Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies

Foto

Il meccanismo che sta alla base dei tumori


  • Per cortesia connettiti per rispondere
2383 risposte a questa discussione

#2301 constantine

constantine

    Nuovo Utente

  • Utenti
  • 40 messaggi

Inviato 01 giugno 2020 - 05:13

LA MIGLIOR DIETA PREVENTIVA DEI TUMORI 2

?

Dopo aver elencato una serie di sostanze che hanno marcata azione antitumorale( Vit D, Vit K, Vit C, Magnesio, Iodio, Quercitina, Graviola, Selenio, Artemisina, Curcuma, Tè Verde) ora vorrei concentrarmi soprattutto sulla dieta apportando alcune modifiche a quella che avevo già trattato in precedenza.
La dieta che stò per indicare è una dieta che si può fare per sei mesi (dal momento che esclude completamente le proteine animali compreso il pesce a parte Yogurt e Kefyr)) senza però che si vada incontro a carenze. Ovviamente sono esclusi anche gli zuccheri semplici e gli alcolici.. Si basa pertanto sull’apporto di FRUTTA e VERDURA e di CEREALI INTEGRALI. Alcune sostanze che verranno indicate si avvalgono di numerosi studi che ne hanno evidenziato le ottime proprietà antitumorali. I CERALI INTEGRALI dovranno essere assunti in dose modesta e sempre in associazione alle verdure ed alla frutta che indicheremo. In sostanza si deve fare ampio uso di FOGLIA VERDE condita con abbondante OLIO DI OLIVA e dove dovranno essere tagliuzzati CIPOLLE, AGLIO, RAPE ROSSE e BIANCHE, POMODORI e con l’aggiunta di OLIVE verdi o nere. Quando si mangiano i CERALI INTEGRALI li si condisca con estratto di pomodoro in abbondanza, ora vedremo il perché:
L’ESTRATTO DI POMODORO si è dimostrato nei più recenti studi ino dei più potenti antitumorali in natura. Esso contiene in abbondanza LICOPENE che è il CAROTENOIDE più efficace fra tutti i 600 tipi di CAROTENOIDI presenti in natura. Si è visto incredibilmente che esso agisce con sette meccanismi:

  • Migliora la comunicazione cellula-cellula aumentando la comunicazione GAP fra le cellule (stessa azione della Vit D): la comunicazione fra le cellule è indispensabile dal momento che se non possono comunicare le cellule regrediscono a livello di simil-staminali, cioè tumorali.
  • sopprimere la fosforilazione indotta da cancerogeno di proteine ​​regolatrici come antioncogenes p53 e Rb e per fermare la divisione cellulare nella fase del ciclo cellulare G0-G1
  • riduce la proliferazione cellulare indotta da fattori di crescita simili all'insulina che sono potenti mitogeni
  • regola la differenziazione intratimica delle cellule T (modulazione immunitaria) è stata suggerita per essere il meccanismo per la soppressione della crescita del tumore mammario mediante trattamenti di licopene in topi ritirati SHN
  • impedisce la crescita incontrollata delle cellule tumorali e modula la progressione del ciclo cellulare
  • regola il ciclo cellulare inibendo la crescita cellulare anormale
  • previene la carcinogenesi proteggendo le biomolecole cellulari critiche, inclusi lipidi, lipoproteine, proteine ​​e DNA
Tutte queste incredibili proprietà nell’estratto di pomodoro ne fanno l’alimento principe nella cura dei tumori. Si tenga presente che l’estratto di pomodoro è molto più ricco di LICOPENE del pomodoro crudo.
Inoltre vediamo in sintesi le proprietà antitumorali delle altre sostanze che ho elencato:
  • CERALI INTEGRALI contengono nel germe Omega-3 ed un infinità di oligoelementi
  • VERDURA VERDE oltre alla CLOROFILLA contiene tutte le vitamine indispensabili e crea una flora intestinale EUBIOTICA
  • BROCCOLI, RAPE, VERZE, CAVOLINI DI BRUXELLES, RUCOLA contengono SULFORAFANO ed ISOTIOCIANATI che oltre ad avere un azione antitumorale diretta (uccidono le cellule tumorali), hanno un azione ANTI-ANGIOGENETICA (cioè impediscono ai vasi del tumore di formarsi), ed inoltre si è visto che i loro principi neutralizzano moltissime sostanze cancerogene. L’ideale sarebbe mangiarli crudi (perché non vadano persi i principi attivi) tagliati sottili e conditi con abbondante olio di oliva extra vergine.
  • OLIO DI OLIVA EXTRA VERGINE esso contiene una grande quantità di POLIFENOLI che neutralizzano i ROS, oltre ad avere azione antinfiammatoria marcata per altre sostanze che contiene. Come già vi ho detto i ROS sono determinanti per la genesi dei tumori.
  • CIPOLLA ed AGLIO essi contengono sostanze solforate ed ALLICINA che hanno dimostrato di avere una potente azione antitumorale.
  • Si faccia pure uso di molta FRUTTA SECCA, infatti si è visto che NOCI, NOCCIOLE, MANDORLE, NOCI DEL BRASILE, ARACHIDI hanno una notevole azione antitumorale.
  • Il LATTE ACIDO(YOGURT) ed il KEFIR sia di latte che di acqua, sono ricchissimi di batteri probiotici e quindi il loro consumo determina una flora intestinale EUBIOTICA e quindi antitumorale, preventiva soprattutto del cancro del COLON_RETTO.
  • Si può condire tutto questo con ZENZERO e CURCUMA dal momento che anche qui numerosi studi hanno dimostrato che hanno una notevole azione antitumorale
  • Fra la frutta hanno particolare proprietà antitumorale: MELE (polifenoli, olidossacaridi, bioflavoni), le PRUGNE (polifenoli, come l'acido clorogenico e l'acido neoclorogenico ecc), ALBICOCCHE (carotenoidi, Vit C), KIWI (altissima quantità di Vit C e pure presenza di Vit K), AVOCADO ( ricchissimo di anti ROS, Vit C, E, K, complesso B, potassio), LIMONE e POMPELMO (ricchi di ISOFLAVONI, e di altre sostanze antitumorali), MELOGRANO (Vit A, Vit C, rame, zinco, potassio, fosforo), MIRTILLI NERI e RIBES NERI (protoantocianidine).
  • Dei LEGUMI si faccia pure uso, ma non in dose esagerata per non apportare troppe proteine di cui il tumore va ghiotto. Comunque le proteine vegetali sono sempre enormemente meno tossiche delle proteine animali. Inoltre i i LEGUMI oltre a numerosi sali minerali ed oligoelementi contengono un notevole quantità di sostanze anti ROS.
A questa dieta si possono associare alcuni principi che avevo elencato nel mio protocollo precedente ed in particolare:
  • Vit D in quantità tale da raggiungere la dose di 70 ng/ml (generalmente 100.000 UI/mese di Vit D3 o forma primaria)
  • La Vit K2 100 mcg al giorno (essa potenzia l’azione della Vit D e blocca il CICLO DEI PENTOSI (glicolisi anaerobica) del tumore.
  • Lo IODIO lo si può assumere sotto forma di compresse di alghe che si trovano in farmacia
  • Della QUERCITINA si usi la QUERCITINA COMPLEX o semplice QUERCITINA 100 mg/die
  • Il MAGNESIO si può assumere come MAGNESIO CITRATO 1 cucchiaino alla sera sciolto in acqua e limone
  • La GRAVIOLA si trova in compresse da 500 mg, 1/die
  • L’ARTEMISINA si trova in compresse da 200 mg, 2 cp/die meglio dopo cena, però si devono fare dei cicli di 15 giorni, intervallati da 30 giorni.
Tutti queste sostanze, oltre alla dieta sono utili per la prevenzione dei tumori, per la cura ci si deve ovviamente rivolgere ad un Centro Oncologico.

P.S Scusate se ho tradotto i tre mesi in sei mesi; in teoria questa dieta si potrebbe fare molto più a lungo perchè lo Yogurt in particolare ha tutti gli aminoacidi essenziali.


Giorno Sauro,ottima dieta,possiamo sapere quante di queste sostanze che hai citato(quercitina vit k vit d graviola ecc ecc) assumi tu a scopo preventivo?

#2302 mario61

mario61

    Utente Full

  • Utenti
  • 1392 messaggi

Inviato 01 giugno 2020 - 07:23

la miglior dieta per i tumori .... è il digiuno, con alte dosi di vitamina c

 

http://www.nutrienti...-prime-evidenze



#2303 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 01 giugno 2020 - 09:52

la miglior dieta per i tumori .... è il digiuno, con alte dosi di vitamina

Non me la sono mai sentita di prescrivere il digiuno ai pazienti affetti da tumore, mi arrivavano sempre così debilitati per la chemio.....

Per cui consigliavo la dieta sopra, + Vit D, in modo da portarla a 70 ng/ml, Vit K2 (100 mc sempre che non fossero in trattamento per F.A), Vit C (4-6 gr) associata sempre a Selenio (100 mcg) ed inoltre Curcuma con Piperina dell'Arkopharma, anche 3 cp al giorno e Magnesio (Magnesio Supremo) 1 cucchiaino sciolto in acqua prima di andare a letto. Generalmente la risposta era buona.


  • madmax piace questo

#2304 mario61

mario61

    Utente Full

  • Utenti
  • 1392 messaggi

Inviato 01 giugno 2020 - 12:06

... .questo è quello che dice Longo nel suo testo .... sembra un paradosso, ma pare funzionare
 
Se si toglie nutrimento a un paziente oncologico e gli si iniettano i chemioterapici, le cellule sane
risponderanno all’ordine impartito dal digiuno («entra in modalità di protezione!») e formeranno lo
scudo, mentre le cellule tumorali disobbediranno, rimanendo vulnerabili. Questa strategia potrebbe
potenzialmente eliminare tutte le cellule tumorali, riducendo al minimo i danni alle cellule sane.
Quando ho iniziato a proporre agli oncologi di affamare i loro pazienti, hanno pensato che fosse
una pessima idea. Di solito durante la terapia i pazienti oncologici perdono molto peso, e i medici
chiedono loro di mangiare di più. Per ottenere il permesso di iniziare a sperimentare sui pazienti era
prima necessario acquisire risultati molto convincenti sui topi, e chiesi sia al ricercatore del mio
laboratorio di Los Angeles Changhan Lee, sia alla mia amica e collega Lizzia Raffaghello, che da
Los Angeles si era trasferita all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova, di fare un semplice
esperimento: sottoporre i topi a un digiuno con sola acqua per 2-3 giorni prima di somministrare loro
diversi cicli di chemioterapia.
Diversi colleghi che vennero a sapere di questo esperimento pensarono che si trattasse di un’idea
ridicola. Come poteva il digiuno rafforzare le cellule invece di indebolirle? I risultati furono al di là
delle nostre migliori aspettative: virtualmente tutti i topi sottoposti a digiuno durante la chemioterapia
erano sopravvissuti e si muovevano come quelli perfettamente sani, mentre i topi alimentati
normalmente stavano molto male e si muovevano poco; nelle settimane successive, il 65% di loro
morì. Avevamo la dimostrazione che questo effetto, per molti chemioterapici, era basato sulla
capacità del digiuno di provocare la «resistenza differenziale allo stress» spiegata sopra, o la
protezione contro numerosi tipi di tossine, non solo contro alcune. Ci rendevamo conto che questa
scoperta aveva un grande potenziale dal punto di vista clinico, ma che non sarebbe stato facile
tradurla in pratica.


#2305 Spartan

Spartan

    Utente Junior

  • Utenti
  • 66 messaggi

Inviato 03 giugno 2020 - 10:16

LA MIGLIOR DIETA PREVENTIVA DEI TUMORI 2

 

Dopo aver elencato una serie di sostanze che hanno marcata azione antitumorale( Vit D, Vit K, Vit C, Magnesio, Iodio, Quercitina, Graviola, Selenio, Artemisina, Curcuma, Tè Verde) ora vorrei concentrarmi soprattutto sulla dieta apportando alcune modifiche a quella che avevo già trattato in precedenza.

La dieta che stò per indicare è una dieta che si può fare per sei mesi (dal momento che esclude completamente le proteine animali compreso il pesce a parte Yogurt e Kefyr)) senza però che si vada incontro a carenze. Ovviamente sono esclusi anche gli zuccheri semplici e gli alcolici.. Si basa pertanto sull’apporto di FRUTTA e VERDURA e di CEREALI INTEGRALI. Alcune sostanze che verranno indicate si avvalgono di numerosi studi che ne hanno evidenziato le ottime proprietà antitumorali. I CERALI INTEGRALI dovranno essere assunti in dose modesta e sempre in associazione alle verdure ed alla frutta che indicheremo. In sostanza si deve fare ampio uso di FOGLIA VERDE condita con abbondante OLIO DI OLIVA e dove dovranno essere tagliuzzati CIPOLLE, AGLIO, RAPE ROSSE e BIANCHE, POMODORI e con l’aggiunta di OLIVE verdi o nere. Quando si mangiano i CERALI INTEGRALI li si condisca con estratto di pomodoro in abbondanza, ora vedremo il perché:

L’ESTRATTO DI POMODORO si è dimostrato nei più recenti studi ino dei più potenti antitumorali in natura. Esso contiene in abbondanza LICOPENE che è il CAROTENOIDE più efficace fra tutti i 600 tipi di CAROTENOIDI presenti in natura. Si è visto incredibilmente che esso agisce con sette meccanismi:

  • Migliora la comunicazione cellula-cellula aumentando la comunicazione GAP fra le cellule (stessa azione della Vit D): la comunicazione fra le cellule è indispensabile dal momento che se non possono comunicare le cellule regrediscono a livello di simil-staminali, cioè tumorali.
  • sopprimere la fosforilazione indotta da cancerogeno di proteine ​​regolatrici come antioncogenes p53 e Rb e per fermare la divisione cellulare nella fase del ciclo cellulare G0-G1
  • riduce la proliferazione cellulare indotta da fattori di crescita simili all'insulina che sono potenti mitogeni
  • regola la  differenziazione intratimica delle cellule T (modulazione immunitaria) è stata suggerita per essere il meccanismo per la soppressione della crescita del tumore mammario mediante trattamenti di licopene in topi ritirati SHN
  • impedisce la crescita incontrollata delle cellule tumorali e modula la progressione del ciclo cellulare
  • regola il  ciclo cellulare inibendo la crescita cellulare anormale
  • previene la carcinogenesi proteggendo le biomolecole cellulari critiche, inclusi lipidi, lipoproteine, proteine ​​e DNA

Tutte queste incredibili proprietà nell’estratto di pomodoro ne fanno l’alimento principe nella cura dei tumori. Si tenga presente che l’estratto di pomodoro è molto più ricco di LICOPENE del pomodoro crudo.

Inoltre vediamo in sintesi le proprietà antitumorali delle altre sostanze che ho elencato:

  • CERALI INTEGRALI contengono nel germe Omega-3 ed un infinità di oligoelementi
  • VERDURA VERDE oltre alla CLOROFILLA contiene tutte le vitamine indispensabili e crea una flora intestinale EUBIOTICA
  • BROCCOLI, RAPE, VERZE, CAVOLINI DI BRUXELLES, RUCOLA contengono SULFORAFANO ed ISOTIOCIANATI che oltre ad avere un azione antitumorale diretta (uccidono le cellule tumorali), hanno un azione ANTI-ANGIOGENETICA (cioè impediscono ai vasi del tumore di formarsi), ed inoltre si è visto che i loro principi neutralizzano moltissime sostanze cancerogene. L’ideale sarebbe mangiarli crudi (perché non vadano persi i principi attivi) tagliati sottili e conditi con abbondante olio di oliva extra vergine.
  • OLIO DI OLIVA EXTRA VERGINE esso contiene una grande quantità di POLIFENOLI che neutralizzano i ROS, oltre ad avere azione antinfiammatoria marcata per altre sostanze che contiene. Come già vi ho detto i ROS sono determinanti per la genesi dei tumori.
  • CIPOLLA ed AGLIO essi contengono sostanze solforate ed ALLICINA che hanno dimostrato di avere una potente azione antitumorale.
  • Si faccia pure uso di molta FRUTTA SECCA, infatti si è visto che NOCI, NOCCIOLE, MANDORLE, NOCI DEL BRASILE, ARACHIDI hanno una notevole azione antitumorale.
  • Il LATTE ACIDO(YOGURT) ed il KEFIR sia di latte che di acqua, sono ricchissimi di batteri probiotici e quindi il loro consumo determina una flora intestinale EUBIOTICA e quindi antitumorale, preventiva soprattutto del cancro del COLON_RETTO.
  • Si può condire tutto questo con ZENZERO e CURCUMA dal momento che anche qui numerosi studi hanno dimostrato che hanno una notevole azione antitumorale
  • Fra la frutta hanno particolare proprietà antitumorale: MELE (polifenoli, olidossacaridi, bioflavoni), le PRUGNE (polifenoli, come l'acido clorogenico e l'acido neoclorogenico ecc), ALBICOCCHE (carotenoidi, Vit C), KIWI (altissima quantità di Vit C e pure presenza di Vit K), AVOCADO ( ricchissimo di anti ROS, Vit C, E, K, complesso B, potassio), LIMONE e POMPELMO (ricchi di ISOFLAVONI, e di altre sostanze antitumorali), MELOGRANO (Vit A, Vit C, rame, zinco, potassio, fosforo), MIRTILLI NERI e RIBES NERI (protoantocianidine).
  • Dei LEGUMI si faccia pure uso, ma non in dose esagerata per non apportare troppe proteine di cui il tumore va ghiotto. Comunque le proteine vegetali sono sempre enormemente meno tossiche delle proteine animali. Inoltre i i LEGUMI oltre a numerosi sali minerali ed oligoelementi contengono un notevole quantità di sostanze anti ROS.

A questa dieta si possono associare alcuni principi che avevo elencato nel mio protocollo precedente ed in particolare:

  • Vit D in quantità tale da raggiungere la dose di 70 ng/ml (generalmente 100.000 UI/mese di Vit D3 o forma primaria)
  • La Vit K2 100 mcg al giorno (essa potenzia l’azione della Vit D e blocca il CICLO DEI PENTOSI (glicolisi anaerobica) del tumore.
  • Lo IODIO lo si può assumere sotto forma di compresse di alghe che si trovano in farmacia
  • Della QUERCITINA si usi la QUERCITINA COMPLEX o semplice QUERCITINA 100 mg/die
  • Il MAGNESIO si può assumere come MAGNESIO CITRATO 1 cucchiaino alla sera sciolto in acqua e limone
  • La GRAVIOLA si trova in compresse da 500 mg, 1/die
  • L’ARTEMISINA si trova in compresse da 200 mg, 2 cp/die meglio dopo cena, però si devono fare dei cicli di 15 giorni, intervallati da 30 giorni.

Tutti queste sostanze, oltre alla dieta sono utili per la prevenzione dei tumori, per la cura ci si deve ovviamente rivolgere ad un Centro Oncologico.

 

P.S Scusate se ho tradotto i tre mesi in sei mesi; in teoria questa dieta si potrebbe fare molto più a lungo perchè lo Yogurt in particolare ha tutti gli aminoacidi essenziali.

 

Doc, 

in linea con il principio che è consigliato integrare alcuni oligoelementi in quanto gli alimenti moderni ne sono carenti a causa della coltivazione intensiva, che ne pensi di farsi una bella insalatona mista di erbe spontanee commestibili a pranzo e cena?

In teoria dovrebbero essere molto più ricche di vitamine e minerali di quelli coltivati in quanto non hanno il problema dello sfruttamento del suolo, ma solo delle piogge acide (e un pò dell'inquinamento ma se le raccogliamo in montagna, lontano dai centri abitati il problema è meno sentito).

 

Immagino sia un'ottima prevenzione e un aiuto in caso di malattia conclamata. Esperienze in merito?



#2306 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 03 giugno 2020 - 12:40

Doc, 

in linea con il principio che è consigliato integrare alcuni oligoelementi in quanto gli alimenti moderni ne sono carenti a causa della coltivazione intensiva, che ne pensi di farsi una bella insalatona mista di erbe spontanee commestibili a pranzo e cena?

In teoria dovrebbero essere molto più ricche di vitamine e minerali di quelli coltivati in quanto non hanno il problema dello sfruttamento del suolo, ma solo delle piogge acide (e un pò dell'inquinamento ma se le raccogliamo in montagna, lontano dai centri abitati il problema è meno sentito).

 

Immagino sia un'ottima prevenzione e un aiuto in caso di malattia conclamata. Esperienze in merito?

Certamente, infatti avevo scritto "

  • VERDURA VERDE ,BROCCOLI, RAPE, VERZE, CAVOLINI DI BRUXELLES, RUCOLA,CIPOLLA ed AGLIO , poi è chiaro che se proviene da agricoltura biologica, tanto meglio. Io ho dato delle indicazioni, poi uno non è che debba mangiare tutto quello che c'è scritto....


#2307 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 03 giugno 2020 - 09:19

Doc, 

in linea con il principio che è consigliato integrare alcuni oligoelementi in quanto gli alimenti moderni ne sono carenti a causa della coltivazione intensiva, che ne pensi di farsi una bella insalatona mista di erbe spontanee commestibili a pranzo e cena?

In teoria dovrebbero essere molto più ricche di vitamine e minerali di quelli coltivati in quanto non hanno il problema dello sfruttamento del suolo, ma solo delle piogge acide (e un pò dell'inquinamento ma se le raccogliamo in montagna, lontano dai centri abitati il problema è meno sentito).

 

Immagino sia un'ottima prevenzione e un aiuto in caso di malattia conclamata. Esperienze in merito?

Ha ho capito, tu ti riferisci alle erbe selvatiche, certo bisogna conoscerle, ce ne sono tantissime di commestibili. Se hai il testo "NUTRIRSI AL NATURALE CON ERBE SELVATICHE" di Primo Boni ce ne sono indicate oltre 100, e moltissime hanno proprietà anche terapeutiche.



#2308 Spartan

Spartan

    Utente Junior

  • Utenti
  • 66 messaggi

Inviato 04 giugno 2020 - 06:18

Ha ho capito, tu ti riferisci alle erbe selvatiche, certo bisogna conoscerle, ce ne sono tantissime di commestibili. Se hai il testo "NUTRIRSI AL NATURALE CON ERBE SELVATICHE" di Primo Boni ce ne sono indicate oltre 100, e moltissime hanno proprietà anche terapeutiche.

Si Doc, parlo di erbe selvatiche, che probabilmente hanno un valore nutritivo ben superiore al biologico. Forse è il meglio di cui possiamo disporre in termini di nutrizione ed oligoelementi, però se ne parla molto poco a mio parere. Chissà se esiste una branca della medicina alternativa che ne fa uso intensivo. Potrebbe essere un complemento dell'ortomolecolare, in termini di riduzione di integratori da assumere.

 

Ho un paio di testi e talvolta vado a cercarne qualcuna. Finora ne ho provate circa 7/8, alcune di buon sapore, altre un pò meno. Ma mischiate all'insalata comune vengono fuori bei mix. Ci vuole pazienza e tempo però...



#2309 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 04 giugno 2020 - 01:14

Si Doc, parlo di erbe selvatiche, che probabilmente hanno un valore nutritivo ben superiore al biologico. Forse è il meglio di cui possiamo disporre in termini di nutrizione ed oligoelementi, però se ne parla molto poco a mio parere. Chissà se esiste una branca della medicina alternativa che ne fa uso intensivo. Potrebbe essere un complemento dell'ortomolecolare, in termini di riduzione di integratori da assumere.

 

Ho un paio di testi e talvolta vado a cercarne qualcuna. Finora ne ho provate circa 7/8, alcune di buon sapore, altre un pò meno. Ma mischiate all'insalata comune vengono fuori bei mix. Ci vuole pazienza e tempo però...

Basterebbe conoscerne 5: la Borraggine Comune che è comunissima e si può consumare in insalata, il Tarassaco o Dente di Leone, di cui si consumano le foglie un po amare ma eccezzionalmente depurative e disintossicanti, il Crescione dei Prati, ottimo depurativo si può consumare in insalata e la Lattuga Selvatica, anche questa ottima depurativa e diuretica. L'Ortica comune è ottima da consumarsi cotta, si possono fare anche degli ottimi risotti, è ricchissima di ferro, diuretica e depurativa.. Io abito in una vallata piena di prati e di boschi, per cui non ho difficoltà a trovarle.



#2310 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 04 giugno 2020 - 09:53

Vorrei porre questo perchè molto interessante:

 

Quercitina e Bioflavonoidi

da Massimo Bonucci | Farmaci Naturali | 29 commenti

 

Sono dei componenti di molti frutti e verdure. Sono detti anche vitamina C2, vitamina P, flavoni, etc.

Furono scoperti dallo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgyi, lo scopritore della vitamina C (premio Nobel nel 1937), il quale osservò che i bioflavonoidi hanno un effetto sinergico con la vitamina C. I bioflavonoidi più conosciuti sono la quercetina, la rutina, l’esperidina, la naringina, la baicalina, il pycnogenolo; aumentano la resistenza dei capillari e regolano la loro permeabilità, sono essenziali per la protezione dall’ossidazione della vitamina C, proteggono dalle emorragie e dalle rotture dei capillari,  svolgono attività antivirale e anticancerigena ; l’azione più marcata si ha contro i virus della poliomielite, dell’epatite A e B, dell’influenza e dell’ HIV. I flavonoidi differiscono da frutto a frutto e da foglia a foglia, sia come tipo di flavonoidi sia in quantità e potere antiossidante.

I bioflavonoidi sono molto importanti per le donne che soffrono di problemi mestruali. Ciò è legato al potere che ha la vitamina P, insieme alla vitamina C, di migliorare il tono venoso e aumentare la resistenza parietale dei vasi capillari.

 

Ricercatori dell’Università della Florida, hanno scoperto che i bioflavonoidi, particolarmente alcuni contenuti negli agrumi, sono agenti naturali efficaci contro la trombosi. Ciò è risultato da esperimenti in provetta, sugli animali e sul sangue umano.

I bioflavonoidi, ed in particolare gli antocianosidi del mirtillo, hanno anche efficacia contro i disturbi della visione: possono migliorare la visione crepuscolare e ridurre i fenomeni di abbagliamento. Possono servire contro i disturbi della retina di origine ipertensiva e diabetica, e nella miopia evolutiva.

 

Un altro vantaggio dei bioflavonoidi è che sono innocui, e che non interferiscono con la capacità di coagulazione del sangue, quando è opportuna per la rimarginazione di ferite.

Essi restituiscono la normale resistenza alle pareti dei capillari, senza provocare un “ispessimento”del sangue: i bioflavonoidi sono cioè dei normalizzatori del flusso sanguigno nei capillari e nelle vene.

Il fabbisogno giornaliero di bioflavonoidi nell’alimentazione non è ben determinato, ma si ritiene sufficiente un apporto di 50-200 mg al giorno.

 

Tra i fattori antagonisti dei bioflavonoidi, ci sono il fumo, lo stress, l’aspirina, il cortisone, gli antibiotici, il caffè, mentre il loro assorbimento è migliorato dalla vitamina C, dal calcio e dal magnesio.

Le proprietà di assorbimento e deposito dei bioflavonoidi sono molto simili a quelle della vitamina C. Essi vengono prontamente assorbiti dal tratto intestinale e immessi nella corrente sanguigna. Quantità in eccesso vengono eliminate attraverso le urine e la traspirazione.

Non vi è alcuna dose dietetica raccomandata per i bioflavonoidi. Essi sono presenti con la vitamina C in fonti alimentari naturali, mentre la vitamina C sintetica non li contiene. L’associazione di bioflavonoidi e vitamina C è più efficace della vitamina C presa da sola. La rutina, che viene estratta dalle foglie del grano saraceno, è una buona fonte alimentare di bioflavonoidi. I bioflavonoidi sono considerati privi di tossicità.

I sintomi di una carenza di bioflavonoidi sono strettamente legati a quelli di una carenza di vitamina C. Sono particolarmente note come tali sintomi le perdite di sangue, emorragie e facili ematomi. Una carenza di vitamine C e P può essere un fattore predisponente per reumatismi e febbre reumatica.

La quercetina, un bioflavonoide, se assunta insieme alla vitamina C è efficace nella cura del raffreddore comune e ha anche un’attività antivirale contro la poliomielite, i reovirus, i virus Coxsackie e i rinovirus. I bioflavonoidi sono sostanze antiinfiammatorie, esplicano azione antispasmodica e immunomodulante, sono utili per rafforzare i capillari e possono contribuire a prevenire l’influenza. I bioflavonoidi si sono rivelati efficaci nel trattamento della fragilità capillare, e si è riscontrato che riducono al minimo le contusioni che si verificano negli sport da contatto, nelle persone predisposte agli ematomi ed in quelle ipertese.

La rutina è particolarmente utile nella prevenzione di perdite di sangue frequenti dovute a vasi sanguigni indeboliti. Qualche volta viene usata nel trattamento delle vene varicose, delle emorroidi, dei crampi notturni ed altri problemi circolatori. Questa sostanza è stata anche utilizzata con successo in associazione con farmaci antidepressivi ed antipsicotici.

I bioflavonoidi presenti nel biancospino possono avere effetti benefici per chi soffre di angina. L’effetto è simile a quello del farmaco digitossina. I bioflavonoidi sono l’ingrediente attivo del succo di cardo mariano, usato per la cura di malattie epatiche.

 

I bioflavonoidi vengono talvolta utilizzati nel trattamento delle emorroidi e contribuiscono a impedire che le pareti dei vasi sanguigni diventino fragili. I bioflavonoidi sono stati utilizzati nella cura delle ulcere e delle vertigini causate da labirintite, una malattia dell’orecchio interno. Si è riscontrato che una fragilità dei capillari era il fattore scatenante principale di entrambe queste malattie. L’asma è stata trattata con successo con la somministrazione dei bioflavonoidi. Questi ultimi sono stati anche usati come agente protettivo contro gli effetti dannosi dei raggi X.

 

I disturbi ai vasi sanguigni dell’occhio che colpiscono i diabetici sembrano reagire ad un trattamento a base di bioflavonoidi e vitamina C.

 

 

In Francia,numerosi studi hanno dimostrato che i bioflavonoidi possono essere usati con successo per un certo numero di problemi ginecologici. Si è riscontrato che i composti di flavoni possono sostituire efficacemente gli ormoni nelle terapie per curare l’irregolarità dei cicli o i dolori mestruali non causati da danni anatomici. Alcuni dei composti hanno prevenuto emorragie e regolato il flusso mestruale dopo l’inserimento di dispositivi contraccettivi intrauterini. I bioflavonoidi e la vitamina C, se presi insieme possono essere efficaci nella prevenzione dell’aborto abituale.

 

La quercetina, appartenente al gruppo dei flavonoli (e più precisamente è un tetraossiflavonolo), è la componente aglicone ed è isolabile da numerose specie vegetali tra cui: ippocastano, calendula, biancospino, camomilla, iperico e gingko biloba.

Alimenti particolarmente ricchi di quercetina sono:

uva rossa e vino rosso

cappero (è la pianta che ne contiene la maggior quantità rispetto al peso)

cipolla rossa

the’ verde

mirtilli

mele

propoli

sedano

È considerato un inibitore naturale di vari enzimi intracellulari:

alcune tirosin-chinasi (TK), incluso il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR);

alcune proteine chinasi calcio-fosfolipide dipendente (PKCs);

la 5-lipossigenasi (che produce i leucotrieni, mediatori dell’infiammazione dell’asma);

la fosfolipasi A2, che degrada i lipidi di membrana generando acido arachidonico, che viene poi trasformato in prostaglandine, coinvolte nell’infiammazione;

l’ornitina decarbossilasi (ODC) che produce le poliammine, notoriamente coinvolte nella proliferazione cellulare;

le chinasi dei fosfoinositidi PI3K e PI4P-5K, coinvolte nelle risposte proliferative innescate dalle via mitogeniche della traduzione del segnale.

Per tali proprietà è stata estensivamente studiata in campo oncologico sperimentale, nella delucidazione dei meccanismi di proliferazione cellulare e della cancerogenesi.

La quercetina è inoltre un antiossidante naturale. Tra le sue funzioni più importanti vi sono:

– ripristinare il tocoferolo (Vitamina E), dopo che questo si è trasformato in radicale libero (tocoferil-radicale), – disintossicare la cellula dal superossido e – frenare la produzione di ossido nitrico durante le infiammazioni.

La quercetina potrebbe essere impiegata nella terapia delle leucemie. Lo attesta una ricerca dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche di Avellino (Isa-Cnr), pubblicata dal British Journal of Cancer.

 

“Studi eseguiti dal nostro e da altri gruppi di ricerca hanno dimostrato da tempo che la quercetina appartiene a quell’ampio gruppo di molecole di origine vegetale (fitochimici) con attività chemio-preventiva”, spiega Gian Luigi Russo, ricercatore presso l’Isa-Cnr e responsabile della ricerca. “La molecola, cioè, è capace di bloccare il processo di trasformazione di una cellula normale in tumorale, oppure di invertirlo se esso è già in atto”.

 

Sinora, però, gli studi erano stati condotti essenzialmente su linee cellulari o modelli animali. “Adesso, per la prima volta, abbiamo dimostrato che la quercetina è efficace in cellule tumorali di pazienti affetti da leucemia linfocitica cronica (LLC)”, continua Russo. In tali pazienti, la molecola “è in grado di rendere vulnerabili al trattamento farmacologico con chemioterapici cellule isolate dal paziente che prima non lo erano.

Questa ‘sensibilizzazione’ è stata confermata associando la quercetina sia a farmaci sperimentali come Trail (un agente che induce apoptosi, ovvero il ‘suicidio’ della cellula leucemica), sia a farmaci da tempo presenti in terapia quali la fludarabina”.

 

I dati fanno ben sperare per una prossima sperimentazione clinica. “Sebbene la quercetina non sia esente da tossicità, studi preclinici hanno dimostrato che la molecola è ben tollerata anche a dosi elevate”, spiega il ricercatore. “Ciò consentirebbe di superare il problema della bassa biodisponibilità di questi composti e raggiungere le concentrazioni ematiche necessarie a garantire un’azione chemio-preventiva nei soggetti a rischio e quella terapeutica in soggetti affetti da Llc”.

 

Infatti, la quantità di quercetina assunta giornalmente con la dieta (25-30 milligrammi) è molto lontana dal poter svolgere una qualsivoglia attività biologica. Anche dopo un pasto ricco di alimenti contenenti la molecola, dunque, le concentrazioni ematiche sarebbero troppo basse per giustificare l’attività antitumorale, che, invece, è associabile all’assunzione di dosi farmacologiche.

 

La leucemia linfocitica cronica colpisce circa 1-6 persone su 100.000 e rappresenta la più frequente forma di leucemia nell’adulto (22-30% dei casi). Una percentuale significativa di pazienti mostra resistenza ai protocolli standard di chemioterapia ed è proprio a questa popolazione che si rivolge lo studio eseguito dall’Isa-Cnr in collaborazione con Silvestro Volpe del Reparto di Ematologia dell’Ospedale Moscati di Avellino.

 

“Ma attenzione a interpretazioni errate o superficiali dei dati scientifici”, conclude Russo. “Massicce dosi di antiossidanti, quercetina inclusa, assunte liberamente come supplementi dietetici da persone sane e senza il diretto controllo del medico, possono risultare dannose alla salute. Il nostro lavoro fornisce invece indicazioni sperimentali utili per la progettazione di nuovi studi indirizzati a comprendere sia i meccanismi d’azione molecolare sia le reali potenzialità terapeutiche di questa molecola”.

 

La quercetina supera la barriera ematoencefalica, al pari di molti flavonoli.

La quercetina è considerata un phytoestrogen (cioè, una sostanza estrata da una pianta con le funzioni simili come quella di un estrogeno). Alcuni phytoestrogeni si credono inoltre per avere effetti antiestrogenici che potrebbero condurre a ridurre il rischio di determinati cancri.

In una prova double-blind, 67% dei pazienti che hanno assunto la quercetina hanno avuto un miglioramento dei sintomi di prostatite, rispetto ad un tasso di risposta di 20% nel gruppo del placebo.

La quercetina inibisce a livello trascrizionale l’espressione del recettore al DHT, e il tasso di inibizione è dose dipendente.La down-regulation del recettore al DHT a sua volta inibisce l’attività di tutti i geni androgeno-inducibili, implicati nei fenomeni di androgenizzazione anche cutanea e nello sviluppo e la progressione del carcinoma della prostata.

La quercetina sinergizza con la finasteride nel ridurre l’ipertrofia prostatica.

La quercetina inibisce l’attività ossidativa e riduttiva dell’enzima 17beta idrossisteroido deidrogenasi tipo 5, un enzima chiave nel metabolismo degli ormoni androgeni ed estrogeni. La quercetina ha una potente azione antiossidante di membrana, similglutatione ridotto, e inibisce i danni provocati dai radicali liberi dell’ossigeno.

Prevenire e curare il cancro della prostata con la quercetina. A proporre come nuovo approccio questa sostanza naturale sono i ricercatori della Mayo clinic di Rochester (Minnesota,Usa).

Dai test di laboratorio è risultato che la quercetina blocca l’attività androgena nelle cellule tumorali, prevenendo o arrestando la loro crescita. Il prossimo passo della ricerca sarà di studiare gli effetti di questo flavonoide sempre in laboratorio, ma su modelli animali. Sono infatti necessarie altre indagini per determinare se questi risultati preliminari sulla quercetina si tradurranno in benefici per l’uomo

Studiata da oltre 30 anni, questa sostanza naturale, contenuta anche nelle verdure a foglia verde, si è rivelata sicura e di tossicità relativamente scarsa. Lo studio condotto alla Mayo clinic è il primo a rivelare che la quercetina ha un’attività significativa contro il recettore androgeno delle cellule di carcinoma prostatico umano.

 

La quercetina è un potente inibitore sia della sintesi che dell’attività della cicloossigenasi 2, influenzando così il metabolismo dell’acido arachidonico. L’inibizione dell’attività della cicloossigenasi diminuisce l’aggregazione piastrinica con riduzione della tendenza allo sviluppo di trombi. La cicloossigenasi 2 (COX-2) catalizza la sintesi della prostaglandina E2, che gioca un ruolo chiave nell’infiammazione e nelle malattie associate, come acne, malattie cardiovascolari, neoplasie. Le cellule tumorali a diversi stadi (a volte anche in quelli pretumorali) esprimono la COX-2, che parrebbe coinvolta nei processi di neoangiogenesi, cioè nella formazione di nuovi vasi sanguigni che danno nutrimento al tumore e gli permettono di svilupparsi. In pratica, la COX-2 sembrerebbe essenziale perché le cellule tumorali si moltiplicano. E inattivandola con gli anticox2 si potrebbe riuscire a bloccare lo sviluppo del tumore.

La quercetina inibisce l’attività della lipoossigenasi e quindi la sintesi di LTB4, 5-HETE e 12-HETE, implicate sia in molti processi infiammatori che nella cancerogenesi.

L’attività antitumorale dei composti fenolici è complessa ed ancora molto poco conosciuta. In generale, come riportato sopra, molti agiscono come antiossidanti nei confronti dei radicali liberi che si originano durante il trattamento (trasformazione, conservazione, cottura) degli alimenti o durante i processi metabolici dell’organismo. È anche possibile che meccanismi di azione diversi siano simultaneamente attivi. In vitro, molti di essi, quali la quercitina ed il resveratrolo, hanno mostrato chiare proprietà antitumorali.

La quercitina esercita un potente effetto differenziante e antiproliferativo in cellule neoplastiche indirizzandole verso la mortecellulare programmata (apoptosi). La quercitina, arresta lo sviluppo dei tumori del colon negli animali da esperimento, e ha un effetto antiproliferativo in vitro sul carcinoma della prostata androgeno-indipendente.

 

CONTROINDICAZIONI

II sovradosaggio può causare irritazione gastrica e del tubo digerente con nausea e vomito, se ne sconsiglia l’uso a persone gastro sensibili, in allattamento, in pediatria, in gravidanza.

 

 



#2311 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 04 giugno 2020 - 10:48

Vi vorrei riportare in ordine alfabetico gli argomenti trattati fino a qui:

 

ACETILCISTEINA - PAG 108
ACIDI GRASSI POLINSATURI NELLA PREVENZIONE DEL CANCRO DEL COLON RETTO- PAG 79
AGENTE ANTITUMORALE TROVATO NELLE PRUGNE - PAG 79
ALZHEIMER E GRUPPI SANGUIGNI (STUDIO INGLESE) - PAG 83
ARTICOLO SULL'ARENA DEL FIGLIO DI MARIO PAG 66
ABBINAMENTO DI PIU’ TERAPIE- PAG 3
ABETE BIANCO ED ABETE ROSSO- PAG 72
ACETILCISTEINA – PAG 20
ACETO- UN OSSERVAZIONE DEL TUTTO CASUALE – PAG 27
ACIDI GRASSI DELL’OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO-PAG 42
ACIDI GRASSI INSATURI E SCHIZOFRENIA – PAG 52
ACIDO ACETILSALICILICO –PAG 21
ACIDO ELLAGICO-PAG 11
ACIDO PANTOTENICO O VITAMINA B5- PAG 19
ACIDO SIALICO-PAG 12
ACQUA DI MARE- LA CURA CON L’ACQUA DI MARE – PAG 57
ACQUA- IL TUO CORPO IMPLORA ACQUA- PAG 39
ACQUA IMPORTANZA- PAG 1
ACTH -L’ORMONE DELLA CRESCITA- PAG 11
AGENTE ANTITUMORALE TROVATO NELLE NOCCIOLE - PAG 79
AGLIO E CIPOLLA –FILMATO- PAG 2
AGLIO E CIPOLLE, STUDIO INGLESE SULL'AZIONE ANTITUMORALE - PAG 79
AGLIO- LE PROPRIETA’ ANTITUMORALI DELL’AGLIO – PAG 22
AHCC- PAG 21
ALIMENTAZIONE ATTUALE E SUBCARENZE- PAG 12
ALIMENTI FERMENTATI- PAG 8
ALIMENTO CON MAGGIOR CONTENUTO DI QUERCETINA - PAG 116

ALLERGIE E PROBIOTICI E TUMORI- PAG 76
ALLERGIE- LA CARENZA DI VITAMINA D E LE ALLERGIE – PAG 22
ALCOLIZZAZIONE PERCUTANEA ECO GUIDATA NELLA CURA DEI TUMORI - PAG 93
ALTRE PROPRIETA’ DEL LIMONE- PAG 36
ALTRI ANTIOSSIDANTI ED ALZHEIMER- PAG 16
ALZHEIMER, FORSE CAUSATO DA INFEZIONI FUNGINE CEREBRALI?- PAG 25
AMIANTO- PAG 2

ANACARDI- PAG 99

ANCHE LA MALATTIA E’ UNA SOLA –PAG 49
ANGINA – PAG 33
ANTIBIOTICI ANTITUMORALI- PAG 6 -92
ANTIBIOTICI CONTRO I FUNGHI- PAG 5
ANTIBIOTICI-AZIONE ANTITUMORALE DI ALCUNI ANTIBIOTICI E SOSTANZE NATURALI – PAG 60
ANTINEOPLASTONI – PAG 21
ANTINFIAMMATORI E VITAMINA D- PAG 6
ANTIOSSIDANTI ENDOGENI 2- PAG 63
ANTITUMORALI NATURALI CAPACI DI UCCIDERE LE CELLULE STAMINALI TUMORALI- PAG 16
ANTOCIANINE ANTITUMORALI-PAG 5
ANTOCIANINE E DIABETE - PAG 96
ANZIANA DI 99 ANNI RESUSCITA CON LA VIT D – PAG 40
ANZIANO GUARITO DA TUMORE IN 24 ORE CON IL CALDO - PAG 74
ARGENTO COLLOIDALE COME ANTIBIOTICO NATURALE- PAG 39
ARSENICO- UNA SCOPERTA ABBASTANZA RECENTE, MA CHE SI SAREBBE POTUTO FARE PRIMA –PAG 22
ARSENICO-PAG 42-82
ARTEMISIA -ATIVITA’ ANTITUMORALE DELL’ARTEMISIA ANNUA – PAG 53
ARTEMISINA -IL MECCANISMO DELL’ARTEMISIA ANNUA O MEGLIO DELL’ARTEMISINA – PAG 14
ARTOI – PAG 15
ARTRITE REUMATOIDE: FARMACI AUMENTANO IL RISCHIO-CANCRO – PAG 22
ARTRITE REUMATOIDE CURATA CON VIT. D- PAG 65
ASCORBATO DI SODIO- PAG 21
ASSOCIAZIONE MONOCLONALE CON CITOTOSSICO – PAG 53
ASSOCIAZIONI DI PIU’ PRESIDI- PAG 4
ASTAXANTINA SCONFIGGE IL CANCRO IN SEI MODI- PAG 89
ATTENZIONE ALLE GENGIVE CHE SANGUINANO-PAG 12
ATTENZIONE AD ASSUMERE IL FORMAGGIO NELLA RETINOPATIA E SOPRATTUTTO NELLA DEGENERAZIONE MACULARE UMIDA RETINICA - PAG 102
ATTIVITA’ FISICA- L’ATTIVITA’ FISICA RIDUCE IL RISCHIO DI TUMORE – PAG 60
ATTIVITÀ ANTITUMORALE DI ESTRATTI DI FUNGHI BASIDIOMICETI MEDICINALI - PAG 94
AUMENTARE I MITOCONDRI PUÒ NON SOLO AUMENTARE L'ENERGIA, MA ANCHE PORTARE ALLA COMPLETA ELIMINAZIONE VIRALE - PAG 106

AVOCADO, TOSSICITA' SUGLI ANIMALI - 85
 ANTI-ROS POSSONO AVERE AZIONE ANTIDOLORIFICA - PAG99
AZIONE ANTITUMORALE DI ALCUNI ANTIBIOTICI E SOSTANZE NATURALI - PAG 84
BACILLUS SUBTILIS- PAG 44
BACTRIM RUOLO ANTINFIAMMATORIO- PAG 6
BAMBINA DI 8 ANNI SUGGERISCE UNA CURA PER IL CANCRO AL PADRE RICERCATORE PAG 32
BAMBINA DI 8 ANNI SUGGERISCE UNA CURA PER IL CANCRO AL PADRE RICERCATORE- PAG 46
BAMBINI E TUMORI-PAG 8
BANANA COME ANTITUMORALE PERCHÉ DETERMINA UNA FLORA PROBIOTICA INTESTINALE – PAG 62
BASTA LA FLORA INTESTINALE A VIVIFICARE QUELLO CHE MANGIAMO PAG 102

BATTERI PROBIOTICI- L’IMPORTANZA DI AVERE UNA FLORA INTESTINALE COMPOSTA DA BATTERI PROBIOTICI- PAG 44
BENEFICI DELL'ESTRATTO DI ZENZERO INTERO NEL CARCINOMA DELLA PROSTATA - PAG 73
BENEFICI DEL SOLE SU UOMO ED ANIMALI- PAG 86
BENZOATO DI SODIO NEL TRATTAMENTO DELLA SCHIZOFRENIA MA FORSE ANCHE DEI TUMORI - PAG 77
BERE LATTE MAGRO È ASSOCIATO A TELOMERI PIÙ LUNGHI NEGLI ADULTI -PAG 104

BEVANDE ZUCCHERATE ED OBESITA' - PAG 73
BICARBONATO DI SODIO- PAG 3
 BISOGNA PER FORZA USARE I PROTOCOLLI UFFICIALI PER CURARE IL CANCRO? E CHI L’HA DETTO??? - PAG 73
BLU'DI METILENE -PAG 100
BORO E VIT D- PAG 32
BORO PROPRIETA’ - PAG 108
IL GRAVE È CHE IL BOTULISMO DEL NEONATO È RICONOSCIUTO COME CONDIZIONE PATOLOGICA ANCHE SE ASSAI RARA - PAG 98

BRACCIALETTI ROSSI-PAG 6
BRASSICACEE- PAG 7
BRIAN WEISS, LA SUA STORIA E L' IPNOSI REGRESSIVA COME TERAPIA - PAG 95

BROCCOLI: L’ INCREDIBILE FUNZIONE ANTITUMORALE- Pag 63 -79
CACCA PROFUMATA O QUASI- PAG 22
CALCIATORI A RISCHIO DI TUMORI- PAG 29
CALCIO RIDUCE L'ASSORBIMENTO DEL MANGANESE E LA CALCIFICAZIONE OSSEA - PAG 83
CALORE CURA DEI TUMORI- PAG 3
CALORE- LA CURA DEI TUMORI CON IL CALORE –PAG 23

CAMELLIA SINENSIS (TÈ VERDE)- PAG 98

CAMERA IPERBARICA- L’IMPORTANZA DELLA CAMERA IPERBARICA- PAG 7
CANALI IONICI E RECETTORI G DI COMUNICAZIONE- PAG 14
CANDIDA ALBICANS- PAG 5
CARBONATO DI POTASSIO E’ UN ANTITUMORALE, FORSE LA CURA PiU’ SEMPLICE DA TENTARE PER SCONFIGGERE IL CANCRO- PAG 49
CARCIOFO – PAG 62
CASEINA- LA CANCEROGENICITA’ DELLA CASEINA –PAG 5
CASO DEL SIGNOR C.L- PAG 15
CEFALEA CRONICA, STITICHEZZA CRONICA- PAG 43
CELLULE STAMINALI E TUMORI-PAG 4
CELLULE TUMORALI, MANTELLO DI INVISIBILITA' LE PROTEGGE - PAG 74
IL CLORURO DI POTASSIO, UN SALE DI POTASSIO PARTICOLARE - PAG 105

CHEMIOTERAPIA- AVVERTIMENTO SULLA CHEMIOTERAPIA IN QUANTO CENTINAIA DI PERSONE MUOIONO A CAUSA DI FARMACI ANTITUMORALI – PAG 53
CHEMIOTERAPIA -CIO’ CHE LA CHEMIOTERAPIA E’ – PAG 61
CHEMIOTERAPIA -FARMACI DA USARE IN CHEMIOTERAPIA- PAG 2
CHEMIOTERAPIA -GRANDI PROGRESSI IN CHEMIOTERAPIA IN CAMPO DI SPESA (E DI GUADAGNO)- PAG 54
CHEMIOTERAPIA INTERESSANTE PROPOSTA- PAG 6
CHEMIOTERAPIA- LIMITI DELLA CHEMIOTERAPIA- PAG 13
CHEMIOTERAPIA NATURALE- LA MIA NUOVA CHEMIOTERAPIA NATURALE- PAG 14
CHEMIOTERAPIA NATURALE- MODIFICHE- PAG 5
CHEMIOTERAPICI CITOTOSSICI-PAG 10
CI HA DIVISO DAI PRIMATI MA CI HA RESO PIÙ VULNERABILI ALLE MALATTIE- PAG 21
CICLOGENIA DI ENDERLEIN- PAG 12
CILIEGIE- PAG 12
CIMETIDINA E TUTTO IL RESTO – PAG 60
CIOCCOLATO- PAG 30
CITOTOSSICI- DAI CITOTOSSICI ALL’IMMUNOLOGIA- PAG 16
CLORURO DI MAGNESIO- L’AZIONE ANTIBIOTICA DEL CLORURO DI MAGNESIO- PAG 7
CLORURO DI MAGNESIO ED IL DOTT.NEVEU - PAG 104
CLORURO DI MAGNESIO- PAG 6
COLESTEROLO ALTO, TRIGLICERIDI ALTI E RIDUZIONE DELLA DEMENZA – PAG 47
COME DIFFONDONO LE METASTASI - PAG 84
COLESTEROLO ED ERGOSTEROLO -PAG 67
COLESTEROLO, CERCHIAMO DI RIDIMENSIONARLO - PAG 101

COLESTEROLO, INCREDIBILE, AUMENTANDOLO SI RIDUCE L’INCIDENZA DI CANCRO DOPO GLI 80 ANNI- PAG 47
CONSIDERAZIONE SULLA NUOVA VIA PER LE CURE – PAG 44
CONSUMO DI CARBOIDRATI E DIABETE TIPO II- PAG 71
CONVEGNO DI PISA SULLA VITAMINA D- PAG 17
CORIOLUR VERSICOLOR- PAG 20
COSE CHE PUOI FARE SE HAI UNA MALATTIA DEL FEGATO GRASSO NON ALCOLICA - PAG 86
COSÌ IL CERVELLO SPEGNE LA FAME - PAG 95

CRIOABLAZIONE E IMMUNOTERAPIA: UNA SINERGIA AVVINCENTE PER AFFRONTARE I TUMORI - PAG 93
CRUDISMO - PAG 102

CRYPTOCOCCUS NEOFORMANS- UN FUNGO PARTICOLARE: IL CRYPTOCOCCUS NEOFORMANS – PAG 42
CUCURBITACEE –PAG 12
CURARE IL CANCRO SENZA MASTECTOMIA - PAG 73
CURCUMA ALTRE CONSIDERAZIONI- PAG 3
CURCUMA LONGA –FILMATO-PAG 2
CURCUMA LONGA- PAG 6
CURCUMA E PIOMBO - PAG 85
CURCUMINA INIBISCE IL CANCRO, STUDIATO L'EFFETTO CON I RAGGI X – PAG 22
CURUMA E BROCCOLI-PAG 11
UNA META-ANALISI DELL'USO CLINICO DELLA CURCUMINA PER LA SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE - PAG 89
CURCUMA, UNO STUDIO INGLESE - PAG 82
CURCUMINA E MALATTIA EPATICA ALCOLICA - PAG 83
DCA DICLOROACETATO – PAG 20
DEGENERAZIONE MACULARE RETINICA È CAUSATA DA UN ECCESSO DI RADICALI LIBERI PAG 31
DEGENERAZIONE MACULARE RETINICA E CASEINA - PAG 102
DENTI E DIATESI TUMORALE- PAG 13
DHA- ACIDO DECOSAESAENOICO- PAG 42
DIABETE MELLITO TIPO I- EFFETTO IMMUNOMODULATORE DELLA VITAMINA D E IL SUO RUOLO POTENZIALE NELLA PREVENZIONE E NEL TRATTAMENTO DEL DIABETE MELLITO DI TIPO 1 - UNA RECENSIONE NARRATIVA- PAG 43
DIABETE E GRASSI PANCREATICO- PAG 71
DIABETE MELLITO TIPO II- PAG 71
DIAGNOSI ECCESSIVA DI ALCUNI TUMORI - PAG 73
DICLOROACETATO PAG 66
DIETA ANTICANCRO-PAG 8
DIETA BASICA E DIETA ALCALINA – PAG 50
DIETA CHETOGENICA – PAG 1
DIETA CHETOGENICA- PAG 3
DIETA CHETOGENICA CURA L'AUTISMO - PAG 104
DIETA CON SOLA CARNE - PAG 84
DIETA CON SOLO FRUTTA - PAG 84
DIETA E DIABETE: PERCHÉ I GRASSI SATURI SONO IL VERO NEMICO PIU' DEGLI ZUCCHERI  - PAG 87
DIETE IPERPROTEICHE E PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI - PAG 104

DIETA E RITMI CIRCADIANI - PAG 89

LE DIETE A DIGIUNO INTERMITTENTE - PAG 99

DIETA DI RISO DI WALTER KEMPNER – PAG 27
DIETA MEDITERRANEA- PAG 52
DIETA NEI TUMORI CON SOLO RISO INTEGRALE – PAG 27
DIETA PALEOLITICA- SFATIAMO IL MITO DI COLORO CHE DICONO CHE CON LA DIETA PALEOLITICA SI VIVREBBE FINO A 120 ANNI PAG 27
DIFFERENZA FONDAMENTALE FRA LO YOGURT FATTO CON LATTE DI MUCCA E QUELLO FATTO CON LATTE DI SOIA - PAG 72
DIFFERENZA FRA FARMACI NATURALI E FARMACI DI SINTESI- PAG 28
DIFFERENZA FRA STAMINALI E CELLULE TUMORALI – PAG 33
DIGIUNO TERAPEUTICO- PAG 3
DINOMIT - SEMPRE PIU’ PROVE CHE IL METODO DINOMIT FUNZIONA – PAG 14
DINOMIT- LO STUDIO DINOMIT ED IL RUOLO DELLA VITAMINA D NEI TUMORI ---PAG 1
DISTURBO BIPOLARE - LA VIT D CURA ANCHE IL DISTURBO BIPOLARE – PAG 58
DIVERTICOLI DEL COLON - PAG 72
DOLCIFICANTI ARTIFICIALI - PAG 80
LE DUE VITAMINE FONDAMENTALI E CRONICAMENTE CARENTI: LA VITAMINA D ED IL DHA - PAG 78
ECHINACEA PURPUREA –PAG 53
EDERA- L’AZIONE ANTITUMORALE DELL’EDERA- PAG 21
EFFETTI ONDE ELETTROMAGNETICHE – PAG 26
EFFETTI PREBIOTICI: BENEFICI METABOLICI E SALUTISTICI – PAG 62
ELICRISUM ITALICUM –PAG 8
EPA- EFFETTI FARMACOLOGICI DEGLI OLI ALTAMENTE INSATURI EPA( ACIDO EICOSAPENTAENOICO) E DHA(ACIDO DOCOSAESAENOICO)  ESTRATTI DAGLI OLI DI PESCE AZZURRO – PAG 44
EPILESSIA - SEI SOSTANZE PER CURARE LE FORME EPILETTICHE SIA DI PICCOLO CHE DI GRANDE MALE PAG 43
ERITRITOLO, UN ALTRO ZUCCHERO CHE VALE LA PENA CONSIDERARE – PAG 16
EUBIOTICO-DIFFERENZA FRA UNA FLORA INTESTINALE PUTREFATTIVA ED UNA FLORA INTESTINALE PROBIOTICA – PAG 62
FARMACO- CHE COS’E’ UN FARMACO? – PAG 21
FARMACI CHE POSSONO ESSERE UTILI NEL MORBO DI ALZHEIMER E NELLA DEMENZA SU BASE VASCOLARE - PAG 83
FEBBRE E SISTEMA IMMUNITARIO- PAG 19
FERMENTAZIONE- I PRODOTTI FERMENTATI SONO TUTTA UN'ALTRA COSA – PAG 49
FLORA INTESTINALE- BASTA LA FLORA INTESTINALE A VIVIFICARE QUELLO CHE MANGIAMO – PAG 60
FLORA INTESTINALE -I MIGLIORI BATTERI PROBIOTICI DELLA FLORA INTESTINALE – PAG 62
FLORA INTESTINALE E BACILLUS CLAUSII - PAG 81
FLORA INTESTINALE IMPORTANZA-PAG 7
FLUORO- I DANNI CAUSATI DAL FLUORO – PAG 49
FORTE POSIZIONE DEL PRO. VERONESI CONTRO L'USO DELLA CARNE - PAG 95
FRUTTA SECCA- PAG 22
FRUTTOSIO- IL TRAGITTO DEL FRUTTOSIO –PAG 18
FRUTTOSIO NATURALE NON FAVORISCE I TUMORI- PAG 16
FUNGHI E VITAMINA D – PAG 32
FUNGHI QUALCHE VOLTA CENTRANO VERAMENTE – PAG 60
GALLATO DI EPIGALLOCATECHINA (EGCG)- PAG 15
GIACOMO LEOPARDI- IL CASO DI GIACOMO LEOPARDI. VITAMINA D3  =  2 NG/ML (normale 30-100)- PAG 25
GLAUCOMA- FARMACI UTILI NEL GLAUCOMA SIA AD ANGOLO CHIUSO CHE AD ANGOLO APERTO -PAG 29
GLI ONCOLOGI NON SI FAREBBERO MAI LA CHEMIOTERAPIA- PAG 14
GLI OTTO MECCANISMI ATTRAVERSO I QUALI AGISCE LA VITAMINA D NEI TUMORI E MOLTO ALTRO-PAG 15
GLIADINA- GRANO MODERNO E LA GLIADINA –PAG 42
GLICEMIA- INDICE GLICEMICO, CARICO GLICEMICO E CANCRO- PAG 21
GLICOLISI ANAEROBICA –PAG 2
GLUCOSIO E FRUTTOSIO – PAG 50
GLUCOSIO- LA RIVOLUZIONE DEL GLUCOSIO – PAG 28
GRASSI SANI - PAG 87
GRAVIOLA-PAG 8
GRUPPI SANGUIGNI ED ALLERGIE, UNA CRITICA - PAG 83
GRUPPO SANGUIGNO E RISCHIO DI CANCRO AL PANCREAS - PAG 83
GUARIGIONI SPONTANNE DA TUMORI - PAG 76
HISTOPLASMA CAPSULATUM- PAG 5
HOLICK- I CINQUE MOTIVI DI PREDISPOSIZIONE ALLA CARENZA DI VIT D SECONDO IL DOTT. HOLICK –PAG 41
HOLICK- RELAZIONE- PAG 30 – PAG 30
I FUNGHI ANTITUMORALI – PAG 32
I RICERCATORI HANNO IDENTIFICATO UNA VARIETÀ DI MODI IN CUI IL 6-SHAGOAL (ALCALOIDE DELLO ZENZERO) PRENDE DI MIRA IL CANCRO AL SENO -  PAG 89
BOOM DI DIABETE IN CINA, ECCO LA CAUSA - PAG 88
IL BIOSSIDO DI CLORO CURA L’AUTISMO -PAG 104

IL CALCIO-PAG 42
IL CASO DEL SIGNOR C.L – PAG 65
IL CASO DI GIACOMO LEOPARDI. VITAMINA D3  =  2 NG/ML (NORMALE 30-100)- PAG 108

IL DIGIUNO BREVE –PAG 64
IL MAGNESIO PUò PREVENIRE LE FRATTURE OSSEE - PAG 78
IL MISTERO DEI FUNGHI TERAPEUTICI - PAG 95
IL 100% DEI TUMORI REGREDISCONO NATURALMENTE (DALLE AUTOPSIE)-PAG 66
IL POTASSIO COME ANTITUMORALE - PAG 80
IL SODIO E' INDISPENSABILE PER L'EQUILIBRIO ELETTROLITICO CELLULARE - PAG 66
ICHELLS: LE CELLULE VIVENTI CHE NASCONO DAL METALLO -PAG 95
I BATTERI INTESTINALI -PAG 102

IMMUNOTERAPIA -CANCRO, LA NUOVA SCOPERTA RIVOLUZIONARIA: SI PUÒ SCONFIGGERE CON L'IMMUNOTERAPIA - PAG 35
INCREDIBILE STUDIO SULL'ATTIVITA' ANTITUMORALE DEL ROSMARINO- 80
INDICI DI INFIAMMAZIONE -PAG 107
IN CHE MODO LA PIOGGIA POTREBBE AVERE UN IMPATTO SUL CANCRO?- PAG 96
INFIAMMAZIONE – IL RUOLO DELL’INFIAMMAZIONE NELLA GENESI DEI TUMORI – PAG 1
INFIAMMAZIONE- I PROCESSI INFIAMMATORI ALLA BASE DEI TUMORI-PAG 9
INIBITORI DI POMPA- GLI INIBITORI DI POMPA NON SOLO FAVORISCONO LA DECALCIFICAZIONE OSSEA MA DETERMINANO ANCHE UN DISMICROBISMO INTESTINALE CON IMPIANTO DI PARASSITI- PAG 31
INCREDIBILE PARALLELLISMO FRA PROPRIETA’ DELLA VITAMINA D E DELL’OLIO DI OLIVA - PAG 83
INQUINAMENTO ATMOSFERICO-FILMATI- PAG 42
INSONNIA DA CARENZA DI AMINOACIDI PAG 66
INVISIBILI- I TUMORI NON SONO PIÙ INVISIBILI: DISTRUTTO IL "MANTELLO", NUOVA VIA PER LE CURE- PAG 44
IODIO- CARENZA DI IODIO E CANCRO- PAG 57
IODIO- L’EPIDEMIA DELLA CARENZA DI IODIO – PAG 22-82
IODIO- LA CARENZA E LA CAUSA PIU' FREQUENTE DI MENOMAZIONE MENTALE NEL MONDO - PAG 83
IODIO- PAG 59
IODIO, CONOSCENZA SOPPRESSA CHE PUO’ CAMBIARE LA VITA – PAG 5
 INIEZIONE PERCUTANEA DI ETANOLO (PEI) GUIDATA DA ULTRASUONI NEL CONTROLLO DELLE METASTASI EPATICHE DA CARCINOMA DEL COLON-RETTO-PAG 93

IPERICO- FILMATO –PAG 1
IPOGLICEMIA INDOTTA- PAG 3
ISOTIOCIANATI DELLE RAPE COME ANTITUMORALI - PAG 79
ITALIANI SCOPRONO MOLECOLA CHE PREVIENE LA FORMAZIONE DELLE METASTASI - PAG 74
LA MIGLIO DIETA E' QUELLA VEGETARIANA - PAG 76
 LA SOIA ED I PISELLI HANNO UN AZIONE ANTIEPILETTICA - PAG 80
L’ALIMENTAZIONE ANTICANCRO - PAG 72
L’ AZIONE ANTIBIOTICA DEL CLORURO DI MAGNESIO E LE CATELICIDINE –PAG 40
L'AZIONE ANTITUMORALE DEL RASME - PAG 80
L’ATTENDIBILITA’ DEGLI STUDI MEDICI-PAG 9
L'EFFETTO ANTITUMORALE DEL LIMONE - PAG 72
L’IMPORTANZA DI OGNI VITAMINA ED OLIGOELEMENTO – PAG 18
L’INFIAMMAZZIONE - PAG 72
L'INTEGRAZIONE DI ACIDO ASCORBICO MIGLIORA IL CONTROLLO GLICEMICO POSTPRANDIALE E LA PRESSIONE SANGUIGNA NEI SOGGETTI CON DIABETE DI TIPO 2: RISULTATI DI UNO STUDIO CROSSOVER RANDOMIZZATO - PAG 96

LA COMPLESSITA' IRRIDUCIBILE NELLA GENESI DEI TUMORI - PAG 69
LA DIETA ALCALINA-PAG 11
L’INFIAMMAZZIONE
LA DIFFUSIONE ED I COSTI DEL DIABETE- PAG 71
LA LEGGENDA DI ŞIRƏLI MÜSLÜMOV CHE VISSE FINO A 168 ANNI- PAG 25-85
LA LOGICA DELLE CASE FARMACEUTICHE – PAG 50
LA MEDICINA POPOLARE IN LESSINIA- PAG 39
LA MIA STORIA- LA STORIA DELLA VITAMINA D E’ LA MIA STORIA – PAG 15
LA MIGLIO DIETA PREVENTIVA DEI TUMORI - PAG 79
LA PANACEA UNIVERSALE- PAG 46
LA PIANTA PIÙ ANTITUMORALE CHE ESISTA IN ASSOLUTO È LA MAHNONIA AQUIFOLIUM- PAG 93

LA QUERCITINA – PAG 22
LA TERAPIA CON LE STATINE DOPO UN INFARTO AUMENTA IL RISCHIO MORTE E DI AVERE UN ALTRO INFARTO – PAG 18
LA TERAPIA ANTIBIOTICA NEI TUMORI - PAG 77
LA VITAMINA A – PAG 19
LA CARNE ROSSA OGGI E' MOLTO PIU' DANNOSA RISPETTO AL PASSATO - PAG 85
LA SCOPERTA DELLA RIPROGRAMMAZIONE METABOLICA NEL CARCINOMA METASTATICO POTREBBE PORTARE A NUOVE TERAPIE - PAG 87
LATTE AUMENTA L’INCIDENZA DI FRATTURE OSSEE E DI MORTALITÀ – PAG 37
LATTE DI RISO- PAG 21
LATTE E LATTICINI- PAG 25
LATTE E LATTICINI: BUONI O CATTIVI PER LA SALUTE UMANA? UNA VALUTAZIONE DELLA TOTALITÀ DELLE PROVE SCIENTIFICHE- PAG 38
LE CATELICIDINE- PAG 23
LE DUE VITAMINE FONDAMENTALI E CRONICAMENTE CARENTI: LA VITAMINA D ED IL DHA – PAG 47
LE INCREDIBILI PROPRIETA’ DEL SOLFATO DI MAGNESIO-PAG 42
LE PERSONE IN TUTTO IL MONDO CONSUMANO UNA GRANDE QUANTITÀ DI PATATE ALL'ANNO. È STATO SCOPERTO CHE LE PATATE APPORTANO BENEFICI AL SISTEMA CARDIOVASCOLARE - PAG 89
LE SOSTANZE NATURALI CON MAGGIOR EFFETTO ANTITUMORALE – PAG 19
LE VITAMINE D ED E STIMOLANO LA VIA DI SEGNALAZIONE PI3K-AKT NELLE CELLULE NEURONALI SK-N-SH INSULINO-RESISTENTI - PAG 89
LATTI ALTERNATIVI - PAG 78
LECITINA- COS’E’ LA LECITINA – PAG 16
LEUCEMIA SINTOMI E CURA - PAG 74
LICOPENE - STUDIO INGLESE SUL LICOPENE – PAG 56
LICOPENE COME ANTITUMORALE - PAG 79
LIMONE- PAG 3
LIQUIRIZIA- FILMATO- PAG 1
LIQUIRIZIA- PAG 2
LIQUIRIZIA- PAG 6
LONGEVITA' - PAG 85
LUCE SOLARE ED ORMONI PRODOTTI- PAG 12
LUCE SOLARE- L’IMPORTANZA DELLA LUCE SOLARE PER PREVENIRE LE MALATTIE – PAG 24-82
LUCE SOLARE ED ARTROSI - PAG 99

LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO- PAG 6
LUPUS- INTERESSANTE STUDIO SULLA RUOLO DELLA VIT D NEL LUPUS ERITEMATOSI SISTEMICO – PAG 49
LUTEINA E ZEAXANTINA E PATOLOGIE DELL’OCCHIO - PAG 102

MA   PERCHÈ GLI ANTIOSSIDANTI   OLTRE ALL’AZIONE ANTI ANGIOGENETICA HANNO PURE AZIONE IMMNOSTIMOLANTE?? – PAG 30
MA COME SAREBBE SEMPLICE CURARE SENZA FARMACI DI SINTESI!!! – PAG 28
MA PERCHE’ E’ UN FUNGO IL MIGLIOR STABILIZZATORE DELLA FLORA INTESTINALE??- PAG 31
MAGNESIO- BASSI LIVELLI DI MAGNESIO RENDONO LA VITAMINA D INEFFICACE- PAG 24
MAGNESIO, IL MINERALE DEI MIRACOLI – PAG 34
MAGESIO CREA UNA FLORA PROBIOTICA INTESTINALE- PAG 98

MAGNESIO - BASSI LIVELLI DI MAGNESIO RENDONO LA VITAMINA D INEFFICACE - PAG 101


MALARIA-ASSOCIAZIONE ANTITUMORALE CON DUE FARMACI ANTIMALARIA- PAG 32
MALATTIA DI LYME – PAG 51
MALATTIE AUTOIMMUNI E VITAMINA D –PAG 6
MALATTIE AUTOIMMUNI, OSTEOARTRITI E DIABETE - PAG 95
MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO E VIT. D- PAG 12
MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE DELL’INTESTINO E RISCHIO DI CANCRO- PAG 45
MAMMOGRAFIA-PAG 9
MANGANESE – PAG 20
MANGANESE E SISTEMA IMMUNITARIO - PAG 107
MANGANESE- LA SECONDA VITAMINA D – PAG 39
MANGANESE, TUTTE LE PROPRIETA' (STUDIO INGLESE) - PAG 83
MANGANESE- PRESENZA DI MANGANESE NEGLI ALIMENTI –PAG 51
MANGANESE-ANCORA SUL MANGANESE –PAG 51
MARKER TUMORALI- PAG 4
MEDICI CHE NON CREDONO ALLA CHEMIOTERAPIA- PAG 4
MELA-LA MELA COME CHEMIOTERAPICO- PAG 39
MELANOMA – PAG 2
MELANOMA CHE SEMBRAVA UNA MICOSI UNGUEALE - PAG 73
MESSAGGIO DI GANJA- PAG 3
METIONINA E CISTEINA- PAG 50

