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Sfere di pietra del costarica


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34 risposte a questa discussione

#1 kriminal

kriminal

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Inviato 17 luglio 2005 - 05:29

non so se ne avete sentito parlare, e sopratutto se esiste gia un thread a riguardo. nel caso mi scuso.
vi linko un paio di siti non ho trovato niente di meglio, io ne sono venuto a conoscenza da altre fonti un po + dettagliate.
http://www.edicolaweb.net/sfere07.htm
http://mephisto.alte...del mistero.htm

fatemi sapere che ne pensate.

#2 Baldes

Baldes

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Inviato 18 luglio 2005 - 12:45

Non sò perchè ma le collego con le grande giare del laos mi pare...
Il passato, il futuro e il presente sono la stessa cosa e io e te siamo gia morti, siamo qui e dobbiamo ancora nascere… questa è infatti la verità del Tao.

#3 kriminal

kriminal

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Inviato 18 luglio 2005 - 01:07

Non sò perchè ma le collego con le grande giare del laos mi pare...

ho trovato poche info a riguardo ma... sì: hanno molte analogie.

#4 Baldes

Baldes

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Inviato 18 luglio 2005 - 01:12

L' unico problema è la distanza....eehehehheh

se poi si scopre che la misura delle giare e delle sfere concide bhe.....
Il passato, il futuro e il presente sono la stessa cosa e io e te siamo gia morti, siamo qui e dobbiamo ancora nascere… questa è infatti la verità del Tao.

#5 kriminal

kriminal

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Inviato 18 luglio 2005 - 01:21

L' unico problema è la distanza....eehehehheh

se poi si scopre che la misura delle giare e delle sfere concide bhe.....

hahaha t'immagini? :shock: roba da pazzi!

#6 Baldes

Baldes

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Inviato 18 luglio 2005 - 01:37

Sarebbe la prova della nostra passata tecnologia molto superiore all'attuale...
Il passato, il futuro e il presente sono la stessa cosa e io e te siamo gia morti, siamo qui e dobbiamo ancora nascere… questa è infatti la verità del Tao.

#7 Tonio75

Tonio75

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Inviato 25 luglio 2005 - 06:17

No no ragazzi, sono sfere perfette e non presentano segni di lavorazioni (scalpellatura ed altro...).
Ho letto un libro al riguardo di un professore dell'universita del Costarica che le ha studiate per 30 anni e ancora lavora...
Mi sono anche messo in contatto con lui perchè ho trovato qualcosa di simile ma di dimensioni molto ma molto più ridotte.

Le più grandi ritrovate sono perfettamente di 3mt di diametro e sono messe a distanze variabili.
Il bello viene ora. Nei suoi studi ha, per caso, tracciato delle linee colleganti queste sfere di ugual diametro e sapete stranamente -o per caso per ci non ci credesse- a cosa giungono?
All'Isola di Pasqua, Stonehenge, Egitto e piramidi in Asia !!!!!!

Molto probabilmente le loro funzioni erano quelle di indicare coordinate di navigazione marittima . La loro direzione non conduce precisamente a questi luoghi ma ha una piccola inclinazione. Inizialmente si è pensato ad uno spostamento verificato dal movimento delle terre ma poi si è verificato che seguendo precisamente quelle direzioni, la leggera corrente -che generalmente si incontra nei periodi adatti alla navigazione- del mare con le linee creano una risultante che porta dritti dritti al luogo senza che sia necessario virare...

Il libro è : "strade di Atlentide" di Ivar Zapp & Eriksson
...I SOGNI SONO COME LE PIUME, PIU' NE HAI MEGLIO RIESCI A VOLARE...

#8 Baldes

Baldes

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Inviato 26 luglio 2005 - 12:55

Ma si vedono dal mare ?

Cioè un navigatore come faceva a sapere la rotta partiva da terra con le spalle alla linea immaginaria che si era creato con le sfere di dimensioni uguale?

Molto interessante cmq che arrivino in posti così lontani mi fà pensare che avessero davvero palloni aereostatici o altro di più moderno... :shock:
Il passato, il futuro e il presente sono la stessa cosa e io e te siamo gia morti, siamo qui e dobbiamo ancora nascere… questa è infatti la verità del Tao.

#9 gomer pyle

gomer pyle

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Inviato 26 luglio 2005 - 02:17

Ma perché tirare sempre in ballo Atlantide o strani collegamenti impossibili con civiltà perdute, alieni, mosti volanti e diavoli a quattro? Forse un giorno se ne scoprirà il significato e la natura, di certo del tutto umana.


