grande maestro zen contemporaneo famoso per il suo impegno per la pace. Il racconto zen è davvero splendido e insegna molto sulle nostre paure, sull'inutilità e l'ignoranza di chi teme avversari che solo la nostra paura proietta (magari costringendoci a postare a caso per allontanarli;) ). Ma come anche il cristianesimo ci insegna nel Cantico dei Cantici, è solo l'amore e la comprensione che scacciano il timore

#40 cincin

cincin

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Inviato 19 aprile 2007 - 02:15

... è solo l'amore e la comprensione che scacciano il timore

Io sono molto d'accordo con questa tua espressione, carthusian.
Allora ti chiedo (poichè io sono molto impreparata in materia), come si concilia quella affermazione con quella di Don Bosco che ho trovato in rete:
"Ricordatevi, o giovani, che noi siamo creati per amare e servire Dio nostro creatore e che nulla ci gioverebbe tutta la scienza e tutte le ricchezza del mondo, senza timor di Dio. Da questo santo timore dipende ogni nostro bene temporale ed eterno"?
A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger.




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