META' DELLA RICERCA MEDICA E' FALSA - PAG 67
MICHAEL HOLICK -CONSIDERAZIONI SULLA RELAZIONE DI MICHAEL F HOLICK- PAG 31
MICOSI CRONICHE CAUSA DEL CANCRO???- PAG 53
MICROORGANISMI CHE SALVERANNO IL MONDO- PAG 47
MINERALI UTILI E TOSSICI – PAG 34
MIRRA- FILMATO-PAG 2
MIRTILLO NERO-LE PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DEL MIRTILLO NERO- PAG 46
MORTE PSICOGENICA , SCOPERTA LA MALATTIA LETALE SENZA SINTOMI: TRE SETTIMANE E SEI MORTO -
MSM- PAG 20
NATURA SORPRENDENTE: ABBIAMO CODICE DI AUTODISTRUZIONE IN CELLULE CANCRO- PAG 44
NATURAL ANTICANCER INTEGRATION E TERMOTERAPIA ASSOCIATA CON INDIRIZZO DEI CENTRI SPECIALIZZATI – PAG 54
NATURAL ANTICANCER INTEGRATYON – PAG 42
NEGALASE- COS’E‘ NAGALASE?-PAG 12
NONI-PAG 9
NUOVA PROPOSTA PER I TUMORI – PAG 28
ODORE- CANCRO, QUELL'ODORE CHE RIVELA LA MALATTIA: UNO SNODO FONDAMENTALE PER LA PREVENZIONE – PAG 49
OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO- PAG 41
OLIO DI LINO E RICOTTA –PAG 40
OLIO DI OLIVA- CANCRO ALL'INTESTINO, LA SCOPERTA RIVOLUZIONARIA: È UFFICIALE, L'OLIO D'OLIVA È UN ANTITUMORALE – PAG 61
OLIO DI OLIVA COME ANTI TUMORALE-PAG 12
OLIO DI OLIVA- INCREDIBILE PARALLELLISMO FRA PROPRIETA’ DELLA VITAMINA D E DELL’OLIO DI OLIVA-PAG 22
OLIO DI OLIVA- SE AVETE UN TUMORE ANNEGATEVI NELL’OLIO DI OLIVA EXTRA VERGINE – PAG 55
ONCOLOGIA- CREDENZE IN ONCOLOGIA- PAG 4
ONDE ELETTROMAGNETICHE- EFFETTI BIOLOGICI DELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE – PAG 43
ORA ESISTE ANCHE LA SINDROME AQUAHOLISM- PAG 12
PAG 37
PARACETAMOLO- PAG 6 - 86
PATATE UNO DEGLI ALIMENTI PIU’ UMILI E FRAINTESI- PAG 44
PATATE E SISTEMA CARDIOVASCOLARE -PAG 88
PATOLOGIE E SINTOMI DI CARENZA SECONDO IL SOTTOSCRITTO – PAG 41
PER LA SALUTE OCCORRE RENDERE IL MICROBIOTA INODORE-PAG 14
PER RIDIMENSIONARE UN PO TUTTO- PAG 10

PERCHè FUNZIONA LA VITAMINA D NEI TUMORI-PAG 69
PERCHÉ POCHISSIMI CENTRI ONCOLOGICI ADOTTANO SISTEMI ALTERNATIVI NELLA CURA DEI TUMORI??-PAG 15
PERCHE’ I MEDICI ORDINANO POCO LA VITAMINA D E SOPRATTUTTO A PICCOLE DOSI- PAG 16
PIANTE AD AZIONE ANTIDOLORIFICA PER DOLORI LOCALIZZATI E GENERALIZZATI – PAG 43
PIU’ ANCORA DELL’ALIMENTAZIONE- PAG 21
POLIFENOLI E SALUTE- PAG 30
POMPELMO COME ANTITUMORALE- PAG 15
POSSIBILI NOVI INDIRIZZI IN CAMPO ONCOLOGICO -PAG 66
POTASSIO- L’IMPORTANZA DEL POTASSIO NELL’OSSIGENAZIONE CELLULARE – PAG 49-105
POTASSIO- QUALE FORMA DI POTASSIO – PAG 54
POTENZIALE ANTICANCRO DELLO ZENZERO: ASPETTI MECCANICISTICI E FARMACEUTICI - PAG 88
POTREBBE UN TIPO DI ZUCCHERO FERMARE LA MARCIA DEL CANCRO? PAG 40
PRESUNTO EFFETTO TERATOGENO DELLA VITAMINA D – PAG 29
PREVENZIONE- COSTI DELLA PREVENZIONE PER I TUMORI- PAG 6
PREVENZIONE DELL’OSTEOPOROSI ATTRAVERSO LA VITAMINA K2- PAG 29-78
PREZZEMOLO- PAG 39
PRIMA CHEMIOTERAPIA NATURALE- PAG 4
PROCESSI DIGESTIVI-PAG 8
PROFILI ESSENZIALI DI AMINOACIDI PER TUTTI I FRUTTI SECCHI - PAG 77
PRODUZIONE DI VIT D2(ERGOCALCIFEROLO) ATTRAVERSO LA FLORA INTESTINALE- PAG 40
PROPRIETA’ MEDICINALI DEI CAVOLINI DI BRUXELLES - PAG 73
PROPRIETA’ DELLA RAPA BIANCA – PAG 31
PROSTATA IPERTROFIA - PAG 75
PROTOCOLLI UFFICIALI- BISOGNA PER FORZA USARE I PROTOCOLLI UFFICIALI PER CURARE IL CANCRO? E CHI L’HA DETTO???- PAG 23
PROTOCOLLO BUDWIG- PAG 43
PROTOCOLLO DI BUDWIG NON È "SOLO OLIO DI SEMI DI LINO E FIOCCHI DI LATTE"?-PAG 40
PRUNUS SPINOSA-PAG 9
QUALE E’ IL VALORE DELLA VITAMINA D IN ITALIA??- PAG 22
QUALI SONO I MOTIVI PER I QUALI LA MEDICINA USA SOLO FARMACI CITOTOSSICI NELLA CURA DEI TUMORI- PAG 14
QUANDO LA MEDICINA PUO’ SBAGLIARSI—PAG 42
QUANDO SI CONFONDE UNA COSA PER UN'ALTRA- PAG 31
QUERCITINA PROPRIETA' - PAG 72-73

 

QUERCITINA E BIOFLAVONOIDI - pag 116

QUESTO MALEDETTO PIL CHE TUTTO MISURA ECCETTO L’UOMO- PAG 18
RACHITISMO NEI BAMBINI E LA CARENZA DI VITAMINA D – PAG 19
RACHITISMO, OSTEOMALACIA, DENTI DISASTRATI E TUMORI- PAG 2
RAME- PAG 8
RAPA E RAFANO – FILMATO- PAG 2
RECETTORI G DI COMUNICAZIONE- PAG 2
RECETTORI G DI COMUNICAZIONE- PAG 5
RESISTENZA- COME CAMBIA E DIVENTA RESISTENTE LA CELLULA TUMORALE- PAG 7
RGOSTEROLO- L’IMPORTANZA DELL’ERGOSTEROLO PER LE PIANTE- PAG 39
RIASSUNTI IN SINTESI I PRINCIPALI IMMUNOSTI NATURALI  - PAG 84
RIDUZIONE DELLO STRESS PSICOLOGICO: UN DISTURBO DELLA PRESSA - PAG 95
RIPORTO LA TESTIMONIANZA DEL FIGLIO DI MARIO CHE ERA COMPARSA SU FACEBOOK ANCORA NEL SETTEMBRE 2016- PAG 39
RISO INTEGRALE - BERRINO ED IL RISO INTEGRALE- FILMATO- PAG 9
RH POSITIVO ED RH NEGATIVO - PAG 84
ROS- ANCORA SUI RADICALI LIBERI ENDOGENI ED ESOGENI – PAG 53
ROS- ANTIOSSIDANTI PRESENTI IN NATURA – PAG 13
ROS- ATTIVITA’ ANTIANGIOGENETICA ED ATTIVITA’ ANTIOSSIDANTE – PAG 39
ROS ED I FARMACI CHE LI NEUTRALIZZANO – PAG 50
ROS – LE CATENE ENDOGENE ANTIOSSIDANTI PAG 63
ROS- MECCANISMO ANTITUMORALE DEI ROS – PAG 46
ROS- MISURA I TUOI RADICALI LIBERI – PAG 32
ROS-ANTIOSSIDANTI ED ATTIVITA’ ANTITUMORALE – PAG 53
ROSMARINO- ANCORA SUL ROSMARINO- PAG 14
ROSMARINO-PAG 5
RUOLO FISIOLOGICO DEL SALE DA CUCINA – PAG 58
SACCHAROMYCES CERVISIAE- PAG 32
SALTARE LA COLAZIONE AUMENTA LA PREDISPOSIZIONE AL DIABETE - PAG 90
SANTOREGGIA E PROPRIETA' ANTICANCRO- PAG 82
SCLEROSI MULTIPLA ED ALIMENTAZIONE, COSA EMERGE DALLA RICERCA SCIENTIFICA - PAG 66
SCLEROSI MULTIPLA- UN INCREDIBILE GUARIGIONE DI SCLEROSI MULTIPLA - PAG 94

SCOPERTA UNA SOSTANZA CHE È 550 VOLTE PIÙ POTENTE DELLA VIT. E NEL NEUTRALIZZARE I ROS - PAG 88
SOLE-IL PROBLEMA DELLA CARENZA DI SOLE ED I MIGRANTI- PAG 32
SCHELETRO-ANCORA SULLO SCHELETRO E DIATESI TUMORALE-PAG 13
SCLEROSI MULTIPLA -INCREDIBILE TESTIMONIANZA DI FEREYDOON BATMANGHELI DI UNA GUARIGIONE DI SCLEROSI MULTIPLA- PAG 27
SELENIO COME PREVENTIVO E COME CURATIVO DEI TUMORI – PAG 18
 SELENIO È ESSENZIALE PER IL FUNZIONAMENTO EFFICIENTE ED EFFICACE DI MOLTI ASPETTI DEL SISTEMA IMMUNITARIO- PAG 97

SELENIO IODIO ED ARSENICO - PAG 82
SELENIO E TIROIDE- PAG 45
SELENIO ED ANTIOSSIDANTI ENDOGENI- PAG 21
CARENZA DI SELENIO- PAG 107

SELENIO RALLENTA LA PROGRESSIONE DEL CANCRO- PAG 45
SEMI DI LINO E SALUTE – PAG 65
SEMI DI SESAMO – PAG 61
SIAMO AFFIDATI ALLE MACCHINE, NON C’E’ SCAMPO- PAG 49
SIMILITUDINE FRA LE CELLULE TUMORALI E LE CELLULE PRIMORDIALI – PAG 34
SIMONCINI CONTESTAZIONE- PAG 5
SINDROME DA STANCHEZZA CRONICA – PAG 27-101
SINDROME METABOLICA – PAG 28
SINDROME METABOLICA E LA DIETA A ZONA DI BARRY SEARS – PAG 5
SINDROME PRE-METABOLICA: SOVRAPPESO ED OBESITA’ NELL’INFANZIA- PAG 7
SINTESI ENDOGENA DI VITAMINA D NEGLI ANIMALI CON PELLICCIA –PAG 39
SISTEMA IMMUNITARIO- E’ INCREDIBILE, SOLO ORA L’ONCOLOGIA SI RENDE CONTO CHE PER CURARE I TUMORI BISOGNA STIMOLARE IL SISTEMA IMMUNITARIO – PAG 31
SMENTITA LA PALEODIETA SOSTENUTA DA ADRIANO PANZIRONI - PAG 84
SOLANINA- IN CHE MODO E’ TOSSICA LA SOLANINA PAG 33
SOLFATO DI MAGESIO CREA UNA FLORA PROBIOTICA INTESTINALE – PAG 28
SOLFATO DI MAGNESIO-LE INCREDIBILI PROPRIETA’ DEL SOLFATO DI MAGNESIO PAG 33
SOLO LATTE - PAG 102
SOLO ORA DA UNA PAGINA DI WIKIPEDIA MI RENDO CONTO CHE È IMPORTANTE IL BORO PER ASSORBIRE CALCIO E  MAGNESIO E PER AUMENTARE I LIVELLI DI VITAMINA D – PAG 26
SOSTANZE CALCIFICANTI L’OSSO- PAG 36
SOSTANZE CHE HANNO AZIONE ANTI-ANGIOGENETICA – PAG 29
SOSTANZE NATURALI CHE POSSONO ESSERE UTILI NELL’INFIAMMAZIONE E NEL DOLORE – PAG 56
STATINE – PAG 54
STRANA CORRELAZIONE FRA LE PROPRIETA’ DELLA VITAMINA D E QUELLE ANTOCIANINE DEL MIRTILLO NERO- PAG 48-96
STREPTOCOCCUS SALIVARIUS, AZIONE ANTIBIOTICA ED ANTINFIAMMATORIA - PAG 80 -100
STRESS ED ANSIA NEMICI DA COMBATTERE -PAG 66
STRESS OSSIDATIVO E DISTURBI NEUROPSICHIATRICI- PAG 16
STRONGYLOIDES STERCALIS- PAG 21

STUDIO CHE DIMOSTRA CHE LA VITAMINA D UCCIDE LE CELLULE TUMORALI PIU' INDIFFERENZIATE- PAG 70

STUDIO SUL RAPPORTO FRA VITAMINA D E DIABETE TIPO 2 - PAG 69
SUCCHI DI FRUTTA- DIETA A BASE DI SUCCHI DI FRUTTA DEL DR. REGE-GIANAS – PAG 22
SUCCHI DI FRUTTA- LA TERAPIA DEI TUMORI CON SUCCHI DI FRUTTA-FILMATO- PAG 10
SUPPLEMENTI UTILI NELLE ETEROPLASIE – PAG 16
TANTO PER DIVAGARE UN PO PARLIAMO DEGLI ADDENSANTI ALIMENTARI – PAG 49
TARTARUGA, L'ANIMALE PIU' LONGEVO DEL MONDO - PAG 85
TAURINA - PAG 76
TE’ VERDE- PAG 20
TELEFONATA - LA TELEFONATA DI UN ONCOLOGO PROBABILMENTE MOLTO IMPORTANTE- PAG 18
TERAPIA DI BELLA-PAG 11
TERMOTERAPIA ONCOLOGICA ED ALTRE CONSIDERAZIONI-PAG 3
TERMOTERAPIA ONCOLOGICA E CENTRI ITALIANI - PAG 83
TERMOTERAPIA- PAG 1
TIREDOSSINA DISOLFURO REDUTTASI- LE CELLULE TUMORALI SI DIFENDONO CON L’ENZIMA TIREDOSSINA DISOLFURO REDUTTASI- PAG 45
TIROIDITE DI HASHIMOTO- TERAPIA DELLA TIROIDITE DI HASHIMOTO – PAG 56
TOSSICITA’ DELL’AVOCADO SUGLI ANIMALI - PAG 85
TRASTUZUMAB –PAG 8
TRATTAMENTI CONTRO IL CANCRO DELLA MEDICINA UFFICIALE MESSI IN RAPPORTO A TRATTAMENTI NATURALI – PAG 21
TRATTAMENTO TUMORE MAMMELLA TRAMITE CRIOABLAZIONE- PAG 93
TUBERCOLOSI- UN BACILLO ANTICANCRO- PAG 29
TUMORE ALLO STOMACO, DA COSA È CAUSATO E COME SI FA A EVITARLO – PAG 37
TUMORE DELL'OVAIO, NUOVE TERAPIE - PAG 75
TUMORE, COSA MANGIARE SE VUOI EVITARE LA MALATTIA: I DUE CIBI MIRACOLOSI DI CUI NESSUNO VI AVEVA PARLATO- PAG 37
TUMORI- COMPLESSITA’ IRRIDUCIBILE NELLA GENESI DEI TUMORI- PAG 2
TUMORI, SCOPERTA LA MOLECOLA CHE BLOCCA LA CRESCITA - PAG 73
TUTTE LE PATOLOGIE SONO CORRELATE –PAG 8
TUTTI GLI OLIGOELEMENTI E LE LORO CARENZE – PAG 19
UKRAIN – PAG 18
ULIVO- LE FOGLIE DI ULIVO NELLA CURA DELL’ALZHEIMER – PAG 16
ULIVO- LE FOGLIE DI ULIVO PER LA CURA DELL’ALZHEIMER- PAG 44
UNA CONFERMA CHE IL MAGNESIO INFLUENZA LA FLORA INTESTINALE - PAG 75
UN'ALTRA GRANDE CARENZA: L’ACIDO NICOTINICO (VIT B3) - PAG 72
UN CASO LIMITE-PAG 11
UN DIGIUNO UN PO STANO MA FORSE LA VIA VINCENTE PER SCONFIGGERE I TUMORI- PAG 64
UN ERRORE CHE FORSE NON E’ DEL TUTTO UN ERRORE – PAG 15

UN INCREDIBILE CASO DI GUARIGIONE DA SCLEROSI MULTIPLA -PAG 67
UN INFIAMMAZIONE LOCALE E’ SEMPRE INDICE DI UN INFIAMMAZIONE GENERALE-PAG 14
UN POST UN PO DIVERSO DAGLI ALTRI- PAG 31
UN RAGGIO DI SOLE-PAG 41
UN IMPORTANTE STUDIO SULLA CURCUMA - PAG 72
ULTERIORI CONSIDERAZIONI SUL POMPELMO - PAG 72
ULTERIORI TECNICHE NELLA CURA DEI TUMORI - PAG 93
UN DIGIUNO UN PO STRANO MA FORSE LA VIA VINCENTE PER GUARIRE I TUMORI - PAG 76
UNA BOMBA ATOMICA: LO ZINCO – PAG 16
UNA CONFERMA CHE IL MAGNESIO INFLUENZA LA FLORA INTESTINALE – PAG 62
UNA CURA PER IL CANCRO? GLI SCIENZIATI ISRAELIANI POTREBBERO AVERNE TROVATO UNO – PAG 47
UNA DELLE PRINCIPALI CAUSE DELLA DEPRESSIONE MAGGIORE PUO’ ESSERE UNA GRAVE CARENZA DI VIT D3- PAG 46
UNA DIETA CHETOGENICA È UNA POTENZIALE NOVITÀ NELLA TERAPIA DELLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA – PAG 29
UNA NUOVA STRATEGIA TERAPEUTICA PER LA GESTIONE METABOLICA DEL CANCRO- PAG 17
UNA PAGINA INCREDIBILE- PAG 13
UNA PAGINA INCREDIBILE-PAG 11
UNA SOSTANZA STRAORDINARIA PER LE MALATTIE AUTOIMMUNI- PAG 12
UNA TESTIMONIANZA DI GUARIGIONE - PAG 76
VACCINO CONTRO IL CANCRO: A CHE PUNTO SIAMO- PAG 43
VERTIGINI ED ACUFENI E' COLPA DELL'ASSIMETRIA - PAG 66
VETRO STRUTTURA - PAG 72
VI VORREI PROPORRE QUESTO SITO- PAG 14
VISCHIOPROPRIETA’ ANTITUMORALI DEL VISCHIO – PAG 21
VITAMINA A E I DERIVATI - PAG 100

VITAMINA B3 O ACIDO NICOTINICO - PAG 77
VIT D NELLA PREVENZIONE DEL CANCRO- PAG 79
 VITAMINA D E MALATTIA CORONARICA - PAG 90
VIT D - RUOLO DELLA VITAMINA D- PAG 8
VIT D - UN POST SULLA VIT D – PAG 59
VIT D- ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA VIT D – PAG 35
VIT D E SISTEMA IMMUNITARIO- PAG 32
VIT D ED ALTRE FORME CHE POSSONO INGANNARE – PAG 28
VITAMIA D- I DUE PERCORSI DELLA VITAMINA D – PAG 38
VITAMINA D E INCIDENTE CEREBROVASCOLARE - PAG 90
VITAMINA D NEGLI ANIMALI - PAG 86
VITAMINA A – PAG 44
VITAMINA B3 O ACIDO NICOTINICO- PAG 19
VITAMINA B5-PAG 8
VITAMINA B6 – PAG 59
 VITAMINA B6 AZIONE ANTICONVULSIVANTE- PAG 99
VITAMINA C E CANCRO PER VIA ENDOVENOSA: UNA REVISIONE SISTEMATICA – PAG 45
VITAMINA C- PAG 20
VITAMINA CHE NON C’E’- PAG 19
VITAMINA D ABBASSA ANCHE LA PRESSIONE NEGLI IPERTESI - PAG 72
ALTRE PATOLOGIE CORRELATE ALLA MANCANZA DI COLECALCIFEROLO - PAG 95
VITAMINA D - VARIAZIONE DEL VALORE DELLA VITAMINA D LUNGO IL SUO PERCORSO - PAG 105
VITAMINA D E MAGNESIO AGISCONO ANCHE CONTRO LE PATOLOGIE CAUSATE DALL’AUMENTO NELL’ARIA DI ALLUMINIO E BARIO - PAG 72
VITAMINA D E MORTALITÀ - PAG 90
VITAMINA D - PERCHÉ LA VIT D AGISCE ANCHE SUL SNC E CANCRO MAMMARIO- PAG 23
VITAMINA D- COSA E’ LA VITAMINA D E PERCHE’ E’ FONDAMENTALE AL NOSTRO ORGANISMO PER COMBATTERE LE MALATTIE?- PAG 59
VITAMINA D E DIABETE TIPO 1 E TIPO 2- PAG 22
VITAMINA D- EFFETTI BENEFICI DEL TRATTAMENTO CON VITAMINA D IN UN MODELLO MURINO OBESO DI STEATOEPATITE NON ALCOLICA- PAG 44
VITAMINA D- FABBISOGNO GIORNALIERO DI VITAMINA D- PAG 13
VITAMINA D- FAVORENTI L’AZIONE DELLA VITAMINA D- PAG 6
VITAMINA D- FINO A CHE PUNTO LA VIT.D PUO’ ESSERE CONSIDERATA UN CHEMIOTERAPICO – PAG 24
VITAMINA D- GASTRITE DA CARENZA DI VIT D – PAG 54
VITAMINA D- GLI ANTINFIAMMATORI COMUNEMENTE USATI E LA VITAMINA D – PAG 30
VITAMINA D- I CINQUE MECCANISMI ATTRAVERSO I QUALI AGISCE LA VITAMINA D NEI TUMORI-PAG 14
VITAMINA D- I DODICI MECCANISMI ATTRAVERSO I QUALI AGISCE LA VITAMINA D – PAG 19
VITAMINA D- I QUATTORDICI MECCANISMI ATTRAVERSO I QUALI AGISCE LA VIT D – PAG 30
VITAMINA D MODIFICATA – PAG 28
VITAMINA D NEGLI ANIMALI – PAG 36
VITAMINA D STIMOLA IL CICLO DI KREBSS – PAG 18
VITAMINA D - LE CATELICIDINE- PAG 95
VITAMINA D E DEPRESSIONE - PAG 105

VIT D UNO STUDIO DIMOSTRA CHE UCCIDE LE CELLULE TUMORALI PIU' INDIFFERENZIATE. PAG 70
VITAMINA D2 E D3 – PAG 48
VITAMINA D3 PRODOTTA DAGLI UVB DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE NATA CON L’UOMO E PIU’ SPECIFICATAMENTE CON l'HOMO ABILIS –PAG 50
VITAMINA K- L’ATTIVITA’ ANTITUMORALE DELLA VITAMINA K2 – PAG 29
VITAMINA K2- PAG 19
VITAMINE- AUTISMO, AMALGAME DENTALI, VACCINI, E CURA CON VITAMINE – PAG 60
VITAMINE IDROSOLUBILI- PAG 44
VITAMINE K- DIFFERENZE FRA VITAMINA K1 E VITAMINA K2- PAG 14
VITAMINE LIPOSOLUBILI – PAG 19
VITAMINE LIPOSOLUBILI- PAG 44
VITEX AGNUS CASTUS – PAG 61
XENOSIALITIS -CHE COS’E’ LA XENOSIALITIS – PAG 30
XILITOLO COME CALCIFICANTE LE OSSA- PAG 16
XILITOLO ED ERITRITOLO –PAG 40
YOGURT – PAG 26
YOGURT- DIFFERENZA FONDAMENTALE FRA LO YOGURT FATTO CON LATTE DI MUCCA E QUELLO FATTO CON LATTE DI SOIA- PAG 41
ZENZERO CONTRO LE CELLULE TUMORALI DEL PANCREAS PRINCIPALMENTE ATTRAVERSO LA MORTE CELLULARE AUTOTICA MEDIATA DA SPECIE REATTIVE DELL'OSSIGENO - PAG 89
ZENZERO- ANCORA SULLO ZENZERO- PAG 39
ZENZERO- ANCORA SULLO ZENZERO- PAG 50
ZENZERO NEL DIABETE - PAG 99

ZEOLITE COME ANTITUMORALE- PAG 4
ZINCO- ANCORA SULLO ZINCO- PAG 16
ZOLFO- ASSUMERE ALIMENTI RICCHI DI ZOLFO – PAG 20
ZOLFO-I FARMACI ANTI OSSIDANTI A BASE DI ZOLFO POSSONO ESSERE UTILI COME ANTI TUMORALI-PAG 13
ZUCCHERO, IL CIBO KILLER PEGGIO DEL COLESTEROLO: COME TI AMMAZZA- PAG 60



#2312 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 04 giugno 2020 - 11:06

Rivoluzionario è anche questo studio, anche se già posto lo ripropongo:

 

“Sugar Does Not Cause Diabetes”: Did the Film What the Health Get it Right?

 

The documentary What the Health is receiving a huge amount of attention and most of it is positive. Many reports of people attempting to eat better are filling social media. I discussed the film on a local TV station in Detroit after two reporters indicated that the movie had made a big impact on their diets. There have even been reports that restaurants serving healthier fare have seen an uptick in customers attributing the change to the film. I have seen this in my own plant-based restaurant and have a What The Health Happy Hour that has been very popular.

Naturally, there have been critics of the movie defending their viewpoint that meat based diets are healthy, but most have rallied around a statement in the film by Neal Barnard, MD that “sugar does not cause diabetes”. As the answer to this question may be important to you, I have done some research and share it here but this is in NO way an endorsement to add back soda and candy bars to your diet. In a world stressed by growing obesity and its medical consequences, limiting sugar is a universal recommendation from all health experts.

1) Type 1 diabetes is not caused by sugar. All agree on this as type 1 diabetes is considered an autoimmune disease leading to destruction of the insulin producing cells in the pancreas. However, patients with type 1 diabetes can develop and reverse insulin resistance (IR) in their muscles and liver so understanding the origin of IR is important.

2) Who is Neal Barnard, MD? Dr. Barnard is a graduate of the George Washington University School of Medicine and an adjunct associate professor of medicine there. He has published over 70 scientific publications (including long term studies on diet and diabetes) and 18 books including several New York Times bestsellers on health and diabetes. He is also a fellow of the American College of Cardiology.

2) Do other organizations agree that sugar does not cause type 2 diabetes? Actually, the opinion that sugar in the diet does not cause type 2 diabetes is a common viewpoint. The Joslin Diabetes Center calls it a “myth” that sugar causes diabetes. Similarly, the British diabetes organization also maintains it is a myth that sugar causes diabetes. Finally, the American Diabetes Association lists the sugar=type 2 diabetes a myth but goes on to say that “type 2 diabetes is caused by genetics and lifestyle factors. Being overweight does increase your risk for developing type 2 diabetes, and a diet high in calories from any source contributes to weight gain. Research has shown that drinking sugary drinks is linked to type 2 diabetes. The American Diabetes Association recommends that people should avoid intake of sugar-sweetened beverages to help prevent diabetes”. An association between sodas and the risk of type 2 diabetes has been seen in studies. Overall, Dr. Barnard and What the Health seem to be in good company in terms of the statement made about sugar.

3) Fat-rich diets raise blood sugar more than sugar-rich diets. Nearly 100 years ago healthy volunteers were fed diets rich in fat or carbohydrate and their blood sugars were monitored. The results showed blood sugar skyrocketed after that fat rich meals to twice as high a level. At a cellular level, elegant studies show that accumulation of fat droplets and not carbohydrate stores in liver and muscle cells contributes to IR and type 2 diabetes. These droplets result from raising levels of fats in the blood from animal fats like chicken, beef, cheese and fish and even vegetable fats in excess. Of course, most processed foods have too much sugar and fats so they are double trouble.

4) Dietary carbohydrates are not associated with developing type 2 diabetes. In a type of study called a case-cohort a careful analysis failed to find any correlation between types of dietary carbohydrates and the risk of developing type 2 diabetes. Admittedly, this is just one major study but the obvious is not so obvious.

5) Fruit Intake May Be Protective. In a recent and massive study of over 500,000 subjects followed over 7 years, the more frequently those studied ate fruit, the lower was their risk of developing type 2 diabetes. The lead researcher indicated wisely that “the sugar in fruit is not the same as the sugar in manufactured foods”.

6) Can high-carbohydrate diets reverse type 2 diabetes? For over 85 years, researchers have identified benefits when switching patients with diabetes from low to high carbohydrate diets. In some of the most bizarre but effective of programs, Dr. Walter Kempner treated patients with type 2 diabetes and vascular disease with white rice, fruit juice, fruits and white sugar creating a no cholesterol and no-salt program of pure carbohydrates. He demonstrated reversal of malignant hypertension, diabetes, and kidney failure. Although I would not advocate this diet called the Duke Rice Diet, it was used effectively for decades to treat thousands of persons including many celebrities.

So did What the Health and Dr. Neal Barnard get it right? I think they did. However, Dr. Barnard and the filmmakers never suggested that you go back to swigging down sodas and sugar cubes and I don’t either. When I spoke to Cyrus Khambatta, Ph.D, a nutritional biochemist and type 1 diabetic, he suggested slight nuances might have been better accepted by critics such as “type 2 diabetes is more easily caused by high fat intake than high sugar intake”. Or that “a whole carbohydrate (fruits and vegetables) diet is safe to eat without increased risk of diabetes”. When I spoke to Gerald Shulman, MD of the Yale University School of Medicine and an internationally acclaimed expert on the origins of diabetes, his input was that “it is not so much dietary content as it is calorie excess. Processed foods are calorie dense and low in satiety leading to overeating and excess calories and weight”. Indeed, the donut, present at almost all medical conferences, represents the perfect storm of refined grains and sugar with abundant fats from oils or lard. Consumption of such foods will raise the risk of obesity and type 2 diabetes and must be avoided.

As is so often the case, author Michael Pollan deserves credit for the simplest of messages to follow in teaching that “eat food, not too much, mostly plants”. Alternatively, the pledge of the True Health Initiative, of which I am a member and which comprises a large group of diverse health experts, agrees that a diet comprised mostly of “minimally processed, generally plant-predominant foods in time-honored, balanced combinations” with water as the preferred beverage is the dietary pattern for health promotion. Neither excess added sugar or fat are part of those dietary patterns. Less is more when it comes to sugars, processed foods, and added oils and fats.

 

 

"Lo zucchero non causa il diabete": il film What the Health ha capito bene?

Il documentario What the Health sta ricevendo un'enorme quantità di attenzione e la maggior parte è positiva. Molte segnalazioni di persone che cercano di mangiare meglio stanno riempiendo i social media. Ho discusso del film su una stazione televisiva locale a Detroit dopo che due giornalisti hanno indicato che il film aveva avuto un grande impatto sulla loro dieta. È stato anche riferito che i ristoranti che servono piatti più sani hanno visto un aumento dei clienti attribuendo il cambiamento al film. L'ho visto nel mio ristorante a base vegetale e ho avuto un Happy Hour di What The Health che è stato molto popolare.
Naturalmente, ci sono stati critici del film che difendono il loro punto di vista secondo cui le diete a base di carne sono salutari, ma la maggior parte si è radunata attorno a una dichiarazione del film di Neal Barnard, MD, secondo cui "lo zucchero non causa il diabete". Dato che la risposta a questa domanda può essere importante per te, ho fatto qualche ricerca e la condivido qui, ma questo NON è in alcun modo un'approvazione per aggiungere bevande gassate e caramelle alla tua dieta. In un mondo stressato dalla crescente obesità e dalle sue conseguenze mediche, limitare lo zucchero è una raccomandazione universale di tutti gli esperti di salute.
1) Il diabete di tipo 1 non è causato dallo zucchero. Tutti concordano su questo dato che il diabete di tipo 1 è considerato una malattia autoimmune che porta alla distruzione delle cellule produttrici di insulina nel pancreas. Tuttavia, i pazienti con diabete di tipo 1 possono sviluppare e invertire l'insulino-resistenza (IR) nei loro muscoli e fegato, quindi è importante capire l'origine dell'IR.

2) Chi è Neal Barnard, MD? Il dottor Barnard è laureato alla George Washington University School of Medicine e professore associato associato di medicina lì. Ha pubblicato oltre 70 pubblicazioni scientifiche (inclusi studi a lungo termine su dieta e diabete) e 18 libri tra cui diversi bestseller del New York Times sulla salute e il diabete. È anche membro dell'American College of Cardiology.
2) Altre organizzazioni concordano sul fatto che lo zucchero non causa diabete di tipo 2? In realtà, l'opinione che lo zucchero nella dieta non causi il diabete di tipo 2 è un punto di vista comune. Il Joslin Diabetes Center lo definisce un "mito" che lo zucchero provoca il diabete. Allo stesso modo, l'organizzazione del diabete britannica sostiene anche che è un mito che lo zucchero causi il diabete. Infine, l'American Diabetes Association elenca il diabete zucchero = tipo 2 come un mito, ma continua dicendo che “il diabete di tipo 2 è causato da fattori genetici e di stile di vita. Essere in sovrappeso aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e una dieta ricca di calorie da qualsiasi fonte contribuisce all'aumento di peso. La ricerca ha dimostrato che bere bevande zuccherate è legato al diabete di tipo 2. L'American Diabetes Association raccomanda alle persone di evitare l'assunzione di bevande zuccherate per aiutare a prevenire il diabete ”. Negli studi è stata osservata un'associazione tra bibite e rischio di diabete di tipo 2. Nel complesso, il Dr. Barnard e What the Health sembrano essere in buona compagnia in termini di dichiarazione fatta sullo zucchero
.

3) Le diete ricche di grassi aumentano lo zucchero nel sangue più delle diete ricche di zuccheri. Quasi 100 anni fa i volontari sani venivano nutriti con diete ricche di grassi o carboidrati e i loro zuccheri nel sangue venivano monitorati. I risultati hanno mostrato che lo zucchero nel sangue è salito alle stelle dopo quei pasti ricchi di grassi a un livello doppio. A livello cellulare, studi eleganti mostrano che l'accumulo di goccioline di grasso e non le riserve di carboidrati nelle cellule del fegato e dei muscoli contribuisce al diabete IR e di tipo 2. Queste goccioline derivano dall'aumento dei livelli di grassi nel sangue da grassi animali come pollo, manzo, formaggio e pesce e persino grassi vegetali in eccesso. Naturalmente, la maggior parte degli alimenti trasformati ha troppi zuccheri e grassi, quindi rappresentano un doppio problema.

4) I carboidrati dietetici non sono associati allo sviluppo del diabete di tipo 2. In un tipo di studio chiamato caso-coorte un'attenta analisi non è riuscita a trovare alcuna correlazione tra i tipi di carboidrati alimentari e il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Certo, questo è solo uno dei principali studi, ma l'ovvio non è così ovvio.
5) L'assunzione di frutta può essere protettiva. In uno studio recente e massiccio su oltre 500.000 soggetti seguiti per 7 anni, più frequentemente quelli studiati mangiavano frutta, minore era il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Il ricercatore principale ha indicato saggiamente che "lo zucchero nella frutta non è lo stesso dello zucchero negli alimenti fabbricati".
6) Le diete ricche di carboidrati possono invertire il diabete di tipo 2? Per oltre 85 anni, i ricercatori hanno identificato i benefici quando si passa da una dieta a basso contenuto di carboidrati a pazienti con diabete. In alcuni dei programmi più bizzarri ma efficaci, il Dr. Walter Kempner ha trattato i pazienti con diabete di tipo 2 e malattie vascolari con riso bianco, succo di frutta, frutta e zucchero bianco creando un programma senza colesterolo e senza sale di carboidrati puri. Ha dimostrato l'inversione dell'ipertensione maligna, del diabete e dell'insufficienza renale. Anche se non vorrei sostenere questa dieta chiamata Duke Rice Diet, è stata utilizzata efficacemente per decenni per curare migliaia di persone tra cui molte celebrità.
Cos'hanno capito bene la salute e il dottor Neal Barnard? Penso che lo abbiano fatto. Tuttavia, il dottor Barnard e i cineasti non hanno mai suggerito di tornare a sorseggiare bibite e zollette di zucchero e nemmeno io. Quando ho parlato con Cyrus Khambatta, Ph.D, un biochimico nutrizionale e un diabetico di tipo 1, mi ha suggerito che lievi sfumature sarebbero state meglio accettate da critici come "il diabete di tipo 2 è più facilmente causato da un alto apporto di grassi rispetto all'elevato consumo di zuccheri". O che "una dieta a base di carboidrati interi (frutta e verdura) è sicura da mangiare senza un aumentato rischio di diabete". Quando ho parlato con Gerald Shulman, MD della Yale University School of Medicine e un esperto di fama internazionale sulle origini del diabete, il suo contributo è stato che "non è tanto un contenuto dietetico quanto un eccesso di calorie. Gli alimenti trasformati hanno un alto contenuto calorico e una bassa sazietà che porta ad un eccesso di cibo, ad un eccesso di calorie e peso ”. Infatti, la ciambella, presente in quasi tutte le conferenze mediche, rappresenta la tempesta perfetta di cereali raffinati e zucchero con abbondanti grassi di oli o strutto. Il consumo di tali alimenti aumenta il rischio di obesità e diabete di tipo 2 e deve essere evitato.

Come spesso accade, l'autore Michael Pollan merita il merito per il più semplice dei messaggi da seguire nell'insegnamento che "mangia cibo, non troppo, principalmente piante". In alternativa, l'impegno della True Health Initiative, di cui sono membro e che comprende un folto gruppo di diversi esperti di salute, concorda sul fatto che una dieta consisteva principalmente di "alimenti minimamente elaborati, generalmente predominanti nelle piante, in combinazioni rispettate nel tempo ed equilibrate "Con l'acqua come bevanda preferita è il modello dietetico per la promozione della salute. Né zucchero in eccesso aggiunto o grasso fanno parte di quei modelli dietetici. Meno è di più quando si tratta di zuccheri, alimenti trasformati e oli e grassi aggiunti.

 

https://translate.go...my/&prev=search

 

DIETA E DIABETE: PERCHÉ I GRASSI SATURI SONO IL VERO NEMICO

 

Di Rosane Oliveira su

14 settembre 2016

 

Questo è il settimo articolo della nostra serie "Controversies" e il terzo pezzo si concentra sul tema dei grassi.

Oggi esploreremo l'importantissima relazione tra l'assunzione di grassi saturi e l'insorgenza del diabete.

Come accennato in La guida definitiva ai grassi saturi , "Una volta che controlliamo peso, alcol, fumo, esercizio e storia familiare, l'incidenza del diabete è significativamente associata alla percentuale di grassi saturi nel nostro sangue".

Oggi faremo un tuffo profondo per comprendere appieno perché esiste un legame così forte tra diabete e consumo di grassi saturi. Discuteremo anche come una dieta a base vegetale può proteggerti (o addirittura invertire!) Dalla malattia.

Il link #research tra #diabetes e #diet - tramite @DrRosane

Clicca per Tweet

Che cos'è la resistenza all'insulina?

La resistenza all'insulina è un segno distintivo sia del prediabete sia del diabete di tipo 2.

Cos'è esattamente la resistenza all'insulina (e perché è importante)?

Lasciatemi spiegare.

L'insulina è ciò che consente al glucosio (zucchero) nel sangue di entrare nelle nostre cellule (muscolari).

In sostanza, l'insulina 'sblocca' la porta, permettendo al glucosio di entrare. Se non c'è insulina (il caso del diabete di tipo 1), lo zucchero nel sangue 'si blocca' nel flusso sanguigno perché non può entrare. Ciò provoca un aumento dei livelli di zucchero nel sangue.

Ma cosa succede se l'insulina è presente ma semplicemente non funziona correttamente? In tal caso, la serratura della porta della cella è "bloccata". Questo è ciò che si chiama insulino-resistenza.

Quindi, cosa provoca in primo luogo l'insulino-resistenza?

La resistenza all'insulina è causata dal grasso.

L'accumulo di grasso all'interno delle cellule (muscolari) crea prodotti di decomposizione dei grassi tossici e radicali liberi che "bloccano" il processo di segnalazione dell'insulina, chiudono la "porta del glucosio" e aumentano i livelli di zucchero nel sangue.

E questo ciclo può avvenire molto velocemente.

In effetti, l'insulino-resistenza può verificarsi in 180 minuti brevi (solo 3 ore!) Dopo il consumo di grassi.

Ma c'è di più.

Il processo di insulino-resistenza, causato dall'accumulo di grasso nei nostri muscoli, fegato e pancreas, può rapidamente peggiorare a causa di quelli che vengono chiamati i " cicli viziosi gemelli ".

Nelle prime fasi dell'insulino-resistenza, il pancreas espelle sempre più insulina cercando di superare l'insulino-resistenza (indotta dal grasso) nei muscoli. Questi livelli più elevati di insulina portano quindi ad un accumulo di grasso nel fegato (malattia del fegato grasso), che a sua volta diventa anche resistente all'insulina.

Un fegato "normale" produce costantemente zucchero nel sangue; è il modo in cui il nostro corpo mantiene vivo il cervello tra i pasti. Dopo aver mangiato un pasto, l'insulina rilasciata normalmente interrompe la produzione di glucosio nel fegato.

Tuttavia, se il nostro fegato grasso diventa insulino-resistente, non risponde a questi segnali "normali" e continua invece a pompare zucchero nel sangue in cima a ciò che mangiamo e inonda il nostro sistema con livelli sempre più alti di glucosio.

In risposta, il pancreas estrae sempre più insulina per far fronte a livelli elevati di zucchero, che favorisce l'accumulo di grasso nel fegato.

Il primo circolo vizioso è iniziato; le cellule muscolari grasse portano a un fegato grasso , che diventa solo più grasso quando l'intero sistema entra in una spirale discendente.

Ma ancora una volta, non finisce qui.

Perché nel tentativo di "riparare" lo squilibrio, il fegato grasso cerca quindi di scaricare nuovamente il grasso in eccesso nel flusso sanguigno e quel grasso si accumula all'interno delle cellule del pancreas, quelle stesse cellule responsabili della produzione di insulina.

I muscoli grassi, quindi, portano a un fegato grasso che si traduce quindi in un pancreas grasso.

Mentre questo accumulo di grasso inizia a uccidere le cellule beta del pancreas, la produzione di insulina inevitabilmente balbetta ... e si interrompe. (Ricorda che l'unica cosa che ci impedisce di avere il diabete in primo luogo è il pancreas che fa gli straordinari per pompare l'insulina extra per superare l'insulino-resistenza!)

Alla fine, ci rimane il peggio di due mondi.

Resistenza all'insulina da un lato.

Un pancreas in fallimento (e produzione di insulina) dall'altro.

Incapace di sconfiggere l'insulino-resistenza o di produrre maggiori quantità di insulina, i livelli di zucchero nel sangue nel nostro corpo aumentano (e rimangono).

E abbiamo il diabete di tipo 2.

La spirale discendente della resistenza all'insulina in #diabetes - via @DrRosane

Clicca per Tweet

Tutti i grassi non sono creati uguali

Il diabete di tipo 2 è una condizione causata dall'eccesso di grasso nei nostri organi o dalla tossicità del grasso.

Ma soprattutto, non è solo "qualsiasi" grasso, ma piuttosto grassi saturi (che si trovano principalmente nelle diete a base animale) che causano il diabete.

Infatti, mentre gli acidi grassi saturi come l'acido palmitico (dalla carne, i latticini e le uova) causano resistenza all'insulina, gli acidi grassi monoinsaturi a base vegetale come l'acido oleico (da noci, olive e avocado) potrebbero persino fare il contrario, cioè potrebbero migliorare la sensibilità all'insulina.

Inoltre, i grassi saturi non solo inducono insulino-resistenza (come spiegato sopra) ma possono anche causare la morte delle cellule beta del pancreas, impedendo del tutto la secrezione di insulina.

Ciò significa che i grassi saturi hanno un effetto molto potente e negativo sull'azione dell'insulina sia a breve che a lungo termine.

Tutti i grassi # non sono uguali! Scopri quali causano il # diabete qui - tramite @DrRosane

Clicca per Tweet

Perché le diete a base vegetale sono così importanti

L'idea che uno stile di vita a base vegetale possa giovare a chi ha il diabete di tipo 2 risale agli anni '30, quando è stato dimostrato che una dieta a base di verdure, frutta, cereali e fagioli era uno dei trattamenti a base di nutrienti più efficaci per diabete.

Lo studio Adventist-2, che includeva 89.000 persone e si estendeva per 50 anni, mostra chiaramente che coloro che mangiano carne uno o più giorni alla settimana hanno tassi di diabete significativamente più alti.

E più spesso viene mangiata la carne, più frequente è la malattia. Al contrario, coloro che mangiano rigorosamente a base vegetale (anche con lo stesso peso) hanno il 78 percento in meno di probabilità di soffrire di diabete.

Allo stesso modo, i ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno esaminato la resistenza all'insulina e il grasso muscolare dei vegani rispetto agli onnivori.

Quando hanno confrontato i mangiatori di piante con onnivori dello stesso peso corporeo, hanno scoperto che i soggetti che mangiavano piante godevano di una migliore sensibilità all'insulina, glicemia e livelli di insulina, nonché un funzionamento significativamente migliore delle cellule beta del pancreas.

In un altro studio , ai partecipanti è stato chiesto di seguire una dieta ricca di carboidrati e ricca di fibre in quantità sufficientemente elevate da non perdere peso. Questo per valutare i benefici di una dieta a base vegetale rispetto all'inversione del diabete indipendentemente dalla perdita di peso.

I risultati furono sorprendenti; il fabbisogno complessivo di insulina è stato ridotto del 60 percento e il 50 percento dei soggetti (alcuni dei quali avevano assunto insulina per decenni) erano in grado di liberarsi del tutto dall'insulina.

E questi notevoli cambiamenti non sono avvenuti nel corso di mesi, ma 16 giorni brevi!

Questa ricerca ha dimostrato che il diabete di tipo 2 può essere invertito semplicemente adottando una dieta a base vegetale intera, anche quando non si verifica alcuna perdita di peso .

Ma queste differenze drammatiche sono spiegate dall'eliminazione di alimenti animali / grassi saturi? O c'è qualcosa di "inerente" nelle piante che aiuta a ridurre il rischio di diabete in modo così drammatico?

La risposta è un po 'di entrambi.

Ovviamente, la riduzione dei grassi saturi - il principale colpevole in termini di insulino-resistenza - contribuisce notevolmente a ridurre il rischio di diabete. Ma una dieta a base vegetale da sola ha anche molto da fare quando si tratta di combattere il diabete tra cui antiossidanti, fitonutrienti e fibre.

Una dieta a base di # impianto può aiutare a prevenire e persino a invertire il # diabete! via @DrRosane

Clicca per Tweet

Che ne dici di mangiare solo un po 'di carne?

Mi viene spesso chiesto se va bene mangiare un po 'di carne?

La risposta breve a questo è "No".

Un recente studio ha esaminato questa domanda, confrontando i vegetariani buddisti con i non vegetariani buddisti che seguono una dieta asiatica tradizionale. Ciò significava che le donne mangiavano una singola porzione di carne alla settimana mentre gli uomini ne consumavano una porzione ogni pochi giorni, circa l'8 percento dell'apporto medio di carne negli Stati Uniti, il 3 percento per le donne.

I risultati? Gli uomini che hanno mangiato solo vegetariano rispetto a quelli che hanno mangiato la tradizionale dieta asiatica hanno mostrato il 50% in meno di diabete mentre le donne hanno mostrato il 75% in meno! Questo studio mostra che anche piccole quantità di carne possono ancora fare una GRANDE differenza negativa.

Un altro studio prospettico ha esaminato ~ 17.000 persone che erano state seguite per 12 anni. Hanno riscontrato un aumento dell'8% del rischio di diabete per ogni 50 grammi di consumo giornaliero di carne (si noti che un petto di pollo, ossa e pelle rimosse è di 172 grammi!).

Se si desidera ridurre il rischio di contrarre il diabete, è necessario ridurre drasticamente l'assunzione di grassi saturi. E poiché i grassi saturi si trovano principalmente negli alimenti di origine animale, questi non dovrebbero avere un posto sul tuo tavolo.

In sintesi, le diete ipercaloriche ricche di grassi saturi causano il diabete di tipo 2. Sulla base delle prove scientifiche, è possibile migliorare notevolmente le possibilità di evitare (o addirittura invertire) la malattia passando a una dieta a basso contenuto di grassi, a base di cibi integrali, a base vegetale . I cerali integrali, anche se composti da zuccheri complessi sono i migliori preventivi del diabete di tipo II

 

 



#2313 Piter

Piter

    Utente Esperto

  • Utenti
  • 3478 messaggi

Inviato 05 giugno 2020 - 05:11

Ma pensa te .


E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero
Le labbra si macchiano e le macchie sono un segno di riconoscimento
E' con la sola volontà che metto in moto il mio pensiero


#2314 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 06 giugno 2020 - 10:49

https://translate.go...61/&prev=search

 

 

S

https://translate.go...61/&prev=search

 

 

Sorprendentemente, i topi carenti di Mg hanno sviluppato molte più metastasi polmonari rispetto ai controlli. Sono stati studiati alcuni aspetti cellulari e molecolari per spiegare come una dieta a basso contenuto di Mg inibisse lo sviluppo di tumori primari migliorando al contempo la metastatizzazione. Per quanto riguarda i tumori primari, è interessante notare che la carenza di Mg ha inibito direttamente la crescita delle cellule tumorali sottoregolando la ciclina B e D3, cruciale per la progressione attraverso il ciclo cellulare, e sovraregolando p21, p27 e Jumonji, tutti coinvolti nella proliferazione delle cellule frenanti ( Nasulewicz et al ., 2004 ; Maier et al ., 2007 ). La carenza di Mg influisce anche indirettamente sullo sviluppo del tumore, perché promuove il danno ossidativo del DNA ( Maier et al ., 2007 ) e compromette l'angiogenesi, uno dei segni distintivi del cancro ( Hanahan e Weinberg, 2000 ). Infatti, i topi carenti di Mg sviluppano tumori significativamente meno vascolarizzati rispetto ai controlli ( Maier et al ., 2007 ). L'effetto angiostatico del basso Mg può essere attribuito a due diversi meccanismi. In primo luogo, il basso Mg inibisce la crescita e la migrazione endoteliale, fasi cardine nella formazione di nuove navi ( Bernardini et al ., 2005 ). In secondo luogo, è stato recentemente dimostrato che la carenza di Mg sopprime l'attività del fattore inducente l'ipossia (HIF) -1α nelle cellule di paraganglio ( Torii et al ., 2009 ). L'HIF1α è fondamentale per iniziare la risposta cellulare all'ipossia e, quindi, il rilascio di fattori angiogenici. Se questo risultato verrà confermato anche in modelli in vivo, potrebbe essere coinvolto nella compromissione dell'angiogenesi in caso di carenza di Mg. In vitro, la soppressione dell'attività dell'HIF-1α è dovuta alla sovraregolazione dell'IPAS, che agisce come un inibitore negativo dominante prevenendo il legame con il DNA dell'HIF-1α. Curiosamente, l'upregolazione di IPAS è causata dall'attivazione di NFκB, il fattore di trascrizione che orchestra la risposta infiammatoria e anche implicato nella tumorigenesi (Karin et al ., 2006). L'infiammazione, che è molto intensa nei topi carenti di Mg ( Mazur et al ., 2007 ), potrebbe avere un impatto sia sulla crescita dei tumori primari che sulle metastasi. Infatti, i mediatori infiammatori inducono instabilità genetica ( Colotta et al ., 2009 ) e potrebbero sinergizzare con un basso Mg nel causare mutazioni permettendo così la generazione di cellule altamente aggressive. Il fattore di necrosi tumorale (TNF) α, bersaglio di NFκB e citochina proinfiammatoria prototipica, è aumentato nel siero di roditori carenti di Mg ( Mazur et al ., 2007 ). Nonostante il suo nome, TNFα ha diverse marcate funzioni pro-tumorali, perché facilita la transizione epiteliale-mesenchimale, migliora l'invasione del tumore e recluta i leucociti all'interno del tumore, amplificando così il processo infiammatorio ( Drutskaya et al ., 2010 ). Inoltre, il TNFα contribuisce alla soppressione immunitaria ( Drutskaya et al ., 2010 ). Insieme a TNFα, le interleuchine (IL) 1 e 6, entrambe indotte sotto deprivazione di Mg, aumentano la capacità delle cellule tumorali di metastatizzare ( Royuela et al ., 2008 ). TNFα e IL1 inoltre sovraregolano le molecole di adesione endoteliale nei capillari polmonari, facilitando così il tethering delle cellule metastatiche alla parete del vaso e la loro successiva trasmigrazione e colonizzazione nei tessuti adiacenti. Inoltre, Mg è un requisito assoluto per la funzione del prodotto del gene soppressore della metastasi NM23-H1 ( Ma et al ., 2008 ). I topi knockout NM23-H1 hanno mostrato metastasi accelerate ( Boissan et al ., 2005 ). È quindi possibile che la bassa disponibilità di Mg comprometta l'attività anti-metastatica NM23-H1 nei topi.

In breve, nei roditori, la carenza di Mg sembra partecipare sia alle fasi iniziali (iniziazione) che a quelle tardive (progressione) della tumorigenesi. È possibile il seguente scenario. Il basso Mg favorisce lo stress ossidativo e l'infiammazione che generano instabilità genetica e, quindi, aumenta il rischio di mutazioni. Poiché Mg è un cofattore essenziale in quasi tutti i sistemi enzimatici coinvolti nella sintesi e nella riparazione del DNA, in condizioni di scarsa disponibilità di Mg le mutazioni possono diventare permanenti generando così la cosiddetta cellula "iniziata". La persistenza di stress ossidativo e infiammazione insieme potrebbe generare ulteriori mutazioni, che rendono la cellula immortale e autosufficiente in termini di proliferazione. Alcune cellule potrebbero anche acquisire un fenotipo invasivo e metastatico e colonizzare organi distanti ( Figura 1 ).

 



#2315 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 06 giugno 2020 - 09:25

Trovo un'altra ricerca molto interessante sul Rosmarino, ne riporto solo tradotta una piccola parte:

 

https://translate.go...15/&prev=search

 

Effetti anticancro del rosmarino ( Rosmarinus officinalis L.) Estratto e estratto di rosmarino Polifenoli

Jessy Moore , 1Michael Yousef , 1 e Evangelia Tsiani

 

Astratto

 

Le cellule tumorali mostrano tassi di crescita migliorati e una resistenza all'apoptosi. La capacità delle cellule tumorali di eludere l'omeostasi e proliferare in modo incontrollato evitando la morte / apoptosi cellulare programmata viene acquisita attraverso mutazioni a molecole di segnalazione chiave, che regolano i percorsi coinvolti nella proliferazione e sopravvivenza delle cellule. I composti di origine vegetale, compresi i componenti alimentari, hanno attirato l'attenzione scientifica per l'uso come agenti per la prevenzione e il trattamento del cancro. L'esplorazione di prodotti naturali offre grandi opportunità per valutare nuovi agenti antitumorali e comprendere meccanismi d'azione nuovi e potenzialmente rilevanti. È stato riportato che l'estratto di rosmarino ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidiabetiche e antitumorali. L'estratto di rosmarino contiene molti polifenoli con acido carnosico e acido rosmarinico presenti nelle massime concentrazioni. La presente rassegna riassume gli studi esistenti in vitro e in vivo incentrati sugli effetti antitumorali dell'estratto di rosmarino e dell'estratto di polifenoli dell'acido carnosico e dell'acido rosmarinico e sui loro effetti sulle molecole di segnalazione chiave.

Parole chiave: estratto di rosmarino, acido carnosico, acido rosmarinico, cancro, proliferazione, sopravvivenza, segnalazione cellulare

Go to:

1. Introduzione

Probabilmente i tratti più fondamentali delle cellule tumorali sono la loro potenziata capacità proliferativa e ridotta capacità apoptotica [ 1 ]. Le cellule normali controllano strettamente la produzione e il rilascio di fattori di crescita, che regolano la crescita / proliferazione cellulare, garantendo così l'omeostasi cellulare e il mantenimento della normale architettura dei tessuti. Nelle cellule tumorali questi segnali sono liberalizzati e quindi l'omeostasi all'interno della cellula viene interrotta. La proliferazione delle cellule tumorali può essere migliorata in vari modi. Le cellule tumorali possono produrre fattori di crescita a cui possono rispondere attraverso l'espressione dei recettori cognati. Il livello delle proteine ​​del recettore visualizzate sulla superficie delle cellule tumorali può anche essere elevato, rendendo queste cellule iper-sensibili ai fattori di crescita; lo stesso risultato può derivare da alterazioni delle molecole dei recettori che facilitano l'attivazione delle vie di segnalazione a valle indipendentemente dal legame del fattore di crescita [ 1 ]. In alternativa, le cellule tumorali possono segnalare normali cellule vicine con conseguenti mutazioni / alterazioni nelle vie di segnalazione. Queste alterazioni stimolano il rilascio di fattori di crescita che vengono restituiti alle cellule tumorali, migliorandone la proliferazione [ 2 , 3 ]. I recettori del fattore di crescita (GFR), come il GFR epidermico (EGFR), sono proteine ​​della membrana plasmatica con attività intrinseca di tirosina chinasi (TK). Il legame con il fattore di crescita migliora l'attività della tirosina chinasi del recettore causando l'autofosforilazione del recettore. I residui di tirosina fosforilata del recettore agiscono come siti di aggancio per le proteine ​​intracellulari contenenti domini Src-omologia 2 (SH2), portando alla stimolazione di cascate di segnalazione intracellulari come la fosfatidilinositolo 3-chinasi (PI3K-Akt) e la proteina attivata da Ras-mitogeno cascate di chinasi (Ras-MAPK), che si traducono in una maggiore proliferazione e inibizione dell'apoptosi / maggiore sopravvivenza.

Lo sviluppo del cancro è diviso in tre fasi: iniziazione, promozione e progressione. L'iniziazione comporta un cambiamento nella composizione genetica di una cellula che prepara la cellula a diventare cancerosa. Durante la fase di promozione vari fattori consentono a una singola cellula mutata di sopravvivere (resistere all'apoptosi) e replicarsi, favorendo la crescita di un tumore. Infine, mentre la cellula cancerosa si replica e si sviluppa in un tumore, lo stato della malattia progredisce. Come normali, le cellule sane progrediscono in uno stato neoplastico acquisiscono una serie di capacità distintive che le consentono di diventare maligne. I 6 tratti distintivi del cancro proposti da Hanahan e Weinberg includono il sostegno alla segnalazione proliferativa, l'elusione dei soppressori della crescita, la resistenza alla morte cellulare, l'abilitazione dell'immortalità replicativa, l'induzione dell'angiogenesi e l'attivazione dell'invasione e della metastasi [ 1 ]. Man mano che i tumori progrediscono e diventano più aggressivi, inizieranno a mostrare più di questi segni distintivi. Gli attuali agenti antitumorali possono essere classificati come chemiopreventivi o chemioterapici a seconda dello stadio di carcinogenesi a cui si rivolgono. Per esplorare il potenziale chemiopreventivo degli agenti antitumorali, le cellule in coltura o i modelli animali possono essere esposte a un agente antitumorale prima di essere esposte a un agente cancerogeno. Ciò fornisce la prova dell'effetto di un agente antitumorale sulle fasi di iniziazione e promozione del cancro. In alternativa, le cellule in coltura o in modelli animali possono essere esposte a un agente cancerogeno per stabilire uno stato neoplastico prima di essere trattate con un agente antitumorale e ciò fornisce la prova dell'effetto di un agente antitumorale sulla progressione del cancro.

Molti agenti farmaceutici sono stati scoperti selezionando prodotti naturali dalle piante. Alcuni di questi farmaci come l'etoposide chemioterapico, isolato dalla pianta della mandragora e il pizzo della regina Anna, e il paclitaxel e il docetaxel, isolati dal legno e dalla corteccia dell'albero delle Nyssaceae, sono attualmente impiegati con successo nel trattamento del cancro [ 4 ]. L'esplorazione di prodotti naturali offre una grande opportunità per valutare nuove classi chimiche di agenti antitumorali e studiare nuovi meccanismi d'azione potenzialmente rilevanti. Molti laboratori, incluso il nostro, hanno mostrato che la metformina, un farmaco derivato dal lillà, ha proprietà antitumorali [ 5 ]. Inoltre, è stato dimostrato che il polifenolo resveratrolo, presente in alte concentrazioni nel vino, ha effetti antitumorali in vitro e in vivo [ 6 , 7 , 8 , 9 , 10 ]. È importante sottolineare che la metformina e il resveratrolo presentano effetti sia chemiopreventivi che chemioterapici.

La pianta Rosmarinus Officinalis L., un membro della famiglia delle menta Lamiaceae , è originaria della regione mediterranea e ha molti usi culinari e medicinali. I principali polifenoli presenti nell'estratto di rosmarino (RE) comprendono l'acido carnosico diterpeni (CA) e l'acido rosmarinico (RA) [ 11 ]. L'estratto di rosmarino e i suoi polifenoli CA e RA sono stati recentemente esplorati e trovati per esercitare potenti effetti antitumorali (rivisto di recente in [ 12 , 13 , 14 ]). Per stabilire una revisione sistematica della letteratura abbiamo utilizzato il motore di ricerca online Pubmed. Abbiamo cercato le frasi chiave: estratto di rosmarino e cancro, acido carnosico e cancro, acido rosmarinico e cancro. Abbiamo anche incluso sottotipi di cancro come carcinoma mammario, tumore del colon, ecc. Come parole chiave nella nostra ricerca. Tutti gli studi pertinenti al nostro argomento e pubblicati dopo l'anno 2000 sono stati inclusi nella revisione attuale. Nelle sezioni seguenti, gli studi in vitro e in vivo sugli effetti dell'IR e dei suoi principali polifenoli sono stati riassunti e ordinati per tipo di cellula cancerosa, in ordine cronologico dal primo al più recente. La cronologia è stata scelta come metodo di ordinamento per evidenziare come la letteratura è progredita e quali conoscenze sono attualmente disponibili. Inizialmente ci siamo concentrati sugli studi che esaminano gli effetti antitumorali dell'IR, quindi abbiamo evidenziato gli studi in cui sono stati studiati i meccanismi di azione e riassunti separatamente gli studi usando i polifenoli CA e RA. Gli studi presentati nel testo sono anche riassunti, organizzati e presentati in un formato tabella per consentire al lettore di estrarre facilmente le informazioni.

Questa è una revisione sistematica completa e si aggiunge alla letteratura esistente riassumendo tutti gli studi rilevanti usando RE, CA e RA in ogni sottotipo di cancro. La revisione è organizzata in base al trattamento sperimentale (RE, CA, RA), al tipo di tumore (istologia) e al modello di studio (in vitro o in vivo) che si traduce in un riassunto chiaro, dettagliato e inclusivo della letteratura esistente. Questa recensione si concentra anche sui dati meccanicistici forniti da questi studi, che saranno utili per le ricerche future per aiutare a concentrare gli sforzi sull'identificazione dei principali meccanismi coinvolti nell'azione antitumorale di RE, CA e RA.

Go to:

2. Effetti anticancro dell'estratto di rosmarino (RE): studi in vitro

Numerosi studi in vitro che utilizzano linee cellulari di cancro al colon hanno dimostrato che RE presenta proprietà antitumorali ( Tabella 1 ). L'esposizione delle cellule tumorali del colon CaCo-2 alla RE ha ridotto drasticamente la formazione di colonie a 30 µg / mL (24 h) [ 15 ]. Yi, et al. (2011) hanno esaminato l'effetto anti-tumorigenico di diverse erbe culinarie e medicinali sulle cellule tumorali del colon SW480 e hanno riscontrato che l'IR riduce significativamente la crescita cellulare a una concentrazione di 31,25 µg / mL (48 h), con un IC50 di circa 71,8 µg / mL [ 16 ]. La proliferazione cellulare è stata drasticamente ridotta e l'arresto del ciclo cellulare è stato indotto nelle cellule HT-29 e SW480 usando estratti standardizzati alla CA (25% -43%) o al contenuto totale di polifenoli (10 µM) [ 17 , 18 , 19 ]. La crescita cellulare delle cellule tumorali del colon SW620 e DLD-1 è stata significativamente inibita dalla RE a 30 µg / mL (48 h), con un IC50 a partire da 34,6 µg / mL. Inoltre, l'IR ha potenziato gli effetti inibitori del farmaco chemioterapico 5-fluorouracile (5-FU) sulla proliferazione e sulle cellule sensibilizzate resistenti al 5-FU [ 20 ].

11. Conclusioni

Va notato che i livelli di polifenoli e composti bioattivi presenti nell'IR possono essere influenzati da molti fattori come le condizioni di crescita delle piante (suolo, clima, esposizione a fattori di stress). Inoltre, il metodo di estrazione e la conservazione di RE possono influire sulla sua potenza. L'estrazione di acqua, metanolo, etanolo ed anidride carbonica supercritica sono metodi che sono stati usati in diversi studi e prove suggeriscono che l'estrazione di metanolo (solvente alcolico) può portare a RE con maggiore potenza (IC50 inferiore) [ 31 ]. Poiché la fonte e il metodo di estrazione dell'IR possono influire sulla sua potenza / attività biologica, questo problema dovrebbe essere preso in considerazione quando sono previsti studi futuri.

Negli ultimi anni, l'attenzione si è spostata verso la creazione di nuovi trattamenti mirati per il cancro in grado di modulare percorsi specifici spesso mutati nel cancro. L'IR e i suoi polifenoli CA e RA possono essere utilizzati come sostanze chimiche per colpire percorsi specifici che portano all'induzione dell'apoptosi e alla riduzione della sopravvivenza cellulare. Inoltre, RE, CA e RA possono essere utilizzati come neutraceutici per migliorare gli effetti antitumorali delle attuali chemioterapiche. Ciò potrebbe consentire l'utilizzo di dosi più basse e una minore tossicità indotta nel tessuto circostante sano. Sebbene gli studi che esaminano le molecole di segnalazione e i percorsi presi di mira da RE, CA e RA siano limitati, gli studi esistenti forniscono prove a sostegno dell'uso di questi composti da soli e in combinazione con altre terapie per il cancro.

Complessivamente, è stato dimostrato che RE, CA e RA hanno varie proprietà antitumorali potenti ed efficaci.

 

COME VI AVEVO GIA' DETTO IN PRECEDENZA L'IDEALE E' FARSI LA TINTURA DI ROSMARINO

 

 Prende il rosmarino fresco, si staccano solo le foglie, poi queste le mettete in un vaso di vetro ben pressate e coprite a filo con alcol puro da liquori a 95°. Lasciate poi riposare in credenza per 30 giorni, quindi filtrate con un colino mettendo la tintura in bottiglia che si possa chiudere.La dose che si può assumere normalmente è un cucchiaino da tè tre volte al giorno, in caso di tumore potete arrivare a sei cucchiaini.E' anche un ottimo stimolante immunitario, antinfiammatorio ed anti ROS.



#2316 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 06 giugno 2020 - 09:46

Molto interessante anche questo studio sugli effetti antivirali del Rosmarino. Riporto solo le conclusioni.

 

Effetti antivirali del Rosmarino

 

https://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=https://www.scielo.br/scielo.php%3Fscript%3Dsci_arttext%26pid%3DS1984-82502009000100016&prev=search

 

CONCLUSIONI

 

Sulla base di questi dati dimostrati nei risultati di questo studio, è possibile sostenere che l'estratto acquoso di spezie di rosmarino ( Rosmarinus officinalis, L) possiede attività antiossidante con azione antivirale. Questa scoperta è stata confermata dall'inibitore del test di ossidazione lipidica, nonché dalla replicazione dell'HSV-1 nei test di inibizione delle cellule VERO. Concentrazioni di 100 ppm e 300 ppm per rosmarino e butilidrossi toluene (BHT), rispettivamente, sono state considerate appropriate per questi test, tenendo conto della mancanza di tossicità in questa condizione.

Questi esperimenti con la replicazione dell'HSV-1 nelle cellule VERO, in presenza o in assenza di antiossidanti naturali e sintetici, hanno verificato l'inattivazione del virus e l'inibizione della replicazione del virus, nell'intervallo dall'85 all'86 percento.

Pertanto, considerando il tipo di azioni antivirali di estratti naturali o antiossidanti sintetici, potrebbero essere suggeriti come agenti virucidi e anche inibitori della replicazione dei virus.

Sebbene un effetto sinergico sia stato verificato dall'inibizione lipidica tra questi antiossidanti naturali e sintetici, in questo studio non è stato verificato il rispetto del rafforzamento dell'azione antivirale delle spezie del rosmarino contro l'HSV-1.

 

 



#2317 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 06 giugno 2020 - 10:37

Da questo imponente studio poi traggo quanto segue:

 

https://translate.go...40/&prev=search

 

Rosmarinus officinalis L. (rosmarino) come agente terapeutico e profilattico

Rimodellamento cardiaco dopo infarto del miocardio sfondo

L'infarto del miocardio è una condizione caratterizzata dalla necrosi del muscolo cardiaco, dovuta alla morte cellulare causata dall'infiammazione, che può essere iniziata dallo stress ossidativo che produce la sintesi di citochine, come il fattore di necrosi tumorale-α (TNF-α) e le interleuchine (IL-1β e - 6); riassorbimento del tessuto necrotico; esacerbazione della deposizione di collagene; e ipertrofia. Sia le specie reattive dell'ossigeno (ROS) che le citochine possono indurre l'azione delle metalloproteinasi (MMP), nonché l'accumulo di collagene, che è responsabile di causare cambiamenti nelle dimensioni, nel peso e nella funzione del cuore. Inoltre, la continua presenza di metaboliti dalle cellule colpite può anche fornire questi cambiamenti. Pertanto, può verificarsi un adattamento forzato dell'organo a una nuova realtà, fornendo un rimodellamento cardiaco che potrebbe portare a insufficienza cardiaca [ 37 , 38 ]. In questo modo, l'uso di antiossidanti è stato valutato in questi casi. Inoltre, sono stati utilizzati altri tipi di farmaci, come i vasodilatatori prazosina, diltiazem e felodipina, che non hanno mostrato risultati soddisfacenti in termini di riduzione della mortalità o ricovero ospedaliero [ 39 - 41 ]. I farmaci inotropi positivi, che hanno un buon effetto emodinamico, possono anche presentare effetti collaterali significativi, sulla sopravvivenza del paziente a causa dell'attivazione neuro-ormonale e delle aritmie ventricolari. Milrinone, flosequinan, pimobendan, ibopamina e vesnarinone hanno causato un aumento della mortalità nell'insufficienza cardiaca cronica [ 42 - 45 ]. Per controllare gli agenti ossidanti, è stata studiata l'efficacia di alcuni prodotti naturali, tra cui R. officinalis L., principalmente per la presenza di molecole bioattive con capacità antiossidanti, come acido rosmarinico, acido carnosico e carnosolo [ 46 ].

Metodologia

L'effetto del completamento con R. officinalis L. le foglie sono state valutate sul rimodellamento cardiaco dopo infarto del miocardio nei ratti maschi Wistar [ 47 ]. Per questo, animali sani e animali infartati sono stati nutriti con chow standard o chow contenenti 0,02% o 0,2% di foglie di R. officinalis L. per 90 giorni. Gli animali sono stati valutati mediante esame ecocardiografico transtoracico. Altre analisi sono state eseguite sul ventricolo sinistro dagli animali sacrificati, come: (i) controllo dell'estensione dell'infarto in termini di dimensioni e lunghezza; (ii) vitalità muscolare mediante circonferenze endocardiche ed epicardiche; (iii) livelli di mediatori chimici, come TNF-α, IFN-γ, IL-10, MMP-2 e TIMP-1; (iv) livelli totali di proteine ​​e idroidrossido lipidico; (v) attività enzimatica di glutatione perossidasi, superossido dismutasi, catalasi; e (vi) metabolismo cardiaco controllato dall'attività della β-idrossiacil coenzima-A deidrogenasi, lattato deidrogenasi, citrato sintasi, complesso I (NADH: ubiquinone ossidoruttasi), complesso II (succinato deidrogenasi) e ATP sintasi.

I risultati

Non sono state osservate morti in animali sani; tuttavia, tra gli animali infarti, sono stati verificati due decessi nei gruppi che hanno ricevuto cibo standard e integrazione con lo 0,02% di foglie di R. officinalis L., oltre a un decesso nel gruppo integrato con lo 0,2%. Tuttavia, la dimensione dell'infarto era simile tra gli animali infarti e non è stata riscontrata alcuna differenza tra aumento di peso e pressione arteriosa sistolica in tutti i gruppi. L'infarto ha generato un rimodellamento cardiaco avverso, dimostrato dall'aumento del diametro ventricolare sinistro; alta percentuale di collagene; alterazioni delle funzioni diastolica e sistolica; intensificazione dello stress ossidativo; alterazioni metaboliche evidenziate dalla modifica dell'attività enzimatica; aumento dell'attività di MMP-2 e diminuzione dei livelli di IL-10, TNF-α, IFN-γ. Tuttavia, l'integrazione con R. officinalis L. lascia una migliore funzione diastolica, una riduzione dell'ipertrofia muscolare, ha fornito cambiamenti morfologici e funzionali nel cuore degli animali infartuati, verificati da un aumento dell'ossidazione β degli acidi grassi e da una ridotta ossidazione del lattato, oltre a un miglioramento delle prestazioni della catena respiratoria . R. officinalis L. ha ridotto significativamente lo stress ossidativo, anche se le concentrazioni utilizzate hanno fornito diversi scenari riguardanti la funzione diastolica e l'ipertrofia, poiché l'integrazione con 0,02% presentava atrio inferiore sinistro e l'integrazione con 0,2% ha dimostrato un'attività Complesso II più elevata. Inoltre, la percentuale di collagene, i livelli di citochine e l'attività di MMP-2 non sono stati modificati con nessuna delle integrazioni.

Meccanismi d'azione

I cambiamenti molecolari e cellulari nel cuore sono responsabili dei problemi clinici. Pertanto, le vie metaboliche e gli antiossidanti potrebbero essere le forme di interazione di R. officinalis L. con i tessuti viventi [ 47 , 48 ].

