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abductions , dmt e dimensioni parallele


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175 risposte a questa discussione

#161 malia

malia

    malia

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  • 8683 messaggi

Inviato 02 settembre 2010 - 10:57

Beh..., se sognassi il suono di una sveglia, significa che quello “stimolo fisico” (nel senso che incide sull'udito) non è presente mentre sto dormendo (altrimenti mi sveglierei per il suono), è solo un ricordo. Inoltre, se, come ho detto, è dimostrato che il sogno può indurre effetti fisici, sarebbe più difficile spiegare quale sia il motivo che indurrebbe nel corpo (spontaneamente) una qualche attività muscolare, quella che si vorrebbe come causa del sogno corrispondente...



Atto di volontà, però, che non è totalmente ed esclusivamente della persona addotta, ma anche (o meglio: soprattutto) della parte animica, che è sia qualcosa connaturata alla persona, sia qualcosa di separato, ed è proprio la parte animica a svolgere la parte della liberazione: se hai visto video di Malanga, sai che lui dice di aver avuto anche a che fare con parti animiche che si rifiutavano di escludere l'alieno perchè non gli interessava molto del contenitore...


Credo che alieni e mostri vari, siano nella nostra testa fino a prova contraria. Fino a quando non si hanno prove, possiamo continuare a dire le nostre opinioni, però per me non esiste niente al di fuori dei miei pensieri, che siano originati da dmt, dalla pepata di cozze mangiata prima di andare a letto o altro. Facciamo un sacco di pensieri inconsapevoli, conoscere meglio i nostri meccanismi mentali e il nostro corpo, spiega un sacco di cose.

Sugli stimoli sensoriali che modificano i sogni...anche lì ci sono degli esperimenti ed è tutto provato senza ombra di dubbio.

La parte animica, qualcosa di separato: ecco un errore da non commettere: pensare che ci sia qualcosa di noi "indipendente" da noi...è terrificante: se pensiamo questo, faremo di tutto per dare conferma alle nostre convinzioni e finiremo schizofrenici; così come non è corretto pensare che i miei mostri siano estranei a me: più si considerano queste cose ingestibili, più lo saranno. Tutti i nostri gesti sono volti a dare conferma alle nostre convinzioni, li facciamo senza rendercene conto: se abbiamo convinzioni sbagliate faremo un bel pasticcio.
Convinciamoci piuttosto che le nostre stranezze sono parte di noi e sono gestibili (con tanto lavoro su noi stessi): non diamo la colpa agli alieni: se poi si scopre che non esistono che facciamo? A chi diamo la colpa dei nostri mali?

#162 Guest_Helios_*

Guest_Helios_*
  • Ospiti

Inviato 02 settembre 2010 - 08:13

Credo che alieni e mostri vari, siano nella nostra testa fino a prova contraria. Fino a quando non si hanno prove, possiamo continuare a dire le nostre opinioni, però per me non esiste niente al di fuori dei miei pensieri, che siano originati da dmt, dalla pepata di cozze mangiata prima di andare a letto o altro. Facciamo un sacco di pensieri inconsapevoli, conoscere meglio i nostri meccanismi mentali e il nostro corpo, spiega un sacco di cose.


Ma infatti non voglio convincere nessuno, ho solo cercato di capire come si manifestavano questi esseri di cui parlavi, anche per curiosità personale; inoltre ho già evidenziato come la componente onirica sia solo un elemento, e molti altri caratterizzano (secondo Malanga) un ipotetico addotto...

E' vero, il funzionamento della mente è misterioso, anche per gli addetti ai lavori, ma io (per esperienza personale) parto dalla considerazione che esseri corporei (magari pure incorporei) non appartenenti a questo pianeta, abitualmente stazionano qui. E la teoria di Malanga offre una possibile spiegazione, non necessariamente la verità, sia sul fenomeno ufo, sia su molti altri “misteri”.


La parte animica, qualcosa di separato: ecco un errore da non commettere: pensare che ci sia qualcosa di noi "indipendente" da noi...è terrificante: se pensiamo questo, faremo di tutto per dare conferma alle nostre convinzioni e finiremo schizofrenici; così come non è corretto pensare che i miei mostri siano estranei a me: più si considerano queste cose ingestibili, più lo saranno. Tutti i nostri gesti sono volti a dare conferma alle nostre convinzioni, li facciamo senza rendercene conto: se abbiamo convinzioni sbagliate faremo un bel pasticcio.
Convinciamoci piuttosto che le nostre stranezze sono parte di noi e sono gestibili (con tanto lavoro su noi stessi): non diamo la colpa agli alieni: se poi si scopre che non esistono che facciamo? A chi diamo la colpa dei nostri mali?


Qui non si tratta però di fare errori o offrire risposte corrette per quello che può essere un auspicio metodologico, si tratta indagare i fatti per quello che risultano: magari Malanga non parla nemmeno della parte animica come qualcosa di separato (anche se io ho scritto: sia connaturata, che separata), ma questa è l'impressione che mi da il sentir parlare di parti animiche che non vogliono (pur sapendo i rischi che corrono loro, e anche la persona “contenitore”) scacciare le maa o i parassiti per (mi verrebbe da dire) disinteresse;
ed è questo che penso quando Malanga accenna ai fenomeni di autocombustione umana come derivati (al contrario, ma in egual modo con nocumento per la persona) da casi, sembra rari, in cui la parte animica invece si ribella alle abductions, ma in questo modo...

La cosa perciò non è tutta “rose e fiori”, nè personalmente (come in genere fa chi aderisce passivamente a questa tesi, per citare la valutazione che di me faceva archeo) trovo così meraviglioso (seppur affascinante) un universo che “andrebbe” nel modo descritto da Malanga, e dove l'”utilitas” sembra quasi essere l'unico motore e l'unica aspirazione, sia della creazione, sia di quello che ne è conseguito.
Ma queste sono valutazioni personali, che non dovrebbero riguardare la conoscenza in quanto fenomeno volto a ciò che è oggettivo, e a prescindere quindi se il possibile esito della ricerca ci piaccia o meno.


Poi, ripeto, non dico che sei addotta, perciò è possibilissimo che le creature presenti in questi sogni siano frutto della tua mente creativa e della tua voglia di sperimentare (anche perchè affermi di poter modificare il tipo di sogno), e quindi basta semplicemente la tua volontà a “dissolverli”...

#163 Cthulhu

Cthulhu

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 2922 messaggi

Inviato 03 settembre 2010 - 08:57

non è che non lo voglio dare il link,basta andare su un uqalsiasi motore di ricerca e scrivere ipnosi regressiva e vite precedenti e ci metti 3 giorni a vederli tutti...cmq ecco qualche link:

AIIRe :: Associazione Italiana Ipnosi Regressiva - Articoli, libri, risposte, forum, seminari, blog

Ipnosi regressiva

non ho trovato pagine dove dica esplicitamente che funziona con tutti,ma lo si capisce leggendo,infatti è sconsgliato solo a pazienti con problemi psicologici o come dicevo può capitare di trovare pazienti insensibili all'ipnosi...cmq io lo lessi anche in uno dei libri di weiss,è una cosa certa,tutti se sottoposti a ipnosi e fatti regredire a prima della nascita hanno ricordi di presunte vite precedenti,che poi possano essere altro è un'altra storia..non racconta mai di pazienti che sottoposti a ipnosi non ricordavano..ma se fosse come detto da malanga solo il 20% se ho ben capito dovrebbe poter avere ricordi di vite precedenti,così non è.........

Se vai su ufomachine, o comunque cerchi su google, trovi tutti i pdf su questi argomenti: ad esempio nella sezione “ufologia” di ufomachine trovi il resoconto su quello che sarebbe lo schema sociale e la “civiltà” dell'alieno cavalletta, lo stesso vale per i discorsi tecnici sull'universo e la pnl: vedi, ad esempio, il link postato precedentemente sulla fisica delle abductions, dove è spiegata la teoria dell'universo olografico...


gia...su ufomachine.......apparte questo però,questi schemi sociali o resoconti sugli alieni cavalletta da dove vengono??ci sono prove??no,è inutile girarci intorno,non ci sono prove per quello che dicono gli sciamani,e certo non ci sono prove per l'esistenza di alieni cavalletta....se non siamo d'accordo neanche su questo punto mi sa che è inutile proseguire il discorso...se io ti do il link di costaneda parla di esseri inorganici,di vari tipi di questi esseri,dei volanderos ecc.è una prova che esistono??io ho spiegato perchè mi interesso a questi argomenti e perchè in parte li ritengo realistici,riassumiamo dicendo solo che ho avuto piccolissime esperienze personali e leggendo e documentandomi ho trovato un certo filo logico,una coerenza tra culture lontane nello spazio e nel tempo...non ho mai parlato di prove,e non può certo parlarne malanga...........al massimo può parlare di dati emersi dai pazienti ipnotizzati....

ecco i famosi testi di malanga....io vedo tutto meno che prove...ci sono le mantidi,ci sono i grigi....non si degna minimamente di portare prove...almeno io cerco di spiegare la cosa,qui si dice che ci si è avvalsi di sistemi scentifici(quali??)dai quali sono emersi dati(quali??)suffragati da prove(QUALI??)......ecco la parte in cui malanga parla delle fantomatiche razze,lo avevo gia letto da un pezzo e ora voglio che mi si spieghi dove sono le prove...si arriva a dire che militari terrestri collaborano con questi alieni...senza ironia o ragionamenti complessi torno a chiedere dove le vedete queste prove e questo rigore dscentifico'??'


Dall’indagine sul caso Lonzi, durata almeno due anni e mezzo, emerse che anche l’Italia
sembrava confermare ciò che gli ufologi americani andavano ormai da anni denunciando.

