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Il meccanismo che sta alla base dei tumori


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3120 risposte a questa discussione

#3081 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 26 settembre 2021 - 04:24

ANCHE LA MALATTIA E’ UNA SOLA

 

Come l’uomo, come l’universo, come l’atomo, anche la malattia è concettualmente una sola. Le definizioni di malattia sono infinite, tante quante le scuole e le sette, le dottrine e gli indirizzi medici. E le differenze fra loro riguardano soprattutto il riferimento all’eziologia, diciamo più semplicemente alla causa, all’origine del male: virale, microbica, neurovegetativa, umorale, da cause tossiche , o psicosomatica.ma l’elemento unitario , in ciascuna definizione, è dato dal fatto che sempre si individua come malattia quel qualcosa che altera o scompagina la normale armonia dell’uomo, comparendo in quadri morbosi ciascuno dei quali non è se non l’espressione localizzata del quid che ha alterato l’armonia. Storicamente il concetto di malattia è il primo che è sorto inteso come “daimon”, il cattivo genio. L’unità della patologia è quella del corpo e dello spirito in cui si uniscono il microbo, l’uomo, l’universo, il micro ed il macro cosmo. Unica è la forza vitale morbosamente perturbata, dirà Asclepiade, laddove la diversità delle malattie viene dalla differenza di ogni singolo terreno organico. La malattia è del malato, gli appartiene, è sua. Obiettivamente intanto, la malattia ha una sua realtà solo all’interno di una cultura collettiva che la consideri tale: è ad esempio sotto gli occhi di tutti che la nostra cultura tende a non far rientrare nella qualifica di malati curabili, coloro che considera inguaribili, i cronici, i pazzi. Chi ha un tumore con metastasi troppo diffuse, viene mandato a casa a morire, né si cerca un possibile rimedio. Io personalmente ho avuto due pazienti con metastasi diffuse (prognosi, due- tre mesi di vita) che sono stati mandati a casa dai centri oncologici e sono campati anni, uno di questi non è morto neppure per il tumore, ma dopo quattro anni è deceduto per un infarto mentre portava una palla di fieno al suo fienile. Come ho sempre detto, alla base di ogni malattia c’è un infiammazione cronica (questo vale anche per i tumori), e chissà mai che le persone che vengono mandate a casa a morire, non avvertano un riequilibrio psicologico che ristabilisce l’ordine, magari aiutate da qualche rimedio della medicina popolare che viene considerato acqua fresca dalla medicina ufficiale, ma che in realtà può avere un grande impatto nel ristabilire l’equilibrio. Qui dalle mie parti, quando stanno male, usano pestare il così detto Menego Maistro (Artemisia Absintium)e pongono il pestato in una scodella d’acqua fresca, al mattino bevono la soluzione amara. In tal modo, mettendolo solo nell’acqua fresca non estraggono le sostanze tossiche dell’assenzio ( come farebbe l’alcool) ma solo quelle amare, coleretiche e depurative del fegato. Non esagero se vi dico che lo usano per tutti i mali e molto spesso con successo. Non mi risulta difficile pensare che l’anziano ( a cui non avevano neppure fatto la chemioterapia) e l’hanno mandato a casa a morire, sia deceduto dopo quattro anni e neppure per il tumore, ma per un infarto, abbia bevuto degli infusi di assenzio per mettersi in forze, e non mi risulta difficile pensare che con questo rimedio il tumore possa essersi fermato, ridotto, o addirittura scomparso (purtroppo no non è stata fatta l’autopsia, ma è stato tenuto a casa ed il funerale l’hanno fatto due giorni dopo). Mi sarebbe piaciuto vedere, attraverso l’autopsia, a che livello era il tumore. A quel tempo non avevo la mia CHEMIOTERAPIA NATURALE e non gli avevo consigliato nulla, convinto anch’io che qualsiasi rimedio fosse inutile. Poi mi ha solo stupito che abbia vissuto così tanto. Guarda caso l’Artemisia Absintium è molto simile all’Artemisia Annua nella composizione. Bevendo una tazza al mattino si introducono non solo sostanze depurative ma anche parecchia acqua che porta via le tossine per via renale. Ma come dicevo l’infuso viene usato un po per tutti i mali, perché l’intuizione profonda è che la malattia fondamentalmente sia una, anche se si presenta in diverse forme. Ma come diceva un famoso medico Alexis Carrell il corpo si guarisce da se “ il grande curatore delle malattie non è il medico, ma la natura di ognuno” “Ognuno trova in se stesso i rimedi per ristabilire l’equilibrio, basta che si sappia ascoltare”. Ed è indubbio che la malattia sia una rottura dell’equilibrio. “il medico non può che dare dei consigli, ma è importante che non sia troppo invasivo nei suoi consigli e lasci trovare ad ogni ammalato la sua strada per la guarigione”


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"




#3082 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 28 settembre 2021 - 01:08

Musica per guarire tutte le malattie del corpo e della mente:

 

 

 

 


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3083 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 29 settembre 2021 - 05:51

Cacao, ecco perché e a cosa fa bene

 

Non è un caso che sia stato definito il “cibo degli dei”. Sì, perché il cacao è un alimento dotato di proprietà toniche e nervine, ed è ricco di principi nutritivi con proprietà antiossidanti, antimicrobiche e di protezione cardiovascolare. Un ingrediente funzionale per la dieta moderna.
Negli ultimi anni il “cibo degli dei” e i suoi derivati sono stati oggetto di numerosi studi scientifici: ricerche che hanno dimostrato come il cacao sia dotato di proprietà salutistiche grazie soprattutto alla presenza di antiossidanti di natura fenolica. Gli alti contenuti di ferro, magnesio, fosforo, potassio, e calcio e la bassa presenza di sodio lo rendono anche una buona fonte di sali minerali per la dieta: caratteristiche che lo rendono un alimento particolarmente indicato nei soggetti che svolgono attività sportiva.
 
Cacao, un alimento funzionale per la dieta moderna. Il cacao in polvere, materia prima utilizzata dall’industria alimentare che arriva anche sulle nostre tavole, è una delle sostanze naturali più ricche di polifenoli (antiocianine, catechine, leucocianidine), antiossidanti in grado di combattere i radicali liberi e rallentare il processo di invecchiamento delle cellule e contiene anche sostanze stimolanti (teobromina) che agiscono a livello del sistema nervoso centrale (proprietà toniche e nervine che dipendono anch’esse dalla varietà di cacao e dalla percentuale contenuta nel prodotto finale).

Queste componenti, unite all’elevato contenuto di fibra (ben 29 g per 100 g di polvere di cacao) e alla ricchezza di magnesio (100 g di polvere di cacao ne contengono più del 100% del fabbisogno giornaliero), ne fanno quindi un alimento funzionale per la nostra dieta.
 
Nello specifico, numerosi studi di intervento dietetico negli uomini e negli animali hanno evidenziato che alimenti e bevande ricche in flavanoli (catechine presenti nel cacao, sono circa 40) possano esercitare effetti cardioprotettivi, migliorando la funzione dell’endotelio, cruciale nella prevenzione del danno aterosclerotico alla parete delle arterie, rallentando l’ossidazione delle LDL, più conosciute come “colesterolo cattivo”. La presenza di magnesio riveste invece un particolare significato, specie in associazione con la 2-feniletilamina, nel determinare i presunti effetti “antidepressivi” del cioccolato. Coinvolto nella trasmissione degli impulsi nervosi, contribuisce alla funzione nervosa e muscolare, alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, svolgendo un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico e nella sintesi proteica. Recenti studi in vitro hanno poi dimostrato proprietà antimicrobiche a livello orale dei polifenoli de cacao e sono anche in corso studi che saggiano l’attività antivirale di diversi composti del cacao.
 
E non è finita qui, come ha spiegato Vincenzo Fogliano, Food Quality & Design group della Wageningen University: “La componente insolubile del cacao è responsabile degli effetti benefici del cacao sul microbiota intestinale: proteine e polisaccaridi reagiscono tra di loro formando le melanoidine. Queste molecole sono potenti antiossidanti che proteggono il tratto gastro intestinale e verranno poi degradate dai batteri dell’intestino. I metaboliti bioattivi che si formano vengono assorbiti dal nostro organismo e contribuiscono ai benefici correlati al consumo di cacao e cioccolato”.
 
E ancora ha aggiunto Fogliano: “Combinando accuratamente le fasi di fermentazione e tostatura è possibile ottenere una composizione dei polifenoli ottimale dal punto di vista sensoriale, non troppo astringenti, ma anche ideale per le proprietà sul sistema cardiovascolare. La reazione di Maillard (serie complessa di fenomeni che avviene durante un processo termico ad alta temperatura a seguito dell’interazione tra zuccheri e aminoacidi) durante la tostatura porta alla formazione di pirazine responsabili dell’aroma. Durante il concaggio è fondamentale che queste rimangano nel prodotto mentre acidi organici volatili vengano allontanati. In questo modo si ottiene un aroma di cacao pieno e senza difetti. Per questo motivo il concaggio deve essere lento e in condizioni strettamente controllate”.
 
Le componenti principali del cacao, e alcuni dei più significativi elementi secondari, si differenziano quindi sia in funzione della varietà e dell’origine geografica, sia della trasformazione a cui sono sottoposte. Il “panello” che viene a formarsi dopo la macinazione e pressatura delle fave di cacao tostate è, infatti, un semilavorato molto importante non solo per le sue caratteristiche organolettiche ma anche dal punto di vista nutrizionale: da questo si ottiene, infatti, dopo un processo di frantumazione e macinazione il cacao amaro in polvere, la materia prima utilizzata dall’industria alimentare.


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#3084 Piter

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Inviato 01 ottobre 2021 - 02:04

Cacao, ecco perché e a cosa fa bene

 

Non è un caso che sia stato definito il “cibo degli dei”. Sì, perché il cacao è un alimento dotato di proprietà toniche e nervine, ed è ricco di principi nutritivi con proprietà antiossidanti, antimicrobiche e di protezione cardiovascolare. Un ingrediente funzionale per la dieta moderna......

 

 

 

Micotossine permettendo, ocratossina in primis *.

 

Il cacao per essere accettabiel come gusto, a parte i processi fermentativi e lavorativi a cui è sottoposto, deve essere accompagnato da abbondnati dosi di saccarosio che in tempi di pandemia di obesità non è che sia il top

 

Quanto a  sali minerali, polifenoli  et similia, ci sono pure negli altri alimenti.

 

Il fatto poi che abbia un effetto nervito implica che crea dipendenza e questo non va bene

 

"Un ingrediente funzionale per la dieta moderna.
Negli ultimi anni il “cibo degli dei” e i suoi derivati sono stati oggetto di numerosi studi scientifici: ricerche che hanno dimostrato come il cacao sia dotato di proprietà salutistiche grazie soprattutto alla presenza di  ...."

 

Manca poco che voglia la ricetta medica per due quadratini di cioccolato

 

Alias: non esitono alimenti miracolosi, cioccolato in primis, esite solo la pubblicità che tende a farli credere tali .

 

 

*

http://www.izsalimen...121-micotossine

 

"L’Ocratossina è prodotta da varie specie fungine dei generi Aspergillus e Penicillum e contamina soprattutto cereali, frutta secca, cacao, caffè e uva da vino."

 

https://www.greatita...nvisibile-l-abc

 

 

Per chi si vuole cimentare:

 

https://www.uni.com/...rticle&id=10097


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#3085 SauroClaudio

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Inviato 01 ottobre 2021 - 02:46

Micotossine permettendo, ocratossina in primis *.

 

Il cacao per essere accettabiel come gusto, a parte i processi fermentativi e lavorativi a cui è sottoposto, deve essere accompagnato da abbondnati dosi di saccarosio che in tempi di pandemia di obesità non è che sia il top

 

Quanto a  sali minerali, polifenoli  et similia, ci sono pure negli altri alimenti.

