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Io e i miei alieni - La saga di Kernel.


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72 risposte a questa discussione

#21 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 29 settembre 2013 - 01:29

bel racconto lo sto seguendo anch'io
propongo anarko:barbershop_quartet_ anarko & i suoi sgorbietti;)


Anarko sa disegnare? ;D
  • teliof piace questo

-Flip Flap-




#22 silvya

silvya

    kkkhhh??

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Inviato 29 settembre 2013 - 01:31

Anarko sa disegnare? ;D


se ti accontenti di poco forse si, più che altro credo abbia i componenti adatti

...d.dd..ddddddd.d .    .
z.d


#23 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 29 settembre 2013 - 01:33

se ti accontenti di poco forse si, più che altro credo abbia i componenti adatti


Non mi aspetto un Michelangelo ma nemmeno mi accontento di stick figure :D

-Flip Flap-


#24 Guest_me-me_*

Guest_me-me_*
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Inviato 29 settembre 2013 - 01:45

Eheh. Ho lasciato con degli interrogativi abbastanza interessanti alla fine dell'ultima puntata.
"La salamandra di tua madre" me lo dico da solo, è stata geniale :D

Poi non so, mi servirebbe anche un grafico o qualcuno che ama - ed ha talento - disegnare in modo da concludere ogni puntata con l'immagine disegnata di una scena.
Qualcuno si offre? :D

mi offro volontaria.
potrei disegnare le scene, ma avrei una lentezza data dalla tecnica manuale, oppure provare a fotocomporle con ovviamente photoshop. però dovrei attingere immagini dal web.. modificandole e distorcendole.

edit: ho visto ora che c'è un altro volontario, come non detto.

#25 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 29 settembre 2013 - 01:48

mi offro volontaria.
potrei disegnare le scene, ma avrei una lentezza data dalla tecnica manuale, oppure provare a fotocomporle con ovviamente photoshop. però dovrei attingere immagini dal web.. modificandole e distorcendole.


Grazie per la collaborazione :)
Sì, se non è un problema mi piacerebbe che tu le disegnassi a mano, magari anche non una a puntata ma una ogni tanto, quando hai tempo e voglia di disegnarle.
Mi affido al tuo gusto :D

EDIT: Figurati se Anarko accetta di disegnare per me XD

-Flip Flap-


#26 silvya

silvya

    kkkhhh??

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Inviato 29 settembre 2013 - 02:00

Non mi aspetto un Michelangelo ma nemmeno mi accontento di stick figure :D

:p... no neanche io mi accontenterei, quindi dubbi e fine ??

...d.dd..ddddddd.d .    .
z.d


#27 Guest_me-me_*

Guest_me-me_*
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Inviato 29 settembre 2013 - 04:07

Grazie per la collaborazione :)
Sì, se non è un problema mi piacerebbe che tu le disegnassi a mano, magari anche non una a puntata ma una ogni tanto, quando hai tempo e voglia di disegnarle.
Mi affido al tuo gusto :D

EDIT: Figurati se Anarko accetta di disegnare per me XD

fiducia a scatola chiusa, mi piace. :)
ah beh c'è l'edit: perchè Anarko non accetta.. farò finta di non aver letto, un ingaggio è un ingaggio :)
è che il tema delle figure angeliche mi appassiona. di questo si tratta giusto?
Ma effettivamente una a puntata sarebbe un impegno non da poco.
Facciamo stà prova allora.
ANALOGICA!
(hai letto il mio post, scommetto, è per questo che mi hai chiesto un disegno a mano: sei un signore)
:asdsi::cin:

#28 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 29 settembre 2013 - 04:10

fiducia a scatola chiusa, mi piace. :)
ah beh c'è l'edit: perchè Anarko non accetta.. farò finta di non aver letto, un ingaggio è un ingaggio :)
è che il tema delle figure angeliche mi appassiona. di questo si tratta giusto?
Ma effettivamente una a puntata sarebbe un impegno non da poco.
Facciamo stà prova allora.
ANALOGICA!
(hai letto il mio post, scommetto, è per questo che mi hai chiesto un disegno a mano: sei un signore)
:asdsi::cin:


Sì, delle figure angeliche contrapposte all'aspetto demoniaco o inquietante dei "cattivi."
Sono ansioso di vedere il tuo lavoro :D

-Flip Flap-


#29 Guest_G70_*

Guest_G70_*
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Inviato 29 settembre 2013 - 04:10

Facciamo stà prova allora.
ANALOGICA!
(hai letto il mio post, scommetto, è per questo che mi hai chiesto un disegno a mano: sei un signore)
:asdsi::cin:



no è furbo :)

#30 Guest_me-me_*

Guest_me-me_*
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Inviato 29 settembre 2013 - 04:17