Si diceva una volta che era impossibile per gli antichi romani costruire la cupola del Pantheon, troppo inclinata per le conoscenze e i materiali dell'epoca.

Loro l'hanno fatta perché non lo sapevano.




Got it? ;)

#10 Tonio75

Tonio75

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Inviato 26 luglio 2005 - 06:22

BALDESSi si lasciavano alle spalle le sfere. Si pensa che lì ci fosse una importante e nota scuola di navigazione. Le linee servivano per uno studio (briefing) prima delle partenze...probabilmente (mio parere) potevano anche rispecchiare qualche piccola conformazione di stelle non so...(Ermete).


gomer pyle
Senti ma chi ha citato Atlantide? Nè tantomeno alieni !!!!
Se leggi bene era solo il titolo del libro.
Poi scusa, è un forum libero e democratico, se hai da obbiettare lo fai in modo concreto con tue supposizioni riguardo al tema, è facile dire..."eh poi scopriranno che non è questo..:" grazie, l'hanno fatto su un miliardo di cose fin'ora!!
Tu come le spieghi, dalla lavorazione al loro -possibile- uso...??

E poi...i romani hanno fatto la cupola perchè non sapevano di non poterla fare?
Ho capito bene?

Questi sono nostri limiti alle conoscenze non loro.
Siccome noi (che ci riteniamo più evoluti) non riusciamo a spiegarci molte cose allora queste cose non hanno motivo di esistere ??
Guarda che Galileo ha combattuto contro questo modo di pensare difendendo le proprie idee contro quelle di chi..."non spiegava all'epoca la sua teoria..." oggi data per scontato.
...I SOGNI SONO COME LE PIUME, PIU' NE HAI MEGLIO RIESCI A VOLARE...

#11 gomer pyle

gomer pyle

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Inviato 26 luglio 2005 - 06:50

gomer pyle
Senti ma chi ha citato Atlantide? Nè tantomeno alieni !!!!
Se leggi bene era solo il titolo del libro.


Quella degli alieni era una battuta, e per il resto non so... supponevo che un libro con "Atlantide" nel titolo riguardasse anche Atlantide!


Poi scusa, è un forum libero e democratico, se hai da obbiettare lo fai in modo concreto con tue supposizioni riguardo al tema, è facile dire..."eh poi scopriranno che non è questo..:" grazie, l'hanno fatto su un miliardo di cose fin'ora!!
Tu come le spieghi, dalla lavorazione al loro -possibile- uso...??


Non spiego perché non so spiegarlo. Mi sono laureato in archeologia con una tesi in storia antica, materia che studio ancora, e mi sono abituato a non formulare teorie (tantomeno se fantasiose) senza avere una solida base scientifica. Potrei dire tutto e niente sulle sfere delLA Costarica... ma a che pro?

E poi...i romani hanno fatto la cupola perchè non sapevano di non poterla fare?
Ho capito bene?


Era una battuta (non mia), che ho trovato molto efficace, e che significa grossomodo: a che serve dire che una certa cosa è "impossibile", se questa cosa esiste? Sai la storiella del calabrone che ha ali troppo piccole per volare, eppure vola, perché non lo sa...? :)
A guardare la cupola del Pantheon si direbbe di trovarsi davanti a un miracolo inspiegabile... eppure, alla fine, la "miracolosa" tecnica usata è stata verificata e spiegata (è un discorso noto, noioso e complesso, che evito di riportare, ma tanto se ne trovano notizie abbastanza facilmente).


Galileo e l'oscurantismo non c'entrano nulla, non volevo essere polemico con te, ma semplicemente non si può sparare a caso sperando di imbroccare la teoria giusta -quello sì che sarebbe un vero miracolo. Non è che Galileo un giorno si è svegliato e ha detto "Mah, secondo me è la terra a girare attorno al sole", e poi 400 anni dopo noi abbiamo scoperto che gli aveva detto culo...


...la chiudo qui.

In pace,

Gomer

#12 Tonio75

Tonio75

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Inviato 26 luglio 2005 - 07:20

Ciao gomer pyle,
senti non volevo affatto attaccarti ma è che ho avuto rispote in altri post simili e molto polemici e non avrei voluto che questo fosse stato l'ennesimo.
Mi scuso anzi se sono risultato un tantino sgarbato, non era nelle mie intenzioni.

