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Il meccanismo che sta alla base dei tumori


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3120 risposte a questa discussione

#3101 Piter

Piter

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Inviato 21 ottobre 2021 - 02:40

Questo ha dell’incredibile: L’ACETILCISTEINA previene e cura anche i danni retinici. Lo dice questo grossissimo studio inglese di cui riporterò tradotta solo una parte; è quindi preventiva della cecità. Si tenga presente che la MACULOPATIA DEGENERATIVA ormai nella popolazione ha una frequenza altissima, e causa completa perdita della vista. Finora l’unica terapia sono le iniezione intracellulari dolorosissime, che causano raramente un miglioramento, quasi sempre un blocco della patologia:

.....

 

Magari anche la maculopatia è un'altra patologia incurabile .

 

Non esistono cure semplici e  miracolose (tipo rosmarino, olio di fegato di merluzzo et similia) per patologie oggettivamente complesse, è sempre lo stesso discorso .


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
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#3102 SauroClaudio

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Inviato 21 ottobre 2021 - 10:26

ACINETOBACTER BAUMANNII

 

 

Acinetobacter baumannii: un patogeno nosocomiale sempre più rilevante.I batteri appartenenti al genere Acinetobacter sono cocco-bacilli gram-negativi, aerobi, ossidasi-negativi. Sono molto diffusi nell’ambiente, essendo presenti nel suolo, nell’acqua e in una grande varietà di alimenti. Possono inoltre far parte della popolazione batterica commensale degli esseri umani (tratto respiratorio, genito-urinario, cute). Alcune specie sono riconosciute tra i patogeni opportunisti in grado di causare infezioni in individui con sistema immunitario compromesso. In particolare, Acinetobater baumannii è responsabile di oltre l’80% di tutte le infezioni correlate al genere, colpendo soprattutto pazienti ospedalizzati, immuno depressi, lungodegenti, sottoposti a protratte terapie antibiotiche e a procedure invasive. La trasmissione avviene prevalentemente per contatto diretto o indiretto attraverso superfici contaminate, infatti negli ospedali Acinetobacter è stato isolato, oltre che dalle mani del personale di assistenza, nell’acqua degli umidificatori, nei ventilatori, nei cateteri e anche su materassi, cuscini ed elementi di arredo. Questo batterio è in grado di sopravvivere oltre 30 giorni in condizioni di essiccamento e la sua capacità di resistere a lungo nell’ambiente, unitamente alle molteplici modalità di trasmissione, rendono ragione della sua estrema pericolosità come patogeno nosocomiale in grado di determinare eventi epidemici. I dati epidemiologici del Policlinico S.Orsola-Malpighi evidenziano come il numero di isolamenti di A. baumannii sia in consistente aumento negli ultimi anni (+ 72% nel 2009 rispetto al 2008) e come i pazienti più interessati siano quelli ricoverati nelle unità di terapia intensiva nei quali le infezioni da A. baumannii sono particolarmente gravi. Inoltre, il profilo delle antibiotico-resistenze di questo organismo, per sua natura caratterizzato dalla resistenza a numerose classi di antibiotici (Penicilline, Macrolidi, Tetracicline, Cloranfenicolo ecc.), sta diventando sempre più estremo: se infatti i Carbapenemi erano considerati una delle ultime classi di agenti attivi sui patogeni gram-negativi multi resistenti, gli A. baumannii maggiormente diffusi oggi sono produttori di carbapenemasi e quindi resistenti a tale classe di antibiotici. Proprio l’ incremento nell’utilizzo dei carbapenemi, osservato negli ultimi anni è uno dei principali fattori che ha determinato l’aumento delle infezioni da A. baumannii resistente a questi antibiotici. I ceppi resistenti ai carbapenemi (58% del totale nel 2009) conservano unicamente la sensibilità alla colistina, antibiotico il cui utilizzo è gravato dai problemi di tossicità. Per quel che riguarda la tigeciclina, le prove di efficacia nei confronti di A. baumannii sono considerate insufficienti tanto che ad oggi sia CLSI che EUCAST non forniscono breakpoint per l’interpretazione dell’antibiogramma. Per limitare la diffusione di A. baumannii resistente ai Carbapenemi sono quindi assolutamente necessarie azioni specifiche per promuovere un utilizzo appropriato degli antibiotici in ambito ospedaliero, con particolare attenzione a questa classe di antibiotici. Peraltro va sottolineato come in genere solo l’isolamento di A. baumannii da emocoltura o da materiali respiratori profondi richieda una terapia antibiotica, poiché gli isolamenti da altri materiali (urine, cute, ferite) rappresentano, nella maggior parte dei casi, colonizzazioni e non infezioni. Per Carbapenemi si  intende una classe di antibiotici ad ampio spettro d'azione con struttura ad anello β-lattamico. Più precisamente la struttura chimica dei Carbapenemi contiene il 2,3-diidro-1Hpirrolo. I Carbapenemi sono attivi nei confronti di molti batteri Gram positivi e Gram negativi, aerobi ed anaerobi. Fanno parte di questa classe di farmaci tipo Imipenem  quasi mai usati nelle infezioni nosocomiali. Un'altra caratteristica dell’ Acinetobacter baumannii è che si può replicare con estrema lentezza, può persistere latente su strutture organiche per anni, non generando quindi anticorpi nei suoi confronti, e poi improvvisamente risvegliarsi. Soprattutto se si creano delle deficienze immunitarie o se le strutture nelle quali si era annidato, vengono pervase da Campi elettromagnetici. Questi infatti, se potenti, possono attivare la replicazione rapida, ed il Acinetobacter baumannii in tal caso può invadere tutte le strutture organiche provocando delle vere e proprie setticemie, che generalmente non lasciano scampo all’individuo, che muore per insufficienza respiratoria e cardiaca o per gravi problemi neurologici. Abbiamo così scoperto come questo batterio possa essere usata come arma, che si manifesta anche dopo mesi o anni dall’infezione che era del tutto passata inosservata.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3103 SauroClaudio

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Inviato 27 ottobre 2021 - 03:50

CHINA ED ALTRO.....