Sì, delle figure angeliche contrapposte all'aspetto demoniaco o inquietante dei "cattivi."
Sono ansioso di vedere il tuo lavoro :D

facciamo così: non ti aspettare granchè.
così se non viene un granchè non saraii deluso, se invece ti piacerà non sarai deluso.
ora cerco di capire la scena che mi ispira più mordente.
schhh schhh schhhh

#31 AcrossTheDark

AcrossTheDark

    Utente Senior Plus

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Inviato 29 settembre 2013 - 06:20

facciamo così: non ti aspettare granchè.
così se non viene un granchè non saraii deluso, se invece ti piacerà non sarai deluso.
ora cerco di capire la scena che mi ispira più mordente.
schhh schhh schhhh


ardo dalla voglia di disegnare la scena di samael con la mano piena di energia e plutone tutto trasformato che si guardano con un aria di sfida l un l altro , purtroppo non ho lo scanner D:

#32 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 29 settembre 2013 - 06:30

ardo dalla voglia di disegnare la scena di samael con la mano piena di energia e plutone tutto trasformato che si guardano con un aria di sfida l un l altro , purtroppo non ho lo scanner D:


D: Fattelo prestare da un amico oppure in una cartoleria :D

Lavorate assieme tu e Tira: quando uno non può, farà l'altro :)

-Flip Flap-


#33 Guest_me-me_*

Guest_me-me_*
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Inviato 29 settembre 2013 - 09:01

ardo dalla voglia di disegnare la scena di samael con la mano piena di energia e plutone tutto trasformato che si guardano con un aria di sfida l un l altro , purtroppo non ho lo scanner D:

o
se la farai dimmelo, anche a me ispirava quel momento, io sceglierò altro.

#34 AcrossTheDark

AcrossTheDark

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Inviato 30 settembre 2013 - 01:21

Falli pure tu data la mia circostanza, provero a disegnare altro, non aspettatevi nulla di speciale con un trattto abbastanza. manga :D

#35 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 01 ottobre 2013 - 04:01

Parte Settima - Vade retro!