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Gli alieni usavano anche gli italiani!
La stesura del libro mi servì per imparare le tecniche ipnotiche descritte dagli americani ed
anche a migliorarle notevolmente, con l’aiuto del dottor Moretti, di Genova, che si era
preso cura dell’esecuzione delle ipnosi.
Il libro doveva servire da “esca” per coloro i quali, leggendo ciò che era capitato a Lonzi, si
sarebbero riconosciuti in quelle vicende: speravo che costoro, superata la barriera della
paura, mi contattassero, in modo da consentirmi di dare il via alla seconda parte
dell’indagine, la quale prevedeva di espandere l’esperienza acquisita, estendendola a
decine di potenziali addotti e verificando, ove queste si fossero presentate, le similitudini
riscontrabili tra i vari casi di abduction.
Il sottoscritto, a questo punto, non poteva più lavorare nel CUN, dove le sue ricerche, da
loro peraltro richieste, non erano viste di buon occhio, e lasciò quell’organizzazione,
abbandonando anche quella rete di esperti che aveva contribuito a costruire sul territorio
nazionale e che avrebbero dovuto sostenerlo nella seconda e più delicata fase
dell’inchiesta. Tuttavia non tutti il mali vengono per nuocere e così, finalmente libero da
qualsiasi controllo e censura, ho riorganizzato tutta l’operazione e, con nuovi collaboratori,
ho ottenuto in pochi anni ciò che mai avrei potuto ottenere in decenni di lavoro nel CUN.
È nata così la seconda parte del progetto a
bduction, che si è conclusa nell’agosto 2002.
Il lavoro ha condotto a conclusioni certe sugli alieni, sulle loro identità, sui loro luoghi di
provenienza, sui loro bisogni, sulle implicazioni storiche della loro presenza sul nostro
pianeta e, non ultima, sulla motivazione dei rapimenti alieni.
La quantità di materiale ricavato, la riproducibilità delle esperienze ipnotiche condotte, ad
ora, su oltre duecento casi e le prove collaterali ottenute mi consentono di dire,
chiaramente e per la prima volta nel mondo, senza timore di essere smentito, cosa
vogliono da noi i diversi gruppi di alieni che sono sulla Terra da migliaia di anni.
I risultati ottenuti, che saranno qui di seguito sinteticamente enunciati, mi hanno fatto
capire anche perché era così difficile comprendere il movente delle loro azioni.
Perché, infatti, dopo anni di lavoro sia mio sia di altri colleghi stranieri, non si riusciva a
costruire un quadro d’insieme?
Perché gli alieni cercavano in noi qualcosa che noi non sapevamo d’avere!
Qualcosa che, una volta portata alla luce, permetteva di costruire un’immagine dell’uomo
fortemente diversa da quella imposta oggi dal determinismo materialistico alla Piero
Angela.

I RISULTATI

Esistono cinque livelli di Interferenza Aliena, di cui, precedentemente al mio lavoro, era
noto solamente il primo.

Il primo livello di Interferenza Aliena descrive l’abduction come un fenomeno invasivo,
nel quale alcuni esseri, di solito piccoli e di colore grigio scuro o nero, qualche volta blu,
prelevano il soggetto e lo conducono in un ambiente tecnologico dove viene sottoposto ad
operazioni chirurgiche su di una specie di tavolo operatorio; sia nei maschi che nelle
femmine vengono impiantati microchip di controllo.
Questo è tutto ciò che appare chiaro tra quanto esposto dai diversi studiosi americani.
In realtà le cose sono un po’ più complicate.
Esistono, infatti, almeno dodici razze aliene diverse che hanno a che fare con l’umanità e,
pur impiegando tecniche differenti, alla fine cercano la stessa cosa, come si vedrà più
avanti.

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LE “RAZZE” ALIENE

Ognuna di queste razze ha a disposizione esseri piccoli, definiti genericamente “Grigi” od
EBE (
Entità Biologiche Extraterrestri, come risulta da alcuni documenti della CIA
declassificati con il FOIA), che possono essere considerati “
cyborg”, cioè veri e propri
robot biologici, ottenuti per clonazione.
Come abbiamo accennato, esistono diversi tipi di Grigi, i quali vengono descritti in modo
simile, ma possiedono differenti caratteristiche morfologiche, come, ad esempio, il colore
della pelle e l’altezza. Esse vengono descritte con precisione durante l’ipnosi e differiscono
a seconda della razza aliena con cui si ha a che fare.
Già dalle prime sessioni ipnotiche era risultato chiaro che le descrizioni dell’aspetto degli
alieni non erano coerenti con l’ipotesi di una sola razza: o i soggetti sotto ipnosi
inventavano descrizioni uguali nella sostanza, ma diverse nei particolari, oppure
esistevano diversi tipi di alieni, simili ma non uguali.
Le descrizioni sono state esaminate nei minimi dettagli, per trarne indicazioni il più
possibile sicure. Per esempio, dopo un attento esame incrociato delle testimonianze e lo
studio di appropriate domande da porre agli addotti durante l’ipnosi, gli esseri blu che
sembrano dei Grigi più alti (150 cm invece di 100 cm o poco più) sono risultati, in realtà,
neri. Responsabile del colore blu si è rivelata l’illuminazione azzurra della sala operatoria
in cui questi esseri accompagnano gli addotti. La pelle di questi “Grigi alti”, che lavorano
solo con gli alieni sauroidi (se ne parlerà più avanti) e sono assenti in tutti gli altri contesti,
è, infatti, di colore nero traslucido e riflette le luci ambientali, assumendone la colorazione
(nero ed azzurro, combinati, producono il blu).
Cinque, tra le dodici razze aliene di cui si parla, apparivano presenti sul territorio con
frequenza maggiore delle altre (tra queste ci sono forse le quattro razze stanziali a cui
faceva riferimento il colonnello Philip Corso nel suo noto libro dal titolo
“Il giorno dopo
Rowell”
?).
In realtà non si dovrebbe parlare di razze, ma, più appropriatamente, di
gruppi di potere.

I° gruppo di potere

Ne fanno parte esseri che sembrano mammiferi (mammiferomorfi), alti molto più di noi
(circa 2,40 m), bianchi di carnagione, bianchi di capelli (che sono lunghi), con sei dita
nelle mani e con gli occhi chiari (azzurrini) con pupilla verticale. Questi esseri sono
solitamente vestiti di bianco, portano, appeso al collo, un medaglione rotondo con una
specie di simbolo triangolare e sembrano essere originari di una parte di Universo
caratterizzata da dimensioni spazio-temporali differenti dalle nostre. Costoro sembrano
essere dotati di un corpo (maschile) identico per tutti. La parte di Universo da cui
provengono non prevede l’esistenza di corpi fisici e quello che a noi viene mostrato
sembra essere una specie di “abito”, costruito con un macchinario che servirebbe, ai
componenti di questa razza, per poter entrare nel nostro sistema dimensionale, altrimenti
a loro vietato dalle leggi della fisica e della geometria, cioè per poter interagire
fisicamente con noi.

II° gruppo di potere

Altri, anche loro mammiferomorfi, hanno capelli chiari, color arancione/mogano (infatti
vengono spesso definiti
Orange), sono alti circa 2 m, hanno pupilla ad andamento
decisamente verticale, cranio allungato che si assottiglia progressivamente sui lati

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partendo dalla fronte (come la prua di una nave), pelle abbronzata, cinque dita nelle
mani e sono vestiti con tute blu scuro attillate. La tuta è caratterizzata da uno stemma a
forma di due triangoli intrecciati, posto sul pettorale sinistro. Questi alieni sembrano
provenire dalla costellazione del Toro (pertanto li chiameremo anche Tauriani), vengono
sovente definiti “belli” e tra di essi ci sono sia maschi che femmine.
È bene notare che praticamente non esistono quasi mai Interferenze Aliene in cui
l’adotto segnali la presenza contemporanea di due razze diverse: le operazioni sono
svolte quasi sempre da una razza per volta. I compiti sembrano diversi ma l’obiettivo
finale sembra essere frutto di un unico progetto comune.
Pare, infatti, che gli Orange possiedano la mappatura genetica dettagliata dell’umanità, o
comunque sappiano distinguere gli esseri umani che vanno scelti per i rapimenti da
quelli che vanno scartati perché non possiedono quella
cosa che a loro serve. Dunque
sono loro ad intervenire “apparentemente” per primi nell’arco della vita di un addotto.

III° gruppo di potere

Ancora più in alto, in una informale scala gerarchica, sembrano esistere esseri molto più
antichi, molto alti, di solito vestiti con abiti scuri attillati, che gli addotti dicono di non aver
mai visto direttamente, ma di aver percepito come se fossero dietro uno schermo (è
quindi difficile stabilirne l’altezza esatta, anche se, da alcune considerazioni, per brevità
non esposte in questa sede, la si può stimare attorno ai 3 m).
Questi esseri hanno occhi tondi e quasi bianchi e possiedono un’appendice sotto il
mento che li fa assomigliare a uomini barbuti ed è caratteristica solo dei maschi; le
femmine sembrano non possederla. Per di più sono dotati anche di due ossa scapolari
molto pronunciate che, a chi li vede di fronte, ricordano, erroneamente, grandi ali
ripiegate dietro la schiena. Talvolta è stata notata, al centro della fronte, la presenza di
quello che sembra il loro vero occhio, molto luminoso (li chiameremo, pertanto,
“Monocoli”). Le dita, tre più un dito opponibile, sono sottili ed arcuate come quelle di un
uccello. I Monocoli, quando si spostano, sembrano dotati di poteri telecinetici e non
stanno qui da noi, ma trasmettono i loro messaggi agli altri alieni da lontano, con mezzi
tecnologici.

IV° gruppo di potere

Ne fanno parte esseri di natura sauroide (li chiameremo “Sauroidi”, anche se vengono
erroneamente chiamati “Rettiloidi” dall’ufologia contemporanea).
Sembrano esistere due tipi di Sauroidi.