 

Il fatto poi che abbia un effetto nervito implica che crea dipendenza e questo non va bene

 

"Un ingrediente funzionale per la dieta moderna.
Negli ultimi anni il “cibo degli dei” e i suoi derivati sono stati oggetto di numerosi studi scientifici: ricerche che hanno dimostrato come il cacao sia dotato di proprietà salutistiche grazie soprattutto alla presenza di  ...."

 

Manca poco che voglia la ricetta medica per due quadratini di cioccolato

 

Alias: non esitono alimenti miracolosi, cioccolato in primis, esite solo la pubblicità che tende a farli credere tali .

 

 

*

http://www.izsalimen...121-micotossine

 

"L’Ocratossina è prodotta da varie specie fungine dei generi Aspergillus e Penicillum e contamina soprattutto cereali, frutta secca, cacao, caffè e uva da vino."

 

https://www.greatita...nvisibile-l-abc

 

 

Per chi si vuole cimentare:

 

https://www.uni.com/...rticle&id=10097

Quante cazzate. Il Cacao puro non contiene affatto saccarosio, puoi usare anche la cioccolata al 99% di cacao che non contiene zuccheri. Inoltre tutti gli studi dimostrano che fa bene, contiene motissimi bioflavonoidi che neutralizzano i Radicali Liberi per cui va bene come preventivo dell'aterosclerosi. Chiaramente non bisogna fare indigestione. L'Ocratossina si forma rarissimamente solo se tieni la cioccolata all'aria per qualche anno.


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#3086 SauroClaudio

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Inviato 02 ottobre 2021 - 03:01

CURA DELLE LEUCEMIE CON VITAMINE

 

La leucemia acuta promielocitica, una leucemia assai rara (100 casi al anno in Italia) può essere curata completamente con la Vit A o meglio con l'acido retinoico, penso ad alte dosi, anche se il sito non lo specifica; riporto il sito perchè assai interessante:

http://www.ail.it/giornale/immagini/art_lap.pdf

In un altro sito dove si parla di leucemie la Vit A non viene citata e questo mi pare assai strano perchè si parla della Vit E e della Vit D, ma ormai sappiamo che la Vit D non funziona senza la Vit A, anzi direi che se la A è alta possono funzionare dosi relativamente più basse di Vit D. Mio figlio a 5 anni ha trovato una scatola intera di Rovigon ed ha mangiato in un sol colpo 30 cp (sono come gli smarti); avevamo paura che manifestasse dei sintomi di sovradosaggio invece non ha manifestato assolutamente nulla.

http://www.laleva.cc/almanacco/leucemia.html

La leucemia è una malattia del sangue a volte mortale caratterizzata da una sovrapproduzione di globuli bianchi. Esistono due tipi basilari di leucemia. La leucemia acuta che si manifesta di solito nei bambini o nei giovani e la leucemia cronica che si riscontra di solito solo negli adulti.

La leucemia acuta è caratterizzata dall’insorgenza improvvisa dei sintomi. Nella leucemia cronica invece i sintomi si manifestano più lentamente. I sintomi della malattia comprendono il sanguinamento delle gengive, del naso, dello stomaco e del retto e una predisposizione anormale alle contusioni della pelle. Dolori nella parte superiore dell’addome, anemia, febbre e minori difese contro le infezioni sono altri sintomi della leucemia.

La causa della leucemia è sconosciuta. Secondo alcune teorie, la malattia potrebbe essere causata da un’esposizione eccessiva a radiazioni, raggi X, o agenti chimici. Gli animali carenti di vitamina E producono una quantità eccessiva di globuli bianchi e un midollo spinale anormale.

 

        Una dieta ben equilibrata contenente tutte le vitamine è utile per mantenere forte il malato di leucemia e, probabilmente, per aumentare le sue possibilità di vita. Bisogna evitare l’esposizione a sostanze chimiche, il consumo di alimenti industriali e raffinati, di grassi saturi, di arachidi, caffè, tè (ad eccezione delle infusioni) e alcool. Va limitato anche il consumo di latticini e prodotti a base di soia. Sono indicati i succhi di verdure verdi, rosse e arancioni e i succhi di frutta di colore scuro. Il consumo di aglio, cipolle e mandorle è benefico. Evitare le microonde, i raggi X e non stare troppo vicino alla televisione.

Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Gli integratori di vitamine del complesso B e il ferro sono importanti nella cura dell’anemia che accompagna di solito la malattia. La vitamina C può essere utile per combattere le infezioni che in genere si associano alla leucemia. Il selenio e la vitamina D inibiscono lo sviluppo delle cellule leucemiche. La niacina può essere usata per il trattamento e la prevenzione del tumore.

Le erbe e le altre sostanze naturali che possono essere d’aiuto sono l’alfalfa, il pau d’arco, la pappa reale e l’echinacea. Il cancro colpisce meno le persone che praticano uno sport (vedi la Parte II).

 

Assai interessante anche questo sito che dice come dosi massicce di Vit C riducano la mortalità da leucemia:

http://www.roccomanzi.it/ebook/Dosi%20massicce%20di%20ascorbato%20nel%20controllo%20della%20mortalit%C3%A0%20da%20Leucemia.pdf

In questo sito si sottolinea l'importanza della Vit D per ridurre la mortalità della leucemia linfocitica cronica la più frequente:

http://www.oasinforma.com/pagine/pagine_lz/vitd.html

Non si parla della Vit A che ne potenzia inevitabilmente l'azione. E' una mia intuizione ma penso che dosi massicce di Vit A e Vit D associate magari con la Vit C, potrebbero guarire molti malati.

Di Bella l'aveva già capito:

http://www.ilgiornale.it/news/salute/vi-parlo-mia-leucemia-guarita-40-anni.html

""“Studiò i miei esami per un’ora in silenzio, poi mi disse testuale: “Non prenda più medicine, si faccia dimettere e segua alla lettera le mie indicazioni (su come prendere altri farmaci): in sei mesi le sue piastrine saliranno”. Vero? “Verissimo” E la guarigione in quanto tempo? “Ho fatto la cura per 20 anni anche se i miglioramenti si notavano già dai primi mesi. Ora prendo solo melatonina, vitamina E, vitamina D e una volta alla settimana i retinoidi”.""

In questo sito l'incredibile scoperta che l'abbinamento del Triossido di Arsenico con i retinoidi cura il 98% della Leucemia Acuta Promielocitica senza bisogno di ricorre a farmaci chemioterapici:

http://www.airc.it/f...-chemioterapia/

Per quanto riguarda l'arsenico non ci si deve spaventare, sono usate dosi molto basse; l'arsenico era usatissimo nella vecchia medicina ed un giorno vi riporto le proprietà a dosi basse


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#3087 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 08 ottobre 2021 - 07:44

Un altra dura testimonianza contro il 5G:

 


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#3088 SauroClaudio

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Inviato 10 ottobre 2021 - 10:06

Le proprietà delle piante è dovuta alla loro composizione che generalmente è estremamente complessa. A differenza dei prodotti di sintesi, generalmente che agisce non è una molecola, ma molte molecole che agiscono in sinergia. E se anche in alcuni casi è possibile estrarre la molecola che si ritiene più attiva, generalmente questa sarà sempre meno attiva della pianto in toto, o del suo estratto che ne raggruppa tutti i componenti. Inoltre è quasi impossibile riprodurre in laboratorio le singole molecole, sia per la loro complessità, sia perché possono, i singoli anelli e catene a disporsi in modo non riproducibile in laboratorio. Ad esempi facciamo un esempio, la Cipolla. Questa è composta da decina, se non centinaia di sostanze che agiscono sinergicamente rendendola, se assunta cruda, uno dei migliori antitumorali esistenti. Lo stesso paragone si potrebbe fare per molte altre piante. A questo proposito voglio porre un brano che avevo posto in “Teoria dei sistemi infiniti”, e che rende chiari questi concetti.

 

“”Del resto lo studio di Laurence Hecht pone effettivamente alcuni interrogativi:

 la prima chiede di spiegare come sia possibile che le cariche positive possano superare la repulsione elettrostatica colombiana fin tanto da agglomerarsi nel nucleo centrale;

la seconda (largamente diffusa tra i chimici del tempo) è mossa a partire dalla constatazione che gli elettroni orbitanti non sono compatibili con l'evidenza ricavata dalla stereochimica e dalla cristallografia, indicante la costanza degli angoli con cui tipicamente i legami interatomici si presentano;

 la terza contesta l'affidamento esclusivo ai dati della spettroscopia, senza alcun riguardo per altre indicazioni sperimentali.

Partilò dal secondo interrogativo:

https://www.tuscany-diet.net/2014/02/22/antociani-definizione-struttura-ph/

Questa è la molecola dell'antocianina del mirtillo, per intenderci quello che da il colore viola al mirtillo. Fondamentale è l'anello benzolico a destra che in natura si dispone sempre in modalità TRANS. Le antocianine non si riesce a sintetizzarli, (come anche la DIGOSSINA della DIGITALE)perchè ne risulta una molecola piatta e non si riesce ad ottenere la modalità TRANS. E' interessante che se la molecola è piatta perde qualsiasi proprietà terapeutica (come per la DIGOSSINA per cui sono costretti a coltivare la digitale), ma non solo, perde anche il colore, ne risulta una molecola completamente incolore. Se l'anello benzolico a destra è invece disposto in senso contrario si dispone secondo la modalità CIS e ne risulta un colore verde, credo che la molecola in modalità CIS sia piuttosto tossica. Questa incapacità a sintetizzare molecole in modalita CIS o TRAN è uno dei grossi limiti della biochimica attuale. L'antrochinone del mirtillo ha anche un azione antitumorale ed ha spinto numerosi Centri Oncologici d'Europa (cappeggiati dal Prof. Veronesi) a produrre i pomodori viola, introducendo nel genoma del pomodoro il gene dell'antrochinone del mirtillo, anzi, no credo sia l'antocianina che conferisce il colore viola alla Bocca di Leone. I pomodori viola purtroppo hanno avuto poco successo, in compenso sono riusciti ad ottenere le patate viola sempre in versione OGM, convinti, gli oncologi, che una maggior diffusione nell'alimentazione delle antocianine contribuisse a ridurre l'incidenza di tumori. Quello che premevo dire è che qui siamo in ambito molecolare dove la disposizione elettronica dell'atomo gioca un ruolo determinante. Pertanto, per la configurazione dell'orbitale elettronico, perchè si disponga in CIS o in TRAN dovremmo ipotizzare una configurazione rigida, e cioè che l'orbitale si disponga sempre sullo stesso piano o in piani leggermente diversi tanto da dare il CIS il TRANS o il PIATTO, ma sempre in disposizioe rigida. Questo non so se contraddica alcuni aspetti della fisica quantistica, deve essere un fisico a dirmelo. Nè si può trovare la scusa che il subatomico non ha niente a che vedere con l'atomico perchè qui si parla proprio di orbitali.

La seconda domanda: ""la seconda (largamente diffusa tra i chimici del tempo) è mossa a partire dalla constatazione che gli elettroni orbitanti non sono compatibili con l'evidenza ricavata dalla stereochimica e dalla cristallografia, indicante la costanza degli angoli con cui tipicamente i legami interatomici si presentano;""

Qui ho voluto riportare la configurazione rigidamente cubica di un cristallo di NaCl ovvero comune sale da cucina; non dovete rifarvi ai cristalli maggiori che sono degli agglomerati di cristalli, ma alla forma veramente molecolare del NaCl come si presenterebbe nel cristallo più piccolo possibile. Ora la domanda è leggittima :"come possono gli elettroni orbitanti (secondo un orbitale) essere compatibili con la costanza degli angoli che si ripete all'infinito, sempre quella.””