Quando rinvenni, lo scontro era praticamente concluso all'interno del locale ed io non ero stato presente.
<<Cazzo!>> Esclamai contrariato poco prima di entrare, sfondando con un calcio l'unica vetrata ancora intatta della porta. <<Tutta colpa tua! Che ti possano scardinare, dannata porta!>>
Sam era ritto su Plutone/Adonakhásh, le ali nascoste, e aveva piegato un lungo palo di ferro, probabilmente staccato dal retro del bancone, per tenere il rettiliano ancorato al pavimento.
Doveva averlo prima stordito e poi aveva piegato il palo a mo' di cintura sul corpo della bestia affondando le estremità nel pavimento.
Tutt'attorno sembrava passato un uragano: piastrelle spaccate a formare piccoli crateri, tavolini e sedie buttate un po' alla rinfusa nella sala, bruciature e sangue scuro ovunque.
<<Nessuno è venuto a soccorrere il povero Kernel quando il suo nuovo amico lo ha scaraventato via?>> Sibilava l'essere demoniaco, avvolto in un abbraccio metallico, in tono di scherno.
Le ali erano spezzate, un corno giaceva troncato poco lontano da lui e tutto il suo volto era tumefatto e deformato da colpi e bruciature: intuii che era stato Samael a ridurlo in quel modo.
Un po' mi dispiacque, dopotutto si trattava pur sempre di Plutone, dall'altro capii che erano misure necessarie e che prima o poi, anche grazie a quell'intervento, il nostro amico sarebbe tornato in sé.
In quel momento, tuttavia, la mia unica preoccupazione era quella di schernire il nemico sconfitto, dato che ero stato violentemente allontanato dal fulcro del combattimento.
<<Allora, lucertolone. Che ne dici di liberare il nostro amico?>>
Per tutta risposta, il draconiano prese un grosso respiro e sputò fuoco nella mia direzione: schivai la fiammata e raccolsi il corno da terra, deciso ad usarlo se necessario.
Era un oggetto lungo una ventina di centimetri, dalla punta affilata come la lama di un rasoio.
Allora che lo osservavo meglio, notai delle leggere scanalature arrampicarsi a spirale lungo la superficie bruna dell'osso.
<<Da un lato ha ragione...>> Ammisi placidamente, avvicinandomi alla gabbia dell'essere in modo da tenermi fuori dalla sua vista - e dalla sua bocca.
<<...perché nessuno è venuto a tenermi la testa prima che la sbattessi sul freddo marmo delle scale d'ingresso?>>
Non ero arrabbiato, né amareggiato, comprendevo le motivazioni di Sam e l'incertezza degli altri, ma avevo ugualmente voglia di infierire su qualcuno.
<<Ho detto agli altri che stavi bene e di lasciarti esattamente dov'eri: per il tuo bene, Kernel.>> Spiegò Samael.
L'alieno non aveva alcun segno dello scontro: né la tuta sgualcita o strappata, non un occhio nero, un livido, un graffio... nulla, tranne una certa spossatezza. Gli era andata più che bene, a giudicare da com'era ridotto l'altro.
<<Per il mio bene.>> Feci eco sarcastico, annuendo con la testa in modo che tutti notassero quanto me la fossi presa: in realtà non era vero.
Volevo solo che tutti avessero chiaro che nessuno, pur con le migliori intenzioni, sarebbe più stato autorizzato a decidere per me.
Gli occhi di Sam brillarono: ancora quel barlume, quel ricordo che gli riaffiorava alla mente guardandomi.
Avrei dovuto fargli mille domande: cosa intendeva il mostro quando si riferiva a Sam come "il Caduto", chi fosse Mikael, cosa mi nascondeva... ma d'un tratto tutte quelle domande mi sembrarono superflue.
Da qualche parte, sepolta nella mia mente, c'era già la risposta, ma era come se ritenessi meglio lasciarla marcire lì, dimenticata e lontana dalla mia attenzione cosciente.
Scossi la testa e tentai di concentrarmi.
Ora ero dietro il mostro, il suo sguardo che cercava di raggiungermi ruotando verso l'alto, il moncone di corno che ancora sanguinava icore nero.
<<Questo è tuo?>> Gli dissi passandomi l'oggetto coriaceo fra le dita.
Il draconiano sibilò.
<<Kernel, cosa...>> Iniziò Sam.
<<Aspetta, amico: te lo ripetto a posto.>> Lo interruppi, rivolgendomi al rettiliano.
Presi il corno e glie lo affondai nella carne al lato del moncone stesso finché non avvertii la resistenza del cranio.
Sangue nero e vischioso mi colò sulla mano e Adonakhásh si esibì in un ruggito straziante, un leone ferito prima nell'orgoglio che nel corpo, accompagnato da alcuni versi di disgusto dei miei amici.
Fedora aveva tolto gli occhiali da sole.
I suoi occhi blu mostravano un misto fra orrore e paura.
Marte era avanti a tutti con uno sguardo serio mentre Mercurio aveva distolto lo sguardo appena la creatura aveva emesso quel verso gutturale.
<<Allora puoi provare dolore? Ma come, non vi esce una schermata con le funzionalità da disattivare e attivare quando vi connettete al corpo di qualcun altro come dei cazzo di hacker, serpenti, parassiti?>>
La mia voce salì di tono e praticamente urlai le ultime parole.
<<Kernel?!>>
<<Sam?!>>
<<È sempre Plutone, il corpo è del tuo amico... non...>>
<<Non ho alcuna intenzione di ucciderlo: voglio solo che soffra, molto. Quando se ne sarà andato, tu lo curerai.>>
Mi rivolsi al rettile. <<Vero che te ne andrai?>>
<<Mai!>> Ringhiò ansimante e fuorioso.
