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Le "Costanti" del Viaggio Astrale

viaggio astrale

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15 risposte a questa discussione

#1 -=(il santo niente)=-

-=(il santo niente)=-

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Inviato 26 giugno 2014 - 06:24

Salve a tutti sono un vecchio utente di questo forum, mi iscrissi nel 2008 all'epoca seguivo con molta passione i post dell'utente Ragadast e tra gli utenti ricordo molto bene Tornado e Khios.. ma a parte questo, ritorno in questo forum dopo tanti anni per vedere a quale livello sia giunta oggi la discussione sui nostri cari viaggi astrali.

 

Sono un viaggiatore astrale "cosciente" da quando avevo l'età di sedici anni, oggi ne ho 25, i primi viaggi vennero spontanei e senza sapere nulla sull'argomento.. con il tempo imparai a capire di cosa si trattasse, controllarli, ad uscire volontariamente.

Ora veniamo al senso del mio topic : se mi permettete con il vostro aiuto, vorrei radunare qui gli utenti più esperti in materia con un'unico scopo, raccontarci in modo sistematico quali sono le "COSTANTI" del viaggio astrale, ossia quali sono i passaggi e i momenti che capitano a tutti noi viaggiatori indistintamente ed in modo uguale per tutti.

Ad esempio "costanti" del viaggio astrale sono le vibrazioni iniziali, che salgono e scendono di intensità fino ad arrivare al picco massimo che permette "l'uscita" ..oppure altre costanti sono la totale inefficienza degli oggetti elettrici.. nel viaggio astrale non funzionano ne gli interruttori della luce, ne gli orologi, ne è possibile leggere le scritte se non con molta difficoltà.. 

Raccogliere qui le "costanti" del viaggio astrale può essere un opportunità per noi viaggiatori, ci consentirebbe di diminuire gli errori, e sopratutto ci consentirebbe di orientarci in maniera ottimale in questo ambiente del tutto sconosciuto e così meravigliosamente affascinante.

 

Allora utenti, se vi piace la mia idea, quali sono per voi le "costanti" del viaggio astrale?

Se mi permettete direi di iniziare ognuno a raccontare la sua, e poi dopo varie opinioni mano a mano cerchiamo di incrociare i dati che appaiono come più costanti e li commentiamo bene.. 

buona serata.

 


  • tornado, Adam Weishaupt e DEM piace questo
il futuro è già passato...



#2 Adam Weishaupt

Adam Weishaupt

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Inviato 26 giugno 2014 - 08:49

Saluto. La tua fortuna è allora pari al tuo grado di coscienza... "Viaggiatore astrale cosciente"... Quante cose avrai scoperto, osservato, fuso con intenzioni e sentimenti, provato quelle emozioni indescrivibili a parole... Da poco studio i sogni e tutto quello che ne segue... In questi giorni darò il mio contributo, ma in questo momento, specialmente ora, non posso, devo rileggere, sperimentare e poi pensare... La mente è molto affascinante e mente soprattutto a chi ignora.


  • -=(il santo niente)=- piace questo

#3 DEM

DEM

    Utente Senior Plus

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Inviato 26 giugno 2014 - 08:51

Chi comincia?io non ho molto da raccontare... questo argomento mi mette sempre in difficolta' ,leggerò con interesse! :-)
  • -=(il santo niente)=- e nicolesoap piace questo

#4 -=(il santo niente)=-

-=(il santo niente)=-

    Nuovo Utente

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Inviato 27 giugno 2014 - 10:28

Allora inizio io visto che ho iniziato la discussione, mi sembra giusto che incominci con quelle che per me sono delle "costanti" del viaggio astrale.

A parte quelle sopra menzionate in breve, ultimamente sono arrivato ad alcuni punti fondamentali, che posso rintracciare come costanti del viaggio astrale e sono:

 

1. le vibrazioni sono più semplici da indurre nelle prime ore pomeridiane, dalle 2 alle 4 del pomeriggio se al mattino ci svegliamo di buon ora ad esempio alle 6.30 -7 . se si è già sperimentato il viaggio astrale allora in queste particolari ore si riuscirà ad ottenere le vibrazioni con molta facilità.