 

La China  è una pianta originaria delle ande di cui esistono diverse specie. E’ della famiglia delle rubiacee, e le specie più diffuse sono, la China Pubescens, la China Lancifolia, la China Rossala China Colysaia, la China Legederiana, la China Gialla, la China grigia. Della China si utilizza la corteccia da cui deriva il nome Kina- Kina che vorrebbe dire corteccia delle corteccie. Varie specie di China si sono comunque diffuse in tutte le zone tropicali ed equatoriali, ed attualmente i maggiori produttori sono lo Zaire ed il Ruanda. La corteccia si ricava dal tronco e dai rami e si presenta  in grossi pezzi piatti o appena incurvati . La specie maggiormente usata è la China Rossala o China Rossa o China Officinalis, la quale è riicchissima di alcaloidi, chinina, chinidina, cinconina, cinconidina. A questi alcaloidi principali se ne affiancano almeno altri trenta più o meno attivi varmacologicamente. Inoltre è ricca di glicosidi triterpenici amari. Benche si usi estrarre la Chinina e la Chinidina, che vengono chiamati Chinino,parecchi farmacologi ritengono che la pianta in toto, sia più attiva del Chinino da solo. Il chinino si è dimostrato un ottimo antimalarico, usato tuttora nella malaria. Però ultimamente si sono avute resistenze da parte di alcuni Plasmodi, in particolare il Falciparum.

A questa resistenza si è cercato di ovviare modificando la molecola del chinino, ma con scarsi risultati. Attualmente, soprattutto in Africa esistono ampie zone di resistenza ai prodotti derivati dal chinino. Si è visto in alcuni casi che l’estratto in toto da meno resistenze, per cui si è proposto di usare l’estratto completo, talvolta con buoni risultati anche in plasmodi resistenti al chinino singolo. Una delle critiche maggiori che si sono fatte, sta nel fatto che ultimamente si è voluto ottenere gli alcaloidi della China per sintesi, e questi hanno un efficacia inferiore dei prodotti naturali. Si verifica un po come per la Digossina della digitale, i prodotti di sintesi sono molto meno efficaci dei prodotti di estrazione. Alla china si sono ultimamente aggiunte altre molecole quali ad esempio l’Artemisina presente nelle Artemisie e con buoni risultati, l’unico difetto dell’Artemisia è che ha un emivita breve, per cui conviene darla più volte al giorno. E’ sempre buona regola comunque associare l’Artemisina agli alcaloidi della China, possibilmente di estrazione naturale. Con la China si può ottenere anche un ottimo liquore, basta lasciare macerare nel alcol puro la corteccia, possibilmente in barattolo di vetro chiuso e tenuto al buoi. Dopo trenta giorni di macerazione si può aggingere un 30% di acqua ed una certa percentuale di miele o di zucchero di canna, si ottiene un liquore molto gradevole ed utile in caso di febbre, è anche un liquore digestivo.. Lo controindicazini sono modeste, si raccomanda un uso prudente in gravidanza, anche se gli alcaloidi del chinino non hanno mai dimostrato nessuna attività teratogena. la quantità del chinino puro è di 1-1,5 gr pro die, mentre l’estratto può essere assunto tranquillamente fino a 20 gr pro die. Non conviene comunque superare le dosi consigliate, perché potrebbe dare nausea. La china ed il chinino si somministrano sempre per bocca, mai per via iniettiva. Per chi ha gastriti, può essere il farmaco più indicato perché non disturba lo stomaco come l’acido acetilsalicilico, e non abbassa le difese immunitarie come il paracetamolo. Sono stati segnalati, con dosi veramente eccesive, alcuni casi di neurite ottica, che per altro è regredita con la sospensione del farmaco. Come per ogni farmaco comunque si raccomanda di attenersi alle dosi consigliate. Si usano anche con buon successo dei composti di abbinamento quali il bromidrato di china ed il formiato basico di china che pare abbiano un assorbimento maggiore e non presentano effetti collaterali. Per i bambini infatti sono indicati il cloridrato,  il bromidrato ed il formiato basico di china  alla dose di 0,10 gr per anno di età; se ci si attiene alle dosi consigliate si può star sicuri che non insorgono effetti collaterali. Purtroppo per la febbre la china è stata sostituita dal paracetamolo, che inibisce un enzima importantissimo, la glutatione perossidasi, il principale enzima endogeno atto a neutralizzare i radicali liberi. Ne consegue una caduta delle difese immunitarie ed una cronicizzazione della malattia. Quello che è più paradossale è che un farmaco che dovrebbe essere prescritto solo dal medico per i suoi pesanti effetti collaterali (epatiti acute anche letali) è diventato un prodotto da banco, comprabile senza ricetta da chiunque, e soggetto ad una pubblicità spaventosa. Non so con quale criterio i nostri governanti giudicano la cosa. La china ed il chinino nella febbre sono stati quasi completamente dimenticati anche dalla classe medica che è in balia degli informatori farmaceutici e quindi delle Classe Farmaceutiche. Sarebbe più saggio nella febbre  )se molto alta, altrimenti si lascia stare) ricorrere al chinino o all’estratto di china, come una volta, ma fallo capire te quando c’è un bombardamento pubblicitario del genere e solo per interessi, chiaramente i prodotti validi che costano poco e non sono brevettabili, vengono dimenticati. E quanti farmaci validi hanno fatto questa fine?


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#3104 SauroClaudio

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Inviato 30 ottobre 2021 - 12:33

http://www.medicoebambino.com/_vitamina_D_diidrossi_colon_cancro_prostata_sintesi_diabete

 

""Fisiopatologia della vitamina D (Seconda parte)""

 

Giorgio Bartolozzi

Membro della Commissione Nazionale Vaccini

Indirizzo per corrispondenza: bartolozzi@unifi.it

 

 

Gli anni passano e le conoscenze sulla vitamina D e sulle sue infinite attività aumentano di continuo. Il rachitismo vitamina D-deficiente è solo la più appariscente delle manifestazioni: oggi sappiamo che la deficienza di vitamina D nell'adulto può precipitare o aggravare l'osteopenia e l'osteoporosi, tanto da aumentare il rischio di fratture. Ma i rapporti fra vitamina D e difese anti-infettive occupano ormai un spazio notevole nella letteratura medica e pediatrica in senso stretto. Holick MF. ha rivisto del tutto di recente le conseguenze della mancanza di vitamina D in un Medical progress (Holick MF. Vitamin D deficiency. N Engl J Med 2007, 357:266-81). Rivediamo insieme con lui, gli aspetti nuovi di questa vitamina essenziale.

