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La foresta dei suicidi

suicidio suicidi giappone mistero aokigahara

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9 risposte a questa discussione

#1 Thecnocaos

Thecnocaos

    Nuovo Utente

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Inviato 28 luglio 2014 - 05:20

Aokigahara è uno dei luoghi con il più alto tasso di suicidi al mondo. 

 

Da Wikipedia:

 

Aokigahara (青木ヶ原?), conosciuta anche col nome di Jukai (樹海? letteralmente “Mare di alberi”), è una foresta di 35 km² situata alla base nord-occidentale del Monte Fuji in Giappone[1]. La foresta è composta in gran parte da rocce laviche, caverne di ghiaccio, fitti alberi e arbusti[2], che frenando l'azione del vento rendono la foresta particolarmente silenziosa[3].

La foresta è conosciuta in Giappone e nel resto del mondo soprattutto per essere luogo di numerosi suicidi[2], 54 commessi nel solo 2010[4], nonostante numerosi cartelli, in giapponese e in inglese, invitino le persone a riconsiderare le proprie intenzioni[1][5].

 


Messaggio modificato da Peter Pan, 20 settembre 2014 - 03:41
Rimosso link




#2 Bagattello

Bagattello

    Utente Junior

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Inviato 28 luglio 2014 - 05:53

Da Wikipedia:

 

Most popular locations

Difficile capire a quale località spetti la triste palma, i dati sono aggregati temporalmente in modo disomogeneo.


"I do not trouble my spirit to vindicate itself or be understood,
I see that the elementary laws never apologize".
 
W. Whitman, Song of Myself.
 

                   animated-deer-running.gif


#3 Guest_Maramaldo_*

Guest_Maramaldo_*
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Inviato 28 luglio 2014 - 06:22

Certo che farsi venire l'dea di cercare la lista dei most popular suicide sites ci va già una sinapsi turbo, eh..  :boardmod_main:

Io non c'avrei pensato, lo ammetto.

Chapeau.

 

 

 

Quella dei Giapponesi che si tolgono la vita gettandosi del cratere di un vulcano attivo mi mancava...  :icon_eek:  


  • Bagattello e Ricci&Capricci piace questo

#4 Guest_blanchette_*

Guest_blanchette_*
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Inviato 29 luglio 2014 - 08:10


Quella dei Giapponesi che si tolgono la vita gettandosi del cratere di un vulcano attivo mi mancava...  :icon_eek:  

beh, in effetti è un modo per andare sul sicuro.



#5 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 31 luglio 2014 - 01:20

Aokigahara è uno dei luoghi con il più alto tasso di suicidi al mondo. In questo video è spiegata bene la storia e quello che in cui potreste imbattervi addentrandovi nel fitto dell foresta.

Tieni presente che Aokigahara è abbastanza vicina a Tokyo, e Tokyo quanti abitanti fa?? 15 milioni mi pare. Tieni presente che qui a Badia si è impiccato un giovane tre giorni fa, un altra persona di 50 anni alcuni mesi fa (ad un albero in una piccola foresta difficile da individuare). Ora in questa vallata, madiamente ogni anno avvengono da 7 a 10 suicidi (quasi tutte impiccagioni). Uno che abitasse a Tokyo e che volesse suicidarsi dove va a farlo?? Ad Aokigahara, sia per alimentare la fama della leggenda, sia perchè è un posto sicuro dove uno può suicidarsi (impiccarsi) senza essere disturbato. Proporzionalmente alla popolazione avvengono meno suicidi ad Aokigahara che qui in vallata, in un anno.


  • arjanedda piace questo

"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#6 Gothic

Gothic

    Photographer from Heaven Guitarist from Hell

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Inviato 01 agosto 2014 - 08:40

Secondo me la ragione non è di praticità. Ci sono diversi video su youtube che spiegano il perchè tanta gente sceglie Aokigahara per suicidarsi. 

Tra i vari motivi c'è la pace e la tranquillità, che accompagnano il gesto estremo con la giusta atmosfera. Non tutti vanno lì con le idee chiare, molti restano per qualche giorno, vanno in tenda e riflettono, prima di decidere se tornare indietro o concludere lì la loro vita. Se vuoi ammazzarti lo puoi fare anche dentro casa, se veramente lo vuoi, nessuno ti potrà fermare.