Il fatto è che, anch'io sono -o dovrei esserlo di più- un razionale. Molte cose si spiegano molte altre no, ma se non le possiamo spiegare oggi è importante ipotizzare e tante volte anche fantasticare...molte porte si aprono per caso! Le scoperte più importanti si sono fatte per caso...dopo tutto anche la fantasia ha la sua razionalità.

Anche nella tecnologia, ciò che 20anni fa era fantascienza ora è scienza.
Certo, non spariamo proprio a 360° ma cerchiamo un pò, e dico solo un pò, di fare come il calabrone che non sa di volare e lo fa perchè non sa di non poetrlo fare.
Si è visto che, per il suo peso, la forma delle ali, e tutta una serie di conformazioni fisiche, dalle nostre conoscienze della fluidodinamica risulta che sia impossibilitato a volare!
Ma questo lui non vola perchè non sa di non poter volare, e faccio il doppio senso, ma lui vola perchè siamo noi a non spiegarci come diavolo fa come le nostre attuali conoscienze!!!
Ecco perchè se si vuole spiccare il volo si deve credere un pò a ciò che la razionalità, guidata dalla scienza, non spiega sempre !!


gomer pyle, sempre amici come e più di prima. Complimenti per l'indirizzo di laurea. la mia forse arriva a Ottobre in ingneria...
Magari in prv se ci scriviamo ti mostro quancosina di archeologico...che ho a casa. :cin: :cin: :cin: :approved: :approved:
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#13 gomer pyle

gomer pyle

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Inviato 26 luglio 2005 - 08:27

Ma questo lui non vola perchè non sa di non poter volare, e faccio il doppio senso, ma lui vola perchè siamo noi a non spiegarci come diavolo fa come le nostre attuali conoscienze!!!
Ecco perchè se si vuole spiccare il volo si deve credere un pò a ciò che la razionalità, guidata dalla scienza, non spiega sempre !!



Sono... d'accordo in parte. Nel senso che è ovvio che siamo noi a non saper spiegare come diavolo faccia il calabrone a volare, ma è OVVIO che ci sia un motivo "scientifico". Tirare in ballo Atlantide o altre amenità sarebbe come "spiegare" il volo del calabrone dicendo che ci sono dei folletti invisibili che lo tengono sospeso in aria. Capisci cosa intendo?


(In bocca al lupo per la laurea ;) )

#14 Tonio75

Tonio75

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Inviato 26 luglio 2005 - 09:01

...si ci intendiamo...
chi crede a tutte le sciocchezze che si dicono in giro certamente non ha idee e supposizioni sue.
Molte cavolate girano bisogna saper filtrare bene quanto si legge.

sia di questi misteri (premetto, non hanno nullaa che vedere con cose strane per chi visita il link ma certo è che si stanno osservando tutt'ora)
lo posto soprattutto per gomer pyle
http://www.hwh22.it/.../caronia00.html

Ciao
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#15 Usékar

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Inviato 26 agosto 2019 - 03:58

Riapro questa discussione, dopo un bel po' di tempo.

 

Ho vissuto uin bel po' nella Costa Rica, mi sono  interessato del suo passato e tra le altre cose che ho fatto costaggiù, sono andato a vedere le pietre sferiche, che sarebbe meglio chiamare sferoidi perché perfettamente sferiche non sono.

 

Punto primo

Purtroppo, la stragarande maggioranza degli sferoidi noti è stata spostata dal luogo in cui è stata rinvenuta, ad opera degli operai della United Fruit, di cui tutti conoscono uno dei marchi principali che è Chiquita.

Gran parte degli sferoidi è stata infatti rinvenuta negli anni '930 nella pianura alluvionale del Diquìs, che la United avava acquistato per impiantarvi bananeti. Gli sferoidi "davano fastidio" ai lavori di disboscamento, eseguiti con l'impiego di grossi bulldozer.

Tra l'altro, essendo gli operai convinti che al loro interno fossero nascosti tesori aurei, ne hanno distrutti un bel po' con la dinamite.

 

Punto secondo

Negli anni '950 - '960 un bel po' di sferoidi sono stati utilizzati per "abbellire" i giardini delle ville di personaggi importanti del paese.

Di conseguenza, sono stati trasportati in località molto distanti dal luogo di rinvenimento, segnatamente nei dintorni della capitale del paese, San José.