 


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#3089 SauroClaudio

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Inviato 11 ottobre 2021 - 09:55

IL SOGNO E LA SALUTE MENTALE

 

 

Indubbiamente il sogno è una delle più strane esperienze psicologiche dell'uomo, una delle attività del pensiero più misteriose e affascinanti. Abbiamo visto come, fin dalla notte dei tempi, l'oniromanzia abbia cercato di dare un preciso significato ai sogni, così da poter fornire la chiave per meglio conoscere il presente e il futuro. Anche la scienza, ovviamente, non ha tardato ad occuparsi dei sogni, cercando di tralasciare il significato occulto e profetico per chiarire e codificare l'aspetto del sogno come "fenomeno mentale". La ricerca non è stata facile, ma nondimeno sono stati raggiunti molti risultati importanti. Vediamone alcuni.
Che cos'è il sogno? Ecco il primo quesito. Si può rispondere che il sogno è una particolare attività mentale, cerebrale per essere più precisi, che si manifesta durante il sonno. Sul carattere mentale non dovrebbero esserci dubbi, se pensiamo al contenuto dei sogni: ricordi, immagini, associazioni di idee, pansieri veri e propri; esattamente come quando si è svegli, con la piccola grande differenza che, nel sogno, immagini, ricordi e pensieri sono collegati tra loro secondo una logica completamente differente rispetto alla veglia; alcuni sostengono che nei sogni non ci sia logica alcuna, ma la psicoanalisi, come vedremo, ci insegna che ciò non è affatto vero. Diciamo semplicemente che durante il sogno la razionalità "va in vacanza". Per quanto riguarda gli aspetti fisiologici del sogno, si sono ottenuti risultati interessanti con l'impiego dell'elettroencefalogramma (EEG). Si sa che l’EEG può fornire un tracciato grafico dell'attività elettrica del cervello, le cosiddette "onde cerebrali". Durante il sonno queste onde appaiono grandi, lente e regolari; talvolta vengono però sostituite da onde più rapide e irregolari, caratteristiche dello stato di veglia. Ma è curioso notare che durante queste fasi l'individuo continua a dormire, anzi: dorme ancora più profondamente, ed è più difficile risvegliarlo. Il cervello è più attivo, ma il sonno è più profondo; per questo motivo tale condizione è stata denominala "sonno paradossale". Durante la fase di sonno paradossale si notano anche rapidi movimenti rotatori degli occhi e perciò si parla anche di fase R.E.M, (dall'inglese "Rapid Eye Movements"). Un soggetto risvegliato mentre il suo EEG sta registrando un periodo di sonno paradossale, riferisce solitamente che stava sognando. Questa e altre osservazioni ci dimostrano che c'è uno stretto rapporto tra sonno paradossale (o fase R.E.M.) e sogni. Altri esperimenti hanno dimostrato che se si persevera per diverse notti nello svegliare un individuo durante il sonno paradossale, tale individuo diventerà sempre più affaticato e irritabile, cominciando in breve a manifestare alcuni disturbi psichici. Da ciò si è dedotto che il sonno paradossale è il momento fondamentale per il vero riposo psichico. Sognare, dunque, fa bene alla salute mentale.


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#3090 SauroClaudio

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Inviato 13 ottobre 2021 - 09:19

Questo ha dell’incredibile: L’ACETILCISTEINA previene e cura anche i danni retinici. Lo dice questo grossissimo studio inglese di cui riporterò tradotta solo una parte; è quindi preventiva della cecità. Si tenga presente che la MACULOPATIA DEGENERATIVA ormai nella popolazione ha una frequenza altissima, e causa completa perdita della vista. Finora l’unica terapia sono le iniezione intracellulari dolorosissime, che causano raramente un miglioramento, quasi sempre un blocco della patologia:

https://www.ncbi.nlm...les/PMC3081196/

https://translate.go...=search&pto=aue

 

Discussione

Si ritiene che lo stress ossidativo svolga un ruolo fondamentale nella patogenesi della AMD e di altre degenerazioni della retina. 6,48,49 I pazienti con AMD tardiva hanno mostrato livelli di enzimi antiossidanti significativamente più bassi e livelli di sottoprodotto perossidazione lipidica più elevati rispetto ai pazienti con AMD precoce ( P <0,001 per ciascuno). 50 Il ruolo dello stress ossidativo nella AMD è stato ulteriormente supportato da numerosi studi epidemiologici. 26,27,51,52

Sebbene gli studi abbiano dimostrato la protezione delle cellule RPE dalla morte cellulare indotta dallo stress ossidativo in vitro , nessuna ha dimostrato il mantenimento dell'omeostasi delle cellule RPE. Inoltre, a nostra conoscenza, nessun composto dimostrato di avere successo nel salvataggio delle cellule RPE contro lo stress ossidativo in vitro ha anche dimostrato protezione contro la degenerazione dei fotorecettori e RPE e la perdita di potenziale visivo in vivo . Abbiamo ipotizzato che un antiossidante più robusto, come il NACA, potrebbe prevenire la morte di RPE e cellule fotorecettrici nelle degenerazioni della retina, inclusa la AMD. Abbiamo valutato il potenziale del nuovo antiossidante tiolo, NACA, per prevenire danni legati allo stress ossidativo in vitro e in vivo. Il NACA è stato generato come antiossidante con un maggiore potenziale di attraversare la barriera emato-encefalica e le membrane cellulari a causa della sostituzione di un gruppo ammide al posto del gruppo carbossilico nel suo composto genitore, NAC. Gli studi che utilizzano NACA hanno confermato queste proprietà, dimostrando la sua capacità di penetrare nella membrana cellulare in modo significativamente migliore rispetto ad altri antiossidanti, tra cui NAC, vitamina E e carotenoidi. 39,53 Si distrugge i radicali liberi direttamente e indirettamente fornendo GSH, si sostituisce impoverito GSH, e chelati Cu2 + , in ultima analisi, impedendo catalizzazione della formazione di ROS. 54

In questo studio, dimostriamo che il NACA protegge le cellule RPE dal danno cellulare indotto dallo stress ossidativo in vitro . Abbiamo usato la linea cellulare ARPE-19, una linea cellulare di RPE umana che si alza spontaneamente con normali caratteristiche cariologiche che ha proprietà strutturali e funzionali caratteristiche delle cellule RPE in vivo . 55 tBHP è stato usato come ossidante, causando stress ossidativo nelle cellule inducendo i radicali liberi, diminuendo il GSH e promuovendo la perossidazione lipidica, 56-58 tutti ritenuti essenziali nella patogenesi delle degenerazioni retiniche, inclusa la AMD. 6 tBHP innesca la morte delle cellule RPE per induzione della cascata di segnalazione apoptotica attraverso un grave stress ossidativo. 59tBHP ha aumentato il ROS in modo dose-dipendente, portando a grave stress ossidativo e, infine, alla morte cellulare nelle cellule ARPE-19. Il NACA non era tossico per le cellule RPE anche ad alte concentrazioni. La preincubazione del NACA ha impedito fermamente la morte cellulare indotta dallo stress ossidativo ARPE-19 a causa della tBHP. Non sono state rilevate differenze significative tra le cellule preincubate di NACA esposte a tBHP e quelle esposte solo ai media durante l'esperimento, una scoperta senza precedenti negli esperimenti di salvataggio di cellule antiossidanti ARPE-19.

Per stabilire ulteriormente la capacità del NACA di proteggere la salute dell'RPE dallo stress ossidativo, l'integrità cellulare dopo l'esposizione a tBHP è stata misurata usando TEER. TEER fornisce una misurazione del movimento degli ioni attraverso il percorso paracellulare. La valutazione TEER ha dimostrato di essere un modello di successo nel prevedere in che modo il danno da stress ossidativo di un monostrato influisce sulla presenza e stabilità di giunzioni strette e funzione di barriera e su come particolari composti sono in grado di prevenire questo danno. 60 Una funzione vitale dell'RPE in vivoè la formazione della barriera emato-retinica esterna, essenziale per la salute della retina. Un declino dell'omeostasi cellulare monostrato RPE e l'integrità della giunzione stretta mettono a rischio l'RPE e portano a compromissione della barriera. Questo espone la retina a entità dannose e può causare degenerazione e danni alla retina e diventare un nidus per la neovascolarizzazione. Il NACA ha impedito una riduzione indotta dalla tBHP del TEER, verificando la sua capacità di proteggere l'omeostasi cellulare e l'integrità della barriera emato-retinica esterna in condizioni di stress ossidativo grave.

Nelle cellule RPE, si verificano danni alle molecole nei POS a seguito di reazioni a catena dei radicali liberi iniziate dall'ossigeno o dal metabolismo della luce. Gli enzimi lisosomiali nell'RPE non riescono a digerire i POS modificati perossidazione lipidica, prevenendo il degrado molecolare. 61 Il risultato è un accumulo di lipofuscina nell'RPE che riduce lo spazio citoplasmatico e il volume cellulare disponibile per gli organelli, riducendo ulteriormente il potenziale cellulare di fagocitosi POS aggiuntivi. Ogni cellula RPE deve continuare ad assorbire i POS esauriti per tutta la vita, con corpi residui non digeriti aggiunti a una riserva di lipofuscina in crescita esponenziale. 62 L' accumulo di lipofuscina è una caratteristica dell'invecchiamento delle cellule RPE postmitotiche metabolicamente attive e induce la loro degenerazione. 63-65La deposizione di lipofuscina in eccesso e dei suoi lipidi perossidati nella membrana di Bruch circostante si manifesta come drusen, una classica scoperta clinica precoce nella AMD. 66 Il NACA ha impedito la propagazione dei ROS e la perossidazione lipidica completamente invertita misurata dall'MDA, un biomarcatore che misura il livello di stress ossidativo in una cellula a causa della perossidazione lipidica. 67 Questi risultati sono ancora più critici alla luce della recente letteratura che dimostra un aumento significativo dei livelli di MDA nel plasma umano e negli eritrociti in pazienti con AMD che sono direttamente correlati con la gravità della malattia. 50

L'accumulo di granuli di lipofuscina carichi di ROS, combinato con un'elevata tensione di ossigeno locale, un alto contenuto di lipidi polinsaturi, un'esposizione alla luce focalizzata e agenti fotosensibilizzanti secondari che si accumulano con l'invecchiamento, crea un grave ambiente di stress ossidativo per l'RPE. Ciò porta a una significativa riduzione dei livelli di GSH, il tampone antiossidante e redox più critico delle cellule. 68,69 Il declino del GSH osservato con stress ossidativo crea uno squilibrio redox che aumenta la suscettibilità cellulare alle lesioni e all'apoptosi indotta da ROS. È stato dimostrato che modificare lo stato redox a un livello più ridotto aggiungendo GSH riduce la sensibilità delle cellule RPE all'apoptosi da ROS. 70Il NACA ha impedito lo stress ossidativo e il danno cellulare nelle cellule RPE aumentando i livelli di GSH cellulare e inducendo l'enzima di disintossicazione di fase II GPx critico, un selenoenzima che riduce ciascuna molecola di perossido a due acque e accoppia ossidativamente due molecole di GSH. È stato dimostrato che il NACA riduce l'apoptosi inibendo la via della proteina chinasi p38 attivata dal mitogeno / inducibile ossido sintasi sintasi, che probabilmente porta all'induzione del fattore nucleare correlato all'eritroide 2. 71 L' attivazione del fattore correlato all'eritroide 2 indotta dal fattore nucleare NACA produrrebbe un aumento del GSH e l'induzione finale del ciclo catalitico GPx, come dimostrato nei risultati. 72 Questo è vitale alla luce delle prove che utilizzano in vivoi modelli di degenerazione della retina indotta da danno ossidativo che aumentano in modo indipendente l'espressione di GPx forniscono una potente protezione della struttura e della funzione della retina. 73 Prove umane dimostrano inoltre che l'attività della GPx è significativamente più bassa nei globuli rossi e nel plasma dei pazienti con maculopatia AMD rispetto ai soggetti di controllo. 50

La protezione dell'RPE dal danno ossidativo è fondamentale nel trattamento della degenerazione della retina, ma l'obiettivo finale è la conservazione dei fotorecettori della retina. Una caratteristica condivisa tra RPE e danni alle cellule dei fotorecettori nonché l'apoptosi sembra essere la produzione di ROS indotta dalla luce, generata dal candeggio con rodopsina o da composti tossici, come A2E. 74 fotorecettori hanno dimostrato una significativa vulnerabilità alla morte durante l'invecchiamento, probabilmente correlata a questa produzione di ROS e al conseguente stress ossidativo. 75–77 Il modello murino di tossicità indotta dalla luce 129 / SvlmJ della degenerazione retinica ha permesso di studiare il potenziale per NACA di rallentare la degenerazione dei fotorecettori e di salvare il potenziale visivo in vivo. Il NACA ha dimostrato la capacità di prevenire il danno ossidativo e rallentare la morte cellulare dei fotorecettori misurata dalla densità cellulare ONL e dall'integrità cellulare RPE. Sebbene l'analisi istologica sia generalmente limitata a piccole regioni della retina, ERG può misurare una risposta retinica completa delle cellule sopravvissute. Il NACA ha dimostrato la conservazione del potenziale visivo e della funzione dei fotorecettori nel topo 129 / SvlmJ misurata da un'onda a scotopica, un'onda b scotopica e un ERG fotopico a onda b. Inoltre, non vi era alcuna differenza nelle forme d'onda ERG rispetto ai topi non esposti alla luce e ai topi esposti alla luce pretrattati con NACA. I risultati, quindi, dimostrano che il NACA può prevenire la degenerazione dei fotorecettori e la perdita del potenziale visivo in vivo .