 

Vai alla Prima Parte

Azione antiangiogenetica di Vit A e Vit D

 

L'encefalo, la prostata, il seno e i tessuti del colon, come anche le cellule immuni hanno un recettore della vitamina D e rispondono all'1,25-diidrossivitamina D, la forma attiva della vitamina D. Inoltre alcune di queste cellule e tessuti esprimono l'enzima 25-idrossivitamin D-1α-idrossilasi.

Direttamente o indirettamente l'1,25-diidrossivitamin D controlla più di 200 geni, inclusi i geni responsabili della regolazione della proliferazione cellulare, della differenziazione, dell'apoptosi e della angiogenesi. Essa diminuisce la proliferazione cellulare sia delle cellule normali che delle cellule cancerose e induce la loro differenziazione terminale. Un'applicazione pratica è l'uso dell'1,25-diidrossi vitamina D3 e dei suoi analoghi attivi per il trattamento della psoriasi.

L'1,25-diidrossi vitamina D è anche un potente immuno-modulatore. Monociti e macrofagi esposti a un lipopolisaccaride o al Mycobacterium tuberculosis attivano il gene del recettore della vitamina D e il gene della 25-idrossivitamin D-1α-idrossilasi. L'aumentata produzione dell'1.25-diidrossi vitamina D3 porta alla sintesi della catelicidina, un peptide capace di distruggere il Mycobacterium tuberculosis come altri agenti infettivi.

Quando i livelli sierici di 25-idrossi vitamin D scendono al di sotto dei 20 ng per millilitro (50 nmole per litro) monociti e macrofagi sono inibiti a iniziare la risposta immune innata: questa constatazione può spiegare perché i neri americani, che sono spesso vitamina D deficienti, sono più soggetti a contrarre la tubercolosi in confronto ai bianchi, e tendono ad avere forme più aggressive della malattia. L'1.25-diidrossi vitamina D3 inibisce la sintesi della renina, aumenta la sintesi dell'insulina e aumenta la contrattilità miocardia (vedi Figura 2)."""

Questo solo per la Vit D, se associamo anche la Vit A l'azione anti- angiogenesi viene potenziata. Secondo numerosi ricercatori, in caso di tumore è conveniente tenere livelli alti di queste vitamine , quasi ai livelli massimi del range terapeutico. Io consiglierei in caso di tumore 600.000 UI all'inizio in un colpo solo, poi Dibase gocce, 20 gocce/die + Vit A Arovit gocce 20 gocce/die (sono 100.000 UI/die), queste dosi vanno bene anche dopo chemioterapia o radioterapia; poi si possono abbinare tutte le altre piante che inibiscono a loro volta l'angiogenesi del tumore ( Bacche di Goji, Prunus Spiniosa, Mirtillo, Ribes nero) e succhi di frutta e di verdura per l'apporto di potassio e di numerose altre sostanze antitumorali. Dopo un mese , comunque si faccia un dosaggio della Vit A e D, per non travalicare di troppo il range terapeutico ( anche se io di disturbi non ne ho mai visti).

 

 


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#3105 SauroClaudio

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Inviato 04 novembre 2021 - 05:35

Ripropongo il Rapporto AIFA con considerazioni diverse:

 

Rapporto AIFA su reazioni avverse da vaccino COVID in Italia dal 27/12/2020 al 26/08/2021

https://www.aifa.gov..._COVID-19_8.pdf

SOSPETTE REAZIONI AVVERSE A VACCINI COVID -19
Periodo di riferimento 27/12/2020 - 26/08/2021


DOSI SOMMINISTRATE
76.509.846
SOSPETTE REAZIONI AVVERSE

91.360

GRAVI
13,8%
NON GRAVI
86,1%

I vaccini erano

Comirnaty (PFIZER) 67% Spikevax 8%(MODERNA) Vaxzevria 24%,(ASTRA ZENECA), Vaccino Janssen (JANSSEN )1%