Feci sprofondare ancora un po' il corno raschiando l'osso del cranio e contorcendolo nella carne.
Altri sibili e ruggiti.
<<Samael, non lo vedi chi è arrivato? Saluta il tuo vecchio amico!>> Grugnò il draconiano rivolto a Sam, il cui volto era una maschera di rabbia repressa.
Non prestai attenzione e continuai ad affondare il corno, ancora, e ancora, fra i suoi ululati furiosi.
Mi accorsi di star perdendo il controllo, forse un po' mi piaceva la cosa, ma avrei avuto modo e tempo di sfogarmi: dovevo ritrovare la calma e in fretta, prima che tutti cominciassero a guardarmi come il Piccolo Chirurgo Psicopatico.
Estraei il corno e lo gettai via, quindi mi alzai di scatto e scossi via il sangue fresco della creatura.
<<Va bene, va bene. Vedo che non collabori. Sam?>>
<<Kernel...>> Il Pleiadiano sembrava stanco, se non sapessi che sia impossibile, direi confuso.
<<Puoi liberare Plutone con la forza? Bruciare questo verme o rispedirlo nel suo vero corpo fisico?>>
<<Non ha più un corpo fisico in cui tornare, vero Adonakhásh? La sua razza è estinta: esistono solo nel piano eterico.>>
<<Cioè? Li trasmettono per TV?>>
Fedora si lasciò scappare una risata. Sentiva che ero tornato in me.
<<Vuol dire che esistono in una forma immateriale e sopravvivono prendendo l'energia degli esseri viventi: ce ne sono molti connessi al campo morfico terrestre.>>
<<Al che?>>
<<Voi la chiamereste Coscienza Comune.>>
<<Amico, perché mi citi boiate New Age?>>
<<Nessuna... boiata. È la vostra coscienza collettiva, la connessione comune generata fra menti singole della vostra specie. Loro, i rettiliani e i capi draconiani, così come molte altre entità non-fisiche, sfruttano questa connessione per alimentarsi, e per continuare ad alimentarsi senza problemi la manipolano in modo da innestare idee e tendenze positive per loro: in genere amano creare ansia, paura e isteria di massa, ma anche falso amore o sentimenti di fede cieca, perché per loro le vostre emozioni sono nutrimento e vita.>>
<<Capisco. Tutto questo è molto carino. Ma come ce ne liberiamo?>>
<<Fammi terminare.>> Sbottò.
<<Oh va bene. Vada avanti Maestro.>>
<<Voi umani e le vostre menti! Ah, quanto vi amiamo! Se non fosse per la vostra debolezza noi esseri superiori saremmo estinti.>> Disse estasiato il rettiliano, interrompendo il discorso.
<<Quindi di fatto dipendete da noi: alla faccia della superiorità.>>
<<Come voi dipendete dai vostri animali per la carne: ecco come vi consideriamo, mucche da mungere e qualche volta, da macellare.>> Accompagnò l'ultima parola con un ringhio e spalancò la bocca, mostrando i denti acuminati.
<<Guarda che da questa posizione posso ancora assessarti un calcio e spaccarti l'altro corno.>>
<<Nel mondo rettiliani e entità incorporee sono conosciute da secoli ed esistono delle "parole di potere", create e perpetuate da umani più evoluti sullo stesso campo morfico che questi esseri usano per alimentarsi, che consentono di scacciarli via da un corpo umano quando essi interferiscono direttamente.>> Riprese Samael.
<<In parole povere, correggimi se sbaglio, mi stai proponendo un esorcismo? Ma certo! Avrei dovuto cogliere le analogie...>>
<<Le religioni hanno percepito queste presenze estranee e le hanno inserite nel loro culto come simboli del male: soltanto un altro modo di vedere la realtà.>>
<<Quindi ora che si fa?>>
<<Un esorcismo... c'è qualcuno che conosce le parole di un esorcismo? Di qualsiasi religione andrà bene, basta che venga pronunciato con convinzione.>> Chiese Sam facendo correre lo sguardo da me ai miei amici.
<<Io!>> Si propose Adonakhásh. <<Io conosco le parole.>> Concluse sghignazzando.
<<Ma com'è simpatico...>>
<<Allora?>> Insisté Sam.
<<Io conosco un esorcismo cristiano.>> Sbuffai alla fine, vedendo che nessuno era molto esperto. <<L'ho imparato dalla serie televisiva di Supernatural, ma in realtà potrei anche organizzare una cosuccia in Enochiano... sai...>>
<<No.>> Mi fermò Sam. <<Meglio attenersi a qualcosa di canonico, potente dell'esperienza secolare.>>
<<Sì, sì. Quello di Supernatural è preso da un rituale vero, che credi: Robert Singer è un professionista...>>
Mi riferivo al produtorre americano della serie televisiva, per i miei lettori non "acculturati."
<<Perfetto allora. Procedi.>> Fece secco, indicando Plutone.
<<Ma tu non ne conosci? Non hai esorcismi tuoi?>>
<<Solo un umano può pronunciare una "parola di potere" umana in un contesto terrestre: se ci provassi io, non avrebbe alcun effetto. E non esiste altro modo per allontanare un essere potente come quello da un corpo fisico, tranne uccidere il tramite e l'ospite con un'esplosione di energia.>>
<<E noi questo non lo vogliamo, anche se sarebbe la fine anche per quel mostro: uno in meno, ma non possiamo sacrificare Plutone.>> Intervenne Fedora.
<<Certo che no!>> Sottolineai io, poco convinto.
<<Allora procedi.>> Si affrettò ad aggiungere Samael.
<<Certo, calma amico... non possiamo farci prima dare qualche informazione?>>
<<No.>> Sbottò Samael. <<Sarebbe inutile: loro mentono, non sono mai affidabili, neanche sotto tortura.>>