C'è un film documentario, bellissimo e struggente, chiamato The Bridge, che tratta il tema, focalizzando sul Golden Gate Bridge di San Francisco. 

E da quel docufilm, emerge proprio il fatto che molti si recavano sul ponte ogni giorno, si affacciavano, pensavano e tornavano indietro. Fino al giorno decisivo, quando invece di tornare indietro si gettavano giù. Molti arrivavano da tutte le parti degli Usa e del mondo, proprio per suicidarsi in quel luogo .Il regista ha ripreso tutto, per poi intervistare amici e parenti, con molto rispetto, cercando di capire le motivazioni di queste persone, i loro problemi esistenziali e sociali. Uno in particolare fa da traino per tutto il film, Eugene Sprague. Consiglio questo film a tutti.

Secondo me è vero che ci sono dei luoghi che attraggono come calamite, ma non per emulazione. Io personalmente non ho un instinto suicida, però in alta montagna, quando ammiri il panorama dall'alto, devo ammettere che ho sentito una certa forza, non lo so spiegare. Non essendo depresso, ed essendo perciò nel pieno delle mie facoltà mentali, non è successo nulla, però mi chiedo se una persona che ha già intenzioni suicide, può essere aiutata da questa attrazione invisibile.


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#7 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 01 agosto 2014 - 05:39

Del resto se esistono i cimiteri di elefanti, perché non possono esserci anche le foreste dei suicidi?


-Flip Flap-


#8 SauroClaudio

SauroClaudio

    Super Utente

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Inviato 02 agosto 2014 - 01:29

Secondo me la ragione non è di praticità. Ci sono diversi video su youtube che spiegano il perchè tanta gente sceglie Aokigahara per suicidarsi. 
Tra i vari motivi c'è la pace e la tranquillità, che accompagnano il gesto estremo con la giusta atmosfera. Non tutti vanno lì con le idee chiare, molti restano per qualche giorno, vanno in tenda e riflettono, prima di decidere se tornare indietro o concludere lì la loro vita. Se vuoi ammazzarti lo puoi fare anche dentro casa, se veramente lo vuoi, nessuno ti potrà fermare.
C'è un film documentario, bellissimo e struggente, chiamato The Bridge, che tratta il tema, focalizzando sul Golden Gate Bridge di San Francisco. 
E da quel docufilm, emerge proprio il fatto che molti si recavano sul ponte ogni giorno, si affacciavano, pensavano e tornavano indietro. Fino al giorno decisivo, quando invece di tornare indietro si gettavano giù. Molti arrivavano da tutte le parti degli Usa e del mondo, proprio per suicidarsi in quel luogo .Il regista ha ripreso tutto, per poi intervistare amici e parenti, con molto rispetto, cercando di capire le motivazioni di queste persone, i loro problemi esistenziali e sociali. Uno in particolare fa da traino per tutto il film, Eugene Sprague. Consiglio questo film a tutti.
Secondo me è vero che ci sono dei luoghi che attraggono come calamite, ma non per emulazione. Io personalmente non ho un instinto suicida, però in alta montagna, quando ammiri il panorama dall'alto, devo ammettere che ho sentito una certa forza, non lo so spiegare. Non essendo depresso, ed essendo perciò nel pieno delle mie facoltà mentali, non è successo nulla, però mi chiedo se una persona che ha già intenzioni suicide, può essere aiutata da questa attrazione invisibile.