Si tenga però presente che le reazioni avverse sono fatte quasi esclusivamente dagli ospedali e dai Centri Vaccini se la reazione è immediata. Io ad esempio ho avuto più di venti  pazienti che hanno avuto reazioni avverse, leggere e medie, ma nessuno si è sognato di segnalare la cosa all’AIFA. Pertanto, nei Centri Vaccini, la reazione avversa è segnalata se è immediata, dal momento che anche il Certificato Medico che dichiari che il paziente è allergico alla vaccinazione, non esclude la vaccinazione stessa, ma il paziente dopo la vaccinazione viene tenuto in osservazione per un ora. Che finiscono negli ospedali sono i casi più gravi dove i medici stabiliscono se c’è un rapporto stretto fra vaccino e reazione avversa. Al contrario, chi subito dopo l’iniezione non avverte nulla, ma subisce un Ictus o un Infarto Cardiaco, o un Infarto Intestinale, o manifesta disturbi neurologici a distanza di 15-30-60 giorni dalla somministrazione del vaccino, anche se prima era perfettamente sano, e viene di conseguenza ricoverato in Ospedale, l’Ospedale stesso non mette in relazione la patologia con il vaccino, ma la patologia viene considerata casuale. Lo stesso meccanismo accade per i decessi, l’AIFA finora ne dichiara come PROBABILI oltre 5000, ma sono i decessi cha accadono quasi immediatamente subito dopo la vaccinazione, oppure si può stabilire un rapporto stretto fra vaccino e decesso quando, come nel caso di Camilla , che aveva 18 anni, la paziente ha accusato una forte cefalea subito dopo il vaccino, che è andata aumentando fino alle prime ore del mattino, e si è conclusa con la morte per emorragia cerebrale. Orbene, è importante sottolineare, che molti casi analoghi a quelli di Camilla, non sono stati inclusi nei “morti da vaccino”, ma classificati come del tutto casuali. Fatte queste premesse, considerato che il vaccino contiene anche sostanze che non sono segnalate nel Bugiardino ( se ne sono resi conto i Giapponesi che hanno constato in oltre 2,5 milioni di dosi di vaccino Moderna, frammenti metallici, ma analoghi frammenti sono stati constatati anche in altri vaccini da numerosi ricercatori), non è da escludere che anche le morti a distanza di 15-30-60 giorni, possano essere imputabili al vaccino stesso, dal momento che un paziente che non presentava nessuna patologia cardiaca (TANTO PER FARE UN ESEMPIO) ed aveva 30 anni, se muore di infarto cardiaco 30 giorni dopo la vaccinazione COVID, è probabile che sia stata la vaccinazione stessa, dal momento che queste particelle metalliche è stato dimostrato che hanno una certa carica magnetica, e quindi attirano i globuli rossi, formando dei trombi, e questo può avvenire a distanza anche considerevole dalla vaccinazione stessa.  Pertanto quelle 91.360 reazioni avverse, dal momento che sono state segnalate, erano tutte abbastanza gravi (certo non si segnala una modesta febbre o dolori muscolari), ed il 13,8% erano molto gravi, quindi oltre 12.000 sicuramente legati alla vaccinazione. Orbane, 12.000 reazioni gravi non sono cosa da poco, anche se si considera il numero complessivo di dosi somministrate, tenuto conto che si considerano solo le reazioni quasi immediate, e non si considerano i casi a distanza, che possono con molta probabilità essere legati alla vaccinazione. Pertanto quelle 91.360 razioni vanno moltiplicate per un numero imprecisato di volte (probabilmente 20), e così pure per i decessi valgono le stesse considerazioni. C’è solo da chiedersi, se ne valeva la pena, di fare una sperimentazione, e questo per la prima volta nella storia, su tutta la popolazione mondiale, senza conoscere gli effetti a breve ed a lunga distanza della vaccinazione stessa (del resto sono le stesse Case Farmaceutiche, che dichiarano di non conoscerne gli effetti a distanza). Ma il beneficio supera il rischio, vi diranno, quando è anche difficile calcolare l’effettivo indice di rischio. Quando mai al Tg vi hanno detto “oggi 54 morti” (ovviamente intendono per COVID, perché in Italia sono circa 6000 morti al giorno per qualsiasi causa), ed hanno aggiunto l’età media di quei 54 morti ed il numero medio di patologia che avevano?? Non l’hanno mai fatto in due anni, chissà perché?? Perché mai dovrebbero farlo ora??


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#3106 Piter

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Inviato 04 novembre 2021 - 11:33

CHINA ED ALTRO.....

 

La China  è una pianta originaria delle ande di cui esistono diverse specie. E’ della famiglia delle rubiacee, e le specie più diffuse sono, la China Pubescens, la China Lancifolia, la China Rossala China Colysaia, la China Legederiana, la China Gialla, la China grigia. Della China si utilizza la corteccia da cui deriva il nome Kina- Kina che vorrebbe dire corteccia delle corteccie. Varie specie di China si sono comunque diffuse in tutte le zone tropicali ed equatoriali, ed attualmente i maggiori produttori sono lo Zaire ed il Ruanda. La corteccia si ricava dal tronco e dai rami e si presenta  in grossi pezzi piatti o appena incurvati . La specie maggiormente usata è la China Rossala o China Rossa o China Officinalis, la quale è riicchissima di alcaloidi, chinina, chinidina, cinconina, cinconidina. A questi alcaloidi principali se ne affiancano almeno altri trenta più o meno attivi varmacologicamente. Inoltre è ricca di glicosidi triterpenici amari. Benche si usi estrarre la Chinina e la Chinidina, che vengono chiamati Chinino,parecchi farmacologi ritengono che la pianta in toto, sia più attiva del Chinino da solo. Il chinino si è dimostrato un ottimo antimalarico, usato tuttora nella malaria. ......

 

 

A proposito di chinico e malaria, ci sono cronache di circa cento anni quando si cerco' l'alternativa autarchica al chinino :

 

https://www.linkiest...ssolini-regime/

 

" ... Allora, al posto del Covid, c’era la malaria. E nel 1925, con il pretesto delle ricorrenti epidemie, .... diede l’autorizzazione a due oscuri ricercatori iscritti al partito, Giacomo Peroni e Onofrio Cirillo, di condurre un esperimento su larga scala a spese di centinaia di persone povere e vulnerabili, in violazione di ogni norma di etica professionale. Un’impresa degna del dottor Mengele (ne parla lo storico di Yale Frank M. Snowden nel suo straordinario libro La conquista della malaria, Einaudi 2008). ... "

 

 

Iniettare mercurio al prossimo al posto del chinico, che idee .

 

Cere situazioni odierne hanno radici lontane nel tempo.


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#3107 malia

malia

    malia

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Inviato 05 novembre 2021 - 11:20

Che flash.
 
Era la Smalarina.
 
All'università i miei prof erano in love con l'arte del Fascio.
 
La Smalarina aveva questo manifesto:
 
Spoiler


#3108 Piter

Piter

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Inviato 06 novembre 2021 - 08:05

"Smalarina":

 

Dice la letteratura:

 

"Si trattava di un farmaco a base di sali di mercurio e antimonio"

 

Per non dare chinino, già provatamente efficace contro la malaria ma prodotto in Olanda, il fascismo promosse la sperimentazione autarchica di mercurio e sali di antimonio"

 

Che storie, non bastava il mercurio, pure l'antimonio.

 

Appunto, certe situazioni moderne hanno radici lonatne.

 

Da notare che il marketing già a suo tempo faceva il suo lavoro, hanno usato il termine "smalarina", di seguito il "logo" usato

 

https://collezione-s...-cremonese.html

 

Da notare anche i temini "cura radicale" ed "immunizzante".


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#3109 Piter

Piter

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Inviato 07 novembre 2021 - 04:46

Che flash.
 
Era la Smalarina.
 
All'università i miei prof erano in love con l'arte del Fascio. .....

 

 

Un pilastro del buonsenso è fare un po' di letteratura quando si indaga un argomento .

 

Si oggi ci sono google et similia  e tutto è "a portata di click ", ma buon senso avrebbe voluto che  ma tant'è , "che ve devo dì ".