Cambiamenti metabolici, stress ossidativo e segnalazione redox sono fattori che contribuiscono al rimodellamento cardiaco [ 49 ]. Murino Rafacho et al. [ 47 ] hanno dimostrato che gli animali sottoposti a infarto del miocardio e integrati con foglie di R. officinalis L. hanno mostrato una maggiore ossidazione degli acidi grassi e un miglioramento della catena respiratoria, simile al metabolismo degli animali non infartuati. Inoltre, hanno trovato una riduzione dello stress ossidativo e dell'attività enzimatica nel tessuto cardiaco, usando l'integrazione.

Lo stress ossidativo, causato dall'azione di specie reattive dell'ossigeno (ROS), può essere controllato da enzimi antiossidanti come il superossido dismutasi e la catalasi [ 50 ]. L'enzima superossido dismutasi è il primo a proteggere i mitocondri dagli effetti dannosi del ROS durante il rimodellamento cardiaco [ 51 ]. Secondo Chohan et al. [ 52 ], R. officinalis L. può funzionare come un enzima antiossidante e rimuovere i radicali superossido dal tessuto.

Fattore nucleare (derivato dall'eritroide 2) -come 2 (Nrf2) è responsabile della trascrizione dei geni che codificano per gli enzimi antiossidanti e un aumento della sua espressione è stato notato dopo il trattamento con R. officinalis L. [ 53 , 54 ]. Pertanto, l'integrazione con questa pianta ha dimostrato una caratteristica antiossidante paragonabile alle sue cellule sane [ 47 ]

Controllo del peso corporeo e della dislipidemia sfondo

Il metabolismo lipidico può essere alterato e portare ad un aumento dei livelli di colesterolo totale, colesterolo lipoproteico a bassa densità e triacilgliceroli nel sangue, causando disturbi cardiovascolari e cerebrovascolari [ 55 ]. L'uso di alcuni farmaci può indurre a dislipidemia, inclusi antireumatici [ 56 ], antipsicotici di seconda generazione [ 57 ], antiretrovirali [ 58 ] e antibiotici (gentamicina) [ 59 ]. In questo modo, sono stati studiati i prodotti vegetali per il controllo della dislipidemia.

Metodologia

La tossicità causata dalla gentamicina è stata attenuata nei ratti Sprague-Dawley con la somministrazione dell'estratto di R. officinalis L. [ 60 ]. In questo studio, gli animali hanno ricevuto gentamicina per iniezione intraperitoneale ed estratto acquoso di R. officinalis L. 8% per via orale (10 ml / kg), i gruppi di controllo sono stati trattati con soluzione salina (NaCl 0,9%) o gentamicina (60 mg / kg) . Le dosi venivano somministrate quotidianamente per 10 giorni.

I risultati

Il peso corporeo degli animali è aumentato significativamente nel gruppo trattato con gentamicina rispetto al gruppo di controllo (soluzione salina), dimostrando che l'antibiotico potrebbe modificare la massa corporea. D'altra parte, c'era una inibizione dell'aumento di peso corporeo usando la co-somministrazione dell'estratto. Inoltre, il prodotto vegetale ha anche ridotto significativamente il peso del fegato degli animali rispetto al gruppo trattato con antibiotico. Le lesioni al fegato causate dalla gentamicina sono state invertite con la somministrazione dell'estratto di rosmarino. Gli effetti dannosi di questo antibiotico sono stati attenuati con l'estratto di pianta a livello epatico, fornendo una significativa riduzione dell'attività dell'alanina aminotransferasi e dell'aspartato aminotransferasi e dei livelli totali di bilirubina. L' estratto di R. officinalis L. ha presentato un effetto ipolipidemico, come evidenziato da significative riduzioni del colesterolo totale, fosfolipidi, triacilgliceroli e indice aterogenico. Inoltre, la co-somministrazione dell'estratto ha anche protetto dal danno al DNA, dimostrato dall'assenza di frammentazione del materiale genetico negli animali trattati.

Meccanismi d'azione

Le piante della famiglia Lamiacea sono ricche di fito-composti, come catechine, cumarine e acido cinnamico. Queste molecole sono responsabili dell'esercizio di una significativa attività antiossidante, nonché di quercitina, luteolina, kaempferolo e acidi rosmarinico, idrocafico e caffeico [ 61 ]. Pertanto, R. officinalis L. può proteggere l'organismo dagli effetti iperlipidemici ed epatotossici promossi da alcuni prodotti, come la gentamicina [ 60 ]. Questo antibiotico può influenzare il fegato e migliorare l'attività enzimatica di aspartato transaminasi (AST) e alanina transaminasi (ALT), nonché aumentare il livello di bilirubina e ridurre la sintesi proteica. Inoltre, la gentamicina è responsabile dell'aumento dei livelli di trigliceridi, colesterolo e fosfolipidi, oltre a migliorare l'attività della lipasi pancreatica [ 60 , 62 ]. L'iperlipidemia può favorire la comparsa di malattie cardiache e contribuire ad un aumento del peso corporeo.

R. officinalis L. agisce riducendo i livelli di perossido di idrogeno, promuovendo la protezione dallo stress ossidativo causato da un induttore di tossicità, come la gentamicina. In effetti, la pianta può ridurre la produzione di ROS e proteggere il tessuto epatico da danni al DNA, alle proteine ​​e alle membrane [ 60 ]. Inoltre, R. officinalis L. può aumentare l'attività degli enzimi di fase I e II, fornendo un effetto disintossicante [ 63 ].

Per quanto riguarda gli aspetti della dislipidemia, R. officinalis L. inibisce l'attività del 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A (HMG-CO) reduttasi. Ciò fornisce una significativa riduzione del colesterolo da stress ossidativo [ 60 ]. Yokozawa et al. [ 64 ] hanno riferito che i polifenoli possono indurre l'escrezione fecale di colesterolo totale e acidi biliari. Pertanto, si può osservare un ridotto livello di colesterolo nel plasma perché viene utilizzato nella sintesi del succo biliare. Inoltre, si verifica anche una riduzione dell'assorbimento di questo lipide nell'intestino a causa della bassa disposizione degli acidi biliari.

Effetto neuroprotettivo sull'ischemia cerebrale sfondo

La riduzione localizzata del flusso sanguigno nel cervello è nota come ischemia cerebrale, causata da ostruzione delle arterie o iperfusione sistematica, che causa un danno irreversibile. L'infiammazione e lo stress ossidativo possono essere correlati a questo disturbo fisiologico [ 65 ]. L'inaspettata riduzione delle riserve vitali (ossigeno e sostanze nutritive), dovuta all'ischemia, può portare all'ictus [ 66 ], causato dall'edema causato dalla rottura della barriera emato-encefalica [ 67 ]. Questo accumulo di liquidi contribuisce ad aumentare la massa cerebrale [ 68 ] e, di conseguenza, a promuovere la morte cellulare [ 69 ]. Pertanto, l'attivatore del plasminogeno tissutale ricombinante (TPA) è stato utilizzato per il trattamento di questo problema; tuttavia, questo prodotto ha causato un peggioramento delle lesioni a causa dell'ischemia cerebrale, contribuendo all'aumento delle dimensioni dell'infarto, dell'edema cerebrale e dell'emorragia intracranica [ 70 ]. Pertanto, sono stati studiati prodotti alternativi per il trattamento, compresi i prodotti vegetali.

Metodologia

L'estratto idroetanolico ottenuto dalle foglie di R. officinalis L. è stato dimostrato nel fornire tolleranza cerebrale all'ischemia indotta artificialmente [ 71 ]. Per questa analisi, gli autori hanno promosso l'occlusione dell'arteria cerebrale media con l'impianto intraluminale di filamenti di nylon per 60 minuti nei ratti Wistar maschi adulti, ripristinando il flusso sanguigno dopo questo periodo. Inoltre, gli animali sono stati precedentemente trattati con l'estratto a 50, 75 o 100 mg / kg / giorno o con il veicolo (controllo) per 30 giorni. L'induzione dell'ischemia si è verificata 2 ore prima dell'ultimo trattamento. Anche animali non ischemici sono stati inclusi nello studio a fini comparativi. Il periodo di riperfusione è stato di 24 ore e quindi le analisi sono state eseguite sugli animali, tra cui: (i) colesterolo totale (TC), trigliceridi (TG), lipoproteine ​​a bassa densità (LDL-c) e lipoproteine ​​ad alta densità (HDL-c) , quantificato il 30 ° giorno di trattamento prima dell'intervento chirurgico; (ii) funzioni neurologiche valutate per mezzo di punteggi, come 0 (" nessuna disfunzione neurologica "), 1 (" incapacità di estendere la zampa anteriore opposta "), 2 (" girando intorno al lato controlaterale, se tenuto dalla coda con i piedi sul pavimento "), 3 (" cadere a sinistra "), 4 (" incapace di sostenere il peso sul lato interessato "/" nessuna camminata spontanea e un livello depresso di coscienza ") e 5 (" morte "); e (iii) comportamento neurologico, incluso il volume dell'infarto e l'edema e la permeabilità della barriera emato-encefalica.

I risultati

Dopo il trentesimo giorno, tutti gli animali hanno guadagnato peso; tuttavia, era inferiore nel gruppo trattato con 100 mg / kg. L' estratto di R. officinalis L. ha ridotto TC, TG e LDL-c e ha aumentato i livelli di HDL-c. Nei gruppi trattati sono stati osservati bassi livelli di LDL / HDL e TG / HDL dopo 30 giorni. Questi dati hanno dimostrato che l'estratto di R. officinalis L. non ha avuto effetti dislipidemici. Per quanto riguarda le funzioni neurologiche, l'estratto di pianta ha contribuito a ridurre il deficit neurologico, poiché il gruppo non trattato ha presentato il punteggio 3 ( "caduta a sinistra" ) e dopo aver usato dosi di 50, 100 e 75 mg / kg il punteggio era 1 ( " mancata estensione della zampa anteriore opposta " ). L'estratto ha anche fornito una riduzione del volume dell'infarto, presentando un'eccellente protezione nei gruppi trattati con 75 e 100 mg / kg. D'altra parte, in gruppi non trattati, l'ischemia indotta ha causato un grave infarto nelle regioni del sottocorteccia e della corteccia cerebrale. La formazione di edema è stata controllata negli animali trattati con l'estratto di R. officinalis L. poiché sono state osservate protezione contro la rottura della barriera emato-encefalica e la non stravaso di liquido.

Meccanismi d'azione

Seyedemadi et al. [ 71 ] hanno scoperto che R. officinalis L. hydroethanolic ha impedito la rottura della barriera emato-encefalica, nonché l'edema cerebrale, l'infarto e i problemi neurologici, in un modello murino con occlusione dell'arteria cerebrale media. Ciò può verificarsi a causa della capacità di R. officinalis L. di prevenire la fosforilazione della proteina chinasi attivata da mitogeno (MAPK), che fornisce il blocco dell'attivazione del fattore nucleare kappa B (NF-kB). Questo blocco ridurrà l'espressione dell'ossido nitrico sintasi (iNOS) e della cicloossigenasi-2 (COX-2). Durante il processo infiammatorio, l'attività dei leucociti e l'azione degli enzimi proinfiammatori e di altri mediatori, come l'ossido nitrico (NO), l'interleuchina 1 beta (IL-1β) e il fattore necrosi tumorale alfa (TNF-α), possono diminuire significativamente [ 72 ]. Nella patogenesi dell'ischemia, lo stress ossidativo è notevole e può portare alla rottura della barriera emato-encefalica e alla morte dei neuroni [ 73 ]. Secondo Huang et al. [ 74 ], R. officinalis L. può promuovere la riduzione della perossidazione lipidica, dell'idrossile radicale e dell'azione del perossido di idrogeno in alcuni tessuti, come quelli cerebrali, renali, cardiaci e sierici. Questo fatto dimostra che la pianta può controllare il rilascio di stress ossidativo promuovendo molecole dannose per la salute del cervello.

Effetto antinocicettivo sfondo

I medicinali inibitori della cicloossigenasi sono stati usati per trattare il dolore, come i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), sebbene l'uso prolungato di questi farmaci possa portare a complicanze cardiovascolari, renali e gastriche [ 75 , 76 ]. Al contrario, i prodotti ottenuti da piante medicinali possono operare in sinergia con questi medicinali per controllare il dolore.

Metodologia

Le attività sinergiche e antinocicettive dell'estratto di etanolo di R. officinalis L. sono state riportate in uno studio condotto su ratti Wistar [ 77 ]. Gli animali erano stati precedentemente trattati con estratti vegetali, fitocomposti (acido ursolico e acido oleanolico), ketorolac, un FANS e ketorolac associati a prodotti vegetali. La nocicezione è stata indotta mediante iniezione sottocutanea di formalina all'1% nel dorso della zampa destra.

I risultati

L'estratto vegetale (0,58 μg / zampa) e il ketorolac (0,88 μg / zampa) hanno fornito un antinocicezione del 66,5%. Dosi più elevate di questi prodotti (10 μg) hanno mostrato valori del 38,5 e 42,6%, rispettivamente. Pertanto, l'interazione farmacologica ha presentato un'azione antinocicettiva più efficace utilizzando dosi più basse. La somministrazione di acido ursolico e acido oleanolico ha fornito antinocicezione rispettivamente del 48,7 e del 47,5%. Inoltre, l'associazione di estratto o acido ursolico con ketorolac ha presentato una riduzione della nocicezione del 61,1 e 71%, rispettivamente. Il fitocomposto può essere uno dei responsabili degli effetti sinergici e antinocicettivi dell'estratto di R. officinalis .

Meccanismi d'azione

L'attività antinocicettiva può essere aumentata con il sinergismo tra FANS e prodotti vegetali, come estratti e fitocompositi di R. officinalis L. Pertanto, le dosi di analgesici potrebbero essere ridotte, come dimostrato da Beltrán-Villalobos et al. [ 77 ] che hanno trattato ratti con ketorolac associati a R. officinalis L.

R. officinalis L. ha causato l'inibizione del dolore, secondo studi preclinici, a causa della sua interazione con i recettori degli oppioidi e 5-idrossitriptamina (5-HT1A) [ 78 - 80 ]. Nel modello di infiammazione, l'olio essenziale di R. officinalis L. ha mostrato un'efficace attività antinocicettiva in associazione con oppioidi endogeni nel sistema serotogenico, attraverso il recettore 5-HT 1A [ 79 ].

Lee et al. [ 81 ] hanno scoperto che l'eugenolo, un fitocomposto di R. officinalis L., può agire sulla modulazione del recettore dell'acido γ-aminobutirrico di tipo A (GABAA) nei neuroni gangliari del trigemino. Altri composti di questa pianta, come il rosmanolo, la cirsimaritina e la salvigenina, hanno anche mostrato un effetto antinocicettivo, mediante modulazione del recettore GABAA [ 82 ]. L'iperidina, ottenuta da R. officinalis L., è stata indotta anche dall'inibizione del dolore interagendo con la sottofamiglia del canale cationico potenziale del recettore transitorio membro V (TrpV1) [ 83 ]. Questi autori hanno anche scoperto che l'interazione dell'iperidina con il ketorolac ha mostrato un effetto antinocicettivo sinergico sul dolore infiammatorio. Anche altri fitocomposti di R. officinalis L. come α-fenandrene e acido ursolico possono agire sui recettori TrpV1 [ 84 , 85 ]. L'effetto antinocicettivo dell'acido ursolico è modulato dal guanosina monofosfato ciclico (cGMP) e dal 5-HT 1A [ 85 ]. Poeckel et al. [ 86 ] hanno scoperto che i fitocompositi di R. officinalis L. possono ridurre la formazione di ROS, inibendo la 5-lipossigenasi, la COX-2 e i leucociti e bloccando i canali Ca 2+ nelle cellule polimorfonucleate.

Riduzione dei biofilm mono e polimicrobici sfondo

I biofilm sono formati da comunità microbiche di diverse specie che aderiscono al substrato biotico o abiotico, essendo circondate da una matrice extracellulare di polisaccaridi prodotta dai microrganismi. Questa struttura offre protezione ai microrganismi dall'ambiente esterno, dalle azioni del sistema di difesa dell'ospite e dagli agenti antimicrobici [ 87 , 88 ]. La percentuale di cellule microbiche e matrice extracellulare può variare tra il 10 e il 25% delle cellule e il 75-90% delle sostanze polimeriche [ 89 ]. La disposizione dei microrganismi in queste strutture tridimensionali fornisce loro una resistenza antimicrobica circa mille volte maggiore rispetto alle cellule planctoniche, essendo direttamente correlata ai casi di malattie infettive [ 90 ]. Pertanto, lo sviluppo di nuovi prodotti o strategie per combattere i microrganismi nei biofilm è importante. Un'altra preoccupazione della comunità scientifica è l'emergere costante di ceppi antimicrobici resistenti, che ha stimolato la ricerca di metodi alternativi per controllare i microrganismi patogeni.

Metodologia

La fitoterapia è un ampio campo che può utilizzare prodotti vegetali come antimicrobico. I risultati di alcuni studi sono stati sempre più promettenti e motivanti. L' estratto glicolico di R. officinalis L. ne è un esempio, poiché è stata citata la sua capacità di controllare i biofilm mono e polimicrobici [ 91 ]. In questo studio, gli autori hanno proposto di valutare l'effetto di questo estratto vegetale su microrganismi che causano infezioni orali, come la Candida albicans , responsabile della candidosi pseudomembranosa / eritematosa e cheilite angolare [ 92 ]; Staphylococcus aureus , correlato alla parodontite dovuta alla sua presenza nei biofilm sopra e sottogengivali [ 93 ]; Enterococcus faecalis , associato a infezioni endodontiche asintomatiche caratterizzate dalla formazione di lesioni periapicali [ 94 ]; Streptococcus mutans , uno degli agenti che promuovono lo sviluppo della carie dentale [ 95 ]; e Pseudomonas aeruginosa collegati a parodontite più aggressiva [ 96 ]. Secondo de Oliveira et al. [ 91 ], l'azione dell'estratto di R. officinalis L. è stata analizzata sia sui biofilm monomicrobici di ciascuna specie sia sui biofilm polimicrobici formati da C. albicans associati a S. aureus , E. faecalis , S. mutans o P. aeruginosa . Queste associazioni microbiche sono state eseguite quando queste specie causano importanti manifestazioni cliniche o presentano comportamenti peculiari quando sono insieme. È stato riferito che C. albicans può favorire lo sviluppo di S. aureus [ 87 ] e, inoltre, questo batterio è stato trovato nel 27% della candidemia nelle infezioni nosocomiali [ 97 ]. L'associazione di C. albicans con E. faecalis sono entrambi benefici e la loro patogenicità può diminuire, diversamente da quando sono soli [ 98 ]. L'interazione di C. albicans con S. mutans provoca un biofilm estremamente virulento sui denti [ 99 ]. Lo sviluppo di C. albicans può essere regolato da enzimi secreti da P. aeruginosa ; queste proteine ​​influenzano il processo di respirazione cellulare e formazione ifale [ 100 ]. Pertanto, i biofilm mono e polimicrobici sono stati formati in micropiastra per 48 ore. Successivamente, le cellule planctoniche sono state scartate con lavaggi con soluzione salina (0,9% NaCl) e i biofilm sono stati trattati con estratto glicolico R. officinalis L (200 mg / mL) per 5 minuti, considerando il suo uso come dentifricio o collutorio. Le cellule interessate sono state rimosse da altri lavaggi con soluzione salina e i biofilm sono stati disaggregati dall'omogeneizzatore ad ultrasuoni usando una potenza che non ha causato danni alla struttura dei microrganismi (25% / 30 s). Successivamente, la sospensione microbica generata è stata diluita in soluzione salina e aggiunta in mezzo solido per formare colonie. Per i biofilm polimicrobici, le sospensioni sono state aggiunte in mezzo selettivo per determinare quanto ogni specie è stata influenzata nel biofilm misto, sia dall'interazione microbica che dall'azione di estrazione. Questa analisi è stata eseguita contando le unità formanti colonie, essendo presentate in concentrazione per millilitro (CFU / mL).

I risultati

L' estratto di R. officinalis L. ha fornito una significativa riduzione dei biofilm monomicrobici dopo 5 minuti di trattamento, con tassi del 99,96 ± 0,07% per C. albicans ; 67,84 ± 12,05% per S. aureus ; 77,64 ± 15,67% per E. faecalis ; 79,32 ± 7,34% per S. mutans ; e 98,23 ± 2,17% per P. aeruginosa . Per quanto riguarda i biofilm polimicrobici, anche l'estratto di pianta è risultato efficace a causa di una riduzione della concentrazione di CFU / mL osservata nei gruppi trattati. Nell'associazione di C. albicans con S. aureus , il lievito è stato più colpito (89 ± 13,89%) rispetto al batterio (56,75 ± 22,58%). Nel biofilm di C. albicans con S. mutans sono state osservate anche riduzioni del 92,04 ± 5,24% e 64,55 ± 15,12%, rispettivamente. D'altra parte, le associazioni di C. albicans (85,87 ± 17,48%) con E. faecalis (93,03 ± 2,44%) e C. albicans (85,19 ± 10,48%) con P. aeruginosa (83,33 ± 17,79%) erano differenze significative non trovato. Questi risultati hanno dimostrato il potenziale effetto antibiofilm dell'estratto di R. officinalis L. sui microrganismi che possono causare infezioni orali, nonché la possibilità del suo inserimento in materiali per l'igiene orale per controllare i biofilm aderenti alle superfici, come denti, mucose orali, protesi, e apparecchi ortodontici.

Meccanismi d'azione

I prodotti vegetali hanno mostrato la capacità di agire su biofilm aderiti a una superficie [ 91 ]. In questo modo, questi prodotti possono inibire la formazione di biofilm, prevenire l'adesione delle cellule planctoniche e, di conseguenza, bloccare la colonizzazione microbica [ 101 , 102 ].

Estratti di piante e fitocomposti possono anche compromettere la colonizzazione microbica. I microbi coltivati ​​insieme a prodotti vegetali hanno mostrato una capacità di adesione inferiore, risultando in un biofilm formato da cellule aderenti che possono essere facilmente rimosse [ 103 ].

Un possibile bersaglio di interazione potrebbe essere il doppio strato lipidico batterico. Carvacrolo e timolo sono attratti chimicamente dai fosfolipidi della membrana citoplasmatica batterica e questa interazione promuove la perdita di integrità della membrana e la perdita di materiale cellulare, come ioni, adenosina trifosfato (ATP) e materiale genetico [ 104 , 105 ]. L'idrofobicità presentata da alcuni fitocomposti favorisce la loro diffusione attraverso la matrice polisaccaridica del biofilm, promuovendo la destabilizzazione della comunità microbica [ 103 ].

Un altro meccanismo comprovato è l'interazione dei prodotti vegetali con le proteine ​​adesive situate sulla superficie microbica, impedendo l'attaccamento di nuovi microrganismi al substrato o indebolendo l'attacco di microrganismi aderiti [ 103 ].

Nelle specie fungine, da Silva Bomfim et al. [ 106 ] ha dimostrato che l'olio essenziale di R. officinalis L. influenzava le dimensioni del microconidia Fusarium verticillioides , un fungo responsabile dell'infezione di cereali come mais e grano. Questa alterazione morfologica può compromettere lo sviluppo del biofilm fungino. Il meccanismo prevede la riduzione della pressione del turgore sulla parete cellulare fungina, nonché i cambiamenti nella superficie cellulare causati dalla necessità di ripristinare l'equilibrio osmotico [ 107 ].

L'effetto antifungino di R. officinalis L. è il risultato della sua interazione con la membrana cellulare e la parete cellulare. L'integrità di queste strutture è compromessa e tutto il materiale citoplasmatico viene erogato nel mezzo. Questo fatto può essere verificato dalla presenza di cellule rugose nel biofilm fungino [ 106 , 108 ].

L'interruzione della crescita delle cellule fungine, per azione dei prodotti vegetali, può essere correlata all'inibizione della biosintesi dell'ergosterolo, che è presente nella membrana cellulare, come avviene con i farmaci antifungini. In questo senso, l'integrità della membrana è compromessa e anche la funzionalità delle sue proteine ​​è compromessa, causando problemi legati al processo osmoregolatorio, alla crescita cellulare e alla proliferazione fungina [ 109 ].

Inoltre, l'attività antifungina dell'olio essenziale di R. officinalis L. è stata correlata all'inibizione della formazione del tubo germinale di C. albicans , un importante fattore di virulenza utilizzato per la penetrazione e la diffusione nei tessuti organici [ 110 ]. Questo effetto si verifica a causa dello stress ossidativo generato dal prodotto vegetale, che provoca alterazioni dell'attività enzimatica e del potenziale della membrana cellulare mitocondriale. Pertanto, è possibile inibire la formazione del tubo germinale, la crescita del lievito e promuovere la morte fungina [ 111 ].

Inibizione dell'epato-nefrotossicità del piombo

 

Il piombo (Pb) è un metallo pesante tossico e dannoso per gli esseri viventi se trasportato principalmente da cibo, acqua e aria. Può presentare un'accentuata tossicità per fegato e reni [ 112 ] come evidenziato da un'analisi post mortem in soggetti intossicati da Pb [ 113 ]. Il contatto con Pb è iniziato dal suo ingresso nell'organismo da acqua potabile contaminata con il metallo dalle tubazioni, cibi in scatola a causa della saldatura usata nelle lattine e smalti ceramici [ 114 ]. Il piombo può fornire una varietà di disturbi, tra cui ematologici [ 115 ] e cambiamenti immunologici [ 116 ], cardiaci [ 117 ], nervosi [ 118 ], problemi metabolici e riproduttivi [ 119 ] e tumori [ 120 ]. Tuttavia, il sale disodico di calcio con acido etilendiamminotetraacetico (EDTA), l'acido dimercaptosuccinico di magnesio (DMSA), la D-penicillamina (PCA) e il dimercaprolo (BAL) sono stati usati per trattare casi di avvelenamento da Pb. Queste sostanze sono chelanti e forniscono riduzione del Pb nel corpo [ 121 ]. Tuttavia, questi farmaci possono causare intossicazione a causa di alti dosaggi o reazioni allergiche nei confronti della penicillina. Gli effetti collaterali comuni sono: (i - EDTA) nefrotossicità, mal di testa, affaticamento, mialgia, sete, febbre, nausea e vomito, starnuti, congestione nasale, lacrimazione, eruzioni cutanee, anemia e ipotensione; (ii - DMSA) nausea, diarrea, eruzioni cutanee, aumento transitorio dell'aminotransferasi sierica; (iii - PCA) artrite reumatoide, orticaria, reazioni maculopapolari, lupus, pemfigoide, miastenia grave, tossicità renale che progredisce in sindrome nefrosica, leucopenia, trombocitopenia e anemia aplastica; e (iv - BAL) aumento della pressione sanguigna, tachicardia, vomito, dolore addominale, mal di testa, sensazione di bruciore in bocca e gola, lacrimazione, blefarospasmo, rinorrea, sudorazione, ansia, febbre, anemia emolitica [ 122 ].

Metodologia

In alternativa, l'estratto etanolico di R. officinalis L. è stato valutato come un'opzione protettiva contro l'effetto epato-nefrotossico causato dalla Pb [ 123 ]. In questo studio, i conigli albini maschi hanno ricevuto acqua distillata (gruppo di controllo), estratto di R. officinalis L. o acetato di piombo (PbA) per 30 giorni a 30 mg / kg. Inoltre, un altro gruppo di animali ha ricevuto estratto vegetale per 30 giorni e poi PbA per lo stesso periodo. Il sangue di animali sacrificati è stato raccolto per l'analisi di eritrociti totali, volume cellulare impaccato, emoglobina, volume cellulare medio, concentrazione media di emoglobina corpuscolare e leucociti, granulociti, linfociti e monociti totali. È stata eseguita un'analisi biochimica dal siero degli animali, verificando la presenza di marcatori correlati a danni al fegato e ai reni, nonché attività di aspartato transaminasi (AST), alanina aminotransferasi (ALT), fosfatasi alcalina (ALP), da fegato e livelli di urea (ERU) e creatinina (CRE), dai reni. Sono state quantificate l'attività di catalasi (CAT), superossido dismutasi (SOD) e malondialdeide (MDA). Inoltre, sono stati controllati i livelli di perossidazione lipidica (LIP), glicogeno (GLY) e proteine ​​dei tessuti (TSP). Le analisi istopatologiche e istochimiche sono state eseguite mediante colorazione di ematossilina / eosina e metodo del blu di bromofenolo del mercurio, rispettivamente.

I risultati

Gli animali esposti al PbA hanno mostrato una riduzione significativa dell'attività e del peso corporeo. Anche il peso assoluto di fegato e reni è diminuito rispettivamente al 42 e 62%. D'altro canto, il trattamento con l'estratto di R. officinalis L. ha precedentemente favorito la normalizzazione del peso assoluto del fegato (66%) e dei reni (80%). Questi dati hanno indicato l'effetto protettivo dell'estratto vegetale contro i danni causati da Pb, per quanto riguarda i cambiamenti nella massa degli organi. Gli animali esposti per 30 giorni a PbA presentavano una diminuzione dell'eritrocita totale, del volume cellulare impacchettato, dell'emoglobina, del volume cellulare medio e della concentrazione corpuscolare media dell'emoglobina. È stato aumentato il numero di leucociti totali (neutrofili e monociti); tuttavia, i livelli di linfociti ed eosinofili sono diminuiti drasticamente. Nei conigli pretrattati con estratto vegetale, la concentrazione cellulare era simile al gruppo di controllo, dimostrando che l'estratto di R. officinalis L. aveva un effetto protettivo, anche con un'esposizione prolungata alla Pb. La produzione di marcatori relativi a danni epatici e renali era più elevata negli animali esposti alla PbA. L'attività di AST (173%), ALT (259%), ALP (162%) e i livelli di ERU (161%) e CRE (153%) erano significativamente aumentati. Tuttavia, negli animali pretrattati con estratto, sono state osservate concentrazioni inferiori di AST (168%), ALT (129%), ALP (136%), ERU (121%) e CRE (112%). Pertanto, il potenziale dell'estratto di R. officinalis L. per proteggere gli organismi dagli effetti dannosi della Pb è stato verificato mediante test biochimici. Negli animali esposti a PbA, l'attività degli enzimi antiossidanti è stata significativamente ridotta, inclusi CAT (52%) e SOD (47%), mentre è stato aumentato il livello di MDA (181%). Nei campioni ottenuti dalla sospensione renale, sono stati trovati tassi più elevati di CAT (57%), SOD (62%) e MDA (375%). I livelli CAT (26%), SOD (45%) e MDA (63%) dal fegato e i livelli CAT (16%), SOD (33%) e MDA (87%) dai reni sono stati controllati solo in animali pretrattati con estratto vegetale. Una significativa riduzione del glicogeno è stata osservata nei gruppi trattati con PbA, sia nel fegato (41%) che nei reni (21%). Al contrario, gli animali trattati con l'estratto di R. officinalis L. presentavano indici rispettivamente del 20 e del 7%. I livelli di proteine ​​del tessuto erano statisticamente simili tra il gruppo esposto a PbA e pretrattato con estratto, presentando riduzioni in entrambi i casi. Le analisi istopatologiche non hanno mostrato alterazioni nel fegato dei conigli trattati con estratto di R. officinalis L. o acqua distillata (controllo), nonché negli animali pretrattati. Sono stati osservati cambiamenti istopatologici invece negli animali esposti al PbA, dimostrando aree necrotiche. Per quanto riguarda i reni, non sono state osservate anomalie nei gruppi di controllo, pretrattati e trattati. Al contrario, sono stati osservati gravi disordini del tessuto e patologici nei gruppi esposti alla PbA. Alte concentrazioni di mucopolisaccaridi neutri di epatociti e tubuli renali sono state dimostrate mediante analisi istochimica in conigli di gruppi di controllo e trattati. Una riduzione dei carboidrati è stata osservata negli animali trattati dal PbA, sia nel fegato che nei reni; tuttavia, negli animali trattati preliminarmente con estratto di R. officinalis L. è stata riscontrata una concentrazione più elevata. Per quanto riguarda le proteine, è stata osservata una riduzione nei gruppi esposti al PbA, sia nel fegato che nei reni. Nonostante ciò, il contenuto proteico non è stato influenzato nel gruppo pretrattato con l'estratto di pianta. Quindi, l'effetto protettivo dell'estratto di R. officinalis L. è stato anche istologicamente provato contro l'epato-nefrotossicità della Pb.

Meccanismi d'azione

Mohamed et al. [ 123 ] hanno dimostrato la capacità protettiva dell'estratto etanolico di R. officinalis L. nell'epato-nefrotossicità indotta da PbA. Lo studio è stato condotto su conigli e ha dimostrato che la PbA ha causato una significativa disfunzione epatica e renale, rispetto agli animali non contaminati dalla PbA. Queste disfunzioni possono essere il risultato di cambiamenti nell'integrità della membrana cellulare, aumento della produzione di ROS e perossidazione lipidica [ 124 ]. Nello studio di Mohamed et al. [ 123 ], i conigli pretrattati con R. officinalis L. erano protetti dagli effetti dannosi del PbA. L'estratto vegetale ha fornito una riduzione della degenerazione citoplasmatica vacuolare diffusa negli epatociti e nei tubuli renali, oltre a una ridotta infiltrazione di linfociti nel fegato e nei reni.

Inoltre, in questo studio, dopo l'esposizione al PbA è stata identificata la perdita di glicogeno e proteine ​​epatiche e renali. Questo fatto si è verificato a causa dell'interferenza del PbA nell'assorbimento e nel metabolismo del glucosio, nonché nell'induzione del catabolismo proteico [ 125 ]. D'altra parte, R. officinalis L. ha inibito l'azione di PbA e gli animali non sono stati influenzati metabolicamente.

Per quanto riguarda gli aspetti ematologici, l'anemia è stata diagnosticata in animali avvelenati da PbA, probabilmente causati da attività enzimatica correlata al metabolismo di cellule e metalli [ 126 ]. L'infiammazione indotta dall'intossicazione promuoveva livelli elevati di leucociti, neutrofili e monociti. Tuttavia, il trattamento con R. officinalis L. ha fornito bassi livelli di anemia e livelli normali di globuli bianchi.

L'effetto protettivo epato-nefro di R. officinalis L. può essere correlato alle interferenze nello stress ossidativo e nella perossidazione lipidica causate dall'esposizione al PbA. L'estratto vegetale ha ripristinato la costituzione di antiossidanti endogeni che sono stati persi dall'intossicazione da PbA, oltre a regolarizzare gli alti livelli di MDA. È stato riferito che R. officinalis L. può eliminare i radicali perossilici e inibire la formazione di radicali idrossilici [ 123 ].

Antistress in situazioni di reale pericolo sfondo

Di fronte a un pericolo imminente o fantasioso, l'organismo precede questi eventi e intensifica alcune reazioni chimiche, generando una serie di segnali fisiologici che possono influenzare i sensi e alcuni sistemi e causare sintomi come tachicardia, fobia intensa, sudorazione eccessiva, dolore addominale e disfunzione del sistema nervoso autonomo [ 127 ]. Pertanto, l'ansia è installata. Per il trattamento sono stati usati farmaci ansiolitici e antidepressivi, comprese le benzodiazepine, che creano dipendenza e quindi dovrebbero essere consumate consapevolmente [ 128 ]. Tuttavia, molti di questi medicinali possono causare effetti collaterali come ipotensione, aritmie ed effetti anticolinergici [ 129 ]. Gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) sono farmaci usati per trattare l'ansia, essendo gli antidepressivi più comunemente prescritti. Tuttavia, questo farmaco può presentare effetti collaterali, tra cui nausea, vomito, insonnia, irrequietezza e disfunzione [ 130 ]. A causa di questi risultati indesiderati, l'uso di medicinali vegetali come adiuvante o trattamento primario è stato considerato per controllare i disturbi psichiatrici e neurologici [ 131 ].

Metodologia

L'effetto ansiolitico dell'estratto idroetanolico di R. officinalis L. è stato valutato in ratti sottoposti a una situazione stressante [ 132 ]. In questo studio, gli animali hanno ricevuto dosi di estratto vegetale (100, 200 o 400 mg / kg) mediante iniezione intraperitoneale. I ratti dei gruppi di controllo hanno ricevuto soluzione salina o diazepam (1 mg / kg). L'effetto dei prodotti sull'ansia nei ratti è stato valutato dall'elevato plus del labirinto, che viene utilizzato per generare e misurare l'ansia, nonché per controllare l'effetto dei farmaci ansiolitici. È un dispositivo composto da due piattaforme (larghezza: 10 cm; lunghezza: 40 cm) che si incrociano. Una delle piattaforme è murata (alta: 40 cm) mentre l'altra non ha pareti. Il centro del labirinto ha una superficie di 10 cm 2 , in cui l'animale è posto con la testa rivolta verso la regione non murata. Queste piattaforme sono a 50 cm dal suolo. Un'illustrazione di questo dispositivo può essere vista in Fig. 2 . Questo test dura 5 minuti e gli animali sono spesso stressati a causa dell'altezza del dispositivo e delle regioni non protette; quindi, tendono a cercare riparo nelle aree murate. Quindi, l'ansia può essere misurata dalle entrate e dalla permanenza dell'animale nell'area libera da protezione. Di conseguenza, l'assenza di ansia è correlata alla capacità di affrontare queste sfide. Il tempo di permanenza e il numero di voci in ciascuna area del labirinto sono quantificati separatamente. Anche il tempo trascorso e la percentuale di ingressi in regioni non protette, nonché l'attività locomotoria, devono essere valutati per misurare l'ansia dell'animale. Il numero di voci in qualsiasi labirinto può misurare l'attività locomotoria. Questo dispositivo è stato utilizzato nello studio di Abadi et al. [ 132 ], a cui i ratti erano stati precedentemente iniettati con i prodotti in base al loro gruppo sperimentale e il test è stato condotto dopo 45 minuti.

La permanenza degli animali trattati con l'estratto di R. officinalis L. nelle regioni senza pareti è stata aumentata, indicando che questi ratti erano meno ansiosi e stressati. In questa valutazione, concentrazioni più elevate dell'estratto erano più efficaci e la dose di 400 mg / kg ha fornito un effetto simile al diazepam (Valium). Inoltre, il tempo di permanenza nelle aree protette è stato ridotto utilizzando l'estratto a 400 mg / kg, in modo simile al medicinale standard. Per quanto riguarda il numero di ingressi nelle aree protette, è stata osservata una riduzione significativa in base alla dose, mentre nelle aree senza pareti è stato aumentato il numero di ingressi. Dall'analisi dell'attività locomotoria, è stato scoperto che gli animali di tutti i gruppi presentavano un comportamento simile riguardo all'esplorazione del labirinto. Sulla base di questi risultati, è stato efficacemente dimostrato il potenziale ansiolitico dell'estratto di R. officinalis L. La capacità di questo prodotto vegetale di alleviare lo stress in situazioni di reale pericolo potrebbe essere un'alternativa ai farmaci convenzionali, il che può portare a vari effetti collaterali e dipendenza.

Meccanismi d'azione

L'effetto ansiolitico di R. officinalis L. può essere attribuito alla sua potente capacità antiossidante. Con questo, il cervello può essere protetto dalle molte molecole attive della pianta dai danni causati dai radicali liberi. Le possibili vie d'azione includono la riduzione dello stress ossidativo e l'inibizione dell'apoptosi che si traduce in protezione dei neuroni serotoninergici e riduzione dell'ansia. Oltre alle proprietà antiossidanti, R. officinalis L. ha un significativo effetto antinfiammatorio. Pertanto, la pianta contribuisce a ridurre i livelli del mediatore infiammatorio, a controllare la denaturazione delle proteine ​​e a ridurre i danni neuronali dopaminergici e serotoninergici [ 132 ].

L'ansia è stata trattata con benzodiazepine, come diazepam. Utilizzando l'interazione con i recettori cerebrali per il neurotrasmettitore GABA, il diazepam può fornire l'effetto ansiolitico e agire anche come sedativo [ 133 ]. Nello studio di Abadi et al. [ 132 ], la somministrazione di alte dosi di R. officinalis L. estratto idroalcolico ha fornito un effetto simile a questo farmaco.

L'effetto ansiolitico di R. officinlais L. può verificarsi a causa di numerosi fitocomposti nella pianta. Queste molecole possono agire in tutto il sistema nervoso centrale [ 132 ].

È noto che R. officinlais L. è molto ricco di flavonoidi che fungono da ligandi per i recettori del sistema nervoso centrale [ 134 ]. Uno di questi flavonoidi è l'apigenina che può attraversare la barriera emato-encefalica e aumentare l'effetto del neurotrasmettitore GABA sul suo recettore nel neurone. Questo è un importante neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale. Positivamente, il prodotto vegetale non causa dipendenza, come l'uso di benzodiazepine [ 135 ]. Un altro flavonoide attivo è la luteolina, in grado di fornire effetti sedativi e ansiolitici poiché si lega prontamente ai recettori del GABA [ 136 ]

Inibizione della proliferazione delle cellule tumorali umane La natura dei tumori

I tumori solidi sono costituiti da cellule tumorali e una caratteristica vascolarizzazione del tumore, che è diversa dalla vascolarizzazione dei tessuti sani. Pertanto, questo microambiente è fisiologicamente formato da alta pressione del fluido interstiziale (IFP), bassa tensione di ossigeno e basso pH extracellulare. L'equilibrio regolare dei fattori di crescita presenti nei tessuti sani è totalmente non regolato in un tessuto tumorale. Questo fatto contribuisce allo sviluppo di una vascolarizzazione anormale che compromette la struttura e la funzione dei tessuti. Pertanto, la nutrizione e l'escrezione dei prodotti del tessuto tumorale sono compromesse [ 137 ].

L'elevata IFP nel tessuto tumorale è dovuta all'accumulo di contenuto vascolare causato dalla scarsa vascolarizzazione del tumore [ 138 ]. Pertanto, fattori come una ridotta attività dei vasi sanguigni e linfatica, pressione osmotica e contrattilità dello stroma tumorale, cooperano per un aumento dell'IFP [ 138 , 139 ]. Di conseguenza, il flusso di cellule con attività antitumorale e sostanze terapeutiche è fortemente compromesso nei tessuti tumorali [ 140 ]. È stata verificata una distribuzione eterogenea dell'ossigenazione nel tessuto tumorale poiché alcune porzioni ricevono basse concentrazioni di ossigeno e altre non sono presenti a causa dell'insufficiente vascolarizzazione [ 141 ]. Per quanto riguarda il pH extracellulare, è stato osservato che i tessuti tumorali hanno pH acido [ 142 ], a causa dell'accumulo di lattato, prodotto dal metabolismo del glucosio, che all'interno della cellula tumorale si trova ad alti livelli [ 143 , 144 ].

Barriere terapeutiche per il trattamento del cancro

La terapia anticancro può essere compromessa proprio dai tre fattori sopra citati: alto IFP, bassa tensione di ossigeno e basso pH extracellulare.

L'alto IFP nei tumori compromette il rilascio dell'agente antitumorale, principalmente anticorpi e altre proteine, diminuendo il flusso vascolare, nonché il suo trasporto dalla circolazione al tumore. I pazienti con linfoma o melanoma hanno mostrato risultati migliori con la chemioterapia quando si verifica una ridotta IFP durante il trattamento [ 145 ].

Le carenze nell'ossigenazione dei tessuti possono inibire l'effetto terapeutico delle radiazioni, poiché l'ossigeno è un potente radiosensibilizzatore che contribuisce alla morte delle cellule tumorali [ 146 ]. Inoltre, l'ipossia è stata segnalata come un problema nel trattamento con agenti chemioterapici che richiedono ossigeno per la massima efficienza, come mephalan, bleomicina ed etoposide [ 147 ]. Inoltre, la mancanza di ossigeno compromette la divisione cellulare, quindi i farmaci antiproliferativi perdono la loro efficacia sulle cellule tumorali [ 148 ].

Il pH extracellulare acido può compromettere il rilascio di molti agenti chemioterapici [ 149 ]. La condizione acida nel tessuto tumorale può influenzare molti farmaci a livello molecolare, impedendo a questi agenti di attraversare la membrana cellulare [ 150 ]. Inoltre, alcune molecole terapeutiche sono sequestrate da endosomi acidi situati all'interno della cellula tumorale [ 151 ].

Adenocarcinoma mammario (MCF-7) e adenocarcinoma cervicale (HeLa) [ 91 ] Metodologia

L' estratto glicolico di R. officinalis L. è stato aggiunto sulle cellule precedentemente coltivate in micropiastre per 24 ore. Le analisi sono state eseguite dopo l'esposizione all'estratto in diverse concentrazioni (25, 50 e 100 mg / mL) per 5 minuti, utilizzando i seguenti saggi: (i) MTT [3- (4,5-dimetiltiazol-2-il) - 2,5-difeniltetrazolio bromuro], che ha misurato l'azione degli enzimi reduttasi nelle cellule vitali, mediante degradazione dell'MTT e formazione di formazano; (ii) rosso neutro (NR), con la capacità di impregnare i lisosomi nelle cellule vitali; (iii) cristallo viola (CV), che può macchiare il materiale genetico cellulare; e (iv) genotossicità, per verificare la frequenza dei micronuclei (MN), usando una microscopia a fluorescenza e un colorante DAPI che presentano affinità per il materiale genetico. L' estratto di R. officinalis L. ha ridotto la vitalità di MCF-7 e HeLa, come valutato dai test MTT, NR e CV.

I risultati

A 100 mg / mL, MTT, NR e CV hanno notato una significativa vitalità a bassa cellula. A 50 mg / mL, una riduzione è stata confermata da NR e CV. D'altra parte, a 25 mg / mL, la vitalità cellulare non è stata influenzata in modo significativo da nessuno dei due test. Pertanto, l'estratto di R. officinalis in concentrazioni più elevate ha interferito con lo sviluppo delle cellule tumorali. Per quanto riguarda la genotossicità, le concentrazioni testate non inducono danni al materiale genetico cellulare, poiché la frequenza di MN era significativamente più bassa (MCF-7) o simile al gruppo di controllo (HeLa). Ciò può suggerire che l'estratto di R. officinalis L. proteggesse le cellule dai danni al DNA. I danni potrebbero essere più dannosi per queste cellule poiché presentano già alterazioni nel loro materiale genetico.

Linea cellulare adenocarcinoma epiteliale colorettale (CaCo-2) e linfoma istiocitico (U-937) [ 152 ] Metodologia

L' estratto di R. officinalis L. è stato ottenuto in acetato di etile (EAE) e metanolo (MEE) a 0, 5, 10, 15, 20 e 25 μg / mL. L'effetto di entrambi gli estratti è stato valutato su cellule mononucleari del sangue periferico primario (PBMC), una linea non tumorale, a fini comparativi. In primo luogo, le cellule sono state coltivate in micropiastre per 24 ore, quindi sono state esposte all'estratto per 72 ore, verificando la vitalità cellulare ogni 24 ore dal test di esclusione blu di Trypan. Il ciclo cellulare e l'apoptosi sono stati valutati mediante citometria a flusso. L'apoptosi precoce e tardiva sono state misurate anche mediante colorazione con fluorocromo di propidio e ioduro di DNA e test di annessina.

I risultati

Entrambi gli estratti hanno presentato un effetto antiproliferativo dose-dipendente su CaCo-2 e U937. Inoltre, gli estratti hanno mostrato prestazioni migliori sulle cellule tumorali rispetto a PBMC, dopo 48 ore, poiché IC 50 era due e quattro volte superiore rispetto a U937 e CaCo-2, rispettivamente. Questo fatto ha dimostrato la selettività degli estratti per agire sulle cellule tumorali. Dall'analisi del ciclo cellulare, è stato osservato un aumento della percentuale cellulare nella fase S. Al contrario, è stata osservata una riduzione della popolazione cellulare nelle fasi G1 e G2 / M. L'estratto EAE ha mantenuto le cellule nella fase S (62%) più a lungo, inibendo la loro transizione alla fase G2 / M. D'altro canto, l'estratto di MEE ha fornito una riduzione della popolazione di CaCo-2 nella fase G2 / M. Per quanto riguarda l'effetto apoptotico, CaCo-2 e U937 hanno mostrato apoptosi tardiva, rispettivamente del 21,8 e del 20,6%. Questi risultati possono dimostrare che gli estratti di R. officinalis L. inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali.

Carcinoma esofageo a cellule squamose (KYSE30) e adenocarcinoma gastrico (AGS) [ 153 ] Metodologia

L'estratto acquoso di R. officinalis L è stato valutato su cellule aderenti in micropiastre dopo esposizione per 24, 48 e 72 ore. Le analisi sono state eseguite mediante (i) test MTT; (ii) dosaggio NR; (iii) apoptosi con bromuro di etidio / arancio di acridina (EB / AO), valutata mediante microscopia a fluorescenza, che ha analizzato la cromatina condensata, i corpi apoptotici e le cellule necrotiche; e (iv) analisi del ciclo cellulare (interfase) mediante citometria a flusso dopo colorazione DAPI.

I risultati

L' estratto di R. officinalis L. ha influito sulla vitalità di KYSE30 e AGS dopo qualsiasi tempo di esposizione. Per quanto riguarda KYSE30, i valori di IC 50 erano 600, 180 e 150 mg / mL, rispettivamente dopo 24, 48 e 72 ore di esposizione mediante dosaggio MTT; e 860, 270 e 200 mg / mL, rispettivamente, mediante dosaggio NR. Per AGS, i valori di IC 50 erano notevolmente più bassi, rispettivamente di 4,1, 1,8 e 1,3 mg / mL, secondo il dosaggio MTT; e 4,4, 2,1 e 1,1 mg / mL, rispettivamente, mediante dosaggio NR. Pertanto, l'estratto è stato più efficace per il lignaggio dell'adenocarcinoma gastrico. Inoltre, le cellule hanno mostrato frammentazione e condensazione di nucleo e cromatina, formazione di corpi apoptotici e aumento della quantità di cellule apoptotiche, dimostrando che l'estratto di pianta ha indotto la morte cellulare. Questi risultati sono conformi ai risultati del ciclo cellulare, che hanno dimostrato una percentuale più elevata di cellule nella fase G1 (superiore al 60%). Tuttavia, questa percentuale era inferiore al 30% nelle fasi S e G2 / M, significativa nei casi di tumori a causa di queste fasi correlate all'inizio e alla fine della sintesi del DNA. Pertanto, l'estratto di R. officinalis L. ha agito come agente antiproliferativo, interferendo con la sintesi di materiale genetico difettoso.

Carcinoma polmonare (A549) [ 154 ] Metodologia

Le cellule sono state trattate con diverse concentrazioni (2,5, 5, 10, 25, 50, 100, 150 e 200 μg / mL) di estratto di R. officinalis L. per 72 ore. L'effetto antiproliferativo di queste concentrazioni è stato verificato mediante (i) test di viola cristallo; (ii) test clonogenico, utilizzato per verificare la sopravvivenza cellulare e la capacità di formare colonie; (iii) immunoblotting, utilizzato per quantificare proteine, come PARP (correlato all'apoptosi), Akt (correlato alla proliferazione cellulare), mTOR e p70S6K (entrambi correlati all'aumentata sintesi proteica e alla sopravvivenza cellulare).

I risultati

L' estratto di R. officinalis L. ha presentato IC 50 di 15,9 μg / mL. Inoltre, l'estratto a 2,5 μg / mL ha inibito la formazione di colonie (39,3 ± 3,1% del controllo) e a 10 μg / mL ha quasi causato l'eliminazione totale (1,2 ± 3,1% del controllo) come visto dal saggio clonogenico. Questo fatto ha dimostrato il potenziale dell'estratto per controllare la stabilizzazione e lo sviluppo delle cellule tumorali, fattori essenziali per la crescita del tumore negli esseri viventi. I livelli di PARP sono diminuiti a 50 μg / mL, quindi l'estratto potrebbe contribuire a migliorare il processo di apoptosi. Inoltre, l'estratto di R. officinalis L. ha inibito la fosforilazione di Akt, contribuendo alla non attivazione di questa proteina correlata alla proliferazione e alla sopravvivenza delle cellule A549. In questo modo, le concentrazioni più efficaci erano 25 μg / mL (57 ± 5,04% di controllo) e 50 μg / mL (36,1 ± 4,9% di controllo). Anche i livelli di Akt sono diminuiti a 25 μg / mL (49,8 ± 5,3% del controllo) e 50 μg / mL (32,4 ± 0,7% del controllo). Pertanto, l'estratto di R. officinalis L. potrebbe interferire con la segnalazione di Akt in queste cellule tumorali. Quando Akt è attivato, la segnalazione di mTOR e p70S6K può verificarsi e provocare un aumento della sintesi proteica, proliferazione e sopravvivenza cellulare. Tuttavia, l'estratto ha fornito una significativa inibizione della fosforilazione di mTOR (53,3 ± 10,9% di controllo) e p70S6K (57,2 ± 14,8% di controllo) a 50 μg / mL. Sono stati inoltre osservati bassi livelli di mTOR (84,5 ± 2,5% di controllo) e p70S6K (83,3 ± 2,5% di controllo). Sulla base di questi risultati, l'estratto di R. officinalis L. ha inibito la proliferazione di A549, interferendo in alcuni meccanismi correlati a colonizzazione, proliferazione, sopravvivenza e apoptosi.

Meccanismi d'azione

Le cellule tumorali possono sopravvivere e sviluppare tumori più elevati rispetto alle cellule non tumorali, anche in condizioni di chemioterapia e radioterapia. Tra le strategie utilizzate dalle cellule, la capacità di formare nuove colonie è un'importante capacità che presentano [ 154 ]. D'altro canto, questi autori hanno dimostrato che l'estratto di R. officinalis L. potrebbe inibire la formazione di nuove colonie di cellule tumorali polmonari (A549).

La proliferazione delle cellule tumorali si verifica sull'influenza dello stress ossidativo, che esercita sulle cellule una forza per loro di sopravvivere a questa avversità. Pertanto, questa situazione attiva la segnalazione redox e, di conseguenza, vengono attivate anche la proteina attivatore (AP-1) e NF-κB. Successivamente, si può osservare anche l'inibizione dei geni soppressori tumorali [ 155 ]. Al contrario, l'attività antitumorale di R. officinalis L. è stata attribuita all'effetto antiossidante che la pianta presenta, come l'eliminazione dei radicali liberi e il controllo della perossidazione lipidica [ 156 , 157 ]. Questo fatto è stato dimostrato su lignaggi cancerosi come MCF-7 e cellule di adenocarcinoma colorettale (HT-29) [ 158 , 159 ].

La citotossicità di R. officinalis L. osservata sulle cellule tumorali può essere correlata all'interferenza nel ciclo cellulare e anche all'induzione dell'apoptosi. Gli estratti di R. officinalis L. metanolico ed etilacetato hanno compromesso la distribuzione del ciclo cellulare U937 nella fase S e hanno fornito una diminuzione delle fasi G1 e G2 / M. Inoltre, la frazione metanolica dell'estratto ha inibito la crescita di CaCo-2, con una diminuzione della fase G2 / M [ 152 ].

In risposta all'azione di un agente terapeutico, la cellula tumorale può rilasciare ROS per fornire lo stress ossidativo necessario per la sua proliferazione, usando la via mitocondriale [ 160 , 161 ]. Tuttavia, il rosmanolo, un fitocomposito di R. officinalis L., ha causato l'apoptosi nelle cellule dell'adenocarcinoma del colon-retto (COLO 205), aumentando i livelli di fattore di induzione dell'apoptosi (AIF) e il citocromo c [ 162 ].

Altri fitocomposti di R. officinalis L. sono stati citati come responsabili dell'attività antiproliferativa contro le cellule tumorali, come l'acido ursolico che può agire sulla via NF-κB e fornire inibizione ai repressori della fosforilazione NF-κB. Pertanto, questo fito-composto può attenuare l'azione degli agenti coinvolti nell'oncogenesi, come COX-2, MMP-9, ciclina D1, C-Jun e C-fos. È stato anche osservato il potenziale antiossidante dell'acido ursolico [ 153 ]. Inoltre, il carnosolo ha mostrato un effetto bloccante su NF-κB [ 163 ] e l'acido caronico ha neutralizzato il ROS e, di conseguenza, ha protetto le membrane cellulari dalla perossidazione lipidica [ 153 ].

Esiste una classe di proteine ​​che dopo l'attivazione mediante scissione agiscono sulla riparazione del DNA o addirittura portano l'apoptosi nella cellula, in caso di riparazione impossibile del materiale genetico. Questi enzimi sono chiamati poli ADP ribosio polimerasi (PARP) e sono stati attivati ​​dalla rottura del DNA causata da ROS o altre specie reattive [ 164 , 165 ]. Nello studio condotto da Moore et al. [ 154 ] un aumento della scissione del PARP è stato osservato nelle cellule A549 dall'esposizione all'estratto di R. officinalis L., indicando un'induzione all'apoptosi di queste cellule tumorali. Questi autori hanno anche dimostrato che l'estratto di pianta può controllare la fosforilazione di Akt, un importante enzima responsabile della regolazione del metabolismo, dell'apoptosi e della proliferazione cellulare. Il blocco di questo percorso (P13K / Akt) può comportare miglioramenti nel trattamento del cancro da parte di agenti chemioterapici o radioterapici [ 166 ]. Inoltre, Moore et al. [ 154 ] hanno anche dimostrato che l'estratto può inibire l'attivazione di mTOR e p70S6K, bersagli di rapamicina nei mammiferi che sono proteine ​​di segnalazione del cancro. Probabilmente ciò è dovuto alla capacità dell'estratto di R. officinalis L. di interferire con la sintesi proteica mediante l'induzione del gene DDIT4, che è in grado di inibire la sintesi di mTOR e p70S6k [ 167 ].

 

Considerazioni e conclusioni finali

 

In questa recensione, sono stati mostrati alcuni effetti farmacologici dei prodotti di R. officinalis L.. Questi effetti sono stati ampiamente dimostrati su diversi tipi di disturbi tra cui (a) rimodellamento cardiaco dopo infarto del miocardio [ 47 ]; (b) peso corporeo e dislipidemia [ 60 ]; © ischemia cerebrale [ 71 ]; (d) dolore [ 77 ]; (e) infezioni [ 91 ]; (f) epato-nefrotossicità da piombo [ 123 ]; (g) stress e ansia [ 132 ]; e (h) proliferazione di cellule tumorali [ 91 , 152 - 154 ]. Pertanto, con questo studio, è stato possibile verificare i benefici di R. officinalis L. su specifici problemi di salute che possono colpire molte persone in tutto il mondo.

La supplementazione con foglie fresche di R. officinalis L. ha fornito migliori tassi di sopravvivenza negli animali infartati, oltre a migliorare la funzione diastolica, l'ipertrofia dei muscoli cardiaci, le funzioni cardiache e la morfologia, rispetto agli animali che ricevono solo un trattamento convenzionale. In tal modo, è stato dimostrato che l'uso di questa pianta potrebbe essere una terapia complementare alla normale procedura di rimodellamento cardiaco dopo infarto [ 47 ].

L'uso di alcuni farmaci, come gli antibiotici, può causare un aumento dei lipidi e dei grassi nel sangue, noto come dislipidemia. L'accumulo di queste molecole nei vasi può favorire malattie cardiovascolari e cerebrovascolari. Tuttavia, la somministrazione dell'estratto acquoso di R. officinalis L. negli animali con dislipidemia indotta da gentamicina ha fornito inibizione dell'aumento di peso, causata dall'accumulo di grasso dovuto al trattamento con l'antibiotico. Altri aspetti positivi sono stati la riduzione del peso del fegato di questi animali e la riparazione degli organi per il trauma generato dal medicinale. Pertanto, l'estratto di pianta potrebbe essere un candidato valido per controllare la dislipidemia e, di conseguenza, ridurre le possibilità di manifestazioni, come infarto, angina e ictus, che hanno colpito diversi individui in tutti i continenti [ 60 ].

L'ictus è precisamente causato dall'interruzione del flusso sanguigno nel cervello, da un intasamento (ischemia) o da una nave rotta (ictus emorragico). Tuttavia, entrambi causano danni irreversibili alla regione interessata che compromettono in qualche modo le prestazioni dell'individuo. L'estratto idroetanolico di R. officinalis L. ha mostrato un effetto neuroprotettivo negli animali con ischemia cerebrale indotta artificialmente e precedentemente trattato con il prodotto vegetale, presentando un deficit neurologico ridotto. Inoltre, il peso degli animali e i loro indici lipidici nella circolazione erano controllati dall'uso dell'estratto di R. officinalis L. Questi risultati hanno dimostrato un effetto profilattico di R. officinalis L. su una manifestazione clinica essenziale causata da un'interruzione della circolazione sanguigna nel cervello [ 71 ].

Alcuni farmaci per trattare il dolore possono causare effetti collaterali, come problemi cardiovascolari, renali e gastrici. Pertanto, l'efficacia dell'estratto di R. officinalis L. etanolo e dei suoi fito-composti acido ursolico e acido oleanolico è stata osservata negli animali precedentemente trattati con gli estratti vegetali e con nocicezione indotta dalla formalina. I prodotti vegetali somministrati in associazione con ketorolac hanno migliorato l'effetto antinocicettivo. Pertanto, questo studio ha dimostrato che i prodotti di R. officinalis L. non hanno influenzato l'efficienza di un farmaco allopatico, al contrario, hanno potenziato il controllo del dolore, in modo complementare [ 77 ].

Un altro argomento rilevante per la comunità medica è l'emergere di microrganismi opportunistici e resistenti ai trattamenti antimicrobici disponibili. Per questo motivo, l'estratto glicolico di R. officinalis L. è stato utilizzato in alternativa a quegli agenti terapeutici per controllare lo sviluppo di biofilm mono e polimicrobici. Pertanto, dopo l'applicazione dell'estratto vegetale sono state osservate riduzioni significative delle comunità microbiche. Pertanto, il prodotto vegetale potrebbe essere un potenziale agente terapeutico alternativo per eliminare i microrganismi e, di conseguenza, inibire lo sviluppo di infezioni che possono culminare in una fatalità [ 91 ].

L'intossicazione da piombo è un problema di salute pubblica in molti paesi a causa degli aspetti della sussistenza delle loro comunità. Possono essere segnalati diversi disturbi e il trattamento può anche essere dannoso allo stesso modo dell'intossicazione da metalli pesanti. Pertanto, l'estratto etanolico di R. officinalis L. è stato indicato come protettore del fegato e dei reni contro l'effetto tossico promosso dalla Pb. L'uso prolungato dell'estratto ha inibito l'azione degradante della Pb, come perdita di peso corporeo e riduzione del peso del fegato e dei reni, riduzione delle cellule del sangue, aumento della circolazione dei marker correlati al danno epatico e renale e un aumento dei necrotici aree in questi organi. In questo modo, l'uso di R. officinalis L. potrebbe essere un modo per queste comunità di prevenire gli effetti dannosi di Pb [ 123 ].

 

R. officinalis L. è stato anche testato per l'ansia, in alternativa all'ansia e agli antidepressivi disponibili, che possono presentare effetti collaterali, tra cui ipotensione, aritmie e dipendenza. Per questo, gli animali sono stati sottoposti a una situazione stressante; tuttavia, in precedenza venivano trattati con l'estratto idroetanolico di R. officinalis L. È stato notato un significativo controllo dell'ansia simile al diazepam. Molti farmaci ansiolitici sono utili, ma sono stati segnalati casi di dipendenza. Pertanto, R. officinalis L. potrebbe essere un'alternativa per questi casi, poiché è stato dimostrato il suo effetto profilattico contro l'ansia [ 132 ].

Un altro tumore maligno che è progredito in tutti i paesi e ha causato la morte di migliaia di persone è il cancro. Per quanto riguarda la terapia, molti agenti antitumorali sono stati studiati per il trattamento della malattia, come farmaci antitumorali e antiproliferativi. Uno dei problemi coinvolti sarebbero i farmaci che raggiungono l'obiettivo poiché il microambiente tumorale limita la diffusione di questi farmaci. Un altro aspetto considerato è l'effetto collaterale delle terapie antitumorali. Pertanto, è stato discusso lo sviluppo di metodi alternativi meno invasivi con minori effetti collaterali per i pazienti. Un esempio di ciò sono gli esperimenti con prodotti vegetali, come molecole antiossidanti ed estratti. I prodotti di R. officinalis L. sono stati valutati e hanno dimostrato un'efficace azione antiproliferativa su diversi tipi di cellule tumorali. Questi prodotti hanno fornito interferenze nel ciclo cellulare, oltre a promuovere l'apoptosi, al fine di inibire la proliferazione e la colonizzazione delle cellule maligne. Inoltre, questi prodotti sono stati anche biocompatibili per altri tipi di cellule. Pertanto, i risultati sono stati promettenti e potrebbero essere efficaci contro le cellule tumorali, con conservazione delle cellule sane e il minimo danno per l'organismo del paziente [ 91 , 152 - 154 ].

Pertanto, molti gruppi di ricerca in tutto il mondo si sono impegnati nello sviluppo di prodotti alternativi e biocompatibili per trattare i più diversi disturbi fisiologici che colpiscono gli esseri umani. I farmaci convenzionali sono efficaci; tuttavia, possono offrire diversi effetti collaterali, tra cui gravi patologie. Le medicine di fitoterapia, quelle che sono prodotte da prodotti vegetali, come fitocompositi, estratti, oli essenziali e tinture, sono state usate come medicine alternative o complementari, a causa di prove scientifiche dei loro effetti benefici.

In questa recensione, sono stati presentati rapporti sui benefici di R. officinalis L. per dimostrare che un prodotto vegetale può controllare disturbi fisiologici simili o superiori ai normali farmaci. Un altro punto da considerare è la dimostrazione di nuove forme di trattamento e strategie farmacologiche che potrebbero essere sviluppate per raggiungere quante più persone possibile in tutti i continenti.

 

Già che siamo in tema di erbe medicinali vi lascio anche questo studio sulla Salvia:

 

https://translate.go...06/&prev=search

 

Salvia Officinalis

 

MEMORIA

Tra i numerosi estratti di erbe, le specie di Salvia sono note per gli effetti benefici su disturbi della memoria, depressione e ischemia cerebrale. [ 25 , 26 ] S. officinalis (salvia comune), Salvia lavandulaefolia (salvia spagnola) e Salvia miltiorrhiza (salvia cinese) sono stati usati per secoli come restauri di funzioni mentali perse o in declino come nella malattia di Alzheimer (AD). [ 25 , 26 , 27 ] In AD, l'enzima acetilcolinesterasi (AChE) è responsabile del degrado e inattivazione dell'acetilcolina, che è un sostanza neurotrasmettitrice coinvolta nel trasferimento del segnale tra le sinapsi. I farmaci inibitori dell'AChE agiscono contrastando il deficit di acetilcolina e potenziando l'acetilcolina nel cervello. [ 28 ] È stato dimostrato che l'olio essenziale di S. officinalis inibisce il 46% dell'attività dell'AChE ad una concentrazione di 0,5 mg / ml. [ 28 ]

Uno studio dimostra che S. officinalis migliora la memoria e la cognizione e, con l'aumentare del dosaggio, l'umore viene elevato, nonché l'aumento della vigilanza, della calma e della contentezza. [ 29 ] Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, ha dimostrato che un estratto etanolico dalla salvia comune ( S. officinalis ) e dalla salvia spagnola ( S. lavandulaefolia ) è efficace nella gestione della AD da lieve a moderata e lo studio sui pazienti non ha mostrato alcun effetto avverso su di essi nell'assunzione della salvia. [ 30 , 31 ] È stato segnalato che la somministrazione di S. lavandulaefolia (salvia spagnola) è efficace nel migliorare la velocità della memoria e dell'umore. È stato anche riferito che l'olio essenziale di Salvia migliora il richiamo immediato delle parole. [ 27 ]

Numerosi studi hanno studiato gli effetti degli aromi degli oli essenziali vegetali sulla cognizione e sull'umore. [ 32 ] L'aroma di S. officinalis ha prodotto un significativo effetto di miglioramento della qualità del fattore di memoria derivato dal sistema Cognitive Drug Research (CDR). [ 32 ] I risultati suggeriscono che gli aromi degli olii essenziali delle specie Salvia hanno alcuni, ma non tutti gli effetti riscontrati in seguito al consumo orale dell'erba. [ 32 ] Le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie di S. officinalis o S. lavandulaefolia può offrire una protezione a lungo termine nella patogenesi della demenza. [ 29 ] Inoltre, le proprietà di miglioramento dell'umore dell'erba possono avere applicazioni nel trattamento della demenza avanzata, in cui l'umore disturbato e le caratteristiche di agitazione rappresentano un grave problema. [ 29 ] Non ci sono segnalazioni di effetti collaterali negativi associati a S. officinalis o S. lavandulaefolia nonostante molti anni di utilizzo. [ 29 ]

L'effetto citoprotettivo della salvia contro la tossicità della beta beta amiloide nelle cellule neuronali è stato anche dimostrato dai dati presentati in uno studio che fornisce le basi farmacologiche per l'uso tradizionale della salvia nel trattamento dell'AD. [ 31 ] L'acido rosmarinico come un componente di salvia ha mostrato effetti neuroprotettivi, antiossidanti e anti-apoptotici contro la tossicità Aβ, e questo potrebbe contribuire, almeno in parte, all'effetto neuroprotettivo della salvia. Pertanto, è possibile che l'acido rosmarinico, il composto naturale tossico molto basso, possa essere usato come agente terapeutico nel trattamento dell'AD. [ 31 ]

DIABETE

La S. officinalis è stata usata come rimedio tradizionale contro il diabete in molti paesi e i suoi effetti ipoglicemizzanti sono stati dimostrati in studi su animali. [ 33 ] In uno studio, è stato scoperto che gli estratti metanolici di S. officinalis hanno ridotto significativamente la glicemia in ratti diabetici di tipo I senza influire sulla produzione di insulina pancreatica [ 33 ] È stato trovato un estratto acquoso di S. officinalis che mostra attività simili all'insulina. [ 33 ]

In uno studio, bere del tè alla salvia (salvia comune) (300 ml, due volte al giorno) ha mostrato un aumento delle difese antiossidanti e ha migliorato il profilo lipidico, senza causare epatotossicità o indurre effetti avversi come cambiamenti della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca, e peso corporeo, che può indirettamente migliorare la condizione diabetica. [ 21 ] Le infusioni di tè di S. officinalis hanno dimostrato di essere efficaci quanto la metformina, che è un farmaco antidiabetico orale usato per il trattamento del diabete di tipo II, e agisce da riducendo la produzione di glucosio epatico e aumentando l'azione dell'insulina [ 33 ] In molti studi, l'estratto di salvia ha mostrato di avere un effetto ipoglicemizzante negli animali diabetici e ulteriori ricerche devono considerare gli effetti terapeutici aggiuntivi di questa pianta in futuro. [ 34 ]

CANCRO

Il cancro è caratterizzato da una crescita anormale delle cellule che tendono a proliferare in modo incontrollato e, in alcuni casi, si diffondono ad altre parti del corpo. [ 35 ] Il fattore importante nella proliferazione e diffusione delle cellule tumorali è la capacità dei tumori di produrre un gran numero di nuovi vasi sanguigni, noto come angiogenesi. [ 36 ] La maggior parte dei tumori solidi primari dipende dall'angiogenesi per sopravvivenza, crescita, invasione e metastasi. [ 36 ] È stato trovato in uno studio che l'estratto di S. officinalis a le concentrazioni farmacologiche inibiscono l'angiogenesi in vivo , che potrebbe essere un nuovo punto di partenza per lo sviluppo di un nuovo farmaco anti-angiogenico. [ 35 ] L'acido ursolico trovato nella salvia inibisce efficacemente l'angiogenesi, l'invasione delle cellule tumorali e la metastasi e sopprime la colonizzazione polmonare di cellule di melanoma B16 in vivo . [ 37 ]

Il cancro del colon-retto (CRC) è un tipo comune di cancro e una causa significativa di mortalità nelle società occidentali. Si sviluppa attraverso alterazioni genetiche ed epigenetiche che trasferiscono le normali cellule del colon in cellule proliferanti. [ 38 ] Questo studio ha dimostrato che i composti dietetici possono cambiare lo stato epigenetico. Molte piante alimentari sono ricche di composti bioattivi e hanno dimostrato di possedere proprietà antitumorali. [ 38 ] L'effetto del bere la tisana di salvia ( S. officinalis ) è stato studiato sulla prevenzione del cancro del colon nei ratti. È stato scoperto che l'estratto di acqua di S. officinalis ha ridotto significativamente il danno ossidativo indotto da H 2 O 2in vitro . [ 38 ]

Alcuni diterpenoidi isolati dalle radici di S. officinalis hanno dimostrato di avere attività citotossica e dannosa per il DNA nel carcinoma del colon umano e nelle cellule Caco-2 umane e nell'epatoma umano HepG2 in condizioni in vitro . [ 10 ] La frazione sesquiterpenica di S. officinalis contenente α-humulene ha dimostrato una forte attività citotossica nelle cellule LNCaP di carcinoma prostatico umano. [ 10 ] Inoltre, il transcariofillene, che è il componente principale della frazione sesquiterpenica in S. officinalis , mostra un'elevata attività citotossica contro il melanoma melanotico e le cellule adenocarcinoma renale [ 8 ] La presenza di α-humulene come componente di S. officinalis ha dimostrato una forte attività citotossica sulle cellule LNCaP del carcinoma prostatico umano. [ 8 ]

La Salvia libanotica (salvia libanese) è una delle specie di salvia ampiamente utilizzate nella medicina tradizionale, che è stata usata per molti anni per curare malattie come dolori addominali, mal di testa, indigestione e disturbi cardiaci. [ 2 ] L'estratto di olio di questa specie è stato dimostrato che possiede forti effetti antimicrobici e antitumorali [ 2 ] I componenti dell'olio essenziale di salvia libanese sono stati identificati mediante gascromatografia e tre dei componenti che contengono in media 9,1% di canfora (Ca), 1,3% di α-terpineolo (Te) e l'1,1% di linalil acetato (Ly) è risultato responsabile degli effetti antibatterici, antimicotici, antinfiammatori e antitumorali dell'olio [ 2 ] In questo studio, Ly, Te e Ca hanno indotto un arresto del ciclo cellulare e un'apoptosi indotti sinergicamente nell'inibizione della crescita delle linee cellulari tumorali di colon umano, HCT-116 (p53 + / + e p53 - / -), senza alcun effetto sulla crescita delle normali linee cellulari intestinali umane. [ 2 ]

COLESTEROLO

Il profilo metabolico di S. miltiorrhiza (SM) o salvia cinese è simile a quello della salvia comune e recentemente è stato dimostrato che un estratto di SM è stato in grado di abbassare il colesterolo plasmatico, le lipoproteine ​​a bassa densità (LDL) e i trigliceridi ( TG), oltre ad aumentare i livelli di lipoproteine ​​ad alta densità (HDL) nei ratti lipidemici. [ 33 ]

Si è scoperto che l'estratto di S. officinalis attiva la gamma di recettori attivati ​​dal proliferatore perossisoma (PPARγ) che regola i geni coinvolti nel dispendio energetico e il metabolismo dei lipidi e del glucosio e la sua attivazione migliora il rapporto HDL / LDL e abbassa i TG in siero, riduce la resistenza all'insulina e riduce le dimensioni del tessuto adiposo (grasso). [ 33 ]

Gli estratti di alcune specie di salvia si sono dimostrati efficaci nella prevenzione delle malattie cardiovascolari a causa, almeno in parte, della prevenzione dell'ossidazione del colesterolo LDL [ 21 ].