Complessivamente, NACA mostra una notevole protezione di RPE e fotorecettori contro il danno e la morte delle cellule ossidative, in vitro e in vivo . Insieme alle notevoli prove a sostegno del ruolo dello stress ossidativo nella patogenesi di molteplici processi significativi di patologie della retina accecanti, tra cui AMD, e le proprietà chimiche e la biodisponibilità superiori del NACA, questo composto può essere un agente critico nel ritardo o nella prevenzione delle malattie degenerative della retina .

Con la prevalenza di AMD e altre degenerazioni della retina che dovrebbero raddoppiare nei prossimi decenni, la necessità di una terapia più efficace per prevenire la sua progressione è indispensabile. Sono necessari ulteriori lavori per trovare un regime ottimizzato di dosaggio del NACA e chiarire ulteriori meccanismi attraverso i quali il NACA può agire per prevenire lo stress ossidativo e la morte cellulare nell'RPE e nei fotorecettori. Poiché NACA ha avuto successo come farmaco orale in precedenti studi sui topi, il potenziale per un farmaco orale prontamente disponibile per prevenire o addirittura rallentare la progressione dell'AMD è promettente.

Le dosi di NACA da assumere sono , nell’adulto, di 3 gr/die (lo troverete in Farmacia con il nome di NAC cp da 500 e da 1000 mg)

 

 


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3091 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 15 ottobre 2021 - 07:01

UNO DEGLI ALIMENTI PIU’ UMILI E PIU FRAINTESI : LE PATATE

 

 

Contrariamente a quello che si pensa le patate non sono controindicate nel diabete (e questo l’ho detto più volte), contrariamente a quello che si pensa hanno un basso indice glicemico,  inoltre questo è compensato da un insieme di sostanze che neutralizzano gli effetti negativi dell’iperglicemia, se questa si manifestasse (anche se questa si manifesta molto raramente dopo l’assunzione di patate, intendo soprattutto cotte al vapore o lesse. Le patate sono una delle fonti alimentari più comuni e importanti del pianeta, e contengono una ricchezza di benefici per la salute che le rendono ancora più essenziale come un elemento della dieta di base per gran parte della popolazione mondiale. Questi benefici per la salute includono la capacità di migliorare la digestione, ridurre i livelli di colesterolo, aumentare la salute del cuore, proteggere da polipi del colon, prevenire il cancro per un insieme di motivi, gestire il diabete, rafforzare il sistema immunitario, ridurre i segni dell’invecchiamento, proteggere la pelle, aumentare la circolazione, ridurre la pressione sanguigna, mantenere l’equilibrio dei fluidi, ridurre l’insonnia, e aumentare la salute degli occhi. La ragione per cui le patate si sono diffuse in tutto il mondo così rapidamente e sono state così ampiamente accettate è perché sono un deposito di energia contengono minerali e composti organici essenziali. Esse contengono soprattutto Vit C, e quasi tutto il complesso B (B1,B2, B3, B5, B9), una certa quantità di Vit A, ma soprattutto la Vit P. Le patate contengono anche una notevole quantità di fibra. Questo stimola il movimento peristaltico, l’amido riduce la secrezione di succhi gastrici e quindi sono utili nelle gastriti e nell’ulcera gastrica e duodenale, aumentano la peristalsi intestinale (anche per la ricchezza di potassio), e favoriscono una flora probiotica intestinale regolarizzando quindi l’intestino. Per le gastriti in particolare come per l’ulcera gastrica e duodenale si utilizzino le patate crude: si grattugia una patata intera di medie dimensioni e si condisce con olio di oliva: un paio di patate al giorno utilizzate in questo modo hanno un azione contro la gastrite e l’ulcera gastrica e duodenale pari ad un antiacido di sintesi. Ma lo loro ricchezza è soprattutto di certi minerali ed oligoelementi, esse assorbono dalla terra gli alimenti più indispensabili, in particolare il potassio, il magnesio il fosforo lo zinco il cromo ed il selenio. Questi tre ultimi oligoelementi sono indispensabili per la prevenzione del diabete. Per questo le patate non sono controindicate nel diabete, favoriscono le cellule del Langherans(con lo zinco) ed aprono i recettori cellulari degli zuccheri (con il cromo ed il selenio). Le patate sono un alimento basico, non tanto basico per il plasma ma per l’interno della cellula permettendo l’ingresso di alimenti basici come il potassio ed il magnesio. Si è vista la loro efficacia nello scorbuto, nelle forme reumatiche forse per la loro azione basica e per alcuni oligoelementi, ma soprattutto nell’infiammazione. Penso che non lo sapevate, ma le patate sono dei potenti anti infiammatori in tutte le forme di infiammazione. Pertanto, le persone che soffrono di artrite e gotta possono usare le patate per il loro impatto anti-infiammatorio, ma così pure nei tumori dove l’infiammazione è cronica. Per la loro ricchezza di vitamine del complesso B , le patate favoriscono anche l’azione della Vit D (riboflavina, zinco, azione basica ecc). Sono stati condotti degli studi per la prevenzione del cancro. Numerosi studi ormai (studi a ritroso) nelle popolazioni che hanno alla base un consumo di patate, hanno visto che c’è una relazione inversa fra sviluppo di cancro in genere ed il consumo di patate, tali studi hanno potuto evidenziare nei consumatori di patate una bassissima incidenza di diabete e di malattie coronariche e cardio vascolari. Le patate inoltre contengono un composto chiamato quercetina, che ha dimostrato di avere un azione anti-cancro e anti-tumorale. Infine, gli elevati livelli di vitamina A e C entrambe hanno qualità antiossidanti in grado di proteggere il corpo dagli effetti devastanti del cancro. Le patate inoltre hanno dimostrato di essere utilissime nel prevenire e curare l’alta pressione sanguigna. Poiché la pressione alta può verificarsi per una serie di motivi che includono il diabete, la vasocostrizione capillare per carenza di potassio, lo squilibrio di altri nutrienti, contenuti cibo e molti altri, le patate possono alleviare molteplici possibili cause; le patate possono essere utilizzate anche per ridurre la pressione alta causata dallo stress. La fibra presente in esse è utile nel ridurre il colesterolo e migliora il funzionamento di insulina nel corpo, che aiuta l’abbassamento della pressione sanguigna. Questo è perché c’è una relazione diretta tra la pressione sanguigna e il livello di glucosio nel sangue; l’insulina supportata da cromo e zinco aiuta a regola tale livello di glucosio. Inoltre, il potassio trovata nelle patate (46% del fabbisogno giornaliero per porzione; 100 gr) abbassa la pressione sanguigna, per le funzioni del potassio come vasodilatatore e basico cellulare. Si è visto inoltre che le patate contribuiscono ad un corretto funzionamento del cervello per la percentuale di amidi che vengono facilmente trasformati in glucosio, ma sicuramente anche per alcuni oligoelementi come lo zinco ed il cromo che permettono al glucosio di entrare nei neuroni. Nelle malattie cardiache a parte le vitamine (complesso B, C), minerali e fibre, le patate contengono anche alcune sostanze chiamate carotenoidi (luteina, zeaxantina). I carotenoidi sono sostanze benefiche per la salute del cuore e il funzionamento di altri organi interni. Una curiosità: nella medicina popolare il succo e la buccia di patate viene usato nel trattamento di ustioni, contusioni, distorsioni, problemi della pelle, ulcere, effetti di stupefacenti, il cancro alla prostata, cancro uterino, e la formazione di cisti. SIA CHIARO LE PATATE DEVONO ESSERE SEMPRE MANGIATE BEN MATURE E MAI VERDI, E MAI QUANDO HANNO I GERMOGLI, PERCHE’ IN TAL CASO CONTENGONO LA SOLANINA CHE PUO’ ESSERE ABBASTANZA TOSSICA, un altro punto che intendo sottolineare E’ CHE IL DIABETICO PUO’ CONSUMARE TRANQUILLAMENTE LE PATATE E TROVARNE BENEFICI, MA MAI ABBUFFARSI DI PATATE, CHIARAMENTE GLI ECCESSI SOPRATTUTTO IN CASO DI DIABETE NON VANNO MAI BENE. Lo stesso discorso si potrebbe fare per l’obeso, visto che anche in questo caso un limitazione può essere necessaria. Le patate sono il frutto più umile della terra ed hanno tante proprietà, certamente nei tumori il loro consumo deve essere integrato con quello di brassicacee , agliacee, crucifere, oltre che da molte altre cose.

 


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#3092 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 15 ottobre 2021 - 09:25

I MISTERI DI QUESTA PANDEMIA

 

Più volte mi sono posto il problema relativamente i misteri di questa pandemia, vediamo quali:

