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Il meccanismo che sta alla base dei tumori


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3101 risposte a questa discussione

#3101 Piter

Piter

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Inviato 21 ottobre 2021 - 02:40

Questo ha dell’incredibile: L’ACETILCISTEINA previene e cura anche i danni retinici. Lo dice questo grossissimo studio inglese di cui riporterò tradotta solo una parte; è quindi preventiva della cecità. Si tenga presente che la MACULOPATIA DEGENERATIVA ormai nella popolazione ha una frequenza altissima, e causa completa perdita della vista. Finora l’unica terapia sono le iniezione intracellulari dolorosissime, che causano raramente un miglioramento, quasi sempre un blocco della patologia:

.....

 

Magari anche la maculopatia è un'altra patologia incurabile .

 

Non esistono cure semplici e  miracolose (tipo rosmarino, olio di fegato di merluzzo et similia) per patologie oggettivamente complesse, è sempre lo stesso discorso .


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero




#3102 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 21 ottobre 2021 - 10:26

ACINETOBACTER BAUMANNII

 

 

Acinetobacter baumannii: un patogeno nosocomiale sempre più rilevante.I batteri appartenenti al genere Acinetobacter sono cocco-bacilli gram-negativi, aerobi, ossidasi-negativi. Sono molto diffusi nell’ambiente, essendo presenti nel suolo, nell’acqua e in una grande varietà di alimenti. Possono inoltre far parte della popolazione batterica commensale degli esseri umani (tratto respiratorio, genito-urinario, cute). Alcune specie sono riconosciute tra i patogeni opportunisti in grado di causare infezioni in individui con sistema immunitario compromesso. In particolare, Acinetobater baumannii è responsabile di oltre l’80% di tutte le infezioni correlate al genere, colpendo soprattutto pazienti ospedalizzati, immuno depressi, lungodegenti, sottoposti a protratte terapie antibiotiche e a procedure invasive. La trasmissione avviene prevalentemente per contatto diretto o indiretto attraverso superfici contaminate, infatti negli ospedali Acinetobacter è stato isolato, oltre che dalle mani del personale di assistenza, nell’acqua degli umidificatori, nei ventilatori, nei cateteri e anche su materassi, cuscini ed elementi di arredo. Questo batterio è in grado di sopravvivere oltre 30 giorni in condizioni di essiccamento e la sua capacità di resistere a lungo nell’ambiente, unitamente alle molteplici modalità di trasmissione, rendono ragione della sua estrema pericolosità come patogeno nosocomiale in grado di determinare eventi epidemici. I dati epidemiologici del Policlinico S.Orsola-Malpighi evidenziano come il numero di isolamenti di A. baumannii sia in consistente aumento negli ultimi anni (+ 72% nel 2009 rispetto al 2008) e come i pazienti più interessati siano quelli ricoverati nelle unità di terapia intensiva nei quali le infezioni da A. baumannii sono particolarmente gravi. Inoltre, il profilo delle antibiotico-resistenze di questo organismo, per sua natura caratterizzato dalla resistenza a numerose classi di antibiotici (Penicilline, Macrolidi, Tetracicline, Cloranfenicolo ecc.), sta diventando sempre più estremo: se infatti i Carbapenemi erano considerati una delle ultime classi di agenti attivi sui patogeni gram-negativi multi resistenti, gli A. baumannii maggiormente diffusi oggi sono produttori di carbapenemasi e quindi resistenti a tale classe di antibiotici. Proprio l’ incremento nell’utilizzo dei carbapenemi, osservato negli ultimi anni è uno dei principali fattori che ha determinato l’aumento delle infezioni da A. baumannii resistente a questi antibiotici. I ceppi resistenti ai carbapenemi (58% del totale nel 2009) conservano unicamente la sensibilità alla colistina, antibiotico il cui utilizzo è gravato dai problemi di tossicità. Per quel che riguarda la tigeciclina, le prove di efficacia nei confronti di A. baumannii sono considerate insufficienti tanto che ad oggi sia CLSI che EUCAST non forniscono breakpoint per l’interpretazione dell’antibiogramma. Per limitare la diffusione di A. baumannii resistente ai Carbapenemi sono quindi assolutamente necessarie azioni specifiche per promuovere un utilizzo appropriato degli antibiotici in ambito ospedaliero, con particolare attenzione a questa classe di antibiotici. Peraltro va sottolineato come in genere solo l’isolamento di A. baumannii da emocoltura o da materiali respiratori profondi richieda una terapia antibiotica, poiché gli isolamenti da altri materiali (urine, cute, ferite) rappresentano, nella maggior parte dei casi, colonizzazioni e non infezioni. Per Carbapenemi si  intende una classe di antibiotici ad ampio spettro d'azione con struttura ad anello β-lattamico. Più precisamente la struttura chimica dei Carbapenemi contiene il 2,3-diidro-1Hpirrolo. I Carbapenemi sono attivi nei confronti di molti batteri Gram positivi e Gram negativi, aerobi ed anaerobi. Fanno parte di questa classe di farmaci tipo Imipenem  quasi mai usati nelle infezioni nosocomiali. Un'altra caratteristica dell’ Acinetobacter baumannii è che si può replicare con estrema lentezza, può persistere latente su strutture organiche per anni, non generando quindi anticorpi nei suoi confronti, e poi improvvisamente risvegliarsi. Soprattutto se si creano delle deficienze immunitarie o se le strutture nelle quali si era annidato, vengono pervase da Campi elettromagnetici. Questi infatti, se potenti, possono attivare la replicazione rapida, ed il Acinetobacter baumannii in tal caso può invadere tutte le strutture organiche provocando delle vere e proprie setticemie, che generalmente non lasciano scampo all’individuo, che muore per insufficienza respiratoria e cardiaca o per gravi problemi neurologici. Abbiamo così scoperto come questo batterio possa essere usata come arma, che si manifesta anche dopo mesi o anni dall’infezione che era del tutto passata inosservata.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"





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