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156 risposte a questa discussione

#41 Avagaia

Avagaia

    Utentessa Basita

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Inviato 06 settembre 2013 - 11:58

Scusa Avagaia, ma da cosa deduci, o da quali fonti puoi affermare che la leggenda del genio della lampada è vera, al pari delle Parabole del Vangelo? Gesù, storicamente è esistito, ci sono tracce, prove storiche inconfutabili, ma il genio della lampada?

antichi manoscritti dell'india.per Gesù, di "storico"c'è solo la Bibbia, non se ne parla in nessun altro contesto, comunque.

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#42 edyta78

edyta78

    Utente Esperto

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Inviato 06 settembre 2013 - 12:02

Scusa Avagaia, ma da cosa deduci, o da quali fonti puoi affermare che la leggenda del genio della lampada è vera, al pari delle Parabole del Vangelo? Gesù, storicamente è esistito, ci sono tracce, prove storiche inconfutabili, ma il genio della lampada?

Alt...è più veritiera la lampada di gesù.
Non esiste nessuna prova concreta storica,neanche databile,se non ciò che divulgano gli storici cattolici,leggi Giuseppe Flavio,dove in Antichità Giudaiche menzione pilato che mette a morte questo gesù,ed i suoi discepoli.
Tale parafresetto perchè solo di ciò si parla,parafrasetto di 5 righe, contenuto in un libro,è in antitesi con il pensiero di Flavio.Esso ebraico,mai si sarebbe sognato di menzionare gesù in modo così positivo,inoltre è stato scritto ,in un episodio del tutto estruso dal senzo del cristianesimo,ciòè non centra propio nulla,,ma era l'unico punto dove un manuenze credente in gesù,poteva introdurre furtivamente tale pensiero.
Flavio è vissuto tra il 30 e il I00 d.c quindi nel tempo antecedente a cui risalgono i vangeli degli apostoli ...
Se non lo racconta lui,che insieme ad Erodoto antecedente a Flavio,storici schietti,e descrittivi,dove nel riportare eventi non esprimevano nessuno dei loro pareri quindi asettici,chi cavolo è credibile?
Questo per puntualizzare..

#43 Avagaia

Avagaia

    Utentessa Basita

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Inviato 06 settembre 2013 - 12:04

Alt...è più veritiera la lampada di gesù.Non esiste nessuna prova concreta storica,neanche databile,se non ciò che divulgano gli storici cattolici,leggi Giuseppe Flavio,dove in Antichità Giudaiche menzione pilato che mette a morte questo gesù,ed i suoi discepoli.tale parafresetto perchèsolo di ciò si parla contenente in un libro,è in antitesi con il pensiero di Flavio.Esso ebraico,mai si sarebbe sognato di menzionare gesù,inoltre in un episodio del tutto estruso,ma era l'unico punto dove un manuenze credente in gesù,poteva introdurre fortivamente tale pensiero.flavio è vissuto tra il 30 e il I00 d.c quindi nel tempo degli apostoli ...Se non lo racconta lui,che insieme ad Erodoto antecedente a Flavio,storici schietti,e descrittivi,dove nel riportare eventi non esprimevano nessuno dei loro pareri quindi asettici.Questo per puntualizzare..

non riesco a mettere i "mi piace"(non so perchè)..te ne metterei 100 se potessi. :-)

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#44 edyta78

edyta78

    Utente Esperto

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Inviato 06 settembre 2013 - 12:10

non riesco a mettere i "mi piace"(non so perchè)..te ne metterei 100 se potessi. :-)

che importa,non meli mettere,l'iportante e ciò che tu comprendi e riporti,il resto è solo un aspetto umano che è piacevole,ma del tutto insignificante..

#45 mauruus

mauruus

    Utente Junior Plus

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Inviato 06 settembre 2013 - 12:46

antichi manoscritti dell'india.per Gesù, di "storico"c'è solo la Bibbia, non se ne parla in nessun altro contesto, comunque.



Anche da una semplice pagina di Wiki, che cattolica non è di certo, non pare essere così...





Storicità di Gesù

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La storicità di Gesù, ovvero la sua esistenza come effettivo personaggio storico, è la tesi storiografica maggiormente condivisa tra gli studiosi[1][2][3][4][5][6] , e si contrappone alla tesi del mito di Gesù, che negava appunto la sua esistenza storica[7].