  • Perché in Cina ci sono stati così pochi morti?? I cinesi hanno riferito inizialmente 3700  morti, successivamente 6700, anche se possono aver barato ed i morti essere stati 10 volte tanto, ma sarebbero sempre troppo pochi, e vediamo il perché
  • Il virus circolava certamente un mese prima che i cinesi lo dichiarassero, ed in particolar modo si è manifestato nelle Olimpiadi di Wahan:
  • https://www.ilmessaggero.it/mondo/wuhan_coronavirus_giochi_mondiali_militari_atleti_malati_ottobre_news_oggi-5214683.html
  • Alle olimpiadi di Wahan partecipavano, oltre ad atleti di tutto il mondo anche atleti che provenivano da tutta la Cina e pure loro hanno manifestato i sintomi di una “simil influenza” particolarmente grave
  • La cosa più probabile nelle olimpiadi di Wahan è che si trattasse proprio dello stesso virus che è poi arrivato in Italia, visti i sintomi descritti dagli atleti (febbre alta, dolori articolari, qualche polmonite trattata con antibiotici). Non ci sono stati decessi, ma dobbiamo considerare che si trattava di persone giovani ed in ottima salute.
  • Il 7 Gennaio i Cinesi identificano il virus come coronavirus e gli danno il nome di SARS-CoV-2, ma solo il 21 Gennaio scoprono che il virus si trasmette da uomo a uomo ma riescono a limitarlo a soli 3700 decessi .( questa è la versione ufficiale). Qui da noi giungono immagini dalla Cina dove i medici sono bardati come i marziani come se il virus forse contagiosissimo (ma se si sono avuti solo 3700 decessi su 1 miliardo e mezzo di persone??)  Il mistero è che il virus già circolava molto prima e si era manifestato in persone che provenivano da ogni zona della Cina (appunto, in quelli che partecipavano alle Olimpiadi oltre che in altri), pertanto sarebbe stato matematicamente impossibile delimitarlo quasi un mese dopo. Dobbiamo tener presente che solo la città di Wahan ha 11 milioni di abitanti, e tutta la Provincia di Wahan 65 milioni di abitanti (la popolazione dell’Italia), la Cina ha 1,4 miliardi di abitanti.
  • Quello che è strano inoltre è che già i cinesi riferiscono all’OMS di una misteriosa polmonite già il 31 Dicembre, senza aver prima identificato il virus e con poco più di 1000 morti nella città di Wahan (11 milioni di abitanti); è strano perché  a Wahan normalmente 1000 morti a Dicembre si hanno sempre per polmoniti dovute ad influenza che danno la stessa immagine all’Rx Torace. Il virus sarà identificato come nuovo Coronavirus solo il 7 Gennaio e gli sarà dato il nome di SARS-CoV-2.
  • Il 23 gennaio Wahan entra in LockDown, seguita da altre province cinesi limitrofe a Wahan, ma questo non può giustificare che l’infezione si sia limitata solo alla provincia di Wahan, dal momento che l’infezione si era manifestata perlomeno un mese prima, ed in persone che potevano portarla in tutta la Cina.Vista l’altissima contagiosità del Virus SARS-CoV-2 è logico supporre che la pandemia avrebbe dovuto dilagare in tutta la Cina, e considerati gli 1,4 miliardi di abitanti i morti avrebbero dovuto essere almeno 1 milione solo nella prima ondata (se rapportati ai 35.000 morti che ci sono stati in Italia), e chiaramente 1 milione di morti non si possono nascondere.
  • Un altro punto difficile da comprendere è il perché in Cina non c’è stata la seconda ondata a differenza dell’Italia, degli altri paesi europei, degli Stati Uniti e del Brasile.  https://www.google.i...Q4dUDCAg&uact=5 (solo 56 morti dichiarati).
  • Un'altra cosa strana è che già dal 30 Gennaio l’Italia abbia sospeso tutti i voli per la Cina (e non solo per Wahan) quando ancora il numero di decessi era tale e quale a quello degli altri anni.
  •  A partire dal 29 gennaio c’erano due turisti cinesi di Wuhan contagiati, ricoverati allo Spallanzani – uno degli ospedali italiani che saranno protagonisti (loro malgrado) della vicenda del coronavirus. C’era poi un ricercatore italiano positivo al virus e proveniente dalla Cina e un diciassettenne, rimasto bloccato a lungo a Wuhan a causa di sintomi simil-influenzali, non positivo al coronavirus ma ugualmente tenuto sotto osservazione e ricoverato allo Spallanzani. Tutte queste persone sono guarite e sono state dimesse nel mese di febbraio – per ultima, la paziente cinese della coppia malata, il 26 febbraio. I contagi fuori dalla Cina sono ancora molto circoscritti e limitati, con focolai per ogni paese di un manipolo di persone. Quello che è suggestivo è che è certo che questi turisti cinesi non hanno avuto nessun rapporto con i primi contagiati della zona del Comasco. Come questi abbiano contratto l’infezione da SARS-CoV-2 resta un mistero.

-30 gennaio: l’Oms dichiara lo stato di emergenza globale.

  • Che il 30 Gennaio l’OMS abbia usato il termine di EMERGENZA GLOBALE è abbastanza strano, dal momento che l’infezione era ancora delimitata alla provincia di Wahan, e se dei casi di cinesi sono stati trovati positivi in Italia, questi non avevano ancora contagiato nessuno. Se il virus era molto infettivo ora, essendo un virus RNA e quindi mutante, non si poteva prevedere quanto avrebbe contagiato in seguito.
  • Il 30 Gennaio l’Italia sospende tutti i voli per la Cina, quando in Cina hanno dichiarato 3700 morti nella provincia di Wahan che fa 65 milioni di abitanti 
  • Il 31 Gennaio il Presidente del Consiglio Conte dichiara i primi due casi di contagio in Italia per Coronavirus, sono due turisti cinesi, per cui Conte dichiara “EMERGENZA SANITARIA NAZIONALE” anche se i due turisti cinesi non manifestano alcun sintomo salvo una leggera febbricola.

- 21 febbraio: primi casi in Italia

Venerdì 21 febbraio 2020 è una data centrale per la vicenda italiana legata al nuovo coronavirus. In questa data sono emersi diversi casi di coronavirus nel lodigiano, in Lombardia: si tratta di persone non provenienti dalla Cina, un nuovo focolaio di cui non si conosce ancora l’estensione. Alcuni dei paesi colpiti (Codogno, Castiglione d’Adda e Casalpusterlengo ed altri) sono stati di fatto chiusi. Dopo il 9 Marzo l’infezione si diffonde in Italia in modo molto anomalo, con regioni che ne restano quasi esenti, e regioni, come la Lombardia che hanno un incidenza altissima di decessi. Addirittura la Lombardia detiene la metà di tutti i decessi italiani.

  • Ci sarebbe da chiedersi perché fin dall’inizio l’OMS ha disposto che si calcolassero tutti i decessi con tampone positivo come COVID-19; questa disposizione è stata subito divulgata da una circolare del ministro Speranza e c’è da chiedersi che senso avesse dal momento che lo stesso Prof. Bassetti ha detto.”C’è mancato poco che non classificassimo come morti per COVID anche quelli che erano morti per incidente stradale”.   https://www.youtube....eature=emb_logo
  • Ci sarebbe da chiedersi perché l’OMS fin dall’inizio ha emanato una circolare in cui si proibivano le autopsie, quando si sa che il cadavere non può trasmettere il virus, inoltre le autopsie sono determinanti per una corretta cura. Tale circolare è stata subito recepita dal nostro Governo (e purtroppo da tutti i governi del mondo), che tramite il ministro Speranza, l’ha emanata in tutta Italia, le autopsie saranno eseguite due mesi dopo da alcuni medici, quasi di nascosto, e solo allora si scopre che si tratta di una coagulazione intravasale disseminata (poi si scoprirà dovuta ad una mancanza di Glutatione causata dal Paracetamolo), al che attuando una corretta terapia fin dall’inizio si sarebbero potute salvare migliaia di persone (almeno questo dicono molti specialisti, virologi ed epidemiologi).
  • Perché fin dall’inizio si è consigliato ai Medici di Base di non far visite a domicilio, ma di consigliare solo il Paracetamolo (Tachipirina) per telefono?? in tal modo chi aveva un focolaio, soprattutto se debilitato (anziani con patologie) lo sviluppava fino all’insufficienza respiratoria. Si è palesemente detto all’anziano (ed anche al meno anziano) che quando non fosse più riuscito a respirare che chiamasse il 118. In tal modo, moltissimi anziani sono finiti nelle Terapie Intensive ed intubati. In tal modo le Terapie Intensive si sono strariempite. Da ricordare che questa disposizione è stata emanata fin dai primi di Marzo 2020 dal Ministro Speranza.
  • Fino al 9 Giugno 2020 il Ministero della Salute ha trasmesso tutti i dati relativi alle patologie ed ai decessi, l’età mediana dei deceduti era 82 anni con 4-5 patologie.
  • Ci si potrebbe appellare ad altri aspetti certamente importanti: perché costantemente al Tg si sono enumerati il numero di decessi senza specificarne l’età media ed il numero di patologie che tali deceduti avevano in media: così facendo si sarebbe potuto evitare un po di terrore nella popolazione per una maggior consapevolezza che la malattia interessava soprattutto gli anziani con patologie ed età mediana di 82 anni, i giovani non venivano interessati salvo pochissimi casi; al contrario, così facendo, anche i giovani si sono convinti di essere altrettanto suscettibili di malattia come gli anziani.
  • Perché fin dall’inizio, per disposizioni del Ministero della Salute, e tramite circolare Speranza, si sono proibiti farmaci che poi si sono rivelati realmente efficaci, come l’idrossiclorochina, l’azitromicina, e l’eparina dicendo che sono inutili??. L’antibiotico poi, in tutte le infezioni virali è importantissimo dal momento che queste si complicano con batteri patogeni; l’Azitromicina in particolare è particolarmente utile perché oltre all’azione antibatterica ha una modesta azione antivirale. Inoltre quasi fin dall’inizio è stato scoperto dai ricercatori italiani dello Spallanzani l’importanza dell’Idrocortisone nel combattere la malattia, la lunga relazione trasmessa al Ministero della Sanità non è stata presa in considerazione e non è stata trasmessa all’OMS, il quale però due mesi dopo ha riconosciuto una relazione analoga dei ricercatori inglesi.
  • Perché non si è fatta nessuna prevenzione con degli immunostimolanti??? i virologi continuavano a ripetere che l’unica terapia sono le mascherine, le distanze ed i LochDown, quando è ovvio che c’è una carenza effettiva nella popolazione di sostanze che sono alla base del sistema immunitario vedi Vit.D che è cronicamente carente nella popolazione.
  • Seconda ondata: dopo un estate abbastanza tranquilla i primi casi si iniziano a registrare il 25 Agosto, ma il picco inizierà il 2 Ottobre e raggiungerà il 16 Novembre 35700 casi positivi con oltre 800 decessi nelle Terapie Intensive, il 25 Aprile oltre 1000 medici invieranno al Ministero della Salute 40.000 cartelle cliniche che testimoniano 40.000 guarigioni da COVID e pochissimi ricoveri ospedalieri (il 2%), fra questi 1000 medici ci sono anche dei primari, ma il ministro Speranza e la Commissione Medica non prenderanno in nessuna considerazione la cosa. Nel frattempo si era iniziato a vaccinare, la prima dose è stata somministrata il 31 Dicembre 2020, e si sono raggiunte oggi le 45.840 milioni di dosi con una copertura con due dosi del 70,6%della popolazione e con una dose del 77,2% della popolazione (15 Ottobre 2021)
  • Il 21 Luglio i medici che curano a domicilio invieranno oltre 60.000 Cartelle Cliniche di guarigione da Covid al TAR di Roma che riconoscerà le terapie domiciliari come valide, ma neppure 20 giorni dopo il Ministro Speranza farà un CONTRORICORSO ed il TAR di Roma gli darà ragione per la TACHIPIRINA E VIGILE ATTESA.
  • Attualmente il numero di decessi è di poche unità e l’epidemia sembra risolta dopo aver lasciato alle sue spalle oltre 130.000 morti, sembra risolta dicono “PER MERITO DEI VACCINI”, ma io non voglio entrare in questo MERITO, ognuno tragga le sue conclusioni.

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#3093 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 15 ottobre 2021 - 09:43

IL PARACETAMOLO, QUESTO FAVOLOSO FARMACO

 

Che un farmaco o pseudo farmaco (sarebbe meglio chiamarlo tossico) possa essere determinante per l’evoluzione (in peggio) di questa pandemia, è certamente l’N-ACETIL-PARA- AMMINOFENOLO o PARACETAMOLO  usata a sproposito non solo negli ospedali ma anche a domicilio per qualsiasi forma infettiva virale o batterica. Uscito oltre 40 anni fa come antipiretico ed antidolorifico questo farmaco ha conquistato il mondo. Nonostante 40 anni fa sui testi di medicina si mettesse in guardia dall’uso di questo farmaco perché inibisce un enzima importantissimo, la GLUTATIONE-PEROSSIDASI CHE è alla base della sintesi del GLUTATIONE e quindi della risposta immunitaria e questo anche a dosi basse (1 gr), cioè la minima dose che si usa anche per un banale mal di testa, il farmaco si è diffuso ovunque, in tutto il mondo compresi i paesi super sviluppati che sottosviluppati, anche perché nelle edizioni successive nei testi di medicina il capitolo relativo al PARACETAMOLO è scomparso, in qualcuno sono rimaste poche righe. Per cui alle università della tossicità del PARACETAMOLO non si da nessuna nozione, né i medici riescono a trovari studi al riguardo, in poche parole pare non sappiano assolutamente nulla. Appena il bambino ha 37 di febbre le mamme corrono a comprarlo in farmacia, ma quel che è peggio è che è il primo farmaco usato anche negli ospedali: state pur certi che se entrate per una banale infezione o per il COVID19 la prima cosa che vi faranno sarà una flebo di PARACETAMOLO da continuare anche nei giorni successivi. Ovviamente, questo, anziché portarvi alla guarigione in pochi giorni vi porta all’intubazione in un reparto di rianimazione. Ed i medici non fanno mai una relazione PARACETAMOLO-AGGRAVAMENTO.. Se si attuasse subito una terapia immunostimolante sicuramente avremo meno casi di infezione, ma soprattutto casi meno gravi che si risolvono in tre giorni. Ma purtroppo il farmaco indicato dalla stessa OMS come elettivo è il PARACETAMOLO. E’ comprensibile, questo farmaco ha il maggior mercato mondiale, addirittura superiore a quello dei chemioterapici. Eppure qualche avvisaglia anche i medici dovrebbero coglierla. Su qualche sito in Internet sono rimaste alcune controindicazioni, ve ne riporto solo uno:

https://it.wikipedia...da_paracetamolo

“”Tossicità

La dose tossica del paracetamolo è molto variabile. In genere la massima dose giornaliera raccomandata per adulti sani è di 4 grammi. Dosi maggiori portano ad un aumentato rischio di tossicità. Negli adulti dosi singole superiori a 10 grammi o 200 mg/kg peso (la minore delle due) presentano una significativa probabilità di causare tossicità[4][11].