 

Ora, a proposito dell' antimonio, in letteratura si scopre ilricorso al principio d'autorità (alias l' ha detto ilcapo, allora) non è nuovo nella sua storia:

 

"Nel 1700 l'antimonio fu messo al bando dalla Facoltà medica di Parigi[14]. La proibizione cadde quando la guarigione di re Luigi XIV dalla febbre tifoide venne attribuita all'antimonio". *

 

Ricorda niente ?

 

Proseguendo, dice la letteratura:

 

"Per la sua proprietà di legarsi a determinati enzimi, venne utilizzato per diversi scopi medici come, per esempio, il trattamento della schictocomiasi (seconda malattia tropicale dopo la malaria)." **

 

Ancora:

 

"L'origine del nome dell'antimonio è ancora incerta; secondo alcune teorie, infatti, deriverebbe dalle parole greche anti e monos con il significato letterale di 'opposto alla solitudine' poiché si riteneva che, in natura, non potesse trovarsi allo stato nativo.

Altra possibile derivazione, ricondurrebbe il termine all'arabo, dalle parole antos Ammon, ossia 'fiore di Ammon'.

Ultima possibile derivazione, assai curiosa, è quella di 'anti-monaco': un tempo, infatti, i monaci della Transilvania, data l'abbondanza di miniere di antimonio, utilizzavano cucchiai realizzati con una lega di antimonio finendone così avvelenati."

 

Sintesi: magari consultando la letteratura si dovrebbe accendere qualche campanello di allarme ma ia quint'essenza del pensiero autoritario, anche nella sue mentite spoglie note come populismo, è che se lo ha il capo  allora.

 

 

 

*

https://it.wikipedia.../wiki/Antimonio

 

 

**

http://m.antimonio.i...a-antimonio.cfm


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#3110 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 15 novembre 2021 - 08:54

 PROPRIETÀ NUTRIZIONALI E MEDICINALI DELLA SOIA

 

Ricca di proteine, fibre e minerali, la soia è un legume molto nutriente che, per le sue caratteristiche, rappresenta un’alternativa vegetale alla carne.

È alla base di molte ricette vegetali, pertanto costituisce uno degli alimenti preferiti da chi segue un regime alimentare vegano o vegetariano. Il suo gusto delicato però fa sì che la soia sia apprezzata anche dagli onnivori e consumata regolarmente anche nelle diete che comprendono alimenti di origine animale.

Se prima era parecchio difficile riuscire a trovare la soia e i suoi derivati in commercio, da un paio d’anni gli scaffali dei supermercati si sono riempiti di alternative contenenti questo alimento. Lo si trova facilmente in vendita quindi nella sua forma naturale ma anche processato e trasformato in tofu, tempeh, miso e salse.

Quello del consumo della soia non è solo una moda. Le sue comprovate proprietà permettono di annoverarla tra gli alimenti più proteici e ricchi di nutrienti importanti. Diversi studi hanno inoltre dimostrato che può costituire un buon alleato nella prevenzione ai tumori.

Nonostante i molti vantaggi, però, per qualche motivo la soia si è meritata il titolo di essere pericolosa per chi soffre di disturbi alla tiroide. Sembra infatti che i soggetti ipo e ipertiroidei dovrebbero limitarne il consumo.

Quello tra soia e tiroide è un rapporto particolare che merita di essere approfondito per evitare la diffusione di falsi miti. Vediamo allora quando fa bene mangiare soia e quando invece è meglio evitare.

Soia proprietà e benefici: quando fa bene consumarla?

Contrariamente a quanto si pensa, la soia fa molto bene all’organismo perché ha tantissime proprietà benefiche.

È ricca di isoflavoni, dei fitoestrogeni di origine vegetale utili soprattutto per le donne. Questi infatti si comportano come degli ormoni estrogeni sia in età fertile che durante la menopausa.

Fungono anche da immunostimolanti e inibitori delle molecole cancerogene, anche se al riguardo la comunità scientifica è divisa.

Da un lato, c’è chi ritiene che consumare regolarmente soia aiuti a prevenire lo sviluppo di tumori, in particolare quelli alla prostata e al seno. Dall’altro, c’è chi invece sconsiglia di consumare questo alimento ai soggetti cui è stato diagnosticato un cancro recentemente o in passato, proprio a causa dei fitoestrogeni.

A fare un po’ di chiarezza in merito ci pensa il sito dell’AIRC che spiega la relazione tra soia e tumori.

Studi condotti in Cina e Giappone, dove la soia è largamente utilizzata per la maggior parte delle ricette locali, hanno evidenziato come gli isoflavoni contenuti nell’alimento hanno una struttura molecolare simile a quella degli estrogeni umani ma si legano alle cellule in maniera differente.

Non solo quindi stimolano le difese antiossidanti del corpo proteggendo dal cancro, ma provocano anche l’attivazione di geni che rallentano la crescita delle cellule tumorali e impediscono lo sviluppo di metastasi (la proliferazione del cancro all’interno dell’organismo).

Infine, è bene sottolineare che il consumo di soia può avere anche effetti positivi su tutto il sistema immunitario, scheletrico e cardiocircolatorio.

In quest’ultimo caso, in particolare, diversi studi hanno dimostrato che la soia è in grado di ridurre del 10% la quantità di colesterolo cattivo LDL nel sangue, liberando le arterie.

Soia e tiroide: quando è il caso di evitarla

Il timore principale per molti riguarda il rapporto tra soia e tiroide. Pur non essendoci evidenze scientifiche al riguardo, pare che sempre gli isoflavoni impediscano la produzione di ormoni tiroidei T4 e T3, favorendo quindi una disfunzione nell’attività delle ghiandole.

Anche in questo caso, però, la scienza non si è ancora pronunciata in maniera definitiva.

Alcuni studi, infatti, sottolineano che un’abbondante assunzione di alcuni dei fitoestrogeni contenuti nella soia (genisteina), a causa di un eccessivo consumo dell’alimento, possa interferire negativamente con le ghiandole e causare inefficienza alla funzione tiroidea.

Altri studi, invece, hanno dimostrato che questa condizione si verifica solo nel caso in cui l’organismo abbia già una carenza di iodio e il malfunzionamento della tiroide sia già stato diagnosticato. Di conseguenza, sembra che la soia possa interferire con l’assorbimento dei farmaci per l’ipotiroidismo.