Essa è altresì alla base della fede cristiana, nelle sue varie declinazioni, che afferma la storicità non solo della figura di Gesù, ma in genere anche di eventi soprannaturali legati alla sua vita, come i miracoli e la risurrezione[8].
L'indagine storica su Gesù ha recentemente assunto un carattere interdisciplinare e ha conosciuto un allargamento interconfessionale della ricerca, con contributi rilevanti anche da parte di studiosi laici. Gli studi moderni, che ora prendono in considerazione anche una varietà di testi cristiani apocrifi, sono inoltre spesso caratterizzati da una rivalutazione dei materiali tradizionali e, quindi, da una rinnovata fiducia nella possibilità di ricostruire resoconti della vita di Gesù con tratti plausibili dal punto di vista storico. In ambito europeo i contributi più significativi hanno riguardato l'analisi sulle prime comunità cristiane e sulle tracce lasciate in esse dalla predicazione di Gesù[9].
Come per altri fondatori di movimenti religiosi (Maometto, Joseph Smith per i mormoni), anche nel caso di Gesù le fonti disponibili sulla sua opera sono state redatte principalmente nella cerchia dei seguaci[10]. Il dato non deve stupire perché la sua vita - efficacemente descritta da un biblista cristiano come quella di un "ebreo marginale"[11] - non è stata tale da attirare l'attenzione dello storico o del letterato del tempo, quanto piuttosto quella delle persone coinvolte nella sua esperienza religiosa. Nondimeno Gesù è, insieme a Giuseppe Flavio e Paolo di Tarso, la figura ebraica più documentata del suo tempo[12].




[h=3]Giuseppe Flavio, "Antichità giudaiche"[/h] Immagine inserita Immagine inserita
Edizione del 1552 di "Antichità Giudaiche"


Riferimenti a Gesù sono presenti in alcuni passi delle Antichità giudaiche, un'opera scritta dallo storico ebreo Giuseppe Flavio (c.37 - c.100) nel 93 e dedicata alla storia del popolo ebraico dalle origini fino al 66. Nel testo tramandato ci sono tre riferimenti a Gesù e ai cristiani: il primo riguarda la morte di Giovanni Battista (XVIII, 116-119); il secondo la morte di Giacomo il Giusto, che Flavio Giuseppe qualifica come «fratello di Gesù chiamato il Cristo» (XX, 200); il terzo, il più noto, è conosciuto come Testimonium Flavianum (XVIII, 63-64).
In particolare il secondo brano recita:
[TABLE]
[TR]
[TD]« Così (il sommo sacerdote Anano) convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo, fratello di Gesù, che era soprannominato Cristo, e certi altri, con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati. »[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD](Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XX, 200)[/TD]
[/TR]
[/TABLE]
Il testo, che contiene alcune informazioni sintetiche su Gesù (il nome, il titolo con cui era conosciuto, il nome e la sorte di un suo fratello), si presenta come genuino e non pone particolari problemi agli storici. Più complessa è invece la valutazione del terzo brano, noto appunto come Testimonium Flavianum, che afferma:
[TABLE]
[TR]
[TD]« Ci fu verso questo tempo Gesù, uomo saggio, se pure bisogna chiamarlo uomo: era infatti autore di opere straordinarie, maestro di uomini che accolgono con piacere la verità, e attirò a sé molti Giudei, e anche molti dei greci. Questi era il Cristo. E quando Pilato, per denunzia degli uomini notabili fra noi, lo punì di croce, non cessarono coloro che da principio lo avevano amato. Egli infatti apparve loro al terzo giorno nuovamente vivo, avendo già annunziato i divini profeti queste e migliaia d'altre meraviglie riguardo a lui. Ancor oggi non è venuta meno la tribù di quelli che, da costui, sono chiamati Cristiani. »[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD](Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII, 63-64. In corsivo i principali passi che potrebbero essere stati aggiunti successivamente al testo originale)[/TD]
[/TR]
[/TABLE]
Su questo terzo passo, il Testimonium Flavianum, il giudizio degli studiosi è da tempo molto vario[2]. Molti studiosi ritengono che il testo sia stato rielaborato da copisti medioevali inserendo alcune note, in particolare sulla natura divina di Gesù e sulla sua risurrezione, in modo da allineare il contenuto con l'insegnamento della Chiesa[3]. Alcuni studiosi lo ritengono comunque integralmente autentico[4] o al contrario interamente oggetto di interpolazione[5]. Nei primi anni settanta però, grazie agli studi del filologo ebreo Shlomo Pines, professore all'Università di Gerusalemme, è stata trovata la forma originaria del Testimonium Flavianum, una forma diversa, contestualizzata all'interno della "Storia Universale " di Agapio di Ierapoli, un vescovo e storico di lingua araba vissuto nel X secolo:

[TABLE]
[TR]
[TD]« Egli afferma nei trattati che ha scritto sul governo dei Giudei: «In questo tempo viveva un uomo saggio che si chiamava Gesù, e la sua condotta era irreprensibile, ed era conosciuto come un uomo virtuoso. E molti fra i Giudei e le altre nazioni divennero suoi discepoli. Pilato lo condannò a essere crocifisso e morire. E quelli che erano divenuti suoi discepoli non abbandonarono la propria lealtà per lui. Essi raccontarono che egli era apparso loro tre giorni dopo la sua crocifissione, e che egli era vivo. Di conseguenza essi credevano che egli fosse il Messia, di cui i Profeti avevano raccontato le meraviglie». »[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD](Traduzione di Shlomo Pines, citata da J.D. Crossan.)[/TD]
[/TR]
[/TABLE]

+C.S.P.B.C.S.S.M.L.N.D.S.M.D.V.R.S.N.S.M.V.S.M.Q.L.I.V.B.+


#46 Avagaia

Avagaia

    Utentessa Basita

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Inviato 06 settembre 2013 - 12:53

Come per altri fondatori di movimenti religiosi (Maometto, Joseph Smith per i mormoni), anche nel caso di Gesù le fonti disponibili sulla sua opera sono state redatte principalmente nella cerchia dei seguaci[10]. Il dato non deve stupire perché la sua vita - efficacemente descritta da un biblista cristiano come quella di un "ebreo marginale"[11] - non è stata tale da attirare l'attenzione dello storico o del letterato del tempo, quanto piuttosto quella delle persone coinvolte nella sua esperienza religiosa. Nondimeno Gesù è, insieme a Giuseppe Flavio e Paolo di Tarso, la figura ebraica più documentata del suo tempo[12]. scusa, leggo male io o c'è scritto che viene descritta da biblisti e da seguaci? ovvio, ma dove sono i fatti storici oltre la bibbia?????è la vita più descritta, si ok nella bibbia, ma in nessun altro posto. stiamo andando OT.

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#47 mauruus

mauruus

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Inviato 06 settembre 2013 - 12:53

antichi manoscritti dell'india.per Gesù, di "storico"c'è solo la Bibbia, non se ne parla in nessun altro contesto, comunque.



Mentre per la lampada...sempre da wiki.



[h=1]Aladino e la lampada meravigliosa[/h] Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Immagine inserita Immagine inserita
Aladino nel Giardino Magico, illustrazione di Max Liebert dal libro di Ludwig Fulda Aladin und die Wunderlampe[1]



Aladino e la lampada meravigliosa è uno dei più celebri racconti delle Mille e una notte; esso, tuttavia, non compare nella versione originale della raccolta, ma appare la prima volta nell'edizione in francese di Antoine Galland. Nelle versioni consolidate del libro[2] occupa dalla CCCX[3] notte alla CCCXLII[4].

+C.S.P.B.C.S.S.M.L.N.D.S.M.D.V.R.S.N.S.M.V.S.M.Q.L.I.V.B.+


#48 mauruus

mauruus

    Utente Junior Plus

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Inviato 06 settembre 2013 - 12:58

Come per altri fondatori di movimenti religiosi (Maometto, Joseph Smith per i mormoni), anche nel caso di Gesù le fonti disponibili sulla sua opera sono state redatte principalmente nella cerchia dei seguaci[10]. Il dato non deve stupire perché la sua vita - efficacemente descritta da un biblista cristiano come quella di un "ebreo marginale"[11] - non è stata tale da attirare l'attenzione dello storico o del letterato del tempo, quanto piuttosto quella delle persone coinvolte nella sua esperienza religiosa. Nondimeno Gesù è, insieme a Giuseppe Flavio e Paolo di Tarso, la figura ebraica più documentata del suo tempo[12]. scusa, leggo male io o c'è scritto che viene descritta da biblisti e da seguaci? ovvio, ma dove sono i fatti storici oltre la bibbia?????è la vita più descritta, si ok nella bibbia, ma in nessun altro posto. stiamo andando OT.



No, non leggi male, basta solo avere pazienza di ricercare, non era certo possibile postare tutti i racconti, compreso quello della lampada. L'O.T. non lo vedo, come peraltro nessuna certezza sulla lampada.