L'avvelenamento si può verificare anche quando diverse dosi più piccole sommate nelle 24 ore superano questi livelli.[4] In seguito ad una normale dose di 1 grammo di paracetamolo quattro volte al giorno per due settimane i pazienti possono prevedere un aumento nell'alanina transaminasi nei test di funzionalità epatica rispetto ai valori tipici di tre volte il valore normale.[12] È comunque improbabile che tale dosaggio possa condurre ad insufficienza epatica.[13] Degli studi hanno mostrato che epatotossicità significativa è poco comune in pazienti che hanno assunto dosi superiori a quelle normali per 3/4 giorni.[14] Negli adulti una dose di 6 grammi al giorno nelle 48 ore precedenti può potenzialmente portare ad avvelenamento,[4] mentre nei bambini dosi acute superiori a 200 mg/kg possono causare tossicità.[15] Un sovradosaggio da paracetamolo in pazienti di età pediatrica raramente causa avvelenamento o morte, ed è estremamente poco comune nei bambini osservare livelli di farmaco nel sangue tali da richiedere un trattamento; pertanto la maggior causa di avvelenamento nei bambini è data da sovradosaggi cronici.[4] Le somministrazioni di paracetamolo per via endovenosa dovrebbero contenere meno principio attivo di quello somministrato per via orale.[16]

In rari casi l'avvelenamento da paracetamolo può essere frutto di un'assunzione entro i dosaggi consigliati.[17] Tale idiosincrasia può essere dovuta alla variabilità individuale nell'espressione o nell'attività di alcuni enzimi in una delle vie metaboliche che coinvolgono il paracetamolo.

Sintomatologia

La sintomatologia dell'avvelenamento da paracetamolo si sviluppa in tre fasi. La prima fase comincia entro poche ore dal sovradosaggio, e consiste in nausea, vomito, pallore e sudorazione.[18] In ogni caso i pazienti spesso non hanno sintomi specifici oppure solo sintomi lievi nelle prime 24 ore successive all'avvelenamento. Raramente, in seguito a gravi sovradosaggi, i pazienti possono sviluppare i sintomi dell'acidosi metabolica e coma precocemente nel corso dell'avvelenamento.[19][20]

La seconda fase si sviluppa tra le 24 e le 72 ore in seguito al sovradosaggio e consiste dei sintomi di accresciuto danno epatico. In generale il danno avviene negli epatociti mentre metabolizzano il paracetamolo. L'aumentato danno epatico altera i marker biochimici della funzionalità epatica con un incremento di INR e transaminasi (alanina e aspartato).[21] Durante questa fase si può sviluppare insufficienza renale acuta, generalmente causata o da sindrome epatorenale o da sindrome da disfunzione multiorgano. In alcuni casi, l'insufficienza renale acuta può essere la prima manifestazione clinica dell'avvenuto avvelenamento. In questi casi è stato suggerito che il metabolita tossico sia prodotto in maggior quantità nel rene piuttosto che nel fegato.[22]

La terza fase segue dai 3 ai 5 giorni, ed è caratterizzata dalle complicanze di una significativa necrosi epatica che porta ad insufficienza epatica fulminante con complicazioni quali difetti della coagulazione del sangue, ipoglicemia, insufficienza renale, encefalopatia epatica, edema cerebrale, sepsi, insufficienza multiorgano e morte.[18] Se il paziente sopravvive alla terza fase la necrosi epatica regredisce e la funzionalità renale ed epatica tornano ai livelli normali in poche settimane.[23] La gravità dell'avvelenamento da paracetamolo varia in relazione alla dose assunta ed al trattamento ricevuto.””

 

Si dimentica volutamente di dire che è una delle principali cause di depressione immunitaria favorente le infezioni sia virali che batteriche, inoltre si fa riferimento ai 4 gr per avere tossicità, mentre il vecchio testo dell’Harrison diceva che ne bastano 0,5-1 gr per inibire la GLUTATIONE-PEROSSIDASI e quindi che deprima l’immunità. inoltre certamente per azzerare la produzione di GLUTATIONE ne basta 1 gr, ed il GLUTATIONE si è visto che è indispensabile perchè non si formino trombi a livello polmonare in caso di polmonite virale o batterica. Ma state pur certi che se entrate in ospedale anche solo con un sospetto di COVID-19, verrete subito messi sotto flebo di PARACETAMOLO, il modo ideale per finire in rianimazione.

Non si è ancora capito che la febbre non va abbassata, perchè è una risposta dell'organismo per avere la massima sintesi di anticorpi. In effetti la massima sintesi di anticorpi si ha con la febbre a 39,5°. Solo se supera questo valore va abbassata e con sistemi naturali (il succo di limone è un ottimo antipiretico, così come l'estratto di Alloro). Abbassare la febbre significa deprimere fortemente la risposta immunitaria.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3094 Piter

Piter

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Inviato 16 ottobre 2021 - 12:18

Quante cazzate. Il Cacao puro non contiene affatto saccarosio, puoi usare anche la cioccolata al 99% di cacao che non contiene zuccheri. Inoltre tutti gli studi dimostrano che fa bene, contiene motissimi bioflavonoidi che neutralizzano i Radicali Liberi per cui va bene come preventivo dell'aterosclerosi. Chiaramente non bisogna fare indigestione. L'Ocratossina si forma rarissimamente solo se tieni la cioccolata all'aria per qualche anno.

 

Il cacao senza saccarosio è semplicemente immangiabile; lo troviamo piacevole perchè nei prodotti finali vengono aggiunti  due ingredianti: i grassi e lo zucchero - è ben noto che questa è la formula base , dolce e untuoso, di tutto quel che ci propongono , dai panini nei fast food, alle merendine, ai biscotti e così via..

 

Inoltre esso è il derivato di un processo fermentativo e pertanto è soggetto a tutti i rischi da micotossine, ocratossina in primis (come liquirizia, uva passa tec) . Non solo, ma è anche soggetto, salvo un severo controllo nelle fasi di produzione, anche a contaminazioni batteriche

 

Ancora, è il prodotto finale di un lungo processo di lavorazione industriale ed è ben noto che gli alimenti ultra lavorati la ricerca sta dimostrando che hanno effetti anche molto negativi.

 

Altro che alimento miracoloso .


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
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#3095 Piter

Piter

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Inviato 16 ottobre 2021 - 12:28

IL PARACETAMOLO, QUESTO FAVOLOSO FARMACO

 

Che un farmaco o pseudo farmaco (sarebbe meglio chiamarlo tossico) possa essere determinante per l’evoluzione (in peggio) di questa pandemia, è certamente l’N-ACETIL-PARA- AMMINOFENOLO o PARACETAMOLO  usata a sproposito non solo negli ospedali ma anche a domicilio per qualsiasi forma infettiva virale o batterica. Uscito oltre 40 anni fa come antipiretico ed antidolorifico questo farmaco ha conquistato il mondo. ....

 

Mai visto prescrivere il paracetamolo.


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#3096 Piter

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Inviato 16 ottobre 2021 - 12:42

UNO DEGLI ALIMENTI PIU’ UMILI E PIU FRAINTESI : LE PATATE

 

 

Contrariamente a quello che si pensa le patate non sono controindicate nel diabete (e questo l’ho detto più volte), contrariamente a quello che si pensa hanno un basso indice glicemico, ......

 

Il diabete è una malattia grave e incurabile, l' unica cosa che si puo' fare è cercare tenere sotto controllo la glicemia attraverso la dieta, l'attività fisica, l' uso di farmaci che abbassano la glicemia e sopratutto attraverso una severa disciplina e il pieno autocontrollo  delle proprie pulsioni.

 

Le patate , anche se hanno salvato l' umanità dalle piaghe delle carastie del passato,  sono a rischio solanina - ebbene sì, la patata nonvuole farsi mangiare e prende le sue precauzioni -

 

Ma finisse qui: le patate vanno cotte e in molti processi di cottura di alimenti ricchi di amidi (patate, biscotti, pane, eccetera), frittutra in primis, si forma l'acrilammide. Essa si forma nella tostatura dei cereali e del caffè (anche il cacao è deriva da processo di tostatura, vedasi post precedente) .

 

La sua scoperta nei processi di lavorazione degli alimenti è stata una brutta sorpresa è stato dimostrato legame tra l’aumento del rischio di sviluppare tumori e l’esposizione all’acrilammide.

 

Alias: non esistono alimenti miracolosi .


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#3097 mario61

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Inviato 17 ottobre 2021 - 09:37

alimenti miracolosi no, ma alcuni più utili di altri

 

Gli effetti della polvere di foglie di rosmarino (Rosmarinus officinalis) sul livello di glucosio, sul profilo lipidico e sulla perdossazione lipidica
 
L'obiettivo di questo studio era di studiare gli effetti delle foglie di rosmarino (Rosmarinus officinalis) in polvere sul livello di glucosio e sul profilo lipidico nell'uomo.
Quarantotto uomini e donne adulti hanno partecipato a questo studio che è stato condotto presso l'Università UOK.
I partecipanti sono stati selezionati casualmente e divisi in 3 gruppi.
Al primo gruppo sono stati somministrati 2 g/die di foglie di rosmarino in polvere, al secondo gruppo sono stati somministrati 5 g/die di foglie di rosmarino in polvere mentre al terzo gruppo sono stati somministrati 10 g/die di foglie di rosmarino in polvere per un periodo di 4 settimane.
 
I risultati hanno indicato che è stata osservata una diminuzione significativa del livello di glucosio nel sangue nei gruppi a cui sono stati somministrati 5 g e 10 g di polvere di erbe, ma la differenza è stata più significativa nel gruppo a cui sono stati somministrati 10 g/giorno.
I valori di colesterolo totale e trigliceridi erano molto significativamente più bassi nei tre gruppi trattati.
Il livello di LDL-C era significativamente più basso nel gruppo che aveva ricevuto 10 g di polvere di erbe, mentre l'aumento dei livelli di HDL-C era statisticamente significativo nel gruppo che aveva ricevuto 10 g/giorno.
Per quanto riguarda la perossidazione lipidica, somministrando 10 g/giorno di polvere di foglie di rosmarino diminuiscono significativamente i valori di MDA e GR mentre aumentano significativamente i valori di vitamina C e carotene.
 
In conclusione, Rosmarinus officinalis sembra migliorare non solo l'iperglicemia ma anche la dislipidemia in modo dose-dipendente e diminuisce la perossidazione lipidica attraverso l'aumento dei livelli di antiossidanti e questo ridurrà il rischio di malattie croniche come le malattie cardiovascolari.


#3098 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 20 ottobre 2021 - 03:23

Ho trovato un ottimo sito che descrive come prevenire il COVID con la dieta, il sito è questo:

https://www.eurosalu...ema-immunitario

Ve lo propongo perché gli stessi rimedi che propone per il COVID, a mio modesto parere, possono essere validi anche per scongiurare i danni da Vaccino COVID. Infatti, la proteina Spike che è tossica ed è quella che produce i danni si trova sia come rivestimento del virus SARS-CoV-2, sia viene prodotta dopo inoculazione del Vaccino. Questi rimedi penso che valgano anche per tutte le varianti, perché, comunque, la proteina Spike, in qualsiasi variante si comporta come un potentissimo superossido. Riporto anche lo scritto, perché talvolta queste pubblicazioni scompaiono da Internet.