Poco più di una decina sono poi stati recuperati ad opera degli archeologi del Museo Nacional e si possono vedere nel giardino interno del museo, nel centro della capitale. Degli altri si è persa ogni traccia.

 

Conseguenza di quanto descritto nei due punti precedenti è che di molti di essi, la maggioranza, non si conosce l'esatta posizione originale, cosa ci fosse intorno né cosa ci fosse sotto. 

In parole povere, sono stati decontestualizzati, causando un grave danno dal punto di vista della conoscenza.

 

Punto terzo

Le prime pubblicazioni in merito, ad opera degli archeologi Samuel Lothrop e Doris Z. Stone, risalgono a poco dopo la realizzazione degli sterri effettuati ad opera della United.

In particolare, Doris Z. Stone ebbe il merito, nel 1939, di riuscire a salvarne un certo numero dalla distruzione, tuttavia non dallo spostamento.

Questo perché era la figlia del maggiore azionista della United. In ogni caso, riuscì a pubblicare un breve articolo sui risultati dei suoi studi solo nel 1943, menre la pubblicazione del lavoro di Lothrop, effettuato tra il 1949 e il 1950, avvenne addirittura nel 1963.

 

 

Punto quarto

Negli anni '960 la United abbandonò i bananeti di quella zona, perché non più economicamente vantaggiosi.

Dato che nel frattempo nella Costa Rica si era svilupppata una giovane generazione di archeologi, l'abbandono rese loro possibile lo studio degli sferoidi ancora visibili. I risultati delle ricerche portarono all'evidenza che molte di quelli  a suo tempo segnalati da Stone e Lothrop non erano più rintracciabili e gli sforzi fatti nel corso degli anni hanno portato a pochissimi risultati in merito.

In pratica, più o meno 200 degli sferoidi a suo tempo segnalati dai due autori sono scomparsi letteralmente nel nulla.

 

Punto quinto

In tempi più recenti gli archeologi locali sono riusciti ad ottenere finanziamenti per riprendere le ricerche e gli scavi in quella zona, cosa che ha portato a sciogliere quasi del tutto gli enigmi che erano sorti in merito e cioè: chi li realizzò, quando, perché, in che maniera e da dove proveniva il materiale con il quale sono stati realizzati

Tutto questo è stato possibile perché la pianura del Diquìs è di tipo alluvionale. Nei sui pressi scorre uno dei maggiori fiumi della Costa Rica, il Rio Grande de Térraba, che periodicamente inondava la pianura, trasportandovi una grande quantità di materiale, che ha seppellito una parte degli sferoidi.

Quindi, gli scavi condotti in tempi recenti ne hanno portato alla luce alcuni, il cui studio ha permesso di capire molte cose in proposito, dato che al di sotto di essi sono stati rinvenuti oggetti in ceramica, con i quali si è potuto stabilire il periodo post quem gli sferodi sono stati realizzati.

Inoltre, gli sferoidi sono stati rinvenuti all'imbocco di calzadas, ovverossia strade lastricate che salgono verso la sommità di un monticolo.

 

Chi li realizzò:i Térraba e i Diquìs, popolazioni che vivevano costaggiù, ancora presenti quando arrivarono gli spagnoli, nel XVII sec.

 

Quando: nel periodo compreso tra l'XI sec. e l'arrivo appunto degli spagnoli, che deportarono quelle popolazioni in altre zone della Costa Rica, per es. i Térraba vennero sposati sulla costa opposta, quella del Caribe. Un importante ritrovamento al di sotto di uno degli sferoidi è un oggetto in ferro, il che ci dice appunto che al tempo dell'arrivo degli spagnoli la realizzazione degli sferoidi era ancora corrente (i locali non conoscevano il ferro prima dell'arrivo degli spagnoli.)

 

Perché: per motivi essenzialmente di prestigio, secondo quanto risulta dagli studi stratigrafici degli ultimi ritrovamenti. Il fatto che siano posti all'imbocco di una calzada che conduce a un monticolo, alla cui sommità sono state rinvenute buche di pali, ci dice che servivano a segnalare la posizione della casa di un capo o forse quella di una costruzione templare. Dato che le costruzioni erano tutte realizzate in legno e foglie di palma, sono andate completamente perdute, rimangono solo le buche dei pali di sostegno.

 

In che maniera: gli scavi condotti negli ultimi anni hanno portato al ritrovamento, sotto alcuni sferodi, degli attrezzi con cui sono stati lavorati.