+C.S.P.B.C.S.S.M.L.N.D.S.M.D.V.R.S.N.S.M.V.S.M.Q.L.I.V.B.+


#49 Pirellone

Pirellone

    Utente Senior Plus

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Inviato 06 settembre 2013 - 01:01

No, non leggi male, basta solo avere pazienza di ricercare, non era certo possibile postare tutti i racconti, compreso quello della lampada. L'O.T. non lo vedo, come peraltro nessuna certezza sulla lampada.


Stiamo parlando di Gesù nella sezione 'Strane creature' in un topic intitolato 'Riconoscere i mostri' :)
La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la morte, odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto. Umberto Eco, L'isola del giorno prima, 1994

#50 Avagaia

Avagaia

    Utentessa Basita

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Inviato 06 settembre 2013 - 01:14

Stiamo parlando di Gesù nella sezione 'Strane creature' in un topic intitolato 'Riconoscere i mostri' :)

si pirellone stiamo impazzendo, è venerdì!

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#51 Avagaia

Avagaia

    Utentessa Basita

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Inviato 06 settembre 2013 - 01:15

Mentre per la lampada...sempre da wiki.[h=1]Aladino e la lampada meravigliosa[/h] Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Immagine inserita Immagine inserita Aladino nel Giardino Magico, illustrazione di Max Liebert dal libro di Ludwig Fulda Aladin und die Wunderlampe[1]Aladino e la lampada meravigliosa è uno dei più celebri racconti delle Mille e una notte; esso, tuttavia, non compare nella versione originale della raccolta, ma appare la prima volta nell'edizione in francese di Antoine Galland. Nelle versioni consolidate del libro[2] occupa dalla CCCX[3] notte alla CCCXLII[4].

ti prego, tutto ma no Wikipedia!!!leggi informati su libri cartacei e poi ne parliamo.trova anche su wikipedia anche dei vampiri e licantropi?così' posti pure quelli e siamo contenti tutti

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#52 edyta78

edyta78

    Utente Esperto

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Inviato 06 settembre 2013 - 04:30

Anche da una semplice pagina di Wiki, che cattolica non è di certo, non pare essere così...





Storicità di Gesù

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La storicità di Gesù, ovvero la sua esistenza come effettivo personaggio storico, è la tesi storiografica maggiormente condivisa tra gli studiosi[1][2][3][4][5][6] , e si contrappone alla tesi del mito di Gesù, che negava appunto la sua esistenza storica[7].

Essa è altresì alla base della fede cristiana, nelle sue varie declinazioni, che afferma la storicità non solo della figura di Gesù, ma in genere anche di eventi soprannaturali legati alla sua vita, come i miracoli e la risurrezione[8].
L'indagine storica su Gesù ha recentemente assunto un carattere interdisciplinare e ha conosciuto un allargamento interconfessionale della ricerca, con contributi rilevanti anche da parte di studiosi laici. Gli studi moderni, che ora prendono in considerazione anche una varietà di testi cristiani apocrifi, sono inoltre spesso caratterizzati da una rivalutazione dei materiali tradizionali e, quindi, da una rinnovata fiducia nella possibilità di ricostruire resoconti della vita di Gesù con tratti plausibili dal punto di vista storico. In ambito europeo i contributi più significativi hanno riguardato l'analisi sulle prime comunità cristiane e sulle tracce lasciate in esse dalla predicazione di Gesù[9].
Come per altri fondatori di movimenti religiosi (Maometto, Joseph Smith per i mormoni), anche nel caso di Gesù le fonti disponibili sulla sua opera sono state redatte principalmente nella cerchia dei seguaci[10]. Il dato non deve stupire perché la sua vita - efficacemente descritta da un biblista cristiano come quella di un "ebreo marginale"[11] - non è stata tale da attirare l'attenzione dello storico o del letterato del tempo, quanto piuttosto quella delle persone coinvolte nella sua esperienza religiosa. Nondimeno Gesù è, insieme a Giuseppe Flavio e Paolo di Tarso, la figura ebraica più documentata del suo tempo[12].