Il primo, e più invasivo, tipo è alto circa 2,80 m, ha cinque dita nelle mani e nei piedi, più,

sull’avambraccio, distante dalla mano, un’unghia rostrata simile al dito che i gatti hanno
sulle zampe posteriori, ma con una struttura chitinosa molto dura.
La pelle, che sembra sempre umidiccia e traslucida, è di colore verde-marrone e, vista
da vicino, appare dotata di scaglie, le quali, se esaminate attentamente, si rivelano più
morbide del previsto.
La pelle diventa progressivamente rossa nella zona ventrale e nei polpastrelli delle mani:
in quelle zone la pelle si fa più sottile e si può veder scorrere una linfa rossa, soprattutto
quando l’alieno sembra comportarsi in modo collerico.
Il cranio, sui lati destro e sinistro, è caratterizzato dalla presenza di due superfici cornee,
tondeggianti e poco sporgenti, mentre al centro esiste una struttura più morbida, sotto la
quale si vede pulsare la linfa; questa struttura sembra una spina dorsale in rilievo e
percorre, bene in evidenza, tutta la lunghezza della testa, del collo, del dorso e della
grossa coda. La grossa e tozza coda viene utilizzata come terzo punto di appoggio

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quando il Sauroide sta fermo sulle due corte e tozze gambe. Le dita delle mani e dei
piedi sono abbondantemente palmate.
Disponiamo di pochi dati anatomici sulla lingua, che sembra, però, anch’essa tozza e
bifida.
Gli occhi sono dotati di una sotto-palpebra (membrana nittitante) che scorre in diagonale,
dal basso verso l’alto e dal naso verso l’esterno. Le pupille sono verticali e le iridi
cambiano di colore, dal giallo verde al rosso vivo, a quanto pare secondo l’umore.
L’orecchio esterno è inesistente, mentre l’orecchio interno sembra chiudibile a comando.
L’aspetto generale viene descritto come quello di un “drago” od, a volte, come quello di
un “coccodrillo in piedi”, anche se il viso (o muso?) è arrotondato come quello di un
serpente, con labbra sottili e narici poste in fondo al setto nasale, ma laterali, piuttosto
che frontali come le nostre. Ci sono rapporti su “draghi” di varie dimensioni e pare che
queste dipendano dall’età, cioè che essi continuino a crescere sempre, senza un vero e
proprio limite massimo.
Si tratta di esseri anfibi, tra i quali non è evidente la presenza di sessi; sono sempre
descritti insieme ad un’altra specie, apparentemente loro sottoposta.

Il secondo tipo è rappresentato da Sauroidi senza coda, alti circa 2 m, con pelle
traslucida, occhi a palla che conferiscono rigidità allo sguardo (perciò li chiameremo
“Rane”) e denti verticali, lunghi e sottili, che ricordano i fanoni delle balene. Sulla testa
hanno come dei piccoli corni, che, da lontano, ricordano una capigliatura a spazzola;
non si tratta, tuttavia, di capelli, ma di molte escrescenze cornee ravvicinate. Questi
esseri sono talmente simili l’uno all’altro da rendere impossibile l’identificazione di
differenze, anche quando se ne vedono diversi contemporaneamente; sono
caratterizzati da un abito simile alla divisa dei militari nazisti dell’ultima guerra mondiale.
Anche tra di loro non si nota la presenza di sessi.

V° gruppo di potere

Ne fanno parte esseri di tipo Insettoide, simili alle nostre mantidi religiose (perciò li
chiameremo anche “Mantidi”), di colore verdastro, con corpo chitinoso. che si muovono
camminando sugli arti posteriori. Gli arti anteriori vengono tenuti come se l’alieno stesse
pregando, quasi con le mani unite; queste hanno due dita più un dito diverso (che sembra
opponibile). La bocca è piccolissima e la testa, dai grandi occhi scuri, viene spesso tenuta
piegata su di un lato. Non si sa con sicurezza neppure se abbiano un altro paio di piccoli
arti intermedi tra quelli superiori e quelli inferiori.
Esiste un’altra razza di esseri mammiferomorfi, dei quali è doveroso parlare in questa
sede, perché risultano essere non cloni, ma schiavi (così gli addotti sotto ipnosi di solito li
definiscono) di proprietà sauroide.
Si tratta di esseri piccoli (che chiameremo, appunto, “Schiavi”), con la pelle molto rugosa, il
collo lungo con i muscoli che flettono e ruotano la testa (gli equivalenti dei nostri muscoli
sternocleidomastoidei) molto in evidenza, la bocca piccola con labbra di diverso spessore
(il labbro superiore è vistosamente più piccolo di quello inferiore) e gli occhi scuri ed umidi.
Le dita delle mani sembrano essere cinque.
Il cranio a forma di cuore è tipico, infatti è sviluppato in modo retroverso, ma presenta un
avvallamento al centro della fronte, che scompare gradualmente verso la parte posteriore
del cranio stesso (per questo li chiameremo anche “Testa a Cuore”).
Le orecchie sono piccole ed un po’ appuntite in alto.
Questi alieni vestono con abiti non attillati e sono alti circa 1,50 m; sono stati più volte
confusi con “Grigi” o con altri esseri, incappucciati, i quali prendono il nome di “Javas” e
che, secondo me, esistono solo nella fantascienza.

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Attorno agli alieni finora descritti fluttuano descrizioni di altri esseri con i quali sembrava,
da un pimo errato esame, che gli addotti avessero meno a che fare.
Il posto d’onore spetta a quelli che l’ufologia americana chiama “Esseri di Luce”, i quali,
come vedremo, sono ben altra cosa.
Dopo circa diciassette anni di fatiche era stata finalmente stilato una specie di “bestiario
cosmico”, dei cui membri occorreva ricostruire le azioni, per poter capire perché sono qui
da noi.

IL SECONDO LIVELLO DI INTERFERENZA ALIENA

In questa sede non saranno descritti i contesti e gli ambienti ipnotici che hanno consentito
di raggiungere alle conclusioni esposte, né saranno date spiegazioni tecniche, perché
sarebbero necessari diversi libri: mi limiterò ad esporre semplicemente le nude conclusioni
tratte dalle indagini.
Detto questo, è apparso subito chiaro che i mammiferomorfi avevano un problema che noi
potevamo risolvere: cercavano l’immortalità!

Pur essendo convinto che l’immortalità diventerebbe, alla lunga, incredibilmente noiosa,
sono conscio che non tutti la pensano in questo modo. Il desiderio degli alieni di non
abbandonare mai questa vita e la determinazione dimostrata nel perseguire tale scopo mi
aveva lasciato abbastanza perplesso sul loro grado di maturità intellettuale, ma proseguii
nelle ricerche: forse mi stavo sbagliando.
Sotto ipnosi gli addotti che erano venuti a contatto con questi esseri riportavano,
unanimemente, che gli alieni vivevano:

“attraverso di noi, attraverso la nostra mente...”

In questo tipo di addotti esisteva una forte dicotomia cerebrale, che uno psichiatra da
quattro soldi avrebbe facilmente interpretato quale schizofrenia acuta; tuttavia analisi
approfondite della personalità dei soggetti non lasciavano dubbi sulla loro totale sanità di
mente. Essi si sentivano spesso diversi, come se non fossero di questo mondo, ed
avevano dei flash-back in cui si ricordavano scene di vite passate ed immagini in cui
agivano in un contesto alieno, quasi fossero alieni loro stessi.
Fu subito chiaro che nella loro mente esisteva una zona di memoria ad acceso negato, in
cui erano nascosti alcuni ricordi che riguardavano scene di vita di un alieno: ne nacque
l’ipotesi che fosse reale ciò che risultava da diverse altre ipnosi, cioè che gli alieni usavano
il cervello degli addotti come magazzino per i loro ricordi (in termini informatici, una specie
di sistema di
back-up).
Secondo tale ipotesi gli alieni in questione cercano l’immortalità, che non possono in realtà
raggiungere, perché, pur essendo molto più longevi di noi, muoiono ugualmente. Possono,
però, far sopravvivere tutti i loro ricordi, mettendo nel cervello di un bambino terrestre tutta
l’esperienza dell’intera vita (fino a quel momento) di uno di loro, il quale, dopo di ciò, può
anche, eventualmente, morire.
Il bambino, col trascorrere degli anni, diventa adulto ed ogni tanto il suo cervello mostra
piccoli segni dell’altra personalità, creandogli non pochi problemi esistenziali.
La memoria aliena rimane comunque inaccessibile, se non facendo ricorso ad una specie
di procedura-chiave (simile alla
password di un computer), capace di aprirla e di liberarne
il contenuto.
Prima della morte dell’addotto utilizzato per il
back-up, gli alieni tornano e copiano, se
necessario, tutto il contenuto della sua memoria nel cervello di uno di loro appena nato.

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Costui dispone così subito della memoria, oltre che del terrestre ospite, del suo
predecessore alieno e diventa, pertanto, tutt’uno con lui.
Così la sua personalità sopravvive, anche se il corpo muore, e si ottiene un surrogato di
immortalità. L’alieno neonato non deve fare esperienza, ricominciando daccapo tutto il
percorso formativo, ed alla fine, per fare un esempio, un alieno (o meglio la sua
personalità) vecchio di trentamila anni risulterà formato dai ricordi di sei alieni di
cinquemila anni l’uno, più un numero elevato di memorie di terrestri usati per il back-up.
Il prodotto dell’applicazione dell’idea appena descritta è una sola personalità in evoluzione,
che utilizza tanti corpi in successione: una sorta di pseudo-immortalità che permette agli
alieni di conservare tutte le caratteristiche fondamentali del loro pensiero originario.
Si è presto constatato che il cervello umano è preferito dagli alieni come magazzino per le
loro memorie, infatti agli addotti, durante i rapimenti, viene ripetutamente detto che:

“… il vostro cervello è una cosa perfetta: le macchine si rompono ma i cervelli umani no…”

Ecco, dunque, cosa significa la frase:

“Noi viviamo attraverso il vostro cervello…” !
L’applicazione di una serie di astuzie ipnotiche ha permesso di trovare la procedura-chiave
per l’accesso alle memorie nascoste nel cervello degli addotti, mettendo a disposizione un
immenso bagaglio di informazioni sugli alieni, compresa la loro lingua.
Il procedimento è collaudato e riproducibile in laboratorio su qualsiasi addotto.
Lo studio dei fonemi alieni è attualmente in corso, ma di questo si parlerà in altra sede.
Quella della procedura-chiave rappresenta, indubbiamente, una scoperta importantissima.
Per confermarla ho deciso di verificare se, comportandosi il nostro cervello come una
memoria non cancellabile (una vera e propria ROM -
Read Only Memory), nella zona di
memoria ad accesso negato di un addotto esistessero anche tracce delle memorie dei
carrier”, cioè tracce dei ricordi delle vite di tutti coloro che avevano “trasportato” la
memoria aliena in precedenza. Infatti, nel cervello degli addotti, dev’essere presente la
memoria di un solo alieno, composta da tanti frammenti sequenziali, ed inoltre le memorie
di tutti coloro di cui gli alieni si sono serviti per il
back-up. È superfluo descrivere la
soddisfazione prodotta dal conseguimento della conferma di questa ipotesi.
Il lavoro di Weiss, psichiatra americano che con l’ipnosi sollecita i ricordi delle vite passate,
deve essere, quindi, reinterpretato? Non esiste la reincarnazione e si tratta semplicemente
di memorie che, in realtà, non ci appartengono, ma sono di persone vissute in precedenza
portandosi dietro il fardello aggiuntivo di una memoria aliena?
È diventato chiaro in seguito che le cose sono ancora più complesse: altri alieni, in realtà,
vanno molto oltre il
back-up della memoria.