 

“”Scopriamo i 10 micronutrienti importanti più importanti per il sistema immunitario, 8 di questi sono presenti in molti prodotti SALUS

Magnesio – Zinco – Vitamina A – Vitamina C – Acido Folico – Polifenoli (barbabietola, Melograno) - Ferro – Vitamina D

Quello che abbiamo capito in questi drammatici mesi è che in caso di contagio, l’aggravamento è provocato da uno stato di infiammazione profonda che altera il sistema immunitario. E quindi, oltre al rigido rispetto delle regole, quello che possiamo fare è cercare di rafforzare il nostro sistema immunitario, che è strettamente legato al microbiota intestinale, ovvero quell’insieme di microrganismi che regolano molte funzioni e generano una risposta anti-infiammatoria contro i patogeni.

Il 70-80% delle cellule immunitarie del corpo si trova proprio nell’intestino e, quindi, l’efficienza di questa attività dipende dalla varietà di alimenti e dalla qualità dei nutrienti che appunto introduciamo con il cibo. Certo, poi ognuno è diverso e quindi l’aspetto nutrizionale va personalizzato. Per esempio: gli agrumi sono una importante fonte di vitamina C, ma se soffro di gastrite li devo evitare e sostituire con qualcos’altro. Ecco quindi la buona pratica suggerita da dietologi e immunologi.

Zinco
È un minerale essenziale che si trova in tutti gli organi, i tessuti e i fluidi corporei e dopo il ferro è il secondo oligominerale più abbondante. Una sua carenza è stata associata a molte condizioni patologiche, tra cui malattie da raffreddamento, e polmoniti. È presente a diverse concentrazioni sia nei cibi animali che vegetali e ne dobbiamo assumere 9-12 mg (donna-uomo al giorno). Un bisogno che può essere coperto con 10 alici, oppure due seppie o calamari, una coscia di tacchino, un tuorlo d’uovo, oppure circa 200 g di fesa di manzo. Le ostriche ne contengono in assoluto la maggiore quantità, ben 90 mg, ma non sono un alimento che consumiamo facilmente. Tra le migliori fonti vegetali, invece il germe di grano, semi oleosi di canapa (tre cucchiai ne contengono il 31% e il 43% del fabbisogno), seguiti da semi di zucca, sesamo e girasole. Lo troviamo nei legumi, pinoli, noci, mandorle e nocciole, mentre tra i latticini la fonte migliore è il parmigiano, che con una porzione di 50 g ne fornisce circa 4-6 mg.
Magnesio
Una sua carenza è associata ad uno stato di infiammazione cronica. Il fabbisogno giornaliero può essere coperto mangiando 4 cucchiai di miglio decorticato o 4 cucchiai di legumi secchi; mentre 100 gr di spinaci crudi, 6 noci brasiliane, 100 gr di riso integrale ne apportano la metà del fabbisogno, che è di 240 mg al giorno.
Beta-glucani
Si trovano nella parte esterna del chicco di orzo e avena, nei funghi e nelle alghe. Una volta introdotti con la dieta, i beta-glucani sono capaci di stimolare l’attività dei fagociti (particolari globuli bianchi che hanno il compito di «mangiare» virus, parassiti e batteri). Il porridge, alimento a base di avena, è una ottima colazione.
Vitamina A
Indispensabile perché mantiene l’integrità di cute e mucose, che sono la prima barriera verso i patogeni esterni. Ne sono ricchi alcuni alimenti animali e i vegetali di colore arancione. Il fabbisogno giornaliero raccomandato varia tra 0,6 – 0.7 mg (donna – uomo). Mangiando 4 carote si assumono ben 2,3 mg, con mezzo piatto di zucca circa 1,1mg e circa 0,5mg con 3-4 albicocche, nel tuorlo d’uovo invece sono 0,113 mg.
Vitamina C
È un micronutriente che non possiamo sintetizzare e supporta vari meccanismi di difesa cellulari. Un buono status della vitamina C contrasta le infezioni virali comuni come le malattie respiratorie ed evita lo sviluppo di complicanze. Il fabbisogno giornaliero varia da 105 mg a 85 mg (rispettivamente per uomini e donne). È importante assumerla con la dieta, mangiando ad esempio 2 kiwi al giorno (128 mg), un’arancia (75 mg), una ciotola di fragole (81 mg) o di ribes rosso (50mg) . Mangiando 100 g di peperone rosso o di cavolo nero ne assumiamo dai 128 mg ai 120 mg, se optiamo per i broccoli 89 mg, spinaci 54 mg, mentre una porzione di lattuga o rucola o cavolo rosso crudo ne apportano rispettivamente 47, 88, 55 mg. Poiché è una vitamina che si ossida facilmente e si perde con la cottura ad alte temperature, è preferibile cuocere a vapore e gli agrumi andrebbero tenuti in frigo e mangiati o bevuti subito, in caso di spremute.
Acidi grassi polinsaturi omega-3
Il capostipite della famiglia è l’acido α-linolenico (ALA). L’organismo non è in grado di sintetizzarlo, per questo è definito un nutriente essenziale che deve essere necessariamente introdotto con la dieta. Presente soprattutto in alcune tipologie di frutta secca e di semi oleosi. Tre cucchiaini di semi di lino ne apportano 5,1 mg, 7-8 noci 2 mg. Fondamentali per l’organismo sono anche l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesoenoico (DHA), appartengono anche essi alla classe degli omega-3. Il fabbisogno giornaliero può essere soddisfatto assumendo pesce azzurro (che ne risulta più ricco): alici, sarde, sgombri. Consigliate 2-3 porzioni di pesce settimanale e 30 gr di noci.
È un minerale essenziale che si trova in tutti gli organi, i tessuti e i fluidi corporei e dopo il ferro è il secondo oligominerale più abbondante. Una sua carenza è stata associata a molte condizioni patologiche, tra cui malattie da raffreddamento, e polmoniti. È presente a diverse concentrazioni sia nei cibi animali che vegetali e ne dobbiamo assumere 9-12 mg (donna-uomo al giorno). Un bisogno che può essere coperto con 10 alici, oppure due seppie o calamari, una coscia di tacchino, un tuorlo d’uovo, oppure circa 200 g di fesa di manzo. Le ostriche ne contengono in assoluto la maggiore quantità, ben 90 mg, ma non sono un alimento che consumiamo facilmente. Tra le migliori fonti vegetali, invece il germe di grano, semi oleosi di canapa (tre cucchiai ne contengono il 31% e il 43% del fabbisogno), seguiti da semi di zucca, sesamo e girasole. Lo troviamo nei legumi, pinoli, noci, mandorle e nocciole, mentre tra i latticini la fonte migliore è il parmigiano, che con una porzione di 50 g ne fornisce circa 4-6 mg.
Magnesio
Una sua carenza è associata ad uno stato di infiammazione cronica. Il fabbisogno giornaliero può essere coperto mangiando 4 cucchiai di miglio decorticato o 4 cucchiai di legumi secchi; mentre 100 gr di spinaci crudi, 6 noci brasiliane, 100 gr di riso integrale ne apportano la metà del fabbisogno, che è di 240 mg al giorno.
Beta-glucani
Si trovano nella parte esterna del chicco di orzo e avena, nei funghi e nelle alghe. Una volta introdotti con la dieta, i beta-glucani sono capaci di stimolare l’attività dei fagociti (particolari globuli bianchi che hanno il compito di «mangiare» virus, parassiti e batteri). Il porridge, alimento a base di avena, è una ottima colazione.
Vitamina A
Indispensabile perché mantiene l’integrità di cute e mucose, che sono la prima barriera verso i patogeni esterni. Ne sono ricchi alcuni alimenti animali e i vegetali di colore arancione. Il fabbisogno giornaliero raccomandato varia tra 0,6 – 0.7 mg (donna – uomo). Mangiando 4 carote si assumono ben 2,3 mg, con mezzo piatto di zucca circa 1,1mg e circa 0,5mg con 3-4 albicocche, nel tuorlo d’uovo invece sono 0,113 mg.
Vitamina C
È un micronutriente che non possiamo sintetizzare e supporta vari meccanismi di difesa cellulari. Un buono status della vitamina C contrasta le infezioni virali comuni come le malattie respiratorie ed evita lo sviluppo di complicanze. Il fabbisogno giornaliero varia da 105 mg a 85 mg (rispettivamente per uomini e donne). È importante assumerla con la dieta, mangiando ad esempio 2 kiwi al giorno (128 mg), un’arancia (75 mg), una ciotola di fragole (81 mg) o di ribes rosso (50mg) . Mangiando 100 g di peperone rosso o di cavolo nero ne assumiamo dai 128 mg ai 120 mg, se optiamo per i broccoli 89 mg, spinaci 54 mg, mentre una porzione di lattuga o rucola o cavolo rosso crudo ne apportano rispettivamente 47, 88, 55 mg. Poiché è una vitamina che si ossida facilmente e si perde con la cottura ad alte temperature, è preferibile cuocere a vapore e gli agrumi andrebbero tenuti in frigo e mangiati o bevuti subito, in caso di spremute.
Acidi grassi polinsaturi omega-3
Il capostipite della famiglia è l’acido α-linolenico (ALA). L’organismo non è in grado di sintetizzarlo, per questo è definito un nutriente essenziale che deve essere necessariamente introdotto con la dieta. Presente soprattutto in alcune tipologie di frutta secca e di semi oleosi. Tre cucchiaini di semi di lino ne apportano 5,1 mg, 7-8 noci 2 mg. Fondamentali per l’organismo sono anche l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesoenoico (DHA), appartengono anche essi alla classe degli omega-3. Il fabbisogno giornaliero può essere soddisfatto assumendo pesce azzurro (che ne risulta più ricco): alici, sarde, sgombri. Consigliate 2-3 porzioni di pesce settimanale e 30 gr di noci.

Acido folico
Stimola la formazione di globuli bianchi e il fabbisogno giornaliero (0,4 mg) si raggiunge mangiando mezzo piatto di asparagi, fagiolini, spinaci, bietole o un piatto di scarola, cavolfiori, cavolo cappuccio, fagioli, ceci, lenticchie o piselli. Selenio: ostacola la formazione dei radicali liberi, proteggendo le cellule dai danni dell’ossidazione. Interviene nel funzionamento del sistema immunitario e nel metabolismo degli ormoni tiroidei. Il fabbisogno giornaliero è di 0,05 mg e si assume con mezzo piatto di polpo, 6 gamberi o un filetto di rombo. Tre 3 cucchiaini di semi di chia forniscono un terzo del fabbisogno giornaliero.
Polifenoli
Sono dei modulatori epigenetici del microbiota. Ne contengono in assoluto la quantità più elevata i frutti rossi come more e mirtilli, lamponi, ribes e le verdure crude. Poi the verde, riso integrale, riso nero, miele, origano, rosmarino, basilico, maggiorana e cannella. Una buona quantità di polifenoli si può assumere con 3 cucchiai di un buon olio extravergine di oliva, che contiene anche oleocantale, oleorupeina e idossitirosolo, che hanno un potere anti-infiammatorio paragonabile a quello dell’ibuprobene.
Ferro
Una carenza determina un indebolimento del sistema immunitario e le donne hanno un fabbisogno maggiore dell’uomo, rispettivamente 18 e 10 mg. Alimenti vegetali ricchi di ferro sono legumi, crescione o cavolo riccio. I legumi però contengano i fitati (e assunti in grandi quantità hanno controindicazioni), pertanto è fontamentale eliminarli con l’ammollo. Quattro cucchiai di avena e 4 cucchiai di legumi forniscono circa il fabbisogno di ferro giornaliero. Invece l’alimento di origine animale che ne contiene di più, dopo il fegato bovino, sono le vongole: un piatto sono 100 grammi. Mentre 100 g di carne rossa o bianca forniscono solo 1,9 g di ferro.
Vitamina D
È oggi ritenuta un ormone per il ruolo importante che svolge anche a livello immunitario. I migliori contenuti li troviamo in aringhe, alici o alcuni funghi come i chiodini, mentre è l’esposizione alla luce solare la maggiore fonte. Si considera che buoni livelli di vitamina D nel sangue siano compresi tra 30-50 ng/dl. La quantità di vitamina D che si riceve dal sole dipende da molti fattori:
1) l’ora del giorno (la pelle ne produce di più quando è al sole a metà giornata);
2) la quantità di pelle esposta (più pelle espone una persona, più vitamina D produce il corpo, l’esposizione della schiena, ad esempio, consente al corpo di produrre più vitamina D rispetto alle mani e al viso);
3) colore della pelle: quella pallida assorbe più rapidamente delle pelli di colore più scuro.
Il modo migliore per ottenere abbastanza vitamina è attraverso l’esposizione al sole non protetta da filtri solari, ma questo può causare gravi problemi, soprattutto nei soggetti con pelli chiare e tendenti ad avere molti nei. Quindi occorre valutare i fattori di rischio personali. In generale un’esposizione frequente al sole e per tempi brevi, evitando di scottarsi, è da ritenersi salutare. In caso di carenza è raccomandabile l’integratore a base di vitamina D3 (colecalciferolo), affidandosi ad una figura professionale che ne stabilità il dosaggio giornaliero adeguato.