 

2. quando arrivano le vibrazioni, la loro intensità e controllabile ossia l'intensità delle vibrazioni può essere aumentata e diminuita in base alla respirazione con il diaframma. il diaframma è l'unico muscolo insieme al cuore che è in movimento durante le paralisi e con un po di esperienza può essere controllato.. ad ogni inspirazione corrisponde un aumento di intensità, di contro ad ogni espirazione corrisponde un calo dell'intensità. controllare il diaframma mentre arrivano le vibrazioni permette velocemente di arrivare al picco massimo di energia che consente l'uscita in astrale. (e qui arriviamo al terzo punto)

 

3. per uscire in astrale è assolutamente necessario che ci sia una specifica intensità energetica.. se le vibrazioni sono di bassa intensità non è possibile uscire.. tutto ciò è molto simile al funzionamento dell'coito (scusatemi se questa metafora potrà sembrare poco adatta) praticamente quando arrivano le vibrazioni è necessario farle crescere fino al punto di non ritorno, fino a quando diviene naturale uscire fuori dal corpo.

 

4. la mia quarta costante per ora è rappresentata dalla constatazione che esistono dei vari livelli di astrale.. mi spiego meglio

in base al livello energetico, che forse dipenderà dall'elevazione spirituale oppure anche dalla salute fisica, è possibile accedere a diversi piani di astrale.. quando arrivano le vibrazioni, oltre alla capacità di controllo entriamo in un'area che io definisco "l'ascensore" . proprio prima di riuscire ad entrale in astrale è possibile controllare anche quanto "salire di piano" o quanto "scendere" di piano.. posso aggiungere che i piani non sono numerabili come molti utenti in svariati forum affermano.. c'è chi dice siano 7, chi dice siano 12.. io dalla mia esperienza ho constatato che sono praticamente infiniti, e se non sono infiniti ne sono veramente tanti. quando si cerca di salire bisogna stare attenti, bisogna capire l'energia di cui si dispone perchè se cerchiamo di salire ad un piano troppo alto oppure se tentiamo di salire così indistintamente dalla meta.. l'energia termina e cadiamo rovinosamente nell'abisso dei piani bassi.. una sensazione che nn saprei descrivervi, molto simile all'esperienze dell'bungee jumping, si cade all'infinito in caduta libera.. e il tutto si conclude con un brusco risveglio.

 

5. una quinta costante per me è che in ogni momento per uscire dall'astrale, ossia per svegliarsi se la situazione non è piacevole.. è necessario scuotere violentemente il capo direttamente in astrale come a fare il segno del "no" bisogna agitare in modo violento la testa e così si ritorna indietro... una spiegazione potrebbe essere che il campo magnetico che consente l'avvio dell'energia per l'astrale si trova al livello delle orecchie quando scuotiamo in maniera violenta il capo quel flusso costante si ferma, si interrompe.. ed è possibile tornare indietro.


il futuro è già passato...

#5 malia

malia

    malia

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Inviato 27 giugno 2014 - 12:51

Mmm...allora, le costanti delle mie esperienze.

1- orario vibrazioni, se così si può definire: prime ore pomeridiane e primissime ore del mattino

2- intensità vibrazioni: possono essere tipo tremori interni o tipo scosse elettriche, su tutto il corpo o solo alla testa; si possono regolare, anche se io non le regolo con il respiro. Quasi sempre accompagnate da un rumore nelle orecchie.

3- il terzo punto lo copierei tale e quale

4- qui ci metterei la sensazione al momento del "passaggio" o distacco, che è una costante: la sensazione di uscita come da un tunnel stretto o la sensazione di staccarsi dal corpo tipo quando ci si toglie una maglia. 

