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perle ai porci


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48 risposte a questa discussione

#1 figliadellaluna

figliadellaluna

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Inviato 03 dicembre 2010 - 12:55

Nooooo mi si è cancellato tutto :mad::swear: :(
Riscrivo...

Come interpretate questa frase:
"Non date ai cani ciò che è santo, perchè non si rivoltino contro di voi per sbranarvi. Non gettate le vostre perle ai porci, perchè non le calpestino con le zampe" ?

Io non sono d'accordo, a differenza di molti esoteristi (o esoterici? Ancora devo capire qual è il termine giusto), con l'interpretazione che ne dà Oswald Wirth.
Credo che spesso sia usata solo per darsi un'importanza che non si ha, infatti in certi ambienti (a mio parere, è ovvio) aleggia spesso un senso di superiorità e superbia. Orgoglio dell'elitarismo? :confused:

Per me significa semplicemente che non si deve parlare di cose importanti con chi non vuole ascoltarle, con chi non ha nessun interesse a farlo. (* ho semplificato molto, ma per me è l'interpretazione principale)
Non sta a noi giudicare chi può o non può sapere...non trovo saggio l'atteggiamento di trattenere per se o per pochi "prescelti" certe conoscenze. Che poi..scelti in base a cosa? Solo ad un personale giudizio soggettivo.
Invece divulgando le proprie conoscenze tutti possono farne tesoro, ognuno con i suoi tempi ed in base al proprio vissuto, alla propria esperienza e sensibilità.
In fondo Gesù diceva "andate e predicate a tutti la buona novella" mica diceva "andate a scegliere chi può sapere la verità"?
Ma forse a molti fa più comodo pensare così per perseguire i propri scopi, o anche solo per sentirsi superiori.

Messaggio modificato da figliadellaluna, 03 dicembre 2010 - 01:14
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#2 Ember

Ember

    Utente Esperto

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Inviato 03 dicembre 2010 - 06:11

Sono d'accordo con te. Non c'è dono più grande di insegnare qualcosa a qualcuno... non importa cosa né a chi, ma lo spirito con cui si fa e si riceve tale dono. Però a volte questa frase mi viene proprio spontanea! Quando la gente ignorante e malpensante prende ciò che per te vale tanto e lo getta per terra pulendocisi idealmente i piedi... ecco loro sono i classici porci che non meritano né le perle né le ghiande! :rolleyes:
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*** homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

#3 incercadime

incercadime

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Inviato 03 dicembre 2010 - 06:24

Per me significa semplicemente che non si deve parlare di cose importanti con chi non vuole ascoltarle, con chi non ha nessun interesse a farlo. (* ho semplificato molto, ma per me è l'interpretazione principale)



D'accordissimo con te.
Credo sia dovere di chiunque abbia qualcosa da insegnare, rivolgersi a chiunque possa imparare.
Senza dimenticare, che tutti siamo allievi, sempre e fino alla fine della nostra vita.
Poi è chiaro che ti trovi davanti a chi, appunto, non vuole sentire.
E lì è necessaria una sana resa perchè: " Il maestro arriva quando ( e solo quando ) il discepolo è pronto "
“Sono una carta moschicida per soggetti disturbati.” (Carrie -Sex And The City-)

#4 imacs

imacs

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Inviato 03 dicembre 2010 - 08:21

Come interpretate questa frase:
"Non date ai cani ciò che è santo, perchè non si rivoltino contro di voi per sbranarvi. Non gettate le vostre perle ai porci, perchè non le calpestino con le zampe" ?


I cani e i porci erano considerati dagli ebrei come esseri immondi, tanto che spesso nella bibbia vengono presi come esempio per metafore dispregiative.
I porci sono sporchi mentre i cani "volgono la testa al loro vomito", tanto basta per renderli animali del rango più basso.

...non trovo saggio l'atteggiamento di trattenere per se o per pochi "prescelti" certe conoscenze. Che poi..scelti in base a cosa? Solo ad un personale giudizio soggettivo.