Giuseppe Flavio, "Antichità giudaiche"

Immagine inserita Immagine inserita
Edizione del 1552 di "Antichità Giudaiche"


Riferimenti a Gesù sono presenti in alcuni passi delle Antichità giudaiche, un'opera scritta dallo storico ebreo Giuseppe Flavio (c.37 - c.100) nel 93 e dedicata alla storia del popolo ebraico dalle origini fino al 66. Nel testo tramandato ci sono tre riferimenti a Gesù e ai cristiani: il primo riguarda la morte di Giovanni Battista (XVIII, 116-119); il secondo la morte di Giacomo il Giusto, che Flavio Giuseppe qualifica come «fratello di Gesù chiamato il Cristo» (XX, 200); il terzo, il più noto, è conosciuto come Testimonium Flavianum (XVIII, 63-64).
In particolare il secondo brano recita:
[TABLE]
[TR]
[TD]« Così (il sommo sacerdote Anano) convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo, fratello di Gesù, che era soprannominato Cristo, e certi altri, con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati. »
[/TD]
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[TR]
[TD](Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XX, 200)
[/TD]
[/TR]
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Il testo, che contiene alcune informazioni sintetiche su Gesù (il nome, il titolo con cui era conosciuto, il nome e la sorte di un suo fratello), si presenta come genuino e non pone particolari problemi agli storici. Più complessa è invece la valutazione del terzo brano, noto appunto come Testimonium Flavianum, che afferma:
[TABLE]
[TR]
[TD]« Ci fu verso questo tempo Gesù, uomo saggio, se pure bisogna chiamarlo uomo: era infatti autore di opere straordinarie, maestro di uomini che accolgono con piacere la verità, e attirò a sé molti Giudei, e anche molti dei greci. Questi era il Cristo. E quando Pilato, per denunzia degli uomini notabili fra noi, lo punì di croce, non cessarono coloro che da principio lo avevano amato. Egli infatti apparve loro al terzo giorno nuovamente vivo, avendo già annunziato i divini profeti queste e migliaia d'altre meraviglie riguardo a lui. Ancor oggi non è venuta meno la tribù di quelli che, da costui, sono chiamati Cristiani. »
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[TR]
[TD](Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII, 63-64. In corsivo i principali passi che potrebbero essere stati aggiunti successivamente al testo originale)
[/TD]
[/TR]
[/TABLE]
Su questo terzo passo, il Testimonium Flavianum, il giudizio degli studiosi è da tempo molto vario[2]. Molti studiosi ritengono che il testo sia stato rielaborato da copisti medioevali inserendo alcune note, in particolare sulla natura divina di Gesù e sulla sua risurrezione, in modo da allineare il contenuto con l'insegnamento della Chiesa[3]. Alcuni studiosi lo ritengono comunque integralmente autentico[4] o al contrario interamente oggetto di interpolazione[5]. Nei primi anni settanta però, grazie agli studi del filologo ebreo Shlomo Pines, professore all'Università di Gerusalemme, è stata trovata la forma originaria del Testimonium Flavianum, una forma diversa, contestualizzata all'interno della "Storia Universale " di Agapio di Ierapoli, un vescovo e storico di lingua araba vissuto nel X secolo:

[TABLE]
[TR]
[TD]« Egli afferma nei trattati che ha scritto sul governo dei Giudei: «In questo tempo viveva un uomo saggio che si chiamava Gesù, e la sua condotta era irreprensibile, ed era conosciuto come un uomo virtuoso. E molti fra i Giudei e le altre nazioni divennero suoi discepoli. Pilato lo condannò a essere crocifisso e morire. E quelli che erano divenuti suoi discepoli non abbandonarono la propria lealtà per lui. Essi raccontarono che egli era apparso loro tre giorni dopo la sua crocifissione, e che egli era vivo. Di conseguenza essi credevano che egli fosse il Messia, di cui i Profeti avevano raccontato le meraviglie». »
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[TD](Traduzione di Shlomo Pines, citata da J.D. Crossan.)
[/TD]
[/TR]
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Sieeee certo certo aspè...
tiè puppati sto fardellino
Torna indietro
ciò che dice wikipendia è solo la storicità canonica..e sono solo al semplicistico..
bacio

#53 Etranger

Etranger

    Utente Junior

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Inviato 06 settembre 2013 - 06:15

E dai..ha ragione pirellone..esplicitati no?


infatti..... mi ha fatto morire dal ridere!!!!

#54 Pirellone

Pirellone

    Utente Senior Plus

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Inviato 06 settembre 2013 - 06:19

infatti..... mi ha fatto morire dal ridere!!!!


C'è poco da ridere, Dio vi punirà per averlo inserito in questo topic :muhehe:
La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la morte, odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto. Umberto Eco, L'isola del giorno prima, 1994

#55 mauruus

mauruus

    Utente Junior Plus

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Inviato 06 settembre 2013 - 07:08

ti prego, tutto ma no Wikipedia!!!leggi informati su libri cartacei e poi ne parliamo.trova anche su wikipedia anche dei vampiri e licantropi?così' posti pure quelli e siamo contenti tutti



No, grazie, è sufficiente la fiaba per bambini del genio aladino e della lampada magica...