 

Da dove proveniva il materiale: l'esame della composizione dell'andesite con cui la stragrande maggioranze degli sferoidi ancora esistenti è stata realizzata ha dimostrato che la pietra proveniva da siti posti a circa 80 km di distanza.

 

L'unico interrogativo al quale fin'ora non si è riusciti a trovare una risposta è: con quali mezzi hanno trasportato blocchi di pietra del peso di alcune tonnellate, per 80 km dai siti di rinvenimento sino a quelli di lavorazione?

 

Bene, detto questo, chi vuol leggersi la storia dei bananeti, della United, degli scavi, degli studi e degli archeologi che hanno partecipato alla vicenda vada a questo indirizzo, dove troverà anche l'indicazione di una nutrita bibliografia in merito https://ostraka.foru....it/?t=55634484


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#16 Ignorante

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Inviato 27 agosto 2019 - 11:53

...

Quando: nel periodo compreso tra l'XI sec. e l'arrivo appunto degli spagnoli, che deportarono quelle popolazioni in altre zone della Costa Rica, per es. i Térraba vennero sposati sulla costa opposta, quella del Caribe. Un importante ritrovamento al di sotto di uno degli sferoidi è un oggetto in ferro, il che ci dice appunto che al tempo dell'arrivo degli spagnoli la realizzazione degli sferoidi era ancora corrente (i locali non conoscevano il ferro prima dell'arrivo degli spagnoli.)

...

questo dettaglio mi lascia alquanto interdetto. infatti NON mi risulta che i conquistadores avessero insegnato agli americani la siderurgia nel primo periodo. se NON ricordo male a bordo delle navi c'era sempre un fabbro, ma vuoi per difficoltà linguistiche che problemi etici (gli indios erano considerati animali o comunque un'ostacolo), che per reperibilità dei materiali visto che da quelle parti NON c'era ricchezza di materie prime. quindi esattamente che oggetto di ferro era quello trovato sotto la sfera, era roba europea oppure un manufatto locale? infatti visto che queste sfere sono state spostate più volte, NON potrebbe essere che siano state mosse pure in quel periodo, magari dagli stessi conquistadores che potrebbero aver usato un palanchino e un qualcosa di metallo da usare come fulcro, poi rimasto sotto la sfera? 

insomma, mi sembra una prova un po' troppo labile per classificare l'età della costruzione delle sfere.


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#17 Usékar

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Inviato 28 agosto 2019 - 07:19

Infatti, si pensa che l'oggetto in ferro sia di orgine europea.

 

Non è del tutto corretto dire che in quelle zone non ci fossero materie prime, anzi, ce n'era una che agli spagnoli interessava oltremodo: l'oro.

Le sabbie dei fiumi locali erano sabbie aurifere, tanto che nella zona, a partire almeno dell'800 d.C., si sviluppò la metallurgia dell'oro, che veniva trattato in leghe più o meno ricche di rame, con piccole tracce di argento e un po' di arsenico, questi due ultimi materiali "non voluti" in quanto residui non eliminabili contenuti nelle più o meno rare pepite.

 

Addirittura, sulla costa del Caribe già gli Aztechi impiantarono una stazione di commercio permanente, scambiando sale con polvere d'oro estratta dalle sabbie del rio Sixaola.

Inoltre, già all'arrivo degli spagnoli gli aborigeni rinvenivano pepite, anche di dimensioni cospicue, lungo i pendii occidentali della Cordigliera Central, zona nella quale vennero poi attivate piccolo miniere, dismesse solo a metà del secolo scorso, mentre una a cielo aperto è ancora attiva, benché illegalmente, a Las Crucitas, nella zona di San Carlos.

Nelle pepite l'oro era mescolato appunto con una piccola quantità di argento e arsenico. Quest'ultimo con l'andare del tempo cristallizza all'interno della lega, per cui alcuni antichi pendenti mostrano crepe e mancanze dovute appunto a quella cristallizzazione.

 

Per quanto riguarda la presenza dell'oggetto in ferro, bisogna considerare che la conquista della Copsta Rica avvenne in modo tutt'altro che pacifico.

In effetti, i primi contatti furono amichevoli, ma si trasformarono ben presto in una fiera opposizione opposta dagli aborigeni, di fronte alla bramosia di metalli preziosi, che comunque nella zona non erano presenti in quantità così rilevante come nel Perù, per es.