Nonostante ciò, pare che non ci siano ancora sufficienti prove scientifiche che possano comprovare la validità di queste tesi. Al contrario, sembra non sia la soia in sé a compromettere il funzionamento della tiroide ma la mancanza di iodio in relazione agli isoflavoni contenuti nell’alimento.

In condizioni normali, quindi, la soia non provoca disturbi alla tiroide.

Chi dovrebbe invece limitare il consumo di questo legume sono i soggetti che soffrono dei sintomi dell'intestino irritabile. Le sostanze antinutrizionali come i galattani e gli inibitori di tripsina contenute nell’alimento, infatti, possono provocare gonfiore,flattulenza, diarrea o stipsi.(rara)

Per limitare gli effetti collaterali, allora, sarebbe opportuno consumare solo le varietà fermentate della soia, come miso e tempeh, oppure lasciare i legumi in ammollo per lungo tempo e sottoporli a lunga cottura per distruggere queste sostanze.

 


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3111 Piter

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Inviato 19 novembre 2021 - 12:35

Su integratori, patologie  e bufale:

 

https://ilfattoalime...preventiva.html

 

"Mai come in occasione della pandemia da Covid-19, gli effetti del cibo sulla nostra salute sono stati oggetto di manipolazione e bufale. È di questo che ha parlato Andrea Ghiselli, già dirigente del Crea Alimenti e Nutrizione, in occasione della quarta edizione della Giornata della nutrizione organizzata dal Centro di ricerca. Con l’esplosione della pandemia, è esplosa infatti anche la domanda di alimenti e integratori che svolgessero un ruolo protettivo nei confronti della malattia e si sono moltiplicate le iniziative di chi ha cavalcato quest’esigenza, pubblicizzando gli effetti immunostimolanti dei prodotti.

“Il problema delle fake news nutrizionali esisteva già da tempo – sottolinea Ghiselli –, ma la situazione di emergenza ha determinato un forte incremento del fenomeno. Questo è evidente non solo in rete, ma anche sulle confezioni di alimenti e integratori, che ne reclamizzano spesso le doti immunostimolanti”. Tutto ciò nonostante nessun integratore o alimento sia raccomandato per efficacia terapeutica o preventiva contro il Covid-19. “Le informazioni si sono diffuse in rete troppo rapidamente – prosegue Ghiselli –, una velocità che non è adeguata allo sviluppo e all’acquisizione di conoscenze scientifiche su basi solide. In presenza di una pandemia la comunicazione ha un ruolo delicato ed è evidente che, in questo contesto, ha fallito la sua missione”

 

 

In particolare per le vitamine C e D dicono :

 

"Nessuno di questi due integratori vitaminici è insomma confermato come adatto a prevenire o trattare il Covid. “Il modo corretto per mantenersi in buona salute e avere un sistema immunitario efficiente – ha detto Fausta Natella a conclusione del suo intervento– è avere una dieta equilibrata e adeguata alle esigenze*"

 

Sintesi: con il web e le sue bolle siamo preda facile di quel fenomeno noto da sempre come "abuso della credulità popolare".

 

Morale: ricorrere al buonsenso.

 

 

 

*

O bisogno essere Rambo, l'avete mai visto in trattoria ?


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#3112 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 19 novembre 2021 - 04:40

E già, perchè il SARS-CoV.2 è un virus benedetto dallo Spirito Santo per cui nessun immnostimolante può servire.

 

Il governo di Shanghai raccomanda ufficialmente la Vitamina C per il COVID-19

DI Andrew W. Saul 3 Marzo 2020

Il governo di Shanghai in Cina ha annunciato la raccomandazione ufficiale che il COVID-19dovrebbe essere trattato con elevate quantità di Vit. C per via endovenosa. Le raccomandazioni variano in base alla gravità della malattia, da 50 a 200 mg per peso chilogrammo di peso corporeo. Questi dosaggi da 4000 mg a 16.000 mg per un adulto devono essere somministrati per via endovenosa. Questo specifico metodo di somministrazione è importante, afferma l’esperto di terapia Atsuo Yanagisawa, perché l’effetto della Vit C è almeno 10 volte più potente per via endovenosa che se somministrato per os.Il Dott. Yanagisawa è responsabile del Collegge Giapponese Itravenus Terapy di Tokyo. Infatti tale terapia si applica usualmente in Giappone con una riduzione della mortalità, anche in casi avanzate di malattia, del 90%. Dice Yanagisawa: la Vit C per via endovenosa è un antivirale sicuro ed ad ampio spettro. Essa agisce neutralizzando le CITOCHINE PROINFIAMMATORIEche si formano soprattutto nella forma terminale della malattia. E’ un farmaco eccezionale per prevenire l’intubazione. Richard Z. Cheng, un medico specialista cinese-americano, ha lavorato a stretto contatto con altre autorità mediche e governative in tutta la Cina. Ha contribuito a scrivere almeno tre studi clinici sulla Vit.C. Il dott. Cheng è attualmente a Shanghai, e continua i suoi sforzi per incoraggiare sempre di più gli Ospedali Cinesi nell’uso della Vit. C. Una dichiarazione ufficiale del secondo ospedale dell’Università di Xi an Jiaotong recita: “Nel pomeriggio del 20 Febbraio, altri 4 pazienti con polmonite da COVID in fase terminale si sono completamente ripresi dopo di flebo con Vit C. Riteniamo che nei pazienti con polmonite virale da COVID il trattamento con flebo di Vit C dovrebbe essere iniziato il più presto possibile”

 