Passò lo sguardo sul corno sporco di sangue e poi ancora su di me.
<<Ah, certo. Perché tu invece gli hai detto tutto, vero, Caduto?>> Esplose furioso il rettile.
<<Di cosa sta parlando?>>
<<Niente. Procedi con l'esorcismo... ti confonderà la mente, ti farà credere quello che vuoi. Caccialo via dal tuo amico!>>
Non ci voleva un genio per capire che c'era qualcosa che non andava: Sam mi stava nascondendo qualcosa, ormai era certo, ma avrei preferito sentirlo dire da lui che dall'essere che aveva preso possesso del corpo di un mio amico.
<<Exorcizamus te, omnis immundus spiritus omnis satanica potestas, omnis incursio infernalis adversarii, omnis legio...>> Cantilenai, e subito l'essere inarcò la schiena, ogni parola sembrava trafiggerlo come mille pugnali e i suoi versi erano così acuti e forti che ringraziai il fatto che quel bar fosse isolato e al contempo pregai che nessuno venisse a disturbarci proprio in quel momento.
<<Tu... non... credere... BUGIA! TI MENTE! ...chiedigli... fatti dire di MIKAEL!>> Balbettava l'entità.
<<...Vade! Capocchia de Penis, inventor et magister omnis fallaciae, filius matris ignotae...>>
Mercurio e Fedora ridevano a crepapelle, appoggiati al bancone, Marte si passava una mano sul volto, rassegnato.
<<Kernel...>> Mi rimproverò Sam, ma io feci il segno di OK con la mano e proseguii.
<<Humiliare sub potenti manu Kerneli, contremisce et figa...>>
Nonostante il mio esorcismo improvvisato, l'alieno era ormai agli sgoccioli: il suo aspetto stava tornando umano, il corpo riprendeva la sua forma originaria contraendosi fra sinistri rumori di ossa e carne, la pelle cambiava colore, i capelli ricrescevano sulla testa non più squamosa, le ali si dissolvevano in polvere e l'unico corno rimasto si ritraeva sotto la pelle.
<<Benedictus babbeus. Gloria alla figa. E... suka!>> Conclusi, e il rettiliano se ne andò.
<<Ma come? Niente "Ci rivedremo", "Non è finita qui", "Riemegerò dall'inferno per ghermirti" ed altre amenità? Che razza di supercattivo sei?>> Commentai rivolto al corpo di Plutone.
<<Come diavolo hai fatto? Insomma... quello non era l'esorcismo.>> Era Fedora, che a stento tratteneva le lacrime per le risate.
Anche Sam mi volse un sorriso.
<<Hai creato nuove parole di potere... non molto ortodosse, ma hanno funzionato.>> Spiegò il Pleiadiano.
<<Beh, dicono che "figa" sia la parola magica per tutto.>> Asserì Mercurio.
Marte gli diede uno spintone affettuoso.
<<Lo potevamo fare prima: ci saremmo risparmiati il combattimento.>> Sbottò quest'ultimo.
<<...e la mia emicrania.>> Aggiunsi massaggiandomi le tempie.
<<Non era possibile.>> Avvertì Samael. <<Bisognava che fosse fermo, incatenato e al sicuro, altrimenti avrebbe potuto attaccare l'ufficiante prima che il rito fosse completo.>>
<<Ovvio. Ma... Sam, abbiamo alcune domande da farti.>> Fedora era tornata seria.
<<Immagino.>> Il pleiadiano sospirò.
<<Prima però occupiamoci di Plutone. Sam? Cosa puoi fare per lui?>> Guardai i segni sul viso e sul corpo dell'uomo, avvolto in vestiti strappati e bruciati, mi ricordavano la mia scenata di prima: bisognava porvi rimedio.
<<Me ne occupo subito.>> Disse, un po' riluttante, si accovacciò accanto al corpo privo di sensi del nostro amico, lo liberò dalla gabbia metallica ed impose le mani sul suo petto.
Una luce bianca accecante avvolse in un'aura angelica lui e il ferito, che in pochi secondi mostrava già segni di miglioramento: le ferite si rimarginavano, i lividi scomparivano, sembrava persino prendere un po' di peso.
Quando ebbe finito, Sam si mise in piedi a fatica e si appoggiò al bancone, vistosamente affaticato.
<<Si dovrebbe svegliare nel giro di due ore.>> Disse inespressivo.
Io feci il giro e lo incontrai dall'altro lato del bancone.
<<Brutta giornata signore, vero?>> Commentai fingendomi il barista, che, per inciso, giaceva svenuto a pochi metri da me. Presi un bicchiere e accennai a pulirlo con uno straccio.
<<Kernel, nessuno può creare delle parole di potere da solo...>> Stava ansimando.
<<Ma lei viene qui già ubriaco? E allora io che sto a fare? A servire Tantum-Verde colluttorio ai rettiliani?>>
Afferrai della vodka da uno scaffale in basso e la versai in due bicchierini.
<<Bevi.>> Consigliai. <<Ti darà più forza.>>
Sam prese il bicchiere, lo annusò e lo poggiò di nuovo sul bancone.
<<Noi Pleiadiani non possiamo bere alchool, questo vale per tutte le razze umanoidi del Quadrante delle Pleiadi e di Andromeda: non abbiamo gli enzimi per smaltirlo, per noi sarebbe come per voi l'arsenico.>>
<<Peccato.>> Dissi buttando giù la vodka in un sol sorso. <<Menomale che le mensole dei liquori si sono salvate, in questo casino.>>
Nel frattempo Fedora si era appoggiata all'altra estremità del bancone.
Presi il bicchiere che Sam aveva rifiutato e con un movimento del polso lo feci scorrere sul legno fino a lei, proprio come i veri baristi.
<<Tu invece? Te lo fai un sorsetto con me?>>
<<Kernel... ti sembra il momento?>>
<<È sempre il momento per una vodka liscia.>>
La ragazza sbuffò ed agguantò il bicchierino: io intanto mi ero versato altro liquore.