 

Faccio un excursus che aiuterà a capire la situazione.

Il nome attuale del paese, Costa Rica, deriva dal nome che Colombo attribuì a quel tratto della costa caribica, perché vide i capitribù con al collo catene che portavano molti pendenti in lega d'oro e così pensò che l'oro fosse abbindante in quella zona.

In realtà, quegli oggetti venivano conservati e tramandati per generazioni, tanto che gli ultimi caciques dei Bribrì, ancora agli inizi del secolo scorso, riuscivano ad esibire collane con molti pendenti a forma di aquila, in lega d'oro e un po' sbocconcellati per via della loro antichità, vedi queste foto scattate ad Antonio Saldaña, ultimo vero cacique di quel popolo, morto nel 1910 https://www.google.c...bih=923#imgrc=_

 

Dopo il loro arrivo nel paese, gli spagnoli cominciarono ad esigere tributi in oro e qualche capotribù accettò, ma ben presto gli oggetti più o meno antichi terminarono ed essi non furono più in grado di fornirne altri ai "conquistadores".

Inoltre, la caratura in oro di molti di quegli oggetti si rivelò bassa, mentre il lorto aspetto esteriore faceva presumere che fossero di oro pressoché puro (spiegare le tecniche di arricchimento superficiale è argomento da trattare eventualmente in un'altra dioscussione).

Tutto questo fece inferocire gli spagnoli, che ben presto iniziarono a imprigionare e torturare i capitribù, al fine di ottenere più oggetti d'oro.

La ribellione fu violenta e strenua, tanto che il paese non potè dirsi totalmente conquistato se non nel 1° quarto del XVIII sec.

Ma nelle foreste della Talamanca, all'attuale confine tra Costa Rica e Panama, non riuscirono mai a penetrare e costaggìù ci sono ancora tribù di indigeni Bribrì che rifiutano il contatto con gli europei e più in generale con il Governo della Costa Rica, tanto che non sono censiti e non si sa esattamente quanti siano.

 

Tornando agli sferoidi, non ho trovato accenni al fatto che siano stati spostati dagli spagnoli, mentre è certo che le inondazioni del Rio Grande de Térraba ne avevano seppelliti un bel po' già quando loro arrivarono, come è quasi certo che alcuni sono "scivolati" giù dai monticoli sui quali erano posizionati, a causa delle frequenti e forti scosse telluriche.


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#18 Usékar

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Inviato 28 agosto 2019 - 12:03

Ho scordato un particolare importante: l'oggetto in ferro rinvenuto sotto uno degli sferoidi disseppellito circa 10 anni addietro dagli archeologi costaricensi, che lavorarono in modo da documentare la stratigrafia dello scavo, era accompagnato da una serie di reperti in ceramica.

La ceramica è stata esaminata e datata con il metodo della termoluminescenza, che ha restituito una datazione coerente con l'epoca nella quale gli spagnoli riuscirono a invadere quel territorio.

 

La ceramica può essere datata in 2 modi:

- attraverso l'analisi della termolumionescenza, che fornisce dati abbastanza precisi sull'età dei reperti (l'eerore stimato è del 5 - 10% fino a 100.000 anni di età)

- attraverso l'esame delle caratteristiche stilistiche esterne dei reperti (forma, decorazione etc.), quando l'esame della termoluminescanza non è possibile perché nell'argilla con la quale è stata modellata la ceramica mancano gli elementi chimici che emettono fotoni quando vengono riscaldati appropriatamente.

Quest'ultimo metodo fornisce solo indicazioni circa il periodo archeologico nel quale i reperti sono stati realizzati, quindi un arco temporale a volte piuttosto ampio, non date precise.



#19 Ignorante

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Inviato 28 agosto 2019 - 02:07

Infatti, si pensa che l'oggetto in ferro sia di orgine europea.

 

Non è del tutto corretto dire che in quelle zone non ci fossero materie prime, anzi, ce n'era una che agli spagnoli interessava oltremodo: l'oro.

Le sabbie dei fiumi locali erano sabbie aurifere, tanto che nella zona, a partire almeno dell'800 d.C., si sviluppò la metallurgia dell'oro, che veniva trattato in leghe più o meno ricche di rame, con piccole tracce di argento e un po' di arsenico, questi due ultimi materiali "non voluti" in quanto residui non eliminabili contenuti nelle più o meno rare pepite.