5- impossibilità di gestire tutta esperienza, avendo solo la possibilità di dare gli imput

6- sensazione di elastico che ti riporta indietro



#6 gallo3005

gallo3005

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Inviato 27 giugno 2014 - 11:35

ciao anche io non sono un nuovo utente ho ripreso da poco

 

allora per me le scosse NON sono una costante, se non ricordo male affermi che per uscire siano necessarie, io sono uscito senza sempre! 

la prima volta che ebbi l esperienza del "quasi astrale" ebbi le scosse, molto violente! Ma non sono uscito, inoltre è stato grazie a quell episodio che scoprì cosa fossero i VA e questo forum. raggiunsi un paio di volte forse solo una lo stadio delle scosse, volontariamente indotto, ma mi sn fermato li, come anche poche altre volte però spontanee. Sicuramente le scosse sono indice di astrale, ma per la mia esperienza NON NECESSARIE

 

la costante è la sensazione che si ha quando si esce fuori, come se si scivolasse: schiacciare una saponetta bagnata tra le mani; e a seguire la spinta in alto a metà schiena; poi il movimento a rilento, "la luce"..io vedo strano...mai giocato a questo?? vi giuro che rende l idea!! https://www.youtube....Qjg#t=794...per me l atmosfera dell AMBIENTE è molto simile

come dice malia: la sensazione di elastico che ti riporta indietro

 

 

purtroppo il video riparte quasi subito dall inizio....cercate di individuare dove  volevo che partisse il video, e , tornate indietro di 15\20 secondi



#7 -=(il santo niente)=-

-=(il santo niente)=-

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Inviato 28 giugno 2014 - 11:31

molto interessante gallo! e come fai a renderti conto che stai per uscire senza le scosse? che tipo di sensazione provi? oppure improvvisamente ti ritrovi ad uscire senza nessun preavviso?


il futuro è già passato...

#8 gallo3005

gallo3005

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Inviato 28 giugno 2014 - 03:04

come dici tu mi ritrovo ad uscire senza alcun preavviso, a me vengono spontanei, per questo le mie esperienze sono rare! Mi da fastidio questa cosa, ma penso che le cose succedano quando devono succedere...se non esco prima è perchè mi manca qualcosa che in questo momento definisco "la pace dei sensi", ovvero quando sono veramente e totalmente rilassato, senza pensieri senza stress.

 

me ne rendo conto perchè ho la coscienza di farlo, come ho la coscienza di scriverti queste esatte parole, lo so e basta...altre volte mi trovo in paralisi ma non riesco ad uscire, forse perchè in quel caso servono le scosse che però non so come farle venire...tu sei in grado di dirmi come indurle?

 

 

in base ad altre esperienze ho una teoria per la quale mi ritrovo ad uscire, ma non so...dovrei descrivere la cosa ad un utente che ha esperienza con chi appartiene a quel piano ( astrale )

 

 

avete visto il video? rende o no la concezione del piano astrale?


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#9 Adam Weishaupt

Adam Weishaupt

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Inviato 30 giugno 2014 - 01:05

Saluto, credo che la parola costante non sia adatta in questo contesto.

Le persone che hanno la coscienza per uscire lucidamente dal sogno sono poche e spesso, molti, si perdono in auto speculazioni indotte dal subconscio credendo di vivere un esperienza lucida, confondendola con una vivida. (Io a volte in primis). Personalmente credo che le vibrazioni, flussi, scariche o dir si voglia siano uno dei pochi segnali antecedenti alla trasmigrazione corporea vera e propria alzando la frequenza delle onde cerebrali poco dopo o durante la fase R.E.M. Durante questo processo a mio avviso reputo importante per il verificarsi dell'esperienza stessa una fase che chiamo "realizzazione". Realizzare l'evento come tale e viverlo in tutta la sua interezza, non giudicando, ma bensì osservando l'evento come fine a se stesso. Questo è valido per i sogni con struttura lucida oppure per le cosiddette esperienze astrali. Almeno credo, poi la soggettività è comune a tutti. Per chiunque sia interessato ho creato poco tempo fa un post intitolato "O.O.B.E. in coppia", cerco anch'io.