<<Alla salute!>> Alzammo i bicchieri al cielo in un brindisi a distanza, quindi bevemmo avidamente.
Fedora fece il giro e mi raggiunse, aggrappandosi alla mia spalla.
Sam sudava e respirava a fatica, anche se non aveva più il fiatone come prima.
<<C'è qualcosa che possiamo fare per aiutarti?>>
<<Come dicevo prima, noi Pleiadiani traiamo energia dai nostri soli: avevo delle scorte di EC - le potremmo definire come delle barrette energetiche - sulla nave per me e Sinoday, ma ormai sono praticamente esaurite; questa doveva essere l'ultima missione prima di tornare a casa, siamo via dal nostro pianeta da molto tempo.>>
<<E quindi ora che succede?>>
<<Dovrei riprendermi entro breve, ma non sarò più in grado di usare l'energia come ho fatto fino ad ora. Quando e se Adonakhásh dovesse ritornare saremmo tutti più vulnerabili: comunque, gli serviranno dei giorni per riprendersi.>>
<<Già, lo abbiamo conciato per le feste!>>
Alzai la mano aspettandomi che lui battesse il cinque, ma ricordai che non poteva conoscere il significato di quel gesto, quindi abbassai il palmo aperto, un po' deluso.
<<Non c'è proprio altro modo per "ricaricarti"?>> Chiese Fedora.
<<Ci sono diversi modi, meno ortodossi e meno funzionali.>>
<<Quali?>> Lo incalzai io.
<<Il nostro centro nervoso può convertire l'energia elettrica, ma anche per noi può essere pericoloso e gli esiti imprevedibili.>>
<<E immagino che nessuno qui abbia un trasformatore, giusto ragazzi?>> Pronunciai quella frase ad alta voce in modo che anche Marte e Mercurio, che intanto parlavano fra di loro seduti accanto a Plutone,
I due fecero segno di no con la testa, ma era ovvio.
<<C'è un'altra maniera?>>
<<Sì, un'ultima spiaggia da sfruttare quando non c'è altra scelta: prendere energia da altri esseri viventi.>>
<<Come quei parassiti dei rettiliani?>> Chiese preoccupata Fedora, stringendosi un po' più forte al mio braccio.
Io le rivolsi un sorriso, poi ripresi la bottiglia di vodka: stavo per versarne un sorso, ma la ragazza mi diede uno schiaffo leggero sulla mano.
<<Ho capito.>>
Presi l'intera bottiglia e la avvicinai alle labbra, quindi bevvi avidamente come se fosse stata acqua e la terminai in pochi secondi.
Fedora si staccò da me infastidita e si avvicinò a Sam.
<<Che ho fatto di male?>>
L'alieno ora appariva rinfrancato, quasi rilassato, ma era evidente che cercava di nascondere la stanchezza.
<<Tu non prenderai energia proprio da nessuno.>> Affermò Fedora in tono convinto e minaccioso.
<<Certo che no: non potrei mai chiedervi una cosa del genere dopo tutto quello che avete passato per...>>
<<...per colpa tua?>> Marte e Fedora parlarono all'unisono. L'uomo si era avvicinato silenziosamente al bancone e guardava Sam come se fosse il suo peggior nemico.
<<Forse.>> Ammise sconfortato l'alieno.
<<No!>> Esclamai io. <<Plutone era posseduto già prima e chissà cosa sarebbe successo se non avessi incontrato Sam.>>
<<È questo il punto, Kernel.>>
Dopo aver scolato la vodka cominciavo ad essere un po' brillo, ma mi ci voleva dopo quella serataccia.
<<Cioè?>>
<<Sveglia! Metti assieme i pezzi! Quel mostro, il rettiliano, è stato vicino a te per tutto questo tempo, aspettando nei recessi della mente del nostro amico ed hai sentito perché? Cosa voleva? TE! Poi tu incontri per caso questo Sam, un alieno di una razza anni luce avanti a noi che vuole comunicare un messaggio all'umanità e sceglie chi? Proprio TE!>>
<<Già, sono una persona molto ricercata.>>
<<O molto stupida, a non vedere che c'è qualcosa sotto.>>
Sam seguiva la discussione, in silenzio.
<<Lui ha parlato del fatto che tu sei un "esperimento" di Sam.>> S'intromise Marte.
<<I rettiliani mentono, l'ha detto...>>
<<...sì beh, l'ha detto Sam, ma forse anche lui ci ha nascosto qualcosa.>> Era Mercurio.
<<No! Anche tu concordi?>>
<<Beh dai, ci conosciamo da quanto? Otto, nove anni? Io ho sempre accettato che tu non volessi parlarci del tuo passato, magari era qualcosa di orribile tipo chessò, roba di gang criminali, omicidi o reati gravi... ma adesso sei una persona nuova, o almeno così ci piaceva pensare.>> Prese un profondo respiro, quindi continuò.
<<In tutto questo tempo, anche se non ne abbiamo mai parlato, questo passato è stato sempre presente nella tua vita: in modo a volte divertente, come quando ci perquisivi con lo sguardo o guardavi a destra e sinistra per strada come in un film di spionaggio, sbirciavi nelle finestre aperte, i balconi e i tetti dei palazzi, oppure sbandavi quando passava tipo un camion nero o roba del genere...>>
Spiegò Mercurio con la sua grammatica sconnessa.
Ero un po' a disagio.
Non avevamo mai parlato di chi ero o cosa facevo prima di arrivare in paese, non accennavamo all'argomento da anni: perché dopotutto? Era un periodo violento, inutile, senza speranza e ricco di dolori che non avevo intenzione di far trapelare: diceva bene Mercurio, ero una persona diversa.
Ma come direbbe un biscotto della fortuna, il passato non si può cancellare.