E' sicuramente meno saggio dare conoscenza a chi non è in grado di apprenderla, arriveresti a una deformazione della verità originale a causa di un adattamento che, di persona in persona, porterebbe ad uno stravolgimento del messaggio originario.
Immagina di insegnare la fisica quantistica ad un contadino e cosa questo potrebbe tramandare, senza una adeguata preparazione fisica e matematica se ne può discutere solo in termini vaghi.

In fondo Gesù diceva "andate e predicate a tutti la buona novella" mica diceva "andate a scegliere chi può sapere la verità"?
Ma forse a molti fa più comodo pensare così per perseguire i propri scopi, o anche solo per sentirsi superiori.


La frase con cui hai aperto il topic proviene proprio da Gesù, mai letto il Vangelo?
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#5 figliadellaluna

figliadellaluna

    Utente Senior Plus

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Inviato 03 dicembre 2010 - 08:31

La frase con cui hai aperto il topic proviene proprio da Gesù, mai letto il Vangelo?


Certo, ma è l'interpretazione che infatti secondo me molti sbagliano.

#6 imacs

imacs

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Inviato 03 dicembre 2010 - 08:36

e quale dovrebbe essere?! :confused:

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#7 Joe81M

Joe81M

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Inviato 06 dicembre 2010 - 10:08

Sono d'accordo con te. Non c'è dono più grande di insegnare qualcosa a qualcuno... non importa cosa né a chi, ma lo spirito con cui si fa e si riceve tale dono. Però a volte questa frase mi viene proprio spontanea! Quando la gente ignorante e malpensante prende ciò che per te vale tanto e lo getta per terra pulendocisi idealmente i piedi... ecco loro sono i classici porci che non meritano né le perle né le ghiande! :rolleyes:




Io vorrei
amarti, senza limitarti;
apprezzarti, senza valutarti;
prenderti sul serio, senza vincolarti a qualcosa;
venire da te, senza importi la mia presenza;
invitarti, senza porti delle richieste;
regalarti qualcosa, senza crearmi delle aspettative;
prendere commiato da te, senza aver trascurato cose essenziali;
comunicarti le mie sensazioni
senza renderti responsabile di esse;
informarti, senza istruirti;
aiutarti, senza offenderti;
occuparmi di te, senza volerti cambiare;
gioire di te, così come sei.
Se ricevo l'eguale da te,
allora possiamo veramente incontrarci
ed arricchirci a vicenda.

(Scritto sul muro di un negozio di souvenirs inglese)

#8 figliadellaluna

figliadellaluna

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Inviato 22 dicembre 2010 - 08:12

e quale dovrebbe essere?! :confused:


l'ho scritta all'inizio quella che le attribuisco io

#9 malia

malia

    malia

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Inviato 26 novembre 2019 - 11:03

Rilancio questa discussione perchè in questi giorni riflettevo su questo concetto.

 

 E' un concetto che a me non è mai piaciuto. Mi è sempre sembrato un concetto mosso da un'arroganza e una presupponenza uniche.

 

Ma vorrei capire, ora, come lo interpretate, che valore gli date. 

 

Ho bisogno di spunti per riflettere, ora.

 

A me non piace perchè mi dico: se io ho delle perle, non è tutto merito mio; sento che sia quasi un dovere morale condividere le mie perle, senza pensare come saranno usate, da chi, in che modo. Chi sono io per sindacare sui porci? Chi sono io per avere la presunzione di sapere come saranno usate?

 

 

Dite le vostre opinioni senza ritegno. Io avrei bisogno di capire bene questo concetto.



#10 Frèyja

Frèyja

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Inviato 26 novembre 2019 - 11:28

"Perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi"

Per me la spiegazione sta qui, nel motivo.
Se penso alla reazione che molti hanno, che io stessa magari ho avuto, di fronte alla verità, devo dire che è calzante.
A volte non si è pronti a capire, accettare la verità. È probabile che chi è chiuso nel suo modo di vedere le cose reagisca con rabbia. Per me non è un invito a giudicare le persone ma a lasciar perdere quando si comprende che non è possibile dare nulla.
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#11 malia

malia

    malia

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Inviato 26 novembre 2019 - 04:15

Esiste in altre discipline o tradizioni un insegnamento simile?