#10 DEM

DEM

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Inviato 30 giugno 2014 - 05:43

Io ho avuto poche esperienze a riguardo,pero volevo sapere se e'"prassi"vedere con il corpo eterico quello fisico.Secondo il mio parere se cosi accadesse avrei la certezza di vivere un obe.Questo perché non ho mai visualizzato il mio corpo fisico,sento la riuscita di una proiezione verso l'alto,mi muovo con disinvoltura al di sopra del corpo fisico,ne sento la presenza ma non lo vedo

#11 gallo3005

gallo3005

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Inviato 01 luglio 2014 - 07:55

no non è prassi! io il perchè non lo so, utenti del forum hanno spiegato che è una protezione inconscia...il corpo eterico NON è il corpo astrale

http://it.wikipedia....o_(esoterismo) 

 

e i sogni lucidi sono una cosa l esperienza extracorporea un altra..non si possono paragonare, non sono neppure complementari


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#12 DEM

DEM

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Inviato 01 luglio 2014 - 08:07

no non è prassi! io il perchè non lo so, utenti del forum hanno spiegato che è una protezione inconscia...il corpo eterico NON è il corpo astrale
http://it.wikipedia....o_(esoterismo) 
 
e i sogni lucidi sono una cosa l esperienza extracorporea un altra..non si possono paragonare, non sono neppure complementari


A mio parere potrebbe esserci un confine cosi sottile da trasformare un'esperienza in un'altra ancora,senza quasi rendersene conto...
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#13 gallo3005

gallo3005

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Inviato 01 luglio 2014 - 08:14

non capisco cosa vuoi dire...?



#14 DEM

DEM

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Inviato 01 luglio 2014 - 08:29

non capisco cosa vuoi dire...?


E'un argomento per me un po difficoltoso,perché sto cercando di capire cosa siano state le mie poche ma intense esperienze,io ho pensato che tramite un sogno lucido si possa arrivare benissimo ad una esperienza extracorporea,perché ho giudicato il fatto che dal sogno sono stata testimone con un corpo eterico o astrale di un evento successo anni prima della mia nascita ,ho parlato con persone defunte addirittura .Probabilmente da un sogno lucido mi sono ritrovata inconsapevole proiettata fuori dal corpo...

#15 gallo3005

gallo3005

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Inviato 05 luglio 2014 - 10:48

Wow figo!..a me nn é successo, purtroppo non ti so aiutare.Ricordo che in alcune vecchie discussioni dicevano che era possibile.le discussioni risalgono ad almeno 2 anni fa.purtroppo credi abbiano fatto una bella pulizia perché non ho più la possibilità di veder le mie passate discussioni né i commenti.
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#16 Panna

Panna

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Inviato 19 agosto 2014 - 08:34

Aaaah... Appena risvegliata da tanti viaggetti astrali!
La Costante che metto io è la seguente: l'astrale è un mondo vivido e cangiante, dove gli oggetti sono freddi e spesso duri e difficili da attraversare. In astrale inoltre vi è una luce particolare, come se fosse un eterno tramonto. Il cielo è spesso di colori indescrivibili.

Un'altra cosa che in astrale io vedo molto spesso (ma non sempre, devo dirlo) sono I MORTI. Animali o persone non importa. Li distingui perché sono estremamente realistici, vividi, come se fossero lì e fossero vivi. Se vuoi, ti ci puoi relazionare. Certo, sempre con criterio... Perché in astrale è meglio badare ai fatti propri.

Una costante, comunque, secondo me è il rientro: che tu venga tirato indietro da una molla o che tu precipiti nel tuo corpo fisico, comunque si sente sempre come una sensazione di "riadagiarsi" nel proprio corpo, a volte accompagnata da una sensazione di fresco.

Tutto triste, il camaleonte si rese conto che, per conoscere il suo vero colore, doveva posarsi sul vuoto.

Seguimmo per istinto le scie delle comete

 

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