<<Stiamo dicendo...>> Chiarì Marte, lasciando cadere il discorso di Mercurio: <<...che per arrivare a fidarti di noi ci sono voluti anni ed ancora quando ci vedi butti uno sguardo verso le nostre tasche... ma adesso cosa fai? Incontri un alieno in un campo e lo porti al bar con gli amici? Non è che forse vi conoscevate da... prima?>>
<<No! Giuro sulla mia collezione di conchiglie che non ho mai visto quest'uomo... quest'alieno, prima di oggi. Non ve lo posso spiegare perché, ma mi ha da subito ispirato fiducia.>>
<<Forse sei posseduto come il povero Plutone, forse ti controlla, oppure ti ha fatto qualcosa per entrare nella tua vita: un esperimento, così sì che avrebbe senso tanto interesse da parte sua nei confronti di un *umano.*>> Fedora espulse queste parole come se le pesassero in gola.
<<Fedora, guardami negli occhi.>> La presi per una spalla e la voltai verso di me. I nostri sguardi erano l'uno nell'altro: potevo vedere il mio riflesso nel suo iride azzurro. <<Sono lo stesso di sempre, lo stesso di quando ti ho conosciuto in questo stesso locale, lo stesso di stamattina, lo stesso di ieri notte sul divano davanti la TV, lo stesso dell'altro ieri in montagna... puoi dire il contrario?>>
Tralascio dettagli romanticheggianti, questo non è una storia per ragazzini arrapati: se cercate qualcosa sul genere fantasy-per-teenager andatevi a leggere quella boiata di Twilight.
Oppure fate come le persone normali e guardatevi un porno. Hanno trame migliori dei libri della Meyer.
Fatto sta che cambiarono di molto i termini del discorso.
<<Ti credo: tu sei la persona di sempre, ma quel Sam... come puoi chiedermi di fidarmi?>>
<<Se non ti fidi di lui, almeno fidati di me. Cazzo, ho sempre sognato di dirlo!>>
Sam alzò leggermente un angolo della bocca, facendomi capire che apprezzava lo sforzo.
Neanch'io sapevo bene se fidarmi, cosa nascondesse ed in che modo io rientravo nel suo grande piano: cosa voleva il rettiliano da me, perché ero stato coinvolto, ma avevo fatto la mia scelta.
<<Io non ci sto!>> Sbottò Marte. <<Samael, cosa vuoi da Kernel?>>
Il Pleiadiano sembrò essere stato colto alla sprovvista.
<<Io... niente. Si è offerto lui di diffondere il mio messaggio.>>
Marte afferrò l'alieno per le spalle e lo trafisse con uno sguardo truce e carico di risentimento. Perché tanto accanimento?
<<Cosa credi, che siamo degli stupidi?>>
Sam non cedette all'intimidazione e lo scostò da se con gentilezza.
<<Potresti mostrare più rispetto per chi ha appena salvato la vita tua e del tuo amico.>> Rispose indignato.
Feci ricadere le braccia lungo i fianchi. Ne avevo avuto abbastanza, ero brillo e stanco. Praticamente ero stato sveglio tutta la notte.
Fuori dalla porta distrutta le luci dell'alba penetravano all'interno del locale.
Tutti, tranne Sam, avevamo grosse occhiaie ed io in particolare ero in condizioni peggiori di quanto mi premesse ammettere.
<<Io direi di calmarci, tutti, e di andarcene via di qui prima che arrivi qualcuno.>>
<<Io purtroppo non posso riparare il vetro né i danni provocati dal combattimento.>> Si scusò Sam.
Il vetro contro cui ero stato sbattuto, volevo aggiungere. Ma lasciai perdere.
<<Poco male: puliamo le nostre impronte, distruggiamo tutte le nostre tracce e insceniamo una rapina: dei vandali sono entrati, hanno tramortito il barista - che tanto non ricorda nulla di noi e Sam - e hanno...>>
<<...distrutto mezzo locale senza motivo?>> Suggerì Mercurio.
<<Un motivo c'è!>> Corsi verso il registratore di cassa, cercai la chiave e aprii il carrello.
Mi tolsi la maglia e la avvolsi a mo' di sacco, quindi vi rovesciai il contenuto della cassa all'interno. Monete e banconote, tutto.
Il barista ancora giaceva in terra: lo conoscevo, anche se non bene, ed era una testa dura. Si sarebbe ripreso presto, ma forse la cassa vuota lo avrebbe fatto piangere più dell'intervento di Sam.
<<Kernel!>> Mi rimproverò Fedora.
<<Che c'è? Deve essere credibile!>> Dissi sfoggiando un bel sorriso innocente.
<<Io ho ancora un po' di energia per eliminare le vostre tracce: saremo più veloci e sicuri.>> Affermò Samael, in piedi e pronto ad aiutarci di nuovo.
<<Lo vedete che ragazzo d'oro?>>
<<Ok, filiamocela. Sam, quando hai finito, raggiungici sul retro del locale, lì decideremo cosa fare.>>
Ci avviamo tutti verso la parte posteriorie del locale, dove c'erano i biliardini, un vecchio toystory e le buste della spazzatura. Ci isolavamo lì dietro quando, in rarissime occasioni, il bar aveva molti clienti.
<<Lo sai che non potrai evitare il discorso per sempre, vero Kernel?>>
<<Sì Fedora, lo so. Quando sarà il momento, ognuno si prenderà le sue responsabilità.>> Risposi secco, scendendo a grandi passi i gradini della scala all'ingresso, con il fagotto tintinnante in braccio, per poi sparire con gli altri sul retro.
Marte e Mercurio portavano Plutone in braccio: il primo lo teneva per le gambe, il secondo per le ascelle.
<<Anche tu, Kernel: prima o poi, dovrai affrontare i tuoi fantasmi.>>
<<Per quel giorno spero di avere con me uno zaino protonico funzionante.>>
Fedora maledisse di avermi dato uno spunto per una battuta del genere.