Alimenti fermentati
Aumentano la salute del microbiota intestinale, del sistema digestivo e immunitario. I più comuni alimenti fermentati sono yogurt, kefir, kimchi, he kombucha, miso, crauti e tempeh.Aumentano la salute del microbiota intestinale, del sistema digestivo e immunitario. I più comuni alimenti fermentati sono yogurt, kefir, kimchi, he kombucha, miso, crauti e tempeh.

Cosa evitare?
Troppo sale a tavola riduce le difese immunitarie, e quindi la possibilità di contrastare le infezioni batteriche. Bastano 6 g in più al giorno per mandare in tilt una parte fondamentale del sistema immunitario. Stesso meccanismo avviene introducendo troppi zuccheri: una sola lattina di bevanda gassata zuccherata può contenerne fino a 39 g. La dose raccomandata è 25 g. L’effetto sul sistema immunitario è immediato, iniziando 30 minuti dopo il consumo di zucchero, e può durare fino a cinque ore. Consumo di alcol: l’alcool sopprime il sistema immunitario in ambedue le sue componenti, innata e acquisita, e altera il microbiota intestinale. Se assunto in modo persistente nel tempo riduce le capacità dei globuli bianchi di circondare e distruggere batteri pericolosi. L’eccesso di alcolici, inoltre, interferisce con la produzione di citochine, rendendo più sensibili alle infezioni. Da evitare assolutamente quando è in corso un’infezione virale o batterica.

 

Vi sembrerà un po troppo difficile adottare una dieta del genere, per cui vi suggerisco quello che prendo io al mattino a colazione:

  • Vit D3 5000 UI perle della ditta Strega, 1 perla
  • Selenium ACE Extra cp della ditta Farmaderbe 1 cp
  • AxiZinco cp ditta Pegaso, 1 cp
  • Esapent 1000 (omega-3) 1 cp
  • Rovigon cp 1 cp (Vit A e Vit E)
  • Magnesium cp 375 mg 1 cp dopo pranzo (ditta LongLife)
  • La Vit C la assumo durante la giornata generalmente con la frutta
  • I Polifenoli, l’Acido Folico ed il Ferro generalmente cerco di assumerli con l’alimentazione

Questi farmaci cerco di assumerli in dose “maggiorata” perché ritengo siano particolarmente importanti per il Sistema Immunitario se sottoposto ad uno Stress come quello del Vaccino. Non potrei mai assumere quelle dosi con la semplice alimentazione.


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#3099 SauroClaudio

SauroClaudio

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Inviato 20 ottobre 2021 - 04:54

VITAMINA D E COVID LETTERA APERTA
https://vitamindforall.org/letter.html
Più di 200 esperti hanno firmato una lettera aperta che esorta i governi a rendere la vitamina D parte della loro strategia per il coronavirus.
La ricerca in precedenza ha suggerito che i pazienti che sono abbastanza malati da essere ricoverati in ospedale con l'infezione possono sopportare complicazioni meno gravi se i loro livelli di vitamina D sono sufficientemente alti.
Gli esperti da Oxford a Princeton hanno firmato una lettera aperta ai governi globali sostenendo che la vitamina D potrebbe scongiurare infezioni, malattie e persino decessi da coronavirus.
La lettera è stata inviata a Boris Johnson e al segretario alla salute Matt Hancock il 21 dicembre, chiedendo agli adulti sani di aumentare la loro assunzione di vitamina D a almeno 2.000 unità internazionali (UI), o 50 microgrammi (mcg), al giorno durante la pandemia
.
 
Con l'integratore solare che scarseggia durante i mesi freddi del Regno Unito, il NHS ha sempre affermato che "tutti dovrebbero prendere in considerazione l'assunzione di un integratore giornaliero contenente 10 microgrammi (mcg) [o 400 IU] di vitamina D durante l'autunno e l'inverno".
I firmatari della lettera sostengono che la vitamina D è "eccezionalmente sicura" anche a dosi elevate, con la maggior parte che afferma di assumere almeno 4.000 UI [100 mcg] al giorno.
 
Secondo le firme, che provengono da 24 paesi, "i modelli globali e i fattori di rischio per la pandemia di COVID-19 e la carenza di vitamina D corrispondono esattamente".
"La Finlandia è l'unico paese con un efficace programma di fortificazione alimentare della vitamina D e ha avuto una delle migliori risposte alle pandemie a livello globale, con solo 1056 decessi fino ad oggi (25-09-2021) su una popolazione di 5.536.000 abitanti cioè con una percentuale dello 0,02% ", ha detto il dottor Gareth Davies, un ricercatore indipendente e uno dei “principali organizzatori” della lettera.
“Il Giappone che ha una popolazione di oltre 126 milioni di abitanti, è un caso interessante in cui mangiano così tanto pesce crudo, una delle poche fonti naturali di vitamina D negli alimenti, che la loro dieta è abbastanza ricca da essere sufficiente durante l'inverno.
“Il Giappone ha avuto
1,69 milioni di casi di coronavirus , ma solo 17.000 morti (in data 25-09-2021)
"Questa è una popolazione che ha la stessa latitudine dell'Italia, ma il doppio della densità di popolazione". L'Italia ha registrato più di 4,65 milioni di casi di coronavirus e oltre 130 mila decessi dall'inizio dell'epidemia.
La carenza di vitamina D è stata collegata a un aumento del rischio di infezioni respiratorie virali in generale, nonché di infiammazione.
È stato suggerito che possono verificarsi gravi complicazioni del coronavirus quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo all'infezione, innescando una risposta infiammatoria diffusa che danneggia gli organi vitali.
Oltre 70 studi sul coronavirus hanno collegato livelli più elevati di vitamina D a tassi più bassi di infezione, ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva e persino morte.
La sicurezza stabilita della vitamina D, anche a dosi elevate, significa che "non è necessario attendere le prove cliniche", hanno sostenuto i firmatari, che hanno esortato le persone a prendere il supplemento prima di un lancio nazionale del vaccino.
"La vitamina D è molto più sicura degli steroidi, come il desametasone, il trattamento più ampiamente accettato che ha anche dimostrato un grande vantaggio COVID-19", hanno scritto.
"La sicurezza della vitamina D è più simile a quella delle maschere per il viso.
"Non c'è bisogno di aspettare ulteriori studi clinici per aumentare l'uso di qualcosa di così sicuro, soprattutto quando rimediare ad alti tassi di carenza o insufficienza dovrebbe già essere una priorità". I firmatari chiedono quindi "ai governi, ai medici e agli operatori sanitari di tutto il mondo di raccomandare e attuare immediatamente sforzi adeguati alle loro popolazioni adulte per aumentare la vitamina D, almeno fino alla fine della pandemia".
Raccomandano agli adulti i cui livelli di vitamina D sono sconosciuti di prendere 4.000 UI del supplemento ogni giorno, sostenendo che questo è "ampiamente considerato sicuro", o almeno 2.000 UI.
Le persone a maggior rischio di carenza - come quelle con la pelle scura o che sono costrette a casa - dovrebbero optare per la parte più alta della dose raccomandata, hanno aggiunto i firmatari.
Gli adulti che non hanno assunto le dosi di cui sopra dovrebbero "assumere 10.000 UI [250 mcg] al giorno per due o tre settimane, seguite dalla quantità giornaliera di cui sopra", afferma la lettera.
“Questa pratica è ampiamente considerata sicura.
I firmatari vogliono anche che i medici misurino i livelli di vitamina D dei pazienti ospedalizzati e curino quelli che sono insufficienti.
Hanno concluso: "È noto che molti fattori predispongono gli individui a un rischio maggiore derivante dall'esposizione al [coronavirus], come l'età, l'essere maschi, le comorbilità, ma la vitamina D inadeguata è di gran lunga il fattore di rischio più facilmente e rapidamente modificabile con abbondanti prove a sostegno di un grande effetto.
“La vitamina D è poco costosa e ha un rischio trascurabile rispetto al considerevole rischio di COVID-19.

 

P.S Come ho già detto, io ho fatto fare ai miei pazienti 730 dosaggi ematici di Vit.D ed ho trovato un livello medio di 15,1ng/ml quando il valore ottimale dovrebbe essere fra 30 e 100 ng/ml, cioè la popolazione ha un valore veramente basso, un valore che non garantisce una piena risposta immunitaria, se pensiamo che i T-Linfociti con 15,1 producono pochissimi anticorpi, intendo dire che siamo in una carenza immunitaria continua. La Vit. D è legata al sole e non all'alimentazione e questo spiega questo valore così basso nella popolazione, visto che la maggior parte dei lavori sono lavori di fabbrica o di ufficio dove il sole non si prende affatto. Pertanto è indispensabile un integrazione, almeno con 2000 UI giornaliere, che portano il valore della Vit D a 60 ng/ml, cioè un valore sufficiente perchè funzionino correttamente i T-Linfociti nella sintesi degli anticorpi, ed inoltre perchè si formino le CATELICIDINE che sono proteine prodotte dai granulociti neutrofili e che agiscono come anticorpi coplessi che vanno a sgretolare la parete di qualsiasi Batterio o Virus.


"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#3100 Piter

Piter

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Inviato 21 ottobre 2021 - 02:36

Un altra dura testimonianza contro il 5G:

....

 

Pigliarsela con il 5G è facile, meno facile è gestire il nostro modus operandi in maniera tale che non ci andiamo ad infilare in qualche vicolo cieco dell' evoluzione:

 

"L’aria che respiriamo è così letale da uccidere 7 milioni di persone ogni anno. Lo dice l’OMS."
 

https://thevision.co...mento-aria-oms/

 

....L’assenza di una volontà politica di agire è ancora più grave nei Paesi con la maggiore densità di abitanti, molti dei quali sono Paesi a basso e medio reddito: proprio loro stanno affrontando livelli crescenti di inquinamento atmosferico causati dall’intensa urbanizzazione, mentre i loro governi non hanno né la possibilità né la volontà di rinunciare a una crescita economica trainata dai combustibili fossili. Se già da noi la transizione ecologica è un tema delicato e, per molti settori economici, controverso, non possiamo pensare che le linee guida dell’Oms saranno seguite nei Paesi che più di noi hanno bisogno di tutti gli strumenti, fiscali, economici e sociali, per mettere in atto la drastica riduzione delle emissioni di cui le loro popolazioni hanno bisogno. La scelta, però, è che più o meno rapidamente tutti noi continuiamo a soffocare per l’inquinamento che ci ostiniamo a non voler ridurre."


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
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