""Secondo me è vero che ci sono dei luoghi che attraggono come calamite,......"  Ti dirò che quando ero Ufficiale Sanitario dell'ULSS 24, di impiccati ne ho visti tanti, però tutti in luoghi diversi. Le motivazioni spesso sfuggono perchè molti non erano neppure depressi o perlomeno in trattamento con degli psicofarmaci. Ricordo una signora che era venuta da me a farsi dare i giorni di malattia, e due ore dopo si è impiccata alla doccia; un fatto che mi ha sconvolto visto che sono stato chiamato quasi subito, l'avevano appena tirata giù e distesa per terra. Ricordo che ho gridato" ma cosa ti è saltato in mente ang.."" e gli ho fatto il massaggio cardiaco, ovviamente inutile. Un altro era appena andato a pagarsi l'assicurazione della moto, è tornato a casa, non è neppure passato dalla moglie, è andato direttamente in stalla e si è impiccato..Sono stato Ufficiale Sanitario due anni a Velo ed otto per l'ULSS 24 50.000 persone) e devo dire che di impiccati ne ho visti tanti. Nessun altro tentativo di suicidio con altri mezzi.
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"ORA, SE PURO E SOLO CONTEMPLI IL MONDO SUPERIORE E NON VEDI NESSUNO DEGLI DEI O DEGLI ANGELI VENIR GIU’, PREPARATI A SENTIRE UN TUONO IL CUI FRAGORE SARA’ TANTO POTENTE CHE TU COMINCERAI A TREMARE. MA DI’ ANCORA: IO SONO UNA STELLA CHE MUTA IL SUO CORSO CON VOI E SORGE DAL PROFONDO.  APATHANATISMOS"


#9 Persephone

Persephone

    Utente Junior

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Inviato 19 settembre 2014 - 02:48

Proprio qualche mese fa mi ero trovata a guardare dei documentari su Aokigahara e la cosa mi aveva fatta riflettere. Tanta gente ci va con la tenda, portandosi dietro delle cose (manuali per il suicidio, anche), probabilmente per riflettere sul se commettere quel gesto tremendo o no... e fa riflettere anche che, in questo caso, non siano suicidi "impulsivi". Non la stessa cosa del gettarsi da un palazzo o da un ponte, perche' magari in quel caso sei in un momento di totale disperazione e debolezza e salti, ma se avessi potuto riflettere piu' a lungo, facendo passare l'istante, lo avresti fatto? Invece queste persone vanno li' con una determinazione grande. Restano in una tenda a pensarci, leggono il loro manuale su come impiccarsi e in molti casi restano della loro idea e lo fanno, per altro in un posto dove molto probabilmente i loro corpi non saranno neppure piu' recuperati, o comunque succedera' molto piu' avanti.

Avevo beccato poi anche qualche video di cretini che vanno a fare del turismo in questo posto, e ridendo frugano tra le cose che questi poveracci che volevano uccidersi si sono lasciati dietro, senza un briciolo di compassione, ma ridendoci su. Salvo poi trovarsi davanti ad un vero cadavere coperto di parassiti. Che gente indecente...


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#10 Doctor Faust

Doctor Faust

    Utente Full

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Inviato 24 settembre 2014 - 09:36

""Secondo me è vero che ci sono dei luoghi che attraggono come calamite,......" 
.........
Sono stato Ufficiale Sanitario due anni a Velo ed otto per l'ULSS 24 50.000 persone) e devo dire che di impiccati ne ho visti tanti. Nessun altro tentativo di suicidio con altri mezzi.


In effetti è così forse in una località di campagna, e sopratutto dagli uomini.

In ospedale, stando in PS, si vedono passare quando sono per lo più morti. Alcuni anche all'interno dell'ospedale.Sopratutto di notte.

Mi ricordo di un prete, che si impiccato ad un tubo dei sotteranei, ma ricordo anche la signora che si è lanciata dal sesto piano, e il signore da terzo piano. Un altro di un capoinfermieri nei sotterrane, piuttosto complicato, per via dei farmaci usati.

Ma da fuori ne arrivano parecchi. Una signora nel parche pubblico, trovata il mattino dopo, almeno quattro impiccati in casa. Il luogo privilegiato è la cantina o la soffitta. Un'infermiera invece ha preferito un cocktail di pillole.

Infine le adolescenti che fanno finta di tagliarsi i polsi. Ricordo di una che una volta alla settimana arrivava coi polsi sanguinanti. Li non si vuole il suicidio, e non è nemmeno accusa, ma un gesto di teatralità per avere attenzione.

Poi ci sono i suicidi mascherati: tipo incidenti stradali o ricerca di pericoli estremi, overdosi o risse con i soggetti sbagliati.

La vita è qualcosa con cui alcuni giocano, altri non vedono l'ora di lasciare. :-)





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