OBESITÀ

Il sovrappeso e l'obesità sono noti per causare una serie di anomalie tra cui diabete di tipo II, dislipidemia, ipertensione, ecc., Che sono tutti importanti fattori di rischio nello sviluppo di malattie gravi come malattie cardiovascolari, malattie renali croniche e molte altre. [ 39 ] regolare l'assorbimento dei grassi, il modo efficace è ridurre il peso corporeo e l'obesità. [ 40 ]

È noto che la lipasi pancreatica svolge un ruolo importante nella digestione dei lipidi. [ 40 ] In diversi studi sui componenti anti-obesi della medicina naturale, sono stati studiati gli effetti di S. officinalis e dei suoi componenti attivi sull'attività della lipasi pancreatica e sulla digestione dei lipidi. [ 41 ] L'estratto metanolico (MeOH) dalle foglie di S. officinalis L. ha inibito in modo significativo l'attività della lipasi pancreatica e ha soppresso l'elevazione del TG nel siero nei topi caricati con olio d'oliva. [ 41 ] L'acido carnosico e il carnosolo sono due dei diterpeni isolati da l'estratto metanolico di S. officinalis con attività inibitoria sulla lipasi pancreatica. L'acido carnosico ha inoltre inibito significativamente l'elevazione del TG nei topi caricati con olio d'oliva e ha ridotto l'aumento di peso corporeo e l'accumulo di grasso epididimale nei topi nutriti con dieta ricca di grassi dopo 14 giorni. [ 41 ] Nel corso di numerosi studi sugli anti- componenti obesi della medicina naturale, l'estratto di foglie di S. officinalis ha mostrato un effetto inibitorio contro l'attività della lipasi pancreatica e alla fine è stato efficace nel ridurre il peso corporeo e l'obesità. [ 41 ]

VAMPATE DI CALORE

La menopausa è considerata un processo di adattamento fisiologico a un equilibrio ormonale alterato. [ 42 ] I sintomi della menopausa comprendono vampate di calore, insonnia, sudorazione notturna, vertigini, mal di testa e palpitazioni. Questi sintomi riflettono l'adattamento del corpo alla privazione di estrogeni che colpisce vari neurotrasmettitori centrali. [ 42 ]

La salvia ( S. officinalis ) è stata tradizionalmente usata per trattare le vampate di calore della menopausa e della sudorazione, nonché per alleviare i sintomi della menopausa associati. [ 42 ] L'efficacia della salvia per il trattamento delle vampate di calore durante la menopausa è stata dimostrata da un multicentrico studio clinico aperto. [ 6 ] Una preparazione di salvia fresca ha dimostrato un valore clinico nel trattamento delle vampate di calore e dei sintomi della menopausa associati. [ 42 ] L'applicazione giornaliera dell'estratto di salvia fresca ha dimostrato un buon valore clinico in termini di sicurezza, efficacia e tollerabilità. nel trattamento delle vampate di calore e dei sintomi climaterici della menopausa, convalidati dall'analisi statistica e dal verdetto clinicamente rilevante di pazienti e medici. [ 42 ] I risultati dello studio forniscono una logica scientifica per l'uso della salvia nella medicina popolare, offrendo una valida opzione per i pazienti e l'assistenza sanitaria fornitori che cercano approcci alternativi per il trattamento delle vampate di calore in menopausa e dei disturbi climaterici [ 42 ]

ATTIVITÀ ANTIBATTERICA

Uno studio condotto sull'effetto antibatterico della salvia contro batteri selezionati che alterano il cibo in vitro indica che l'estratto acquoso di salvia ha esercitato una significativa attività antibatterica ed è stato più efficace contro Bacillus mycoides , Bacillus subtilis , Enterobacter cloacae e Proteus sp. [ 24 ] reso l'olio essenziale di salvia una buona alternativa agli antibiotici tradizionali e ai conservanti alimentari [ 5 ]

I risultati di uno studio supportano l'opinione secondo cui l'estratto idroalcolico di S. officinalis ha un effetto inibitore della crescita su alcune carie dentali che causano batteri come Streptococcus mutans , Lactobacillus rhamnosus e Actinomyces viscosus . Sulla base di questo studio e dell'interesse globale nell'uso di trattamenti tradizionali anziché soluzioni chimiche, S. officinalis con il suo effetto battericida potrebbe essere un rimedio naturale per il trattamento di malattie che colpiscono bocca e denti [ 43 ].

Uno studio ha dimostrato che la salvia, insieme a diversi estratti di piante, era paragonabile ai conservanti sintetici e il risultato ha confermato che l'estratto acquoso di S. officinalis può essere usato in biotecnologia come ingrediente naturale di conservazione nell'industria alimentare. [ 24 ]

Uno studio sulle attività antibatteriche dell'olio essenziale di S. officinalis ha dimostrato che l'olio essenziale di salvia a concentrazione più elevata mostrava una migliore efficienza rispetto agli antibiotici. [ 5 ]

ATTIVITÀ ANTI-DIARREA

Basato sull'uso medicinale di salvia nella diarrea e nello spasmo addominale, l'estratto grezzo di salvia è stato testato per le sue attività antidiarroiche e antispasmodiche utilizzando i test in vitro e in vivo . Uno studio ha dimostrato che l'estratto grezzo fornisce protezione contro la diarrea attraverso il suo effetto inibitorio sulla motilità intestinale grazie alla presenza di alcuni componenti rilassanti intestinali. [ 7 ] I dati di uno studio suggeriscono che l'estratto grezzo di S. officinalis possiede anti-diarrea e antispasmodico attività, eventualmente mediate attraverso l'attivazione di canali K + sensibili alla tensione, insieme a un debole effetto antagonista del Ca ++ . [ 7 ] Pertanto, questo studio fornisce una base farmacologica per l'uso medicinale di S. officinalis nei disturbi intestinali iperattivi come la colica addominale e diarrea. [ 7 ]

TOSSICITÀ DEL SAGGIO

Per quanto ne sappiamo, non ci sono segnalazioni degli effetti collaterali negativi associati a S. lavandulaefolia o S. officinalis nonostante il loro uso per molti secoli. [ 29 ] L'uso normale di salvia è molto sicuro; tuttavia, potrebbe esserci un effetto negativo sull'uso eccessivo di S. officinalis , che può essere causato dall'elevato contenuto di tujone. [ 6 ] Uno studio ha dimostrato che S. lavandulaefolia (salvia spagnola), rispetto a S. officinalis ( saggio comune), ha composizioni simili senza il contenuto di tujone, il che lo rende più adatto a coloro che sono preoccupati per l'uso eccessivo di salvia come trattamento. [ 40 ]

CONCLUSIONE

L'obiettivo di questo documento è di rivedere i recenti progressi nell'esplorazione della salvia (specie di Salvia ) come fitoterapia e di illustrarne il potenziale come agente terapeutico. Le specie di Salvia possono rappresentare un trattamento naturale, sicuro ed efficace per molte malattie e i loro sintomi. Negli ultimi decenni, con l'aumento delle conoscenze farmacologiche sugli effetti benefici della salvia, in particolare di S. officinalis , questi medicinali a base di erbe con attività antibatterica, antiossidante, antinfiammatoria, di lavaggio dei radicali liberi e antitumorali si sono rivelati molto efficaci nel sviluppo di nuovi farmaci naturali per prevenire, controllare e trattare molti piccoli problemi di salute, nonché malattie più gravi e complicate come il diabete, il morbo di Alzheimer e il cancro. Va tenuto presente che i clinici devono rimanere cauti fino a quando studi più precisi non dimostrano la sicurezza, la qualità e l'efficacia di S. officinalis . Per questi motivi, ampi esperimenti farmacologici e chimici, insieme a studi metabolici sull'uomo, dovrebbero essere al centro dei nostri studi futuri e ulteriori potenzialità di S. officinalis devono essere impiegate in nuovi farmaci terapeutici e fornire una base per future ricerche sull'applicazione di piante medicinali.

 

P.S  La tintura di salvia si può fare esattamente come quella del Rosmarino, che vi ho illustrato sopra. Le dosi assunte però devono essere inferiori, meglio mettere la tintura in un contagocce, si possono assumere 15-20 gocce due volte al giorno.



#2318 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 07 giugno 2020 - 10:43

Vorrei trattare come ho fatto con il Rosmarino e con la Salvia alcune piante medicinali particolarmente importanti, vorrei però prima fare una premessa:

 

Le piante medicinali sono usate da millenni; l’uomo primitivo le utilizzava riconoscendone le proprieta’ istintivamente, proprio come fanno gli animali; poi nella storia fino ad Ippocrate fondatore della Medicina si sono usate in modo empirico ad esempio secondo la teoria analogica che vede nella forma o nel colore di una pianta la possibilità di curare certi organi; ma anche per tradizione orale.

Solo nel 1900 è cominciata una sperimentazione scientifica delle proprietà delle piante anche se molto spesso su un numero limitato di individui.

La medicina ufficiale attualmente ritiene maggiormente validi gli studi sperimentali randomizzati in doppio cieco, cioè quegli studi che reclutano individui a caso e a metà di loro viene somministrato il farmaco vero, all’altra metà viene somministrato un placebo, senza che, sia i medici, sia i pazienti siano a conoscenza di quale è il vero farmaco; tali studi ovviamente sono tanto più attendibili se si aumenta il numero di soggetti in sperimentazione; così abbiamo studi randomizzati con 5000 -10000 mila soggeti trattati.

Le piante medicinali al contrario a parte poche piante eroiche prese in considerazione dalla medicina, si sono avvalse solamente di studi all’aperto, cioè studi in cui sia il paziente che il medico conoscono il tipo di farmaco; ad esempio per sperimentare  l’Elicrisum Italicum, vista la sua forte aromaticità e visto il tipo di somministrazione che solitamente avviene per infusione o per tintura, non posso ingannare il paziente; pertanto devo limitarmi ad uno studio all’aperto; è vero che potrei somministrare delle capsule di estratto secco ben sigillate e senza gusto, ma mi si dice che tale estratto secco è meno efficace della pianta estratta come infuso, poiché perde gran parte della sua essenza.

Poi fino ad ora le erbe medicinali si sono sperimentate su un numero limitato di soggetti: ; non esistono i grossi numeri degli studi randomizzati che si usano per i farmaci di sintesi.esistono piuttosto delle sperimentazioni (all’aperto) che si sono ripetute nel corso degli anni e che molto spesso hanno dato i medesimi risultati. La medicina ufficiale si avvale di un gran numero di prodotti di estrazione da piante medicinali e negli ultimi anni in particolare vi è stato un incremento della ricerca relativamente a piante medicinali esotiche..

E’ interessante ricordare che mentre i farmci di sintesi sono strutturalmente semplici, le piante medicinali sono organismi complessi costituiti da centinaia di principi come amidi, zuccheri, vitamine, proteine, alcaloidi, olii essenziali ecc che possono variare in relazione ad un infinità di fattori come clima, tempo di crescita, terreno, stagione ecc. Tali caratteristiche rende la proprietà terapeutica delle piante variabile.

Inoltre i principi attivi se in certe piante come ad esempio la digitale o l’atropa belladonna possono essere identificati in una specifica sostanza che viene estratta e titolata, in molte altre piante medicinali ciò e’ impossibile perchè moltissime sostanze ne concorrono a determinare le caratteristiche terapeutiche ; un esempio classico è la cipolla che esercita una spiccata azione ipoglicemizzante in merito ad una molteplicità di principi che contiene.

Pertanto le piante medicinali sono organismi complessi, la cui attività terapeutica è variabile, non sempre titolabile, e questo ne ha limitato l’uso da parte della medicina ufficiale. Tuttavia per disposizione del ministero della sanità i prodotti erboristici vengono messi in commercio come prodotti da banco , ma con precise disposizioni di indicazione di alcune sostanze che si ritiene possano contribuire in maggior misura a determinarne l’attività terapeutica.

Generalmente le ditte che producono e mettono in commercio prodotti erboristici , anche sotto forma di pianta sfusa per decotti, infusi o tinture titolano alcuni principi che si ritengono più attivi.

Per quanto riguarda i prodotti vitaminici e molti minerali questi sono entrati nella medicina ufficiale con le rispettive indicazioni terapeutiche; molti minerali traccia vengono assemblati in prodotti commerciali complessi composti da più vitamine e minerali.

Anche per le piante medicinali si pone il problema dell’interazione; infatti molti principi attivi possono occupare gli stessi siti di legame sulle proteine del sangue con conseguenza che se si assumono più piante contemporaneamente possono interreagire fra di loro con effetti talora dannosi.

È pertanto buona regola non utilizzare più di una pianta alla volta, o utilizzarne poche delle quali si conosca già per studi fatti che non esiste interazione dannosa.

Per quanto riguarda l’interazione con farmaci di sintesi anche questa può rivestire una certa importanza; ad esempio si è visto da studi recenti che l’iperico commercializzato negli ultimi anni per le sindromi depressive medie e minori, induce numerosi sistemi enzimatici e può portare a ridotti livelli plasmatici e minor efficacia di altri farmaci assunti contemporaneamente.

Così pure alcune pianta amare come l’assenzio, l’artemisia vulgaris, la genziana ecc, possono indurre numerosi enzimi, riducendo l’efficacia di altri farmaci assunti.

Gli olii essenziali in particolare, se associati a farmaci come gli ace inibitori, che già possono avere un azione sul rene, ne accentuano l’azione nefrotossica e quindi non vanno usati in associazione.

Comunque negli ultimi anni, anche per la fitoterapia o per sostanze di estrazione sono stati intrapresi studi rabdomizzati in doppio ceco e su grossi numeri di individui,e posso assicurare che si stanno accumulando sempre piu’ studi di questo tipo anche per le migliori possibilità di estrazione di principi attivi che possono essere racchiusi in capsule.

Del resto la medicina ufficiale fa gia’ largo uso di piante cosidette eroiche come la digitale, l’atropa belladonna, , il colchico, l’efedra, gli alcaloidi della pervinca, molti principi attivi della rauwolfia serpentina, le antocianine del mirtillo, il complesso p dell’ippocastano e della ruta, i principi della noce vomica, i principi del papaver somniferum ( morfina, codeina, papaverina), i principi del salice ( acido salicilico) , i principi del trifoglio (warfarin) ecc.

Non dobbiamo inoltre dimenticare che pure gli antibiotici sono di origine naturale (estratti dalle muffe) anche se attualmente prodotti per sintesi.

Per quanto riguarda piante ad azione piu’ blanda faccio presente che moltissimi studi prodotti nel corso di numerosi anni, anche su un numero limitato di individui, ma che danno sempre i medesimi risultati possono essere presi a pieno titolo come validi.

Inoltre piante come la curcuma, lo zenzero, il carciofo ecc. Che producono risultati eclatanti in tempi brevi ,anche se studiati su piccoli gruppi, personalmente li ritengo validi.

 

Per semplificare la ricerca sul computer usero’ dei termini abbreviativi, o riportero’ dei termini esemplificativi, per cui non ci si stupisca se determinate parole possono comparire nel esposizione delle proprieta di determinate droghe indipendentemente da un contesto grammaticale ; inoltre poiche’ la ricerca delle proprieta’ e’ avvenuta a piu riprese attingendo da autori noti o quasi sconosciuti, ed anche mediante internet, non ci si stupisca di eventuali ripetizioni.

Non ho voluto  descrivere l’aspetto morfologico, ma soltanto le proprieta’ terapeutiche, questo per motivi di tempo; pertanto conosciuto il nome ognuno dovra’ ricercare le droghe su testi illustrativi.

Per quanto riguarda certe proprieta’ che difficilmente troverete sui testi, si tenga presente che queto lavoro ha attinto a numerosissimi testi e studi avvenuti nel corso degli anni ed anche via internet.

Infusi : si ottengono facendo bollire la quantita’ di acqua prevista e versandola subito sulla droga sminuzzata; si copre e si lascia il tutto per un tempo medio di 10 minuti, quindi si filtra con un colino e si beve – gli infusi si devono sempre fare con la pianta secca, poiche se la pianta e’ fresca si estrae pochissimo – inoltre e’ consigliabile non mettere gli infusi in frigorifero, ma tenerli fuori e consumarli in giornata

Decotti: i decotti sono indicati soprattutto per radici, corteccie, e piante non aromatiche; il decotto si ottiene gettando la droga sminuzzata nella quantita’ prescritta di acqua bollente; quindi si fa bollire per quindici venti minuti circa, si spegne e si lascia rafreddare; come gli infusi anche i decotti vanno consumati in giornata e non devono essere posti in frigorifero.

Tinture: le tintunte si preparano con alcol puro o allungato con acqua; si distinguono due tipi di tinture: la tintura madre con la quale si utilizzano le piante fresche appena raccolte, e le tinture comuni che si preparano con la pianta secca.

Per le tinture madri occorre utilizzare alcool puro a 95° se le piante sono aromatiche e ricche di resine, nel caso di altre piante non aromatiche si puo utilizzare alcool a diversa gradazione a seconda della pianta e dei principi attivi che si vogliono estrarre.

Le tinture che si preparano con piante secche possono essere di diversa gradazione; in ogni caso e’ buona regola iniziare la preparazione della tintura con una piccola quantita di alcool puro per un periodo di 3-4 giorni, al quale poi si aggiungera acqua a seconda della pianta e della gradazione che si vuole ottenere; per le piante aromatiche sarebbe comunque buona regola mantenere la gradazione a 95° ; si puo comunque aggiungere acqua tenendo presente che la tintura assumera’ subito un colore lattiginoso poiche gli olii essenziali tendono a separarsi dall’acqua ed a formare minuscole bollicine oleose, che salgono in superfice o si depositano sul fondo a seconda del peso specifico; pertanto e’ indispensabile agitare queste tinture prima dell’uso.

Un altro svantaggio delle tinture con olii essenziali diluiti in acqua e’ che questi tendono ad ossidarsi e pertanto possono perdere alcune proprieta’ come ad esempio quella di neutralizzare i radicali liberi.

 

Le tinture oleose: queste si ottengono lasciando macerare in olio le piante aromatiche che devono essere sempre secche altrimenti possono alterarsi e causare intossicazioni; la pianta secca messa in un vaso deve essere ricoperta di olio; per accelerare l’estrazione degli olii essenziali si puo’ far bollire a bagno maria per circa un ora ; tali tinture sono utili soprattutto per via esterna, per ustioni, scottature, piaghe ecc. Come ad esempio l’olio di iberico

 

Gli sciroppi si ottengongono mescolando una certa quantita’ di tintura o di estratto fluido o di decozione concentrata ad una soluzione fortemente zuccherina, generalmente acqua con il 50% di zucchero; si prendono a cucchiai – generalmente se tenuti al buio e ben chiusi hanno la durata di un anno

 

La macerazione in vino e’ tuttora in uso nella medicina popolare e si usa per numerose piante come l’assenzio, l’artemisia, il rosmarino, la menta ecc – generalmente nel vino passa un 30% dei principi attivi della pianta, e possono avere un valore terapeutico purche’ la quantita’ di vino assunta non risulti dannosa – generalmente si assume a cucchiai o a bicchierini

 

La macerazione in grappa di piante medicinali e’ tuttora molto in uso e serve piu’ che per motivi terapeutici per aromatizzare il liquore- si usa generalmente per piante aromatiche come il ginepro, la ruta, la menta, il cumel, il finocchio ecc – data l’alta percentuale di alcool e la scarsa presenza della droga nella grappa sono sconsigliate ai fini terapeutici

 

Le polveri sfuse che generalmente si ottengon dalle radici, ne sono un esempio la curcuma e lo zenzero, sono fortemente concentrate e si assumono a punte di coltello o a cucchiaini a seconda della pianta; si devono tenere al buio ed al riparo dall’aria altrimenti possono sviluppare muffe o alterarsi

 

Le compresse si possono ottenere dalle polveri purche’ si abbia una macchina adatta a fabbricarle – sarebbero molto comode ed utili ma la difficolta’ a reperire la macchina suddetta ed il costo relativo ne rende impossibile la fabbricazione eccetto che per i laboratori specializzati in questo.

 

Gli estratti fluidi: questi si ottengono partendo dalle tinture alcooliche e facendo evaporare sotto vuoto una parte di alcool in modo che un grammo di estratto fluido corrisponda ad un grammo di droga fresca; la gradazione alcoolica generalmente si aggira intorno ai 20° in modo da permettere la conservazione dell’estratto per almeno due anni - vanno somministrati a gocce

 

Gli estratti molli: questi si ottengono come gli estratti fluidi ma facendo evaporare tutto l’alcool e lasciando solo una piccola percentuale di acqua in modo da dare all’estratto una consistenza molliccia;  generalmente un grammo di estratto corrisponde a cinque grammi di droga fresca; tali estratti essendo privi di alcool sono molto suscettibili ad alterarsi; una volta aperta la confezione deve essere subito consumato tutto il contenuto ad esempio diluendolo in alcool in modo da preparare delle tinture oppure mescolandolo in olio e lanolina in modo da preparare delle creme o pomate

 

Gli estratti secchi si ottengono dagli estratti molli facendo evaporare tutta l’acqua; un grammo di estratto corrisponde generalmente a dieci grammi di droga fresca; questi sono piu stabili alla conservazione degli estratti molli ma vanno comunque conservati sotto vuoto ed al buio; si usano generalmente per preparare compresse o capsule che vengono poi poste in confezioni adeguatamente sigillate

 

Gli estratti titolati: questi sono degli estratti secchi dei quali si sono titolati i principi attivi, ad esempio per la valeriana si titoleranno i valepotriati, per la cimicifuga i glicosidi triterpenici, per l’atropa belladonna l’atropina ecc.

Questo secondo un principio un po’ caro alla medicina ufficiale secondo la quale solo uno o pochi principi sono validi, dimenticando in tal modo la pianta in toto; e se questa concezione della medicina ufficiale puo in parte corrispondere al vero per le piante cosidette eroiche, cioe’ quelle molto attive ed anche velenose come la digitale (digossina), la belladonna(atropina), la noce vomoca(stricnina), l’aconito(aconitina) ecc, piu difficile e’ da applicare alle piante “dolci” come aglio, cipolla, abete, achillea, il luppolo, l’olivo ecc. Poiche si e visto che per tali piante e’ estremamente difficile isolare un principio attivo unico ma e’ tutta la pianta in toto che funziona.

Comunque, gli estratti titolati sotto forma di capsule, soluzioni o sciroppi si sono imposti negli ultimi anni anche per disposizione del ministero della sanita’.

 

Gli olii essenziali sono i principi oleosi che vengono estratti per distillazione dalle piante aromatiche come melissa, lavanda, rosmarino ecc.

Sono estremamente attivi e vanno presi a gocce; certe essenze inoltre possono essere irritanti per il rene come l’essenza di timo; quindi per usarli occorre grande prudenza.

Inoltre pressoche’ tutti gli olii essenziali occupano alcuni citocromi che legano altri farmaci possono pertanto ridurre l’efficacia di numerosissimi farmaci fra i quali gli anticoncezionali, i barbiturici, il warfarin, la digitale, i beta bloccanti, gli ace inibitori, i calcio antagonisti ecc.

Si tenga presente che contengono olii essenziali l’aglio, l’abete, l’anice verde,l’assenzio (molto pericoloso), il basilico, il bergamotto(fra i piu’ pericolosi), il borneolo, la cipolla, il cipresso, il coriandolo, l’estragone, l’eucalipto, l’eugenia, il finocchio, il ginepro, l’iperico,  l’issopo,i chiodi di garofano,  la lavanda ( molto attiva), il limone, la maggiorana, la melissa, la menta, il pino , il pompelmo, il niaouli, la noce moscata, l’origano, il rosmarino, la salvia, il sandalo, la santolina, la santoreggia, il sassofrasso, il timo, la trementina, la tuya, la verbena.

Questi spiazzando i farmaci dai loro recettori possono aumentarne pericolosamente il livello ematico e quindi l’effetto, inoltre poiche’ in genere sono anche degli induttori enzimatici ne accelerano il catabolismo e l’eliminazione.

Piante molto studiate, poiche’ entrate nella medicina ufficiale, sono l’iperico, usato come antidepressivo, ma che determina una diminuzione dell’effetto degli anticoncezionali, dei barbiturici e di molti altri farmaci, ed il pompelmo che ha un azione potenziante l’effetto dei calcio antagonisti poiche’ li spiazza dai siti di legame e ne aumenta conseguentemente il livello ematico.

Inoltre pressoche’ tutti gli olii essenziali sono dei potenti fotosensibilizzanti, fra questi spiccano l’iperico ed il bergamotto; anche le associazioni spesso se applicate sulla cute, e dopo ci si espone al sole possono causare delle ustioni di 1°-2° ; per questo e’ importante usarle con estrema prudenza.

 

I princippi attivi isolati: negli ultimi anni si e’ imposta anche una linea che tende ad isolare alcuni principi attivi o un solo principio attivo; ad esempio dalla valeriana si sono isolati i valepotriati; messi in commercio in capsule non hanno avuto molto successo mentre resta sempre valido il discorso delle piante eroiche come digitale, belladonna ecc il cui principio attivo puo’ essere considerato unico.

 

 



#2319 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 07 giugno 2020 - 11:23

Qui riporterò le principali piante medicinali, è uno studio superficiale che ho posto sul mio Programma Medico. Successivamente cercherò studi anche inglesi che approfondiranno l’effetto terapeutico delle piante più importanti. Le proprita’ delle  piante sono seguite da delle crocette: queste indicano la presunta azione della pianta in quel ambito.

Una crocetta + indica azione debole o non dimostrata, due crocette ++ azione modesta, tre crocette +++ azione marcata e dimostrata, quattro crocette ++++ azione molto marcata, cinque crocette +++++ azione molto potente, sei crocette ++++++ azione potentissima.

 

Le interazioni farmacologiche dei vari principi attivi verranno trattate volta per volta nella descrizione dell’uso della droga.

 

Abete bianco e abete rosso, pino mugo e pino silvestre, cedro, sequoia, larice - balsamico, espettorante, rubefacente, antisettico- ind disturbi dell, apparato respiratorio, bronchiti, tracheiti, asma bronchiale- si usano le gemme ed i ramoscelli , un ramoscello in ¼ di litro per infusione o la tintura madre 20 gocc x 3- particolarmente utile e’ la tintura di resina in alcool a 95° da usare a gocce nelle bronchiti e nelle tracheiti- nella medicina popolare la resina mescolata a cera di api ed olio di oliva, fatta fondere in un pentolino per le malattie della pelle come eczemi, foruncoli ecc, una variante si aggiunge anche dello zolfo-ind. Bronchite, tracheite, asma, tosse, infezione urinaria, eczemi, emorroidi- la tintura di resina in alcool a 95° e’ la piu’ efficace come espettorante, nelle bronchiti acute e cronice, ha pure azione tossifuga perche’ deprime il centro della tosse- la resina inoltre contiene delle sostanze chiamate proantocianidine che sono potenti flafonoidi attivi contro i radicali liberi- pertanto si puo’ ipotizzare un azione preventiva sull’ enfisema e sulle malattie degenerative- abete - balsamico +++, espettorante +++, rubefacente +++, prostata ++, eczema +++, bronchite +++, asma +++, tracheite +++, infezione urinaria +++, cistite +++, calcoli renali +++, immunostimolante ++, aterosclerosi ++

  • Abete sre balsamico +++, espettorante +++, asma +++, tracheite +++
  • Abete sgu infezioni urinarie +++, calcoli renali +++,
  • Abete scc aterosclerosi ++++
  • Abete immunostimolante +++
  • Abete pelle eczema +++ la resina
  • Abete sms affezioni dermatologiche come eczemi la resina mescolata a cera per uso topico +++
  • Abete biot  antibiotico sistemico a largo spettro ++++
  • Abete vir   antivirale sistemico a largo spettro ++++
  • Abete rad  anti radicali liberi ++++++
  • Abete erg  antiallergico ed antistaminico ++++

Recentemente si e’ scoperto che i ramoscelli e la corteccia di abete, pino, larice, ed in particolare sequoia, contengono picnogenoli che sono delle protoantocianidine complesse potentissime come antiossidanti – queste proteggono il collagene mantenendo l’integrita’ di tendini, legamenti e cartilagini, prevengono l’artrosi, proteggono i vasi sanguigni dai danni dei radicali liberi prevenendo l’aterosclerosi, aumentano la spettanza di vita – inoltre prevengono l’emissione e la sintesi di composti che favoriscono le infiammazioni e le allergie come l’istamina la proteasi della serina, le prostaglandine e i leucotrieni. L'ideale è utilizzare la Tintura Madre come descritto sopra, 30 gocc tre volte al giorno.

 

Acacia catechu ( catecu’ nero ) e uncaria gamber ( catecu’ bianco ) – queste piante tropicali contengono catechina ed hanno gia trovato largo impiego in europa per la cura delle malattie epatiche – la catechina e’ un flafonoide quasi potente come la quercitina ed ha mostrato di possedere le seguenti proprieta’ :

  • Vir catechu antivirale  potente effetto antivirale ++++
  • Imm catechu  immunostimolante +++++
  • Sgu catechu azione anti radi radicali liberi , disintossicante ++++
  • Met catechu depurativo ++++
  • Dep catechu effetto anti endotossine ++++
  • Pel catechu aumento della produzione di collagene +++, ferite +++
  • Sdg catechu potente effeto epatoprotettivo nell’epatite e come preventivo+++
  • Sdg catechu  utile nell’epatite indotta da alcool +++
  • Sdg catechu utile contro l’ulcera pectica per la sua proprieta di inibire l’istidina
  •  sms catechu importante cura nelle forme di osteogenesi imperfetta : queste malattie a carattere autosomico-dominante sono caratterizzate da una difettosa formazione del collagene e da una grande fragilita’ ossea
  • Sms, fans, catechu,   malattie degenerative, utile nella terapia dell’artrite reumatoide ++++
  • Deg catechu,  utile nella sclerodermia generalizzata ++++
  •  cancro catechu utile come prevenzione dei tumori soprattutto il cancro del polmone ++++

 in rari casi come effetto collaterale la catechina puo dare emolisi

 

Acacia senegal – acacia di gomma arabica – vi si estrae la gomma arabica, emolliente e protettivo della mucosa intestinale; si prescrive nelle gastriti acute e croniche e nelle ulcere gastriche e duodenali – la dose e’ in pastiglie da 0,10 gr piu’ volte al giorno

 

Aceras anthrophora – e’ un orchidea molto diffusa in tutt’italia soprattutto nei boschi – nella medicina popolare si usa la radice che e’ ricca di mucillaggini – a questo scopo si prepara una decozione al 10% come sedativo ed antiepilettico – le proprieta’, come altre orchidee sono del tutto simili a quelle della gymnadenia conopsea

 

Acero - acer pseudoplatanus –sms, sgu, sdg,  le foglie hanno proprieta’ antireumatiche ++, diuretiche ++, lassative ++; si puo’ usare la decozione delle foglie fesche o secche o la tintura a bassa gradazione; la resina ha un effetto lassativo e regolatrice della flora intestinale

 

Acerola o ciliegia di barbados – ha azione anti anemica, antiinfiammatoria, astringente, epatoprotettiva, diuretica, antimicotica – opercoli 3-4 al giorno ( aboca )- antiinfiammatorio ++, anemia ++, diarrea ++, fegato +, diuretico +++, funghi micosi +

  • Fans acerola antiinfiammatorio ++
  • Sep acerola anemia ++
  • Sdg acerola diarrea ++
  • Sgu diuretico +++

 

Acetosella– oxalis acetosella – pianta molto diffusa nei luoghi umidi , ricorda un poco il trifoglio e’ ricca di vitamina c e puo’ essere consumata cruda in insalata, essa ha proprieta’ astringenti, diuretiche, depurative del sangue, utile nei disturbi gastrici, nelle congestioni del fegato, nell’itterizia, nelle nefriti e nell’oliguria.

 

  Achillea millefoglie- disintossicante epatico, stimolante biliare, tonico vasale e capillare, antiemorroidario, digestivo, sedativo, antiinfiammatorio, stimolante immunitario, antireumatico, diuretico, antiemorraggico - e’ indicata come disintossicante epatico e generale, antiinfettivo in particolare nelle malattie esantematiche, antiemorroidario, antidiarroico, cicatrizzante, forse antitumorale- si usa la tintura madre 20-40 gocc x 2 al di o l’infuso concentrato, 2-3 tazze al di- per via esterna la tintura si puo’ usare nelle ferite e come cicatrizzante - ind. Emorroidi++++, digestione++, fegato+++, varici+++, malattie virali+++, malattie esantematiche+++,  influenza+++, morbillo++++, scarlattina++++, carenza immunitaria+++, tumori++, pelle++, dermatosi++, eczema++, emraggie +, dismenorree ++, metroraggia +++, epistassi +, varici+++, ulcere ++

  • Sdg achillea emorroidi ++++
  • Sdg, achillea fegato +++
  • Scc achillea varici +++
  • Vir,  antivirale achillea malattie virali +++
  • Erg,  allergie achillea antiistaminico +++
  • Sep achillea malattie esantematiche ++++
  • Vir,  achillea influenza +++
  • Vir, achillea morbillo ++++
  • Imm, erg, achillea scarlattina ++++
  • Immunostimolante crenza immunitaria +++
  • Scc varici +++

L’achillea a dosi terapeutiche non ha controindicazioni  e non presenta effetti collaterali, ha piuttosto numerose interferenze con farmaci di sintesi, in particolare riduce l’efficacia degli anticoncezionali, aumenta il metabolismo di quasi tutti i farmaci per cui occorre aggiustare le dosi, in particolare aumenta il metabolismo del warfarin, riduce l’efficacia di numerosi antiepilettici fra cui il fenobarbital e il valproato, riduce significativamente l’effetto delle benzodiazepine, puo’ al contrario aumentare l’effetto degli antistaminici.

 

Aconito – aconitum napellum --si usa come calmante dell’attivita’ respiratoria e cardiaca e come sedativo della tosse- inoltre e’ particolarmente indicato nelle nevralgie del trigemino e come anestetico gastrico in alcuni casi di vomito incoercibile- il suo uso deve essere molto cauto poiche’ puo’ determinare paralisi del centro del respiro- in caso di intossicazione si deve iniettare atropina+ flebo di potassio- poiche’ l’atropina e’ antagonista della aconitina puo’ essere interessante associare l’aconito con la belladonna o con lo stramonio o col giusguiamo, in tal caso si puo ipotizzare un potenziamento dell’azione sedativa ed antinevralgica con minor pericolo sui centri del respiro  –anche una piccola quantita’ di noce vomica che e’ eccitante dei centri del respiro potrebbe essere associata- la quantita’ di estratto fluido aconito e’ di gr 0,0025 pro dose e 0,15 pro die- la tintura al 10% e’ di gr 0,20 pro dose, gr 1,5 pro die – aconito  tosse ++, nevralgia +++

 

Adiantum capillus – capelvenere – la capelvenere viene usata nella medicina popolare  come buon diaforetico contro i catarri delle vie aeree – ha pure una spiccata reputazione di eupeptico diaforetico ed emmenagogo – si usa l’infuso al 10%

 

Adonide ( adonis vernalis )- ha azione simile a quella della digitale ma piu blanda-inoltre svolge azione diuretica diretta e non ha azione cumulativa- non aumenta la pressione sanguigna- e’ indicata nelle malattie organiche di cuore con miocarditi transitorie, in certe forme di tachicardia e nell’arteriosclerosi- inoltre e’ indicata come diuretico nelle pleuriti, nelle asciti di origine epatica e negli edemi periferici da insufficenza cardiaca- l’estratto fluido si usa alla dose di  1 gr pro/dose e di 3 gr pro/die, la tintura al 20% alla dose di 5 gr pro dose, 15 gr pro/die-

-adonide cuore +++, miocardite ++, diuretico ++, ascite ++, edemi ++, -adonide insufficenza cardiaca +++

  • Scc adonide cuore +++, miocardite ++, ascite cardiaca++, edemi ++
  • Sgu adonide diuretico ++

 

Agarico bianco- ha azione atropino-simile- attualmente e usato solo come antidrotico per combattere il sudore profuso dei tisici- 

Agarico antidrotico +++, diarrea +++ l’estratto fluido 1-2 gocc pro dose piu volte pro die

  • Snc agarico antidrotico +++
  • Sdg agarico diarrea +++

 

Aglio- aglium sativum – l’aglio appartiene alla famiglia delle Lilliacee ed è coltivato per usi alimentari in tutto il mondo.

Le principali sostanze che contiene sono:

  • Allicina
  • Diallil bisolfuro
  • Diallil trisolfuro
  • Alliina
  • S-metil cisteina sulfossido
  • Proteine
  • Minerali
  • Vitamine
  • Enzimi

L’allicina è il principale responsabile dell’odore pungente e lo distingue dalla cipolla anche per la potente azione antibiotica.

Se si macera uno spicchio l’olio essenziale dell’aglio libera il 60% di alliina. L’enzima è inattivato dal calore e perde le sue proprietà terapeutiche

L’aglio è stato usato nel corso della storia per le sue potenti proprietà terapeutiche.

Reperti scritti in sanscrito di 5000 anni fa ne attestano l’uso. Gli egiziani lo usavano per la cefalea, le punture di insetti e di serpenti, e per medicare le ferite.

Inoltre è stato pure usato nell’imbalsamazione.

Attività antimicrobica: superiore a quella della cipolla.

Effetti antivirali: leggermente superiori a quelli della cipolla.

Effetti antielmintici: superiori a quelli della cipolla

Stimolo del sistema immunitario: con meccanismo simile a quello della cipolla

Effetti antitumorali: superiori a quelli della cipolla.

Effetti cardiovascolari: simili a quelli della cipolla ma con dosi più basse.

Le applicazioni cliniche sono del tutto simili a quelle sottoelencate per aglio e cipolla.

 

 

Proprietà comuni di Aglio e Cipolla- aglium sativum e allium cepa - - l’aglio e la cipolla contengono numerose sostanze e principi attivi:

 

  • S-metilcisteina
  • Trans-s metilcisteina sulfossido
  • S-propilcisteina sulfossido
  • Dipropil bisolfuro
  • Allinasi
  • Diallil bisolfuro
  • Flavonoidi
  • Abbondanza di fitormoni
  • Acidi fenolici
  • Steroli
  • Saponine
  • Pectina
  • Olii volatili

nella storia la cipolla e l’aglio sono state diffusamente usate come antispastico, diuretico, carminativo, espettorante, stomachico, antielmintico, antiinfettivo, topicamente come rubefacente e per recare sollievo nei casi di punture di insetto e di malattie della pelle.

Nel xx secolo l’aglio e la cipolla sono stati ampiamente studiati.

Attività antimicrobica: anche se l’aglio ha un attività antimicrobica superiore alla cipolla ( 100gr di aglio crudo corrispondono ad un grammo di penicillina), anche questa ha una significativa attività antibatterica (500 gr di cipolla equivalgono a 100 gr di aglio).

Gli effetti cardiovascolari sono i seguenti:

  • Riduzione cospicua dei livelli ematici di lipidi e di colesterolo (bastano uno o due spicchi di aglio crudo o 100 gr di cipolla cruda); l’azione è del tutto sovrapponibile a quella delle migliori statine ma senza effetti negativi sul sistema muscolare.
  • Accrescono la fibrinolisi
  • Contrastano l’aggregazione piastrinica
  • Abbassano la pressione arteriosa
  • Abbassano i livelli di prostaglandine, trombossano e leucotrieni
  • Prevengono l’ossidazione delle LDL

Nel diabete gli effetti sono i seguenti:

  • Significativa azione ipoglicemizzante orale paragonabile a quella della tolbutamide e fenformina ma con meccanismo diverso dal momento che funziona anche in cani privati del pancreas (quindi simil insulinica).; tale azione è più spiccata per la cipolla.

Azione antiasmatica:

  • Significativa azione antiasmatica per un incremento dei prodotti della lipossigenasi ( in questa azione la cipolla sarebbe più potente dell’aglio)
  • Effetto sull’asma paragonabile a quello del cortisolo che inibisce l’intero metabolismo degli eicosanoidi mediante l’inibizione della fosfolipasi.
  •  Blocco della formazione dei leucotrieni  per la presenza di quercitina e isotiocianati.

Effetti antitumorali:

  • E’ stato dimostrato un effetto citotossico verso un ampia varietà di cellule tumorali con blocco della crescita di tumori impiantate nei ratti.
  • Effetto antileucemico significativo dimostrato sempre nei ratti.
  • Uno studio all’aperto su esseri umani che ha preso in considerazione 120.000 uomini e donne, ha dimostrato dopo un follow-up di 3,3 anni una riduzione del 50% del tumore nei soggetti trattati con maggior significatività per la cipolla rispetto all’aglio.

Proprietà antimicrobica: si è dimostrata maggiore per l’aglio e su un ampia gamma di batteri sia gram positivi che gram negativi e pure su miceti: tale attività si esercita a dosi relativamente basse di aglio crudo ed un po’ più alte di cipolla cruda  (20gr- 100 gr) effetti particolarmente interessanti si sono dimostrati sui funghi dove bastano diluizioni estremamente basse per inibirne la crescita.

Effetti antielmintici:sia l’aglio che la cipolla hanno dimostrato effetti antielmintici molto potenti in particolare su gli Ossiuri, l’Ascaris lumbricoides e gli anchilostomi.

Aglio e cipolla hanno dimostrato un potente effetto antivirale in particolare sui virus intestinali, i Rinovirus e l’Erpex simplex e l’Erpex zooster

Effetti di stimolo sul sistema immunitario: un ampia mole di ricerche hanno dimostrato che l’aglio e la cipolla stimolano il sistema immunitario e questo si pensa sia dovuto a certi composti solforati come lallicina, il diallil bisolfuro, il diallil tetra solfuro.

Si è osservato che stimolano la capacità dei linfociti T, dei neutrofili e dei macrofagi incrementandone l’azione di attaccare i germi patogeni; tale incremento raggiungeva l’impressionante valore del 140% soltando consumando due spicchi al giorno di aglio o una grossa cipolla.

Tossicità: non è stato segnalato praticamente nessun caso di tossicità; con la cipolla è stata notata una maggior incidenza di reflusso gastro-esofageo.

Le interazioni farmacologiche sono assenti.

Pertanto possiamo riassumere le seguenti proprietà terapeutiche:

  • Prevenzione e cura nelle malattie cardiovascolari +++++
  • Prevenzione e cura nel diabete ++++
  • Prevenzione e cura dell’asma +++++
  • Prevenzione e cura dei tumori ++
  • Attività antimicrobica in vivo ++++
  • Attività antivirale ++++
  • Attività antielmintica ++++
  • Stimolo del sistema immunitario ++++

 

Aglio orsino ( allium ursinum ) – e’ la varieta’ selvatica dell’aglio e presenta piu o meno lestesse proprieta’.

 

Agno casto – vitex agnus castus – le foglie contengono due glucosidi ad azione sedativa, stupefacente ed ipnotica – l’infuso e l’estratto fluido  sono stati utilizzati come antispasmodici nelle psiconevrosi, nell’angoscia, nell’insonnia, nell’eretismo cardiovascolare, nelle convulsioni, nell’epilessia – l’agno casto modula anche la secrezione della prolattina a livello ipofisario;  i primi studi sugli animali hanno documentato un aumento della ghiandola mammaria e della lattazione; in seguito a queste considerazioni si e’ visto che l’agno casto serve nella sindrome premestruale, nella dismenorrea, nell ipermenorrea, nei cicli anovulatori, nell’amenorrea secondaria, nell’infertilita’ e nella iperprolattinemia- questo spiegherebbe in parte le proprieta’ anafrodisiache, poiche molti farmaci che modulano la produzione di prolattina hanno anche proprieta’ anafrodisiache – estratto fluido gr 1-2 al di’, o infuso al 5%, tintura madre gr 5-10 pro die – agno casto sedativo +++, ansiolitico +++

  • Snc agno casto sedativo +++, ansiolitico+++, anafrodisiaco ++

Non ha effetti collaterali e interazioni farmacologiche

 

Agrifoglio – ilex aquifolium -- diuretico++, tossifugo++, antireumatico+++, antiartritico+++, febbrifugo++-da usare le foglie come decotto o come tint. 20-30 gocc x 2 die soprattutto nella febbre e nei reumatismi come dolori articolari da artrosi o artriti-ind. Artriti, artrosi, dolori reumatici, febbre, tosse

  • Smc agrifoglio antireumatico +++, antiartritico +++
  • Sre agrifoglio tossifugo

 

Agrimonia – agrimonia eupatoria -  - coleretico++, colagogo++, anticatarrale++, antireumatico++,  antiinfiammatorio+++, antipruriginoso+++- si usa prevalentemente nell’insufficenza epatica e nelle infiammazioni avendo un azione simil cortisonica-infuso 2-3 tazze al giorno-ind. Infiammazioni, calcoli biliari, orticaria, asma allergico, fegato, pelle

  • Fans agrimonia antiinfiammatorio +++
  • Erg allergie agrimonia antipruriginoso +++
  • Sms antireumatico ++

Nella medicina popolare l’agrimonia e’ usata per le diarree acute e croniche. Non presenta controindicazioni o interazioni farmacologiche.

 

Albicocco- prunus armeniaca – sep, met, sre,  alcuni ricercatori americani hanno visto in cani anemici, con la somministrazione di albicocche, fa aumentare l’emoglobina in misura paragonabile a quella che segue ad un abbondante consumazione di fegato di vitello; l’albicocca inoltre contiene una notevole quantita di pro-vitamina a ed e’ utile negli astenici e per ingrassare; e’ inoltre un buon rimedio nell’afonia

  • Met anemia sideropenica
  • Met astenia, debolezza

 

 

Alchechingi – physalis alkekingi – chichingero – ottimo diuretico++++ utile a prevenire la formazione di calcoli renali e vescicali – sembra utile anche per il reumatismo e la gotta  e per via esterna per impacchi come sedativo dei dolori – si usa la decozione del frutto al 6%

  • Sgu alchechingi diuretico ++++, calcoli renali +++
  • Sms alchechingi antiartritico ++

 

Alchilgliceroli  - gli alchilgliceroli sono sostanze estratte dagli squali. Gli squali esistono da 450 milioni di anni ed hanno una sopravvivenza lunghissima dovuta al loro sistema immunitario.

Gli alchilgliceroli sono gli stimolanti del sistema immunitario degli squali e sono sostanzialmente degli eteri lipidici rinvenuti nell’olio di fegato di squalo.

Alchilgliceroli sono stati trovati nel fegato di altri pesci ma in quantità molto limitata.

Anche le cellule umane contengono eteri lipidici, ma in quantità bassissima.

Si è visto che la somministrazione di omega-3, cioè di olii di pesce altamente insaturi, aumenta il contenuto di alchilgliceroli delle cellule del corpo umano.

Così pure la somministrazione di pesce azzurro può essere utile.

Gli alchigliceroli se assunti alla dose di 3-10 gr/die e stimolano fortemente il sistema immunitario.

Pertanto sono utili in tutte le malattie sia batteriche che virali.

Stimolano l’eritropoiesi e la granulo poiesi, in sostanza si ha un aumento in particolare dei globuli bianchi e soprattutto della catena linfocitaria.

Aumentano in modo cospicuo i linfociti T e pertanto possono risultare utili nelle infezioni  HIV e pure nell’AIDS.

Sono stati usati pure nella cura di vari tipi di cancro e per ridurre i danni legati alla terapia radiante.

Certi tipi di cancro (cancro epatico e pancratico, leucemie e linfomi in particolare) con l’uso di queste sostanze posso addirittura regredire.

L’uso per prevenire il danno da radiazioni puà essere addirittura preventivo, qualora ci si dovesse esporre a radiazioni in centrali nucleari o altro.

Questo effetto che esercitano è dovuto ad un inibizione della reazione di fosforilazione, ed in particolar modo quelle catalizzate dalla proteina chinasi C

Sintetizzando gli alchilgliceroli:

  • Stimolano le difese immunitarie, aumentando i globuli bianchi e la produzione di anticorpi
  • Esercitano un azione antitumorale sia nei tumori solidi che nelle leucemie e nei tumori linfatici e questo talvolta con regressione del tumore anche in stadi avanzati
  • Prevengono il danno da radiazioni

Gli effetti collaterali sono praticamente nulli e non interferiscono con nessun citocromo, per cui possono essere somministrati anche in concomitanza con altre terapie.

 

Alchemilla vulgaris – ventaglia – questa pianta della famiglia delle rosacee molto diffusa nei boschi alpini e subalpini  e’ ricca di acido salicilico e di sostanze tanniche e viene usata nella medicina popolare come astringente ed anticatarrale e come collutorio faringeo nelle tonsilliti

 

Alfa alfa (medicago sativa) – le foglie sono ricchissime di proteine( 40-50%), inoltre contengono moltissime vitamine, vit k, ferro – e’ per questo raccomandata nell’anemia sia sideropenica che macrocitica - inoltre e’ ricchissima di silicio utile per rimineralizzare l’osso- si utilizza la polvere delle foglie secche a cucchiaini, o le foglie fresche in insalata, o la decozione della pianta al 10%

 

Alghe – chlorophyta phylium, calerpa prolifera, clorella, fucus virsoides, laminaria cloustonii ecc – le alghe sono degli organismi unicellulari molto ricche in aminoacidi, in sali minerali fra i quali troviamo lo iodio  il bromo, e vitamine , in particolare la provitamina a e la vit c; da molte popolazioni rivierasche italiane e non, vengono utilizzate cotte per la preparazione di piatti i piu’ svariati.

Esse meritano di attenzione per la ricchezza dei loro principi attivi.

La decozione di certe alghe come ad esempio il fucus viene utilizzato per regolare la tiroide e per dimagrire – in realta’ la facolta’ dimagrante le alghe non la possiedono, eventualmente per la ricchezza di fibre possono risultare utili per regolare l’intestino nella stipsi e come sostituto di altri ortaggi

 

Alliaria officinalis - la pianta e’ commestibile cruda in insalata- contiene dei glucosidi solforati simili a quelli dell’aglio- digestiva++, alliaria stimolante gastrica+++, spasmolitica +, depurativa+++,

  • Sgu alliaria diuretica++
  • Sdg stimolante gastrica, depurativa

 

Alloro – laurus nobilis- le foglie dell’alloro sono state usate da leclerc in decozione nelle affezzioni gastriche e reumatiche  e come sudorifero e carminativo- dai frutti dell’alloro viene estratto sotto pressione a freddo il burro di lauro che ha la consistenza di un unguento, colore verde odore caratteristico, sapore balsamico ed e’ ricco di laurostearina e canfora ed e’ stato usato nella medicina popolare  per la preparazione dell’unguento laurino ( mescolato alle essenze di caieput; ginepro ,sabina e trementina )- tale unguento era utilizzato per i dolori reumatici e gottosi e nella pratica veterinaria-

 - sms alloro reumatismo ++, artrosi ++,

- sms, fans,  alloro artrite +++, sudorifero ++, antipiretico, febbre ++

 

Aloe vera –  esistono più di 300 specie di Aloe, ma la più conosciuta è l’Aloe Vera; questa è una pianta perenne con fiori gialli e foglie coriacee e carnose ed è comune nelle regioni tropicali del mondo, bebchè si possa trovare con una certa ferequenza anche in paesi più freddi. I margini della foglia di aloe sono caratterizzati da una dentatura a sega; all’interno la foglia è carnosa e piena di un gel che nasce dalla polpa mucillaginosa; l’aloe matura misura da 45 a 105 cm di lunghezza e ha un diametro basale di sette centimetri. La foglia è formata da tre strati distinti:

  • Uno strato esterno di rivestimento coriaceo
  • Un rivestimento corrugato subito al di sotto
  • Uno strato interno formato da cellule parenchimali contenenti grossi vacuoli pieni di un materiale semisolido, gelatinoso e trasparente.

Il rivestimento corrugato è ricco di antrochinonie pertanto esercita azione lassativa o purgante drastica a seconda della dose.

Il gel interno al contrario è quasi privo di antrochinoni e contiene i sequenti principi:

  • Un mucopolisaccaride costituito da mannosio acetilato; tale saccaride ha ricevuto una considerevole attenzione da parte della ricerca clinica quale agente antivirale ed immunostimolante soprattutto nella terapia dell’ AIDS.
  • Prostanoidi: tali principi sarebbero precursori delle prostaglandine della serie 1. Tali prostaglandine avrebbero un effetto determinante nel ridurre le infiammazioni
  • Inibitori della sintesi del trombossano che spiegherebbero l’effetto cicatrizzante dell’aloe.
  • Superossido-dismutasi ricche di manganese rame e zinco e potenti antagonisti dei superossidi.

Il Gel a fini medici è la parte più importante, mentre le antocianine del rivestimento corrugato sono usate esclusivamente come purganti o lassativi.

L’Aloe è coltivata in tutto il mondo dal secolo scorso soprattutto per le sue proprietà lassative. Nel 1935 si sono scoperte le sue proprietà nell’alleviare le ustioni.

Le proprietà indicate successivamente si riferiscono al gel dell’Aloe.

Negli ultimi anni accurate ricerche hanno dimostrato:

  • Una potente disintossicazione dell’intestino per una inibizione della putrefazione batterica e per un miglioramento dell’asorbimento proteico.++++
  • Una significativa riduzione della secrezione acida gastrica con riduzione delle gastriti e delle ulcere gastriche.
  • Un attività antibatterica ed antimicrobica verso pseudomonas aeruginosa, klebsiella pneumonie, serrazia marcescens, citrobacter sp., enterobacter cloache, streptococcus piogenes, streptococcus agalactie, streptococcyus aureus, eschelichia coli, streptococus fecalis, candida albicans, micobacterium tubercolosis, trichophiton sp., bacillus subtilis.
  • Esfetti antivirali verso numerosi virus e retrovirus, fra cui virus dell’ epatite B e C, virus HIV-1.+++
  • Si è visto che l’effetto antivirale dipendeva da una maggior produzione di citochine IL-6 e da una stimolazione dell’attività dei macrofagi, da un aumento della fagocitosi fino al 45%.
  • L’attività antiinfiammatoria pare sia dovuta ad una inibizione della prostaglandina-E2, e da un inibizione della ciclo ossigenasi.+++
  • La cicatrizzazione delle ferite pare sia dovuta alla ricchezza del succo di Aloe di vitamina C e di zinco.+++
  • Una significativa riduzione per le ustioni da radiazioni: pare sia dovuto alla forte riduzione dei superossidi che si formano con le radiazioni e all’effetto cicatrizzante dell’Aloe.+++
  • Un significativo miglioramento dell’asma.++++
  • Un effetto ipoglicemizzante con meccanismo ignoto.++
  • Un attività spermicida del gel utile per la contraccezione.++
  • Una prevenzione dal cancro sperimentata con successo nei ratti, in particolare per il cancro epatico.+++

Per utilizzare correttamente l’Aloe occore prendere le foglie e privarle del rivestimento esterno, cioè del rivestimento coriaceo e del rivestimento corrugato; in sostanza si utilizza la parte interna ricca di gel.

Questo si ottiene sbucciando l’Aloe con uno sbucciatore a lama come si usa per le patate; successivamente per la conservazione del gel si può utilizzare il miele, lo zucchero ed un po’ di alcool.

Una formula è la seguente: 300 gr di gel di Aloe, 100 gr di miele, 50 ml di grappa o di un altro alcoolico che habbia la stessa gradazione. In tal modo si può conservare l’aloe per un mese con le dovute precauzioni (ben chiusa in un vaso e al fresco, meglio in frigorifero): la dose è di un cucchiaio al mattino aumentabile a due cucchiai al giorno.

L’Aloe non presenta effetti collaterali; soltanto la parte esterna ricca di antrochinoni può , grazie all’azione purgante ridurre l’assorbimento di numerosi farnaci.

 

Altea – althea officinalis - - simile alla malva, espettorante++, lassativa blanda +, come –altea regolatore intestinale++- si usa l’infuso a tazze

  • Sre espettorante ++
  • Sdg lassativa ++

 

Amamelide – hamamelis virginiana -  le foglie contengono numerosi flavonoidi e tannini astringenti e sono pertanto indicate per la fragilita’ cappillare, nelle varici e nelle emorroidi – e’ ottima inoltre per curare i disturbi circolatori della menopausa; si utilizza l’infuso della pianta secca al 4% da bere a tazze o la tintura madre al 30% da assumere a gocce 30-40 gocc/die

 

Ambrosia – chenopodium ambrosoides – la parte aerea ed in particolare le sommita’ fiorite contengono  chenopodina che e’ un olio essenziale di odore aromatico gradevole chiamato anche canfora di chenopodio  - e’ usata soprattutto nella medicina popolare come tonico e carminativo, inoltre l’ingestione della polvere della pianta ha anche un azione antielmintica contro gli ossiuri

 

Anagallide – anagallis arvensis – contiene un enzima proteolitico che la rende utile nel provocare la cicatrizzazione di piaghe e ferite  – si usa una composizione: estratto fluido di anagallis gr 3, lanolina gr 5, vaselina gr 50

 - pel anagallide  piaghe e ferite +++

 

Ananasso – bromelia ananas - - utile nel sovrappeso e nell’obesita’+++, nelle difficolta’ digestive, come rimineralizzante nelle astenie perche’ ricco di potassio – inoltre essendo ricco di bromelina, enzima proteolitico risulta utile  contro la tosse e per fluidificare il catarro, come antiinfiammatorio nelle infiammazioni delle alte vie respiratorie, nella tromboflebite a dosi alte

  • Met ananas obesita’ e sovrappeso +++

 

Anemone epatica - cresce nei boschi ombrosi e submontani in primavera – contiene anemonolo, epatolobina ed altri alcaloidi – era usata nella medicina popolare secondo la dottrina analogica per le malattie del fegato, infatti le foglie hanno nella parte inferiore colore simile ad un fegato

 

Angelica- angelica arcangelica -  si usa la radice nell’anoressia +, nelle –angelica dispepsie++, nel meteorismo++, nelle enteriti++- l’olio essenziale ha azione eccito stupefacente ed a dosi alte azione depressiva- si usa il decotto di radice al 10% o la tintura  30 gocc dopo i pasti --  l’angelica contiene fitoestrogeni e puo essere usata per i disturbi della menopausa e nella dismenorrea – inoltre e’ stata dimostrata una significativa azione vasodilatatrice coronarica con un effetto calcio antagonista, esercita inoltre una azione come rilassante della muscolatura liscia e quindi negli spasmi intestinali e nelle coliche renali ed epatiche – inoltre possiede un attivita’ analgesica che puo’ essere superiore a quella dei salicilati – importante e’ l’azione   analgesica ed immunomodulante per inibizione selettiva delle ige e pertanto puo essere usata come antistaminico – si e’ visto che esercita inoltre una significativa azione antitumorale e contro le metastasi per stimolazione dell’interferone e del reticolo endoteliale

A dosi terapeutiche non presenta controindicazioni o interazioni farmacologiche, i semi al contrario essendo ricchi di olii essenziali possono presentare numerose interazioni: vedi olii essenziali pag 18

 

Anice – pimpinella aniseum- sdg, aperitivo++, digestivo++, antispasmodico+++, afrodisiaco +, a dosi piu alte analgesico e sonnifero-infuso 2-3 tazze al di, tintura in alcool a 95 gradi 10-20 gocc dopo i pasti- meteorismo, digestione, impotenza- eccitante

  • Vedi anice stellato

Fra le controindicazioni vedi olii essenziali pag 18

 

Anice stellato – illicium anisatum - - carminativo+++, stomacico+++, antispasmodico+++, 

Anice galattagogo+++- va usato con prudenza perche e’ un attivo acceleratore della coagulazione del sangue- l’essenza ha azione stupefacente- si usa in infuso al 3% ed in tintura 20 gocc x 3

  • Sdg anice carminativo, stomacico, antispasmodico +++
  • Sen anice  galattagogo +++

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali pag 18

 

Arachide – arachis hypogaea – l’arachide e’ ricca di sostanze azotate, e’ molto nutritiva ed energetica; essa va bene per le astenie, per il superlavoro, per lo stress – l’olio di arachide e’ il migliore per friggere essendo il piu’ simile in composizione all’olio di oliva

 

Arancio amaro corteccia – citrus aurantium amara -- sdg, snc,  aperitivo++, digestivo++, aromatico+++, sedativo+-si usa come digestivo e nelle gastriti infuso 2-3 tazze al di dopo i pasti- arancio am digestione, appetito-ind. Appetito++, deperimento++, arancio amaro ricostituente++, agitazione +, ansia +

Fra le controindicazioni vedi olii essenziali pag 18

 

Arancio dolce fiori – citrus aurantium- snc sedativo++, antispasmodico++- per l’insonnia e l’agitazione infuso 1 tazza prima di coricarsi-nervosismo, ansia- la scorza nelle difficoltà digestive, nel meteorismo, nell’ipocondria, nell’isterismo, nella convalescenza, nella cefalea, nell’insonnia, malumore, irrequietezza- il succo è ricco di vit c e si usa come stimolante immunitario nelle malattie infettive e facilita l’assimilazione del calcio del magnesio e del fosforo- la marmellata di arancio e’ molto importante come immunostimolanteà si devono frullare le arance buccia e tutto con poca acqua poi si versi in pentola, si aggiunga vitamina c ( acido l-ascorbico 30 gr pro kg) poi si porta ad ebollizione, appena bolle si aggiunge lo zucchero in egual peso, si porta ad ebollizione e si versa in vasi preriscaldati e si chiude subito rovesciando i vasi (così si conserva bene un anno .

Gli effetti collaterali sono nulli, per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali pag 18

 

Aristolachia clematitis - snc, le foglie contengono un alcaloide tossico (aristolachina)  ed una sostanza amara ad azione sedativa simile alla valeriana- si puo’ usare la tintura alla dose di 10-20 gocc tre volte al giorno come sedativo++, nell’ insonnia + e ansia+- a dosi tossiche ha azione drastica e puo’ provocare l’aborto

 

Artemisia abrotanum – abrotano – sdg, fans, debolezza +, anemia +, clorosi +, infezioni tubercolari + , ulcere dello stomaco e dell’intestino +, reumatismi +, gotta +, artrosi +, artrite +, nevralgie +– tint madre 20 – 40 gocc pro dose

 

Artemisia annua – par l’artemisia annua e’ diffusa in tutta l’italia sui ruderi e sulle sassaie, si trova frequentemente alla periferia delle citta’- e’ pianta aromatica come tutte le artemisie, ma la piu’ ricca di artemisinina e quindi efficacissima contro la malaria – infuso di pianta secca al 5%

L’attività antitumorale dell’artemisia annua

 

Secondo Joseph B. Martin sarebbe proprio l'artemisina presente nell'Artemisia Annua che ha un potentissimo effetto antitumorale. Infatti questa, e lo si è visto da studi in vitro ed in vivo ostacola la glicolisi anaerobica delle cellule tumorali, e questo proprio per la sua particolare struttura. In pratica l'artemisina impedisce al tumore di respirare, per questo ne provoca la morte così rapida.

Non avrebbe invece nessun effetto tossico sulle cellule sane, perché queste non utilizzano la glicolisi anaerobica, ma la catena respiratoria mitocondriale.

Nelle compresse di estratto di artemisina c'è sempre una certa percentuale anche di santonina che è abbastanza tossica. La santonina è una molecola a tre anelli benzolici usata in passato come antielmintico. Anche la santonina ha un azione antimalarica ma non antitumorale. La scoperta è stata casuale, perché trattando una donna affetta da malaria con un tumore al seno, si è visto che il tumore dopo il trattamento era completamente scomparso.

L'attività antitumorale dell'Artemisia è già nota da circa 3000 anni nella Medicina Popolare Cinese. Anche se il suo uso attualmente è limitato a livello di Medicina Popolare e non solo cinese ma anche europea (si pensi al Knaip ed al mitico Prete di Sprea), alcune Università sono state interessate all'attività antitumorale dell'artemisia, ed attualmente i suoi principi attivi vengono studiati presso alcuni centri oncologici cinesi ed americani (università di Boston), pare con eccezionali risultati.

E’ probabile che non solo l’Artemisia Annua, ma molte altre artemisie abbiano lo stesso o simile effetto antitumorale (Artemisia Abrotanum, Vulgaris, Absintium ecc)le quali contengono tutte gli stessi principi attivi. Ciò che è particolarmente significativo è che l'artemisina, agisce sui tumori più maligni, cioè quelli più legati alla glicolisi anaerobica.

Però è indispensabile un estrazione mirata dei principi antitumorali, perché certe sostanze presenti nelle artemisie possono essere altamente tossici.

 

 

Artemisia vulgaris – sdg, met, par aperitivo++, digestivo++, emmenagogo++, sedativo+-come disintossicante++, e per stimolare l’appetito 1 tazza un ora prima dei pasti dell’infuso-ind. Mestruazioni, digestione, fegato, ansia, intossicazioni- la radice polverizzata è utile nelle convulsioni ( da dimostrare ),artemisia  epilessia, si somministrano quattro volte al giorno 15 gr di polvere con 15 gr di zucchero- alcuni studi avrebbero evidenziato un azione antidiabetica – la medicina popolare lo impiega soprattutto nella dismenorrea e amenorrea per le sue proprieta’ emmenagoghe e per la sua azione elettiva sull’utero, ma a dosi alte l’artemisia puo’ esplicare azione abortiva – la somministrazione di questo rimedio conferisce al sudore un odore caratteristico sgradevole, esso viene eliminato attraverso il latte ed e’ quindi controindicato nel allattamento – recentemente si e’ scoperto che nell’artemisia e’ presente l’artemisinina, lattone sesquiterpenico che ha una potente azione antimalarica, superiore al chinino e derivati; si e’ visto che e’ attivo su tutti i plasmodi e non da resistenze.

Le controindicazioni e gli effetti collaterali dell’artemisia a dosi terapeutiche sono praticamente nulli, ma le interferenze farmacologiche sono notevoli; si e’ visto ad esempio che l’artemisina e’ un induttore farmacologico di numerosi farmaci quali gli anticoncezionali di cui riduce l’effetto, gli ipotensivi (ace e beta-bloccanti), i calcio antagonisti, la cui dose deve essere aumentata e cosi’ pure gli antiaritmici , gli antibiotici e la digitale.

 

Artiglio del diavolo – harpagophytum procum - – fans +++ - e’ una pianta tropicale di cui si usa la radice -viene definito cortisone vegetale per la sua attivita’ nei processi infiammatori articolari- in realta’ la polvere della radice esercita una certa attivita’ fans abbastanza modesta se presa allo stato naturale; infatti viene venduto in compresse ma ne occorrono sei o sette per esercitare attivita’ fans; occorrerebbe assumere i principi attivi estratti con alcool puro; l’alcool infatti estae i glucosidi iridoidi e ne bastano due o tre cc per esercitare attivita’ fans; come tutti i fans puo’ dare disturbi di stomaco  anche se piu’ modesti dei farmaci di sintesi; infatti si pensa che l’aspergide contenuto nella pianta abbia una certa attivita’ nel proteggere lo stomaco.

Gli effetti collaterali sono disturbi di stomaco, dermatiti, ed in gravidanza morte del feto con conseguente aborto.

Le interazioni farmacologiche sono analoghe a quelle di molte piante amare, cioe’ una certa induzione enzimatica nei confronti di molti farmaci.

Attenzione quindi soprattutto per gli anticoncezionali.

Artiglio del diavolo artrosi+++, artrite+++- 4-6 cp oppure 3 cc di tintura della polvere della pianta al 20%.

 

Asaro – erba renella – asarum europaeum – e’ presente nei boschi ombrosi di ontano, di cerro, di faggio – si usano le foglie che hanno odore canforato e pepato fortissimo e contengono un olio etereo o asarone che in parte scompare col disseccamento – deve essere usato con prudenza perche’ l’asarone puo’ essere tossico per gli organi interni – leclerc lo usa in piccole dosi sotto forma di alcolaturo o di tintura come espettorante.

Inoltre l’asaro ha numerose interferenze farmacologiche, riduce l’effetto di numerosi farmaci, ed e’ un induttore enzimatico.

 

Asparago -  asparagus officinalis -- sgu, la tintura madre della radice si usa come diuretico+++- 10 gocc x 3

  • Sgu asparago diuretico +++

Deve essere assunto con prudenza poiche’ puo’ essere irritante per i glomeruli renali, le interferenze farmacologiche a dosi terapeutiche sono praticamente nulle.

 

Asperula – asperula odorosa – snc, sedativo antispasmodico++, leggereo asperula ipnotico +, utile per l’insonnia dei soggetti deboli come bambini, vecchi, convalescenti – infuso al 5% , tint madre 20-30 gocc

  • Sne asperula antispasmodico, ipnotico +
  • Nessun effetto collaterale o interazione farmacologica.

 

Asplenium tricomones – erba ruggine – viene usata nella medicina popolare come espettorante, diuretico, diaforetico – infuso al 3%

 

Assa fetida – ferula fetida- e’ un ombrellifera di odore sgradevole di cui si usa tutta la pianta – presenta proprieta’ antispasmodiche, emmenagoghe, vermifughe, carminative e sedative; e’ stata molto usata un tempo nella nevrosi, nell’isteria, nelle coliche in genere, nel meteorismo doloroso con stipsi, ma soprattutto nelle affezioni delle vie aeree a fondo nevrotico, , nell’asma essenziale, nelle tossi nervose – la dose e’ di 0,5-2 gr sino ad 8 gr in polvere- la tintura alcolica 1-4 gr a gocce.

 

Assenzio- artemisia absitium – sdg, sgu, par, feb aperitivo++, digestivo++, emmenagogo++,  detossicante epatico++ , stimolante generale+++, stimolante neurogeno+++, afrodisiaco++- 1 tazza al mattino a digiuno, 10 gocce della tintura un ora prima dei pasti per non piu’ di quindici giorni-assenzio ind.  Digestione++, fegato++, deperimento++, appetito++, depressione ++++,

 assenzio itterizia+++, calcoli biliari+++-  diuretico++, antiitterico+++,  assenzio bilirubina+++, vermifugo+++, antimalarico +++, stomachico+++, febbrifugo+++,  assenzio febbre++, tonico+++, appetito, emmenagogo+++, vulnerario++, ferite +, fortifica il sistema nervoso, utile nell’atonia digestiva degli anemici, nella convalescenza, nelle febbri intermittenti- essendo uno dei piu’ potenti colagoghi e coleretici si spiega la sua utilita’ nell’itterizia, ed in tutte le patologie in cui c’e’ un aumentato turnover dei globuli rossi- il decotto di assenzio nell’acqua guarisce le infiammazioni degli occhi, lavandoli tre volte al giorno – nella medicina popolare si usa macinare l’assenzio alla sera e porre il macinato in una tazza di acqua fredda, al mattino appena alzati si beve – la tintura madre si prepara con l’assenzio fresco pressato in un vaso, si riempie fino a meta’ vaso con alcool puro e dopo cinque giorni si aggiunge acqua in modo da portare la gradazione a 50° - la tintura madre in particolare e’ utile contro gli ascardi e gli ossiuri –e’ importante ricordare che l’assenzio e’ uno stimolante delle contrazioni dell’utero molto potente: bastano generalmente due cc di tintura madre ( 100 gocc) per anticipare o indurre le mestruazioni; la stessa dose o dosi di poco superiori possono indurre l’aborto sia nei primi mesi di gravidanza che in gravidanza avanzata, e questo deve essere tenuto presente da un punto di vista medico legale.