#12 Lunanerina

Lunanerina

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Inviato 26 novembre 2019 - 05:05

"Perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi"

Per me la spiegazione sta qui, nel motivo.
Se penso alla reazione che molti hanno, che io stessa magari ho avuto, di fronte alla verità, devo dire che è calzante.
A volte non si è pronti a capire, accettare la verità. È probabile che chi è chiuso nel suo modo di vedere le cose reagisca con rabbia. Per me non è un invito a giudicare le persone ma a lasciar perdere quando si comprende che non è possibile dare nulla.


Perfettamente d'accordo ☺ questo consiglio dato da Gesù è anche un modo per proteggere proprio quelli a cui non è bene "gettare le perle".
Mi spiego. Determinate dottrine date a chi non è ancora ricettivo a riceverle, ma non perché sia stupido o altro, ma perché ancora di spirito contrario che non lo rende atto ad accettarle, dico queste dottrine profonde sarebbero solo di danno a queste persone, inducendole magari a bestemmiare il nome di Dio, attirandosi un giudizio, un autogiudizio, rivoltandosi contro l'Amore divino.
Perché non è Dio che giudica ma siamo noi che ci autogiudichiamo.
Poi Gesù diceva anche "se non capite le cose terrene, come potete capire le cose celesti?"
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"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#13 malia

malia

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Inviato 26 novembre 2019 - 05:40

Perfettamente d'accordo ☺ questo consiglio dato da Gesù è anche un modo per proteggere proprio quelli a cui non è bene "gettare le perle".
Mi spiego. Determinate dottrine date a chi non è ancora ricettivo a riceverle, ma non perché sia stupido o altro, ma perché ancora di spirito contrario che non lo rende atto ad accettarle, dico queste dottrine profonde sarebbero solo di danno a queste persone, inducendole magari a bestemmiare il nome di Dio, attirandosi un giudizio, un autogiudizio, rivoltandosi contro l'Amore divino.
Perché non è Dio che giudica ma siamo noi che ci autogiudichiamo.
Poi Gesù diceva anche "se non capite le cose terrene, come potete capire le cose celesti?"

 

 

Volendo lasciare il Dio cristiano fuori, come commenteresti quel passaggio? In modo ateo, diciamo, ci sarebbe un modo per tradurre quello che hai detto? O credi che non sia possibile?



#14 Frèyja

Frèyja

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Inviato 26 novembre 2019 - 05:50

Esiste in altre discipline o tradizioni un insegnamento simile?


Adesso non mi viene in mente niente di specifico, ma visto che si tratta di non parlare a chi non vuole ascoltare, penso sia un insegnamento abbastanza diffuso, magari in altri termini.

È comunque un aspetto basilare dell'esoterismo.

#15 Lunanerina

Lunanerina

    Utente Esperto

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Inviato 27 novembre 2019 - 04:56

Volendo lasciare il Dio cristiano fuori, come commenteresti quel passaggio? In modo ateo, diciamo, ci sarebbe un modo per tradurre quello che hai detto? O credi che non sia possibile?


Non condividere con troppa leggerezza ciò che hai di più prezioso con chi non è in grado di apprezzarlo e che, anzi, potrebbe addirittura arrivare a denigrare ed insultare ciò che hai condiviso con lui.
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"Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore" ( Giobbe 1:21 )


#16 purple

purple

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Inviato 27 novembre 2019 - 09:31

Con internet siamo diventati tutti un po' troppo entusiasti degli aforismi. Un aforisma può essere molto evocativo e pieno di significato, come un proverbio, ma non è e non può essere una descrizione della realtà intera, e neppure di un suo settore.

Tanto più se estrapolato da un'opera in cui si incastra in un "discorso" fatto di molti fili. Una frase tolta dal contesto può entrare in apparente contraddizione con altre frasi tolte dallo stesso contesto, dove in realtà la contraddizione non c'è o non dovrebbe esserci, o c'è per schiudere altri significati. Un Vangelo è un Vangelo, i Vangeli canonici sono 4, accanto ad altri testi nel Nuovo Testamento. Questo è stato ritenuto (non discutiamo se a torto o a ragione), necessario per descrivere il messaggio di Cristo. E per descrivere il messaggio Cristiano è stato ritenuto necessario mantenere anche l'AT. Questo per dire che quella frase è una frase nell'immensità di concetti che si trovano nella Bibbia, il testo sacro finalizzato a trasmettere la via spirituale cristiana.