IL TERZO LIVELLO DI INTERFERENZA ALIENA

Negli addotti che avevo esaminato mi è capitato di trovare memorie aliene di Sauroidi o di
Insettoidi: come mai?
I cervelli di un rettile o di un insetto sono forse compatibili con quello umano?
Probabilmente la risposta giusta è la seguente.
Una memoria aliena di Insettoide si espresse, sotto ipnosi, in questo modo:

“Il vostro cervello è più grande del nostro, ma noi lo usiamo tutto: lo spazio che voi non
utilizzate è usato da noi. Vi abbiamo creato così apposta e nel vostro DNA esiste il DNA
sia nostro che dei Sauri. È per questo che siamo abbastanza compatibili.”

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Durante l’ipnosi regressiva emergevano tuttavia, sia in ambiente suroide che Insettoide,
anche racconti di ben diverso spessore.
Mi chiesi, all’inizio, cosa sarebbe successo se un addotto utilizzato per il back-up avesse
subito un incidente e fosse morto sul colpo: gli alieni avrebbero perso migliaia di anni di
informazioni e, con esse, anche uno di loro. Non se lo potevano permettere!
Cosa avremmo fatto noi nei loro panni?
Ciò che era ovvio fare: una copia del cervello dell’addotto. Tuttavia, per conservarlo in
piena efficienza, avremmo dovuto copiare tutto il corpo.
Il corpo non serve a gran che, ma è necessario per tenere in vita il cervello, con il suo
prezioso contenuto di informazioni di vita aliena.
Durante le ipnosi regressive compariva, talvolta, la descrizione della “stanza della
risonanza”, della “stanza delle matrioske”, della “stanza del cilindro metallico”, tutte
definizioni adottate dai diversi addotti per descrivere la stessa situazione, cioè il fatto di
essere introdotti in un cilindro metallico dal quale, attraverso una specie di oblò laterale,
potevano assistere alla formazione, in tempo reale, un corpo identico al loro all’interno di
un altro cilindro, trasparente e verticale, posto nello stesso locale: una vera e propria
“fotocopia” dell’addotto, comprese tutte le informazioni contenute nel suo cervello.
La persona coinvolta, di fronte ad una simile visione, perdeva la propria identità ed aveva
sovente crisi psicologiche abbastanza pesanti da sopportare.
Sembrava evidente che uno dei due corpi veniva conservato, per così dire, “in frigorifero”
dagli alieni in luogo sicuro e rappresentava il
back-up di riserva, mentre l’altro veniva
riportato nel suo habitat naturale.
Queste operazioni erano compiute tutte in ambiente sotterraneo terrestre, in presenza di
militari anch’essi terrestri! (le risposte a mia disposizione sui motivi per cui ciò avviene
sono del tutto esaustive, ma non è il caso di trattarle in questa sede).
La domanda più importante, a questo punto delle indagini, era:
“Ma cosa riportano giù: la copia o l’originale?”
Noi avremmo tenuto l’originale. E gli alieni?
Le memorie della copia e dell’originale erano evidentemente identiche in tutto e per tutto e
non c’era verso di scovare una differenza che potesse indicare la soluzione al problema.
Sembrava,però, che gli alieni avessero un punto debole nella loro procedura: il cilindro in
cui introducevano il povero malcapitato era (dalle prime descrizioni) orizzontale, mentre
quello in cui si formava la copia era verticale. quindi, se l’addotto sotto ipnosi ricordava di
essere uscito dallo stesso cilindro in cui era entrato, era l’originale; se ricordava di essere
uscito dal cilindro verticale, si trattava della copia. L’addotto sembrava ricordare di essere
uscito da cilindro in cui non era entrato, dunque appariva essere una copia!

Era un errore, infatti scoprii che esistevano ben quattro stanze dei cilindri, ognuna con un
proprio preciso scopo, ma in ipnosi alcuni ricordi si confondevano e si accavallavano;
vedremo in seguito perché.
In realtà tornava sempre l’originale, come più approfondite ipnosi fecero chiaramente

comprendere in seguito.


se qualcuno mi mostrerà queste prove sarò ben felice di leggerle....io ho trovato solo conclusioni come queste,la frase è sempre la stessa,ci sono prove che "non è il caso di presentare in questa sede.."

Come abbia ricavato la password, sinceramente non lo ricordo (posso cercare qualche info): il fatto però è che confondi tre cose che sono totalmente distinte:

1- Il ricordo in ipnosi del rapimento (che è della Persona)
2- La memoria aliena, e tutto ciò che contiene (che è appunto dell'Alieno)
3- Le informazioni della Parte animica (che fornisce la Parte Animica)

La password è riferita solo alla memoria dell'alieno, quindi (fraintendimento sotteso a molte osservazioni che hai fatto), per avere coscienza del fenomeno abducion e degli alieni (seppur con diversi gradi di percezione), storicamente non si aveva bisogno di nessuna password...


a me non interessano le differenze tra le varie memorie...il punto è che per millenni sciamani,culture tradizionali ecc. hanno studiato gli stati alterati,conoscevano la meditazione,l'ipnosi,tutto...eppure non sono mai riusciti a interrogare questa parte aliena.....ce l'ha fatta malanga parlando di una password,ne parla nel brano che ho messo e non spiega affatto come l'abbia ottenuta...insomma o è un veggente,o è un'alieno lui stesso,oppure ancora una volta "non è il caso di parlarne in questa sede"......

E' questo il punto: la cosa è complicata, e per avere una visione maggiormente chiara bisogna almeno informarsi un po' di più su cosa Malanga sostiene effettivamente, altrimenti come si fa a giudicare?
Io, ad esempio, ho sospeso i giudizi su sciamanesimo e “viaggi astrali”, almeno fino a quando non avrò letto un libro in merito (anche se rsorrt parecchie incongruenza le ha segnalate, e una fetta di dubbi me li ha perciò già tolti). Su questi argomenti, infatti, ho fatto solo qualche accenno in base a ciò che veniva scritto, con l'intento di ragionare su similitudini e differenze negli elementi “di base”, ma senza avventurarmi in sentieri sconosciuti...


rsort ha fatto delle domande,io e altri abbiamo risp,mi ritrovo a ripetere sempre le stesse cose,ma alla fine mi sembra di aver risposto a tutto.....ho anche spiegato con 3000 esempi perchè pur non avendo prove trovo una certa logica e coerenza nei temi che presento,sempre il discorso di temi e resoconti pressocchè uguali in culture distanti....sono io che dopo aver letto e sentito molti discorsi di malanga e spiegazioni vostre non ho avuto risposte alle domande che ho fatto..per stessa ammissione di rsort ci sono punti oscuri che malanga non spiega..come ha ottenuto malanga questa pass??che prove ci sono dell'esistenza di queste fantomatiche razze aliene??perchè se solo il 20% della pop ha anima chiunque se sottoposto a ipnosi regressiva e portato a prima della nascita ricorda esistenze precedenti??malanga parla di weiss ma tralascia questa cosa....mi verrebbe anche da chiedere,perchè queste ipnosi guariscono e aiutano molti pazienti??la cosa è spiegabile anche non credendo alla reincarnazione,potrebbero essere simbolismi inconsci della mente per far capire al paziente alcuni suoi blocchi,per facilitargli la crescita...se sono solo ricordi di un'altro addotto,perchè sono utili al paziente??queste poi sono domande che mi vengono così sul momento,ma visto che da quanto mi dicevi la differenza tra gli esempi portati da me e quelli portati da malanga sta proprio nella scentificità del discorso e nelle prove,vorrei delle risposte chiare....l'ultima domanda mi preme di meno,alle altre 2 mi sono invece davvero interessato...ho cercato e non ho trovato nulla,neanche un briciolo di risposta....malanga scrive:

Malanga scrive:
"La storia si ripete ma oggi sappiamo perchè.
innanzitutto quando qualun dei sedicmila in un anno mi scrive e mi chiede di produrre rove io gli dico dileggere quelloc he ho scritto. Mi sento rispondere che non ha tempo e che vuole da me le risposte. A quel uno di solito lo mando a fare in culo subito."


a me sembra invece mche manda affanculo chi gli fa domande a cui non sa rispondere......qualcuno mi provi che sbaglio!!!

Se Malanga sostiene che la descrizione che Castaneda fa del voladores è sovrapponibile a quella che gli addotti fanno dell'alieno incorporeo che alberga nel “sei dita” e nell'Horus, conseguentemente, in una ipotetica classifica sulla consapevolezza (sempre ovviamente nell'ottica che personalmente sono portato a dare al fenomeno) il livello sciamanico deve essere collocato a metà tra quello che si raggiunge attraverso l'ipnosi (più alto) e quello dei sogni degli addotti (più basso, per i motivi elencati sopra)...



usando la parola livelli,lo sciamano è in un livello ben più alto...non deve essere ipnotizzato,non è una vittima,scopre e sperimenta tutto in prima persona e raggiunge quella che lui chiama la liberà...l'ipnosi non è che un legggero stato di coscienza,si addormenta la parte razuionale e si viaggia dentro di se,tra i propri ricordi in questo caso...nel viaggio sciamanico si ha una vera e propria esplorazione dell'aldià............