L’assenzio va preso con moderazione e per cicli brevi, soprattutto l’estratto alcolico, poiche’ contiene absintolo, sostanza che puo’ dare accumulo ed abbassa la soglia epilettica; inoltre l’assenzio accelera il tournover di tutti i farmaci, i suoi principi attivi occupano i citococromi cyp 450, 1a2, 3a4, 2c9, spiazzando da questo i farmaci che ne sono legati, annulla praticamente l’effetto degli anticoncezionali, aumenta temporaneamente il livello ematico del valproato e del fenobarbital per farlo poi precipitare rapidamente sotto i livelli terapeutici, inoltre va escluso il suo uso in caso di qualsiasi altra terapia con farmaci di sintesi.

In dosi alte, soprattutto di tintura, l’assenzio induce contrazioni tonico- cloniche generalizzate, in pratica crisi comiziali; in tal caso si intervenga con barbiturici per via endovenosa, solfato di magnesio in flebo a caduta lenta, fenitoina, diazepam.

 

Astragalo - astragalus tragacantha – l’astragalo e’ pianta diffusa in tutta italia sia nelle zone alpine che mediterranee, ma solo le specie che crescono in grecia ed in asia minore producono una gomma detta gomma adragante – queta e’ del tutto simile alla gomma arabica e si usa per preparare emulsioni e sospensioni, ma anche come emolliente e protettivo delle mucose intestinali nelle ulcere dello stomaco e del duodeno – a livello intestinale la gomma adragante puo’ ridurre l’assorbimento di quasi tutti i farmaci, poiche’ il bolo di gomma che si forma, assorbe il farmaco e poi lo elimina per via fecale.

 

Atropa belladonna- agisce paralizzando gli accettori colinergici e quindi influenza in varia misura tutti gli organi che si trovano sotto il dominio del parasimpatico

Provoca midriasi, diminuisce la secrezione salivare, gastrica e sudorifera, aumenta il numero di pulsazioni cardiache, deprime l’attivita’ motoria del tubo digerente, dilata i piccoli bronchi permettendo una miglior ventilazione polmonare-

E’ da usare con prudenza : estratto fluido 0,1 –0,4 gr/die

 

Arnica montana – si usa il rizoma e la parte aerea

–l’ arnica e’ un rubefacente ++++energico ed un eccellente vulnerario, la tintura deve essere usata alla dose di 20 gocc per litro – per via interna tuttavia la tintura diluita ( 2-20 gocc tre volte al giorno puo essere usata come  regolatrice generale della circolazione+++ in quanto rinforza il cuore++ e rialza la pressione endovasale++, inoltre utile contro il

  • Sre catarro bronchiale++ e  negli accessi asmatici++- la pomata e’ molto utile nelle

- pel  sms  contusioni+++,  distorsioni+++, ecchimosi++ e si prepara con 10% di tintura e 90% di lanolina

 

Avena sativa - l’uso continuo ha evidenziato una riduzione della  dipendenza al fumo+++- inoltre ridurrebbe anche lo sviluppo della dipendenza fisica nei confronti della morfina++- la tintura madre e’ ottenuta dall’avena fresca in fiore- i principali costituenti sono silicio, calcio, potassio, fosforo, magnesio, flavonoidi, saponosidi ed un alcaloide- e’ particolarmente utile nel trattamento dell’

 -    insonnia++, in gravidanza+++, nell’inappetenza e per smettere di fumare

 

Avocado – persea gratissima – e’ una pianta tropicale che produce un frutto di colore verde a forma di pera ( pera di avocado) – attualmente e’ ampiamente coltivato in molte aree tropicali e subtropicali – il frutto e’ costituito da una polpa biancastra che circonda un grosso seme di colore scuro – la polpa ha un altissimo contenuto di proteine, il 25% di grassi, carboidrati e numerose vitamine - l’olio in particolare presenta questa composizione:

  • Acido oleico 77%
  • Linoleico 10%
  • Palmitico 7%

Ed e’ caratterizzato da un elevatissima quantita’ di insaponificabili (8,5 %), ed elevata presenza di squalene, carotenoidi, tocoferoli, ed una classe specifica di composti: le avocatine, alle quali sono stati imputati effetti inibitori della collagenasi e quindi utili nella cura della pelle- l’avocado e’ utilizzato in cosmetica in preparati solari , rassodanti ed antirughe; l’olio di avocado forse per la sua alta quantita’ di  tocoferoli ha un azione afrodisiaca certa e deve essere utilizzato fresco, prima che si formino dei perossidi, alla dose di due cucchiaini da caffe’ al giorno.

Inoltre secondo alcuni studi l’avocado ha azione antitumorale.

 

Bagolaro- celtis australis – sdg, sgu, ha solo indicazione come astringente nelle diarree, e nei mestrui troppo abbondanti

 

Ballota nigra, ballota fetida, marrubio fetido -si usa la tintura madre nell’insonnia++, nell’ansia++, nell’epilessia ++, nella depressione +, e pure negli acufeni +( ronzio alle orecchie )- 20 gocc piu volte al giorno

  • Snc ballota insonnia ++
  • Snc ballota ansia ++
  • Epilessia, convulsioni

 

Bamboosil ( bambousa arundinacea ) – il bambu’ e’ pianta importante per l’alto tenore di silicio  ( 77% ) contenuta nei suoi essudati; risulta quindi importantissimo per curare l’osteoporosi; stimola inoltre la sintesi del collagene e facilita la ricostruzione della cartilagine nell’artrosi; si utilizza la polvere dell’essudato dello stelo in capsule titolate.

 

Bacopa Monnieri - Bacopa monnieri è un tonico ayurvedico reputato (chiamato "Brahmi" in riferimento al Dio creatore del pantheon induista, Brahma) il cui uso risale a più di 3.000 anni e la cui attività dimostrata è notoriamente oggetto di studio da una durata di 30 anni. I soggetti trattati migliorano acquisizione e ritenzione in memoria e danno prova di una rapidità di reazione superiore. L'anziano primo ministro indiano Inder K. Gujral e il gran maestro dello scacchiere Vishwanathan Anand sono degli utilizzatori proseliti di bacopa.

 

    La bacopa migliora in modo significativo la capacità di apprendimento. I bambini supplementati con bacopa danno prova di rapidità e di precisione superiore. In modo meraviglioso, essi danno prova di una curiosità intellettuale superiore e optano preferibilmente per le nuove esperienze piuttosto che per le revisioni.

    La bacopa agisce rapidamente (i primi miglioramenti cognitivi sono osservati nei 90 minuti dopo l'ingestione) e ha permesso di ridurre da 10 a 6 giorni i tempi necessari all'apprendimento di un lavoro complesso.

    La bacopa agisce aumentando la sintesi proteica nell'ippocampo, una regione del cervello strumentale nella memorizzazione a lungo termine, e questo in modo dose dipendente. Secondo il premio Nobel Dr Robert Furchgott, la Bacopa agisce accrescendo la produzione di monossido di azoto (NO) un messaggero chimico di importanza essenziale.

    In condizioni di stress associate alla privazione del sonno, la somministrazione di bacopa permette di ridurre le concentrazioni di glutammato e di accrescere quelle del GABA nelle differenti zone cerebrali. I livelli di ansia sono ridotti di circa il 20% e la fatica mentale è diminuita. I livelli di serotonina ( un neuromediatore inibitore ) sono accresciuti.

    In uno studio su 19 bambini iperattivi, risultati positivi sono stati dimostrati in tutti i soggetti dopo 4 settimane, con una notevole assenza di effetti secondari.

    Secondo Sharma et al. la somministrazione di Bacopa permette di migliorare l'intelligenza e le funzioni intellettuali che sembrano tuttavia essere essnzialmente determinate dal genotipo. Queste conclusioni si appoggiano su diversi studi e il fatto che la bacopa permette d'influenzare le funzioni psiconeurologiche associate al comportamento intellettuale apre delle prospettive realmente appassionanti.

    Infine, altri risultati suggeriscono che la bacopa possiede delle proprietà antiossidanti significative, ed è efficace nella sindrome del colon irritabile e riduce leggermente l'ipertensione migliorando la funzione respiratoria in situazioni di stress.

La si trova in farmacia o in erboristeria sotto forma di capule, da consumarne due, tra al giorno

 

Balsamo del peru’ – toluifera pereirae – e’ un liquido sciropposo di color rosso bruno, ottimo per via interna come espettorante ed anticatarrale alla dose di 02-05 gr piu’ volte pro die, per via esterna e’ invece usato nella scabbia dove uccide gli acari in pochi minuti senza irritare la pelle; a tal scopo si prepara un emulsione al 10% in olio di oliva

 

Balsamo del tolu - myroxylon balsamum - balsamico espettorante nei catarri bronchiali+++ cronici, inoltre disinfettante nelle cistiti ++ed uretriti- l’estratto fluido si somministra alla dose di 1-2 gr pro/die

  • Sre balsamo del tolu espettorante, catarri +++
  • Sgu balsamo del tolu disinfettante nelle cistiti e uretriti ++

 

Baobab ( adansonia digitata ) – gigantesca pianta tropicale che vive in africa – del baobab si usano le foglie che hanno proprieta’ diaforetiche, espettoranti, astringenti, febbrifughe, ipotensive, antiasmatiche, antidrotiche – ma in particolare e’ medicinale la polpa del frutto che contiene una alcaloide : l’adansonina ; l’estratto secco della polpa infatti ha dimostrato le seguenti proprieta’:

  • Fans baobab potente azione antiinfiammatoria simile a quella del fenilbutazone ++++
  • Fans baobab azione analgesica significativa +++
  • Feb baobab azione antipiretica paragonabile a quella dell’aspirina +++
  • Sdg baobab azione antidiarroica, diarrea, enterite ++
  • Vir baobab azione antivirale diretta ad ampio spettro +++
  • Biot baobab azione antimicrobica  sistemica su streptococcus piogenes++, pseudomonas aeruginosa++, , eschelichia coli++, klebsiella pneumonie++, bacillus cereus++, candida albicans ++
  • Biot baobab azione antimicotica sistemica su microsporum canis, epidermophiton floccosum, tricophitum rubrum
  • Rad baobab spiccata attivita’ antiossidante contro i radicali liberi ++++
  • Met abbassa il colesterolo  +++
  • Sen baobab ha azione ipoglicemizzante +++
  • Rad baobab ha azione contro l’invecchiamento cutaneo in virtu’ del suo contenuto in antiossidanti ++++

La quantita giornaliera del frutto, da assumere e’ di circa 5 gr al giorno – non presenta effetti collaterali

 

Banana – musa sapientium e musa paradisiaca –  snc, sdg,  la banana e’ molto ricca di amido e di sali di potassio, ed e’ raccomandata per chi studia, , giova al sistema osseo e per l’equilibrio nervoso, inoltre si e’ dimostrata utile nelle gastriti, nelle gastroduodeniti e nell’ulcera gastrica e duodenale

 

Barbabietola -   Utile cotta nelle gastroenteriti croniche++, cruda come antitumorale+++, si puo  grattuggiare e disporre a strati in un vaso con zucchero per ottenerne uno sciroppo antitumorale, espettorante++, gastriti acute e croniche++- sembrerebbe particolarmente utile nelle infiammazioni del sistema urinario, cistiti++, nefriti++, acne++, dermatosi ++in genere in particolare eczema++ e psoriasi++- ridotta in poltiglia può essere mescolata con lanolina ed usata nelle emorroidi, per le scottature, per gli ascessi, per i foruncoli

Cancri barbabietola antitumorale, tumori +++

Sre barbabietola espettorante bronchiti +++

Cut barbabietola acne ++

Cut barbabietola eczema ++

Sgu barbabietola nefriti ++

Sdg barbabietola gastriti ulcera gastrica +++ usata cruda

BETAINA

La betaina è una sostanza naturale (si estrae dalla beta vulgaris = barbabietola dello zucchero, da cui il nome) che da parecchi decenni è conosciuta per le sue proprietà risanatrici e disintossicanti sul fegato. Come quello di tante altre sostanze naturali, il suo uso è avversato dall'industria farmaceutica.La betaina ha benefici sul fegato, azioni che si ripercuotono favorevolmente (e in breve tempo) anche sull'alito cattivo. Ovviamente il massimo risultato si ottiene quando viene assunta contemporaneamente agli altri microelementi (vitamine, sali minerali, ecc.). La betaina, che è un alimento, può essere assunta in tutta tranquillità, essendo completamente innocua.
Nell'organismo la betaina (chimicamente una trimetilglicina) perde il metile e si trasforma in dimetilglicina, che è la nota vitamina B15: in questo passaggio si ha una produzione di energia. Sembra che sia proprio questo alla base dei positivi effetti della betaina: scomparsa della stanchezza immotivata, azione favorevole sul sistema circolatorio, sul cuore, sulle allergie, sulla respirazione cellulare.
Inoltre la betaina ha un effetto disintossicante sul fegato, una azione antiarteriosclerotica, antiepatite ed anticirrotica. Sempre per la sua azione disintossicante sul fegato è utilissima nell'alcolismo, nell'avvelenamento epatico da farmaci e da sostanze chimiche svariate.
La betaina può anche avere effetto sulla ricrescita dei capelli. Si ha cioè un potenziamento dell'azione data da un'equilibrata assunzione dei principali microelementi, in particolare della cistina e della metionina (insieme alle quali deve essere assunta per questo scopo).
Una delle più interessanti azioni della betaina è quella di neutralizzare un veleno che si forma nel nostro organismo (l'omocisteina, la principale responsabile dell'invecchiamento di vene ed arterie) trasformandola nell'utilissimo aminoacido metionina, sempre scarso nell'alimentazione

 

 

Barbabietola Rossa

Contiene molte preziose sostanze che facilitano la digestione, il funzionamento del fegato e l’abbassamento del colesterolo. In presenza di irregolarità intestinali, emorroidi e meteorismo, la rapa rossa è l’alimento rinfrescante per eccellenza. Come tutte le radici, è ben provvista di sali minerali, in particolare magnesio, fosforo, calcio, potassio e ferro, che si rivelano molto utili sia per gli amanti dello sport sia per chi soffre di anemia.

Le rape rosse sono un vero concentrato di sostanze utili per la salute, tanto che nel 1983 alcuni ricercatori greci pubblicarono un articolo sulla rivista “International Journal of Cancer” sugli effetti favorevoli di una dieta che comprendeva la barbabietola rossa nella prevenzione del cancro del colon e del retto. Non sono stati comunque i primi a citarla, dato che già dal 1950 molti studiosi, soprattutto austriaci e tedeschi, hanno messo a punto estratti concentrati di molti ortaggi, il cui ingrediente principale era la barbabietola rossa, che venivano usati per curare varie patologie, come artriti, artrosi, osteoporosi, dermatiti.

Il caratteristico colore rosso delle barbabietole rosse è dovuta a particolari antocianine che hanno le stesse proprietà delle antocianine del mirtillo e del sambuco rosso, cioè di rinforzare i capillari, di avere azione anti radicali liberi, ma a differenza di queste stimolano anche l’eritropoiesi, cioè la produzione di globuli rossi rendendosi particolarmente utili nelle anemie.

I pigmenti rossi sono particolarmente stabili al calore ed ai fattori ambientali, tanto che vengono usati anche come colorante, dove prendono il nome di E 160

La polpa trova impiego anche in cosmesi: ridotta in purea è una maschera di bellezza adatta anche a ridurre gli arrossamenti della pelle. I pigmenti rossi della barbabietola macchiano le mani con facilità. Per eliminare le macchie è sufficiente il succo di mezzo limone.

Le origini della barbabietola rossa o rapa rossa (beta vulgaris) si possono individuare nel neolitico, reperti archeologici dimostrano la presenza della rapa rossa già nel 2000 a.C.

Le proprietà officinali di questo ortaggio erano ben note ai romani, i quali la impiegavano come calmante della febbre. esso contiene infatti nelle sue foglie e nella radice molte sostanze medicinali attive, minerali ed oligominerali, indicate in caso di anemia, carenza di minerali o alterazioni del sistema nervoso.

Il suo ricco contenuto di tannini e antocianine ed altri elementi è particolarmente efficace sugli organi interni come intestino, pancreas, fegato e bile, permettendo il buon funzionamento di questi organi con l'eliminazione di eventuali grassi in eccesso

Ed è uno dei principali rimedi nel contrastare i radicali liberi.

 

 

Colza o brassica napus oleifera.

 

E’ coltivata in tutta europa per la sua alta produzione di olio; essa produce grade quantità di piccoli semi che contengono il 49% di olio; la produzione annuale di olio si aggira sulle tre milioni di tonnellate; poiché l’olio di colza contiene il 50% di acido erucico e da studi su cavie pare sia dimostrato che tale acido grasso comporti delle lesioni a livello epatico e cardiaco oltre a causare disorientamento nelle cavie, la legge europea stabilisce che l’olio commerciale non deve contenere più del 5% di tale acido. Le altre componenti dell’olio di colza sono acido oleico 15%, linoleico 8%,, linolenico 9%, eicosanoico 5%, decosadienoico 2%, pamitico 3%; una volta tolto l’acido erucico l’acido linolenico sale al 17% rendendo pertanto tale olio il più ricco di olii altamente insaturi dopo l’olio di lino che però necessita per l’estrazione di temperature molto elevate e tente con grande facilità ad ossidarsi.

L’olio di Colza al contrario si ossida con minor facilità e può essere assunto come buon integratore alimentare.

Per quanto riguarda le proprietà di tali olii si veda più avanti a pagina 120 sotto la voce ACIDI GRASSI.

N.B. L’acido erucico è stato dichiarato tossico nel 2001 da studi condotti esclusivamente sulle cavie; questo è un acido a 18 atomi di carbonio monoinsaturo, simile per struttura all’acido oleico.

Da un punto di vista razionale non si capisce come possa risultare tossico; del resto la sperimentazione su cavie, imbottendole di questo acido grasso, essendo monoinsaturo si capisce possa dare un fegato steatosico o alterazioni cardiache; bisogna inoltre ricordare che non esiste alcun studio sull’uomo che testimoni tali lesioni.

Comunque l’acido erucico viene tolto dall’olio di colza e viene utilizzato dopo adeguati trattamenti per le auto a disel;

tale utilizzo si stà estendendo rapidamente in tutta europa e se nel 2006 in Francia e Germania rappresentava il 20% del biodisel in commercio, si mira per l’anno 2100 ad una produzione che copra tutto il fabbisogno disel di tali nazioni.

Per l’Italia si mira ad una produzione di 800.000 tonnellate di biodisel per l’anno 2010.

 

Barba di becco – trogopogon pratensis – e’ una composita commestibile che ha proprieta’ simili al carciofo, alla cicoria selvatica ed al topinambur – si puo’ usare cruda perche’ nutritiva e digeribile, favorisce il drenaggio sanguigno e cutaneo, e’ diuretico e decongestionante epatico e renale – si puo’ usare anche cotto come gli spinacci – il succo bianco che secerne si puo’ usare contro le verruche.

 

Bardana – arctium lappa - -diuretico+++, diaforetico++, depurativo++, detossicante epatico+++, ipoglicemizzante++, antiforuncoloso+++, antiacne++++, antiseborroico+++, antisettico+-si usa il decotto delle foglie basali fresche ricche di acidi alcolici, mai la radice(per non estirpare la pianta) come depurativo ed antiacne-ind. Fegato, vie urinarie, foruncoli, acne, dermatiti, pelle – della bardana sono utili anche le foglie piu’ piccole ed i frutti come eccellente depurativo in decotto, o macerate sui foruncoli

  • Sgu bardana diuretico +++
  • Bardana diaforetico ++
  • Sgi bardana depurativo, fegato, epatite +++
  • Met bardana ipoglicemizzante, diabete ++
  • Pel bardana antiforuncoloso, foruncoli, acne +++
  • Bardana antiseborroico, seborrea, forfora, pelle grassa ++

Le foglie basali fresche, molto grandi, hanno gli stessi principi attivi della radice e cioe’ contengono polieni, sostanze antibatteriche molto attive anche per via sistemica.

Inoltre le foglie basali fresche hanno il vantaggio , rispetto alla radice, che possono essere macerate e poste direttamente sui foruncoli  dove si lasciano agire per 30 minuti.

Non ha effetti collaterali – le interazioni farmacologiche sono tipiche delle piante amare molto attive sul fegato e cioe’ l’induzione enzimatica su quasi tutti i farmaci: occorre porre particolare attenzione agli anticoncezionali che perdono di efficacia, gli antiepilettici subiscono una rapida diminuzione del tasso ematico, in particolare l’idantoina con la possibilita’ che si innsechino crisi epilettiche.

 

Basilico – ocimum basilicum - tonico +, antispamodico++, sedativo+- la tintura madre e’ poco stabile e deve essere rinnovata ogni anno- ind. Astenia, insonnia, emicrania, cefalea- tm 50 gocc pro dose- meglio usare la pianta cruda come pesto o con verdura

Fra le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.pag 18

 

Benzoino – styrax tonkinensis -- balsamico espettorante nelle bronchiti croniche+++, esternamente antisettico++, astringente +, depigmentante++, usato anche contro ragadi++, ustioni++, geloni++, efelidi++ , e’ anche un eccellente antiossidante+++ - estratto fluido 0,3-2 gr pro die

  • Sre benzoino bronchiti croniche, bronchite, catarro
  • Pel benzoino depigmentante, efelidi ++
  • Benzoino ragadi ++
  • Benzoino ustioni ++
  • Benzoino geloni ++
  • Rad benzoino ottimo antiossidante, radicali liberi ++++

 

Bergamotto – citrus bergamia - - antisettico+++, antispasmodico++, stimolante gastrico+++, vermifugo++- si usa l’essenza, 2-3 gocce su zucchero per le coliche ed infezioni intestinali++, per le digestioni difficili++, come vermifugo per gli ossiuri

  •  biot bergamotto antisettico, disinfettante +++
  • Sdg bergamotto antispasmodico ++
  • Bergamotto stimolante gastrico, digestione ++
  • Par bergamotto vermifugo, vermi, ossiuri ++

Fra le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.

 

Boswellia serrata-boswellia serrata, boswellia serrata roxb, incenso

Famiglia delle burseraceae

parti usate, la resina

Componenti
la resina della pianta dell’incenso, contiene triterpeni, acidi boswellici, che inibiscono l’attività della 5-lipoossigenasi e riducono la sintesi dei leucotrieni, con attività antitumorale dimostrata solo in vitro su cellule leucemiche

Utilizzo boswellia serrata, incenso
usata in medicina ayurvedica, inibisce i leucotrieni coinvolti in manifestazioni infiammatorie artriti. Malatie reumatiche, colite ulcerativa, morbo di crohn, utile nelle patologie infiammatorie croniche a carattere immunitario, a patogenesi immunoloigica e allergica, nelle poliartriti, artrite reumatoide, osteoartrite del ginocchio, nell’asma bronchiale, nelle coliti infiammatorie, nelle dermatiti.
Per un effetto antidolorifico e antiinfiammatorio unire artiglio del diavolo - urtrica d - perna c - boswellia s

Controindicazioni e interazioni nessuna
possibili interazioni ma positive, con i fans e i cortisonici,in quanto potenzia sinergicamente l’effetto di questi farmaci senza gastro lesività, e questo meccanismo d’azione permette di ridurre la somministrazione dei farmaci antinfiammatori di sintesi.
Cautela in gravidanza e allattamento

 

 

 

 Betulla - betula pendula -diuretico++++ molto attivo per una azione diretta sull’epitelio renale, pero’ non irrita il rene e puo  determinare la scomparsa dell’albuminuria – coleretico++, ipocolesterolemizzante+++, antisettico +, astringente++, dimagrante++- si usa soprattutto come diuretico e ipocolesterolemizzante l’infuso delle foglie concentrato 2-3 tazze al giorno-ind. Obesita’, colesterolo- per il negri la betulla esercita azione diuretica assai efficace utile nelle forme cardiorenali accompagnate da edemi, facendo scomparire la dispnea senza dare inconvenienti secondari- inoltre e’ pure utile per i gottosi, gotta, acido urico

  • Sgu betulla diuretico ++++
  • Betulla nefriti, nefrosi, reni, calcoli,  +++
  • Met betulla colesterolo +++
  • Met betulla dimagrante ++

 

Biancospino crataegus oxiacanta, crataegus novogina – snc, scv,  buon sedativo ++ ed ipotensivo ++, sembra pure utile come cardiotonico e coronarodilatatore ++  , utile nell’angina ++; l’iperoside e la vitexina agiscono come regolatori del ritmo cardiaco diminuendo le palpitazioni - infuso 2-3 tazze al di, tint madre 20 gocc due volte al di-ind.ipertensione, ansia, angina, insuff. Cardiaca

 

Bistorta – polygonum bistorta – la droga e’ costituita dal rizoma che contiene numerose sostanze tanniche e quindi e’ usata sotto forma di colluttori per le infiammazioni della bocca e del faringe ed in pomate contro le emorroidi – la polvere peruso interno rientrava nei rimedi prescritti per la cura tannica della tubercolosi

 

Boldo – buldus fragrans  - stimolante delle funzioni digestive++, potente colagogo+++ e coleretico+++ si usa anche per i calcoli biliari+++, inoltre come diuretico++ e antisettico delle vie urinarie- estratto fluido 0,25 pro dos piu volte pro die

Sdg boldo colagogo +++, coleretico +++, lassativo +++

 

Borneolo  - e’ una resina che trasuda  dalla dryabalanops camphora, ma non e’ la canfora classica o del giappone; il borneolo e’ molto meno tossico- si puo’ usare come antisettico potente+++, come tonico generale e cardiaco+++, come stimolante cortico surrenale+++, come anestetico++- utile pure negli stati di depressione e nelle malattie infettive- si puo’ usare per via interna come ricostituente++ e stimolante cortico-surrenale++- il borneolo e’ contenuto in discreta percentuale nel rosmarino

Biot borneolo antisettico potente esterno +++

Scv borneolo tonico generale e cardiaco +++

Sen borneolo stimolante cortico surrenale +++

Snc borneolo stimolante del respiro ++++

Biot antisettico esterno ++

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.

 

Borraggine – borrago officinalis -- e’ ricca di mucillaggini e di sali di potassio ed e’ utile come espettorante++, depurativo++ e diuretico++- ind. Tosse +, bronchite +, eczema +, foruncoli++

Sre borraggine espettorante ++

 

Borsa di pastore – capsella bursa pastoris -regolatrice delle mestruazioni- decotto della pianta fresca o secca 2-3 tazze al di’-ind. Mestruazioni, dismenorree++- inoltre presenta un azione emostatica++ simile a quella della segale cornuta pertanto oltre che nelle metrorraggie e nelle mestruazioni abbondanti e’ utile nell’emottisi++ e nell’ematuria++- la borsa di pastore e’ molto piu’ attiva dopo l’essicamento e l’estratto fluido dopo almeno tre mesi di riposo- inoltre ha anche attivita’ ipotensiva + dipendente da vasodilatazione periferica- il dosaggio e’ di tre cucchiaini da te’ per tazza di acqua cominciando dieci giorni prima della presunta data delle mestruazioni- l’estratto fluido e’ di 0,10-0,15 tre volte al giorno

Sgu borsa di pastore dismenorree ++

Sep borsa di pastore emostatica ++, emottisi ++

Sgu borsa di pastore ematuria ++, ( nefriti ? )

Scc borsa di pastore  ipertensione ++

 

Bosso – buxus sempervirens -- antireumatico++, sudorifero++, antipiretico++ - decotto al 5% 2 tazze al di’-ind. Reumatismi++, artrosi +, artriti+- si puo  usare la tm  50 gocc x 3- il decotto del legno e delle foglie  in metà acqua e metà aceto, farebbe crescere e rinascere i capelli

Sms bosso antireumatico ++

Feb bosso antipiretico ++

 

Boswelia serrata – pianta indiana la cui resina esplica una potente attivita’ antiinfiammatoria utile in particolare nell’artrite reumatoide - inoltre risulta utile nella colite e nelle infiammazioni delle vie aeree- azione antiinfiammatoria ++++, azione nella gastrite e nella colite +++, azione nelle infiammazioni delle vie aeree ++

Fans bosvellia serrata antiinfiammatoria ++++

 

Cacao – theobroma cacao - ottimo ricostituente++, trova impiego come energetico+++ nei deboli e nei convalescenti, inoltre esplica azione diuretica++- deve essere usato con cautela dai gottosi, dagli uricemici, dagli artritici, , dai sofferenti di emicrania, dagli obesi, dagli ossalurici poiche  può dare calcoli renali

Ricostituente cacao ++, energetico ++

 

Cajeput ( melaleuca leucadendron )- antisettico generale++, polmonare++, intestinale++, urinario++, antisettico della mucosa orale+++, antispasmodico +, antinevralgico +, vermifugo++- l’essenza si usa soprattutto per l’igene orale, inoltre nelle enteriti, nelle dissenterie, nelle cistiti ed uretriti, nelle bronchiti e nella tubercolosi, nelle laringiti e faringiti croniche, nell’asma, nei reumatismi e nella gotta- dalle popolazioni indigene delle filippine e della malesia e’ pure usato nell’isteria e nell’epilessia- si usa l’essenza alla dose di 2-5 gocc x 3 volte al giorno- associato alla tintura di propolis ( 80 cc di propolis + 20 cc di essenza) sembra sradicare l’elicobacter pilori- inoltr per uso esterno le pomate 1 / 10 si usano contro le nevralgie reumatiche, inoltre una goccia di essenza sul dente cariato, 3 gocce di essenza su un battuffolo di cotone nelle otiti

Biot cajeput antisettico gen, polm, int, urin, oral +++

Par cajeput parassiti +++

Snc cajeput isteria ?, epilessia ? ,

Sdr cajeput contro helicobacter pilori +++

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali pag 18

 

Calendula ( calendula officinalis )- sgu, pel - emmenagogo e regolatore mestruale++, utile nella dismenorrea++, , usata come topica nel trattamento delle piaghe e delle ustioni++- estratto fluido 0,1-0,5 pro dose- tintura al 20% gr 2-4 pro dose, nelle pomate al 10%

 

Caffe’ – cofea arabica -  tonico+++, nervino+++, cardiocinetico+++, diuretico++, accresce l’ampiezza e la frequenza degli atti respiratori+++ migliorando la ventilazione polmonare, aumenta la forza assoluta del cuore++ e la resistenza alla fatica+++ di tutti i muscoli striati dello scheletro- provoca l’eccitazione dei centri nervosi cui consegue un eccitazione cerebrale+++ molto favorevole al lavoro intellettuale- eccita i centri di percezione e quindi provoca una piu attiva immaginazione ed un piu facile eloquio- stimola i centri spinali e rende piu pronti i riflessi- inoltre esercita azione spasmolitica sul tubo digerente- e’ pero’ controindicato nell’epilessia, nell’insonnia, nelle psicosi con agitazione – in fitoterapia oltre al caffe’tostato si utilizza anche il caffe’ verde, cioe’ le bacche mature senza lavorazione; queste hanno il vantaggio di contenere oltre alla caffeina una maggior quantita’ di teobromina e teofillina e quindi di essere maggiormente diuretiche – il caffe’ verde si utilizza anche come dimagrante poiche’ migliora la lipolisi, facilita la beta ossidazione e si comporta come un sciogli grassi; avrebbe inoltre un azione protettiva a livello epatico poiche’ contiene caveol, cafestol, due diterpeni ed una frazione insaponificabile.

Scc caffe’ cardiocinetico +++

Snc caffe’ stimolante +++, epiletizzante ++

Sgu diuretico ++

Ricostituente caffe’ ++

Epatoprotettore ++

 

Caglio – galium verum – blando sedativo + – tint madre 30-50 gocc – nella medicina popolare usato per cagliare il latte

 

Calcatreppolo – eryngium campestre – e’ un ombrellifera spinosa con ottime proprieta’  diuretico+++ e sudorifere++- decotto 2-3 tazze al di’-ind. Vie urinarie, febbre++, edemi, insufficenza cardiaca, nefriti++, nefrosi, diuretico, sudorifero, artrosi++, artriti

Sgu calcatreppolo diuretico +++

 

Calamo aromatico – acorus calamus -- il decotto della radice e’ un amaro tonico, carminativo, diaforetico +, diuretico++ ed emmenagogo++- con le stesse indicazioni la tintura come digestiva 50-60 gocce dopo i pasti

 

Camomilla- matricaria camomilla -  ansiolitico +, sedativo +, immunostimolante++, sudorifero +, febbrifugo+- infuso-ind. Ansia, insonnia – sarebbe utile concentrata nei dolori mestruali, dismenorrea, considerata in passato da molti medici come uno specifico per l’influenza e per tutte le malattie esantematiche avrebbe in sostanza analoga proprietà all’elicriso ed all’achillea millefoglie- si puo’ fare una tm. Da usare a cucchiaini in acqua calda zuccherata

 

Camomilla romana ( anthemis nobilis )- antispasmodico++, digestivo++, febbrifugo +, sudorifero +, sembra stimoli la leucocitosi e quindi sia immunostimolante ++- si usa l’infuso nelle emicranie++ e cefalee++, come antinevralgico++, nelle digestioni difficili++, nelle inappetenze++, nelle ulcere dello stomaco e del duodeno++, nella depressione nervosa +, nell’irritabilita’ nelle convulsioni + , nelle malattie infettive+- l’essenza ha azione stupefacente e provoca uno stato di ipnosi- sembra che l’azione sia prevalentemente parasimpaticomimetica - estratto fluido gr 0,25-1 pro dose, tintura 30-50 gocc pro dose, infuso al 3% a tazze piu volte al giorno

Solo l’essenza di camomilla puo’ avere controindicazioni: vedi olii essenziali pag 18

 

Cannabis indicae – la cannabis indicae contiene cannabinolo una sostanza prima eccitante e poi deprimente del snc – l’uso del fumo della canape indiana detta anche mariuana e’ particolarmente dannoso poiche’ oltre al cannabinolo si formano diverse sostanze di combustione che risultano piu’ dannose dei morfinici e possono determinare morte di cellule neuronali : il fumo si utilizza per motivi voluttuari al fine di ottenere sensazioni piacevoli ed allucinazioni – l’estratto fluido della canape invece puo’ avere precise indicazioni terapeutiche, in particolare nel dolore particolarmente cefalgico e come anticonvulsivante – tuttavia non e’ ancora entrato nella farmacopea ufficiale

 

Canapa ( cannabis sativa )- la canapa nostrana ha le stesse proprieta’ della cannabis indicae e contiene cannabinolo anche se in dosi piu basse- la canapa e’ usata in medicina come narcotico, come antispasmodico, nelle somatizzazioni, nella cefalea, nell’epilessia- si usano le infiorescenze in infusione, o la polvere delle infiorescenze alla dose di 0,50- 2 gr pro die- oppure la tintura al 20 % in alcool di 50° , 20-50 gocc pro dose due volte pro die – dai semi della canapa si ottiene un olio verde giallognolo che ha odore caratteristico e nella medicina popolare era usato per frizioni alle mammelle per ridurre la portata lattea troppo copiosa; sempre nella medicina popolare la canapa in polvere era usata negli stati infiammatori delle mucose gastro intestinale, respiratoria e genito urinaria

 

Canape aquatica ( eupatorium cannabinum)- si usa tutta la pianta che ha proprieta’ colagoga + e lassativa++ simile a quella del rabarbaro ed inoltre e’ diuretica- trova impiego nelle affezioni del fegato e delle vie biliari, colecisti- estratto fluido 1 gr pro dose, infuso piu tazze al giorno

Sdg canape acquatica diuretica ++

 

Canfora – laurus canphora -  e’ l’essenza concentrata estratta dalla canfora naturale, da non confondere con la canfora di sintesi- si trova in commercio in forma di polvere bianca, cristallina, traslucida, di odore aromatico e penetrante – e’ solubile in alcool, in etere e negli olii grassi – la canfora e’ essenzialmente uno stimolante del centro del respiro e risulta molto utile nei collassi cardiaci, nelle gravi ipotensioni, nelle forme di adinamia che possono insorgere nelle malattie infettive acute, negli avvelenamenti per narcotici, ha azione pure espettorante e carminativa – non bisogna dimenticare che abbassa la soglia convulsiva e pertanto e’ controindicata negli epilettici- inoltre il trattamento deve essere sempre breve poiche la canfora essendo liposolubile si deposita nel tessuto adiposo e da questo viene liberata lentamente e per lungo tempo – la dose e’ di 0,02-0,2 gr pro/die per brevi periodi di tempo e preferibilmente sciolta in soluzione oleosa

 

Canna – arando donax – la canna e’ pianta comune dei luoghi umidi, cresce lungo fiumi e torrenti, si usa la radice – nella medicina popolare la radice era usata in decozione come diaforetico e diuretico

 

Cannella – cinnamomum aromaticum - stimolante generale e convulsivante ad alte dosi, stimolante dei centri del respiro, aumenta le contrazioni dell’utero++ e la peristalsi gastrointestinale++- tm  30-50 gocc dopo i pasti

Snc cannella stimolante del respiro ++

Sgu cannella stimolante delle contrazioni dell’utero, abortiva

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.

 

Cappero – capparis spinosa - nella medicina popolare la corteccia del cappero si usa in decozione come antiartritico++ e diuretico+- e’ interessante notare che la tintura aquosa ed alcoolica del caule si colora in rosso vivo con gli acidi ed in verde con gli alcali e puo’ quindi essere usata come reattivo ( tornasole )- i bocci del cappero raccolti in tempo secco vengono conservati in acqua e aceto

Sms cappero antiartritico ++

 

Capsico - capsicum annuum – peperoncino – il frutto maturo e’ un ottimo rubefacente++++ ed irritante – per via interna si usa per il suo sapore piccante per dar sapore ai cibi e ad alte dosi determina una congestione gastrica ed intestinale , e’ pertanto controindicato nelle gastriti, nelle ulcere e nelle infiammazioni del tubo digerente; paradossalmente a piccole dosi risulta ottimo per curare la gastrite, la gastroduodenite e le ulcere gastriche e duodenali; a tale scopo si usa il peperoncino secco polverizzato sui cibi o la tintura alcolica da prendere a gocce sempre dopo i pasti ; secondo alcuni studiosi la capsaicina agirebbe come un vero e proprio inibitore della pompa protonica, secondo altri stimolerebbe prevalentemente il muco gastrico, cioe’ la barriera protettiva – secondo la medicina popolare esplicherebbe azione antireumatica e sarebbe utile per prevenire l’aterosclerosi poiche abbassa il colesterolo++ ed i trigliceridi ++ - inoltre e’ ricco di vitamina p che rinforza i capillari++ e le pareti venose – per via esterna l’estratto di peperoncino si usa in pomate come rubefacente ed occorre porre attenzione alle dosi poiche  puo  essere troppo iritante e provocare delle flittene – il capsico ha dimostrato di possedere ottime proprieta per via esterna nella nevralgia posterpetica++, nella nevralgia del trigemino++, nel dolore post mastectomia++, nel dolore buccale dovuto a chemioterapia++, nella neuropatia diabetica++, nell’artrosi ++,  e per via intranasale un unguento alla capsicina si e’ dimostrato efficace nella cefalea a grappolo ++ tale attivita’ sarebbe dovuta ad una sostanza che inibisce i mediatori chimici del dolore -- come unguento nella psoriasi ++ – per via interna esercita una serie di effetti benefici sul sistema cardiovascolare essendo ricco di sostanze antiossidanti, abbassa il colesterolo ed i trigliceridi ed ha un azione antiaggregante piastrinica , ed accresce l’attivita’ fibrinolitica ++ - le popolazioni che consumano forti quantita’ di peperoncino hanno tassi di malattie cardiovascolari molto piu bassi.

Inoltre abbassa la pressione sanguigna ++++

Pel capsico rubefacente per via esterna ++++

Snc capsico nevralgie e antidolorifico ++

Met capsico colesterolo e trigliceridi ++

Rad capsico radicali liberi ++

Scv capsico  circolazione +++

Il peperoncino e’ un forte stimolatore dell’acido gastrica per cui e’ controindicato nellla gastrite e nella duodenite e nell’ulcera gastrica e duodenale.

Inoltre provoica una congestione degli organi del bacino per cui e’ controindicato nelle emorroidi.

Le interazioni farmacologiche sono dovute al fatto che questa pianta e’ un discreto induttore enzimatico, a livello epatico, di quasi tutti i farmaci per cui puo’ ridurre l’efficacia degli antiipertensivi ( ace inibitori in particolare), degli anticoncezionali e di numerosi altri farmaci.

 

Carciofo – cynara scolymus

Del carciofo si consumano le foglie e la polvere.

L’odore è nullo ed il sapore amarissimo.

Le foglie devono essere essicate  al’ombra e devono essere consumate entro il primo anno.

Infatti nel secondo anno dalla raccolta, molti principi attivi vanno persi anche se il prodotto è conservato sotto vuoto.

Nel carciofo si distinguono

  • Composti monocaffeilchinici (acido 1- caffeilchinico, cloro genico, cripto genico e neurogenico. Se somministrati , nell’organismo gli acidi monocaffeinici hanno azione risvegliante e leggermente euforizzante( simile alla caffeina).
  • Composti dicaffeilchinici in pratica cinarizina
  • Lattoni sequiterpenici , tutti del tipo guainolidico
  • Eterosidi flavonoidici, tutti derivati dal luterolo
  • Composi orto-difenolici
  • Sesquiterpeni
  • Acidi organici semplici tipo acido glicerico, malico, citrico, lattico
  • Tannini
  • Glucosidi antrochinonici
  • Vitamine B1, B2, beta-carotene.

I composti principali sono gli acidi monocaffeilchinici e la cinarizina.

In particolare alla cinarizina si attribuiscono le principali azioni terapeutiche del carciofo:

  • Eccellente azione disintossicante del fegato che lo rende utile nelle intossicazioni epatiche esogene, es: alcool, taluni farmaci ed in genere tutte le sostanze intossicanti
  • Incerta l’azione nelle epatiti virali, nelle quali più che la cinarizina pare sia utile l’azione immunostimolante della pianta che pare dovuta ai vari componenti attivi, ma in particolare agli etrosidi flavonoidici che stimolerebbero l’azione anticorpale.
  • Molto buona invece l’azione del carciofo nelle steatosi epatiche, nelle quali se preso per lungo tempo può ridurre la quantità di lipidi del fegato e di conseguenza il volume epatico.
  • Eccellente azione colagoga e coleretica che facilita una riduzione di possibile formarsi di calcoli biliari ed una riduzione del colesterolo. In effetti io stesso ho voluto fare la prova; ho preso un gruppo di dieci persone trattate con statine ed un gruppo di dieci persone alle quali ho somministrato della polvere di carciofo (la polvere di carciofo è reperibile in farmacia su ordinazione; il mio farmacista se la procura da un laboratorio di Vicenza; è amarissima e si deve diluire un cucchiaino di polvere con acqua e tenersi ben vicino alla bocca un cucchiaio di miele). La riduzione del colesterolo è stata sovrapponibile a quella delle statine di ultima generazione; inoltre l’azione sui trigliceridi è decisamente più marcato. La dose è di un cucchiaino di polvere di carciofo al mattino prima di colazione.
  • Marcata azione diuretica. Tale azione è probabilmente da ascriversi ad un multiplo effetto esercitato sui vari organi da parte ella componente flavonica, e da quella sesquiterpenica esercitata sui vari organi, ed inoltre dai Sali di potassio e da certi acidi organici.

Iterazioni farmacologiche.

Per i pazienti in trattamento con altri farmaci i prodotti di carciofo devono essere usati con molta cautela.

Infatti i principi attivi del carciofo si legano ai citocromi: cyp 450, 1a 2, 3a 4, 2c 9.

Inoltre il carciofo a livello epatico è un potente induttore enzimatico, paragonabile al fenobarbital, per cui tutti i farmaci vengono metabolizzati più in fretta

 

 

 

Cardo benedetto (cnicus benedictus )- sdg, sgu, tonico++, amaro++, stomachico++, diaforetico +, diuretico++, amaro tonico++, eupeptico++, epatoprotettore++, sarebbe pure utile nell’ulcera gastrica - decotto al 5% a tazze

Sdg cardo benedetto epatoprotettore +++

 

Carota- carota officinalis - met, sre, sdg, sms, pel, ricca di provitamina a risulta preventiva delle patologie polmonari, epatoprotettiva, protettiva della pelle, ringiovanente tissutale, fattore di crescita, anti-anemica, utile nelle gastriti ed ulcere gastro duodenali, inoltre antiputrida, depurativa, fluidificante biliare, pettorale, diuretica, rinfrescante, galattogena, rinforza l’immunita’ naturale, aumenta l’acutezza visiva, e’ utile per proteggere la pelle dai raggi solari - ind. Astenie++, crescita++, anemie +, diarree infantili++, stipsi++, ulcere gastroduodenali++, infezioni polmonari +, tubercolosi++, bronchiti croniche++, asma++, reumatismi +, fegato++, itteri++, insufficenza lattea++, dermatosi++, parassiti intestinali +, immunostimolante++, prevenzione delle rughe+++- si deve usare cruda- si puo’ fare uno sciroppo grattuggiandola e mettendola con zucchero da usare subito

Pel carota prevenzione delle rughe +++

 

Carota selvatica – daucus carota – comunissima nei prati e nei luoghi incolti – si utilizza la radice che e’ ricca di vitamina b1 e c , provitamina a anche se in misura piu modesta rispetto alla carota coltivata- i semi della carota selvatica sono aromatici ed hanno azione carminativa come i semi di finocchio

 

Carruba- ceratonia siliqua-  sdg, antidiarroico ++, diarree +, enteriti+- si usa la farina a cucchiaini che ha un potere assorbente le tossine intestinali.

Sdg carruba antidiarroico ++

 

Carpino- carpinus betulus – il carpine ha proprieta’ del tutto simili a quelle della betulla – vedi betulla

 

Cascara sagrada - sdg purgante++, lassativo++- estratto fluido un cucchiaino pro dose

 

Cascarilla ( croton eluteria )- sdg  amaro tonico +, antidiarroico +, sedativo+- ind dispepsie, diarree, insonnia, agitazione

 

Carvi – carum carvi – cumino -  sdg, sgu, antispasmodico e digestivo++, diuretico++ , emmenagogo+++, antispasmodico+++ - attenzione all’abuso poiche’ puo’ dare emorraggie- infuso  due tazze dopo i pasti, per stimolare le mestruazioni tre tazze al giorno , oppure tm 30 gocc x 2 al di

Sen carvi emmenagogo +++

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.

 

Cassia acutifolia – sena – e’ pianta africana e indiana – si usano le foglie che contengono in abbondanza composti antrochinonici che la rendono ottima come lassativo e purgante drastico a seconda della dose – non si deve usare durante la gravidanza poiche’ puo’ provocare una congestione degli organi pelvici fino all’aborto

 

Castagno – castanea vesca – il castagno contiene numerosi principi attivi, in particolare acido ellagico, acido diedro-digallico, e numerosi minerali fra cui magnesio e calcio; esso esercita un attivita’ sedativa a livello bulbare, ma anche corticale ed e’ stato indicato da numerosi autori come ansiolitico e sedativo generale, oltre che come sedativo della tosse; in particolare si e’ visto che riduce le crisi epilettiche sia di grande che di piccolo male – la sua azione e’ costante, persiste per circa nove ore ed i principi attivi sono concentrati prevalentemente nelle foglie; il frutto al contrario e’ privo di principi attivi ad azione sedativa ma e’ una ottima fonte alimentare di amidi e di sali minerali - si prepara la tintura madre delle foglie tagliuzzate o triturate, poi ben pressate in un vaso di vetro e ricoperto il tutto con alcool a 50° ; si lasci a macero per circa quindici giorni, poi si cola il tutto e si ottiene una tintura gradevole da prendere alla dose di 2,5 ml due volte al giorno-

Snc castagno epilessia, convulsioni +++

Snc castagno ansia, insonnia +++

Sre castagno espettorante ++, sedativo la tosse +++

 

Castagna d’acqua- trapa natans – pianta che cresce nelle zone umide e paludose e lungo i corsi d’acqua – venivano usati nella medicina popolare i frutti cotti come alimento contro le diarree e le foglie usate per cataplasmi rinfrescanti

 

Cardo mariano – silybum marianum - e’ uno dei piu importanti epatoprotettori+++++- si usano le compresse o le buste dosate in silimarina a 200 mg oppure i semi macinati alla dose di due cucchiaini al giorno con zucchero-ind. Epatite acuta e cronica++++, epatosteatosi++++, cirrosi epatica+++, manifestazioni cutanee da disfunzione epatica+++ – il cardo mariano avrebba anche azione ipertensiva + per aumento del tono vasale e sarebbe utile nelle astenie, convalescenze, deperimenti organici, ipotensione, nelle crisi di asma o di corizza da fieno, per combattere gli stati emicranici++, emicrania++, cefalea++, e forse per un azione antiistaminica nell’urticaria++ - la somministrazione associata a lecitina di soia ne potenzia molto gli effetti benefici sul fegato – la tossicita’ alle dosi terapeutiche e’ nulla; non presenta particolari interazioni farmacologiche.

Sdg cardo mariano epatoprotettore +++++

Snc cardo mariano cefalea ++

 

Castalda – aegopodium podagraria – e’ un ombrellifera diffusa ovunque nelle regioni montane e submontane – la pianta in toto e’ usata nella medicina popolare sotto forma di infuso nelle forme reumatiche e gottose

 

Catalpa – catalpa bignoides – e’ un albero di cui si usano le foglie e le bacche che contengono un glucoside , catalpina, che ha azione narcotica o perlomeno sedativa usata nella pertosse++ e nell’asma++ – si potrebbe preconizzare l’uso anche nell’ansia++, insonnia +, agitazione++, convulsioni++, epilessia++ – tintura madre delle foglie  20-30 gocc piu volte pro die

Sre catalpa pertosse ++, asma ++

Snc catalpa ansia ++, insonnia ++, agitazione ++, epilessia ++

 

Cataria – nepeta cataria – snc sedativo + simile alla valeriana, sembra utile nel singhiozzo + - tintura 20-50 gocc pro dose

 

Cedracca – cetareh officinarum – si tratta di una piccola felce comunissima sui muriccioli – la pianta da una parte e’ verde, dall’altra e’ marrone per le spore- si utilizza tutta la pianta in decozione come astringente e diuretico

 

Cotyledon umbilicus- cappelloni – diffuso lungo la costa e nelle zone sassose del piano submontano – e’ pianta grassa che si usa in toto nella medicina popolare come diuretico ed antiepilettico

 

Cavolo verza – brassica oleracea --contiene gruppi solforati che sono fra le piu’ potenti sostanze antiossidanti in natura- ind. Malattie degenerative, infezioni+++, influenza++++, bronchite++++, eczemi++++, dermatosi+++, tumori++++, cancri++++, lombaggini +, sciatiche +, emicranie +, cefalee ++, asma++, emorroidi++, scottature++, gastrite+++++- il cavolo verza avrebbe una capacita’ di curare le ulcere dello stomaco superiore ai migliori farmaci di sintesi, inoltre ha potere antibiotico per helicobacter e batteri polmonari- deve essere mangiato crudo, tagliato sottile con olio e sale- e’ in questo modo preventivo delle malattie infettive virali e batteriche ed il succo in particolare puo’ essere usato come antibiotico- secondo catone il cavolo è un ottimo digestivo. Dice: se in un convito tu vuoi mangiare molto senza preoccupazioni, mangia prima della cena cavolo quanto ti piaccia condito con olio e sale, e dopo la cena mangiane quattro o cinque foglie; ti farà come se non avessi mangiato nulla , e potrai bere quanto ti parrà.- nella medicina popolare il succo di cavolo e’ usato nelle bronchiti, nei reumatismi++, per la medicazione delle affezioni cutanee impetiginose e delle piaghe da varici, le foglie ben lavate si applicano sulle ferite e sulle ulcere coprendole completamente

Rad cavolo antiossidante ++++

Imm cavolo immunostimolante +++, influenza +++, infezioni virali +++

Cancri cavolo ++++

Sdg cavolo gastrite ed ulcera gastrica e duodenale +++++

Snc cavolo cefalee, emicranie ++

 

Cece – cicer arietinum - il decotto dei semi e’ utile nei calcoli renali + e nella blenorragia cronica +

 

Cedrina – lippia citriodora – stimolante stomachica++, antispasmodica++ e diuretica +, digestiva++ – inf 3%, tint 20-50 gocc

 

Cedro – citrus medica -- si usa la scorza come digestivo++, per le gastriti +, per le coliche intestinal i+, per il meteorismo++- il cedro intero ha le stesse proprieta'’del limoneà ved. Limone

 

Cerfoglio – anthriscus cerfolium – e’ una pianta medicinale che si puo’ usare come gli spinacci – e’ diuretica, eupeptica, stimolante stomacica, depurativa – si puo preparare la minestra di cerfoglio con 50-60 gr di fiori in mezzo litro di acqua , si aggiunge poi olio di oliva e spezie con sale.

 

Ceterach officinarum – erba dorata – cresce sui muri nelle zone umide ed e’ usata nella medicina popolare come diaforetico ed espettorante – infuso al 3%

 

Chelidonia- celidonia- chelidonium maius -  puo’ essere indicata come spasmolitico, nell’angina pectoris++, nell’asma +, nelle coliche intestinali + e come coadiuvante negli stati ipertensivi++, inoltre nelle coliche epatiche++- localmente il lattice si usa per estirpare le verruche+++- l’estratto fluido si usa alla dose di 0,5-2 gr pro/die- la tintura madre alla dose di 5-10 gr pro/die – secondo alcuni autori la celidonia e’ pianta da rivalutare – l’azione die suoi alcaloidi si avvicinerebbe a quella della morfina e della papaverina – e’ soprattutto calmante delle crisi dolorose, diminuisce inoltre la contrattilita’ delle fibre muscolari lisce, rallenta il polso ed abbassa la pressione endovasale – e’ pertanto utile nell’arteriosclerosi++, nell’ipertensione++, in tutte le forme infiammatorie del tubo gastro-enterico , ed anche nelle forme reumatiche gottose++, inoltre risulta utile nella colecistite++ e nell’ittero catarrale++

E’ importante non confondere la celidonia con il ranuncolo; nel ranuncolo la mancanza di latice giallo ed il fiore decisamente diverso devono orientare per una sicura distinzione.

 

Centaurea minore – erythrea centaurium – tutta la pianta e’ amaro- tonica utile nei disturbi gastrici++ accompagnati da difficolta’ digestiva, nelle inappetenze++, nel meteorismo++, nelle emorroidi + ed inoltre nelle malattie della pelle come eczemi +, psoriasi +, foruncoli + ec e per attivare il ricambio – si usa l’infuso o la tintura 20-30 gocc tre volte nella giornata meglio mezz’ora prima dei pasti

Sgi centaurea gastriti ++, inappetenze ++

 

Centella asiatica- la centella e’ utile nell’eczema++, nella psoriasi +, nell’invecchiamento cutaneo++, nella cellulite ++, ma soprattutto ha dato risultati eccellenti nella terapia dei cheloidi +++++ e delle cicatrici ipertrofiche +++++, inoltre l’estratto di centella si e’ dimostrato eccezionale preso per os, nella cura della lebbra+++++ con un efficacia paragonabile a quella del dapsone, ha dimostrato di migliorare le funzioni mentali, si e’ dimostrata efficace nella sclerodermia, nelle malattie venose, per la guarigione delle ferite - si usa la tm alla dose di 15-20/ml/die

Pel centella cheloidi +++++, cicatrici ipertrofiche ++++, eczema ++ -non presenta controindicazioni e neppure interazioni farmacologiche.

 

Centinodia – polygonum aviculare - per la sua ricchezza in acido silicico e’ stata utilizzata come rimineralizzante nell’ osteoporosi+- si usa cruda in insalata- inoltre poiche’ contiene antrochinone  e’ pure blando lassativo

 

Chenopodium ambrosides- ambrosia- pianta molto diffusa era utilizzata dalla medicina familiare  sotto forma di tisane ad azione digestiva ed antielmintica

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.

 

Chenopodium vulvaria- la pianta contiene la chenopodina, ed e’ usata tutta la pianta nella medicina popolare  come emmenagoga ed antiisterica e come antireumatica- avrebbe quindi azione sedativa + ed antiflogistica+- si usa la tm a dosi crescenti10à20à30 gocc

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.

 

Chenopodium bonus enricus – spinaccio selvatico – buon enrico – la pianta e’ ottima commestibile come gli spinacci; ricca di vit c e di antiossidanti, occorre pero’ avere l’attenzione di lavarla bene perche ricoperta da una polvere bianca costituita da acido ossalico che potrebbe causare calcoli renali; si utilizza cotta in aqua per 15-30 minuti, si scola e si condisce con olio e sale.

 

Cetriolo – cucumis sativus – e’ rinfrescante, depurativo, dissolvente dell’acido urico, leggero ipnotico-  si usa crudo in insalata o pestato per via esterna per pelli grasse, rughe, lentiggini, punti neri grassi del viso

 

China – china calissaya, china rubra- usata soprattutto come amaro tonica+++ per provocare aumento dell’appetito++, della secrezione salivare e gastrica++, della motilita’ gastrointestinale++ e della funzionalita’ epatica++- estratto fluido gr 01-05 pro dose – il chinino e’ usato da secoli contro la malaria; ha pure azione febbrifuga anche se inferiore a quella dell’aspirina – e’ controindicato nell’epilessia poiche’ puo’ provocare l’accesso

 

Ciclamino – cyclamen europeum - si usa il tubero che e’ consigliato da leclerc come realmente efficace contro i ronzii alle arecchie, tintura 10-15 gocc due volte al giorno – fare attenzione a dosi superiori che potrebbero dare avvelenamenti  - interessante sarebbe poter sperimentare l’uso del fiore sicuramente meno tossico e privo di saponine

 

Cicoria – cycorium intybus - si usa il decotto delle foglie fresche come diuretico++, depurativo+++, lassativo++ e febbrifugo+- utile nelle coliche epatiche, intestinali, nella gotta, nei calcoli renali- il decotto della radice sarebbe antiartritico++

Sgu cicoria diuretica ++, calcoli renali ++

Sdg cicoria lassativa, depurativa ++

 

Cicuta ( conium maculatum ) –ha azione inibente la colinesterasi - a dosi terapeutiche si usa nel trattamento sintomatico del tetano+++, della corea++, dell’epilessia++, per le convulsioni++, nei tic dolorosi della faccia++ e nel parchinsonismo postencefalico++ - estratto fluido 2-3 gocc pro dose, dose massima gr 0,75 pro die –l’avvelenamento si manifesta con midriasi, barcollamento, contrazioni tonico cloniche, flusso salivare aumentato , paralisi ascendente

Snc cicuta convulsioni, epilessia ++

Snc cicuta parchinson  ++

Snc cicuta sedativo maggiore ++

 

 Cicuta minore - aethusa cynapium – proprieta’ simili a quelle della cicuta maggiore anche se piu attenuate – la tintura madre va presa alla dose di 10 gocc x 3 al giorno – analoghe proprieta’ ha l’anthricus silvestris e la myrris odorata – viene pure considerata come cicuta minore la cicuta virosa che cresce negli stagni di cui si usa il rizoma  come sedativo ed antispasmodico

 

Ciliegia – prunus avium - depurativo +, disintossicante +, diuretico+++, antireumatico +, antiartritico+- ind.  Demineralizzazione, astenia, ritardi di crescita, reumatismi, artrite, calcoli renali- deve essere usata cruda in quantita’ modesta e matura- e’ utile aggiungere un antiacido a base di magnesio

Sgu ciliegia diuretica +++

 

Cimbalaria – cymbalaria muralis – la cimbalaria e’ piccola pianta con foglie carnose che si arrampica sui muri – e’ un rimedio specifico contro le infiammazioni emorroidali; per questo si utilizza la cimbalaria cruda in insalata – inoltre foglie di cimbalaria pestate possono curare piccole ferite ed escoriazioni, guarire le ustioni e far scomparire i geloni – per via interna si usa, sempre cruda, contro i calcoli del rene

 

Cimicifuga racemosa –met, sgu, snc, sms, scc - pianta nord americana di cui si usa la radice – questa e’ molto ricca di fitoormoni e favorisce la regolarita’ del ciclo mestruale++, riduce il dolore mestruale ed i disturbi nella fase iniziale della menopausa++- ha inoltre una certa azione antiinfiammatoria + – si usa alla dose di 1-2 gr  di estratto secco al giorno

Le indicazioni della cimicifuga sono:

  • Vampate di calore +++
  • Depressione psichica( superiore agli estrogeni ) +++
  • Iperidrosi, eccessiva sudorazione, sudore ++
  • Vertigini ++
  • Disturbi del sonno ++
  • Difficolta’ di concentrazione ++
  • Cefalea ++
  • Artralgie ++
  • Irritabilita’, nervosismo ++
  • Palpitazioni cardiache +
  • Osteoporosi ++

In passato la cimicifuga e’ stata usata anche come tonico cardiaco, nervino e antispasmodico; inoltre nell’asma, nelle convulsioni, nella corea, e nel reumatismo sia cronico che acuto.

 la dose e’ di 1-2 gr di polvere di radice al giorno o 4-6 ml di tintura al 20 % al giorno

Gli effetti collaterali sono praticamente nulli

 

Cinoglosso – cynoglossum officinale – snc  si usa la radice che ha dato risultati favorevoli  come blando sedativo del sistema nervoso + – decotto della radice al 2% - il magri dice che senza esercitare un azione ipnotica provoca una calma generale che favorisce il sonno + – una volta erano famose le” pillole di cinoglosso” in cui entrava oltre al cinoglosso estratto di oppio, semi di giusquiamo, mirra, olibano, zafferano e castoreo che avevano un notevole effetto narcotico probabilmente piu  dovuto all’oppio che agli altri componenti

 

Il cioccolato

 

Il cioccolato (Theobroma cacao)

 

Il cioccolato fondente, con un'alta percentuale di cacao, è amico del cuore e dei vasi sanguigni: in piccole quantità aiuta a mantenere in buona salute le arterie con un effetto benefico sulle loro pareti interne (endotelio). Per la felicità dei golosi di cioccolatini, bon bon e tavolette, uno studio greco, presentato nel congresso di Cardiologia di Monaco, dimostra per la prima volta queste proprietà benefiche direttamente sull'uomo. Che il cioccolato fosse un amico del cuore era noto da tempo, ma finora i suoi effetti benefici non erano mai stati dimostrati con studi condotti direttamente su esseri umani. La nuova ricerca, condotta nell'ospedale Hippokration di Atene, ha studiato gli effetti del cioccolato fondente su 17 giovani volontari sani, divisi in due gruppi che, a turno, hanno consumato una barretta di cioccolato fondente da 100 grammi.

Quindi, utilizzando un metodo non invasivo basato su ultrasuoni, i ricercatori hanno misurato il diametro delle loro arterie. Hanno osservato così che in coloro che avevano mangiato il cioccolato la funzione dell'endotelio migliorava per tre ore.

Un risultato importante, ha osservato il coordinatore della ricerca, il cardiologo Charalambos Vlachopoulos, visto che la funzionalità dell'endotelio è lo specchio del buono stato di salute dell'intero sistema cardiovascolare. Un problema nelle pareti interne delle arterie è considerato infatti un fattore di rischio per il cuore, al pari del fumo, eccesso di lipidi e ipertensione ed apre la strada alla cosiddetta aterogenesi, ossia al fenomeno che precede la formazione delle placche che restringono le arterie, fino a ostruirle.

 Lo studio conferma inoltre che il segreto del cioccolato fondente è nei flavonoidi, sostanze contenute anche nel vino rosso e nel tè verde e che agiscono come antiossidanti. Aiutano cioè a combattere lo stress ossidativo, uno dei principali alleati di numerosi fattori di rischio per il cuore.

Quanto cioccolato si debba consumare per aiutare i vasi sanguigni non è ancora noto, così come non ci sono ancora dati sufficienti per calcolare quanto il consumo di cioccolato possa aiutare a ridurre le malattie cardiovascolari. In attesa di collezionare le altre tessere di questo mosaico, quello che secondo gli esperti è certo è che il cioccolato è un alimento che aiuta a mantenere in salute il sistema cardiovascolare.

 

Cipresso – cupressus sempervirens- scc  antiemorroidario+++, per le vene varicose++, e per le proprieta’ astringenti antimetrorragico+- decotto dei frutti al 5 %, tintura madre dei frutti 20-30 gocc x 2-ind.  Prostata++, incontinenza urinaria notturna dei bambini++, emorroidi+++, metroraggie e mestruazioni abbondanti+- avrebbe pure azione antipiretica +, sudorifera + ed astringente++- può risultare molto utile nei disturbi della menopausa +, nelle metrorragie, nella degenerazione mio-fibromatosa dell’utero +, ed in particolare dagli ultimi studi si e’ rivelato un rimedio importante nell’ipertrofia prostatca benigna; l’estratto dei frutti infatti alla dose di 50 goccx 2/die riduce il volume prostatico in egual misura della finasteride ++++- nella medicina popolare i ramoscelli erano usati contro le verruche, i condilomi, le vegetazioni adenoidi delle mucose – per uso interno era usato anche come antireumatico in infuso al 5%.

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.pag 18

 

Coclearia officinalis – met  e’ una crucifera molto simile come proprieta’ al crescione- ricca di vit c va usata fresca- inoltre per la ricchezza di sostanze solforate, e’ utile nelle bronchiti +, nelle malattie degenerative + e come attivatore del ricambio++

 

Coda cavallina – equisetum arvense –l’equiseto ha un ottima azione diuretica, e’ ricco di silicio, per cui la polvere della pianta e’ utile nel osteoporosi – inoltre pare che il silicio abbia azione antitumorale – nella medicina popolare all’equiseto era stata attribuita un azione emostatica, utile nelle emottisi, nelle emorragie uterine ed emorroidali, e questo sarebbe confermato anche dalla medicina ufficiale in quanto si e’ constatato che il succo fresco della pianta esercita una notevole influenza sulla coagulazione del sangue, inoltre aumenterebbe l’attivita’ emopoietica con aumento nella produzione delle emazie ed innalzamento non insignificante del tasso di emoglobina – nella medicina popolare si usa pure in cataplasmi per la cura delle ulcere varicose – si usa la decozione al 10%, e la polvere della pianta secca, due cucchiaini al giorno.

 

Cola- cola vera - vedi caffe’- snc estratto fluido gr 1-5 pro dose

 

Colchico- inibisce la mitosi cellulare- l’unica indicazione sono gli attacchi acuti di gotta+++- colchicina lirca 60 cp 1 mg , una cp tre volte al giorno a stomaco pieno- controindicata in gravidanza

 

Coleus forskohlii – pel, scc, imm, snc,  e’ una labiata che cresce in india  , nel nepal, in tailandia ; si usa il rizoma – le applicazioni cliniche sono:

-dermatite atopica in cui risulta parecchio efficace

-psoriasi  parecchio efficace

-eczema parecchio efficace

-asma  molto efficace

-ipertensione parecchio efficace

-insufficienza cardiaca  efficace

-angina  efficace

- immunostimolante    parecchio effucace

- depressione psichica   efficace

Si usa la radice essicata alla dose di 2-5 gr tre volte al giorno

 

Commiphora mukul o mirra- met, scv, rad, scc, fans, la mirra e’ la resina della commiphora albero piccolo e spinoso che cresce in arabia ed in india

La mirra e’ indicata: met, rad, scc

  • Nelle anomalie del metabolismo lipidico; essa infatti riduce il colesterolo ed i trigliceridi , aumenta le hdl e riduce le ldl+++
  • Previene l’aterosclerosi e riduce le placche ateromasiche+++
  • Riduce i danni da radicali liberi+++
  • Riduce l’aggregabilita’ piastrinica+++
  • Ha un notevole effetto antiinfiammatorio pari ad 1 / 5 di quello del cortisone e pari a quello del fenilbutazone.+++

Si usa l’estratto alcoolico alla dose di 4,5 g /die

Gli effetti collaterali sono praticamente nulli

La Mirra, resina aromatica, ricavata dalla corteccia della Commiphora myrra, un arbusto appartenente alla famiglia delle Burseraceae,  molto diffuso nella penisola arabica e in molte regioni dell’Africa Nord-orientale possiede numerose proprietà per il benessere psico-fisico.
Nota come uno dei doni portati a Gesù bambino, dai Re Magi nel giorno dell’Epifania, la Mirra viene impiegata come resina, olio essenziale o fraganza.
Gli oli essenziali di Mirra sono ideali: per combattere l’emotività, la stanchezza, le tensioni, lo stress.
Proprietà olio essenziale di Mirra
L’olio di Mirra, noto fin dai tempi antichi e largamente utilizzata dagli egiziani per profumare gli ambienti, preparare unguenti e imbalsamare i morti, è utilizato ancora oggi nell’industria non solo per la preparazione dei profumi, ma trova anche vaste applicazioni in campo farmacologico per le sue ben note proprietà astringenti, antispasmodiche, antisettiche ed espettoranti.
L’olio essenziale di Mirra in casa
L’olio essenziale di Mirra bruciato nell’apposito contenitore aiuta con il suo gradevole aroma a combattere lo stress, l’ansia, le tensioni muscolari. Recentemente ha mostrato di ridurre il colesterolo ed i trigliceridi meglio delle statine, e di avere una spiccata azioe antiinfiammatoria.

A tutt’oggi non si conoscono effetti collaterali o interazioni farmacologiche.

Tratto da http://casa.atuttonet.it/benessere-e-salute/mirra-proprieta.php#ixzz1VYnbF0oR

 

 

 

Consolida maggiore – symphytum officinale –  pel,  si usa la radice che e’ ricca di allantoina – il decotto della radice e’ ottimo in impacchi per contusioni++, ecchimosi++, stravasi sanguigni++, , ferite granuleggianti++, ulcerazioni torpide++, emorroidi +, ragadi +, osteomieliti, periostiti – gli impacchi determinano aumento della temperatura e della circolazione, con diminuzione del dolore – inoltre il decotto e’ utile anche come colluttorio nella piorrea alveolare e nelle ragadi buccali e si e’ dimostrato efficace nelle ulcere gastriche e duodenali

 

Corbezzolo – arbutus unedo - sgu, stati infiammatori ed infettivi delle vie urinarie++, leucorrea +- si usa la tintura madre alla dose di 30 gocc x 3

 

Coridale ( coridalis cava )- snc, della coridale si usano i tuberi che contengono coridalina, bulbocapnina, glaucina- ha azione sedativa e narcotica ma puo’ provocare vomito ed anche un avvelenamento mortale per paralisi respiratoria- a dose terapeutica pero’ e’ un buon sedativo del sistema nervoso+++ usato nella paralisi agitante+++, nel parkinsonismo+++, nella corea++, nella malattia di menier++, nell’insonnia + e nell’epilessia+++- l’estratto fluido si somministra alla dose di 0,5-2 gr pro/die

 

Coptis chinensis – pianta esotica- ha le stesse proprieta’ del crespino e dell’ idrastis canadensis di cui condivide posologia e modalita’ di preparazione

 

Coriandolo – coriandrum sativum - sdg  si prescrivono i semi che hanno azione carminativa+++ e stomatica++ – l’essenza a dosi alte e’ stupefacente e determina anestesia generale, sonno profondo e consecutiva prostrazione delle forze

 

Coronilla emerus – dondolino – scc scv, ha azione digitalica++ ed e’ stata usata con successo nelle nevrosi cardiache – 2 cucchiaini per tazza per infuso

 

Cotogno – pirus cydonia – si usano di questa pianta i frutti ed i semi – i frutti non sono mangiabili crudi neppure allo stato di piena maturita’, ed essendo ricchissimi di pectina si usano tagliuzzati per preparare  conserve, gelatine, sciroppi – i semi sono ricchi di amigdalina e di sostanze tanniche e si usano per la preparazione di clisteri nei catarri intestinali e vaginali

 

Cren ( nasturtium armoracia ) –  sms, sdg, sre, rad, antireumatico+++, stimolante della digestione+++, epatoprotettivo+++, espettorante+++ – e’ ricchissimo di sostanze solforate e di essenza di senape- si usa la tintura della radice fresca 10-30 gocc x 3-ind.  Reumatismi+++, digestione+++, artriti+++, dolori, fegato++- la radice si usa anche grattugiata e conservata sotto aceto e sale- un'altra ricetta e’ à tre etti di cren + due etti di panna + un cucchiaio di zucchero + un cucchiaino di sale   questa combinazione conferisce al cren un sapore piu’ delicato

 

Crescione – nasturtium officinale  - sgu, sdg, espettorante++, diuretico+++, depurativo+++- ind. Linfatismo++, scorbuto++, anemia++, tubercolosi++, bronchiti++, calcoli renali +, diabete +- si usi crudo oppure il succo-  nella medicina popolare si usa pestato sulle piaghe, e nei catarri delle vie aeree, gastro intestinali e genito urinarie

 

Crespino (berberis vulgaris ) – biot, cancri, imm, la corteccia della radice ha azione emostatica nelle metrorraggie - il frutto e’ ricchissimo di vitamina c

Il crespino ha le seguenti proprieta:

- potente effetto antitumorale +++

- attivita’ antibiotica locale e sistemica ++

- attivita’ immunostimolante +++

Si utilizza il frutto e la foglia in tintura 6-12 gr/die

 

Crisantemo – chrisanthemum vulgare – tanaceto – biot, parassiti,  la pianta a dosi alte e’ tossica, si usa un cucchiaio di fiori per tazza per infusione contro gli ascaridi++ e gli ossiuri+++ – e’ uno dei migliori antielmintici

 

Crisantemum balsamita –snc,  sedativo e antispasmodico++ – inf al 3%

 

 

Crisantemum partenium – snc, sgu,  erba di s giovanni – comune negli orti si usa la parte aerea che pare habbia proprieta anticefalgiche+++ ed emmenagoghe++ – ind cefalea+++, dismenorrea++ – tint madre 50-100 gocc – la tint madre e poco stabile e dura al massimo un anno

 

Crisantello americano –fans, scv, sdg, rad, met,  azione antiinfiammatoria ++++, azione antiaggregante piastrinica ++++, azione epatoprotettiva +++, azione antiossidante +++, azione ipocolesterolemica +++  2-4 opercoli al giorno ( aboca ) artriti, infiammazione, fegato, colesterolo, morbo di raynaud

 

Curcuma – curcuma longa -–  sdg, met, fans, rad, colagoga+++, coleretica+++, epatoprotettore+++, antiinfiammatoria ++++,La curcuma è una pianta erbacea perenne della famiglia dello zenzero, coltivata estesamente in India, Cina, Indonesia, ed in altri paesi tropicali; ha un rizoma spesso da cui nascono large foglie oblunghe a lungo picciuolo. La parte utilizzata a scopo medicinale è il rizoma (o radice) che di solito viene trattato(seccato al sole) e levigato.La Curcuma contiene :

  • 4-14% di un olio volatile giallo arancio composto prevalentemente da turmelone, atlantone e zenzerone.
  • 0,3 -5,4 % di curcumina
  • Zuccheri 30%
  • Resine composte da circa 200 varietà di sesquiterpeni
  • Proteine
  • Vitamine
  • Minerali

La curcuma e’ l’ingrediente principale del curry in polvere e trova impiego anche nella senape.