To be continued.


Mi spiace di avervi fatto aspettare un po' di più per questa uscita: spero di vedere presto anche le vostre rappresentazioni grafiche.
Buon lavoro anche a voi, Tira e Fenomenale :D

-Flip Flap-


#36 Guest_me-me_*

Guest_me-me_*
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Inviato 01 ottobre 2013 - 08:10

kernel è bruno giusto?

#37 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 02 ottobre 2013 - 11:34

kernel è bruno giusto?


Sì, ma preferisce essere disegnato biondo :D
Nah scherzo: bruno scuro, capelli quasi corvini.

-Flip Flap-


#38 AcrossTheDark

AcrossTheDark

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Inviato 02 ottobre 2013 - 03:31

Raga ho gia finito il disegno, entro stasera mio zio mi porta il suo scanner e me lo lascia per un po (lui non lo usa mai ) appena faccio invio mp con l immagine ,ho fatto la prima pagina

#39 Guest_me-me_*

Guest_me-me_*
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Inviato 02 ottobre 2013 - 03:34

anch'io. ora provo a postarlo. cavolo mi viene piccolo qua, come si fa?
per vederlo bene bisogna cliccarci. tu riesci ad utilizzarlo così, K? Ops J?
il secondo è in formato più grande, ma non so come postarli grandi.



#40 Nehelamite

Nehelamite

    Flip Flap

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Inviato 02 ottobre 2013 - 03:39

anch'io. ora provo a postarlo. cavolo mi viene piccolo qua, come si fa?
per vederlo bene bisogna cliccarci. tu riesci ad utilizzarlo così, K? Ops J?
il secondo è in formato più grande, ma non so come postarli grandi.

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Bello! Sì, lo riesco a vedere.
Ma perché è messo storto di lato? :D

-Flip Flap-





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