In generale, lo sciamano può anche accorgersi da solo (ma può pure essere che sia stato un suo maestro ad “istruirlo” su ciò) di essere soggetto a forze che, in qualche modo, gli rubano l'enegia, ma (sempre dal mio punto di vista) non ha però ben compreso di cosa si tratta: ovviamente questo solo se ipotizziamo che le entità descritte dagli sciamani sono le stesse di cui parla Malanga, ma se tu dici che lo sciamano le riesce (non sempre, credo) ad “utilizzare a suo vantaggio”, qualche dubbio resta...


no un'attimo...i volanderos non possono essere usati a proprio vantaggio...costaneda impara a liberarsene e basta,tramite il silenzio della mente e il non identificarsi con il proprio io illusorio,guarda caso gli stessi concetti presentati dai riti misterici,yoga ,zen,buddismo per liberarsi dal maya e raggiungere l'illuminazione....quelli che possono essere usati a proprio vantaggio,e solo dopo un complicato apprendistato e una grande capacità di manipolare la consapevolezza,sono gli alleati,altri esseri inorganici,non i volanderos...

Lo stessa situazione di "percezione di esseri parassiti" potrebbe anche essere letta, ad esempio, nella leggenda del vampiro, che si ricollega proprio a creature (questa volta corporee) che di notte (volando dalla finestra?) verrebbero a nutrirsi del sangue delle persone per poter continuare ad esistere nello stato in cui si trovano (si può dire: all'infinito...come gli alieni), con il sangue inteso come fonte di vita primaria, al posto di anima.


infatti non a caso gli indiani pellerossa parlano di vampiri energetici,siamo noi ad averli immaginati in un'altro modo....

E' vero, in molti casi l'addotto da solo non è in grado di rendersi conto del problema (penso che siano rarissimi i casi di consapevolezza acquisita autonomamente, magari attraverso meditazione o altre tecniche che potrebbero indurre un stato simile alla auto-ipnosi); lo sciamano (tutti?, non so...) invece, a quanto pare, può rendersene conto da solo: ma è pur vero che non penso possa "liberarsi" da solo, soprattutto se non considera necessariamente le entità come un problema e crede (o è indotto a credere) di poterle sfruttare a suo vantaggio...


gia spiegato..lo sciamano se ne libera da solo...quelli che impara ad usare e solo ad un livello alto sono gli alleati....altri esseri inorganici,che possono però a loro volta essere pericolosi se non si ha la giusta preparazione...

3- Da un lato dice che le esperienze sono comunque terrificanti, ma poi aggiunge che le ha volute lei, che sono gestibili...; ma se sono gestibili, allora potrebbe anche “decidere” di non averne più, visto che sono pur sempre terrificanti?


qui mi viene da dire che tutto ciò che non si conosce op capisce fa paura,è nella natura umana....magari serve alla crescita,all'evoluzione.......nell'alchimia si parla del guardiano della soglia,entità ne malvagia ne buona che sta al confine tra i vari livelli,ficnhè non si è pronti terrorizza ed è visto come mostruoso,svanisce appena si raggiunge il giusto livello,e allora si capisce che la paura veniva appunto dall'ignoranza........

Il fatto che solo chi ha (è) anima possa ricordarsi di vite passate (in realtà compresenti) è legato alla caratteristica di anima (già indicata) di non avere l'asse del tempo, e quindi di essere immortale e condivisa nei suoi contenitori passati, presenti e futuri: perciò chi non ha anima (e gli egizi facevano questa distinzione) non potrebbe ricordare esperienze di questo tipo (guardati una qualsiasi conferenza di Malanga dove parla delle tre componenti: Mente, spirito e anima...)


qui mi ripeto lo so però ho letto e sentito,sarebbe giusto anche ma resta il fatto che chiunque viene sottoposto ad ipnosi regressiva ad un certo livello ricorda "vite passate"....anche ammettendo che non siano tutti di certo chi fa queste ipnosi non parla di un misero 20%....e qui i dati ci sono eccome...ho messo 2 link,ma se metti nel motore di ricerca ipnosi regressiva vite precedenti troppi ne troverai di dati...

Sui dischi volanti: lo dici tu che gli sciamani non vedevano ufo e non ne hanno mai parato, io non lo so...; magari li vedevano pure, ma non li chiamavano così: nota, per fare solo un esempio in riferimento alla storia antica in genere (ce ne sarebbero molti), i famosi “vimana” descritti (e raffigurati pure) negli antichi testi indiani.


è vero...i vimana potrebbero essere messi in relazione coi dischi volanti...ma quello che volevo dire era che gli sciamani non parlano mai di esseri fisici,che vengono da noi con macchine per rapirli,non so se mi spiego....perchè non parlavano tutti di tubi cilindrici ecc. ma a seconda dei posti usavano simboli locali,pur parlando anche loro di oggetti impiantati ecc??

E' per quello che, anziché chiedere a me, sarebbe meglio (anche per una visione più completa del fenomeno, che non posso fornire io in “poche” righe) che tu visionassi qualche conferenza di Malanga, come ha fatto Malia...


ma che mi cambierebbe??l'ha detto malanga e basta...ripeto,il bello delle tematiche che presento io(almeno per me)è che sono sovrapponibili alle religioni di mezzo mondo.....e di esempi ne ho fatti a bizzeffe...posso capire il discorso dell'anima tra persone di epoche diverse,si può interpetare anche come reincarnzione...ma lo spirito come fa a stare in più persone nella stessa epoca??questo non lo capisco e non trovo esempi in altre tradizioni,lo dice solo ed esclusivamente malanga...se sbaglio però sono pronto a ricredermi.......portatemi un'altro esempio.....

concludo col discorso di prima....se possibile rispondimi alle tre fatidiche domande.........

#164 Guest_Helios_*

Guest_Helios_*
  • Ospiti

Inviato 05 settembre 2010 - 10:24

non è che non lo voglio dare il link,basta andare su un uqalsiasi motore di ricerca e scrivere ipnosi regressiva e vite precedenti e ci metti 3 giorni a vederli tutti...cmq ecco qualche link:

AIIRe :: Associazione Italiana Ipnosi Regressiva - Articoli, libri, risposte, forum, seminari, blog

Ipnosi regressiva

non ho trovato pagine dove dica esplicitamente che funziona con tutti,ma lo si capisce leggendo,infatti è sconsgliato solo a pazienti con problemi psicologici o come dicevo può capitare di trovare pazienti insensibili all'ipnosi...


E' questo il punto, esplicitamente non si dice da nessuna parte che tutte le persone messe in ipnosi hanno ricordi di vite passate (non ho trovato riferimenti nemmeno nelle pagine linkate), nè mi sembra sia plausibile ricavare una tale considerazione, per deduzione, dal fatto che sarebbe sconsigliato (come scrivi) solo a pazienti con problemi psicologici (mah, io sapevo che la tecnica era utili soprattutto a loro...): questa è comunque una avvertenza, non un risultato.


infatti è sconsgliato solo a pazienti con problemi psicologici o come dicevo può capitare di trovare pazienti insensibili all'ipnosi...


Ma anche limitandoci solo a quelli “sensibili alla ipnosi”, il problema resta: non ci sono dati che tutti gli “ipnotizzabili” ricordino vite passate.


cmq io lo lessi anche in uno dei libri di weiss,è una cosa certa,tutti se sottoposti a ipnosi e fatti regredire a prima della nascita hanno ricordi di presunte vite precedenti,che poi possano essere altro è un'altra storia..non racconta mai di pazienti che sottoposti a ipnosi non ricordavano..ma se fosse come detto da malanga solo il 20% se ho ben capito dovrebbe poter avere ricordi di vite precedenti,così non è.........


Forse perchè un libro che tratta della tecnica ipnotica con riferimento alla tematica delle vite passate riporta in dettaglio solo casi che riguardano questo aspetto...; e il fatto che il testo “non racconta mai di pazienti che sottoposti a ipnosi non ricordavano”, non significa che tutti i soggetti con cui Weiss ha avuto a che fare abbiano fornito quel tipo di racconto.


gia...su ufomachine.......apparte questo però,questi schemi sociali o resoconti sugli alieni cavalletta da dove vengono??ci sono prove??no,è inutile girarci intorno,non ci sono prove per quello che dicono gli sciamani,e certo non ci sono prove per l'esistenza di alieni cavalletta....se non siamo d'accordo neanche su questo punto mi sa che è inutile proseguire il discorso


Come ho scritto altrove, se il fenomeno alieni (o ufo, chiamiamolo come ci pare) fosse passibile di essere provato, in senso stretto: cioè come si dimostra un qualcosa in tribunale o davanti una commissione di scienziati, non staremmo qui a discutere...e dubito che Malanga, o chiunque altro al mondo si interessi al tema, sia in grado di esibire un alieno “incaprettato”: perchè pare che solo questo sia l'elemento in grado di far quantomeno pensare alla verosimiglianza del fenomeno; gli esami radiologici, i chip mostrati dai due americani, i segni sul corpo, gli avvistamenti inspiegabili (perchè non sono tutti “patacche”...) e il fatto che centinaia e centinaia di persone raccontino in ipnosi (che è comunque una tecnica utilizzata da tempo, anche in altri contesti, e con un certo grado di affidabilità) le stesse esperienze, con le stesse creature e gli stessi luoghi, sarebbero tutti dettagli trascurabili: personalmente ritengo che indizi di questo tipo, considerati cumulativamente, forniscano una indicazione di un certo peso sull'esistenza del fenomeno come descritto da Malanga, e (ricordando sempre la premessa sulla necessità di una ipotesi di partenza) in attesa di meglio e di approfondimenti anche su tematiche diverse, a questo sono portato a credere. E, come già scritto, non voglio convincere nessuno, soprattutto te, che dici di avere una teoria già "completa"...


almeno io cerco di spiegare la cosa, qui si dice che ci si è avvalsi di sistemi scentifici(quali??)dai quali sono emersi dati(quali??)suffragati da prove(QUALI??)......ecco la parte in cui malanga parla delle fantomatiche razze,lo avevo gia letto da un pezzo e ora voglio che mi si spieghi dove sono le prove...si arriva a dire che militari terrestri collaborano con questi alieni...senza ironia o ragionamenti complessi torno a chiedere dove le vedete queste prove e questo rigore dscentifico'??'