In oriente è ampiamente utilizzata negli alimenti come colorante e aromatizzante; il suo sapore e’ forte, amarognolo, un po’ piccante, fortemente aromatico.

È da millenni utilizzata nella medicina indiana e cinese aiurvedica per numerose situazioni patologiche fra cui la flatulenza , l’ittero, i disturbi mestruali, l’ematuria, le emorragie, le odontalgie, le ecchimosi, il dolore toracico , le coliche, ed in tutte le forme infiammatorie soprattutto ossee. Da ricerce recenti risulta che la curcuma presenta un ampia gamma di proprietà farmacologiche:

  • Come antiossidante risulta eccellente +++++
  • Come antineoplastico ( tuttora studi sperimentali al riguardo su cellule in vitro e su cavie)
  • Come straordinario antiinfiammatorio +++++
  • Come eccellente epatoprotettore +++++
  • Come antimicrobico indiretto in quanto stimola l’attività del sistema immunitario.++++

Si pensa che il principio antiossidante sia idrofilo dal momento che l’estratto aquoso è molto più potente come antiossidante degli estratti oleosi e alcoolici e si pensa sia dovuto allo zenzerone e ad altri principi idrofili, benche’ anche la curcumina abbia dimostrato una potente attività antiossidante.

L’effetto antiossidante è molto più potente delle vitamine C ed E e si è dimostrato estremamente potente nell’inibire il danno ossidativo del DNA.

Efetti antiinfiammatori: la curcuma è uno dei più potenti antiinfiammatori esistenti in natura e si e’ dimostrata superiore al cortisone e al fenilbutazone; tale effetto pare sia dovuto alla curcumina e al olio volatile giallo; l’effetto antiinfiammatorio si esplica alle comuni dosi terapeutiche, e risulta estremamente utile in tutti i processi infiammatori, in particolare buoni risultati si sono ottenuti nell’artrite reumatoide dove normalizza in breve tempo l’indice di VES e la PCR: inoltre potenzia enormemente l’efficacia di altri fans, es. lo ibuprofene.

Tale azione antiinfiammatoria è stata imputata a:

  • Un inibizione della sintesi dei leucotrieni
  • Un inibizione dell’aggregazione piastrinica
  • Una promozione della fibrinolisi
  • Un inibizione della risposta dei neutrofili all’infiammazione
  • Una stabilizzazione della membrana dei lisosomi
  • Una stimolazione dei corticosteroidi surrenalici
  • Una sensibilizzazione dei recettori del cortisolo
  • Un incremento dell’emivita del cortisolo endogeno

Gli effetti cardiovascolari della curcuma includono:

  • Una riduzione della colesterolemia
  • Un inibizione dell’aggregabilità piastrinica per un incremento della prostaciclina e inibizione della sintesi dei trombossani.
  • Un interferenza nell’assorbimento intestinale di colesterolo.
  • Un aumento della conversione del colesterolo in acidi biliari poiché incrementa la colesterolo-7-alfa-reduttasi epatica.
  • Un aumento della protezione delle pareti arteriose e venose per l’azione dell’olio volatile contenente turmelone, terpenoidi,  sesquiterpeni e zenzerone che agiscono come potenti bioflavonoidi.
  • Inoltre poiché l’olio volatile è costituito essenzialmente da terpenoidi e presenta 15 atomi di carbonio, risulta molto insaturo e si ipotizza che possa incrementare la sintesi di olii altamente insaturi simili a quelli dell’olio di pesce, il che ne giustificherebbe ulteriormente l’azione antiaggregante piastrinica.

Gli effetti epatici includono

  • Un eccezionale protezione contro le lesioni epatiche indotte da tossici come il tetracloruro di carbonio e la galattosamina
  • Un azione colagogo e coleretica
  • Una normalizzazione degli enzimi epatici nelle epatiti croniche attive.

Gli effetti antitumorali sono stati dimostrati su tutte le fasi della cancerogenesi. La curcuma ha inoltre dimostrato un eccezionale attività contro i cancerogeni chimici ed una riduzione dei mutageni urinari.

La somministrazione di curcuma avviene generalmente assumendo un cucchiaino di polvere della radice (3-4 grammi) una o due volte al giorno; puo’ essere associata ad altri farmaci di sintesi poiché non ha dimostrato interferenze farmacologiche.

Un buon sistema consiste nel riempire un vaso di polvere e imbibirlo con alcool a 95°; questo ne permette la conservazione per lungo tempo e permette di utilizzare alla meglio la pianta poiche l’alcool estrae anche le sostanze lipofile; al momento dell’uso si può prendere un cucchiaino di questa pasta e scioglierla in acqua o latte sempre alla dose di 3-4 grammi una o due volte al giorno a seconda della gravità della patologia; la quantità di alcool che si assume è irrisoria..

 

Cuscuta – sdg, cuscuta epithyum – si usano tutte le parti della pianta che hanno azione colagoga++, lassativa++ e carminativa + – gr 2 di estratto fluido in 100 gr di sciroppo zuccerino da prendere a cucchiai

 

Cypripedium pubescens – snc, si usano i rizomi come blando sedativo + ad azione simile a quella della valeriana- estratto fluido gr 1-2 pro dose

 

Damiana –snc, ha azione tonico stimolante + ed afrodisiaco ++- tm 50 gocc x 3

 

Drosera rotundifolia – rosolida – snc, sre, si usa tutta la pianta che contiene il droserone ed ha azione sedativa sul snc ma in particolare sul centro della tosse per cui si usa nelle bronchiti++ e nella pertosse++, inoltre contro le infiammazioni del grosso intestino + e come diuretico +- la pianta e’ ben tollerata e si usa la tintura 10-20 gocc piu volte al giorno talvolta associata alla tintura di papavero

 

Dulcamara – solanum dulcamara – met, sre, sms, pel,  la medicina popolare usa la dulcamara come depurativo del sangue ++, come diaforetico++ e diuretico++, nelle dermatosi di varia natura++, nelle affezzioni catarrali delle vie respiratorie +, come sedativo dei dolori reumatici + e come stimolante delle mestruazioni + – poiche  contiene la solanina deve essere usata con cautela, in particolare le bacche al fine di evitare avvelenamenti che possono portare alla paralisi respiratoria- si usano le foglie ed i ramoscelli in decozione al 30%, o la polvere alla dose di 0,5 gr tre volte al giorno, oppure la tintura madre alla dose di 30-50 gocc tre volte al giorno – ind . Ansia +, artrosi ++, artrite ++, bronchite +, tosse +,eczemi ++, malattie della pelle ++

 

Ebbio – sambucus ebulus – l’ebbio a differenza del sambuco nero deve essere usato con prudenza poiche’ a dosi non terapeutiche contiene dei principi tossici, in particolare un glucoside cianogenetico che deprime il centro del respiro, un olio essenziale che agisce come induttore enzimatico nei confronti di numerosi farmaci ed occupa il citocromo p 450, inoltre principi amari ed una grande quantita’ di acido valerianico.

  • Le bacche se consumate crude sono tossiche ed inducono avvelenamento simile a quello dell’atropa belladonna, con midriasi, nausea, vomito, diarrea, cefalea, vertigini sino al coma.
  • L’utilita’ dell’ebbio consiste nella confettura delle bacche che con la cottura perdono in gran parte i principi tossici e conservano una proprieta’ antalgica ed antinevritica nelle sciatalgie e nelle nevralgie del trigemino superiore al succo fresco di sambucus nigra.
  • Occorre raccogliere le bacche il cui succo e’ ricchissimo di antocianidine tanto che se ne potrebbe fare un inchiostro, e portarle ad ebbollizione per cinque minuti, quindi aggiungere zucchero in pari quantita.
  • La confettura si deve consumare a piccole dosi, cioe’ un cucchiaino da caffe’ due volte al giorno, le indicazioni sono:
  • Nevralgie ostinate del trigemino e dello sciatico, nevralgie nel diabetico
  • Attivita’ antalgica nei dolori in genere, potenzia in particolare l’attivita’ dei morfinici tanto che se ne deve dimezzare la dose
  • Azione lassativa o purgante drastica a seconda della dose
  • Azione anti radicali liberi e quindi antiaterosclerotica
  • Azione protettiva dei vasi e dei capillari soprattutto retinici

L’ebbio come gia’ detto va preso a piccole dosi iniziando da una punta di cucchiaino della confettura, se insorge nausea o vomito sospendere immediatamente la somministrazione.

L’ebbio inoltre presenta numerose interazioni farmacologiche poiche’ l’olio essenziale occupa il citocromo p 450 e pertanto spiazza gli anticoncezionali, i calcio antagonisti e molti altri farmaci.

Se la somministrazione e’ ben tollerata alla dose di due cucchiaini da caffe’ di confettura al giorno, si puo’ continuare con la somministrazione anche per lunghi periodi di tempo, soprattutto nel dolore cronico, poiche’ non da’ dipendenza.

 

 

Echinacea purpurea –ECHINACEA

Ci sono tre tipi di Echinacea:

-        Echinacea Augustifoglia

-        Echinacea Purpurea

-        Echinacea Pallida.

La specie Echinacea sono piante erbacee perenni originarie del Midwest americano. Il genere prende il nome dal termine greco “echinos” che indica il riccio di mare in riferimento alle scaglie spinose della porzione terminale secca del fiore, dove si trovano i semi. L’Echinacea Augustifoglia non supera i 60 cm di altezza, è più piccola dell’Echinacea Purpurea (45-120 cm) e dell’Echinacea Pallida  (30-90 cm).

L’analisi delle varie specie di Echinacea ha messo in luce un vaso assortimento di costituenti chimici provvisti di attività farmacologica. La ricchezza di composti contenuti in questa pianta fa pensare che tra di essi possano esserci effetti sinergici. Per esempio , in alcuni modelli sperimentali, mentre i polisaccaridi idrosolubili hanno mostrato effetti immnostimolanti maggiori sui meccanismi dell’immunità cellulare, la componente lipofila ha dato effetti più pronunciati nello stimolo della fagocitosi da macrofagi.

I costituienti dell’Echinacea importanti dal punto di vista farmacologico si possono suddividere in sette categorie:

-        Polisaccaridi

-        Flavonoidi

-        Derivati dell’acido caffeico

-        Olii essenziali

-        Poliacetileni

-        Alchiammidi

-        Altri composti

Vediamo di analizzare singolarmente questi composti:

POLISACCARIDI

Dalla specie Echinacea sono stati isolati numerosi polisaccaridi immunostimolanti ed antiinfiammatori. I più importanti sono l’inulina abbondante nella radice  (5,9%),. E polisaccaridi di alto peso molecolare e rinvenuti nella parte aerea e che hanno dimostrato di possedere significative proprietà immunostimolanti.. I più potenti in tal senso sono gli eteroglicani acidi idrosolubili a catena ramificata, composti da vari tipi di zuccheri.

FLAVONOIDI

Nelle foglie e negli steli dell’Echinacea Augustifoglia e soprattutto dell’Echinacea Purpurea, sono stati ritrovati numerosi flavonoidi primo fra tutti in abbondanza il Rutoside. Il contenuto totale di flavonoidi dell’Echinacea Augustifoglia e dell’Echinacea Purpurea, è stato valutato nel 0,40-0,48%.

DERIVATI DELL’ACIDO CAFFEICO

L’acido caffeico è lo scheletro di numerosi composti vegetali di interesse medicinale, sia in altre piante che nell’Echinacea. Il primo composto che si riteneva esclusivo di Echinacea era l’eichinacoside. Gli altri derivati dell’acido caffeico ha una struttura simile al catecolo e sono l’acido cicorico, l’acido clorogenico e la cinarina.

OLII ESSENZIALI

Il contenuto in olii essenziale è pressochè analogo nelle tre specie di Echinacea, è interessante notare che ne è ricca anche la radice, essi sono i derivati del sesquiterpene, il borneol, l’alfa pirina ed altri complessi composti aromatici. Vedremo in seguito come questi olii essenziali giochino un ruolo particolarmente importante nello stimolare la risposta immunitaria.

POLIACETILENI

Nella radice di tutte le specie di Echinacea sono stati trovati numerosi poliacetileni . Dato che i poliacetileni dell’Echinacea Pallida sono piuttosto suscettibili all’autossidazione per l’uso commerciale può essere preferibile l’Echinacea Augustifoglia e l’Echinacea Purpurea.

ALCHILAMMIDI

Le Alchilammidi provocano tipicamente una sensazione di formicolio alla lingua e si trovano soprattutto nell’Echinacea Augustifoglia e nell’Echinacea Purpurea.

ALTRI COMPOSTI

I principali sono resine, glicoproteine, steroli, minerali, acidi grassi.

CENNI STORICI ED USI POPOLARI

Tutte le specie di Echinacea hanno trovato ampio impiego presso i nativi americani che abitavano le aree in cui cresceva, al punto che gli indiani d’America la utilizzavano contro un numero di malattie superiore a qualsiasi altra pianta. La radice è stata usata esternamente per guarire ferite, ustioni, ascessi e punture d’insetto. Un prodotto commerciale a base di Echinacea fu offerto agli statunitensi intorno al 1870 da F. Meyer che lo raccomandava contro ogni genere di malattia e furono riferiti numerosi casi di trattamenti di successo contro difterite, tifo ed altre infezioni. Successivamente l’Echinacea è passata nel dimenticatoio, fino al 1932 Gerard Madaus ha dimostrato gli effetti immunostimolanti di un preparato ricavato dal succo fresco della porzione aerea. Allo studio sono seguiti lo sviluppo di un prodotto commerciale ed un gran numero di ricerche scientifiche.

FARMACOLOGIA

La chimica, la farmacologia e le applicazioni cliniche sono state oggetto di oltre 200 studi scientifici. La stragrande maggioranza degli studi clinici ha utilizzato una forma iniettabile di Echinacea Purpurea. In questo capitolo sono riepilogate le più importanti azioni farmacologiche dell’Echinacea.

RIGENERAZIONE TISSUTALE E PROPRIETA’ ANTIFLOGISTICHE

In moltissimi studi sperimentali ha dimostrato una potente azione stimolante i tessuti lesi ed una riduzione dell’infiammazione. Questo sembra sia dovuto ad un inibizione dell’enzima Ialuronidasi, mediante la formazione di un complesso polisaccaridico con l’acido ialuronico che permette di salvaguardare l’integrità della matrice del collagene del connettivo e della sostanza interstiziale. Oltre che stabilizzare l’acido ialuronico, l’echinacea stimola anche la crescita dei fibroblasti e la sintesi dei glicosaminoglicani, un evento critico nella cicatrizzazione delle ferite. L’echinacea esercita anche un leggero effetto cortisonico ed aumenta la secrezione degli ormoni corticossurenalici. La responsabile dell’attività antiinfiammatoria sembra essere la componente polisaccaridica, ma anche la frazione di alchilammide.

PROPRIETA’ IMMUNOSTIMOLANTI

L’echinacea possiede un ampio spettro di effetti sul sistema immunitario grazie al contenuto di una vasta gamma di sostanze attive su differenti aspetti della funzione immunitaria. Per esempio, l’inulina, il principale componente della radice attiva la via alternativa del complemento e promuove quindi la chemiotassi dei neutrofili, dei monociti e degli eosinofili; inoltre promuove la solubilizzazione degli immunocomplessi, la neutralizzazione dei virus sia RNA che DNA, e la batteriolisi.  L’Echinacea inoltre accresce i livelli di properdina, la globulina sierica che normalmente stimola la via alternativa del complemento. Un altro effetto aspecifico esercitato dall’Echinacea sul sistema immunitario è l’aumento del numero di leucociti e granulociti nel sangue. Gli eteroglicani ad alto peso molecolare dell’Echinacea, hanno profondi effetti immunostimolanti mediati per la maggior parte dal legame dei polisaccaridi attivi ai recettori dei carboidrati sulla superfice dei macrofagi e dei linfociti T. L’Echinacea promuove l’attivazione aspecifica dei linfociti T, cioè la trasformazione, la produzione di interferone e la secrezione delle chitochine. L’effetto che si ottiene è l’aumento della mitogenesi di tali linfociti, della fagocitosi da parte dei macrofagi, del legame degli anticorpi, dell’attività delle cellule Natural Killer e del numero di leucociti polimorfonucleati circolanti. I polisaccaridi dell’Echinacea hanno anche accresciuto la fagocitosi dei macrofagi e li hanno stimolati a produrre interferone , fattore di necrosi tumorale (TNF) ed interleuchina 1, a distruggere cellule tumorali in coltura. Le attività dei polisaccaridi sul sistema immunitario, con ogni probabilità sono dovute ad interazione con i macrofagi. Oltre ai polisaccaridi, si ritiene che agli effetti immunostimolanti dell’Echinacea, e specialmente dei suoi estratti alcolici, contribuiscano le alchilammidi lipofile, ed i derivati dell’acido caffeico, come l’acido cicorico.

Anche se la maggior parte delle ricerche precedentemente si erano concentrati sui componenti idrosolubili come i polisaccaridi, le più recenti ricerche hanno evidenziato che è la frazione lipofila (cioè quella legata agli olii essenziali) quello che da il più potente stimolo per la fagocitosi dei macrofagi.

Anche se molti studi hanno impiegato preparazioni iniettabili, si ritiene che quelle orali diano risultati del tutto sovrapponibili.

Inoltre è stato evidenziato dagli ultimi studi che i componenti dell’Echinacea possono bloccare i recettori virali sulla superficie cellulare  in sinergia con l’effetto antivirale dovuta all’inibizione della ialuronidasi. Probabilmente l’inibizione della ialuronidasi associata al generale effetto immunostimolante sono più importanti dell’attività antivirale diretta.. L’azione antivirale aspecifica dell’Echinacea, potenza la soppressione, con meccanismi di citotossicità, delle cellule infette e stimola la secrezione di interferone. L’interferone si lega inizialmente alle superfici cellulari e successivamente entra nelle cellule bloccando la TRANCRIPTASI INVERSA. Tale inibizione è estremamente importante perché tutti i virus si servono della transcriptasi inversa per replicarsi. Ciò rende ragione dell’ampi spettro dell’Echinacea, che esercita la sua azione praticamente su tutti i virus. L’aziona antibatterica diretta invece è piuttosto blanda. Ma anche sui batteri l’Echinacea ha un buo risultato se presa in via preventiva proprio per il suo stimolo del sistema immunitario. Lo stesso discorso si può fare anche per i funghi, dove l’Echinacea ha dimostrato di esercitare una funzione antifungina eccellente. Sono particolarmente suscettibili all’azione dell’Echinacea, la Candida, ma recentemente ha dato buoni risultati anche in forme croniche come il Crptococcus Neoformans, , il Blastomyces Dermatitidis e l’Histoplasma capsulatum. Si deve sottolineare che tali micosi finora rispondevano solo ad un farmaco estremamente tossico che è l’Anfotericina B. Poiché i suddetti funghi provocano gravi danni renali, e poiché l’Anfotericina B è estremamente tossica per i reni, molto spesso si doveva rinunciare al trattamento farmacologico per non incorrere in un insufficienza renale conclamata. E’ auspicabile che dopo gli ultimi studi condotti in doppio ceco e su molti pazienti, i medici prendano atto di questo nuovo farmaco naturale, che non ha nessun effetto tossico sui reni e sull’organismo in genere.

Tale pianta si è dimostrata il più potente antivirale attualmente esistente. La medicina ufficiale ha attualmente pochi farmaci antivirali, o meglio uno soltanto, l’Aciclovir, che agisce su una ristretta gamma di virus, ed in particolare sui virus dell’Herpex Simplex e dell’Herpes Zooster . L’Echinacea al contrario si è dimostrata efficace su tutti i tipi di virus. Si spera che la classe medica ne prenda atto e che i prodotti dell’Echinacea possano entrare nella Farmacopea Ufficiale. In Italia attualmente i prodotti a base di Echinacea sono venduti come prodotti da banco senza un foglietto illustrativo che ne illustri le numerose proprietà. Praticamente misconosciuta dagli Italiani e dalla classe medica, le sue proprietà non si insegnano neppure nelle Università. Negli Stati Uniti invece sta entrando con forza nella terapia ed è ben conosciuta da tutta la classe medica..

PREPARAZIONI

Fra le preparazioni, quella che si è dimostrata più efficace è la preparazione alcolica al 50%, anche perché estrae non solo i principi idrosolubili ma anche le essenze liposolubili. Conviene fare una tintura al 20% di Echinacea secca, lasciata riposare per 15 giorni in alcol puro al 50% e 50% di acqua. La dose che si deve assumere è di 4-5 cucchiaini da caffè al giorno diluiti in acqua o in succo di frutta.

 

Joseph E Pizzorno e Michael T Murray della Seattle University

Echium vulgare – erba viperina – vedi pulmonaria

 

Edera – hedera helix - sre, fans, snp, snc, scc,   sedativo della tosse e della pertosse +++, antiinfiammatorio ++, antinevralgico +++ - tint al 20% 4 – 8 gocc- tosse, pertosse-i frutti della pianta sono tossici, ma i semi ridotti in polvere ed infusi nella dose di 100 gr per 48 ore in un litro di vino bianco giovano contro le affezioni nervose, per l’emicrania ++ , per le vertigini ++, capogiri + , per le palpitazioni + ed i disturbi di stomaco ++- il decotto delle foglie annerisce i capelli, e macerate nell’aceto guarisce i calli applicandolo sopra- secondo leclerc e’ un moderatore molto efficace della sensibilita’ dei nervi periferici +++ ed e’ utile nella cura sintomatica del reumatismo ++, delle nevriti ++, delle nevralgie ++- estratto fluido 3-5 gocc due volte pro die, tintura 10 gocc piu volte pro die –secondo lieutaghi e’ ottima per l’ipertensione arteriosa ++ 10 gocc x 4 al di fino a 50 gocc al giorno, riduce pero’ la forza della contrazione cardiaca e pertanto va usata con molta prudenza – a dosi superiori a quelle terapeutiche puo’ risultare tossica.

 

  Edera terestre – glechoma hederacea  –sre  espettorante ++- infuso al 5%-tosse, tracheite, asma

 

Efedra – ephedra sinica – sre, met,   l’efedrina ha azione simile a quella dell’ adrenalina ed ha azione ipertensiva ++ da vasocostrizione ++, e’ usata nell’asma essenziale ++e allergica +, nella dispnea +, nelle bronchiti croniche ++, nella pertosse ++, nell’ipotensione ++, nei collassi +, come dimagrante +++ per potenziamento del metabolismo del tessuto adiposo - estratto fluido gr 3-5 sino a 20 pro dose – gli effetti collaterali sono ipertensione, tachicardia, insonnia, ansia, ed a dosi piu’ alte puo’ indurre anche psicosi tossiche.

 

Eleuterococcus senticosus – snc,  rad,  afrodisiaco ++, tonico stimolante fisico psichico e intellettivo ++, utile nell’ ipotensione +, nella depressione +, nella convalescenza ++, per la preparazione agli esami ++, nell’attivita’ sportiva +++, nell’astenia sessuale ++, ha inoltre una potente attivita’ di protezione dalle radiazioni++++, inibisce potentemente la cancerogenesi+++, ha una notevole proprieta’ adattogena ed antistress ++- si usa la polvere 2-3 gr con miele due volte al giorno o le compresse 3-5 cp

 

Elicriso – elicrisum italicum - fans, sre, sms, snc, imm,pel,  antireumatico +++, antiinfiammatorio +++, anticefalgico +++, espettorante +++- ha un azione simil cortisonica e si usa il decotto al 5% o la tintura al 20%-ind.  Infiammazioni +++, reumatismi +++, artriti +++, artrosi ++, cefalea +++, emicrania +++, mal di testa +++, malattie infettive ++, carenza immunitaria ++, dermatosi ++, eczemi ++, influenza ++, malattie esantematiche ++

L’elicriso non presenta effetti collaterali; le interazioni farmacologiche possono consistere in una modesta riduzione dell’emivita plasmatica di molti farmaci ed in una cospicua perdita dell’efficacia degli anticoncezionali.

 

L’Elicrisum Italicum

Vorrei parlare di una pianta forse poco conosciuta e poco usata ma piena di proprietà medicinali, l’Elicrisum Italicum o elicriso. Le proprietà dell’elicriso sono state scoperte da un medico condotto, G. Santini che operava nel comune di Darfagnana (Lucca) intorno al 1945-1950. Il Santini acuto osservatore ed appassionato cultore di fitoterapia ha constatato che nella sua zona l’elicriso veniva usato con successo in medicina veterinaria per cui ha pensato di sperimentarlo sull’uomo. Ma che pianta è l’elicriso?? L’elicriso è una composita che assomiglia un po all’Achillea Millefoglie, ma molto più aromatica. Ha un fiore giallo ricchissimo di bioflavonioidi  e di molte altre sostanze aromatiche, fra le quali possiamo annoverare il Nerolo, alcool triterpenico, il B- sitosterolo che ha una struttura a cinque anelli molto simile al ergocalciferolo (Vit D2), e che probabilmente viene trasformato dall’organismo in ergocalciferolo, oltre ad un altro centinaio di sostanze aromatiche ed alcoli presenti nell’essenza di cui la pianta è ricca. Le osservazioni del Santini hanno poi portato ad uno studio accurato e sperimentale di questa pianta che  è salita in auge fino al 1960 per poi scendere con il bumm dell’industria farmaceutica di sintesi. Certo l’Elicrisum Italicum avrebbe risolto troppe patologie, per cui era meglio dimenticarlo.  Ma quali sono le proprietà farmacologiche di questa pianta: le riassumerò in breve, altrimenti sarei costretto a scrivere un papiro.  Il Santini avendo constatato che l’elicriso veniva usato nelle patologie respiratorie degli animali, ha voluto provarlo su alcuni asmatici riportando dei risultati sorprendenti. Allora ne ha esteso l’uso a tutti i suoi asmatici, con risultati eccezionali. Ma poiché fra questi asmatici vi era chi soffriva di dolori reumatici ha constato che scomparivano anche i dolori reumatici, ma non solo, fra questi asmatici vi era chi soffriva di cefalea e si è visto scomparire la cefalea, vi era chi soffriva di insonnia, ed ha risolto i suoi problemi di insonnia, non solo, ma vi era chi soffriva di malattie della pelle e si è visto risolte le sue patologie cutanee. Il Santini ha deciso di estendere l’uso dell’elicriso a molte altre patologie, e cosa ha scoperto?? Che l’elicriso era utile in molteplici patologie, le riassumerò in breve:

-        Tutte le malattie dell’apparato respiratorio, in particolare bronchiti subacute e croniche dove la pianta, grazie alla sua essenza agisce come vero e proprio antibiotico

-        Nella Pertosse dove ha riportato risultati sorprendenti, con risoluzione della malattia in due o tre giorni oltretutto anche nel bambino piccolo la pianta non manifestava alcuna tossicità: vorrei ricordare a questo proposito che la pertosse è causata da un bacillo, Bordetella Pertussis, molto resistente agli antibiotici, per cui si sono inventati il vaccino, un vaccino oltretutto assai pesante soprattutto per il bambino piccolo. Con l’uso di un estratto di Elicrisum si sarebbe potuto fare a meno del vaccino (quando mai!!!!)

-        In tutte le malattie allergiche sia respiratorie che sistemiche, in particolare nell’asma essenziale, nelle allergie alimentari, nell’orticaria ed Edema di Qinche dove ha risolto casi particolarmente gravi.

-        Nelle sindromi perivisceritiche addominali. Il Santini riferisce di aver seguito molti malati affetti da ulcere dello stomaco e da coliti spastiche che si sono completamente risolte. L’Elicrisum, è stato appurato poi, in studi succesivi, che elimina anche l’Elicobacter Pilori, ed è letale per numerosi parassiti (questo grazie ad alcuni composti presenti nell’essenza).

-        La Piorrea alveolare di numerosi pazienti si è completamente risolta, questo forse per un azione antibiotica dell’essenza .

-        Nelle dermatopatie ha ottenuto risultati sorprendenti, in particolare nella psoriasi, nell’ittiosi, e negli eczemi discrasici e professionali

-        Nelle ustioni e geloni, il Santini si è accorto con meraviglia che li risolveva completamente ed in breve tempo. Per le ustioni si è fatto preparare dal suo farmacista una pomata a base di estratto di elicriso, ricca di essenza, che ha dimostrato straordinarie proprietà cicatrizzanti.

-        Nelle malattie del fegato e delle vie biliari, anche qui il Santini ha riportato risultati sorprendenti. In particolare nelle epatopatie degenerative, anche virali, in cui la funzionalità epatica era gravemente compromessa, l’uso della pianta ha determinato la regressione dei sintomi ed un ripristino della funzionalità epatica  (ed a questo punto mi viene in mente il mio caso C.L forse ha agito per l’ergocalciferolo???)

-        Nelle cefalee ed emicranie il Santini ha riportato risultati sorprendenti

-        Nelle flebiti, tromboflebiti, edemi postflebitici, sindromi vasomotorie e vascolari periferiche, tutte si sono risolte con successo.

-        Nelle malattie oculari, in particolare congiuntiviti acute e croniche, ottimi risultati.

-        Una marcata azione ipocolesterolemizzante, dove ha visto letteralmente  precipitare il valore del colesterolo, anche se si trattava di forme famigliari.

-        Una discreta azione ipotensiva, spesso utile anche nelle ipertensioni resistenti ai farmaci.

Questa pianta umile e diffusissima dalla Toscana in giù aveva così tante proprietà. Il Santini era allibito, ogni volta che provava, una patologia anche cronica si risolveva, ma come mai?? Studi successivi hanno potuto appurare un azione cortisono simile della pianta (senza gli effetti negativi del cortisone), un azione marcatamente antibiotica, attiva su molteplici batteri sia Gram positivi che gram negativi, l’azione inoltre di stimolare fortemente il sistema immunitario, per cui si è dimostrato utile anche nelle forme virali, una marcata azione antistaminica che ne giustificava l’efficacia nelle forme allergiche. Tralascio l’enorme capitolo sull’Elicriso del libro “Piante Medicinali, chimica farmacologica e Terapia”, dei farmacologi Benigni, Captra, Cattorini (1800pagine), altrimenti dovrei scrivere un trattato. Peccato che l’Elicriso si sia completamente dimenticato. Che centrino gli interessi?? Forse si!!!!

 

Epilobio – epilobium parviflorum – nella medicina popolare si usava il decotto di epilobio per preparare colluttori astringenti contro le afte della bocca ed inoltre veniva usato, pare con successo, nell’ipertrofia prostatica benigna: a tale scopo si usa la parte aerea della pianta essicata all’ombra e sminuzzata e si usa in tisana al 3%  due tazze al giorno.

 

Elleboro - elleborus niger – elleborus viridis – contiene l’elleborina che ha azione simil digitalica ed aumenta la pressione endovasale – ha pure azione narcotica ed e’ stato utilizzato come anestetico – l’estratto fluido va usato alla dose di 0,05-0,3 gr, la tintura al 10% alla dose di 0,5-2 gr – occorre la massima prudenza poiche puo essere molto irritante dell’intestino e puo causare avvelenamenti

 

Enotera-  oenothera biennis – scc, pel, sgu,  si usa l’olio dei semi ricchissimo di acido linolenico – svolge una buona azione come antiaggregante piastrinico+++ – si usano 3-4 perle al giorno – si e’ dimostrato utile anche come protettivo della pelle++ e nei disturbi mestruali ++

 

Enula campana – sre, sdg, sgu,  balsamico ++, espettorante ++, epatoprotettore ++, colagogo ++ e coleretico ++, diuretico ++- ind . Bronchiti acute ++ e croniche ++, tracheiti ++, pertosse ++, fegato ++, cistiti croniche +- estratto fluido. Gr 0,5-1 pro dose, tintura al 20% gr 2,5-5 pro dose

 

Epimedium herba – som, sgu, pianta cinese ricca di fitoestrogeni – si e’ visto da studi rigorosi che e’ capace di esercitare un azione sull’ apparato scheletrico in menopausa determinando un miglior assorbimento del calcio ed un rafforzamento della matrice ossea – si e’ usata pure nell’insufficenza renale e nell’impotenza e sterilita’.

Il dosaggio e’ di 200 mg x 3/die di pianta secca

 

Erba magra – circaea lutetiana- era usata nella medicina popolare per la sua azione astringente data la ricchezza di sostanze tanniche: veniva pestata e posta su piaghe ed ulcere

 

Erba porraia – heliotropium europeum – vedi cinoglosso

 

Erica carnicina- sgu,  diuretico ++ , disinfettante urinario +- infuso al 5%-ind. Cistiti, nefriti, diuresi

 

Erigeron canadensis – sms, sre, sgu,  artrosi ++, artrite ++, gotta ++, bronchite ++, cistite ++ – tint madre parte aerea 40-60 gocc

 

Erisimo – sysimbrum officinale  – sre, cancri, ricco di gruppi s-h e’ utile nelle faringiti++ e laringiti croniche ++, nella bronchite cronica dei fumatori +++, nella raucedine ++ e nella afonia ++, e’ pure epatoprotettore e antitumorale- si deveono mangiare le foglie crude in insalata

 

Erniaria – herniaria glabra - sgu, importante per la sua spiccata azione diuretica+++- contiene inoltre due saponine che impedirebbero la formazione di calcoli renali- si usa l’infuso, due cucchiaini per tazza, due tazze al giorno

 

Escolzia ( escholtzia californica ) – snc,  ha attivita’ favorente il sonno senza stordimento al risveglio poiche l’attivita’ non supera le sei ore- e’ pure interessante l’ipotizzato uso nella epilessia- si usa la tintura di tutta la parte aerea al 20 % tint 40-80 gocc prima di dormire—azione sonnifera ++++, azione spasmolitica ++, probabile azione anticonvulsivante +++

 

Estragone – artemisia draucunculus -  sdg, par, stimolante++, antispasmodico++, emmenagogo+++, digestivo++, vermifugo++- infuso  una tazza dopo i pasti, tm  30 gocc dopo i pasti

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.

 

Eucalipto – eucaliptus globulosus - sre, sen, rad, antibiotico+++++, balsamico+++, espettorante+++, ipoglicemizzante++ - si usa soprattutto nelle infiammazioni delle vie aeree- tintura satura delle foglie secche, un cucchiaino con zucchero e acqua-ind.  Bronchiti, tracheiti, asma, tosse , diabete, infezioni vie urinarie, influenza, afte, herpes zooster – la tintura a 95° estrae delle resine che sono potenti antiossidanti+++++ utili per la prevenzione dell’ aterosclerosi e delle varici.

Si e’ visto che dieci grammi di tintura di foglie secche ha una potente azione antibiotica sia sui batteri che sui virus e corrisponde ad un grammo di penicillina ma attiva anche sui batteri gram negativi e sui virus; dieci grammi presi due volte al giorno possono guarire infezioni sia delle alte che delle basse vie respiratorie come pure infezioni urinarie.

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali.pag 18

 

Euforbia pilulifera – sre, ha buna attivita’ nell’asma++ soprattutto se associata alla caffeina- estratto fluido gr 0,50 pro dose piu volte pro die

 

Euforbiacee – tutte le specie di euforbia ( lathyris, amigdaloides, ciparissias, elioscopica) vanno usate con molta prudenza perche’ velenose – tutte contengono un latice bianco ( comunissima e’ la specie ciparissias nei prati montani e collinari) – il latice bianco che esce rompendo la pianta viene usato nella medicina popolare per calli e verruche; il lattice stesso posto sulla cute provoca forte eritema con formazione di flictene e talora ulcerazioni – per via interna l’avvelenamento e’ molto facile ed e’ caratterizzato da un forte senso di bruciore, vomito, coliche violente, midriasi, vertigini, delirio, crampi generalizzati, morte. -l’euforbia pilulifera non e’ specie nostrana, ma presente in india, america, cina, gippone, e gli e’ stata riconosciuta una potente attivita’ antiistaminica tanto da proteggere dallo shock anafilattico che si determina con l’iniezione di albume d’uovo – e’ stata usata con successo nell’asma soprattutto  associata alla caffeina

 

Eufrasia – euphrasia officinalis – sre, sdg, espettorante+++, digestiva + – ind bronchiti++, anoressia + , ittero +  – tint madre 20-30 goc pro die – in passato secondo la dottrina analogica l’eufrasia e’ stata utilizzata per la cura delle malattie oculari – attualmente all’infuso si riconosce solo una blanda azione astringente e decongestionante nelle congiuntiviti +

 

Eupatoria – eupatorium cannabinum – sgu, sdg, diuretico +, lassativo +, usata nella medicina popolare come colagogo e come purgante- decotto al 5%- ind.stipsi

 

Evonimo – euonymus europeus – sdg,  ha azione lassativa ++ simile a quella del rabarbaro e della cascara- estratto fluido gr 0,3-1 pro dose

 

Faggio – fagus sylvatica - sre, l’importanza del faggio e’ legata alla estrazione del creosoto, espettorante +++ ma da usare con precauzione perche irritante per il rene- il creosoto e’ balsamico +++ ed antisettico ++++ utile nelle infiammazioni cronioche delle vie respiratorie e nella tubercolosi ++- la dose e’ 0,005-0,20 pro die- il seme del faggio e’ ricco di olio commestibile simile a quello di oliva

 

Fagiolo – phaseolus vulgaris- sen,  il bucello e’ ipoglicemizzante ++ utile ai diabetici- il seme e’ un alimento primario ricco di proteine, fosforo, potassio, ferro, calcio, complesso b, vit. C- le proteine sono primarie come quelle della carne

 

Farfaro – tussillago farfara - espettorante- sre,  infuso concentrato-ind. Tosse ++

 

 Farfaraccio ( petasites officinalis ) – sre, snc, sms, sedativo della tosse ++ , espettorante ++, in passato ha goduto anche fama di ansiolitico ++ e utile nei dolori artrosici +  -si usano le foglie in decotto concentrato-ind. Ansia ++, agitazione ++, tosse ++

 

Fava – vicia fava – met, sen, sgu, sdg, snc,  la fava come il fagiolo e ricchissima di proteine e di potassio e quindi un ottimo ricostituente ++ – i bacelli sono ipoglicemizzanti ++ e diuretici +, i fiori avrebbero dato ottimi risultati nei vomiti ++, nell’emicrania ++ e nella cefalea ++ e sarebbero sedativi ++– alcuni vecchi trattati di medicina ritengono molto utile la polvere dei bacelli per eliminare i calcoli renali

 

Fava calabarha – sdg,  azione muscarino simile e si usa come eccitante la secrezione salivare ++, pancreatica ++, intestinale ++ e sudorale ++, inoltre come eccitante della peristalsi intestinale ++- estratto fluido 3-8 gocc pro dose

 

Fava di s .ignazio - vedi noce vomica

 

Felce maschio - pteris aquilinum–  parassiti, ottimo antielmintico +++ contro le tenie ed il batriocefalo - si usa l’estratto fluido alla dose di 10-15 gr pro dose

 

Felce florida – osmunda regalis – e’ una felce le cui fronde possono raggiungere 1,8 m di lunghezza – generalmente cresce vicino ai ruscelli o nei prati acquitrinosi – si presta ad usi terapeutici per le proprieta’ diuretiche, astringenti e toniche – si usa la pianta in toto in infusione

 

Fellandrio – oenanthe aquatica – sre,  espettorante e calmante nella bronchite ++ e nella pertosse ++- estratto fluido gr 0,3-0,5 pro dose

 

Fico – ficus carica – sdg, pel,  il fico e’ ricco di cradina sostanza simile alla papaina ad azione digestiva ++ – il sugo lattiginoso dei ramoscelli e’ acre e caustico e si usa per togliere le verruche ++ – i fichi secchi inoltre sono ottomi per la stitichezza ++ purche siano accompagnati dall’ingestione di molta acqua – nella medicina popolare la polvere dei fichi arrostiti mescolati con olio e’ ottimo per i geloni e le emorroidi ed inoltre per preparare tisane pettorali

 

Fieno greco – trigonella foenum grecum - met, ricostituente,  ricostituente++++, anabolizzante +++- si usa la polvere dei semi 3 gr al di’-ind. Astenie +++, deperimenti organici +++, dimagramento ++++, magrezza ++++, ricostituenti ++++, rachitismo ++, linfatismo ++, convalescenze +++- si prende un cucchiaino da te’ dopo i pasti due volte al giorno

 

Finocchio- foeniculus vulgare - sdg, sgu,  carminativo ++, diuretico ++, digestivo ++ , emmenagogo +++, utile soprattutto nel meteorismo +++- infuso al 5%, tintura satura a cucchiaini-ind. Meteorismo, digestione, impotenza – la vecchia medicina lo riteneva pure utile per la debolezza della vista in tal caso come collirio – inoltre la polvere dei semi di finocchio + la polvere di rabarbaro sarebbe eccellente per chi soffre di stomaco ( gastriti, ulcere ecc ) – 6-10 gocc dell’essenza va bene per l’asma ++ oltre che come espettorante e carminativo – sec antonelli i semi applicati sulle tempie dei bambini procurano l’oro il sonno

 

Frangula –ramnus frangula – sdg, stitichezza ++++ abituale- si usa la tm 40 gocc al bisogno

 

Fragola –fragaria vesca – la fagola e’ diuretica, depurativa, disintossicante, antiartritica, antiurica; inoltre si e’ visto che riduce la presssione arteriosa ed il tasso di glucosio nei diabetici – le foglie sono essenzialmente diuretiche, antiartritiche ed antiuriche – nella medicina popolare si usa pure il rizoma che viene seccato al sole e prescritto in decozione come astringente intestinale.

 

Fragolina – sanicula europea- e’ una ombrellifera  di cui si utilizza nella medicina popolare la decozione della radice come astringente e come collutorio nelle affezioni infiammatorie della bocca; inoltre e’ utilizzata per infusione contro le emorroidi

 

Frassino- fraxinus excelsior - sms, sgu, met, antireumatico +++, antigottoso ++, diuretico +++-si usa l’infuso concentrato  3 – 4  tazze al di’-ind. Reumatismo ++, febbre + , acido urico ++, artrosi + , artriti + – del frassino si usa anche la resina detta manna del frassino che si puo sciogliere nel latte o in acqua calda e funziona come lassativo blando alla dose di 10-20 gr – le proprieta’ in sostanza sono simili a quelle del carpino e della betulla

 

Fraxinus ornus – manna – dalla resina di questa pianta si ottiene una linfa chiamata manna che ha ottime proprieta’ lassative, senza controindicazioni, utile soprattutto per bambini ed anziani – si prendono da 5 a 60 gr di resina a seconda dell’eta’, sciogliendola in acqua, latte o altri alimenti

 

Fucus vesciculosus – met, il modesto contenuto di iodio ne giustifica l’uso per le disfunzioni della tiroide mentre la ricchezza di mucillaggini e’ utile per il sovrappeso  e l’obesita++- si usa la decozione ½ cucchiaio per tazza due volte al giorno

 

Fumaria officinalis – met depurativa ++ , ipertensiva a piccole dosi, ipotensiva ad alte dosi- ter tonica 20 gocc x 2, terapia ipotensiva 100 gocc x 3

Fusaggine - evonymus europaeus - berretto da prete –  -  evonymum europaeus – la corteccia della pianta ha azione leggermente digitalica, ma soprattutto e’ usata come purgante o colagoga nei casi di cirrosi epatica – i frutti aumentano la pressione arteriosa e vanno usati con prudenza – si puo  tuttavia usare la tintura madre al 10% 10-20 gocc nei casi di ipotensione, si usi a stomaco pieno e con prudenza.

Nella medicina popolare si usava la decozione dei frutti in impacchi, per combattere la scabbia.

 

 

Officinalis galega – galega – sen,  aumenta la secrezione lattea +++ e puo provocare anche un rassodamento del seno forse attraverso un muglioramento delle condizioni circolatorie della mammella- possiede anche azione ipoglicemizzante ++, curerebbe inoltre la chetonuria attivando il metabolismo dei grassi e dei protidi- estratto fluido un cucchiaino pro dose piu volte pro die , infuso due cucchiaini per tazza piu volte pro die

 

Ganoderma lucidium – si tratta di un fungo basidiomicete di intenso colore rosso, legnoso, sapore intensamente amaro.

Si e’ visto che e’ ricco di aminoacidi, triterpeni, steroli, lipidi, alcaloidi, vitamine e minerali in particolare calcio, fosforo, ferro, vitamine c, d, b, ed acido pantotenico.

Esercita proprieta adaptogena e ricostituente, calma la tensione nervosa con un azione antagonista l’attivita’ stimolante della caffeina, azione antiepilettica, azione antiinfiammatoria, attivita’ antiipertensiva, attivita’ antitrombotica, attivita’ immunostimolante ed antitumorale.

 la somministrazione deve essere di 1 gr /die fino a 2/5/gr della polvere della pianta essicata.

 

Garcinia cambogia – met,  si usa il frutto che ha azione sull’ enzima che trasforma i carboidrati in grassi ; ha percio’ azione dimagrante +++, e riduce il colesterolo ++ - la dose e’ di 0,5-1 gr al giorno

 

Garofano chiodi- eugenia cariofillata  – sdg, snc, snp, biot, pel, met,  eccezionali per la gastrite ++++ succhiare piu’ chiodi durante il giorno -  si usano di questo i cariofilli che contengono un essenza ad azione analgesica+++ e ipnoanestetica ++ – il principio attivo e’ l’eugenolo - e’ utile nell’astenia fisica + ed intellettuale +, stimola la memoria + e risveglia i sensi addormentati- inoltre e’ battericida ++ ed antisettico- inoltre sollecita e faforisce la digestione ha effetto antispasmodico ++ e carminativo ++ su tutto l’apparato digerente, stimola l’appetito ++, combatte le dispepsie e le fermentazioni intestinali- gli antichi medici lo prescrivevano contro il mal di mare la malinconia ++, la gotta e lo usavano anche per combattere e prevenire le malattie infettive come la peste, per cicatrizzare le ferite + , per allontanare i parassiti- ind . Digestione ++, depressione ++, circolazione +, immunostimolante + , ferite +- - tintura gr 0,5-1 pro dose- da verificare l’eventuale attivita’ come stabilizzante di membrana nelle aritmie cardiache, nell’epilessia e come ipnotico- sembra inoltre che sia afrodisiaco per via centrale stimolando la fantasia- utile tenere in bocca dei chiodi di garofano per smettere di fumare – per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali, pag. 18

 

Genzianella – gentiana acaulis - sdg, ricostituente, imm, aperitivo +++, digestivo ++, colagogo +++, coleretico +++, immunostimolante +++ - si usa soprattutto per stimolare l’appetito, decotto della radice al 2%, tintura satura a gocce mezz’ora prima dei pasti-ind.  Appetito +++, astenia ++ , deperimento organico ++

 

Gelsemio- gelsemium sempervirens – snc, sre, si usa il rizzoma che agisce come sedativo del sistema nervoso ++, antispasmodico ++ e antinevralgico +++- l’azione della gelsemina e’ simile a quella della curarina e della coniina e percio’ altamente tossica- a dosi terapeutiche viene impiegato come antinevralgico +++ ( nevralgie facciali e cefallee ) come sedativo del sistema nervoso ++ ( isterismo ++,  asma ++, tics ++, epilessia ++, cefalea ++, emicrania ++, convulsioni, spasmi muscolari )- estratto fluido 1-5 gocc pro dose, tintura al 10 %   10-50 gocc pro dose due-tre volte pro die -.l’attivita’ del gelsemio non risulta costante ed anche a dosi terapeutiche determina spesso vertigini, midriasi, cefalea, nausee e oppressione

 

Gelso nero – morus nigra – met , si usano le foglie in decozione al 5% come ipoglicemizzante ++ nel diabete – del gelso nella medicina popolare si usano i frutti  per preparare uno sciroppo espettorante ed anche come diuretico nell’insufficenza renale e nell’idropisia

 

Gelso bianco – morus alba – pare abbia le stesse proprieta’

 

Genziana maggiore – gentiana officinalis– sdg, imm, feb, scc, amaro tonica ed eupeptica +++, possiede una spiccata azione leucocitogena ed aumenta pertanto le difese immunitarie +++, utile pertanto nelle malattie infettive nelle quali ha pure azione come blando febbrifugo ++- e’ stata pure impiegata con successo nelle cure ricostituenti ++, nella clorosi ++, nell’anemia ++, nel linfatismo ++, per le convalescenze ++- la dose dell’estratto fluido e’ di 2-4 gr pro die, la tintura gr 2-10 pro die.

I preparati di genziana sono dei modesti induttori enzimatici e possono ridurre l’efficacia di alcuni farmaci.

 

Geranio – pelargonium odorantissimum – ha azione antiemorraggica nelle emottisi ++, nell’ematemesi ++ nelle epistassi ++- si usa l’estratto fluido della radice  1-2 gr pro dose –

L’olio essenziale a gocce puo’ essere usato come ipoglicemizzante nel diabete: 4-5 gocc x 2/die; sembra pure utile nell’ulcera gastrica

 

geranium robertianum – sen, nella medicina popolare e’ usato esternamente per la cura di contusioni +  e piaghe +, per via interna e’ stato usato nella cura tannica della tubercolosi + – il leclerc avrebbe ottenuto anche una sensibile diminuzione della glicemia nei diabetici somministrando 3 gr di estratto fluido tre volte al giorno – ind . Diabete

 

Gigaro – arum maculatum – il gigaro pur essendo pianta velenosa poiche’ contiene un glucoside cianogenetico ere usato nella medicina popolare – a questo scopo si usavano le foglie per preparare una tintura  da prendere alla dose di 5-10 gocce contro le infiammazioni delle vie aeree e gastrointestinali ed anche contro i disturbi reumatici e gottosi

 

Giglio caprino – orchis morio – di questa pianta molto diffusa in tutta italia e’ usata la radice che va sotto il noe di selp – il selp e’ ricchissimo di mucillaggini ed e’ molto utile nelle diarree infantili, non soltanto per lesue proprieta’ assorbenti, ma anche per la sua azione nutriente-

La polvere inoltre era usata per la preparazione di pillole.

 

Gymnadenia conopsea – e’ della famiglia delle orchidee, usata un tempo come buon antiepilettico – a questo scopo si usava la polvere della radice alla dose di 0,1-1 gr/die

 

Ginko biloba, ginco biloba – scc, snc, sgu, e’ utile nell’insufficenza circolatoria cerebrale ++++,nei disturbi circolatori retinici              ++++,  nelle vertigini +++, nella perdita di memoria +++, nelle demenze +++, nelle arteriopatie degli arti inferiori +++, nell’insufficenza coronarica +++, nei geloni ++- la gingko biloba aumenta la vascolarizzazione dei tessuti, attiva il metabolismo energetico, migliora l’attivita’ dei trasmettitori chimici cerebrali- ind. Circolazione cerebrale ++++, demenze +++ -- avrebbe un effetto di stabilizzazione della membrana cellulare soprattutto a livello del sistema nervoso, ha un significativo effetto anti radicali liberi, accresce l’utilizzo dell’ossigeno e del glucosio, inoltre ha un azione vasodilatatoria diretta – riduce l’aggregazione delle piastrine +++ per un aumento di sintesi della prostaciclina – altre indicazioni sono vertigini +++, cefalea ++, acufeni +++, perdita di attenzione +++, depressione ++, malattia di alzaimer ++, degenerazione maculare senile ++, retinopatia diabetica ++, insufficenza arteriosa periferica +++, impotenza +++ se c’e’ un disturbo del flusso ematico ma con una risposta dopo sei - otto settimane- il dosaggio e’ di 2-4 gr di tintura al 20% suddiviso in tre somministrazioni o l’estratto standardizzato 80 mg tre volte al giorno – la tintura puo’ essere fatta con alcool a bassa gradazione 20% - si devono usare le foglie che sono molto sicure e mai il frutto che e’ molto irritante per l’intestino.

 

Ginepro – juniperus communis- sgu, sdg, diuretico +++, antisettico delle vie urinarie +++, digestivo +++, balsamico +++, espettorante +++-infuso al 5%, tint madre delle bacche 20-30 gocc dopo i pasti-ind.  Bronchiti +++, tosse ++, catarro ++, gastriti +, digestione +++, infezioni urinarie +++

 

Ginestra – ginestra dei carbonai – cytisus scoparius – scv, sgu, le sommita’ fiorite contengono sparteina ed esplica azione cardiotonica +++ e diuretica ++- e’ particolarmente indicata nell’insufficenza cardiaca +++ accompagnata da edemi- le dosi dell’estratto fluido sono di 1-2 gr pro dose tre vote pro die

 

 gynostemma pentapodium – ginpent - e’ pianta asiatica recentemente studiata per le sue proprieta’;

  • Efetto adattogeno
  • Effetto antiossidante
  • Miglioramento della funzione cardiovascolare
  • Riduzione della pressione arteriosa
  • Riduzione del colesterolo
  • Prevenzione del infarto
  • Stimolazione del sistema immunitario

Le capsule titolate si trovano in erboristeria o in farmacia

 

Ginestrella – genistra tintoria – la parte aerea della pianta era usata nella medicina popolare in decozione come purgante e diuretico, negli edemi e nelle raccolte ascetiche – occorre tuttavia usare molta prudenza poiche’ contiene delle sostanze tossiche che possono esercitare azione emetocatartica

 

 

Genistra germanica – scardicci – comune nei luoghi incolti delle brughiere e dei prati submontani e montani contiene numerosi alcaloidi ed e’ ottima come succedaneo della digitale e come diuretico per la riduzione di raccolte ascetiche di origine cardiaca, renale e reumatica – la dose e’ di due cucchiaini da te per tazza per infuso, due volte al giorno.

 

 

Ginestrino – lotus carniculatus – ha azione sedativa, antispasmodica ed antinfiammatoria – come sedativo si usa un gr per 100 ml di acqua in infusione – interessante e’ soprattutto l’attivita’ sedativa

 

Ginseng – panax ginseng - sen, sgu, cancri, imm,  afrodisiaco,  e’ ricco di fitoormoni e risulta utile nell’impotenza ++, nella depressione +, nelle astenie fisiche++ ed intellettuali ++- tm 30 gocc x 2 – il ginseng e’ risultato utile:

  • Nell’ attivita’ mentale e fisica
  • Come antistress
  • Nel diabete come ipoglicemmizzante
  • Promuove la crescita dei testicoli
  • Accelera la crescita dell’ovaio
  • Aumenta il peso gonadico
  • Provoca un aumento dell’attivita’ sessuale
  • Esercita un azione antineoplasica su numerosi tumori
  • Ha prodotto risultati impressionanti nel prolungare la vita delle cellule in cultura
  • Ha effetti immunostimolanti

 

Girasole – heliantus annuus – la parte aerea della pianta svolge azione antitermica ++ e diuretica ++ e febbrifuga + - ind . Febbre – estratto fluido 1-2 gr pro dose

 

Giusquiamo- hyoscyamus niger – snc, si usano le foglie che hanno  azione simile alla belladonna ma piu marcatamente ipnotica +++ per la presenza della josciamina - estratto fluido gr 0,2-0,3 pro dose

 

Glicine – wistaria chinensis – pianta ornamentale rampicante della famiglia delle papilionacee, ornamentale – la parte aerea della pianta contiene un glucoside tossico, la wistarina, ma in piccole dosi utile come febbrifugo ed antireumatico: si puo’ usare a tal proposito l’infuso all’ 1%, due tazze al giorno; la radice invece e’ fortemente narcotica: si usa la tintura al 10% alla dose di 10 – 20 gocce prima di coricarsi; non vanno superate queste dosi per non incorrere in effetti tossici

 

Glucomannano – amorphophallus konjac– sdg, si usa il tubero come saziante +++ e per ridurre il colesterolo ++ alla dose di 2-3 gr al giorno

 

Gramigna – agropyron repens - sgu, scv, diuretico +++, tonico cardiaco + - decotto al 5 % 2-3 tazze al di’-ind.  Edemi, insufficenza cardiaca, vie urinarie – e’ usato soprattutto nella medicina popolare

 

Grano o frumento – sgu, ricostituente,  triticum sativum – si e’ constatato che la crusca e’ piu nutritiva della farina stessa, infatti le sostanze albuminoidi i sali minerali, e la viamina b1 si trovano nella crusca – la b1 non si altera con la cottura ed agisce favorevolmente sui nervi ++, sui muscoli ++, sull’accrescimento del corpo ++, su diverse malattie della pelle ++- inoltre nella crusca sono presenti fosforo, calcio, magnesio, ed altri importanti minerali – per questo l’uso di cereali raffinati ha comportato una subcarenza cronica nella popolazione di b1con le conseguenze di polineuropatie, malattie degenerative del sistema nervoso e del sistema cardiovascolare – si ha infatti un costante aumento del diabete sia di 1° che di 2° grado, un aumento dei grassi nel sangue con conseguente aterosclerosi ed infarto – la vecchia medicina usava la crusca a mo di cataplasma su tutte le infiammazioni, il decotto veniva dato ai sofferenti di bronchite + e nei catarri polmonari + – il kneipp consiglia il decotto di crusca per le persone deboli, fanciulli, vecchi, convalescenti, si prepara facendo bollire un pugno di crusca in ½ litro di acqua, si cola e si beve durante il giorno come ricostituente ++ , e’ infatti ricchissimo di fosforo e magnesio – del frumento ancora verde si puo usare tutta la pianta come diuretico ++ simile alla gramigna – si usa per questo la decozione

 

Grano saraceno –polygonum fagopyrum - ricostituente, snc, scv,ricco di proteine, vit p, calcio e fosforo- ind. Astenia +++, debolezza +++, convalescenza +++, disturbi di memoria ++- essendo ricco di vit. P e’ protettore vascolare ++ sia venoso che arterioso ++ utile nell’ aterosclerosi ++

 

Grindelia – grindelia camporum – sre, scv, balsamico ++ ed antiflogistico ++ sulle vie respiratorie, tonico cardiaco ++ simil digitalico, rallenta il ritmo e regolarizza l’attivita’ cardiaca, regolarizza l’attivita’ del centro respiratorio e deprime il centro della tosse, utile nell’asma ++, nella bronchite ++enfisematosa, nelle laringiti ++ , nello scompenso di cuore ++- estratto fluido gr 1-2 pro dose

 

Guaiaco – guaiacum officinale — sms, depdiuretico e diaforetico impiegato nel trattamento delle artriti ++, della gotta ++ , del reumatismo +  e come depurativo ++ – estratto fluido gr 0,5-1 pro dose

 

Guarana’ - paullinia cupana -– ricostituente, tonico, scv,  stessa azione del caffe’ ma piu potente- la dose e’ di 150-300 mg al giorno

 

Gymnema sylvestre – met,  pianta indiana di cui si usa la foglia alla dose 0,5-1 gr/die come ipoglicemico ++

 

Hamamelis virginiana – sgu, usata nelle turbe dell’apparato utero ovarico come emorragie ++, dismenorree ++, disturbi della menopausa ++- estratto fluido gr 1-4 pro dose

 

Idraste – idrastis canadensis – biot, sgu, imm, cancri, feb,  idrastis canadensis – emostatica nelle meno e metroraggie ++ e nell’emottisi ++ –estratto fluido 20-30 gocc pro dose – la berberina contenuta nell’idrastis ha le seguenti proprieta’:

-attivita’ antibiotica ad ampio spettro sia per via locale che sistemica

-attivita’ immunostimolante : potente attivazione dei macrofagi

-attivita’ anticancerogena : uno dei piu potenti anticancerogeni, uccide direttamente le cellule tumorali

-attivita’ antipiretica

Si utilizza l’estratto fluido o la tintura delle foglie e della radice

Tintura : 6-12 ml/die

Estratto fluido 2-4 ml die

 

Immunoglicano  sostanza estratta dal saccaromices cervisie in grado di stimolare le difese immunitarie.  2 cp/die

 

Imperatoria- peucedanum ostruthium – grande ombrellifera che cresce nei pascoli e nei boschi sassosi – si utilizza la polvere o la decozione della radice contro i disturbi gastrici ed intestinali, nelle bronchiti acute e croniche poiche stimola fortemente il catarro – contiene lattoni e sostanze aromatiche

 

Iperico – ipericum perforatum – snc, pel, imm, antidepressivo+++, antivirale a largo spettro soprattutto per i retrovirus e per l’hiv +++++, utile pure nell’enuresi notturna + - infuso 2% , tint satura 20-30 gocc x 3-ind.  Depressione, enuresi notturna

Gli aspetti piu’ interessanti dell’iperico scoperti recentemente sono l’attivita’ antidepressiva del tutto analoga agli antidepressivi di ultima generazione dovuta pare a quattro meccanismi:

  • Inibizione della ricaptazione della serotonina, della noradrenalina, della dopamina
  • Inibizione della ricaptazione del gaba a livello presinaptico
  • Aumento dei recettori post sinaptici della serotonina
  • Aumento della secrezione notturna della melatonina

Inoltre l’iperico ha un potente effetto antivirale; studi ben documentati hanno dimostrato un attivita’ antivirale  contro il virus dell’herpes simplex i e ii, i virus dell’influenza a e b ed il virus della stomatite vescicolare; l’aspetto piu’ interessante scoperto recentemente dai ricercatori del new york university medical center  e dal weizman institute of science di israele e’ l’attivita’ antiretrovirale di questa pianta; si e’ visto infatti che l’ipericina e la pseudoipericina anche a basse dosi inibiscono fortemente la riproduzione dei retrovirus; si sono ipotizzati due possibili meccanismi per spiegare l’attivita’ antiretrovirale di questa pianta: per prima cosa linibizione dell’assemblaggio e della fabbricazione di virioni intatti nelle cellule infette; infatti i virioni rilasciati non contengono attivita’ rilevabile relativa a transcriptasi inversa; secondo aspetto, l’ipericina e la pseudoipericina inattivano direttamente i retrovirus maturi e assemblati corettamente.

Tutto cio’ potrebbe rendere l’iperico una delle piu’ potenti armi della medicina ufficiale per combattere l’aids; purtroppo gli studi sperimentali su questa malattia sono stati a tutt’ora ostacolati dalle case farmaceutiche che impiegano farmaci di sintesi brevettati che permettono un introito annuo di milioni di dollari.

L'ipericina, pigmento naturale estratto dall'Hypericum perforatum (una pianta comunemente nota come iperico o "erba di San Giovanni"), può severamente perturbare i processi di polimerizzazione dei peptidi beta-amiloidi responsabili dell'insorgere del morbo di Alzheimer. Lo rivela uno studio dei ricercatori dell'Istituto di Biofisica del Cnr di Pisa (IBF-Cnr), pubblicato la scorsa settimana sulla rivista internazionale FEBS Letters: i ricercatori Antonella Sgarbossa e Francesco Lenci, assieme allo studente Dario Buselli, hanno eseguito lo studio in vitro utilizzando tecniche di spettroscopia ottica a stato stazionario (scattering, fluorescenza, dicroismo circolare). E' stato dimostrato che l'ipericina, tramite interazioni intermolecolari di tipo aromatiche/idrofobiche, può associarsi ai precursori delle fibrille mature, inibendo la loro formazione.

"Il morbo di Alzheimer, come molte altre gravi malattie neurodegenerative, è caratterizzato dalla formazione e dall'accumulo di aggregati proteici nel cervello sotto forma di fibrille amiloidi altamente stabili e insolubili", osserva la dottoressa Sgarbossa. "Per lungo tempo le fibrille amiloidi, che rappresentano il risultato finale del processo di aggregazione proteica, sono state considerate le principali responsabili della patologia neurodegenerativa.
Numerosi studi sembrano oggi convergere sull'idea che la tossicità sia invece imputabile ad aggregati più piccoli, oligomeri, presenti nelle fasi iniziali e intermedie del processo di formazione delle fibrille: tali oligomeri "pre-fibrillari", solubili e instabili, hanno una spiccata tendenza ad interagire con macromolecole biologiche e strutture cellulari, causando così un danno neuronale. Negli ultimi anni, quindi, l'interesse scientifico si è indirizzato alla comprensione dei meccanismi molecolari che guidano, fin dai primi stadi, l'aggregazione proteica patologica e alla ricerca di molecole naturali in grado di inibirla e ridurne gli effetti citotossici: molto studiati, in questo senso, sono i polifenoli naturali che si trovano ad alte concentrazioni in prodotti come il vino rosso, il the verde, il ginko biloba e molte piante. Come l'ipericina, sono molecole aromatiche che, grazie alle loro proprietà chimico-fisiche, possono interagire coi peptidi beta-amiloidi, sequestrando e inattivando le forme tossiche".

La peculiarità dell'ipericina è anche quella di funzionare da sonda fluorescente. Infatti, i risultati di questa ricerca hanno evidenziato non solo che essa è in grado di inibire la formazione di fibrille interagendo col peptide beta-amiloide in stadi precoci del processo di fibrillogenesi, ma anche di rivelare, emettendo luce di fluorescenza, la formazione di oligomeri pre-fibrillari.

"Questo studio – aggiunge il dottor Lenci – è nato dalla curiosità scientifica dei ricercatori ed è solo uno dei tanti esempi di ricerca ‘di base' dalla quale possono scaturire risultati applicativi". "L'obiettivo – riprende la dottoressa Sgarbossa - è oggi caratterizzare al meglio queste forme iniziali di aggregazione al fine di individuare possibili percorsi terapeutici per il morbo di Alzheimer. La ricerca sta proseguendo nella valutazione della tossicità del peptide beta amiloide in presenza di ipericina anche con l'intento più generale di mettere a punto un test innovativo di citotossicità in vivo su protisti utilizzati come organismi-modello che, in linea con le direttive europee, non preveda il sacrificio di animali".

Un aspetto interessante con l’uso di questa pianta che ho personalmente constatato e’ la scomparsa o quasi scomparsa dei calli; a questo non ho potuto dare una spiegazione.

L’iperico e’ pure usato nella medicina popolare  per numerosi mali, in particolare i catarri vescicali, le bronchiti, e per la preparazione del famoso olio di iperico- il negri consiglia di far macerare per tre giorni 500 gr di pianta in un litro di olio di oliva e mezzo di vino bianco, poi far bollire fino ad esaurimento del vino, si ottiene in tal modo un bel liquido di colore rosso che lenisce il dolore delle ustioni e faforisce la cicatrizzazione- inoltre per via interna l’iperico ha proprieta’ balsamiche ed espettoranti – non va dimenticato che l’iperico presenta potente proprieta’ fotosensibilizzante e dopo cure relativamente lunghe puo svilupparsi con l’esposizione al sole una fotodermatite anche grave per cui e’ sconsigliabile l’uso come antidepressivo per periodi prolungati – l’iperico inoltre presenta numerose interazioni farmacologiche poiche’ l’ipericina occupa il citocromo cyp 450, e pertanto puo’ ridurre l’effetto degli anticoncezionali, degli antiepilettici e di molti altri farmaci.

- iperico antidepressivo +++

- iperico  effetti antivirali a largo spettro +++++

- iperico  antibiotico locale ++

- iperico precursore del morbo di Alzaimer++++

Per tali indicazioni si usa la tintura al 20%  6-12 ml/die oppure le capsule titolate a 300 mg di ipericina: tre cp/die

 

Iris pallida – giaggiolo – di questa pianta piu che altro coltivata, si usa la radice che e’ ricca di acido oleico e miristico ed era usata prima dei prodotti di sintesi in profumeria e per preparare paste dentifrice – la polvere della radice a piccole dosi e’ un buon espettorante e colagogo ed a dosi piu alte diventa un purgante drastico – come espettorante gr 0,1-1/die

 

Ippocastano – aescolus ippocastanum- sre, , sdg, sgu, protettore venoso e cappillare- si usa la tm 20-30 gocc x 2- il decotto delle foglie e’ ottimo espettorante ++ e sedativo della tosse ++, pertosse ++- utile nelle emorroidi +++ in cui si usa tintura 20% + lanolina 80% - la corteccia di ippocastano risulta poi ottima in alcolaturo ( 20 gocce ) per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna ++

 

Issopo – hissopus officinalis - sre, antiasmatico - infuso al 2% tre tazze al di’-ind. Asma

 

Kawa  kawa ( piper methysticum ) –  snc, ha azione sedativa +++, antiepilettica +++, anticonvulsivante +++, ansiolitica ++++ ed analgesica ++ alla dose di 200-400 mg/die di polvere di pianta secca – ind . Ansia, insonnia, epilessia, convulsioni, dolori in genere – poiche’ puo’ aggravare il morbo di parkinson non deve essere usata nei parkinsoniani , inoltre non deve essere usata per lunghi periodi poiche puo’ causare una dermatopatia con desquamazione; inoltre puo’ determinare bassi livelli di albumine, bilirubina nel siero, aumento del volume dei globuli rossi, riduzione delle piastrine e dei linfociti, respiro affannoso ; tuttavia tutti questi effetti collaterali sono scarsamente attendibili poiche’ sono sempre stati riscontrati in forti consumatori di alcolici e di sigarette

 

Jaborandi – sdg, snp,  ha azione parasimpatico mimetica, stimola la salivazione ++ ed e’ diaforetico ++ – estratto fluido 0,5-1 gr pro dose fino a 2-6 gr pro die

 

Jambul – sen, met, e’ uno dei migliori ipoglicemizzanti +++ e puo essere usato con successo nel diabete – estratto fluido 0,3 gr piu volte pro die, tintura 1,5 gr piu volte pro die

 

Karkade’ – sdg, tonico +, digestivo +, rinfrescante ++, regolatore della funzione epatica +

 

lamium purpureum, lamium album – il lamium e’ utile nei disturbi uterini legati ad uno stato anemico, inoltre nella leucorrea, dismenorrea, amenorrea, ed in altre patologie legate ad una circolazione del bacino ed interessanti non solo la donna ma anche nel vecchio che ha disturbi dell’apparato urinario e soprattutto nell’ipertrofia prostatica benigna; si usa la tintura madre al 20% di alcool alla dose di 80-100 gocc due volte al giorno

Sgu lamium amenorrea, dismenorrea, ipertrofia prostatica benigna

Non ha effetti collaterali e controindicazioni

 

Lampone – rubus idaeus - sgu, pel, sms, met, tonico +, diuretico ++, sudorifero + - ind. Dermatosi +, reumatismi ++, gotta ++- si usa il frutto crudo o la confettura – le foglie di questa pianta si utilizzavano nella medicina popolare per gargarismi nei casi di angina e come astringente intestinale; sembrerebbe effettivamente assai efficace per clistere contro le ragadi anali e le emorroidi

 

Larice – larix europea - sre, si usa la resina sciolta in alcool a 95° -ha azione balsamica +++ ed espettorante +++ del tutto simile all’abete rosso- resina tm 10 gocc x 2

 

Lattuga – lactuca sativa – snc  e’ la comune lattuga che si usa in insalata; normalmente la lattuga e’ rinfrescante, depurativa, rimineralizzante e ricca di clorofilla, quindi di magnesio ed ha una blanda azione sedativa – maturando diventa amara e presenta un lattice bianco che ha gli stessi principi della lattuga virosa, quindi acqiuista delle proprieta’ analgesiche, ipnotiche, sedative, anafrodisiache.

La lattuga non presenta particolari effetti collaterali e controindicazioni.

 

Lattuga virosa – snc, snp, sdg, lactuca virosa -  contiene il lattucario, lattice bianco che trasuda rompendo il gambo, le sue proprieta’ sono analgesiche +++ sedative +++ ed ipnotiche +++- ind. Insonnia ++, nevrosi ++, ansia ++, gastralgie +++, anafrodisiaco + , mestruazioni dolorose ++, tosse ++- si deve usare la tintura madre fatta macerare in alcool di 50° per 10 giorni, filtrare ed usare a cucchiaini- nella medicina popolare il decotto di foglie viene usato per l’acne ed i foruncoli, e le foglie cotte in cataplasmi contro foruncoli ascessi e scottature; nb la lattuga da tavola se troppo matura contiene lattucario, contrariamente all’oppio il lattucario calma l’eretismo nervoso, non produce stipsi e non ha alcuna azione negativa sugli apparati circolatori e digestivi

 

Lauroceraso – snc, prunus laurocerasus – vedi mandorle amare

 

Lavanda – lavandula officinalis - snc, sgu, sre, sedativo ++++, ipnotico +++ e calmante dell’eccitabilita cerebro-spinale+++,  diuretico +++, espettorante ++, antiasmatico +++, anticefalgico ++, antidepressivo ++ -infuso al 2%, tint satura 10 gocc x 3-ind.  Asma +++, bronchite ++, catarro ++, tosse ++, ansia +++, insonnia ++++, cefalea ++, emicrania ++

La lavanda ha pure una potente azione antibiotica sia sui batteri gram negativi che gram positivi ; la dose e’ di sei grammi di tintura madre due volte al giorno in caso di infezioni delle vie respiratorie e delle vie urinarie.