 

Matteo 7:

 

1 Non giudicate, per non essere giudicati; 2 perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. 3 Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? 4 O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? 5 Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.
6 Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
7 Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; 8 perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. 9 Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? 10 O se gli chiede un pesce, darà una serpe? 11 Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!

 

 

 

Prima si parla di stare attenti a giudicare se stessi e gli altri. Poi si parla di adattare il proprio modo di trasmettere un messaggio spirituale che riguarda il divino a coloro a cui lo si vuole trasmettere. Quindi è implicito sia che si ritenga di avere qualcosa da dire, sia che lo si voglia dire, altrimenti il problema non si porrebbe.

Questo è un problema fondamentale in qualsiasi religione, tanto che in ognuna o quasi si trovano delle vie settarie misteriche segrete, delle congregazioni chiuse o semichiuse, dei ministri di culto detentori di saperi particolari, dei culti e dei riti pubblici aperti a tutti, dei testi aperti e dei testi ermetici etc...

Ogni via ha le sue ragioni, le sue motivazioni e a volte, ma non sempre, una sua saggezza.

"Non dare le perle a cani e porci" non è quindi un assoluto, da usare sempre, valido sempre. È un consiglio su alcune persone o gruppi e alcune situazioni. Si è comunque passibili di errore nel cammino di una vita, errori di azione e di giudizio. I rischi sono spiegati: dare a coloro che hanno fame e apprezzano cibo materiale una perla, cioè una cosa adatta a chi ama la bellezza immateriale, comporta che la perla verrà disprezzata e il donatore aggredito. Quindi è deleterio per tutti, anche per i cani e i porci, che preferirebbero cibo e magari verranno poi bastonati per difesa. Inoltre certe conoscenze "operative" (le perle che sono chiuse nell'ostrica) potrebbero accrescere il potere distruttivo di una volontà mal orientata per esempio. A chi ha fame come cani e porci, è più giusto donare altre forme di sapere, che possono essere detti con metafora "pane" o "pesci" ad esempio.


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#17 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 06 dicembre 2019 - 06:34

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Prima si parla di stare attenti a giudicare se stessi e gli altri. Poi si parla di adattare il proprio modo di trasmettere un messaggio spirituale che riguarda il divino a coloro a cui lo si vuole trasmettere. Quindi è implicito sia che si ritenga di avere qualcosa da dire, sia che lo si voglia dire, altrimenti il problema non si porrebbe.

Questo è un problema fondamentale in qualsiasi religione, tanto che in ognuna o quasi si trovano delle vie settarie misteriche segrete, delle congregazioni chiuse o semichiuse, dei ministri di culto detentori di saperi particolari, dei culti e dei riti pubblici aperti a tutti, dei testi aperti e dei testi ermetici etc...

Ogni via ha le sue ragioni, le sue motivazioni e a volte, ma non sempre, una sua saggezza.

"Non dare le perle a cani e porci" non è quindi un assoluto, da usare sempre, valido sempre. È un consiglio su alcune persone o gruppi e alcune situazioni. Si è comunque passibili di errore nel cammino di una vita, errori di azione e di giudizio. I rischi sono spiegati: dare a coloro che hanno fame e apprezzano cibo materiale una perla, cioè una cosa adatta a chi ama la bellezza immateriale, comporta che la perla verrà disprezzata e il donatore aggredito. Quindi è deleterio per tutti, anche per i cani e i porci, che preferirebbero cibo e magari verranno poi bastonati per difesa. Inoltre certe conoscenze "operative" (le perle che sono chiuse nell'ostrica) potrebbero accrescere il potere distruttivo di una volontà mal orientata per esempio. A chi ha fame come cani e porci, è più giusto donare altre forme di sapere, che possono essere detti con metafora "pane" o "pesci" ad esempio.