LA PREVENZIONE C’E’ MA NON SE NE PARLA

E c’è già  anche la prevenzione non solo contro il COVID-19, ma contro tutte le forme virali e batteriche, si chiama Vit D, Vit C per via endovenosa., Acetilcisteina, Zinco Ossido (80 mg), Rame Solfato (2 mg). La Vit D è indispensabile per la sintesi di anticorpi attraverso i T-Linfociti, questi sotto l’azione di questa vitamina producono le CATELICIDINE ANTIVIRALI ed  ANTIBATTERICHE. Queste per essere prodotte necessitano di una quantità ematica di Vit D abbastanza alta, io in precedenza avevo scritto: “”La Vit D devi portarla a 70 ng/ml allora hai una potente produzione di CATELICIDINE ANTIVIRALI, ma se vuoi portarla nell’anziano a quel valore devi somministrarne almeno 600.000 UI per os. Tieni presente che l’anziano la assorbe poco per os ed ha un valore ematico bassissimo. Su 320 anziani sopra i 65 anni il valore ematico medio era di 8,2.ng/ml. Talvolta per portarla a 70 ho dovuto somministrarne anche 1.200.000 UI per os.  Con 70 hai una tal produzione di CATELICIDINE che il Virus può mutare quanto vuole che viene sgretolato dalle CATELICIDINE e non ha possibilità di sopravvivere. Stronchi l’infezione fin dall’inizio. Poi aggiungici pure tutto il resto, in particolare l’Acetilcisteina in flebo come se tu avessi un intossicazione da Paracetamolo. La cura e la prevenzione c’è già, è inutile pensare ad un Vaccino che durerebbe due settimane. E’ inutile che tu Mario mi esibisca degli studi dove la portano a 30 ng/ml e poi dicono che funziona poco. Io con 70 non ho avuto nessun caso di influenza negli anziani, ma ho sempre associato anche l’Acetilcisteina anche se per OS (1200 mg). Data in flebo a 15-20 gr non avresti nessuna infezione da COVID neppure super mutato. Per la Vit D per i 70 ng/ml non esiste nessuna controindicazione perché siamo nel Range terapeutico consigliato (30-100). Una volta per la cura della Tubercolosi si portavano i pazienti nei Sanatori dove venivano esposti tutto il giorno ad aria e luce solare su grandi terrazze o all’aperto: era la luce solare soprattutto che produceva a livello cutaneo una forte sintesi di Vit D e chi raggiungeva il valore di 70 ng/ml guariva dalla Tubercolosi. I nostri specialisti si sono dimenticati dei sanatori per curare la Tubercolosi ??? Ma forse non sanno neppure cosa siano le CATELICIDINE, forse non sanno neppure che senza Vit D non c’è nessuna sintesi di anticorpi.

Per quanto riguarda l’Acetilcisteina essa è uno dei migliori disintossicanti naturali. Essa viene usata in flebo a dosi altissime (20-50 gr) nelle intossicazioni da Paracetamolo. Non solo ma è un potente stimolante delle difese immunitarie attraverso un azione anti ROS che determina un potenziamento del Sistema Immunitario. Nel COVID-19 essa andrebbe usata in flebo, come si fa nelle intossicazioni da Paracetamolo.

La Vit C per via endovenosa (16 gr) è uno dei migliori neutralizzanti le CITOCHINE PROINFIAMMATORIE.

Lo Zinco Ossido è pure esso un potente stimolante immunitario. Esso agisce attraverso numerosi recettori dei T-Linfociti. Si è già dimostrato utile nelle infezioni da COVID, solo che non l’hanno detto. Il Rame si da sempre in associazione perché ne potenzia l’azione.

Dobbiamo tener presente che il COVID-19 è un virus estremamente debole, viste le curve e le percentuali di patologie concomitanti, ora ve le espongo, sono gli ultimi dati del Ministero della Sanità:

Patologie pregresse al momento del ricovero

  •  
  • Pazienti con 0 patologie pre-esistenti 3,6%
  •  
  • Pazienti con 1 patologia pre-esistente 14,4 %
  •  
  • Pazienti con 2 patologie pre-esistenti 20,7 %
  •  
  • Pazienti con 3 o più patologie pre-esistenti 61,3%

Inoltre le fascie di età

  • Da 0 a 9 anni 0,0%
  • Da 10 a 19 anni 0,0001%
  • Da 20 a 29 anni 0,1%
  • Da 30 a 39 anni 0,4%
  • Da 40 a 49 anni 0,8%
  • Da 50 a 59 anni 2,6%
  • Da 60 a 69 anni 8,5%
  • Da 70 a 79 anni 22,6%
  • Da 80 ad 89 anni 30,6%
  • Sopra i 90 anni 27,4%
  • Non noto 0,6%

E’ interessante considerare che anche negli altri paesi troviamo le stesse percentuali sia per le patologie che per il numero di decessi in relazione all’età.

Inoltre età media della malattia 79 anni (in tutti gli stati sia europei che negli Stati Uniti)

Quindi i pazienti che sono morti, avevano già il sistema immunitario compromesso, come dice giustamente Montanari e se c’era anche il Coronavirus era solo una concausa della morte. Inoltre quel presunto 3,6% con 0 patologie probabilmente aveva altre patologie che non erano state riconosciute e non erano state diagnosticate in precedenza. Questo Virus è stato creato solo per giustificare un Vaccino che dovrebbe servire per tutta l’umanità. Una cosa che non capisco è perchè se gli anticorpi di chi ha preso l'infezione non sono protettivi (come continuano a dire), ma il siero dei guariti dalla malattia funziona benissimo negli ammalati (e li fa guarire in poco tempo, anche se non lo dicono), perchè dovrebbero essere protettivi gli anticorpi del Vaccino, visto che sono tali e quali, anzi quelli del Vaccino sono un po meno specifici perchè si tratta di VIRUS ATTENUATO?? Eppure Conte ha detto che tutto finirà quando ci sarà il Vaccino.........un BUSINESS unico, visto che prevedono di farlo a livello mondiale.

 

P.S Il Giappone che ha fatto largo uso di flebo di Vit C ha avuto poco più di 5000 morti su 130 milioni di abitanti. Chissà perchè in Italia la Vit C era praticamente proibita, è l'unica raccomandazione era di dare ai primi sintomi il Paracetamolo, che è noto anche ai cani che deprime le difese immunitarie.

 

P.S 19-11-2021  Ho saputo che la Pfizer con i vaccini COVID ha già preso 100 miliardi di dollari, possono comprarsi tutte le nazioni che vogliono.


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#3113 Piter

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Inviato 19 novembre 2021 - 07:47

E già, perchè il SARS-CoV.2 è un virus benedetto dallo Spirito Santo per cui nessun immnostimolante può servire.

 

...

 

Al pari delle cure semplici miracolose .

 

 

 

 


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#3114 SauroClaudio

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Inviato 20 novembre 2021 - 10:42

Al pari delle cure semplici miracolose .

Come Tachipirina e vigile attesa..