 

Addirittura, sulla costa del Caribe già gli Aztechi impiantarono una stazione di commercio permanente, scambiando sale con polvere d'oro estratta dalle sabbie del rio Sixaola.

Inoltre, già all'arrivo degli spagnoli gli aborigeni rinvenivano pepite, anche di dimensioni cospicue, lungo i pendii occidentali della Cordigliera Central, zona nella quale vennero poi attivate piccolo miniere, dismesse solo a metà del secolo scorso, mentre una a cielo aperto è ancora attiva, benché illegalmente, a Las Crucitas, nella zona di San Carlos.

Nelle pepite l'oro era mescolato appunto con una piccola quantità di argento e arsenico. Quest'ultimo con l'andare del tempo cristallizza all'interno della lega, per cui alcuni antichi pendenti mostrano crepe e mancanze dovute appunto a quella cristallizzazione.

...

io mi stavo riferendo alle materie prime per il ferro, NON per l'oro. inoltre mi sembra che da quelle parti l'oro, almeno prima dei conquistadores, era materiale "divino", quindi NON utilizzabile in commercio, quanto come dono.

 

 

Ho scordato un particolare importante: l'oggetto in ferro rinvenuto sotto uno degli sferoidi disseppellito circa 10 anni addietro dagli archeologi costaricensi, che lavorarono in modo da documentare la stratigrafia dello scavo, era accompagnato da una serie di reperti in ceramica.

La ceramica è stata esaminata e datata con il metodo della termoluminescenza, che ha restituito una datazione coerente con l'epoca nella quale gli spagnoli riuscirono a invadere quel territorio.

 

La ceramica può essere datata in 2 modi:

- attraverso l'analisi della termolumionescenza, che fornisce dati abbastanza precisi sull'età dei reperti (l'eerore stimato è del 5 - 10% fino a 100.000 anni di età)

- attraverso l'esame delle caratteristiche stilistiche esterne dei reperti (forma, decorazione etc.), quando l'esame della termoluminescanza non è possibile perché nell'argilla con la quale è stata modellata la ceramica mancano gli elementi chimici che emettono fotoni quando vengono riscaldati appropriatamente.

Quest'ultimo metodo fornisce solo indicazioni circa il periodo archeologico nel quale i reperti sono stati realizzati, quindi un arco temporale a volte piuttosto ampio, non date precise.

di nuovo, non abbiamo comunque certezze nel catalogare la data, perchè appunto le sfere potrebbero essere state spostate, per un motivo o per un altro. a sto punto se è stata individuata la cava, NON è più facile andare a recensirla per capire il periodo storico in cui era usata e avere una stima sicuramente più precisa della costruzione degli sferoidi?


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#20 Usékar

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Inviato 28 agosto 2019 - 03:45

Analizzando la composizione dell'andesite degli sferoidi, si è appurato che proviene dalle montagne della Sierra de Talamanca, cave non se ne sono trovate, probabilmente perché nel corso dei secoli, soprattutto a causa degli sconvolgimenti tellurici, non sono più rintracciabili.

A tal proposito, c'è anche un altro fattore da considerare: la quasi impenetrabilità della foresta che sorge sulla Sierra.

 

Lo scrivi adesso che tu chiedevi lumi sul ferro, inizialmente hai scritto

"reperibilità dei materiali visto che da quelle parti NON c'era ricchezza di materie prime" 

"materiali" e "materie prime" al plurale... sarebbe stato sufficiente e del tutto chiaro scrivere "minerale di ferro".

 

Quand'anche minerale di ferro ce ne fosse stato (nella Costa Rica non ce n'è), nessuna cultura precolombiana delle Americhe è riuscita a produrre una tecnologia dei metalli che sia andata oltre quella necessaria per trattare il rame, l'argento e l'oro.

Vero è che sia nel Perù che nell'America centrale vennero prodotti oggetti in bronzo, ma la temperatura alla quale potevano arrivare i forni di quelle genti, fatti di argilla non refrattaria e con fuoco di puro legname, non riusciva a raggiungere una gradazione sufficiente per produrre bronzo di alta qualità.

Questo fatto, cioè la temperatura relativamente bassa raggiungibile con la tecnologia nota a quelle popolazioni, è testimoniato anche dall'estrema fragilità delle ceramiche prodotte.

 

Per quanto riguarda la datazione degli sferoidi, mi sembra chiaro che il risultato delle prove condotte sugli oggetti rinvenuti sotto di essi costituisce solo la data "ante quem".






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