Nella foga, hai utilizzato 2 “quali ?” dove non c'andavano: i sistemi sc(i)entifici e i “dati emersi” sono già stati indicati: sei liberissimo di sostenere che vere prove non ci sono, ma non far finta che stiamo parlando del nulla...


se qualcuno mi mostrerà queste prove sarò ben felice di leggerle....io ho trovato solo conclusioni come queste,la frase è sempre la stessa,ci sono prove che "non è il caso di presentare in questa sede.."


Io, nel testo leggo solo: In questa sede non saranno descritti i contesti e gli ambienti ipnotici che hanno consentito di raggiungere alle conclusioni esposte, né saranno date spiegazioni tecniche, perché sarebbero necessari diversi libri: mi limiterò ad esporre semplicemente le nude conclusioni tratte dalle indagini”
e “Queste operazioni erano compiute tutte in ambiente sotterraneo terrestre, in presenza di militari anch’essi terrestri! (le risposte a mia disposizione sui motivi per cui ciò avviene sono del tutto esaustive, ma non è il caso di trattarle in questa sede)”.

Il primo punto è stato sviluppato negli anni seguenti (vedi conferenze e recenti pdf), il secondo attiene alla spiegazione del perchè (motivi) i militari collaborerebbero con gli alieni.

Tu, invece, nella risposta alludi (con distorsione del senso letterale del testo) al fatto che Malanga sostiene di avere prove (magari schiaccianti), non presentate nel libro; come a dire: eccone un altro che fa il reticente per conquistare consensi...; ma non è così: lui ha sempre riportato tutto, tranne differimenti nei casi in cui non era certo di aver inteso un elemento; o prima di divulgare nuove info,quando aveva necessità di non influenzare altri addotti, per ottenere conferme o smentite a quanto ottenuto poco prima.


a me non interessano le differenze tra le varie memorie...


E invece dovrebbero interessarti, se vuoi cimentarti nell'analisi di quello che dice Malanga, anche perchè almeno 5 domande fra quelle che hai fatto (e a cui ho comunque risposto) erano tutte facilmente spiegabili avendo presente questa distinzione fondamentale.


il punto è che per millenni sciamani,culture tradizionali ecc. hanno studiato gli stati alterati,conoscevano la meditazione,l'ipnosi,tutto...eppure non sono mai riusciti a interrogare questa parte aliena.....ce l'ha fatta malanga parlando di una password,ne parla nel brano che ho messo e non spiega affatto come l'abbia ottenuta...insomma o è un veggente,o è un'alieno lui stesso,oppure ancora una volta "non è il caso di parlarne in questa sede"......


Non me lo ricordavo questo passaggio (è passato un po' da quando ho letto il libro): in parte l'aveva già riportato rsorrt, ma il come ha ottenuto l'accesso alle maa (non solo, quindi, in cosa consista la password) era indicato subito dopo...;
riporto un estratto più consistente perchè si possa capire meglio:

L’addotto era un operaio di una ditta costruttrice di ciclomotori ed, in ipnosi profonda, stava descrivendo una scena in cui l’alieno biondo a cinque dita (l’Orange), gli faceva leggere alcune parole su di uno strano libro metallico:

- Cosa c’è scritto su quel libro?
- Mo-di-fi-ca-zio-ne-geee-neee-ticaa.
- In che lingua è scritto, in italiano?
- No.
- Che lingua è?
- Non lo so, non la conosco.
- Ma allora come fai a saper leggere quello che c’è scritto?
- NESSUNA RISPOSTA.

Quando il soggetto in ipnosi non risponde, non vuol dire che non sa la risposta, altrimenti direbbe subito “non lo so”: sta cercando i dati occorrenti, che sa di aver archiviato da qualche parte, ma non sa dove. Potrebbero trascorrere giorni interi prima di ottenere la risposta, mentre il cervello dell’addotto fa milioni di tentativi di recupero. Per ottenere rapidamente la risposta decisi di utilizzare la tecnica del tappo e dei due buchi. Questa tecnica trae ispirazione dalla favola del pescatore la cui barca viene attaccata da un pesce spada, che la buca sotto la linea di galleggiamento. Il pescatore trova un tappo e lo usa per tappare il foro, ma il pesce spada torna all’attacco e fa un altro buco; istintivamente il pescatore toglie il tappo dal foro precedente e lo usa per tappare il nuovo foro, ma lascia entrare l’acqua dalla prima falla.

Posi all’addotto due tipi di domande in rapida sequenza, per consentire l’elusione di una delle due, ma non dell’altra. Ecco come andò:
- Come fanno gli alieni a parlarsi tra loro?
- Con la bocca.
- E tu li capisci?
- Sì.
- Come fai a capirli se non conosci la loro lingua?
- NESSUNA RISPOSTA.

L’addotto stava ancora cercando la risposta quando gli feci la seconda domanda a bruciapelo:
- Come hai fatto ad imparare così presto la loro lingua?
- Con una pallina che mi hanno messo nel naso.
- E questa pallina è sempre attiva?
- Sì.
- Allora adesso puoi comprendere la loro lingua?
- No, devo prima sentire un rumore nell’orecchio destro: è una serie di suoni molto acuti e poi la pallina funziona...

Ecco la password che cercavo: una serie di suoni, come un codice a barre che l’addotto riconosce e trasmette al dispositivo impiantato di fronte alla ghiandola pineale, il quale altera qualcosa in alcuni centri nervosi e provoca l’attivazione delle memorie aliene. Secondo me, per attivare queste ultime non era necessario conoscere la password vera e propria: bastava sapere che l’addotto aveva memorizzato la sequenza di suoni della password acustica per fargli rivivere il ricordo di tale sequenza.

Ecco il risultato:
- Ora conterò fino a tre, poi sentirai quei suoni nell’orecchio. 1-2-3.
L’addotto stringe gli occhi come se sentisse dei suoni fortissimi, poi si distende: da questo momento alle mie domande risponderà in un’altra lingua...


usando la parola livelli,lo sciamano è in un livello ben più alto...non deve essere ipnotizzato,non è una vittima,scopre e sperimenta tutto in prima persona e raggiunge quella che lui chiama la liberà...l'ipnosi non è che un legggero stato di coscienza,si addormenta la parte razuionale e si viaggia dentro di se,tra i propri ricordi in questo caso...nel viaggio sciamanico si ha una vera e propria esplorazione dell'aldià..


Come ho scritto, mi cimento poco in cose che non conosco bene, ma cosa sarebbe questo “aldilà”...
Malanga potrà non piacere (né può offrire le suddette prove incontrovertibili, che molti vorrebbero) ma certo non gli si può dire che “rimane nel vago”, anzi..
Non ho pregiudizi, voglio solo capire meglio se nello sciamanesimo c'è qualche elemento di maggior dettaglio.

#165 Guest_Ištar_*

Guest_Ištar_*
  • Ospiti

Inviato 06 settembre 2010 - 11:41

E' questo il punto, esplicitamente non si dice da nessuna parte che tutte le persone messe in ipnosi hanno ricordi di vite passate (non ho trovato riferimenti nemmeno nelle pagine linkate), nè mi sembra sia plausibile ricavare una tale considerazione, per deduzione, dal fatto che sarebbe sconsigliato (come scrivi) solo a pazienti con problemi psicologici (mah, io sapevo che la tecnica era utili soprattutto a loro...): questa è comunque una avvertenza, non un risultato.


L'ipnosi regressiva, secondo i sostenitori, è una metodologia utile, nel contesto di una psicoterapia, per far riaffiorare dall'inconscio ricordi, eventi o traumi che influenzano la vita presente di un paziente provocando dei problemi psicologici. Il termine "regressiva" sta a indicare che con questa pratica si cerca di stimolare, in un soggetto in trance, la capacità di ritornare indietro nel tempo ricordando esperienze rimosse. Durante la rievocazione intraipnotica il paziente può comunicare contenuti riferibili a presunte vite precedenti. Secondo il parere prevalente di molti scienziati, ciò è attribuibile ad immaginazione, falsi ricordi, suggestione e condizionamento da parte del conduttore che favorirebbe l'emersione nel soggetto di criptomnesie e confabulazioni. Di parere opposto sono invece altri ricercatori quali Raymond Moody, Brian Weiss, Ian Stevenson, Angelo Bona che nella loro pratica clinica affermano di avere riscontrato, durante le regressioni ipnotiche, l'emersione di contenuti riferibili a presunte vite precedenti.

Le più antiche pratiche di regressione a vite precedenti compaiono nelle Upanisad risalenti al 900 a.c. Patanjali, vissuto probabilmente tra il IX e il IV sec. a.C. e ritenuto il maggior esponente del Raja Yoga, negli Yogasutra definisce la regressione pratiprasavah (riassorbimento, nascita a ritroso). Secondo la scuola di pensiero a lui ispirata la regressione a vite precedenti sarebbe in grado di eliminare il karma accumulato nei samskara (impressioni coscienziali) durante esistenze precedenti.


Bastava fare una ricerchina, non è che ci voglia molto. Uno degli effetti dell'ipnosi regressiva è il fatto che chi vi si sottopone ha sempre dei ricordi di eventi che non appartengono a questa vita. Secondo altri scienziati, si tratta di falsi ricordi:

L'ipnosi regressiva è considerata dalla maggior parte dei medici e più in generale dalla comunità scientifica una procedura metodologica pseudoscientifica che crea dei falsi ricordi. La critica afferma che la fonte dei ricordi, presentati come frutto di vite passate, siano racconti creati dal subconscio influenzato dalle informazioni e dai suggerimenti forniti dal terapeuta. I ricordi creati sotto ipnosi non sono distinguibili dai reali ricordi e possono apparire più vivi di quelli reali.