Questo potrebbe implicare che la Religione Cristiana oppure altre religioni, siano a conoscenza di altre verità a riguardo religioso le quali, vengono taciute poiché non si è ancora pronti spiritualmente per poterle accettare o concepire ?



#18 purple

purple

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Inviato 06 dicembre 2019 - 11:02

Questo potrebbe implicare che la Religione Cristiana oppure altre religioni, siano a conoscenza di altre verità a riguardo religioso le quali, vengono taciute poiché non si è ancora pronti spiritualmente per poterle accettare o concepire ?

 

Non ho capito bene la domanda. Ci sono sicuramente dei "rami" delle religioni, grandi o piccole, che hanno insegnamenti accessibili solo agli adepti dopo determinati percorsi, ma questo l'ho scritto anche prima. La religione cristiana ufficialmente si basa sulla Bibbia che è accessibile a chiunque. Se intendi sapere se l'insegnamento di Cristo o la Bibbia siano stati in parte "secretati", non so rispondere, ma di ipotesi del genere se ne trovano molte in giro (ad esempio il dibattito sui Vangeli apocrifi e in generale sul canone adottato dalla  Chiesa). Se invece intendi dei saperi sviluppati sul messaggio di Cristo, cioè una teologia, una dottrina o una pratica derivata dal messaggio di Cristo, sicuramente ce ne sono parti non di dominio pubblico (che ne so, Templari e ordini segreti ad esempio). Se intendi un nucleo esoterico nascosto, probabile che ci sia, ma non essendo il Papa non ne so granché. Per esempio le formule di esorcismo non sono di dominio pubblico, ma non so se siano composte di preghiere normali e note, o di formule segretissime.

Un po' è un dubbio senza senso, perché se parliamo di segreti, sono segreti e al massimo si può sapere qualcosa per sentito dire ma sempre con grandi punti interrogativi.



#19 Pandora

Pandora

    how U doin'?

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Inviato 06 dicembre 2019 - 11:29

Questo potrebbe implicare che la Religione Cristiana oppure altre religioni, siano a conoscenza di altre verità a riguardo religioso le quali, vengono taciute poiché non si è ancora pronti spiritualmente per poterle accettare o concepire ?

Ti do’ per certo che è così.

anf puff pant


#20 celestino

celestino

    Guardati e rifletti, stai intraprendendo la via peggiore

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Inviato 07 dicembre 2019 - 09:24

Non ho capito bene la domanda. Ci sono sicuramente dei "rami" delle religioni, grandi o piccole, che hanno insegnamenti accessibili solo agli adepti dopo determinati percorsi, ma questo l'ho scritto anche prima..................................................................

Infatti intendevo dire proprio questo, non sappiamo se la Chiesa o meglio il Vaticano, detiene nei suoi sotterranei dei documenti segreti che non sono di dominio pubblico neppure per semplici Preti e Vescovi, magari quei documenti sono accessibili esclusivamente al Papa ed ai Cardinali, la Bibbia che è di dominio pubblico comunque contiene informazioni che a leggerle ti fanno riflettere e sorgere dei dubbi, non sappiamo se la Bibbia che conosciamo sia una versione integrale oppure sia una versione limitata al solo popolo per volere della Chiesa.

 

A riguardo il contenuto di presunti documenti segreti inaccessibili, oppure di una Bibbia di versione integrale, si può solo immaginare di cosa possa trattarsi, sicuramente per essere tenuti segreti, tali documenti conterrebbero informazioni che, se desecretati, sconvolgerebbe lo Stato della Chiesa dalle sue fondamenta, diversamente non potrebbe essere, faccio un esempio: Se in tali documenti fosse contenuto il progetto del genere umano e della vita intera sulla terra magari elaborato da esseri superiori chiamati Anunnaki oppure Elohim, questo fatto capovolgerebbe l'esistenza del Dio che tutti conosciamo fino ad oggi, con gravi ripercussioni su tutta la Chiesa e su tutti i credenti che, si sentirebbero sconvolti fin dentro l'anima per aver perduto un credo di vitale importanza ma, questo è solo un singolo esempio di quanto altro potrebbe essere nascosto, di esempi si possono fare parecchi.






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