+C.S.P.B.C.S.S.M.L.N.D.S.M.D.V.R.S.N.S.M.V.S.M.Q.L.I.V.B.+


#56 edyta78

edyta78

    Utente Esperto

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Inviato 06 settembre 2013 - 07:38

C'è poco da ridere, Dio vi punirà per averlo inserito in questo topic :muhehe:


O maronnina Etranger..saremo dannati per l'eternità all'inferno...waoooooooo che bello ci divertiremo..ullahlà....:punk:.

#57 migulat

migulat

    Super Utente

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Inviato 07 settembre 2013 - 03:29

I mostri sono quelli che negano o rinnegano Gesù e la sua divinità.
Cosa peraltro già prevista e trattata da Gesù stesso, ecco cosa aspetta a codesti falsari della verità:

«Chi è il bugiardo, se non chi dice che Gesù non è il Cristo? Costui è l’anticristo che nega il Padre e il Figlio. Chi nega il Figlio non possiede nemmeno il Padre; chi, invece, confessa il Figlio possiede pure il Padre» (Gv. 2,22-23).

«Chi crede in Lui non è condannato; ma chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell’Unigenito Figlio di Dio» (Gv. 3,18).
«Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, ma chi rifiuta di credere nel Figlio non vedrà la vita; anzi sopra di lui rimane sospesa l’ira di Dio» (Gv. 3,36).
«... Chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli» (Mt. 10,33).

Quindi si prevede una condanna..all'inferno (con gli altri mostri)!
:muhehe:


ma Dio non perdona tutti i suoi figli ? :)

Conosci ciò che ti sta davanti, e ciò che ti è nascosto ti verrà rivelato; poiché non vi è nulla di nascosto che non venga un giorno rivelato


#58 replay

replay

    Bannato

  • Bannati
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Inviato 07 settembre 2013 - 05:37

ma Dio non perdona tutti i suoi figli ? :)


Ma certo, è necessario però che i figli -prima- si ravvedano. ;)

#59 Avagaia

Avagaia

    Utentessa Basita

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Inviato 07 settembre 2013 - 09:04

Ma certo, è necessario però che i figli -prima- si ravvedano. ;)


Replay,nel tuo modo sei speciale!lo sai che,mostri,favole ecc..portano comunque,bambini ed adulti a ragionare su un fine comune che e' la grandezza di dio.ogni storia conosciuta,se guardata con occhio critico esterno, portano ad un fine comune. La storia di cappuccetto rosso,parla del male (lupo)e della semplicita'del bene(cacciatore),trovata nella forza interiore.i vampiri,descrivono la disarmonia di continuare a vivere,dove la liberazione arriva con la morte.biancaneve,descrive con i sette nani,i diversi tipi di caratteri umani,ma tutti allo stesso tempo buoni.e cosi via.come le novelle della bibbia,portano al fine dell`amore,l'unica cosa sicura in questo mondo.poi, ci si puo` credere oppure no,prenderle come storie o no,ma tutto,in modi velato ci insegna qualcosa.basta saper vedere oltre

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#60 edyta78

edyta78

    Utente Esperto

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Inviato 07 settembre 2013 - 11:09

Replay,nel tuo modo sei speciale!lo sai che,mostri,favole ecc..portano comunque,bambini ed adulti a ragionare su un fine comune che e' la grandezza di dio.ogni storia conosciuta,se guardata con occhio critico esterno, portano ad un fine comune. La storia di cappuccetto rosso,parla del male (lupo)e della semplicita'del bene(cacciatore),trovata nella forza interiore.i vampiri,descrivono la disarmonia di continuare a vivere,dove la liberazione arriva con la morte.biancaneve,descrive con i sette nani,i diversi tipi di caratteri umani,ma tutti allo stesso tempo buoni.e cosi via.come le novelle della bibbia,portano al fine dell`amore,l'unica cosa sicura in questo mondo.poi, ci si puo` credere oppure no,prenderle come storie o no,ma tutto,in modi velato ci insegna qualcosa.basta saper vedere oltre

la comprensione necessita di apertura mentale,cosa non facile per chi necessita di appigli..masolo senza appigli l'uomo può andare oltre le coercizioni che la cultura impone..




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