Gli effetti collaterali della lavanda presa per oltre sette giorni possono essere una significativa fotosensibilizzazione con possibilita’ di gravi ustioni dopo l’esposizione al sole; inoltre la lavanda presenta numerose interazioni farmacologiche, in particolare riduce l’effetto degli anticoncezionali,  la sua essenza occupa il citocromo cyp 450 per cui spiazza tutti i farmaci che si legano a tale citocromo, in particolare i calcio antagonisti vengono spiazzati e ne aumenta significativamente il livello ematico, riduce l’effetto dei beta bloccanti e di numerosi altri farmaci cardio vascolari; inoltre la lavanda e’ un induttore enzimatico, in particolare la tintura fatta con la pianta fresca e questo pare che sia dovuto oltre che agli olii essenziali, soprattutto a principi amari contenuti nella droga.

 

Lenticchia – ervum lens - met, piu ricca di proteine primarie della carne, contiene pure ferro, calcio, potassio, fosforo, manganese, vitamine b e c- e’ pertanto alimento completo indicato agli astenici, ai convalescenti- inoltre determina un netto abbassamento del colesterolo +++ e dei trigliceridi +++e quindi ha azione anti aterosclerotica +++

 

Lentisco – pistacia lentiscus – cespuglio normale della macchia mediterranea, comune su tutte le coste italiane- la parte utile e’ costituita dal secreto che sgorga dopo aver inciso i rami, e che si coagula in lacrime sferoidali di odore balsamico simile a quello della trementina; si usa in pillole come espettorante e come astringente nelle diarree infantili.

 

Levistico – sdg,sms, sgu,  levisticum officinale – si usa l’essenza che e’ ottima contro il meteorismo +++, per le coliche ++, come diuretico ++ ed antireumatico ++, artrosi ++, gotta ++, artrite + – essenza 3-4 gocce su zucchero, infuso di radice un cucchiaino per tazza 2-3 tazze die, la polvere i gr tre volte al giorno dopo i pasti

 

  Leonurus cardiaca - snc discreto sedativo ed ipotensivo, emmenagogo- infuso al 5%-ind.  Ansia, dismenorree – l’azione sedativa si manifesta alla dose di 80-100 gocc della tintura alcoolica al 20 % -sarebbe da valutare anche l’azione antiepilettica, tenendo presente che la pianta esercita azione  sul snc con un emivita di 6-8 ore; tale azione eventualmente si manifesta con le usuali dosi sedative-

Gli effetti collaterali sono praticamente nulli, eccetto un possibile effetto ipotensivo- controindicata in gravidanza per l’azione emmenagoga – sicuramente la leonurus contiene fitocomplessi ed ha azione simile ad altre piante della stessa specie come la nepeta cataria, e la ballota fetida.

Non sono note controindicazioni o interazioni con altri farmaci.

 

Cardamine pratensis- come il crescione

 

Carlina – carlina acaulis –  sgu, sms, fans, diuretico++, diaforetico++, antireumatico++, utile anche nellinsuff cardiaca – tint. 50 gocc  pro dose

 

 

Licium europaeum – spina cristi – snc, sre, le foglie in infusione o in tintura avrebbero ottime proprieta’ antispasmodiche ++ e sedative ++ –  10 gocc di tintura madre x 3-4 al giorno – ind. Ansia ++, insonnia ++, convulsioni ++, epilessia ++ , pertosse ++

 

Licopodio – lycopodium clavatum – il licopodio a dosi alte e’ tossico perche contiene coniina come la cicuta;  a dosi basse era invece usato nella medicina popolare come buon diuretico ed utile nel reumatismo cronico, nei disturbi epatici e vescicali – si preparava l’infuso a freddo facendo macerare un cucchiaio da te’ della droga per tazza d’acqua, tre tazze al giorno

 

Lillatro -  – sms,  syringa vulgaris – e’ della famiglia delle oleacee (olivo)- le foglie sono ritenute toniche ed astringenti, mentre con i fiori macerati per quindici giorni in olio si prepara un linimento molto apprezzato in europa orientale contro il reumatismo articolare ++ – il suo uso non presenta pericoli

 

Limone – citrus limon - sms, met, sgu, sep, sdg, antireumatico +++, antiurico +++, immunostimolante ++++, epatoprotettore ++, ipotensivo ++ importante anti calcoli renali +++, fluidificante del sangue +++, abbassa colesterolo +++++ (il succo di quattro limoni presi tutti i giorni abbassa il colesterolo come le statine di ultima generazione senza presentare effetti collaterali) e trigliceridi +++, dimagrante +++ - succo 1-5 limoni al di, tintura della scorza come antireumatico 2-3 cucchiaini al di’-ind. Artrite reumatoide ++, acido urico +++, artrosi +++, artrite ++, fegato +++, osteoporosi ++ , anemia ++, ipertensione essenziale ++++( nell’ipertensione il succo di quattro limoni presi giornalmente risulta efficace come i calcioantagonisti e gli ace inibitori e presenta una maggior protezione cardio circolatoria soprattutto sul lungo termine) - la mermelatta del limone intero e’ un ottimo immunostimolante e vasoprotettore, ha pure attivita epatoprotettiva( occorre tagliare i limoni a fette buccia e tutto, frullarli dopo aver aggiunto un po’ di acqua, aggiungere zucchero in ugual peso e portare ad ebollizzione per tre minuti, indi versare in vaso di vetro ) – anche da ricerche recenti sul biochimismo epatico, il metabolismo basale e la pressione arteriosa, risulta che il succo di limone sposta nettamente verso l’alcalosi l’equilibrio acido-base dell’organismo, determina una diminuzione del colesterolo +++++ totale dell’acido urico +++ e della bilirubina ++, riporta a valori normali il metabolismo basale ++ e diminuisce la pressione arteriosa se alta ++++, pertanto trova indicazione nell’acidosi metabolica ++, diabete +++, gotta +++, acido urico +++, reumatismo cronico ++, arteriosclerosi ++++, ipertiroidismo +++, tiroide +++, calcolosi biliare ++ e renale +++, ittero infettivo leggero +++, ipertensione essenziale++++, malattie infettive virali ++++, febbre ++; inoltre il succo di 5-6 limoni preso tutte le mattine ha un azione dimagrante +++, obesita’+++ - e’ sconsigliato invece nella cirrosi epatica grave perche’ in tal caso il fegato non puo’ trasformare l’acido citrico.

Pochi sanno che questo frutto ha un azione nel ridurre la durata dell’ influenza e di molte malattie infettive virali superiore agli ultimi farmaci di sintesi purche’ non si assumano contemporaneamente aspirina, tachipirina o altri fans che abbassano le difese immunitarie.

Tale azione antivirale del limone non e’ dovuta tanto alla vit c ma a numerose altre sostanze come gli olii essenziali, , il d-limonene, , il bisabolene, il cardinene, le aldeidi, gli alcoli triterpenici.

Ha inoltre azione febbrifuga, ma non perche’ agisca sui centri cerebrali della febbre, ma perche’ determina una reale guarigione della malattia .

Il limone non ha controindicazioni ad eccezione della cirrosi epatica scompensata, dell’ulcera gastro-duodenale, dell’insufficenza renale grave, del reflusso gastro esofageo e dell’ernia dello yatus;

Le interferenze farmacologiche sono analoghe a quelle del pompelmo in particolare i principi attivi del limone e le sue essenze possono occupare il citocromo p-450 spiazzando numerosi farmaci in particolare i calcio antagonisti.

 

Lino – linum usitatissimum –sdg, scv, snc,  i semi di lino sono molto importanti perche’ contengono un olio ricchissimo di acido linolenico – i semi interi lasciati macerare in aqua si usano come lassativi +++ , la farina si usa in cataplasmi nelle infiammazioni delle vie respiratorie ++ e per facilitare la maturazione degli ascessi + – l’olio si usa in piccole dosi nell’aterosclerosi ++ e nell’iperaggregabilita’ piastrinica +++, sangue denso, meglio se associato ad un antiossidante ( vit e, tint di rosmarino).

L’olio ha un importanza fondamentale, l’altissimo contenuto di acido linolenico ( 53%) che si trasforma in epa e dha (essenziali) determina:

  • Una riduzione della pressione arteriosa
  • Una riduzione della colesterolemia e dell’ipertrigliceridemia
  • Una riduzione del rischio di ictus e di infarto
  • Una normalizzazione del metabolismo lipidico
  • Una riduzione del diabete e della quantita’ di insulina necessaria
  • Una prevenzione del danno epatico dovuto ad alcolismo ed una riduzione dell’astinenza dopo interruzione dell’uso abituale di alcool
  • Puo’ essere usato come terapia complementare della schizofrenia
  • Come terapia complementare dell’epilessia
  • Determina un dimagramento mediante aumento del metabolismo del consumo di grassi
  • Determina una riduzione della tensione mammaria premestruale e della sindrome premestruale di gonfiore, irritabilita’, depressione e agressivita’.
  • Determina una prevenzione dell’essicamento e atrofia delle ghiandole lacrimali e salivari
  • Determina una prevenzione dell’artrosi
  • Un miglioramento delle malattie della cute, dei capelli e delle unghie
  • Un miglioramento in alcuni tipi di eczema e nella psoriasi
  • Un rallentamento o blocco della degenerazione nella sclerosi multipla
  • Un miglioramento della neuropatia diabetica nel diabete tipo II
  • Una soppressione delle cellule tumorali in coltura senza danno alle cellule normali

Si tenga inoltre presente che la sola assunzione di acido oleico o di scarse quantita’ di acido linoleico (olio di arachide) determina un aumento degli omega-9 che possono aggravare l’aterosclerosi, perche’ questo non si verifichi basta una certa quantita’ di acido linolenico che attiva l’enzima 6- desataurasi che apre la via all’allungamento delle catene degli acidi grassi.

Inoltre perche’ funzioni bene l’attivita’ dell’acido linolenico sono indispensabili piccole quantita’ di zinco.

 

LIquirizia (Glicerryzia Glabra)

La Liquirizia è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Leguminose (Papilionacee) originaria dell’oriente, ma comune nella ragione mediterranea e coltivata in Italia, soprattutto nelle regioni meridionali. Pregiate le qualità di Spagna e Russia. Ha 1 m di altezza, rami flessibili, foglie paripennato composte. La parte medicinale è costituita dalla radice,  essiccata e dagli stoloni decorticati.

 

Da questi si estrae la droga che contiene soprattutto saponine triterpeniche,  glicerrizzina, acido glicirrizzico e 24- idrossiglicerrizzina. Inoltre triterpeni, numerosi composti flavonoidi di colore nero che sono quelli che danno il colore nero ai tronchetti di liquirizia.

 

Mentre la glicerrizzina  e l’acido glicirrizzico si sono dimostrati utili per l’ulcera gastrica e duodenale, i triterpeni ed i composti flavonoidi hanno dimostrato di aver un azione stimolante le difese immunitaria superiore a qualsiasi altro flafonoide.

 

Essi esercitano una notevole azione antiinfiammatoria ed antiallergica. Pare che per questa azione contribuisca anche la glicerrizzina. Sebbene l’azione della glicerrizzina e dei flavonoidi sia stata attribuita ad un effetto cortisolo simile, molte delle azioni di queste sostanze di fatto antagonizzano e neutralizzano il cortisolo. In pratica si è evidenziato, che mentre la glicerrizzina stimola il cortisolo, i composti flavonoidi (che nella liquirizia sono contenuti in quantità elevatissime) inibiscono il colesterolo. Gli effetti che esercitano sia acido glicerrizzico, che triterpeni che composti flavonoidi sono sincroni  e vanno a stimolare la tripofano ossigenasi, determinano un aumento del glicogeno epatico, stimolano la sintesi del colesterolo epatico, , determinano un inibizione dell’atrofia timica ed un inibizione del ACTH.. La glicerrizzina ed i composti triterpenci rafforzano l’azione inibitoria dell’azione del cortisolo (azione anti cortisolo) nei confronti della stimolazione di anticorpi (potente azione immunostimolante) che si traduce in un azione utile nello stress dell’infiammazione. Come per il suo effetto mineralcorticoide, la principale azione della glicerrizzina sul metabolismo dei mineral -corticoidi deriva dalla sua azione sull’enzima 5-beta reduttasi, che provoca un aumento dell’emivita del cortisolo.. La principale azione della glicerrizzina si riferisce alla sua capacità di inibire la fosfolipasi A. Questo enzima è responsabile della scissione delle biomembrane, dei lipidi necessari per il metabolismo degli eicosanoidi (EPA e DHA). Pertanto la glicerrizzina determina un aumento dell’emivita degli eicosanoidi . Oltre ad eseercitare questa azione la glicerrizzina inibisce anche la AMP-fosfodiesterasi, provocando un aumento dei livelli dell’AMP ciclico e della formazione di prostaglandine da parte dei macrofagi. Inoltre la glicerrizzina ha dimostrato di inibire reazioni allergiche sperimentalmente indotte, con il fenomeno Arthus, il fenomeno di Schwaarzman, e l’anafilassi di Fossman e di essere un antidoto contro molte tossine, come quelle della difterite, del tetano e della tetrodossina. Per tali effetti la glicerrizzina si è dimostrata un ottimo antiasmatico ed antiallergico; si è dimostrata pure utile nelle forme di epilessia sostenute da forme allergiche. Poichè la quantità di glicerrizzina nei tronchetti di liquirizia pura è molto alta (30%) e la dose per esercitare le azioni sopra descritte è molto bassa (1-2 gr), bastano meno di dieci grammi di liquirizia pura per esecitare tutte le azioni sopra descritte.

 

E’ stato dimostrato inoltre che la glicerrizzina e l’acido glicerrettinico in concomitanza ai flavonoidi stimolano fortemente la produzione di interferone, la quale da origine ad una nottevole attività antivirale, in quanto gli inteferoni si legano alla superfice delle cellule  dove stimolano la sintesi delle proteine intracellulari che bloccano la trascrizione del DNA virale. La produzone dell’interferone  porta all’attivazione dei macrofagi, ed all’aumento delle cellule natural-killer.

 

Studi basati su culture cellulari hanno mostrato che la glicerrizzina insieme con i flafoni, inibisce tutti i virus, sia DNA che RNA, ed inattiva in modo irreversibile il virus dell’Herpes Simplex.

 

Particolarmente importante si è dimostrata negli ultimi tempi l’azione della glicerrizzina e flavoni, nel sopprimere i virus del raffreddore comune, dell’influenza, e dell’HIV- AIDS. Risultati notevoli si stanno ottenendo anche contro i virus dell’ epatite B e C (Telucksing SMackie A.B, Burt D, Protetion of hydrocortison activity in skin glycerrhetic acid).

 

L’azione della glicerrizzina e dell’acido glicerrizzico si è visto che a livello renale può dare una modesta ritenzione di sodio (azione cortisolo simile), però i prodotti triterpenici ed i bioflavonoidi hanno una potente azione diuretica che provoca espulsione di sodio. Pertanto se i prodotti di estrazione (glicerrizzina ed acido glicerrizzico) necessitano, se somministrati, di monitoraggio della pressione, così non è se si assume la liquirizia in toto, che per i flafoni ed i triterpeni ha una buona azione diuretica e non esercita nessuna azione ipertensiva. Si è comunque propensi  a somministrare insieme alla liquirizia una piccola dose di potassio (1-2 gr di citrato di potassio) per ovviare a qualsiasi effetto ipertensivo.

 

Ciò di cui non si è parlato finora è dell’azione antiaterosclerotica dei flavonoidi della liquirizia, del tutto paragonabile all’azione antisclerotica dei flavoni del cacao; anzi nella liquirizia la quantità è ancora maggiore, per cui diventa un vero e proprio farmaco per prevenire i danni del colesterolo e dei trigliceridi.

 

La quantità madia da assumere in un giorno è di 10 gr, che corrisponde all’incirca a 12 tronchetti di liquirizia nera purissima. Comunque una dose maggiore non può recar danno.

 

 

 

Joseph E. Pizzorno e Michael T.Murray della Seattle University

Lobelia inflata – sre, pel, pianta originaria del nord-america che cura:

  • Asma +
  • Bronchite come espettorante +++
  • Pertosse ++
  • Contusioni ++
  • Distorsioni ++
  • Tricofizia ++
  • Punture di insetti ++
  • Dermatiti ++
  • La dose della tintura e’ di 15-30 gocc x 3/die – la pomata si puo fare con tintura 20% + lanolina 80%

 

Lupino – lupinus albus – met, sen, si usano i semi torrefatti del lupinus albus che hanno dimostrato che hanno dimostrato di possedere una spiccata azione antiglicosurica ++ ed antiiperglicemica +++ senza alcun effetto collaterale e si sarebbe quindi dimostrato uno dei migliori preparati antidiabetici per via orale , sia da solo sia associato all’insulina- estratto fluido  1 cucchiaino due tre volte pro die – i semi si usavano nella medicina popolare dopo bollitura come depurativi e diuretici

 

Luppolo – humulus luppulus - snc, sedativo + - inf concentrato 2-3 tazze  al di-ind. Ansia ++, insonnia + , eretismo sessuale + - dal luppolo si estrae anche il luppolino che e’ una polvere ottenuta con lo sbattimento degli strobili a secco, e si presenta come  una polvere giallo aranciata appiccicaticcia, facilmente deteriorabile, e quindi da conservare in vasi chiusi di vetro al buio e per non piu’ di un anno- il luppolino e’ piu’ efficace del infuso e si usa a cucchiaini

 

Maggiociondolo – snc, cytisus laburnum – la pianta e’ velenosa e contiene in tutte le sue parti un alcaloide tossico la cistisina , questa puo dare a dosi discrete vomito, diarrea, ematuria, miosi, salivazione, convulsioni tonico cloniche  e contrazioni uterine ,la morte puo sopravvenire anche dopo alcuni giorni – a dosi basse la citisina e’ usata per iniezione 3-5 mg pro dose  come calmante maggiore e risulta utile nell’ emicrania ++, nella melanconia + , nell’isterismo + , nelle nevrosi gravi +, nella paralisi progressiva  + – la tintura madre delle foglie al 10% si puo usare aumentando la dose da 1-2 gocc fino a 15-20 gocc – se insorge nausea occorre ridurre la dose

 

Magnolia ( magnolia grandifolia) – le foglie di magnolia contengono alcaloidi isochinolonici ed aporfinici oltre ad un essenza usata in profumeria; si i frutti che le foglie si utilizzano in aquavite come amaro tonici e diaforetici, per favorire la digestione, nelle gastriti acute e croniche e nei catarri delle vie respiratorie; a tal proposito si puo’ utilizzare anche l’infuso delle foglie al 3% da bere a tazze o la tintura madre da assumere a gocce  20/30 gocc pro dose x due/die

 

Maggiorana - origanum maiurana - sre, sdi, sgu, sms, snc, espettorante ++, digestivo ++, diuretico +++, antireumatico ++, sedativo + , stimolante la circolazione +++ -inf al 5% , tint satura 20 gocc x 3-ind. Aterosclerosi +++, circolazione +++, bronchite ++, catarro ++

Melaleuca alternifolia – pel, biot, sre, sdg -pianta australiana dalla quale si ricava un essenza ricca di terpinolo - serve per:

  • Ustioni
  • Favi
  • Calli
  • Gengive
  • Herpes
  • Impetigine
  • Infezioni del letto ungueale ( micosi )
  • Punture di insetto
  • Pidocchi
  • Ulcere buccali
  • Psoriasi
  • Patologie del canale radicolare
  • Tricofizia
  • Sinusite
  • Faringite
  • Infezioni cutanee e vaginali
  • Mughetto
  • Tonsillite
  • Gastriti da helicobacter

Si puo’usare l’essenza pura a gocc oppure un unguento al 10% di essenza.

Per le interazioni farmacologiche vedi olii essenziali pag 18

 

Mais barbe - zea mais- sgu, si usa come ottimo diuretico +++ nella litiasi urica e fosfatica e nelle cistiti croniche- decotto al 3% piu’ tazze al giorno

 

Malva  - malva officinalis - sre, sdg, emolliente ++, espettorante ++- infuso concentrato-ind. Infiammazioni, stipsi, stitichezza, vie urinarie

 

 

Mandorlo semi- mandorle dolci – prunus communis – cancro, sdg, antitumorale +++, l’olio e’ lassativo-ind. Tumori +++, neoplasie +++, stitichezza ++- colle mandorle si puo’ ottenere maciullandole il latte di mandorle che ha azione rinfrescante e lassativa – il negri riferisce che l’olio di mandorle oltre che come lassativo si usa nelle tumefazioni ghiandolari del collo ( morbo di hogking )

 

Mandorle amare – prunus amygdalarum –le mandorle amare contengono piccole guantita’ di acido cianidrico- dalla poltiglia del pannello si ottiene l’acqua di mandorle amare – questa e’ identica all’acqua di lauroceraso e si usa alla dose di 10-20 gocc , massimo 6-10 gr/die, come antispasmodico nelle malattie del sistema nervoso, nella pertosse, nella tosse nervosa, negli accessi anginosi, nell’insonnia, negli spasmi dolorosi dello stomaco e dell’intestino, nel vomito incoercibile – la dose terapeutica consigliata si puo’ usare con tranquillita’, non deprime significativamente il centro del respiro, sembra habbia un azione anche corticale- dosi molto alte possono risultare tossiche per una depressione del centro respiratorio e del bulbo, ma generalmente l’intossicazione si ha per l’ingestione di mandorle amare- occorre intervenire con lavanda gastrica, potenti analettici e purganti, intubazione

 

Mandragora – mandragora vernalis – vedi belladonna

 

Mahonia aquifoglium

 

Mahonia si presenta come un arbusto non molto ramificato di media grandezza, che raggiunge i 150-200 cm di altezza, con fusto legnoso, tendente al marrone scuro-grigiastro.

 

Le piante di questo genere tendono ad assumere una forma rotondeggiante, per via dei numerosi polloni basali che si sviluppano rapidamente.

 

Le foglie sono imparipennate, divise in una decina di piccole foglie ovali, appuntite, con piccole spine, di colore verde scuro.

in autunno produce delle bacche acidule, commestibili, ricchissime di antocianine con tutte le proprietà del mirtillo nero (vedasi mirtillo)

 

Marrubio – marrubium vulgare - espettorante +++ - infuso al 5%

Mela - pyrus malus  – scc, sgu, sdg, il frutto della mela ha azione benefica sul ricambio, e’ utile nel reumatismo +, nella gotta +, nei disturbi epatici e renali +, nell’aterosclerosi +, nelle calcificazioni delle arterie ++, negli eczemi ostinati ++ – per la ricchezza in fosforo viene stimolato anche il sistema nervoso + - l’aceto di mele alla dose di un cucchiaio al mattino ha azione dimagrante +++

 

Melanzana – solanum melanogena – sdg, la buccia cruda in particolare e’ un epatoprotettore ++ con similitudini al carciofo – della melanzana nella medicina popolare si usano pure le foglie per via esterna in cataplasmi sedativi contro il mal di denti, e per le emorroidi + infiammate

 

Meliloto – melilotus officinalis – snc, sgu, si usano le sommita’ fiorite che hanno proprieta’ antispasmodiche + e sedative ++ oltre che diuretiche + – e’ percio’ utile nell’ansia ++, nell’insonnia +, nella cefale ++ a ed emicrania + ,  nelle somatizzazioni intestinali +, nelle cistiti + – si usa l’infuso al 10%

 

melissa – melissa officinalis - snc, sedativo ++- tint satura 20-30 gocc alla sera, decot conc 2-3 tazze al di’-ind. Ansia ++ , insonnia + , cefalea ++, emicrania ++, mal di testa ++ – utile nei disturbi nervosi, nella cefalea, nell’insonnia, nella spossatezza, nelle somatizzazioni ++, nei dolori nevralgici ++, nel cardiopalma nervoso ++, nell’amenorrea + e nella dismenorrea ++ – si usa soprattutto l’essenza 2-3 gocc pro dose

 

Melograno – punica granatum – del melograno si possono utilizzare i frutti che sono commestibili, e la corteccia della radice che contiene numerosi alcaloidi- la corteccia essiccata e polverizzata si usa come purgante energico per espellere i parassiti intestinali (tenia e batriocefali) – la dose e’ di 60-90 gr di scorza secca

 

Menta piperita e menta selvatica – sdg, digestivo ++ - tint madre 1 cucchiaino dopo i pasti-ind. Digestione ++, meteorismo ++, gonfiore +

 

Mercuriale – mercurialis annua – sen, e’ usata nella medicina popolare per interrompere la portata lattea delle nutrici , si somministrano trenta grammi di succo fresco con cento grammi di brodo

 

Miglio- ric, ricco di proteine, materie grasse, fosforo, magnesio, ferro, e’ nutritivo +++, vitalizzante +++, ricostituente +++, per l’astenia fisica +++ e intellettuale +++, per la gravidanza per far ricrescere i capelli ++- si usa cotto il miglio mondato

 

 Mirtillo - scv, met, sen, sms,  protettore vasale +++ e della retina +++++, inoltre gli estratti avrebbero un azione spiccatamente antibiotica ++ e le foglie contengono un principio ipoglicemizzante  ++ - il succo delle bacche o la conserva- ind. Capillari +++, varici ++, retinopatie +++++, vista +++- le foglie in infuso hanno azione anti artritica +++ e disinfettante urinaria +++- ind. Artrosi, artriti, cistiti, diabete, retinopatia

 

Mirtillo palustre – vaccinium macrocarpon -  e’ un piccolo arbusto che cresce nei luoghi paludosi ed ha delle bacche color rosso vivo- e’ particolarmente importante come disinfettante dell’apparato urinario; per questo si usano le bacche fresche alla dose di 20 gr x 2/die, o le bacche secche e ridotte in plvere che si trovano in commercio in capsule

 

Mirto - myrtus communis - sre, sgu,della famiglia delle mirtacee e dell’eucalipto, comune nella macchia mediterranea ed anche sui monti; viene coltivato da tempi antichissimi sia per uso ornamentale che alimentare; i romani utilizzavano i frutti per aromatizzare soprattutto la selvaggina; sia le bacche che le foglie contengono pinene, canfene, mirtolo, cineolo, geraniolo, e sostanze tanniche oltre ad una resina che contribuisce alle proprieta’ terapeutiche le foglie di mirto hanno azione balsamica +++ ed antisettica + e disinfettante delle vie urinarie +++- ind bronchiti ++, cistiti +++, pieliti ++, buona anche l’azione antiossidante ++++ e stimolante immunitaria ++++ – estratto fluido gr 0,5-1 pro dose, la tintura madre si puo’ preparare con le foglie fresche usando alcool a 95°: due cucchiaini pro dose; ottimo per preparare liquori per l’eccellente aroma delle bacche

 

Moca – lipidium meyeni – la moca e’ una pianta che cresce sulle ande ad alta quota – se ne utilizza la radice che e’ ricchissima di sali minerali e di sostanze aromatiche e di fitormoni – si e’ visto che la polvere della radice alla dose di un cucchiaino al giorno e’ un ottimo ricostituente e secondo alcuni anche afrodisiaca – l’azione sarebbe simile a quella del ginseng

 

Momordica charantia – melone amaro – e’ una pianta le cui proprieta’ sono state recentemente scoperte; sembra abbia.

  • Azione ipoglicemizzante potente come l’insulina e che puo’ del tutto sostituire
  • Azione ipotensiva
  • Buona attivita’ contro i radicali liberi
  • Azione antiinfiammatoria
  • Azione disintossicante
  • Azione preventiva sui tumori

C’e’ una vasta letteratura in internet su questa pianta

Si utilizza l’estratto del frutto alle dosi consigliate

 

Morinda citrifolia – noni – fans, met, sep, cancri, rad, e’ la pianta sacra degli sciamani polinesiani –  si tratta di una pianta grassa alta fino a nove metri di cui si utilizza l’estratto alcolico del succo del frutto - la pianta contiene una concentrazione straordinariamente alta di principi attivi utili alla produzione di un enzima , la xerotina, che secondo dati scientifici e’ elemento decisivo nei processi di sintesi delle proteine, del metabolismo in genere e della scissione cellulare- in sostanza le proprieta’ del noni sono :

  • Produce effetti significativi antidolorifici ed antiinfiammatori ++++
  • Regola la funzione cellulare e la rigenerazione delle cellule danneggiate ++++
  • Stimola la produzione delle cellule t nel sistema immunitario ++++
  • Inibisce la crescita dei tumori cancerosi ++++
  • Contiene uno dei migliori antiossidanti contro i radicali liberi ++++
  • Non ha alcun effetto tossico

Si utilizza l’estratto del frutto che si trova in erboristeria o in farmacia alle dosi consigliate.

 

Mugo – sre, balsamico ++++ -infuso al 5% x tre tazze al di’-ind. Bronchite +++, tosse +++, catarro +++ - vedi abete

 

Muira puama - potente afrodisiaco ++ e tonico generale +++ - si usa la tm nella diminuzione della libido ++ e nell’impotenza sessuale ++- si usa pure nell’affaticamento generale ++, nel deperimento organico ++, nella convalescenza ++- le proprieta’ sono simili a quelle del ginseng

 

Mughetto (convallaria maialis )- scv, viene usata l’intera pianta, soprattutto i fiori- e’ un cardiocinetico +++++ attivo come la digitale che pero’ non da’ accumulo- meglio utilizzare la tm dei soli fiori ottenuta con alcool di 60° nella percentuale di 20 grammi di fiori su 100 di alcool- si lascia macerare per 10 giorni e si assume alla dose di 10 gocc mattino e sera aumentando gradualmente fino ad una riduzione modesta della frequenza cardiaca

 

Narciso – narcisus poeticus – di questa pianta che cresce lungo i muri e nelle zone sassose la medicina popolare usa la radice in decozione come depurativa ed emmenagoga – a dosi alte puo’ esercitare un azione emetica – la dose de’ di 5 gr della radice in 100 di acqua

 

Nespolo – mespilus germanica - sdg, tonico astringente intestinale +++- ind. Diarree +++, enteriti +++ - nella medicina popolare si usano pure le foglie ricche di sostanze tanniche ed usate in decozione contro i catarri intestinali – la marmellata di nespole e’ inoltre ottima come espettorante ed e’ gradevole per il sapore aromatico che le conferiscono i grossi semi ricchi di amigdalina

 

Niaouli ( melaleuca viridifoglia )- sre, sdg, bronchiti ++, tubercolosi polmonare ++, riniti +, sinusiti ++, otiti ++, infezioni intestinali ++- si usa l’essenza 5-10 gocc su zucchero

 

Nigella sativa – snc, e’ una ranuncolacea che contiene un alcaloide la damasceina ed un glucoside la melantina, ha azione narcotica ++ ed emolitica +++, e’ pure irritante del tubo digerente – si puo usare come narcotico alla dose di 0,1 gr di estratto fluido pro dose, tre volte pro die

 

Ninfea – nymphaea alba -  snc, sgu, il rizoma possiede azione sedativa ++ ed anafrodisiaca + – ind . Eretismo genitale +, priapismo +, polluzzioni notturne +, ninfomania +, insonnia +, sindrome ansiosa ++, secondo alcuni epilessia + e convulsioni +-  estratto fluido gr 0,20-2 pro die, infuso della radice al 3%, infuso dei fiori al 3% - la ninfea contiene due alcaloidi : la nufarina e la ninfeina che e’ ipotizzabile abbiano azione a livello prevalentemente periferico e pertanto sarebbe interessante uno studio comparato sul dolore neuropatico, es . Nevralgie, sindromi dolorose ecc

 

Noce - sgi, met, sen, scc, pel, depurativo +++, ipoglicemizzante ++, ipotensivo ++-decotto delle foglie al 5%-ind intossicazioni ++, fegato ++, pelle +++, dermatosi +++, eczemi +++, psoriasi +++, diabete ++, ipertensione ++- le foglie di noce sono state prescritte anche agli individui scrofolosi e linfatici e contro le emorragie di origine tubercolare- nella medicina popolare si usano anche le lavature ed irrigazioni contro l’eritema dei neonati ed i bagni contro le dermopatie in genere ; inoltre e’ diffusissima la preparazione del nocino, liquore che si prepara lasciando macerare le noci immature in alcool puro- le foglie hanno azione astringente- i semi (gheriglio) sono di uso alimentare ricchissimi di un olio eccellente ricco di grassi insaturi di cui saturi 5-10%, insaturi 90% di cui linoleico 69-74%, linolenico 3-8%- tale olio e’ apprezzato nella medicina popolare per la cura dell’impetigine +++, degli eritemi da sole +++ e per una presunta attivita'’antielmintica ++

 

Noce moscata – snc, sdg, stimolante generale cerebrale +++ e circolatorio ++, da tenere in considerazione soprattutto come antidepressivo +- pure digestivo ++ ed emmenagogo ++ - si usa la tintura in alcool a 95° , la noce va macinata, il dosaggio e’ di 20-40 gocc dopo i pasti

 

Nocciuolo – coryllus avellana – il nocciuolo e’ diffuso nei boschi di tutt’italia – di esso particolarmente interessanti sono i semi ( nocciuole ), che sono ricche di un olio simile a quello di oliva; queste oltre all’alto valore calorico sono usate nella medicina  popolare contro le anemie e come ricostituenti – la nocciuola oltre ad acido oleico (50%), contiene acido linoleico (16%), e linolenico  fino al 21% quindi e’ importante per l’alto contenuto di omega- 3

 

Noce vomica- snc, snp, sgu, eccitante delle radici sensitive del midollo spinale, dei centri bulbari e dei centri sensoriali – e’ usata soprattutto nelle paralisi periferiche ++, nell’amaurosi ++, nelle ambliopie ++, nelle atonie e paralisi della vescica ++ e dell’intestino ++, nell’impotenza sessuale ++, nella debolezza cardiaca ++, nel coma da barbiturici ++++, depressivo maggiore +++++- la stricnina sarebbe dotata di un azione inibente la colinesterasi - l’estratto fluido si somministra alla dose di 2-6 gocce tre volte pro die, la tintura al 10% alla dose di 10-30 gocc tre volte pro die - e’ controindicata negli stati epilettici ed eccitatori

 

Oleandro – scc, sgu, cardiotonico avente le stesse indicazioni della digitale ma senza presentare fenomeni di accumulo – l’estratto fluido si somministra alla dose di gr 0,05-0,1 pro dose due volte pro die, la tintura al 10% alla dose di 20-30 gocc 2-3 volte pro die – poiche presenta anche una discreta azione diuretica si somministra vantaggiosamente quando sono presenti edemi di origine cardiaca +++ soprattutto negli anziani

 

Olivo- scc, sgu, rad, pel, sdg, feb, ottimo ipotensivo +++, vasodilatatore coronarico +++ e pertanto utile nell’angina +++ e come preventivo dell’infarto +++,  inoltre nei soggetti iperazotemici ++ si ha una moderata ma costante riduzione dell’azoto nel sangue – inoltre non presenta fenomeni di intolleranza- infuso al 5%, tint madre 3 cucchiaini al di’-ind. Ipertensione +++, febbre ++, angina +++, aterosclerosi +++, malattie cardiache da irrorazione +++, cuore- l’olio e’ ricco di principi antiossidanti e ritarda l’invecchiamento – e’ inoltre un buon lassativo e nei casi di calcoli biliari sembra facilitarne la soluzione e l’eliminazione, agevola inoltre la risoluzione delle ostruzioni intestinali e per uso esterno mescolato in parti uguali all’aqua di calce forma il linimento oleo calcareo rimedio classico delle scottature +++ – la corteccia inoltre si usa come febbrifugo ++

 

Olmo – ulmus campestris – e’ un albero alto da 10 a 40 metri diffuso nelle stazioni submontane e nella pianura – si usa generalmente la corteccia dei polloni staccata in striscie sottili – questi contengono una notevole quantita’ di sostanze tanniche e mucillaginose  e vengo usati per la preparazioni di decozioni astringenti contro i catarri intestinali e nelle diarree – poi anche per irrigazione vaginale e rettale contro le infiammazioni ed infine come unguento contro le dermatiti croniche

 

Ononide – ononis spinosa – sgu, buon diuretico usato contro la ritenzione urinaria +++, nella diatesi urica ++, in tutte le forme edematose ++ ed ascitiche ++, nelle nefriti +  e cistiti + accompagnate o no da calcoli, nelle dermatiti croniche + , nella colelitiasi + – si usa l’infuso della radice 1-3 cucchiai da te per tazza, o la polvere 1-2 gr tre volte al di

 

Ontano bianco e nero- feb, fans, si usa la corteccia dei giovani rami a mo’ della china in decozione come febbrifugo ++, e per gargarismi nelle infiammazioni della bocca++ e della gola ++- le foglie nella medicina popolare in cataplasmi triturate per ascessi, e applicate sui capezzoli per arrestare la portata lattea- anche le foglie sono febbrifughe

 

Origano- fans, sms, sdg, sre, sgu,  antireumatico ++, digestivo ++,espettorante +++, stimolante immunitario ++, stimolante surrenale ++- infuso al 2%, tint satura 20-30 gocc x 3-ind. Circolazione ++, aterosclerosi ++, digestione ++, bronchite ++, tosse ++ ,tracheite ++, vie urinarie ++

 

Orthosiphon stamineus- sgu, sms, fans, met, sdg, scv, si usano le foglie che sono impiegate con successo nelle malattie urinarie come nefriti ++, coliche nefritiche ++, cistiti ++, e nelle malattie del ricambio ++ , artriti ++, artrosi ++, gotta ++, reumatismo ++, dermatosi ++, nevralgie e nelle malattie del fegato ++, coliche epatiche +, ittero +, diabete +, inoltre nelle malattie del cuore e dei vasi +, edemi +, sclerosi +, ateromi +, ipertensione +- estratto fluido gr 0,5-3 pro die

 

 Ortica- sms, sgu, fans, sdg, antireumatico ++, diuretico ++, depurativo +++, antiinfiammatorio +, antiipertensivo ++, antidiarroico ++++ -possiede inoltre una spiccata azione ipoglicemizzante +++ capace di abbassare di 20-30 gr % il tasso di glucosio nel sangue decotto delle foglie fresce 2 tazze al di’, tint madre 20 gocc x 3 al di’-l’ortica  e’ pure ottima per risotti-ind. Diarree +++, enteriti +++, dolori reumatici ++, reumatismi ++, artriti ++, fegato ++, epatiti +, nefriti +, insufficenza cardiaca +, cuore +, reni +, diabete +++, ipertrofia prostatica benigna ++, il succo fresco è un ottimo emostatico sia localmente che assunto per via interna alla dose di 100 gr due volte al giorno; in tal caso è utile soprattutto nelle metrorraggie

 

Orzo- il decotto di orzo mondo , 30 gr x litro, e’ alimento fosforato prontamente assimilabile  e si usa come tonico ++, ricostituente ++, nelle convalescenze ++, come blando lassativo ++, e nella foruncolosi ( acne giovanile ) ++

 

Palo Santo ( Burserea Graveolens)

 

Famiglia

Bursereace

Provenienza

boschi classificati secchi della costa pacifica del sudamerica

Parti usate

legno

Raccolta

da giugno a gennaio

Proprietà

Prevenzione dei tumori dei polmoni-fegato-stomaco-piel; antidepressiva, antistrés, calma gli stati ansiosi, cura l'insonnia, antireumatico, antisettico, battericida, antifungo della pelle, balsamico, anticatarro

Colore dell'Olio

giallo tendente all'oro

Profumo

fresco, aggrumato intenso

Avvertenze

non appicare negli occhi

 

 

Panace – heracleum spondylium – snc,  le parti verdi della pianta ed i semi si usano come specifico  contro le crisi isteriche ++ e come sedativo del sistema nervoso ++ – inoltre leclerc riferisce di aver ottenuto risultati soddisfacenti somministrando l’estratto fluido e l’alcolaturo a soggetti sofferenti di astenia genesica, dopo strapazzi e nella depressione nervosa + – tintura 20-40 gocc pro dose – ind. Depressione +, ansia ++, isterismo ++, insonnia + – ipotizzabile l’uso nelle convulsioni e nell’epilessia

 

Papaia – carica papaya – sdg, il frutto della papaia ha azione sedativa + espettorante + – il lattice contiene la papaina  ottimo enzima proteolitico +++ che si usa nelle insufficenze digestive

 

Papavero (papaver somniferum )- snc,  si usano le capsule mature ricche di morfina che hanno azione sedativa ++ ed ipnotica +++ utile nell’insonnia nervosa ++- inoltre antidolorifico +++++ ad azione centrale e ottimo sedativo della tosse +++- inoltre poiche deprime l’ipercinesi intestinale e utile anche nelle diarree +++ , nelle enteriti insieme ad altri farmaci disinfettanti di cui prolunga la permanenza nel tubo digerente- estratto fluido 5-10 gocc piu volte pro die- con l’estratto fluido si preparava la tintura chiamata laudano usata specificatamente nel dolore – relativamente alla morfina pura che si estrae dal papaver somniferum esula da questo studio riportarne le indicazioni e le controindicazioni

 

Paprica – capsicum annuum – sgu,e’ la polvere del peperone e si usa con vantaggio come stimolante la digestione ++ e come diaforetico ++ e diuretico ++ – la dose e’ di o,1 gr tre volte al giorno

 

Parietaria – sgu, sms, diureticho ++, antinefritico ++, usato anche come antireumatico +, antiartritico + ed antiuricemico ++ - decotto concentrato tre tazze al di’-ind. Rene, nefriti, edemi, diuresi, insufficenza cardiaca, cuore, artriti, acido urico - nella medicina popolare la parietaria pestata viene usata contro le scottature  e le ferite e mescolata a grasso di maiale per tutte le infiammazioni

 

Parnassia – parnassia palustris – snc, sdg, si usa tutta la pianta come astringente ++ , tonica ed antiemorragica ++ – nella medicina popolare ma in molte regioni europee e’ pure usata come sedativo del sistema nervoso + , nelle neurosi cardiache + e negli accessi epilettici +, convulsioni + – si usa l’infuso al 3%

Partenio  - Tanacetum Partenium- partenio è tradizionalmente utilizzato come rimedio erboristico per il trattamento di patologie infiammatorie, psoriasi, mal di denti, punture d’insetto, reumatismi, asma e mal di stomaco. tali effetti sono da ascrivere ai partenolidi, lattoni sesquiterpenici presenti negli estratti della pianta. è un eccellente rimedio in caso di influenza, nelle affezioni respiratorie accompagnate da febbre, stimola l'appetito, ha proprietà antiinfiammatorie, ed è utile contro l'emicrania, riduce la frequenza del vomito negli attacchi di emicrania, utile anche nell'artrite, nella dismenorrea, inibisce l’aggregazione piastrinica, utile nelle osteoartriti, e nelle lesioni ai tessuti molli, le foglie sono consigliabili per le infiamazioni reumatiche ed artritiche delle giunture, si usa anche come antidolorifico, antipiretico, antispasmodico, carminativo, emmenagogo, febbrifugo, stimolante, tonico, vermifugo, asma, problemi di natura ginecologica, dolore ai reni, coliche, digestione, mal di orecchio, malessere al risveglio

 

Passiflora- snc, ansiolitico + e modesto ipotensivo +- tm 30 gocc prima di coricarsi o due volte al di’

 

Pastinaca opoponax – erba costa- i semi di pastinaca contengono un essenza aromatica, di sapore gradevole, e sono utilizzati nella medicina popolare come antireumatico – infuso di semi al3%

 

Patata- sdg, sms, e’ ricca di vit. C e k, complesso b, acido pantotenico, acido folico in concentrazione paragonabile a quella del lievito alimentare- grattugiata cruda e’ curativa delle gastriti ++, ulcere gastriche ++ e duodenali ++- risulta inoltre utile ai diabetici +, per questo si usa cotta lessata e determina un attenuazione dei sintomi morbosi come glicosuria +, poliuria +, polidipsia +- questo sembra dovuto alla ricchezza della patata in potassio, alla sua capacita’ di far eliminare il sodio, ed al fatto che determina un alcalosi metabolica – inoltre nella medicina popolare la patata grattugiata e’ considerata un ottimo rimedio per le scottature e le ustioni in genere e si usa in cataplasmi - ind. Diabete – le foglie di patata sono velenose perche ricchissime di solanina ma per via esterna il succo o la tintura madre possono essere usate come antalgico + nei dolori reumatici ++, nel mal di denti + e nelle emorroidi ++ come anestetico ++

 

Peonia officinalis - snc, snp, contiene un alcaloide che agisce essenzialmente come sedativo ++ e per questo si usava come specifico contro l’epilessia ++- e’ pure utile contro gli attacchi di pertosse ++ e contro i disturbi nervosi dipendenti da ipereccitabilita’ del simpatico , cosi’ pure nel cardiopalmo ++ e negli attacchi di panico ++- si usa la tintura madre alla dose di 40-80 gocc- dosi maggiori possono avere azione emetica e purgante- ind. Epilessia ++, insonnia ++, panico ++, cardiopalmo ++, nevriti +

 

Pepe d’acqua (poligonum hidropiper )- sre, sdg, sgu, scc, il pepe d’acqua contiene una importante sostanza emostatica che facilita la coagulazione del sangue e risulta utile in tutte le forme emorragiche ++ sia interne che esterne, soprattutto emorragie polmonari ++, gastriche ++, uterine ++, metroraggie - inoltre esercita azione ipertensiva- si somministra sotto forma di estratto fluido 20-30 gocc pro dose, o infuso di tutta la pianta- l’estratto fluido applicato sul cuoio capelluto favorisce la crescita dei capelli, perdita di capelli, alopecia

 

Pepe nero (piper nigrum) : pianta che cresce nelle zone calde; la droga è rappresentata dai semi essicati al sole che presentano odore acre, pungente e sapore piccante.

Il pepe stimola fortemente l’acidità gastrica ed ha un azione a livello circolatorio sui vasi del bacino; determina sostanzialmente una congestione del bacino e per questo si usa come blando afrodisiaco, ma può causare emorroidi; inoltre è controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale.

Il pepe bianco si ottiene da quello nero togliendo il pericarpo al frutto e rendendolo meno piccante.

 

Capsicum frutescens o peperoncino

 

Il Capsicum Frutescens è frutto del Capsicum Annnuum, un arbusto tropicale che può raggiungere l’altezza di 1 metro. Il frutto è una bacca. La paprika è un frutto dal sapore più blando, prodotto da un'altra varietà di capsicum. Sebbene originario dell’America tropicale, il peperoncino viene oggi coltivato nelle aree tropicali di tutto il mondo. La sua coltivazioni può anche in molte aree sopra tropicali, ad esempio è comunemente coltivato anche in Sicilia.

 

I componenti più importanti del peperoncino sono quelli piccanti ed in primo luogo la capsaina. Generalmente il peperoncino contiene l’1,5% di capsaina e composti affini. Tra gli altri componenti attivi si annoverano  i carotenoidi, la Vit A e C e gli olii volatili ed un flavone molto importante che è quello che da il colore rosso al peperoncino.

 

In Sicilia dai vecchi il peperoncino è considerato una panacea (a livello di medicina popolare), utile per tutti i mali. Si è comunque appurato scientificamente da studi in doppio ceco, che può essere utile nelle seguenti patologie:

 

    Asma

    Come stimolante immunitario in molte forme virali

    In particolare nell’infezione della gola ed in altre infezioni delle vie respiratorie

    Si è visto che è utile in certi disturbi digestivi

    Si è visto da numerosi studi che è molto utile per prevenire l’aterosclerosi e le malattie cardiovascolari.

    Inoltre la sua somministrazione ha dimostrato utilità ne bloccare lo sviluppo di certi tumori (mammella, intestino)

    È stato usato con successo come revulsivo nelle forme di artrite e di nevralgia.

 

FARMACOLOGIA

 

Gli effetti farmacologici del peperoncino sono dovuti soprattutto al suo contenuto di capsaina. Quando è applicata alla cute o alle mucose, la capsaina prima stimola e poi blocca le fibre nervose di piccolo calibro depauperandole di un neurotrasmettitore, la sostanza P. tale sostanza è ritenuta il principale mediatore chimico di impulsi dolorifici che partono dalla periferia.. Per di più si è osservato che la sostanza P inattiva i mediatori dolorifici dell’infiammazione presenti nei tessuti articolari nei casi di osteoartrosi e di Artrite Reumatoide.

 

Inoltre quando è assunto tramite l’alimentazione, il peperoncino esercita una serie di effetti benefici sul sistema cardiovascolare. Oltre a possedere diversi composti antiossidanti, il peperoncino riduce la possibilità che si sviluppi l’aterosclerosi poiché riduce i livelli ematici di trigliceridi e di colesterolo, contrasta l’aggregazione piastrinica ed accresce l’attività fibrinolitica. Si è visto da studi a ritroso, che le popolazioni che consumano grandi quantità di peperoncino, presentano tassi di malattie cardiovascolari molto più bassi.

 

ALLPICAZIONI CLINICHE

 

Il peperoncino è un alimento da raccomandare per i suoi effetti benefici come antiossidante e per la sua azione sul sistema cardiovascolare. Si è visto che , paradossalmente, non peggiora l’ulcera peptica attiva, ma anzi esercita un azione terapeutica e cicatrizzante forse per la ricchezza di flavoni. Si è visto che per gli oli essenziali esercita un azione digestiva e carminativa..

 

E’ interessante osservare che il peperoncino, malgrado il gusto piccante, abbassa la temperatura corporea perché stimola il centro dell’ipotalamo deputato al raffreddamento. L’ingestione del peperoncino da parte delle popolazioni che vivono nei paesi caldi sembra aiutare ad affrontare le alte temperature.

 

Per la applicazioni esterne si usano unguenti a base di peperoncino allo 0,025%. Tali unguenti si sono dimostrati molto utili nella neuropatia diabetica, nella cefalea a grappolo, nei dolori articolari da osteoartrosi e da artrite reumatoide e nell’artrite psorisiaca. Ora verranno trattate nel dettaglio le varie patologie nelle quali l’unguento a base di peperoncino si è dimostrato utile:

 

    Nevralgia posterpetica: in tale patologia l’unguento al peperoncino è stato testato da numerosi studi; si è visto che il dolore può ridursi anche del 50%

    Nevralgia del trigemino: anche in questo caso vi sono numerosi studi al riguardo: si è visto che nel 75% dei pazienti il dolore può scomparire quasi del tutto, mentre in un altro 25% la riduzione è modesta.

    Dolore post mastectomia: si è visto che l’unguento a base di capsaina non solo riduce il dolore del 50% ma può risultare utile anche per la ricostruzione del seno (forse per l’abbondanza di Vit C e di flavoni)

    Dolore buccale dovuto a chemioterapia e radioterapia : in una ricerca condotta da Pain Managment Center di Yale, l’estratto di capsico ha ridotto drasticamente il dolore dovuto a piaghe buccali prodotte dalla chemio o dalla radioterapia. L’aspetto degno di nota in questo studio è stato il veicolo impiegato per applicare la capsaina: delle caramelle morbide. I ricercatori le hanno scelte perché potevano essere tenute in bocca abbastanza a lungo per desensibilizzare i neuroni, lo zucchero attenuava la sensazione di bruciore iniziale ed i bordi smussati non aggravavano le piaghe della bocca come avrebbe fatto una caramella dura. Tutti gli 11 pazienti partecipanti allo studio hanno dichiarato che dopo aver mangiato le caramelle il loro dolore era diminuito ed in due casi era del tutto cessato

    Neuropatia diabetica: in numerosi studi in doppio ceco la capsaina per uso topico ha dimostrato una considerevole efficacia contro il dolore della neuropatia diabetica

    Cefalea a grappolo: diversi studi in doppio ceco hanno constatato che l’applicazione intranasale di unguento alla capsaina può alleviare il dolore della cefale a grappolo.

    Artrite reumatoide ed artrite psorisiaca : l’unguento alla capsaina  in numerosi studi ha dimostrato di alleviare di molto il dolore articolare

 

 

 

A parte queste azioni locali quelle che si sono dimostrate particolarmente interessanti è l’attività terapeutica sistemica che esercita il peperoncino e principalmente

 

    Un azione antiasmatica di dipo antistaminico simile (pare sia dovuta al capsicolo dell’olio etereo); in questo senso la somministrazione di peperoncino per os si è dimostrata utile in tutte le forme di asma allergico

    L’azione immunostimolante in tutte le malattie infettive sostenute da virus: pare che tale azione sia sostenuta non solo dalla capsaina ma dalle numerose sostanze che la accompagnano (vit C, flavoni, olii volatili ecc)

    Nell’ulcera gastrica e duodenale con un efficacia sovrapponibile alla ranitidina, ma senza gli effetti collaterali di questa. In numerosi studi in doppio ceco si è vista la completa scomparsa dell’ulcera gastrica e duodenale.; fra l’altro è risultato che l’estratto di capsico ha un ottima azione anche nel debellare l’Elicobacter Pilori, e questo alle dosi comunemente usate nell’alimentazione

    La prevenzione della placca ateromasica e la sua efficacia come preventivo delle malattie cardiovascolari pare sia dovuta al particolare flavone che contiene che ha un azione di protezione dell’epitelio endoarterioso; a ciò concorre anche la riduzione cospicua del colesterolo e dei trigliceridi e la sua azione come antiaggregante piastrinico.

    L’azione in certi carcinomi (mammella, intestino) è stata riferita in seguito a studi condotti da Pfeifer M.A Ross, Schrage. J.P; gli studi finora sono modesti ma significativi.

 

Per tutte queste proprietà è sufficiente la somministrazione di 1 peperoncino da 10 gr/die da assumere come condimento o se secco di 1-2 gr di polvere.

 

Polygonum cuspidatum

 

Il resveratrolo è una molecola presente soprattutto nella buccia dell'uva rossa e nelle radici di una pianta denominata Caprifoglio giapponese (Polygonum cuspidatum). Gli OPC (dall'inglese "Oligomeric Proanthocynadins Complexes", proantocianidine oligomeriche) sono dei bioflavonoidi, ovvero delle sostanze antiossidanti prodotte dai vegetali. Sono presenti in particolare nei semi dell'uva. Questi due principi attivi sono efficaci per numerose disfunzioni, tra cui i problemi cardiovascolari, le insufficienze venose (varici) e il cancro.

Dal punto di vista vascolare, l'azione del resveratrolo è nota grazie al "paradosso francese": un'alimentazione ricca di grassi tuttavia responsabile di un minor numero di casi di patologie cardiovascolari che nei paesi anglosassoni. Il resveratrolo inibisce infatti l'ossidazione del colesterolo LDL, nonché l'aggregazione piastrinica. Parallelamente riduce il livello di colesterolo e dei trigliceridi. Infine,induce un effetto vasodilatatore del sistema arterioso. Per quanto riguarda gli OPC, hanno elevate proprietà antiossidanti, che consentono di ritardare o persino di invertire i danni dell'aterosclerosi, oltre ad agire sull'insufficienza venosa responsabile della formazione delle varici: attenuano infatti l'infiammazione venosa e il dolore che ne consegue, favorendo inoltre la vasodilatazione. Pur non facendo scomparire le varici esistenti, gli OPC le attenuano e sono in grado, ovviamente, di prevenirne la comparsa.

Per quanto riguarda il cancro, è ormai noto che il resveratrolo impedisce la formazione delle cellule cancerose, arresta la proliferazione delle cellule maligne e agisce come antinfiammatorio. Questo antiossidante ha l'effetto di inibire l'azione della proteina NK-kappa B, che protegge le cellule cancerose dalle terapie che mirano a distruggerle, come per esempio la chemioterapia. Infine, il resveratrolo, trasformandosi durante il transito intestinale in un composto dalla struttura simile agli estrogeni, diminuisce l'incidenza dei tumori del seno o della prostata. Questa metabolizzazione specifica del resveratrolo permette inoltre di evitare i rischi di osteoporosi e depressione all'insorgere della menopausa!

Si è visto inoltre che il resveratrolo, protegge dal danno conseguente all’esposizione di sostanze radioattive

L’azione del resveratrolo si estende ad altre patologie. La sua efficacia è stata così dimostrata nella lotta contro l’espansione del tessuto fibroso che segue l’infarto del miocardio (1), nel trattamento dell’influenza (2), e anche nel trattamento di alcune malattie neurodegenerative (3)(4). Nel poligonum cuspidatum è altamente presente nelle radici che vengono fatte essiccare e ridotte in polvere; un grammo di questa polvere corrisponde a 400 gr di uva rossa fresca a buccia scura; pertanto per la semplicità della somministrazione anche in capsule o in compresse effervescenti è ormai entrato nella medicina ufficiale e tutti i dati sopra riportati si riferiscono a studi sperimentali documentati.

 

Pero – pirus piraster, pirus cordata, pirus persica, pirus nivalis , pirus communis – il frutto del pero e’ diuretico, depurativo, uricolitico, rimineralizzante – le foglie contengono arbutina e somministrate in infuso al 10% curano le cistiti, il tenesmo vescicole, e provocano la diuresi – la corteccia del pero contiene florizina e nella medicina popolare le si attribuivano proprieta’ antitermiche ed antimalariche; inoltre si e’ usata anche nella medicina ufficiale poiche’ si e’ visto che abbassa significativamente il tasso di glucosio nel siero

 

Pervinca- vinca minor – scc, questa pianta contiene un alcaloide molto utile per la circolazione cerebrale (vincamina )- in toto pero’ puo risultare tossica perche contiene molti altri alcaloidi che inibiscono la mitosi – e’ comunque da ricordare che nella medicina popolare  viene usata empiricamente nelle infiammazioni delle vie genito urinarie ed inoltre come febbrifugo + ed anticatarrale +, inoltre per le cure tanniche nella tubercolosi + – si prescrivono inoltre le foglie contro la portata lattea, come tonico amaro + e come antireumatico + – leclerc usa la macerazione vinosa al 10%

 

Piantaggine – plantago officinalis – sgu,  blando diuretico +, depurativo ++, astringente ++

 

Pygeum africanum – sgu – e ‘ indicato nelle affezioni benigne della prostata+++ - tadenam cp 50 mg tre al giorno continuativamente

 

Pilosella – sgu, hieracium pilosella – la pianta fresca e’ un ottimo diuretico +++per riassorbire gli edemi e l’ascite – deve essesre usata fresca in decotto al 5 %

 

Pinguicula – sre, pinguicula vulgaris – sembra un ottimo sedativo della tosse ++ e della pertosse ++ – tint madre delle foglie 30-40 gocc pro dose

 

 Pino - sre, espettorante +++- infuso delle gemme 2-3 tazze al di’-ind. Bronchiti +++, tracheiti+++, faringiti+++, emorroidi++, catarro +++ – la tm della resina a 95° 10 gocc x 2- utile pure nelle cistiti ++ - vedi abete

 

Pioppo- sdg, sms, fans, le gemme di pioppo contengono salicina e populina oltre a resine e costituiscono l’ingrediente dell’unguento populeo usato nella medicina popolare e fin dall’antichita’ come rimedio per le emorroidi ++ ulcerate e le scottature ++- inoltre la tm di gemme di pioppo si e’ rivelato utile rimedio contro la tosse ++ e la bronchite cronica ++- la tm si prepara con alcool a 95° e si assume a cucchiaini- la medicina popolare faceva inoltre uso della corteccia come succedaneo della china nella malaria e nei reumatismi ++, artrosi ++, artriti ++

 

Poligala nostrale – sre, espettorante usato nelle affezzioni delle vie respiratorie, bronchiti, sinusiti, affezioni bronco polmonari – estratto fluido gr 0,5-1 pro dose

 

Polipodium vulgare – felce dolce – liquirizia selvatica – comune nei boschi, si usa il rizoma – era usata nella medicina popolare come colagogo, utile agli itterici, leggermente lassativa ed epatoprotettiva – si usa la polvere della radice secca alla dose di 1 gr x 3/die, o il decotto al 5%

 

Pomodoro- rad, cancri, scc, contiene il licopene, pigmento rosso termostabile che ha potente attivita’ antiossidante- si e’ visto che l’uso continuo previene alcuni tumori come quello del collo dell’utero ed ha azione antiaterosclerotica- ind. Aterosclerosi, tumori- il licopene essendo termostabile e’ presente in grande quantita’ nei concentrati di pomodoro- inoltre utile nell’ipertrofia prostatica

 

Pompelmo- sdg, sgu, fans, digestivo, depurativo, diuretico, favorisce il drenaggio epatico, antiartritico, dimagrante, leggermente eccitante- si usa il succo- ind.fegato, edemi, ritenzione idrica, obesita’, artriti- la confettura del frutto intero e’ immunostimolante

 

Porroà vedi cipolla

 

Porraccio – asphodelus ramosus – pianta largamente diffusa nei pascoli montani e submontani – nella medicina popolare si usava il bulbo contusocontro le alopecia e contro le infiammazioni degli organi sessuali

 

 Porcellana ( portulaca oleracea )- pel, pianta comunissima lungo le vie ed i ruderati dal mare ai monti contiene mucillaggini e sali e puo’ essere consumata come ortaggio- un tempo la medicina popolare le attribuiva la virtu’ di panacea ed era utilizzata soprattutto come diuretica, inoltre poiche le foglie sono grasse e ricche di acqua sono state usate come dissetante- il succo era utilizzato per le gengive dolenti ed arrossate e per mitigare le affezioni infiammatorie della cute come foruncoli, orticaria- bisogna ricordare che il succo e’ ricchissimo di vit. C

 

Potentilla reptans – cinquefoglie – diffusissima nei luoghi erbosi dal piano alla montagna si usa l’infuso nella medicina popolare come antispasmodico, diuretico e leggero sedativo

 

Poterium officinale – meloncello – questa piccola pianta diffusissima nei prati umidi submontani e montani delle alpi viene usata nella medicina popolare per la sua ricchezza in sostanze tanniche come astringente e antimorraggico

 

Poterium sanguisorba – pimpinella – le proprieta’ sono analoghe all’officinale ma nella medicina popolare si usa pure crudo in insalata come depurativo; il gusto ricorda quello del cetriolo

 

Pratolina- margheritina, bellis perennis – sre, bronchite, pleurite, catarro, gola, bronchi, infiammazioni – tint madre 40-60 gocc pro dose parte aerea

 

Prezzemolo- sgu, ottimo diuretico- nella medicina popolare le foglie pestate vengono usate in tutte le infiammazioni, nelle contusioni, nelle oftalmie purulente, per le punture delle api e delle vespe e come stimolante mestruale- occorre fare attenzione che e’ pure abortivo a dosi alte

 

Primula – primula officinalis – snc, sre, esplica azione calmante nelle persone che soffrono di emicrania, di vertigine, di insonnia, di inquietudine nervosa, inoltre ha azione espettorante nella pertosse e nelle tossi acute e croniche – si prescrive l’infuso al 3% - la radice della primula essendo ricca di saponine ha azione espettorante particolarmente spiccata e si puo’ usare la tinture 20 gocc x 3

 

Prugna- sgu, diuretico, lassativo, disintossicante- la prugna cotta e’ utile nella stitichezza

 

Pruno virginiano – sdg, sre, deprimente e calmante dei centri bulbari, ottimo per la tosse, la pertosse, l’asma, la bronchite – estratto fluido gr 2 piu volte nelle 24 ore

 

Pueraria lobata ( kuzu ) –   snc  pianta cinese che contiene un isoflavonoide in grado di regolare la pressione arteriosa soprattutto in menopausa, inoltre esercita un efficace protezione per le malattie cerebrovascolari e per l’aterosclerosi – sembra eserciti un azione neuroprotettiva sul sistema nervoso centrale forse per una neutralizzazione dei radicali liberi ed un azione preventiva sul morbo di alzaimer – in commercio si trova in capsule titolate : 2-3 cp/die

 

Pulmonaria -  pulmonaria officinalis – sre, fans, la caratteristica della polmonaria e’ che contiene una quantita’ elevatissima di acido silicico ( fino al 5% )soprattutto nelle foglie e che raggiunge il suo massimo in autunno – per estrarlo dalle foglie serve la decozione e si usa per cure rimineralizzanti, nella tbc, nei catarri acuti e cronici, nell’osteoporosi – la decozione si fa al 5%

 

Pulsatilla – snc, snp, sdg, si usa la pianta intera come sedativo, nevrosi, disfunzioni vegetative, eretismo cardiovascolare, nevralgie, stati spastici gastro intestinali , cefalee, emicranie – ha azione ipnotica ed analgesica, e deprime anche la frequenza cardiaca senza abbassare la pressione arteriosa – dosi piu alte di quelle terapeutiche possono provocare vomito e dosi tossiche causano albuminuria ed ematuria – estratto fluido gr 0,2-0,5 pro dose piu volte pro/die, tintura gr 1-2 pro dose

 

Pungitopo – ruscus aculeatus - scc, protettore vasale, insufficenza venosa, fragilita’ capillare, emorroidi-decotto concentrato 2-3 tazze al di’-ind.emorroidi, varici, circolazione- la tintura madre 20-40 gocc x 2 al giorno- come pomata far bollire nell olio di oliva per cinque minuti quindi mescolare con cera d’api e lanolina

 

Quassio – sdg, amaro tonico ed eupeptico, aumenta la secrezione gastrica, intestinale, epatica e renale – estratto fluido 10-20 gocc piu volte pro die

 

Quercia marina – met, per il suo contenuto in iodio ed in scorie svolge  azione dimagrante e stimolante l’attivita’ tiroidea – estratto fluido 0,5-1 gr pro dose, decotto 1%

 

Rabarbaro- sdg, lassativo, digestivo, depurativo, epatoprotettore, colagogo e coleretico - decotto della corteccia al 5% 2-3 tazze al di-ind. Fegato, stipsi, stitichezza

 

Rafano ( nasturtium armoracia )- cancri, imm, sre, sms, sen, sgu, pel, antitumorale, antibiotico potente, espettorante, immunostimolante, diuretico, antiasmatico, antiallergico, antireumatico, regolatore della tiroide, epatoprotettore- ind. Tumori, bronchiti acute e croniche, tubercolosi, asma, reumatismo, artriti, artrosi, calcoli urinari, nefriti, nefrosi, tiroiditi acute e croniche, acne, foruncolosi, epatiti, epatosi, influenza, malattie virali- si usa crudo, grattuggiato  da 20 a 50 gr al giorno- il  rafano pestato si usa sugli ascessi e come cicatrizzante sulle ferite, inoltre sui geloni e sui foruncoli—mangiata cruda sarebbe pure utile contro l’eczema- il rafano contiene una certa quantita’ di tiourea che riduce la captazione dello iodio da parte della tiroide- poiche’ la riduzione e’ modesta puo’ essere totalmente contrastata da una piccola somministrazione di iodio- in ogni caso tale riduzione puo’ ridurre leggermente il metabolismo basale ma non e’ in grado di produrre ingrossamento della tiroide- tutto cio’ rende il rafano utile negli ipertiroidismi, nel morbo di basedow, e nel gozzo nodulare tossico- e’ utile in tali casi associare al rafano piccole dosi di iodio- ( non è da confondere la tiourea con i tiouracilici che hanno struttura ciclica e molto diversa, sono di sintesi e possiedono effetti collaterali, inoltre sono mille volte più potenti della tiourea nell’inibire la tiroide ) insieme allo iodio il rafano puo’ risultare utile nella cura della tubercolosi, della lebbra e della sifilide e di molte malattie fungine- nella medicina popolare il rafano è usato per stimolare la digestione, nelle sindromi dispeptiche- inoltre l’uso del suo succo è stato proposto da leclerc nella litiasi biliare, calcoli della colecisti, come diuretico, come antiartritico, artrite, artrosi, per l’orticaria, per il fegato. La medicina familiare utilizza per gli scopi sopra accennati, lo sciroppo ottenuto scavando la radice e riempiendola di zucchero. Il rafano riduce rapidamente le infiammazioni, il sanguinamento gengivale, la pollacchiuria notturna e diurna per cui si puo’ ipotizzare pure un azione sulla prostata

 

Ranunculus scleratus - ranuncolo – tutte le ranuncolacee sono piante tossiche e se assunte per os possono dare vomito, coliche diarrea, nefrite acuta e talora perdita della coscienza, coma e morte – qui vengono ricordate perche’ nella medicina popolare si utilizzano per via esterna nelle sciatalgie – in particolare il ranunculus scleratus o sardonia viene pestato ed applicato sul calcagno dove provoca una voluminosa vescica; questa viene poi incisa ed in tal modo si determina una diminuzione della sciatalgia

 

Rapa naona ( brassica napus ) – rad,  proprieta’ simili al rafano ma piu’ ricca di zolfo e con una piu intensa attivita’ antiossidante ed epatoprotettiva, ha come il rafano una intensa attivita’ immunostimolante ed antitumorale- si usa grattuggiata con olio e sale

 

Rapa- vedi rafano

 

Ravanello nero- vedi rafano

 

Ravanello rosso- rad, proprieta’ simili al rafano ma piu’ blande- e’ particolarmente ricco di vit. C

 

Ribes nero- snc, snp, scv, sgu, protettore vasale e della retina, -succo dei frutti-ind. Capillari, varici, infezioni intestinali e urinarie- le foglie hanno una buona azione antireumatica, decotto al 3%- il ribes nero e’ ricco di antocianine come il mirtillo ed il sambuco

 

Ribes rosso – sms, e’ privo dell’azione capillaroprotettiva ma mantiene l’azione antireumatica delle foglie – una buona ricetta per i reumatismi e’ ribes foglie + frassino foglie + ulmaria foglie e fiori  ana gr per infuso

 

Ricino – sdg, l’olio di ricino si ottiene con la spremitura a freddo dei semi – in tal modo non passa nell’olio la ricina sostanza altamente tossica – l’azione purgativa dell’olio e’ dovuta all’acido ricinoleico e si ottiene con dosi abbastanza forti di olio che deve essere somministrato a digiuno – non determina congestione degli organi del bacino ma agisce soltanto aumentando la peristalsi intestinale e pertanto e’ un purgante blando utile nei fatti infiammatori degli organi addominali e particolarmente indicato nella pratica infantile

 

Riso – oryza sativa – l’amido di riso ha azione emolliente e questo spiega come nella medicina popolare questo sia usato contro la diarrea e la dissenteria e nell’alimentazione per la cura delle persone sofferenti di stati infiammatori del intestino – per via esterna e’ usato contro le infiammazioni cutanee.

 

Robbia – sre, rubia tinctorium – le radici hanno la proprieta’ di sciogliere i calcoli renali e biliari di solfato e di ossalato di calcio – si usa la decozione della radice al 3% - caratteristica singolare di questa pianta e’ di conferire una colorazione rossa alle ossa degli animali che se ne cibano – sembra utile anche nella tubercolosi ossea e nella manifestazioni tubercolari della cute e delle mucose

 

Robinia pseudoacacia  - diffusissima dal piano alla montagna ha azione colagogo – nella medicina popolare poi si utilizza come antispasmodica nelle coliche intestinali e nelle mestruazioni dolorose – occorre tuttavia usare una certa prudenza poiche contiene una tossialbumina che ha il potere di agglutinare le emazie

 

Romice (rumex crispus )- si usa la radice che e’particolarmente ricca di ferro- sep, la sua somministrazione ha dato buoni risultati nelle anemie sideropeniche, inoltre l’azione costipante del ferro e’ corretta dall’azione blandamente sedativa dovuta a piccole quantita’ di emodina- si deve assumere la polvere della radice alla dose di 0,50-0,75 gr per due-quattro volte al giorno ai pasti

 

Rosa rossa – rosa gallica  – sgi, pel, blando astringente ed antisettico usato nella preparazione di colluttori, gargarismi, collirii e come antidiarroico – si prepara il miele rosato diluendo 80 parti di miele con 20 parti di un decotto concentrato di rosa , si puo’ usare nelle ulcere del cavo orale – con la rosa rossa si prepara anche una marmellata 40 gr di petali triturati con 60 gr di zucchero, far bollire per 30 minuti – e’ da ricordare che i petali di rosa sono commestibili e possono essere usati con tranquillita’ in insalata – i frutti poi sono pure commestibili e molto ricchi di vit c – l’essenza naturale di rose e’ costosissima poiche’ occorrono 10000 rose per ottenere 1 grammo di essenza ed e’ usata in profumeria

 

Rosa canina – imm, sgu, i frutti sono ricchissimi di vit c naturale, i frutti e le foglie si possono usare come rinfrescante, astringente, diuretico

 

Rosmarino- sen, sgi, snc, met, ricostituente, stimolante della corteccia surrenale, decongestionante del fegato, colagogo e coleretico, ipocolesterolemizzante, espettorante, disintossicante, contro i radicali liberi, diuretico, digestivo, aperitivo,  anticonvulsivante ed antiepilettico ( grande e piccolo male ) meglio associato alla valeriana- e’ consigliabile usare la tintura madre 30-50 gocc x 2 al di’- deperimento, astenia, impotenza, appetito, colesterolo, trigliceridi, calcoli biliari, intossicazione, edema, infezioni vie urinarie, disturbi della memoria, demenza, epilessia, convulsioni – e’ significativo che l’essenza di rosmarino sia convulsivante, mentre la tintura alcoolica e’ anticonvulsivante; questo del resto accade anche con numerosi farmaci di sintesi, ad esempio la dintoina puo’ provocare convulsioni ad alte dosi, cosi come la carbemazepina – per quanto riguarda l’azione antiepilettica del rosmarino, questa e’ stata documentata dal kneipp su un gran numero di pazienti; egli ha usato la tintura a dosi crescenti, e ritiene che l’attivita’ anticonvulsivante sia dovuta non tanto ad un azione sedativa sulla corteccia, ma ad un azione che regolarizza il metabolismo in genere in particolare agirebbe sui sistemi enzimatici epatici ed intestinali che metterebbero in circolo sostanze ad azione convulsivante – un'altra ipotesi e’ che la tintura e’ ricca di resine( a differenza dell’essenza) ed in particolare di proantocianidine che sono fra i piu potenti antiossidanti in natura e quindi contro i radicali liberi: questi impedirebbero i danni di membrana neuronale ed anche un eventuale eccitazione di un focolaio epilettogeno e di conseguenza ridurrebbero gli attacchi.