Va sottolineato comunque, che questa pratica è nata circa 3000 anni fa con lo scopo di far riafforare vite precedenti. Il suo scopo originario è quindi questo.




Forse perchè un libro che tratta della tecnica ipnotica con riferimento alla tematica delle vite passate riporta in dettaglio solo casi che riguardano questo aspetto...; e il fatto che il testo “non racconta mai di pazienti che sottoposti a ipnosi non ricordavano”, non significa che tutti i soggetti con cui Weiss ha avuto a che fare abbiano fornito quel tipo di racconto.


L'ipnosi regressiva è utile per far riafforare eventi che abbiamo cancellato dalla nostra memoria. Si può trattare di vite precedenti e ricordi dell'infanzia o falsi ricordi. Credo che coloro a cui non riaffora nessun ricordo, siano i cosiddetti non ipnotizzabili.






- No, devo prima sentire un rumore nell’orecchio destro: è una serie di suoni molto acuti e poi la pallina funziona...

Ecco la password che cercavo: una serie di suoni, come un codice a barre che l’addotto riconosce e trasmette al dispositivo impiantato di fronte alla ghiandola pineale, il quale altera qualcosa in alcuni centri nervosi e provoca l’attivazione delle memorie aliene. Secondo me, per attivare queste ultime non era necessario conoscere la password vera e propria: bastava sapere che l’addotto aveva memorizzato la sequenza di suoni della password acustica per fargli rivivere il ricordo di tale sequenza.

Ecco il risultato:
- Ora conterò fino a tre, poi sentirai quei suoni nell’orecchio. 1-2-3.
L’addotto stringe gli occhi come se sentisse dei suoni fortissimi, poi si distende: da questo momento alle mie domande risponderà in un’altra lingua...


Helios guarda, io ci crederei , se non fosse tutto cosi incredibilmente simile ad un obe.

Come ho scritto, mi cimento poco in cose che non conosco bene, ma cosa sarebbe questo “aldilà”...
Malanga potrà non piacere (né può offrire le suddette prove incontrovertibili, che molti vorrebbero) ma certo non gli si può dire che “rimane nel vago”, anzi..
Non ho pregiudizi, voglio solo capire meglio se nello sciamanesimo c'è qualche elemento di maggior dettaglio.


L'aldillà degli sciamani, potrebbe essere semplicemente un trip del loro cervello, un sogno lucido molto vivido, o una dimensione (anzi più dimensioni) alternative.

#166 Guest_Helios_*

Guest_Helios_*
  • Ospiti

Inviato 06 settembre 2010 - 07:27

Durante la rievocazione intraipnotica il paziente può comunicare contenuti riferibili a presunte vite precedenti. Secondo il parere prevalente di molti scienziati, ciò è attribuibile ad immaginazione, falsi ricordi, suggestione e condizionamento da parte del conduttore che favorirebbe l'emersione nel soggetto di criptomnesie e confabulazioni. Di parere opposto sono invece altri ricercatori quali Raymond Moody, Brian Weiss, Ian Stevenson, Angelo Bona che nella loro pratica clinica affermano di avere riscontrato, durante le regressioni ipnotiche, l'emersione di contenuti riferibili a presunte vite precedenti.

Bastava fare una ricerchina, non è che ci voglia molto. Uno degli effetti dell'ipnosi regressiva è il fatto che chi vi si sottopone ha sempre dei ricordi di eventi che non appartengono a questa vita. Secondo altri scienziati, si tratta di falsi ricordi:


Il punto era capire se il dato di archeo, secondo cui tutti coloro che possono essere ipnotizzati ricordano vite passate (o almeno qualcosa che ha le caratteristiche per essere definita tale), fosse riscontrabile o meno nei dati degli psicoterapeuti...

Io non ha trovato conferma (pur avendo fatto una ricerca abbastanza approfondita) sul dato in termini assoluti: nella maggioranza dei casi, la percentuale non viene citata, e spesso i documenti parlano di “alcuni” soggetti.

Anche da quello che hai riportato tu, non si può ricavare che il ricordo di vite passate sia una costante delle ipnosi regressive: ripeto (a prescindere dalla possibile natura o qualificazione del fenomeno).

Infatti si dice solo: “Durante la rievocazione intraipnotica il paziente può comunicare contenuti riferibili a presunte vite precedenti” e “altri ricercatori... nella loro pratica clinica affermano di avere riscontrato, durante le regressioni ipnotiche, l'emersione di contenuti riferibili a presunte vite precedenti”.

Nel primo caso si esprime una possibilità; nel secondo, dopo il verbo evidenziato, non viene specificato “sempre”, "in ogni caso" o simili...


Non è un dettaglio, se si considera che una indicazione in termini assoluti (100% dei soggetti sensibili ad ipnosi) potrebbe contrastare con quella di Malanga (ponendo un elemento a suo sfavore) sulla esigua percentuale di soggetti animici..., pur non sapendo io (con certezza) se anche spirito può originare ricordi di questo tipo, ma è difficile.


Helios guarda, io ci crederei , se non fosse tutto cosi incredibilmente simile ad un obe.


Magari è simile all'obe che qualcuno racconta di fare nel sonno, ma in questi casi specifici (ipnosi di Malanga), nell'apertura del canale con la maa, a parte il suono non sono presenti gli altri elementi che leggo caratterizzare l'obe (http://www.altrarealta.com/obe.php): nel far amergere la memoria aliena, la paralisi è indotta dalla ipnosi, non c'è vibrazione e (a differenza dell'obe) non c'è coscienza della persona, ma solo dialogo con la memoria aliena che il soggetto non ricorderà poi.

Per l'obe durante il sonno, come detto, riconosco anche io che ci sono similitudini oggettive, il problema è capire se l'interpretazione di Malanga (che collega l'obe alla parte animica: mi pare sia durante il rapimento, sia normalmente, correggetemi se sbaglio) sia corretta o meno in riferimento alle caratteristiche specifiche dei due fenomeni; singolare però (fra le varie creature che si racconta presenti durante un viaggio astrale) il racconto che ho trovato sempre qui: Incontri in astrale

Ho chiesto come stava la nonna della persona cara a cui mi riferivo prima. La risposta dopo un pò di silenzio è pervenuta da una voce, che ho già sentito altre volte, che identifico come uno spirito guida che mi ha detto che non è morta (la persona in questione è defunta ma non saprei come interpretare l'informazione) a quel punto mi sono sentita beffare. Mi sono catapultata a casa mia e li qualcuno mi ha preso e mi ha fatto roteare su me stessa come una trottola. Poi mi hanno sollevato da terra e spinto fino al muro della camera da letto. Non avevo paura. Ero come appesa. Mi sono divincolata e mi sono diretta nell'altra stanza dove ero prima a quel punto ho visto una sagoma di una persona di sesso femminile che fluttuava. Non ero spaventata ma solo sorpresa della cosa poichè non riuscivo ad interpretare gli eventi. Devo dire che sono entrata in Obe troppo spavalda e ho chiesto le cose con prepotenza e credo che si stavano beffando di me perchè sono stata una sciocca a tenere quell'atteggiamento. Ho imparato che devo tenere un atteggiamento più controllato. La prossima volta mi devo fissare un obbiettivo e portarlo a termine senza farmi catturare dagli stimoli quindi non perdere la concentrazione”.

E' interessante notare che il racconto che questa persona fa (ricordando l'esperienza di obe: magari altri, che l'obe non sanno proprio cos'è, pensano che sia un sogno) assomiglia molto alla scena (nel passaggio evidenziato in rosso) che gli addotti descrivono, in ipnosi, del prelievo fatto durante il rapimento; in quest'ultimo caso si parla però del corpo.

Bisognerebbe perciò capire se i dettagli che caratterizzano l'obe (nitidezza e ricordo da svegli) siano superiori a quelli del sogno lucido/normale, e quali sono le differenze sostanziali tra i due stati.



Sui viaggi astrali e le obe, cercando collegamenti specifici su google con altri temi, ho poi trovato questi video interessanti (sorvola sull'oggeto del sito in cui sono inseriti): NOI E GLI EXTRATERRESTRI: VIAGGI ASTRALI: INTERVISTA CON WILLIAM BUHLMAN

Il collegamento con lo sciamanesimo è rilevato dal motore di ricerca perchè il tizio che parla viene definito: Vero e proprio punto di riferimento nel campo delle proiezioni astrali, Buhlman è esperto anche di altre discipline come l’ipnosi, la visualizzazione creativa e la meditazione. William Buhlman è un esperto di Out of Body (OBE), ossia di "viaggi fuori dal corpo". Le tecniche che utilizza sono molteplici ma semplici, da quelle sciamaniche a quelle moderne. Le sue capacità di insegnamento e il suo notevole intuito sostengono gli individui ad andare oltre la coscienza ordinaria. Le esplorazioni fuori dal corpo condotte per 30 anni gli forniscono un'eccezionale conoscenza intuitiva in questa materia”

Per adesso ho visto solo i primi 20min., il resto domani...
Proverò a cercare se c'è qualche altro elemento utile al discorso: mi interessa soprattutto la questione sulle altre dimensioni, e se viene sostenuto che tutti possono imparare a fare obe.

#167 Cthulhu

Cthulhu

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Inviato 16 settembre 2010 - 02:05

Bastava fare una ricerchina, non è che ci voglia molto. Uno degli effetti dell'ipnosi regressiva è il fatto che chi vi si sottopone ha sempre dei ricordi di eventi che non appartengono a questa vita. Secondo altri scienziati, si tratta di falsi ricordi:


santa donna fortuna te io ci avevo rinunciato!!!:-) helios ma secondo te se TUTTI coloro che la praticano dicono che gli unici con cui la tecnica non funziona sono quelli non sensibili all'ipnosi un motivo ci sarà??non è che chi scriveva libri sull'ipnosi regressiva ed eventuali vite precedenti lo faceva per contestare malanga....alla lunga passa anche la voglia di rispondere,leggi un libro di weiss o di bona e vedrai che tutti possono ricordare,se solo una parte della pop potesse farlo(ricordare o immaginare mettiamola come ci pare il succo non cambia)questo dato sarebbe stato messo nei libri o nei siti principali e più seri di questo argomento....tra l'altro io lo lessi chiaramente su un libro di weiss,diceva che funzionava con tutti e non c'erano effetti collaterali..c'erano solo pazienti insensibili all'ipnosi,e pazienti nei quali poteva portare problematiche psicologiche,mi sembra pazienti schizzofrenici ma non vorrei confendere patalogia....queste erano le UNICHE eccezioni presentate,ma lo avevo gia detto....da qui a ricordare il libro ci passa però,credo cmq che fosse di weiss......