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#3115 SauroClaudio

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Inviato 21 novembre 2021 - 11:52

Quello che dice questo Prof di Microbiologia: :"NON VACCINATEVI". Ed inoltre illustra il meccanismo con cui si formano i trombi:

 

https://www.facebook...989695211760494


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3116 Piter

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Inviato 23 novembre 2021 - 03:59

Come Tachipirina e vigile attesa..

 

Fortuna che ci siete voi che avete fatto di "sempre all'erta sto" uno stile di vita .


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#3117 Piter

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Inviato 23 novembre 2021 - 04:01

Quello che dice questo Prof di Microbiologia: :"NON VACCINATEVI". Ed inoltre illustra il meccanismo con cui si formano i trombi:

 

https://www.facebook...989695211760494

 

 

Ma certo che c'è ne vuole, davvero .

 

Dicono le cronache:

 

https://www.adnkrono...b07AQiDVDVPeWHj

 

"Covid, Oms: altre 500mila persone potrebbero morire in Europa entro marzo"
 

Il resto viene da sè.

 

Vaccinatevi:  indossate le mascherine,  disinfettatevi le mani, evitate assembramenti e sopratutto  fate cio' che l'autorità sanitarie dicono di fare *.

 

Questo virus è una cosa seria e non abbiamo altre armi per difenderci se non la prevenzione.

 

 

 

 

*

e lasciate perdere le balle, dettate dal bias di conferma quando va bene e  dai mostri dell' id quando va male,  che corrono libere e spensierate sul web , usate il buonsenso, le cronache sono già troppo piene di episodi tristi:

 

https://www.ilgiorno...o-vax-1.7065341

 

"Trieste, intera famiglia no vax in ospedale."


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#3118 Piter

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Inviato 24 novembre 2021 - 04:22

Sulla serietà di questa pandemia che ormai dura da anni:

 

Cronache di provincia:

 

https://it.notizie.y...-151142272.html

 

Cronache dal villaggio globale:

 

https://it.notizie.y...-151716945.html


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#3119 SauroClaudio

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Inviato 28 novembre 2021 - 06:43

Aveva ragione Giuseppe Giuca, è morto di influenza, i sintomi sono gli stessi. Non importa se il tampone era positivo, il tampone è sempre positivo dopo che l'hai centrifugato 50 volte. Non era un No-Vax perchè si era fatto tutte le vaccinazioni antinfluenzali. Aveva rifiutato solo il vaccino per il COVID perchè sapeva che non era un vaccino ma una brodaglia EPIGENETICA. E poi ne conosceva l'efficacia, appunto nulla, forse avevo visto questa immagine, che oltretutto è di ieri, ma circolava già mesi fa, ve la pongo:

 

51710350624_08f089b48d_k.jpg002 by Claudio Sauro, su Flickr

 

Come vedete i paesi più vaccinati sono quelli che hanno avuto il maggior numero di infezioni COVID e di morti.Ma su questa pandemia, che neppure è una pandemia, si sono dette le maggiori cavolate di questo mondo. Sono state astute le GRANDI FAMIGLIE per riuscire ad imbavagliare il mondo con una mascherina che non serve assolutamente a nulla. Infatti, anche le migliori marche lasciano passare tranquillamente il fumo di sigaretta, e questo è costituito da particelle di carbonio che sono mille volte più grandi del virus del COVID, figuriamoci se non lasciano passare il virus. Quando passa l'aria passa automaticamente anche il virus. Ma queste considerazioni sono talmente banali che almeno gli esperti del mestiere avrebbero dovuto capirle. Ma le GRANDI FAMIGLIE si sono comprate gli stati, i politici, le commissioni mediche, i giornalisti, e molti altri che hanno diffuso un informazione falsa. Certo dietro ci stanno dei Busines colossali, basti pensare solo ai tamponi, finora solo l'Italia, dall'inizio della presunta PANDEMIA ha speso solo per i tamponi oltre 33 miliardi di euro. E per cosa, assolutamente per niente. Finora nel mondo, per questa presunta pandemia ci sono 5,15 milioni di morti in due anni, più o meno i morti che ha fatto l'Influenza Asiatica nel 1957 in un anno, ma in quell'occasione non si è pensato ai vaccini, alle mascherine, ai tamponi ecc. E' passata senza quasi che nessuno se ne accorgesse. Per non parlare della Spagnola..... L'immunità da vaccino dura tre mesi perchè non attiva le CELLULE DELLA MEMORIA, al contrario l'immunità naturale dura sempre perchè attiva le CELLULE DELLA MEMORIA. Sarebbe bastato un buon antibiotico, di eparina e di cortisone per curare i pazienti a casa, oltretutto pazienti già gravemente compromessi. Ma cosa volte che vi dica, il mondo è impazzito per un po di denaro, per cambiare l'uomo, ma questo è impossibile. Tutto questo CASTELLO DI CARTA crollerà fra poco, visto che questi extraterrestri, o forse troppo terrestri, vogliono ora toccare i bambini, ma questo sarà per loro impossibile, perchè interverranno FORZE che stanno molto in alto, e che non permetteranno che si vada oltre. L'uomo è su questa terra per fare esperienza, ed è lo spirito che è in lui che da certi segnali e non permetterà che una manica di imbecilli modifichino l'esperienza che si è proposto di fare già prima di nascere.


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#3120 mario61

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Inviato 28 novembre 2021 - 04:19

La N-acetil-cisteina riduce il rischio di ventilazione meccanica e mortalità in pazienti con polmonite COVID-19: uno studio di coorte retrospettivo a due centri
 
E' stato precedentemente dimostrato che la N-acetil-cisteina (NAC) esercita effetti benefici in diverse malattie respiratorie,
attraverso azioni antiossidanti e antinfiammatorie. Il nostro obiettivo era valutare il potenziale impatto della NAC nei pazienti ospedalizzati con polmonite da COVID-19, in termini di progressione verso insufficienza respiratoria grave (SRF) e mortalità.
 
Conclusioni: la somministrazione orale di NAC (1200 mg/die) in pazienti con polmonite COVID-19 riduce il rischio di ventilazione meccanica e mortalità.
I nostri risultati devono essere confermati da studi clinici prospettici adeguatamente progettati.





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