 

Rovere- sre, la corteccia del rovere e’ ricchissima di acido tannico ed ha azione energicamente astringente- si usa per tutte le emorragie sia interne che esterne, ed anche espettorante nelle bronchiti – ind. Uretriti, blenorragie, emorroidi, ragadi anali- per impacchi nei geloni non ulcerati e nelle scottature- la tintura alcoolica delle ghiande e’ usata nella medicina popolare per i catarri acuti e cronici dei bambini, le bronchiti- le ghiande torrefatte sono uno dei molti surrogati del caffe’

 

Rosolaccio - papaver rhoeas -  snc, sre, sedativo generale , sedativo della tosse, antidolorifico- la tintura madre dei boccioli prima della fioritura e delle capsule senza petali ha dei principi simil morfinici, si deve usare a gocce da 5 a 30 a seconda dell’eta’ e del peso-ind. Insonnia, dolore, tosse, tracheite, bronchite – i petali invece hanno azione leggermente calmante – infuso al 3% - nella medicina popolare si utilizzavano le capsule immature di papavero come sedativo e narcotico; in effetti esse contengono parecchi alcaloidi dell’oppio

 

Papaver somniferum – le grosse capsule si incidono prima della maturazione e si lascia colare la resina con la quale poi si ottengono i pani di oppio, questi contengono  morfina, tebaina, codeina, papaverina, narceina – l’alcaloide piu’ importante risulta tuttavia la morfina che e’ il calmante per eccellenza del dolore fisico – questo data la potenza e le controindicazioni e’ da riservare esclusivamente alla classe medica

 

Prunus – genere prunus- al genere prunus appartengono molte specie commestibili come il prunus communis mandorlo, il prunus persica albicocco, il prunus domestica susino, il prunus spinosa prugnolo, il prunus crasus visciolo, il prunu avium ciliegio, il prunus brigantica pure commestibile, e specie piu tossiche come il prunus amygdalarum, ed il prunus laurocerasus lauroceraso ricco di acido cianidrico, e il prunus padus diffuso nei boschi e nelle siepi del piano submontano e montano usato nella medicina popolare come antispasmodico ed astringente intestinale – con i frutti del prunus padus o pado si preparava nella medicina popolare una discreta acquavite usata poi nei raffreddori e nei catarri- occorre sottolineare che i semi del genere prunus contengono tutti acido cianidrico- anche il seme della comune pesca ne e’ ricco e sono sufficienti da 10 a 20 semi per procurare intossicazioni anche gravi- i semi si possono tuttavia utilizzare a dosi adeguate in tintura alcolica a bassa gradazione, come sedativi della tosse , antispasmodici, utili nei dolori di stomaco e nell’insonnia

 

Rumex acetosa- fans, sms, le foglie sono commestibili e molto ricche di vit. C- inoltre nella medicina popolare e’ stata usata come antiartritica

 

Rusco – sdg, si usa la radice come diuretico ed aperitivo- entra insieme con l’asparago nella composizione dello sciroppo delle cinque radici

 

Ruta – scc, svolge un importante azione ipotensiva e capillaroprotettiva, e’ stata percio’ usata nell’ipertensione, nell’apoplessia, nell’emorragia retinica, retinopatie, nel glaucoma ed in tutte le forme di ipertensione con tendenza alle emorragie – la ruta svolge pure azione oxitocica e quindi e’ controindicata in gravidanza, antielmintica ed abortiva- l’azione abortiva compare solo a dosi tossiche – l’olio essenziale inoltre ha azione epitelizzante e convulsivante e pertanto sono da preferire gli estratti acquosi  , infuso al 3% tre tazze al giorno

 

Salcarella- lythrum salicaria- pianta comune ovunque, nelle boscaglie e nei luoghi umidi, e’ ricca di tannini e di mucillaggini pertanto si usava come astringente intestinale ma si e’ visto che possiede pure azione sedativa- si usa l’infuso contro le enteriti dei lattanti e pure come blando sedativo

 

Salicaria – sdg, ottimo antidiarroico dotato di spiccate proprita’ antibiotiche, esercita pure azione emostatica ed astringente ed e’ stata impiegata con successo nelle enteriti emorragiche – estratto fluido gr 0,5-5 pro dose

 

Salice bianco – salix alba- feb, fans, snc, febbrifugo, antireumatico, sedativo, antinevralgico, analgesico-si usano le foglie, mai la corteccia,  in decotto concentrato, 3-4 tazze/die-ind. Reumatismi, infiammazione, agitazione, ansia, insonnia, nevralgie, cefalee, emicranie- leclerc ritiene più importante dell’ azione antireumatica della corteccia, l’azione antispasmodica e anafrodisiaca degli amenti e delle foglie e suggerisce la somministrazione di 1-2 cucchiaini di estratto fluido all'’ora di coricarsi e di una seconda dose eventuale un ora dopo se persistonoi disturbi, come dolori pelvici, eretismo sessuale, insonnia, ed angoscia- si puo’ preparare una tintura di fiori e foglie di salice lasciandoli macerare in alcool a 50° ed eventualmente dopo dieci giorni aggiungere sciroppo zuccherino: da prendere a cucchiai

 

Salice nero – vedi salice bianco

 

Salice rosso – salix purpurea – vedi salice bianco

 

Salsapariglia – sarsapariglia officinalis – sgu, pel, sms, met, impiegata come diuretico in alcune malattie dell’apparato uropoietico, come depurativo sola od associata ad altri farmaci, ed in alcune malattie del ricambio artritismo, gotta, uricemia, psoriasi, ma l’azione piu importante e’ quella ipoazotemica anche quando esistono lesioni renali di una certa gravita’- ind nefrosi, nefriti, artrosi, artriti, ac. Urico, colesterolo, trigliceridi

 

Salvia – salvia officinalis - fans, met, sre, sen, antidrotico, antiinfiammatorio, antiasmatico, regolatore mestruale, ipoglicemizzante - si deve usare l’infuso al 2% 2-3 tazze al di’-ind. Asma, bronchite catarrale, sudorazione, vampate di calore- per regolare le mestruazioni due tazze di infuso al giorno- data la sua azione antidrotica si puo’ ipotizzare che svolga azione atropinosimile – ind . Dispepsie, sudorazioni eccessive, astringente, antisettica

 

Sambuco – sambucus nigra - fans, scc, snc, snp, antinevralgico, protettore vasale, lassativo- il succo delle bacche e’ un ottimo antinevralgico e capillaro protettore e protettore della retina perche’ ricco di antocianine o bioflavonoidi, le foglie sono lassative, i fiori sono diaforetici e febbrifughi- ind. Anti radicali liberi, retina, varici, stipsi, stitichezza, nevralgia del trigemino, sciatica – secondo il negri il succo dei frutti agisce come antinevralgico nelle nevralgie del trigemino e dello sciatico in modo talmente specifico che nell’ischialgia la sua efficacia ha valore diagnostico – la conserva dei frutti ( rob ) si usa  in germania non solo come antinevralgico ma anche come lassativo – i fiori sarebbero diaforetici, espettoranti diuretici, utili nelle bronchiti e nei rafreddori ; nella medicina popolare si usano per preparare uno spumante molto frizzante a bassa gradazione; per questo si usa far macerare in un recipiente fiori con aqua e zucchero, quando e’ ben fermentato si imbottiglia – le foglie possono essere usate come lassativo in infusione – la cortecchia infine sarebbe un ottimo diuretico

 

Sambucus racemosa – sambuco di monte – non ha le proprieta del sambuco nero, pero’ con le bacche si puo’ preparare una conserva – i semi delle bacche sono ricchi di olii insaturi

 

Sanguinaria – sre, la radice ha azione espettorante nelle bronchiti subacute e croniche, a dosi piu alte ha azione emetica e purgativa- estratto fluido 0,4-0,8 pro dose

 

Santoreggia – stomacico ed antidrotico – inf al 3%

 

Saponaria officinalis – sre, espettorante, acne, eczema, herpes, oricaria, impetigine, psoriasi- tm 30 gocc x 3- infuso al 3 %- tutte le parti di questa pianta sono ricche di una saponina- leclerc la ritiene diforetica ed antireumatica e depurativa del sanue – si deve ricordare che a dosi alte le saponine provocano convulsioni e depressione cardiaca, respiratoria e circolatoria

 

Scolopendrium vulgare  - lingua cervina – cresce sui muri umidi ed e’ ricca di tannino e di mucillaggini – era usata nella medicina popolare come espettorante, astringente intestinale nelle diarree, e come diuretico – infuso al 3%

 

Scilla- urginea marittima – scv, succedaneo della digitale ma con azione piu rapida e meno persistente – e’ piu efficace della digitale nel trattamento della tachicardia ed ha un azione diuretica piu spiccata- particolarmente indicata quando esistono edemi periferici da scompenso – estratto fluido  5 – 15 gocc pro dose due volte pro die

 

Scolopendrio – phyllitis scolopendrium- lingua di cane – e’ una felce che cresce nei luoghi umidi e privi di luce; lo si trova frequentemente nel sottobosco – la pianta puo’ essere usata in toto come astringente, diuretico ed espettorante.

 

Scotano – rhus cotinus – lo scotano e’ pianta diffusa nelle boscaglie aride submontane e nella pianura padana – rompendo le foglie ed i ramoscelli di questa pianta sgorga un latice bianco fortemente irritante e che posto sulla pelle puo’ dar luogo a gravi dermatiti- dosi minime del principio attivo preso per os stimola la secrezione renale, intestinale e cutanea e quindi puo’ essere utile come diuretico, lassativo e erotico; pero’ l’uso e’ pericoloso perche’ e’ difficile trovare la giusta dose terapeutica e dosi maggiori possono dar luogo a violente gastro enteriti, nefriti con albuminuria fino alla narcosi.

 

Scrofularia nodosa – sdg, nella medicina popolare si usano i bulbi della scrofularia per curare le emorroidi – infatti secondo la teoria analogica i bulbi sono simili ad emorroidi – a questo scopo bisogna far friggere i bulbi in olio di oliva il quale poi viene mescolato a lanolina – non bisogna dimenticare che la scrofularia e’ pianta della famiglia della digitale e quindi contiene alcaloidi digitalici anche se in misura ridotta rispetto alla digitale

 

Scutellaria laterifolia – snc, snp, usata in passato nella cura delle nevralgie, dell’epilessia, della corea, della sovraeccitazione – estratto fluido gr 1-3 pro die

 

Scutellaria baicalensis  La Scutellaria baicalensis Geor. è una pianta ricca in bioflanoidi, tradizionalmente utilizzata nella medicina cinese come coadiuvante in caso di allergie e intolleranze alimentari e ambientali come la febbre da fieno. In particolare gli studi hanno evidenziato un’attività antinfiammatoria simile ai FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), senza effetti collaterali a carico dello stomaco, e una certa attività antistaminica. La scutellaria è utilizzata per sostenere i fisiologici meccanismi di reazione e di difesa dell’organismo, e del sistema immunitario in particolare, in caso di manifestazioni avverse al cibo o a sostanze presenti nell’ambiente.

 

Sedano- sgu, sms, sgu, met, tonico nervino, rimineralizzante, antireumatico, epatoprotettore- ind. Astenia, convalescenze, tubercolosi, impotenza, reumatismi, artrosi, artrite, gotta, calcoli renali, obesita’

 

 Sedum acre – erba pignola – risetto del diavolo – pel, scc, pianta grassa che cresce comunemente sui muri  e’ un buon ipotensivo utile nell’arteriosclerosi – per uso esterno nella medicina popolare si sono pure usate  le foglie maciullate sulle piaghe e sulle ferite, inoltre per togliere le verruche – si prescrive la tintura madre 20-30 gocc piu volte pro die o la polvere gr 1 tre volte al giorno – ind. Ipertensione, aterosclerosi

 

Sedum maximum- erba di s giovanni- diffusissimo nelle stazioni sassose e nei campi secchi, e’ pianta grassa usata nella medicina popolare come diuretico ed antiepilettico

 

Segala – secale cerealis – snc, la segala ha le stesse proprieta’ del frumrento ma essendo piu’ ricca di scorie e’ piu indicata nella stitichezza- secondo alcuni vecchi medici il pane di segala poiche’ ha azione benefica sul tubo digerente indirettamente riduce le crisi epilettiche e apoplettiche

 

Sena – sdg, purgante antrochinonico molto potente – estratto fluido gr 2-4 pro dose

 

Senecio iacobea – erba di s giacomo – sgu, la pianta contiene un principio fortemente tossico per il fegato  e pertanto e’ sconsigliabile l’uso come emmenagogo ed emostatico – tuttavia l’eclerc trova utile l’estratto fluido di senecio per le ammalate anemiche, neuroartritiche, affette da disturbi intestinali ed epatici, con funzione mestruale irregolare, nel qual caso la senecio ristabilisce il flusso sanguigno e calma i fenomeni dolorosi

 

Serenoa repens – serenoa serrulata – sabal – sgu, e’ una delle piu importanti piante per l’ipertrofia prostatica – e’ gia pronta in capsule titolate –

 

Sigillo di salomone – polygonatum officinale – e’ pianta fortemente tossica ad azione emetica drastica – il rizoma fresco era usato nella medicina popolare contro le contusioni, le ecchimosi e le tumefazioni artritiche e reumatiche

 

Solanum nigrum- solatro— snc, sdg, sgu, sre, la solanina agisce come narcotico sul cervello, sul bulbo e sul midollo spinale e paralizza le terminazioni nervose dei nervi sensori e motori- il succo esercita azione analgesica e sedativa nelle crisi dolorose di varia natura, nelle gastralgie, nei dolori erpetici- per via esterna nella psoriasi ed eczema, nelle emorroidi- l’alcolaturo puo’ essere preso fino a 10 grammi al giorno ed il succo della pianta fresca fino a trenta grammi- si somministra nelle gastralgie, negli spasmi vescicali, nella cura della pertosse- la tintura si prepara lasciando macerare la pianta fresca in alcool a 40°- nella medicina popolare si usa la pianta fresca pestata ed applicata sugli ascessi e sulle articolazioni dolenti, pure sulle emorroidi- sarebbe interessante valutarne l’efficacia nell’epilessia

 

Sorbo degli ucellatori – pirus aucuparia – sdg, contiene numerosi acidi organici come l’acido sorbitannico, il sorbinico,- e’ un astringente intestinale ed ottimo antidiarroico -la conserva serebbe interessante proporla oltre che nelle diarree anche nella colite ulcerosa-ind. Diarree, enteriti, infiammazione

 

Semprevivo – sempervivum tectorum – e’ una pianta grassa diffusissima nell’italia settentrionale e centrale- cresce sulle rupi e nei pascoli sassosi montani – tutta la pianta si usava nella medicina popolare in cataplasmi contro le punture di insetti, nelle ustioni, nelle ulcerazioni cutanee per favorire la cicatrizzazione ed anche il succo come collirio nelle infiammazioni congiuntiveli – interessanti sono le esperienze di kosch che lo ha trovato utile per iniezione nel carcinoma della lingua e dell’utero

 

Senape bianca ( sinapis alba )-  sdg, sgu, sms, pel, contiene sinalbina e puo’ essere usata come aromatizzante di marmellate e frutti zuccherati- i semi possono essere usati come revulsivi ma con azione piu’ blanda rispetto alla senape nera- viene inoltre usata come stimolante la digestione, diuretica, antireumatica

 

Senape nera (brassica nigra ) – pel, snp, si usano i semi maturi che contengono l’alcaloide sinaprina ed il glicoside sinigrina- l’azione e’ potentemente revulsiva e ne spiega l’uso in tutte le mialgie e nevralgie reumatiche- si usa la pappetta dei semi – e’ importante che l’applicazione sia di breve durata altrimenti puo’ dare ustioni –per via interna al contrario la senape nera e’ sconsigliabile poiche’ puo’ dare luogo a gravi fenomeni di avvelenamento per lesione renale- e’ stata pure usata nella guerra chimica

 

Serenoa repens- sgu, ipertrofia prostatica benigna-tm del frutto maturo 30 gocc x 2

 

Smilax aspera – rogo cerrone – smilace – pianta comune nei boschi e sulle macerie comune fino al piano submontano, sporadicamente ai piedi delle alpi, molto sull’appennino e nelle isole – e’ la salsapariglia nostrana quindi con spiccata azione sudorifera e diuretica – nella medicina popolare la decozione della radice e’ usata per preparare decozioni sudorifere in caso di febbre, influenza o infezioni delle vie respiratorie – comunque come la salsapariglia e’ curativa dell’artritismo, della gotta, dell’uricemia, della psoriasi, ed ha spiccata azione ipoazotemica – si usa il decotto della radice al 10%

 

Soia- met, sms, sgu, snc, alimento completo e digeribile, energetico, rimineralizzante—il latte di soia si ottiene triturando i semi e facendoli bollire in acqua alla dose di 150 gr per litro, dopo trenta minuti di ebollizione si filtra e si aggiunge un po’ di zucchero- mettendolo bollente in una bottiglia di vetro pulita si conserva in frigo per quattro giorni- in tal modo il latte ha 70 calorie per 100 gr- l’olio di soia essendo ricco in acido linoleico e linolenico e arachidonico e’ un forte ipocolesterolemizzante- ind. Colesterolo, trigliceridi- il frutto e’ pure utile nell’ipertrofia prostatica – la soia e’ inoltre ricchissima di fitoestrogeni e pertanto utile nei disturbi mestruali, della menopausa e come rimineralizzante nella menopausa- la lecitina di soia si trasforma nell’organismo in fosfatidilserina, precursore diretto dell’ acetilcolina, mediatore chimico importantissimo per la trasmissione neuronale, e trova utile impiego nei disturbi della memoria e nelle demenze senili, e nella depressione – poiche’ abbassa la soglia epilettogena non conviene abusarne, inoltre in dosi alte puo’ determinare una ipertensione endocranica- pertanto la dose e’ di un cucchiaino da te’ il mattino a colazione

Isoflavoni della soia

Negli anni passati la soia ed i suoi costituenti hanno ricevuto una notevole attenzione da medici e ricercatori. I dati epidemiologici che indicavano

  I dati epidemiologici che indicavano che tra le popolazioni delle culture asiatiche vi era una minor incidenza di alcune forme di cancro (tra cui cancro del seno, della prostata e del colon), hanno destato un vivo interesse della soia come cofattore. I costituenti della soia inclusi saponine, lignani, fitosteroli, inibitori della proteasi e fitati, sono stati studiati con attenzione e quelli che sembravano più promettenti da un punto di vista terapeutico sono due isoflavoni, la ginestrina e la daidzenina. numerosi studi epidemiologici sull'uomo, sugli animali ed in vitro, hanno dimostrato che gli isoflavoni della soia sono efficaci agenti chemioterapici per alcuni tipi di cancro.  I meccanismi implicati comprendono:

 - antiangiogenesi

 - legame con i recettori degli estrogeni

 -modulazione della globulina legante gli ormoni sessuali

 - effetti antiinfiammatori ed antiossidanti

 - Inibizione degli enzimi protein-tirosin-chinasi e 5-alfa –reduttasi.

Inoltre è stata prospettata l’interazione con molti altri enzimi. Sono stati dimostrati anche gli effetti benefici della soia , in particolare degli isoflavoni, . Sono stati dimostrati anche gli effetti benefici degli isoflavoni nella profilassi delle malattie cardiovascolari. Sembra che gli isoflavoni inibiscano il fattore piastrino attivante e la formazione di trombina, aumentino il Colesterolo HDL, e riduconi i Trigliceridi ed il Colesterolo LDL. Altri potenziali benefici della soia per la salute comprendono la prevenzione dell’osteoporosi (azione sinergica con il colecalciferolo) e grazia anche agli effetti estrogeno simili degli isoflavoni, la prevenzione della neovascolarizzione nelle patologie oculari grazie all’inibizione dell’angiogenesi. E’ da sottolineare che gli isoflavoni sono resistenti al calore e vengono ben assorbiti dall’intestino.

Altri componenti della soia che hanno un certo interesse a livello terapeutico sono :

-        Gli inibitori della proteasi

-        I lignani

-        I fitosteroli

-        I cumestani

-        Le saponine

-        I fitati

Gli estratti di soia ed in particolare il Latte di Soia si è dimostrato particolarmente utile anche per la ricchezza di aminoacidi di altissimo valore alimentare e terapeutico. Possono farne uso tranquillamente i bambini piccoli per la crescita, ma in particolare gli adulti per la prevenzione del carcinoma mammario e del cancro della prostata. In particolare per quest’ultimo, si è visto che gli isoflavoni sono  dei potenti inibitori della 5-alfa reduttasi l’enzima necessario alla conversione del testosterone in diidrotestosterone.

Non si possono anche sottolineare la prevenzione che ha la soia sull’aterosclerosi, e gli effetti cardioprotettivi, l’azione di ricalcificazione ossea nell’osteoporosi, è l’inibizione della neovascolarizzazione in certi disturbi oculari.

 

 

 

Spinaccio – spinacia oleracea – lo spinaccio selvatico e’ ottimo commestibile come lo spinaccio coltivato – e’ piu’ ricco di ossalato di calcio il che ne controindica l’uso negli individui soggetti a calcolosi ossalica – nella medicina popolare e’ sempre stato considerato un ottimo depurativo del sangue

 

Spincervino – rhamnus cathartica – sdg, purgante catartico del gruppo delle droghe antrochinoniche – estratto fluido gr 2-4 pro dose – nelle campagne si usano le bacche 20-30 bacche al mattino a colazione

 

Spirea aruncus – barba di capra – usata tutta la pianta come astringente, diuretica e sedativa centrale ( in effetti contiene un glucoside cianogenetico)

 

Spirea filipendula – erba peperina – diffusa dal mare al piano montano nei luoghi erbosi umidi, si usa tutta la pianta nella medicina popolare come astringente e diuretico

 

Spirea ulmaria – olmaria - sms, sgu, sdg, antiartrosica, antiedemigena, diuretica, lassativa, antiuricemica  - Spirea Ulmaria agisce come l'aspirina svolgendo un'azione antinfluenzale, febbrifuga e diaforetica oltre che antinfiammatoria e antidolorifica. Una panacea per chi viene colpito da un'influenza con i relativi sintomi, come dolore e indolenzimento alle ossa e ai muscoli, mal di testa, congestione, debolezza. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, diuretiche e antispasmodiche, Spiraea ulmaria viene da sempre utilizzata per alleviare i dolori reumatici, ma anche negli stati febbrili e influenzali , contro le cefalee e in odontoiatria. Nelle forme reumatiche acute, oltre ad alleviare il dolore, facilita la scomparsa dei versamenti articolari. L’attività antinfiammatoria di Spiraea ulmaria è data dai derivati salicilici e dai flavonoidi. Tale attività è esplicata anche per uso esterno mediante l’applicazione di compresse in corrispondenza delle zone colpite da dolore reumatico. Viene anche molto utilizzata nel trattamento dell’obesità e come coadiuvante nel trattamento della cellulite. - infuso della pianta al 3 % a tazze

 

Spirea filipendula – erba peperina – e’ prevalentemente usata nella medicina popolare

 

Stafisaria – snp, ranuncolacea usata nella medicina popolare come antinevralgico ma per le sue  proprieta’ tossiche sconsigliabile- l’azione e’ simile a quella dell’aconito ma meno deprimente i centri del respiro, puo’ pero’ essere irritante per l’intestino – la dose e’ di o,1 pro dose piu’ volte pro die

 

Strofanto – scv, ben assorbito dal tratto gastro intestinale lo strofanto e’ indicato come succedaneo della digitale nei casi in cui la digitale e’ controindicata, nella tachicardia da ipertiroidismo, nella tachicardia parossistica ribelle, nella dispnea, nell’angoscia precordiale da lesioni cardiache, nell’insufficenza miocardica e nella miocardite cronica – lo strofanto e’ controindicato nelle lesioni renali e nel morbo di bright – estratto fluido 1-2 gocc piu volte pro die a stomaco pieno

 

Tabebuia avellanedae – biot, vir, cancri, fans, e’ una pianta tropicale che puo’ raggiungere i 40 metri di altezza; il principio attivo si trova principalmente nella corteccia che possiede proprieta’ :

  • Antibatteriche a largo spettro ++++
  • Antivirali su herpes virus +++
  • Antiparassitarie su schistosoma e tripanosomi ++++
  • Effetti antineoplastici per inibizione della replicazione del dna+++
  • Effetti antiinfiammatori spiccati ++++

Per quanto riguarda l’uso si fa bollire un cucchiaio di radice in ½ litro di acqua da bere durante il giorno.

Per quanto riguarda la tossicita’ si tenga presente che la pianta ha un azione a lungo termine anti vit k e quindi puo’ favorire emoraggie.

 

Tamarindo – tamarindus indica – pianta alta 25-30 metri presente nelle zone tropicali – si usa la polpo dal frutto che viene estratta e confezionata in masse discoidali  - e’ ricchissimo di acido tartarico, di potassio, di acido citrico, malico e sostanze gommose – si usa la polpa diluita in acqua per preparare sciroppi , come rinfrescante intestinale, depurativo e diuretico

 

Tamaro – pel, la radice contiene un principio attivo del gruppo delle saponine che ha spiccata azione emetica e purgante- per via esterna l’uso dell’estratto fluido si usa sulle piaghe, contusioni ed ecchimosi che guariscono in tal modo con eccezionale rapidita’- si puo’ ipotizzare anche l’uso delle bacche pestate e mescolate con lanolina per ematomi, emorroidi, contusioni- il negri dice che contusioni e ferite riparerebbero con eccezionale rapidità

 

Tamerice di torrente – myricaria germanica – pianta comune sul greto dei torrenti nel piano montano e submontano delle alpi – la corteccia e’ ricca di sostanze tanniche ed e’ usata nella medicina popolare per i catarri intestinali e come astringente nelle diarree- decozione al 4% della corteccia

 

Tanacetum partenium – snc,erg,ha dimostrato ottima azione nella cefalea e come antiallergico – 300-500 mg/die

 

Taraktogenos kurzii -chalmuograato di etile – miscela degli eteri etilici degli acidi grassi dell’olio di tarakatogenos kurzii (chalumooagra) –  pianta africana efficace nel trattamento della lebbra in cui determina la scomparsa del bacillo di hansen dal muco nasale, appianamento delle infiltrazioni del derma, cicatrizzazione delle ulcerazioni e scomparsa delle pigmentazioni- produce anche un notevole miglioramento dello stato generale- e’ stato preconizzato anche contro la tubercolosi polmonare – la somministrazione e’ in capsule alla dose di 0,50 gr , da 2 a 4 al giorno

 

Tarassaco- sgu, sdg, met, sen, cancri, disintossicante del fegato, depurativo, coleretico e colagogo , diuretico- si usa il decotto della radice al 10% per le foruncolosi, l’acne, la piccola insufficenza epatica- le foglie si usano cotte come gli spinacci-  vi sono buone ragioni di credere che il decotto delle foglie habbia proprieta’ sovrapponibili alla radice-ind.  Fegato, calcoli biliari, foruncoli, acne

  • Tarassaco diuretico ++
  • Tarassaco lassativo ++
  • Tarassaco colagogo, coleretico +++
  • Tarassaco depurativo +++
  • Tarassaco ipoglicemico, diabete +++
  • Tarassaco antitumorale +

 

Taxus bacata – tasso – albero della morte – le foglie contengono un alcaloide tossico ad azione cardiaca, la tassina e l’alcaloide milossina e sono molto velenose -  la tassina e la milossina sono simili come azione farmacologica alla digitale e possono essere usate come succedaneo della digitale; ma poiche’ presentano un azione molto incerta e’ consigliabile non usarle- la polpa del frutto invece e’ commestibile – l’avvelenamento con i semi masticati o con ramoscelli  si presenta con vomito, coliche diarrea, vertigini, perdita della coscienza, indebolimento e superficialita’ del polso e del respiro, poi coma per paralisi respiratoria – il contenuto di tassina nei ramoscelli raggiunge il massimo nei mesi invernali. Vedi tasso del pacifico.

 

Taxus brevifolia – tasso del pacifico -  sms, sre, vir, snp, sdg, sgu, contiene il tassolo che da studi del 1989 si e’ visto che cura il cancro ovarico refrattario, il melanoma, l’adenocarcinoma di origine sconosciuta, il carcinoma pomonare a piccole cellule, il carcinoma gastrico, del colon, della prostata, del seno, la leucemia linfoblastica e mieloblastica.

Il tasso del pacifico tuttavia e’ alquanto simile come tossicita’ e come proprieta’ al taxus bacata – gli indiani d’america oltre che come veleno per animali o pesci, lo consideravano l’albero della vita e ritenevano avesse proprieta’ miracolose: in sostanza essi lo usavano per:

  • Tasso reumatismi
  • Tasso disturbi polmonari
  • Tasso rafreddori
  • Tasso febbre
  • Tasso algie
  • Tasso scorbuto
  • Tasso parestesie
  • Tasso paralisi
  • Tasso mal di stomaco
  • Tasso disturbi intestinali ( gastrite ? )
  • Tasso dismenorrea
  • Tasso trombosi
  • Tasso gonorrea
  • Tasso morsi di serpenti
  • Tasso le donne mangiavano la polpa rossa delle bacche per evitare il concepimento
  • Tasso i giovani strofinavano ramoscelli sui loro corpi in accrescimento per acquisire la forza della pianta

Potrebbe essere interessante sperimentare il tasso a piccolissime dosi nelle patologie sopra indicate ad esempio con una preparazione di tintura madre al 5% 1-2 gocc pro/die, con un controllo accurato della pressione arteriosa, del ritmo cardiaco, e con un esame delle funzioni neurologiche.

Un altro aspetto interessante potrebbe essere una stimolazione del sistema immunitario.

 

Te’ verde – camellia sinensis

Sia il Tè verde che il Tè nero derivano dalla stessa pianta , la pianta del tè (Camellia Sinensis). La pianta del tè è nativa della Cina, ma al giorno d’oggi viene coltivata e consumata in tutto il mondo. E’ una pianta sempreverde che può raggiungere i 9 metri d’altezza, ma di norma viene tenuta a 0,5-1 mediante regolari potature. Dall’arbusto si diparte un gran numero di foglie giovani e pelose. Le parti impiegate sono la gemma fogliare, e le due foglie adiacenti recise insieme allo stelo.

Il tè verde si ricava esponendo leggermente al vapore la foglia appena tagliata, mentre il tè nero è prodotto lasciando che le foglie si ossidino.. durante l’ossidazione , gli enzimi presenti nella foglia convertono numerose sostanze polifenoliche dotate di proprietà terapeutiche in composti meno attivi.. nel caso del tè verde l’ossidazione non avviene perché il vapore bollente inattiva gli enzimi; questo tè quindi è molto ricco di polifenoli, dalle spiccate proprietà antiossidanti ed antitumorali. Pare che i polifenoli si comportino come il Boro sul metabolismo della Vit D. Come il Boro i polifenoli riportano bassi livelli plasmatici di Vit D nel range terapeutico; questo meccanismo avviene in modo sconosciuto, ma è stato verificato e pare sia il motivo principale dell’azione antitumorale di tali polifenoli..

Nel tè verde possiamo riscontrare inoltre numerose sostanze:

-        Catechina

-        Epicatechina

-        Epicatechina gallata

-        Epogallocatechina gallata

-        Proantocianidine

-        Caffeina (3,5%)

-        Un aminoacido insolito noto come teanina

-        Lignina

-        Acidi organici

-        Proteine

-        Clorofilla

La maggior parte degli studi epidemiologici e sperimentali sul tè si concentrano sulla prevenzione del cancro. I polifenoli del tè verde, oltre all’azione sulla Vit D (ne aumentano l’attività recettoriale) sono anche potenti antiossidanti che negli studi sperimentali hanno dimostrato una capacità protettiva all’ossidazione superiore alla Vit C ed E. Oltre ad esercitare un attività antiossidante di per sé, il tè verde può accrescere quella degli enzimi antiossidanti già presenti nell’organismo . Nei ratti  la somministrazione nell’acqua potabile  per 30 giorni di una frazione polifenolica isolata di tè verde ha prodotto un aumento significativo degli enzimi antiossidanti e detossificanti (glutatione perossidasi, glutatione reduttasi, glutatione –S-transferasi, catalasi e chinone reduttasi); questo avviene soprattutto nell’intestino, nel fegato e nei polmoni. Per quanto riguarda il cancro numerosi modelli in vitro e sperimentali hanno mostrato che i polifenoli del tè verde possono offrire una protezione significativa. Specificamente i polifenoli del tè verde prevengono il cancro bloccando la formazione di sostanze cancerogene quali le nitrosamine, sopprimendo l’attivazione dei cancerogeni ed incrementando l’attivazione ed il sequestro di agenti cancerogeni. In tal modo permettono alla Vit D , anche se non è nel range terapeutico di esercitare il suo effetto sui siti recettoriali G, e permettendo alle cellule di mantenere la giusta adesività. Vedremo in seguito che tale attività non è unica dei polifenoli del tè verde ma è propria di altre sostanze vegetali, quali l’artemisina che si trova nelle artemisie, ed il glucoside iridoide acubina che si trova nel genere Plantago ( è chissà quante altre piante ci sono visto che ne sono state studiate 200 su 400.000! )Numerosi studi hanno mostrato che il tè verde previene il cancro anche bloccando la formazione di sostanze cancerogene quali le nitrosammine e sopprimendo l’attivazione dei cancerogeni ed incrementando la detossificazione.  Per esempio quando volontari umani ingeriscono tè verde insieme con 300 mg di nitrato di sodio e 300 mg di prolina, la formazione di nitrosoprolina (fortemente cancerogena) è inibita quasi del tutto.

Le forme di cancro per cui la prevenzione del tè verde sembra più efficace sono quelle del tratto gastrointestinale, del pancreas e del colon, del polmone e della mammella. Si tratta generalmente di carcinomi altamente indifferenziati che presentano una forma simil staminale.

Uno studio condotto a Shanghai in Cina, ha mostrato un evidente relazione inversa fra tè verde  e vari carcinomi. I polifenoli del tè verde bloccano l’interazione dei promotori tumorali, ormoni e fattori di crescita con i rispettivi recettori.

Nelle ricerche su animali il tè verde si è dimostrato un inibitore molto efficace della cancerogenesi polmonare indotta da asbesto e benzopirene (fumatori). I ratti che consumavano acqua con il 2% di tè verde sono stati colpiti da cancro al polmone pari al 16% rispetto al 46% di quelli cui non era stato somministrato il tè verde.

La quantità di tè verde preventiva dei tumori si è visto che è di 3 gr al giorno i quali apportano 240-320 mg di polifenoli.

Per quanto riguarda altre attività si è visto che il tè verde aumenta di molto le HDL e riduce di molto le LDL quindi avrebbe anche un azione di prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Joseph E. Pizzorno e Michael T. Murray della Seattle University

Tiglio- snc, sre, scc, sedativo, diaforetico, diuretico, tossifugo- si usa l’infuso al 5% 2-3 tazze al di- ind.ansia, bronchite, tosse – leclerc inoltre fondandosi su una lunga serie di osservazioni cliniche sostiene l’efficacia dei preparati di tiglio contro l’aterosclerosi in quanto essi aumenterebbero la fluidita’ del sangue

 

Timo – thymus vulgaris e thymus serpyllum- sgu, sre, biot , antibiotico delle vie urinarie e delle vie respiratorie, espettorante, tossifugo, sedativo, ipotensivo, diuretico, immunostimolante - infuso al 3 %, tint madre a cucchiaini- bronchite, catarro, tracheite, tonsillite, faringite, infezioni vie urinarie, cistite,  ansia, ipertensione – cinque grammi di tintura hanno potente azione antibiotica sui batteri gram positivi e gram negativi e sui virus; cinque grammi presi due volte al giorno possono guarire infezioni polmonari e delle vie urinarie.

 

Tormentilla- potentilla tormentilla - – sdg, sre, ottimo astringente intestinale, considerata pure come uno dei migliori agenti della fitoterapia tannica nella tubercolosi- estratto fluido 2-10 gr pro die

 

Tragoselino maggiore – pimpinella maior- e’ un ombrellifera molto simile all’anice verde; i semi possono essere utilizzati come quelli dell’anice, ma di maggior interesse e’ la radice che contiene un olio essenziale odorante di prezzemolo ed e’ ricca di mucillaggini – e’ utilizzata in tintura alcolica alla dose di 10-20 gocc come stomachico ed espettorante

 

Trifoglio fibrino – sep, si usano le foglie ed e’ considerato uno dei migliori rimedi nel trattamento della dispepsia dei nevropatici, utile nelle astenie, nell’anemia nei quali casi si e’ osservato un ritorno delle forze ed un aumento dei globuli rossi – ind. Anemia, convalescenza, astenia, debolezza, somatizzazioni gastro-intestinali- estratto fluido gr 1-2 pro dose

 

Trifoglio- trifolium  pratense – sen, sre, sgu, sembra che regoli la secrezione di tutti gli apparati ghiandolari e delle mucose , ed e’ utile nella bronchite, nella parotite, nel linfatismo, e nelle mestruazioni eccessive – si usa l’infuso al 3%

 

Trifolium arvense – analogo al precedente in proprieta’ ma usato anche nella medicina popolare come astringente intestinale e come collutorio per irrigazioni

 

Tuia ( thuia occidentalis )-  sre, sms, cancri, espettorante, sudorifero, antireumatico, vermifugo, anti-canceroso- pare utile nell’ipertrofia prostatica- si usa la tm 10 gocc x 3

 

Tuia orientalis – pel, sms, la tintura madre si usa per via esterna per le verruche, i condilomi, e le vegetazioni adenoidi delle mucose – a piccole dosi per via interna e’ stata usata come antireumatica e diuretica e nell’ipertrofia prostatica – si inizia da 5 gocc di tintura due volte al di’

 

Tuia gigantea – sms, fans, imm, scc, snc, albero che puo raggiungere dimensioni imponenti (100 metri di altezza ) , il suo legno e’ molto apprezzato perche praticamente incorruttibile, presenta fronde e frutti molto aromatici, e’ meno tossica delle altre tuie ed ha azione essenzialmente antireumatica, antiinfiammatoria, stimolante immunitaria, antidepressiva, ipotensiva, nell’ ipertrofia prostatica, sedativa, sembra eserciti anche un azione curativa nelle forme maniacali, nelle idee fisse, nell’eretismo sessuale, e per conciliare il sonno ( sonnifera ) —si usa la tintura madre in alcool a 95° iniziando da una goccia, fino a 5-8 gocce una o due volte al giorno per non piu di dieci giorni.

-si deve ricordare che tutte le tuie a dosi alte o per periodi prolungati abbassano la soglia convulsiva, possono dare impotenza per mancanza di erezione poiche vasocostringono tutti gli organi del bacino, stimolano la fantasia in senso retroattivo facendo riaffiorare ricordi dell’infanzia in modo molto vivo

 

Uncaria gambier – imm, vir, fans, pianta del sud america che ha dimostrato ottima azione immunostimolante ++++, antivirale+++, e antiinfiammatoria ++-- si usa l’estratto titolato delle foglie alla dose di 100-300 mg/die – vedi acacia catechu

 

Uva- vitis vinifera - met, rad, scc, energetico, rimineralizzante, disintossicante, diuretico- ind. Anemie, convalescenze, gravidanza, superlavoro, artritismo, artriti, artrosi, ipertensione- si usa il succo fresco che e’ ricchissimo di potassio- le foglie in infusione si usano come capillaro protettore e venoso- ind. Varici, edemi agli arti inferiori – inoltre il succo d’uva e’ ricchissimo di resveratrolo , antocianina ad azione antiossidante, sembra piu’ potente della vit. E, e quindi puo’ risultare utile per la prevenzione delle malattie degenerative, dell’artrosi, e forse dei tumori.

Inoltre il resveratrolo e’ in grado di impedire l’ingresso dei virus nelle cellule, e con azione a largo spettro sia sui virus herpes, che sui virus influenzali e sullo stesso hiv.

La presenza di questa sostanza presente soprattutto nella buccia dell’uva rossa per esplicare azione antivirale a largo spettro non necessita di quantita’ eccessive del frutto: generalmente due grossi grappoli sono sufficenti per apportare una quantita’ di resveratrolo di 30 mg, sufficiente ad inibire l’ingresso del virus nelle cellule.

Aceto:

La storia dell'aceto risale alla notte dei tempi, lo usavano gli egiziani, i greci, i romani e non solo come condimento.

Nel medioevo era usato come disinfettante.

Molti sono i tipi di aceto,

 di vino,

 balsamico tradizionale "antico"

 balsamico "semplice"

 di mele,

 aromatizzato.

La fermentazione acetica si ottiene partendo da bevande alcoliche diverse (vino, sidro, mele, uva o cereali).

L'aceto è il prodotto di una fermentazione batterica, la colonia di batteri acetobacter, che quando raggiunge una certa dimensione viene chiamata "madre" perché in grado di produrre altro aceto.

L'aceto contiene vitamine, aminoacidi ed enzimi.

Per legge deve presentare un'acidità totale non inferiore a 6 grammi per 100 ml, mentre la quantità d'alcool non deve essere superiore all'1,5 per cento.

E' inoltre vietata l'aggiunta di acido acetico di sintesi, di altri acidi e coloranti.

Solo in quelli aromatici si possono aggiungere erbe e spezie e frutti.

Per farlo in casa:

Vino rosso o bianco, meglio sui 10 gradi e non oltre.

Mettere il vino in una damigiana non tappata a temperatura di 25-30 gradi, l'acetificazione avverrà in circa 15 gg, ma ci vorrà un mese prima che sia pronto per consumarlo. Non presenterà caratteristiche costanti e se si vuole guadagnare tempo aggiungere al vino su 3 litri un litro di buon aceto.

Aprire le finestre un ora al giorno per ossigenare, quando si formerà una pellicina sulla superficie dell'aceto si sarà ottenuto "la madre".

Di Mele

Si ottiene dalla pressatura dei frutti interi. Il liquido si trasforma poi in sidro in 2-4 settimane poi si trasforma in aceto. Serve da condimento, ma anche per usi curativi.

Aromatizzato

E' un aceto profumato agli aromi.

Si può fare anche a casa mettendo in un vaso a chiusura ermetica gli aromi, erbe o spezie per esempio: dragoncello, ai capperi, al basilico, al peperoncino, ai frutti di bosco.

Poi si procede alla macerazione in un luogo caldo e soleggiato, successivamente si filtra e si conserva in una bottiglia di vetro in luogo fresco e buio.

Come usarlo per la salute

Testi scientifici hanno dimostrato che l'aceto di mele è una riserva naturale di vitamine e sostanze minerali, contiene più di 93 componenti diversi tra cui il betacarotene.

 Per calmare la tosse, bevuto, diluito in acqua, per sciogliere il catarro bronchiale o risolvere un’indigestione.

 Infiammazioni alle articolazioni (artriti, artrosi, crampi, gotta, lombaggini), decalcificazioni, osteoporosi, reumatismi, sciatalgia, USO ESTERNO (diluito e frizionato sulla pelle)

Dolori reumatici: Sono raccomandate le compresse calde a base di aceto di mele, le quali hanno dato magnifici risultati: scaldare due bicchieri di acqua con mezzo bicchiere di aceto di mele e fare tre volte al giorno delle compresse con un pezzo di tela grossa, meglio se di lana.

Artrite alle dita: Mescolare 1 cucchiaino di aceto di mele con 1 cucchiaino di miele, aggiungere un bicchiere di acqua fredda e mescolare ancora. Immergere le dita nella soluzione per 10 minuti. Giorno dopo giorno il calcio si scioglierà i dolori scompariranno.

 Calma dolori di pancia, per la colite, miscelare un cucchiaino di aceto in una tazza d'acqua minerale naturale con l'aggiunta di 30 gocce di olio di calendula. Massaggiare delicatamente l'addome con questa soluzione. Il mix di aceto e calendula ha un effetto calmante e allevia gli spasmi intestinali.

 Per un’azione antibatterica e antifermentativa intestinale; (aceto di mele) come bevanda (un cucchiaino per ogni bicchiere d’acqua), eventualmente con aggiunta di miele e polline, migliora il metabolismo del calcio e la flora intestinale.

 Mal di gola, per la gola Aceto di mele da utilizzare diluito in acqua per fare gargarismi.

 Infuso per i capelli, far bollire per circa 30 minuti 100 gr. di foglie di ortica in tre quarti di lt. di acqua e mezzo lt. di aceto di vino. Filtrare e usare subito. Dopo aver lavato i capelli passare questa lozione sul cuoio capelluto e sulla radice dei capelli. Dopo una decina di minuti risciacqua con la lozione rimasta. L'aceto ricompatta le cellule e combatte la forfora.

 Affaticabilità, mancanza di energia soprattutto di mattino; come bevanda (un cucchiaino per ogni bicchiere d’acqua) bevuto alla sera,

 Digestione difficoltosa e metabolizzazione rallentata; (aceto di mele) bevuto, diluito in acqua,

 Proprietà astringenti e decongestionanti, vino o di mele (quest’ultimo è più delicato), ( un cucchiaino per ogni bicchiere d’acqua)

 Brucia le calorie,

 Abbassa il colesterolo, in quanto contiene la pectina (aceto di mele)

 Aiuta a digerire

 Migliora la circolazione,

 Rallenta il processo di invecchiamento,

 Rinforza il sistema immunitario nella lotta contro le malattie,

 Efficace nei casi di raffreddore e raffreddore da fieno, USO ESTERNO (diluito e frizionato sulla pelle)

 Per non far uscire quelle fastidiosissime bollicine della febbre sulle labbra, appena le sentiamo arrivare, applichiamo sulla zona interessata qualche goccia di aceto, aiutandoci con un cotton fioc. Ripetendo più volte l’operazione, bloccheremo la loro comparsa.

 Alleviare il mal di testa, una pezzuola imbevuta di aceto e appoggiata alle tempie calma il mal di testa, particolarmente quello da rialzo febbrile.

 Per alleviare a crampi muscolari, dolori alle caviglie e ai tendini, USO ESTERNO (diluito e frizionato sulla pelle)

 Per eliminare calli e duroni,

USO ESTERNO (diluito e frizionato sulla pelle)

 Alleviare le bruciature e le infezioni,

 Depurazione e disintossicazione epatica e renale, (aceto di mele)

 Per disturbi alla vescica, (aceto di mele)

 Alleviare le infiammazioni all'orecchio,

 Per guarire eruzioni cutanee e micosi, USO ESTERNO (diluito e frizionato sulla pelle)

 Per calmare la tosse

 Ha un effetto lifting sulla pelle e per il trattamento pelli sensibili, USO ESTERNO (diluito e frizionato sulla pelle). Qualche cucchiaio di aceto nell’acqua del bagno rende più morbida la pelle e combatte gli eczemi.

Come fare la cura con miele e aceto di mele:

Mescolare 1 cucchiaino di aceto di mele con 1 cucchiaino di miele, aggiungere un bicchiere di acqua fredda e mescolare ancora.

Questa bibita va assunta preferibilmente presa durante i pasti, ma può essere presa anche fra un pasto e l'altro, secondo la possibilità o la convenienza individuale.

Dopo uno o due mesi di cura il sangue raggiunge l'acidità necessaria, sciogliendo il calcio depositato nelle articolazioni, decongestionando le vene, le arterie e i vasi sanguigni.

Benefici vari

Se tale bibita viene presa due volte al giorno, non solo si ottiene il benessere sopra citato, migliora la digestione, procura un sonno riparatore, evita la formazione di gas e di acidità, aumenta l'energia vitale nell'intero organismo e riduce la caduta dei capelli incrementando la crescita di quelli nuovi.

Rinvigorisce gli occhi per effetto della purificazione del sangue e previene i mali di testa cronici.

Nei casi più acuti si può estendere la cura a tre volte al giorno.

Può essere usato come super detergente ecologico.

Per il formaggio, un canovaccio imbevuto di aceto che avvolge il formaggio impedisce che ammuffisca.

Per lavare la verdura l'aceto aiuta a liberare le insalate dagli insetti, aggiungere due cucchiai all'acqua del primo lavaggio.

Per la casa a gocce su di un panno leggermente inumidito:

 aiuta a togliere le macchie di frutta sulle mani

 previene cattivi odori e ostruzioni nello scarico del lavandino,

 toglie il calcare dal ferro da stiro

 toglie il calcare dal water

 elimina le macchie più ostinate

 toglie la ruggine

 rende più brillanti le superfici plastificate

 lucida il rame

 sgrassa e deodora le pentole

 fa risplendere le lenti degli occhiali

 mantiene freschi i fiori recisi.

In cucina, deliziose salse per insalate e conserve di verdure fatte in casa, ricette naturali a base di aceto, e anche per rendere teneri alcuni alimenti.

 

 

 

Uva di spagna ( phitolaca decandra )- sdg, questa pianta di origine americana che si e resa spontanea dovunque presenta una spiga di bacche contenente un succo porporino intenso ricchissimo di isoflavonoidi piu’ del mirtillo- era usato nella pratica popolare per la preparazione di inchiostro e pure per la colorazione di vini artefatti e di altri preparati alimentari- le bacche sono commestibili pur non essendo gradevoli e presentano al massimo azione lassativa- la radice invece viene usata nella medicina popolare come emetico in sostituzione all’ipecuacuana - inoltre sembra abbia azione depressiva sul bulbo e sul cuore

 

Uva ursina – sgu, fans, disinfettante urinario +++ ed antiinfiammatorio ++- infuso al 5% delle foglie - ind. Vie urinarie, cistiti, uretriti, prostatiti

 

Valeriana – valeriana officinalis – snc, sedativo, antispasmodico, antinevralgico, leggermente ipnotico- e’ attiva la tintura del rizoma fresc  da prendere a cucchiaini, o l’estratto secco in cp -ind. Ansia, insonnia, convulsioni, epilessia – l’azione della valeriana comunque e’ molto modesta e si limita soprattutto a ridurre leggermente la pressione sanguigna ed a provocare una discreta diuresi – piu efficace sedativo sembra la valeriana rossaà vedi valeriana rossa

 

Valeriana rossa  - centranthus ruber – snc, sedativo piu’ potente della valeriana officinale, buon ansiolitico, anticonvulsivante, blando ipotensivo- tintura madre del rizoma fresco a cucchiaini-ind.

Della valeriana rossa si puo’ utilizzare anche la tintura madre della parte aerrea: si taglia a pezzettini indistintamente, fiore, gambo e foglie, si preme il tutto in un vaso di vetro e si aggiunge alcool a 95° in modesta quantita’; si lascia macerare con l’alcool puro per tre giorni, quindi si aggiunge acqua e alcool fino a portare il tutto a 40° alcolici; si lascia ulteriormente macerare nella soluzione alcolica per venti giorni; quindi si filtra e si raccoglie in una bottiglia di vetro ben chiusa da conservare al buio: la dose da assumere e’ di 90-100 gocc allla volta anche piu’ volte al giorno.  L’associazione con la lavanda ne potenzia l’azione.

Gli effetti collaterali e le interazioni farmacologiche sono praticamente nulli.

 

Veratro verde – veratrum album - scc, determina una cardioinibizione simile ai beta bloccanti, per cui determina ipotensione  – considerato un efficace medicamento nell’ipertensione essenziale, nell’arteriosclerosi, nelle nefriti interstiziali – provoca una diminuzione della frequenza del polso, una diminuzione dell’ uremia ed un aumento della diuresi – in alcuni casi il trattamento prolungato ha provocato una diminuzione del volume del cuore e la normalizzazione dell’ecg – deve essere somministrato sotto forma di estratto fluido alla dose di 15 gocc ogni 12 ore aumentando eventualmente la dose a 20 gocc, la tintura al 10% e’ ben assorbita e si somministra a partire dalla dose di 20 gocc ogni 12 ore

 

Verbasco , tasso barbasso - sre, espettorante- si usa il decotto al 5%- bronchiti, tracheiti, tosse, catarro – poiche ricco di muccillaggini puo’ essere usato al posto della malva

 

Verbena – verbena officinalis – snp, met, leclerc riferisce di aver ottenuto buoni risultati nella nevralgia del trigemino sia per un azione analgesica diretta sia come disintossicante e depurativo – estratto fluido della parte aerea 2-3 cucchiai al giorno, infuso al 3%

 

Verga d’oro- sgu, antiinfiammatorio delle vie urinarie- infuso al 5%-ind. Calcoli urinari

 

Veronica – sre, sgu, veronica officinalis – ha attivita’ amaro toniche, espettoranti, diuretiche, anti acido urico – si usa in infuso al 3%

 

Vescicaria – colutea arborescens – pianta erbacea diffusa in tutto il continente, veniva usata nella medicina popolare come purgativa

 

 Viola del pensiero – viola tricolor - fans, sre, pel, e’ ricca di salicilato di metile ed il fiore viene usato per infuso nelle artriti, artrosi, bronchiti, dermatosi, foruncoli- interessante e’ l’azione diaforetica – infuso al 3%

 

Violetta – viola mammola- viola odorata – proprieta’del tutto simili a quelle della viola del pensiero

 

Violacciocca gialla – cheiranthus cheiri – e’ una crocifera  ricca di un glucoside solforato e di mirosina – come tutte le crocifere puo’ essere consumata cruda come depurativo, espettorante, antireumatico e con proprieta’ simili a quelle del cavolo e della rucola – nella medicina popolare si usano i semi nell’itterizia e questo secondo la teoria analogica ( essendo i fiori gialli funzionano nell’itterizia )

 

Vischio- snc, fino dall’antichita’ era nota l’azione antispasmodica e sedativa-inoltre e’ risultato utile nell’ipertensione e come sedativo nelle crisi isteriche e nell’epilessia-la preparazione da preferire e’ la tintura 30-40 gocc pro die da sospendere quando compare diarrea- il vischio ad alte dosi ha azione atropino simile  e puo’ dare un avvelenamento caratterizzato da midriasi, vomito, coliche, diarrea sanguigna

 

Vitalba – clematis vitalba – snc, la vitalba contiene un alcaloide l’anemonina – piccoli triturati delle parti verdi introdotti nelle narici interrompono rapidamente un emicrania ostinata – si potrebbe utilizzare anche la tintura sotto forma di spray ( tintura al 20% )

 

Vite- scc, sdg, met, protettore vasale, antiemorroidario, antivaricoso- si usa il decotto al 5 %-ind. Emorroidi, varici – inoltre la cura dell’uva e’ ottima contro la stitichezza ostinata, l’obesita’, la tumefazione del fegato e della milza, la gotta, le emorroidi, la dissenteria e le diarree dissenteriformi, e nelle forme catarrali delle vie respiratorie ed e’ ottima nella tubercolosi – l’uva bianca e’ piu digeribile , con l’uva rossa ed in particolare con l’uva fragola si ottengono delle confetture ricche di antocianine e quindi utili per i capillari e per le varici, emorroidi- si fa una confettura d’uva frullando bene gli acini al fine di rompere i semi, si aggiunge pepsina (  fruttapec ), un cucchiaio di acido citrico, si porta a ebollizzione si aggiunge lo zucchero, si riporta ad ebollizzione e si invasa ancora bollente.

Dalla vite, come si sa, si prepara il vino; il vino rosso ha azione terapeutica perche’ ricco di antocianine e di quercitina, quindi di sostanze antiossidanti.

Nella medicina popolare le foglie di vite sono usate in decozione come depurativo del sangue, e contro le emorragie che accompagnano la menopausa.

I semi dell’uva contengono un olio ricco di grassi insaturi.

Nella medicina popolare si usa l’uva passa in decozione come rimedio per il catarro bronchiale e per la tosse

 

Villucchio – villucchione – convolvolus sepium – sdg, si usa l’infuso delle foglie per aumentare la peristalsi intestinale, nella stipsi. – infuso al 5%

 

Vulvaria – chenopodium vulvaria – la parte aerea che ha un odore sgradevole caratteristico contiene chenopodina e sostanze tanniche – e’ stata usata in passato come emmenagoga , antiisterica ed antireumatica – attualmente e’ caduta in disuso

 

Yohimbehe – sgu snp il miglior afrodisiaco poiche determina vasodilatazione die genitali e corpi cavernosi ma sembra pure habbia azione centrale per cui si usa nell’impotenza psichica e organica – e’ usata pure come ipotensivo e nell’arteriosclerosi e nell’angina pectoris poiche’ determina vasodilatazione coronarica – estratto fluido gr 0,3-3 pro die

 

Withania somnifera – sgu, smc, snc- pianta diffusa in tutta la regione mediterranea, ma soprattutto in sicilia e sardegna – la parte aerea ha proprieta’ analoghe a quelle del chichingero, cioe’ diuretiche, anireumatiche e febbrifughe, mentre le radici possiedono un azione fortemente narcotica.

  • Withania somnifera diuretica ++
  • Withania somnifera antireumatico ++
  • Withania somnifera narcotico , insonnia, ansia, epilessia ++++

Si utilizza l’infuso della parte aerea e la tintura al 10% delle radici.

Come narcotico 20 gocce della tintura prima di coricarsi , ma va tuttavia usata con moderazione e prudenza perche’ puo’ risultare tossica

 

 Zafferano  - crocus sativus -  sdg, snc, e’ soggetto a frequenti sofisticazioni, e quindi accertarsi che gli stimmi siano integri e ben conservati- ha proprieta’ eupeptiche, carminative e sedative- in farmacia si usava come uno degli ingredienti del laudano

 

Zenzero – fans, sdg, imm, si usa il rizoma che ha dimostrato azione antiossidante ++++++ estremamente potente tanto da essere proposto per la conservazione dei pasticci di maiale freschi o congelati, un azione sul metabolismo delle prostaglandine e dei leucotrieni che ne spiegherebbe l’azione antiinfiammatoria ++++++ con un effetto antalgico+++++ superiore a quello della curcuma, un azione antiaggregante piastrinica estremamente potente ++++++, un azione anticolesterolemica molto significativa ++++,proprieta’ cardiotoniche ed ipotensive ++++, febbrifuga++++, epatoprotettiva ++, gastroprotettiva++++, stimolante immunitaria ++++, migliora la motilita’ gastrica ed ha importanti effetti antispastici ++++, ha un importante effetto antiulcera gastrica e duodenale ++++, ha una significativa attivita’ antibiotica +++, esplica un effetto antinausea superiore agli antistaminici soprattutto nella cinetosi ++++ - la dose e’ di 500-900 mg/die

Gli effetti collaterali sono esclusivamente in relazione alla sua azione antiaggregante piastrinica per cui puo’ dare aumento del tempo di sanguinamento ed in alcuni soggetti ematomi sottocutanei anche dopo piccole contusioni.

 

 

Zucca- sdg, vermifugo+++ per la tenia- si usano la polpa dei semi freschi nella dose da 20 a 60 gr mescolata con zucchero- la polpa del frutto e’ inoltre ricca di carotenoidi e di zuccheri facilmente assimilabili -ind. Per i semi  vermi intestinali , la polpa e’ un ottimo alimento in tutte le affezioni acute e croniche intestinali



#2320 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

  • Utenti
  • 12836 messaggi

Inviato 07 giugno 2020 - 11:43

Cominiciamo con questo studio sull'Agrifoglio, poi ne vedremo altri:

 

Agrifoglio

 

https://translate.go...tml&prev=search

 

L'agrifoglio, il più importante dei sempreverdi inglesi, che forma uno degli oggetti più sorprendenti nel bosco invernale, con le sue foglie lucide e grappoli di brillanti bacche scarlatte, è nella mente generale strettamente connesso con le festività del Natale, essendo stato da molto i primi tempi della storia di queste isole si sono riuniti in grandi quantità per le decorazioni natalizie, sia della Chiesa che della casa. I vecchi canti natalizi sono pieni di allusioni a Holly:

....... 'Christmastide

Arriva come una sposa,

Con agrifoglio ed edera vestiti ".

--- Storia --- Si dice che le decorazioni natalizie derivino da un'usanza osservata dai romani di inviare rami, accompagnati da altri doni, ai loro amici durante la festa dei Saturnali, un'usanza adottata dai primi cristiani. A conferma di questa opinione, è stato citato un successivo editto della Chiesa di Bracara, che proibisce ai cristiani di decorare le loro case a Natale con rami verdi allo stesso tempo dei pagani, i Saturnali che iniziano circa una settimana prima di Natale. L'origine è stata anche rintracciata dai Druidi, che durante l'inverno decoravano le loro capanne con sempreverdi come dimora per gli spiriti silvani. Nei vecchi calendari delle chiese troviamo la templa exornantur (le chiese sono rivestite) della vigilia di Natale, e l'usanza è profondamente radicata nei tempi moderni come nei giorni pagani o paleocristiani.

Una vecchia leggenda afferma che l'agrifoglio è sorto per la prima volta sotto le orme di Cristo, quando ha calpestato la terra, e le sue foglie spinose e le bacche scarlatte, come gocce di sangue, sono state pensate simboliche delle sofferenze del Salvatore, per cui l'albero è chiamato "Spina di Cristo" nelle lingue dei paesi del nord Europa. È, forse, in connessione con queste leggende che l'albero fu chiamato Albero Santo, come è generalmente chiamato dai nostri scrittori più anziani. Turner, per esempio, si riferisce ad esso con questo nome nel suo Herbal pubblicato nel 1568. Altri nomi popolari per questo sono Hulver e Holme, ed è ancora chiamato Hulver a Norfolk e Holme nel Devon, e Holme Chase in una parte di Dartmoor .

Plinio descrive l'Agrifoglio con il nome di Aquifolius , foglia di ago e aggiunge che era lo stesso albero chiamato da Teofrasto Crataegus , ma in seguito i commentatori lo negano. Plinio ci dice che l'agrifoglio se piantato vicino a una casa o in una fattoria, respingeva il veleno e lo difendeva da fulmini e stregoneria, che i fiori causavano il congelamento dell'acqua e che il legno, se lanciato a qualsiasi animale, anche senza toccarlo, aveva il proprietà di costringere l'animale a tornare e ad sdraiarsi.

 

--- Descrizione --- A volte invia uno stelo pulito dotato di una testa folta, o può formare una piramide perfetta, frondosa alla base. Il tronco, come quello del faggio, ha spesso dei piccoli nodi di legno attaccati ad esso: questi sono composti da un nodulo liscio di legno massiccio incorporato nella corteccia e possono essere facilmente separati dall'albero da un colpo intelligente. La corteccia è di una tonalità notevolmente chiara, liscia e grigia, spesso toccata da un debole cremisi, ed è molto suscettibile di essere infettata da un lichene estremamente sottile, la cui fruttificazione è costituita da numerose linee nere curve, che ricordano da vicino la scrittura orientale.

Le foglie sono spesse e lucide, lunghe circa 2 pollici e larghe 1 1/4 di pollice, e bordate di spine robuste, la cui direzione è alternativamente verso l'alto e verso il basso, e di cui il solo terminale è invariabilmente sullo stesso piano della foglia. Le foglie superiori hanno principalmente un solo formicolio. Le foglie non hanno né sapore né odore. Rimangono attaccati all'albero per diversi anni e, quando cadono, sfidano a lungo l'azione dell'aria e dell'umidità, grazie alla loro consistenza coriacea e alle fibre resistenti, che impiegano molto tempo a decadere.

Il professor Henslow afferma:

'È stato gravemente affermato che le foglie di agrifoglio sono spinose solo sugli alberi alti quanto una bestia può raggiungere, ma in cima non ha spine; che i processi spinosi di ogni tipo sono una disposizione della natura contro la navigazione degli animali. La verità è che sono il risultato della siccità. Un vigoroso germoglio di agrifoglio può avere piccole foglie senza spine alla base, quando iniziava il vigore; foglie normali e grandi nel mezzo quando la crescita era più attiva; e più tardi compaiono di nuovo piccole foglie senza foglie mentre l'energia annuale sta diminuendo. Inoltre, gli agrifogli di dieci crescono fino a venti piedi di altezza, con foglie spinose dappertutto, e se quelle senza spine si verificano in cima, è solo il risultato di una minore energia. È noto che una mucca è parziale rispetto ad alcuni cespugli di agrifoglio a portata di mano, che dovevano essere protetti, proprio come un altro avrebbe mangiato ortiche: e il cammello vive sulla "spina di cammello". Questo animale ha un cuscinetto indurito sul tetto della sua bocca, quindi non ha alcun inconveniente nel mangiarlo. "

A maggio, l'agrifoglio porta nelle ascelle delle foglie, fiori affollati, piccoli, biancastri, fiori maschili e femminili che di solito sono portati su alberi diversi. I fiori fertili sono succeduti dalle bacche familiari, brillanti, rosso corallo. Lo stesso albero raramente produce abbondanti raccolti di fiori in stagioni consecutive, e gli agrifogli a volte producono abbondanti fiori, ma non maturano mai bacche, questa sterilità è causata dal solo sviluppo dei fiori maschili . Le bacche sono raramente prodotte in abbondanza quando l'albero è molto tagliato, e di solito si trovano nel maggior numero nella parte superiore dell'albero, dove le foglie sono meno spinose.

Le bacche, sebbene mangiate dagli uccelli, sono dannose per gli esseri umani e i bambini dovrebbero essere messi in guardia contro di loro. I cervi mangeranno le foglie in inverno e le pecore prospereranno su di esse. Sono infestati da pochi insetti.

La facilità con cui l'agrifoglio può essere tenuto tagliato lo rende prezioso come pianta da siepe: forma siepi di grande spessore che sono abbastanza impenetrabili.

MJ Pierre ha affermato che i giovani steli sono raccolti in Morbihan dai contadini e utilizzati come cibo per il bestiame da fine novembre ad aprile, con grande successo. Gli steli vengono essiccati e, dopo essere stati lividi, vengono somministrati come cibo alle mucche tre volte al giorno. Si scopre che sono molto sani e produttivi di buon latte e il burro che ne deriva è eccellente.

È anche noto agli allevatori di conigli che un bastoncino di agrifoglio messo in una conigliera per rosicchiare i conigli, fungerà da tonico e ripristinerà il loro appetito.

Il legno di agrifoglio è duro, compatto e di notevole sostanza uniforme in tutto. Tranne che verso il centro di alberi molto vecchi, è splendidamente bianco, ed essendo suscettibile di una lucidatura molto alta, è molto apprezzato per gli articoli ornamentali, essendo ampiamente utilizzato per gli intarsi, come nei cosiddetti articoli Tunbridge. L'uniformità del suo grano lo rende molto prezioso per il tornitore. Se tagliato di fresco, ha una tonalità leggermente verdastra, ma presto diventa perfettamente bianco e la sua durezza lo rende superiore a qualsiasi altro legno bianco. Poiché di conseguenza è molto ritentivo della sua linfa e dei suoi orditi, richiede di essere ben essiccato e stagionato prima di essere utilizzato. È spesso macchiato di blu, verde, rosso o nero; quando di quest'ultimo colore, il suo uso principale è un sostituto dell'ebano, come nelle maniglie delle teiere metalliche. Ne sono fatti strumenti matematici, anche i blocchi per la stampa a calicò, ed è stato impiegato nell'incisione su legno come sostituto del bosso, a cui, tuttavia, è inferiore. Si dice che il legno della varietà a strisce d'argento sia più bianco di quello del tipo comune.

Un agrifoglio dritto è molto apprezzato per le scorte di fruste leggere, anche per i bastoni da passeggio.

L'agrifoglio comune è il distintivo dei Drummonds.

[ Top ]

--- Coltivazione --- L'agrifoglio crescerà in quasi tutti i terreni, a condizione che non sia troppo bagnato, ma raggiunga le dimensioni più grandi in terriccio ricco, sabbioso o ghiaioso, dove c'è un buon drenaggio e una moderata quantità di umidità al radici, poiché in località molto secche è solitamente stentata nella sua crescita, ma vivrà in quasi tutte le terre non sature di acqua stagnante. La situazione più favorevole sembra essere un sottile legno sparso di querce, negli intervalli di cui cresce immediatamente. Raramente viene ferito anche dagli inverni più rigidi.

L'agrifoglio viene allevato dai semi, che non germogliano fino al secondo anno, quindi le bacche vengono generalmente sepolte in un mucchio di terra per un anno prima di essere seminate. Le giovani piante vengono trapiantate quando sono alte circa un piede o 18 pollici, l'autunno è il momento migliore per il processo. Se destinato a una siepe, il terreno intorno dovrebbe essere precedentemente ben scavato e moderatamente concimato se necessario. L'agrifoglio esaurisce il terreno circostante in misura maggiore rispetto alla maggior parte degli alberi decidui. Saranno necessari almeno due anni per recuperare il controllo effettuato dal trapianto. Sebbene sia sempre un coltivatore lento, Holly cresce più rapidamente dopo i primi quattro o cinque anni.

Le varietà coltivate di agrifoglio sono molto numerose: di queste si distingue per il colore insolito delle sue bacche, che sono gialle. Altre forme sono caratterizzate dal fogliame variegato o dalla presenza di un numero maggiore o minore di aculei rispetto al normale.

In inverno il giardino e gli arbusti sono in debito con le varietà più appariscenti per il doppio contrasto offerto dalle loro foglie e bacche. Si propagano per innesto su piante di quattro o cinque anni di tipo comune e per talea.

Il momento migliore per abbattere Holly è all'inizio della primavera, prima che la linfa si alzi. È preferibile un taglio inclinato rispetto a uno diritto, poiché in tal modo si impedisce all'umidità di rimanere sulla porzione tagliata e come ulteriore precauzione la ferita dovrebbe essere coperta con un rivestimento di catrame. Le crescite laterali dovrebbero essere lasciate, poiché aiuteranno a elaborare la linfa.

--- Parte utilizzata --- Le foglie e le bacche, anche la corteccia. Le foglie sono usate sia fresche che secche, ma generalmente allo stato secco, per le quali vengono raccolte a maggio e giugno. Dovrebbero essere spogliati dall'albero in una giornata asciutta, il momento migliore è verso mezzogiorno, quando non c'è più traccia di rugiada su di loro. Tutte le foglie macchiate o mangiate dagli insetti devono essere respinte.

 

--- Azione e usi medicinali --- Le foglie di agrifoglio erano precedentemente usate come diaforetiche e una loro infusione veniva somministrata in catarro, pleurite e vaiolo. Sono stati anche usati in febbri intermittenti e reumatismi per le loro proprietà febbrifughe e toniche, e in polvere, o presi in infusione o decotto, sono stati impiegati con successo dove la Cinchona ha fallito, si dice che la loro virtù dipenda da un principio amaro, un alcaloide di nome Ilicin. Il succo delle foglie fresche è stato impiegato con vantaggio nell'ittero.

Le bacche possiedono qualità totalmente diverse rispetto alle foglie, essendo violentemente emetiche e purgative, pochissime volte causano vomito eccessivo subito dopo essere state ingerite, sebbene mughi e merli le mangino impunemente. Sono stati impiegati in idropisia; anche, in polvere, come astringente per controllare il sanguinamento.

Culpepper dice "la corteccia e le foglie sono usate bene come fomentazioni per le ossa rotte e per quei membri che sono fuori articolazione". Considerava le bacche curative della colica.

Dalla corteccia, spogliata dai giovani germogli e ferita, viene prodotta la calce. La corteccia è spogliata di mezza estate e immersa in acqua pulita; quindi bollito fino a quando non si separa in strati, quando la porzione verde interna viene disposta a piccoli cumuli fino a che non si verifica la fermentazione. Trascorse circa due settimane, viene convertito in una sostanza appiccicosa e mucillaginosa, e viene pestato in una pasta, lavato e posato di nuovo per fermentare. Viene quindi miscelato con un po 'di materia oleosa, preferendo il grasso d'oca ed è pronto per l'uso. In questo paese, tuttavia, viene prodotto molto poco. Nel nord dell'Inghilterra, Holly era un tempo così abbondante nel Lake District, che da esso ne ricavò gran quantità di uccelli e spedito nelle Indie orientali per distruggere gli insetti.

Le foglie di agrifoglio sono state impiegate nella Foresta Nera come sostituto del tè. Il tè del Paraguay, così ampiamente utilizzato in Brasile, è fatto dalle foglie secche e dai giovani germogli di un'altra specie di agrifoglio ( Ilex Paraguayensis ), che cresce in Sud America, un esempio del fatto che proprietà simili si trovano spesso in più di una specie di lo stesso genere.

I. Gongonha e I. Theezans , usati anche in Brasile come tè, e come I. Paraguayensis sono preziosi diuretici e diaforetici. Le foglie di I. Paraguayensis e molte altre sono usate dai tintori; i frutti acerbi di I. Macoucoua abbondano di tannino e lividi in un fango ferruginoso, sono usati nella tintura del cotone, agendo in qualche modo come galloni.






0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi