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Storie Zen e Koan


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287 risposte a questa discussione

#1 cincin

cincin

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Inviato 09 ottobre 2006 - 07:11

Una mattina molto nebbiosa un uomo remava controcorrente quando, all'improvviso, vide una barca che scendeva lungo il fiume venirgli addosso senza fare alcun tentativo per evitarlo.
Si mise a urlare: "Attenzione! Attenzione!" ma la barca lo centrò, facendolo quasi affondare. L'uomo s'infuriò e iniziò a gridare invettive, ma, quando guardò più da vicino, vide che sull'altra barca non c'era nessuno.

Thich Nhat Hanh, Essere Pace

PoteTE commentaTE, se voleTE :D
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#2 Guest_gemmo_*

Guest_gemmo_*
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Inviato 09 ottobre 2006 - 07:53

Posso commentarla con una storiella più "nostrana"
p.s. vado a naso, usando nomi fittizi e ...qualche errore grammaticale ( scrivo come magno )

Gianni si incammina verso la casa di Mario per chiedergli in prestito la bicicletta, strada facendo inizia una ridda di pensieri -: Mario è un tirchio, la bicicletta è nuova, ha paura che si rovini, figurati se me la impresta pur essendo amici da una vita.....
E così, un pensiero dietro l'altro, fintantoche non arriva sotto casa di Mario.
Lo chiama, e Mario si affaccia alla finestra
-: Ciao Gianni, che sorpresa, vieni che ci facciamo un caffè

Gianni -: Brutto tirchio, beviti da solo il tuo caffè e tieniti pure quella m..da di bicicletta appena comprata :swear:

morale?? ;)

#3 cincin

cincin

    Moderatrice ad honorem

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Inviato 09 ottobre 2006 - 10:39

Molto carina, gemmo :approved:

La tua storia vuol significare che spesso, le nostre, non sono risposte al nostro interlocutore, ma concetti preconfezionati nella nostra mente.
La nostra testa è piena di idee, pensieri, e non c'è posto per la ricezione di quello che viene dall'esterno.
Quando ascoltiamo gli altri, non lo facciamo con attenzione, e le nostre diventano delle reazioni; in realtà nascondono tutto il nostro malcontento, il nostro malessere.
Ascoltare con attenzione, vuol dire sgomberare la mente da tutto quello che la società immette nelle nostre teste.
A quel punto, noi siamo vuoti, e allora a quel punto c'è posto per il nuovo.

La mia storia, invece, mette in evidenza che spesso noi agiamo impulsivamente; anche qui, ovviamente non siamo attenti.
Quell'uomo si arrabbiò, e quando si rese conto che la barca era vuota, la sua ira si spense.
Questo vuol dire che gli altri sono padroni delle nostre emozioni; le possono accendere e spegnere a loro piacimento.
Mi dicono che io sono brutta, e divento triste; mi dicono che sono intelligente e divento felice. Ma se un giorno uno mi dice che sono bella, ecco che divento felice, e se un altro mi dice che sono stupida, cado nel baratro.
Essere padroni di sè, vuol dire rifiutare le condanne quanto gli apprezzamenti; perchè se accetti le lusinghe, devi essere pronto ad accettare anche le condanne.
Quell'uomo poteva tentare di schivare la barca; invece il primo istinto è stato quello di inveire contro l'altro.
In questo modo aveva qualcuno da incolpare.

A te, gemmo :cin:
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#4 zavijava

zavijava

    Utente Intergalattico

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Inviato 09 ottobre 2006 - 10:41

morale??Mai bagnarsi prima di piovere!


e poi a volte le persone possono sorprenderci...in bene o in male!
Se due punti sono destinati a toccarsi, l’universo troverà sempre un modo di metterli in collegamento, anche quando ogni speranza sembra persa...
...alcuni legami non si possono spezzare…. definiscono quello che siamo….quello che possiamo diventare.
Attraverso lo spazio, attraverso il tempo, lungo percorsi che non possiamo prevedere… la natura trova sempre una via.

#5 cincin

cincin

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Inviato 09 ottobre 2006 - 10:42

morale??Mai bagnarsi prima di piovere!


e poi a volte le persone possono sorprenderci...in bene o in male!


Ottimo, zavi :approved:

#6 waitec

waitec

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Inviato 09 ottobre 2006 - 02:17

Guardati con gli occhi degli altri e ti vedrai.......
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#7 Guest_gemmo_*

Guest_gemmo_*
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Inviato 09 ottobre 2006 - 02:58

Un filosofo si recò un giorno da un maestro Zen e gli dichiarò:

"Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi".

"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè
da una teiera.

Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.

"Ma che cosa fai?" sbottò il filosofo. "Non vedi che la tazza é piena?"

"Come questa tazza" disse il maestro "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di
congetture perché le si possa versare dentro qualcos'altro...

Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"
;)

#8 cincin

cincin

    Moderatrice ad honorem

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Inviato 10 ottobre 2006 - 05:48

Guardati con gli occhi degli altri e ti vedrai.......

Questo è quello che viene chiamato - essere testimoni -.

Essere testimoni, vuol dire "osservare" le proprie azioni, i propri sentimenti, i propri pensieri.
Quando accade questo, le nostre azioni, sentimenti e pensieri si compiono in quella via di mezzo in cui regna la pace :)

#9 cincin

cincin

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Inviato 10 ottobre 2006 - 06:01

Un filosofo si recò un giorno da un maestro Zen e gli dichiarò:

"Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi".

"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè
da una teiera.

Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.

"Ma che cosa fai?" sbottò il filosofo. "Non vedi che la tazza é piena?"

"Come questa tazza" disse il maestro "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di
congetture perché le si possa versare dentro qualcos'altro...

Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"
;)

E questa è la versione Zen, di Mario e Gianni :D
In realtà non c'è nessuna distinzione tra Zen e non Zen; tutto è Zen e niente è Zen.

La storia di Mario e Gianni è sicuramente più comprensibile di quella del maestro e del filosofo, perchè è noto, che i maestri Zen appaiono dei pazzi, a chi non conosce questa filosofia.
Mario e Gianni sono più alla "volemose bene" :D , e scagli la prima pietra colui al quale non è capitato almeno una volta nella vita, di aspettarsi un certo comportamento da parte di una persona, comportamento che poi non si è verificato.

Ecco, allora, cosè la tazza piena.
E' tutto il mondo che ci costruiamo e che non permette al nuovo di poter entrare.

Nella nostra mente è già tutto precostituito, formulato, dogmatizzato, e questo è un processo di cui non ci si rende conto perchè è cresciuto insieme a noi, fa parte di noi, è come una nostra seconda pelle.

Eliminare tutta questa sovrastruttura fatta di dogmi, formule, concetti, vuol dire accedere al nostro nucleo più profondo, che costituise la nostra vera natura.

Buona giornata, gemmo ;)

cincin :crazy:
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#10 Guest_Cavaliere Oscuro_*

Guest_Cavaliere Oscuro_*
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Inviato 10 ottobre 2006 - 02:23

a volte gli eventi ci colpiscono e ci feriscono inevitabilmente, senza che nessuno ne abbia colpa

m'ispira questo :look:

#11 P.Ray

P.Ray

    Utente Senior Plus

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Inviato 10 ottobre 2006 - 03:27

un giorno un uomo usci da un centro-commerciale, prese il tuo telefonino e disse

"Gianni!! l'ottimismo è il profumo della vita!!!"

e immediatamente fu investito....

Morale: meglio stare zitti e sembrare stupidi, che aprire bocca e fugare ogni dubbio ;)

Messaggio modificato da Khios, 04 luglio 2012 - 02:44
uso delle "k"


#12 cincin

cincin

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Inviato 10 ottobre 2006 - 03:31

a volte gli eventi ci colpiscono e ci feriscono inevitabilmente, senza che nessuno ne abbia colpa

m'ispira questo :look:

Mi piace questa tua interpretazione, Green ;)

Ma...se nessuno ne ha colpa, allora noi non ne possiamo essere "feriti".
La tua osservazione è ottimista, Green :)

#13 cincin

cincin

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Inviato 10 ottobre 2006 - 03:33

un giorno un uomo usci da un centro-commerciale, prese il tuo telefonino e disse

"Gianni!! l'ottimismo è il profumo della vita!!!"

e immediatamente fu investito....

Morale: meglio stare zitti e sembrare stupidi, che aprire bocca e fugare ogni dubbio ;)

La mia morale è: stare molto attenti quando si attraversa la strada all'uscita di un centro commerciale, Ray :D

Messaggio modificato da Khios, 04 luglio 2012 - 02:45
corretto quote


#14 P.Ray

P.Ray

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Inviato 10 ottobre 2006 - 04:25

cincin hai ragione, ma io mica ho detto che la Morale fosse giusta..... :mrgreen:

senti questa:

un bambino racconta:
"l'altra sera ho fatto un sogno stranisssimo, ero andato in cucina e puff!! è scomparsa ma cerano gli uomini della farina....a momenti mi scoprivano.
Il mattino se ne erano andati ma avevano lasciato il pane più soffice che ci sia, il pane bianco"

Morale: Se vuoi farti le canne aspetta almeno i 18 anni, e non fartele la sera :azz:

Messaggio modificato da Khios, 04 luglio 2012 - 02:46
stile sms


#15 cincin

cincin

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Inviato 11 ottobre 2006 - 06:18

cincin hai ragione, ma io mica ho detto ke la Morale fosse giusta..... :mrgreen:

Lo so, Ray :)

Ciao e grazie per le tue storie Zen ;)

#16 Guest_Cavaliere Oscuro_*

Guest_Cavaliere Oscuro_*
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Inviato 11 ottobre 2006 - 09:03

a volte gli eventi ci colpiscono e ci feriscono inevitabilmente, senza che nessuno ne abbia colpa

m'ispira questo :look:

Mi piace questa tua interpretazione, Green ;)

Ma...se nessuno ne ha colpa, allora noi non ne possiamo essere "feriti".
La tua osservazione è ottimista, Green :)


beh in effetti non posso darti torto :D
però intendo anche che a volte gli eventi ci feriscono perchè devono avvenire, senza che siano provocati da noi stessi o da terzi :)

#17 waitec

waitec

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Inviato 11 ottobre 2006 - 09:34

Guardati con gli occhi degli altri e ti vedrai.......

Questo è quello che viene chiamato - essere testimoni -.

Essere testimoni, vuol dire "osservare" le proprie azioni, i propri sentimenti, i propri pensieri.
Quando accade questo, le nostre azioni, sentimenti e pensieri si compiono in quella via di mezzo in cui regna la pace :)



Vuo dire che ho raggiunto al pace dei sensi????' :shock: :shock: :shock:

E non ne so nulla??????????????????? :shock: :shock: :shock:


#18 cincin

cincin

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Inviato 11 ottobre 2006 - 10:04

a volte gli eventi ci colpiscono e ci feriscono inevitabilmente, senza che nessuno ne abbia colpa

m'ispira questo :look:

Mi piace questa tua interpretazione, Green ;)

Ma...se nessuno ne ha colpa, allora noi non ne possiamo essere "feriti".
La tua osservazione è ottimista, Green :)


beh in effetti non posso darti torto :D
però intendo anche che a volte gli eventi ci feriscono perchè devono avvenire, senza che siano provocati da noi stessi o da terzi :)

Ma anche in questo caso non si può essere tristi, caro Green.
Perchè se una cosa deve necessariamente accadere, cosa possiamo fare noi?
Se una cosa deve necessariamente accadere, ci farà soffrire in quel momento, consapevoli che domani ci farà gioire, perchè non esiste gioia senza sofferenza e viceversa.

Quando stiamo per soffrire, Green, quando la nostra sofferenza raggiunge il suo culmine, ci stiamo preparando a gioire; ma è altrettanto vero il contrario...la felicità contiene in sè il germe dell'infelicità.
Capito questo concetto, quando arriva la felicità l'accettiamo senza attaccarci ad essa, e quando arriva l'infelicità, ci poniamo in attesa della felicità che è dietro l'angolo.

Buona giornata, Gree Alien :)

#19 cincin

cincin

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Inviato 11 ottobre 2006 - 10:13

Guardati con gli occhi degli altri e ti vedrai.......

Questo è quello che viene chiamato - essere testimoni -.

Essere testimoni, vuol dire "osservare" le proprie azioni, i propri sentimenti, i propri pensieri.
Quando accade questo, le nostre azioni, sentimenti e pensieri si compiono in quella via di mezzo in cui regna la pace :)



Vuo dire che ho raggiunto al pace dei sensi????' :shock: :shock: :shock:

E non ne so nulla??????????????????? :shock: :shock: :shock:

Può darsi, waitec.
Ma se ti viene il dubbio, allora è come se non l'avessi raggiunta.

Se sotto casa tua è nascosto un tesoro di cui non sei a conoscenza non puoi dire che sei ricco :)

Il tesitmone che dimora in noi c'è sempre, waitec, ce lo portiamo dietro da sempre, ma non ne siamo consapevoli.
Quel testimone è la nostra consapevolezza.
E tutto lo sforzo dell'uomo è, da sempre, teso a divenire consapevoli di quel testimone, che vuol dire divenire consapevoli della propria consapevolezza.
Allora non avrai più alcun dubbio, witec ;)

#20 waitec

waitec

    Utente Esperto

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Inviato 11 ottobre 2006 - 10:54

Cara cincin ci sono dei versi di una canzone di Masini (Nel mondo dei sogni) che dicono ".....spegnerò le parole per guardami attraverso i tuoi occhi...."
le ho fatte mie nella mia firma.
Mai parole furono così appropriate.........
Cosa ne pensi?
Non è paura nello sbagliare nell'apparire verso gli altri, bensì, come intendo io, cosa l'altra persona può capire di te e di come sei....





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