Io non ha trovato conferma (pur avendo fatto una ricerca abbastanza approfondita) sul dato in termini assoluti: nella maggioranza dei casi, la percentuale non viene citata, e spesso i documenti parlano di “alcuni” soggetti.


parlano di alcuni soggetti perchè riportano gli esempi più significativi,nulla di strano.......a che serve riportare resoconti 3000 ipnosi,di cui molte magari semplici e poco importanti e identici o simili ai primi 2500 ai fini della comprensione del fenomeno??riporterai quelli più utili alla ricerca...ripeto,se solo una parte l'avesse ricordato,studiosi seri come weis e bona lo avrebbero detto nel loro interesse,o le critiche sarebbero piovute........

chiudo qui perchè davvero si torna sempre a dire le stesse cose su questo argomento e la cosa a lungo andare diventa una seccatura....giustamente ognuno si è documentato da se e ognuno ha le sue opinioni,ma non si dica che non ho risp a tutte le domande,l'ho fatto fino alla nausea....un consiglio per helios,su queste cose non cercare su internet,leggi libri seri......costaneda può essere 1,ma ce ne sono molti,c'è un libro sui corpi sottili di aivanhov,chackra e corpi invisibili o qualcosa del genere,fu il primo che lessi....bellissimo "la natura dell'invisibile" di osho....più lunga ma bellissima la serie dei commenti ai sutra di patanjali di osho(così trovi anche informazioni interessanti" sul discorso regressione).....interessante anche "oltre la capanna del sole",forse unico testo di vero "esoterismo" pellerossa.......concludo dicendo una cosa che non vuole esssere una provocazione,ma solo una mia personalissima conclusione,ho sentito un pò di conferenze di malanga,tra cui quella sui volanderos,ebbene,se il semplicismo è sinonimo di conoscenza,malanga è davvero il cristo del nostro tempo......riesce a rendere tutto semplicissimo,tutto perfettamente in linea con le sue teorie,che dire,genio,illuso o gran manipolatore????io mi astengo,non voglio optare automaticamente per la terza anche se sono nettamente in bilico tra le ultime 2....a voi l'ardua sentenza..........:-)

#168 DonJosé

DonJosé

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Inviato 16 settembre 2010 - 04:42

Effettivamente in entrambi i miei viaggi con la DMT ho visto solo volti dall'aspetto di mantidi religiose.. occhi grandi, mento affilato e fronte larga.
Anche Mckenna nel suo "Vere allucinazioni" metteva in relazione le due cose.
Quien sabe? :D
A furia di sognare mi s'è aperta la testa

#169 Guest_Ištar_*

Guest_Ištar_*
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Inviato 16 settembre 2010 - 04:44

Effettivamente in entrambi i miei viaggi con la DMT ho visto solo volti dall'aspetto di mantidi religiose.. occhi grandi, mento affilato e fronte larga.
Anche Mckenna nel suo "Vere allucinazioni" metteva in relazione le due cose.
Quien sabe? :D


Ci stai prendendo in giro o dici sul serio? Nel caso tu ne abbia fatto uso sul serio, potresti raccontarci dettagliatamente la tua esperienza?
Te ne sarei molto grata.

#170 DonJosé

DonJosé

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Inviato 16 settembre 2010 - 04:59

Dettagliatamente? Sono passati dodici anni.. e in quel periodo sperimentavo di tutto. Comunque sì, sono solo cinque minuti ma il tempo perde significato.. un pò come con i funghi. E come con i funghi mi piaceva chiudere gli occhi e seguire la scena che mi si presentava.. nel caso della DMT ricordo un colore, il viola. Qualcosa che si avvicina lentamente all'interno di una bolla mutevole.. è un volto con sembianze di mantide. Mi fissa intensamente per tutto il trip. Questo la prima volta. La seconda il colore dominante è il blu e i volti sono due.. emettono dei suoni che manco i Mouse on Mars. Non c'è nessuna bolla.. solo foschia. Questa cosa mi suggerì che probabilmente con un terzo tentativo sarei stato in grado di interagire o comunque gradualmente chissà quali conclusioni.. ma ero decisamente troppo instabile e lasciai perdere. Non era poi così facile reperirlo. Soddisfatta? :mm:
A furia di sognare mi s'è aperta la testa

#171 Guest_Ištar_*

Guest_Ištar_*
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Inviato 16 settembre 2010 - 05:08

Dettagliatamente? Sono passati dodici anni.. e in quel periodo sperimentavo di tutto. Comunque sì, sono solo cinque minuti ma il tempo perde significato.. un pò come con i funghi. E come con i funghi mi piaceva chiudere gli occhi e seguire la scena che mi si presentava.. nel caso della DMT ricordo un colore, il viola. Qualcosa che si avvicina lentamente all'interno di una bolla mutevole.. è un volto con sembianze di mantide. Mi fissa intensamente per tutto il trip. Questo la prima volta. La seconda il colore dominante è il blu e i volti sono due.. emettono dei suoni che manco i Mouse on Mars. Non c'è nessuna bolla.. solo foschia. Questa cosa mi suggerì che probabilmente con un terzo tentativo sarei stato in grado di interagire o comunque gradualmente chissà quali conclusioni.. ma ero decisamente troppo instabile e lasciai perdere. Non era poi così facile reperirlo. Soddisfatta? :mm:


Avevi l'impressione che queste creature esistessero veramente e fossi stato tu a spostarti per trovarle oppure eri conscio che niente di quello che vedevi era reale?

#172 DonJosé

DonJosé

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Inviato 16 settembre 2010 - 05:20

Assumevo sostanze a scopo sperimentale quindi presumo la seconda.. sapevo di essere sotto effetto della DMT e quindi di trovarmi in stato alterato. Vuoi sapere se quella dimensione è reale? Nessuno può risponderti, credo. Ma è anche vero che quei tizi mi incuriosivano parecchio e li consideravo "abitanti" di quel particolare trip. Da qui l'intezione di continuare per approfondirne la conoscenza. Un pò come in un sogno ricorrente, quando ti ritrovi a parlare sempre con lo stesso personaggio.. insomma fate voi. :yawn:
A furia di sognare mi s'è aperta la testa

#173 Guest_Ištar_*

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Inviato 16 settembre 2010 - 05:25

Conosci altre persone che hanno assunto DMT ed hanno visto la stessa cosa che hai visto tu?

#174 DonJosé

DonJosé

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Inviato 16 settembre 2010 - 05:33

Sì, i miei compagni di "viaggio".. no, non hanno avuto lo stesso genere di allucinazioni. La cosa mi spaventerebbe giusto un pelo. Però sì, hanno parlato di strani suoni o voci e qualcuno ha visto "esseri" apparentemente senzienti ma di forma differente. Ora non chiedermi se ricordo quella forma.. non era il mio trip e francamente ricordo a malapena dov'ero l'anno scorso, in questo periodo. Mi spiace. :p
A furia di sognare mi s'è aperta la testa

#175 Guest_Ištar_*

Guest_Ištar_*
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Inviato 16 settembre 2010 - 05:36

Sì, i miei compagni di "viaggio".. no, non hanno avuto lo stesso genere di allucinazioni. La cosa mi spaventerebbe giusto un pelo. Però sì, hanno parlato di strani suoni o voci e qualcuno ha visto "esseri" apparentemente senzienti ma di forma differente. Ora non chiedermi se ricordo quella forma.. non era il mio trip e francamente ricordo a malapena dov'ero l'anno scorso, in questo periodo. Mi spiace. :p


Ok, mi interessava solo sapere se conoscevi altri che hanno avuto a che fare con entità "aliene", anche di forma diversa ..:D
Ti ringrazio ;)

#176 vanità

vanità

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Inviato 20 maggio 2020 - 04:56

Nonostante io faccia uso di DMT tutti questi alieni non li ho visti, l'unico che è riuscito ad immobilizzarmi al letto aveva tratti completamente umani.
Ma, anche qui, chi può dirlo?
A certi livelli non sei affatto lucido e le immagini si sovrappongono molto velocemente, si può vedere di tutto, esattamente come in un caleidoscopio.
Una volta ho visto minuscoli esseri penetrare nel corpo degli esseri umani durante il sonno per ripulire il loro sangue, come fossero dei parassiti benevoli. Ma sono immagini talmente fugaci che non ci ho mai dato alcun peso.
Secondo me molti, sotto effetto di DMT, non riescono a governare la mente, ossia a guidarla verso mete precise, la lasciano vagare, si lasciano travolgere da un bel film di animazione e poi credono a ciò che hanno visto.
Se non riesci a riportare l'esperienza psichedelica nell'ambito del reale e del quotidiano, secondo me ha poco senso farla. Sarà per questo che tutti questi mostri alieni io non li ho visti.
Invece ho visto cose molto reali, problemi di persone a me vicine, fatti che non conoscevo, oppure ho ricevuto chiarezza su decisioni da prendere.
La DMT è una sostanza ambigua, può chiarire le idee ma anche confondertele, dipende da come ti approcci.

A proposito dell'abduction, durante l'immobilizazione, non ho provato alcun TERRORE perché il terzo occhio si dilatava, percepivo luce.

Quindi non assocerei affatto allucinazioni e abduction a terrore.
https://telegra.ph/H...--Parte-1-11-22

Qui classificano le entità ma io trovo sia follia.
https://psiconauti.n...a_di_33_puntate




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