Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Vita Artificiale


  • Per cortesia connettiti per rispondere
47 risposte a questa discussione

#21 Lupus

Lupus

    Utente Full

  • Utenti
  • 2097 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 11:52

quello che proponi tu lord è una sorta di imparo tutto quello che trovo...
Pensa ad un cosa tipo "che è sta cosa che non conosco? mi interessa, imparo cos'è e come fgunziona"
"e quest'altra? non lo so ma non me ne frega niente"...

comunque direi che forse questa discussione è troppo tecnico-informatica... probabilmente stiamo uscendo dai binari del sito...
Il sonno della ragione genera mostri

#22 Lord_Rey

Lord_Rey

    Utente Senior

  • Utenti
  • 491 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 12:20

E che te frega che stiamo uscendo, tanto siamo in "Altri Argomenti" ;D
Who I am?
In the back of my awareness I find words
I will call myself…
GOD
And I will spend the rest of forever
Trying to figure out who I am

#23 Lupus

Lupus

    Utente Full

  • Utenti
  • 2097 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 12:31

E che te frega che stiamo uscendo, tanto siamo in "Altri Argomenti" ;D


vabbè, ma cerchiamo di non andare proprio sullo stretto informatico... cerchiamo di mantenere una discussione che possa essere di interesse comune... per quanto possibile
Il sonno della ragione genera mostri

#24 Sasha

Sasha

    Utente Senior

  • Utenti
  • 400 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 12:40

Personalmente sono del parere che se le macchine si sostituissero in tutto e per tutto all’uomo, forse riuscirebbero a sviluppare in via autonoma un istinto di sopravvivenza in grado di sovrastare e minacciare l’esistenza dell’uomo stesso anche grazie ad una semplice istruzione di base.
Avete presente “2001 Odissea nello Spazio”? Certo, quello era solo un film, diretto da un visionario come Kubrick e tratto da un racconto scritto da un altro capoccione come Philip K. Dick. Ma se non fosse solo una fantasia? In fondo, anche le leggende, in quanto tali, hanno sempre un fondo di verità…
Le macchine dunque potrebbero sviluppare un istinto, ma resta il fatto che non avrebbero mai una propria consapevolezza, cioè quella di esistere. Ma ne siamo proprio sicuri?
Partiamo dal nostro cervello. Non è una macchina anch’esso? Non avrà i circuiti, ma ha ben altro che comunque ci si avvicina. Non a caso, spesso è stato definito “la macchina meravigliosa”. Come facciamo noi a sapere che esistiamo? Come arriviamo al Cogito ergo sum? Eppure quando nasciamo non ci danno il libretto delle istruzioni! Ci si arriva con l’istinto.
E se una macchina intesa come un groviglio di circuiti non fosse solo quello, ma molto di più? Se forniamo alla macchina, o lasciamo che lo sviluppi, un proprio istinto, chi ci dice che non riuscirà a prendere la consapevolezza di esistere? Chissà, forse la possiede già, e siamo noi a non aver capito.
Come si arrivò ad un linguaggio dichiarativo come il Prolog passando per i linguaggi procedurali come il Pascal o il Basic? Con la logica.
Bé, forse allo stesso modo si potrebbe arrivare a dimostrare la consapevolezza di una macchina…
Lo scetticismo è l'inizio della fede

#25 Lupus

Lupus

    Utente Full

  • Utenti
  • 2097 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 01:00

infatti... l'esperimento che ha fatto Samuel è simile a quello che volevo fare io tempo fa... ma poi mi sono arrestato dicendomi che le mie "entità" non avrebbero mai potuto stupirmi facendo qualcosa che non avevo previsto...

Avrebbero sempre agito nello stesso modo...

Probabilmente si dovrebbe creare un meccanismo che metta in relazione le varie regole, come succede per i collegamenti tra neuroni che sono alla base del nostro ragionamento.

Sono tutti discorsi molto complessi, me ne rendo conto.
Probabilmente occorrerebbe che mi studiassi qualcosa di reti neurali... magari troverei la risposta ai miei dubbi... ma non ho mai un momento per dedicarmi alla cultura...
Il sonno della ragione genera mostri

#26 Lord_Rey

Lord_Rey

    Utente Senior

  • Utenti
  • 491 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 05:21

Sasha, il tuo discorso mi fa troppo da paranormale, cioé come dire "magari i gatti sono intelligenti più di noi, ma non lo abbiamo ancora scoperto"...in realtà secondo me le macchine non hanno coscienza di se e basta...cominciamo a stilare punto per punto cosa ci rende consapevoli di esistere, comincio io:

la libertà di scelta di fare qualcosa nei nostri limiti
Who I am?
In the back of my awareness I find words
I will call myself…
GOD
And I will spend the rest of forever
Trying to figure out who I am

#27 Guest_Samuel_*

Guest_Samuel_*
  • Ospiti

Inviato 29 ottobre 2004 - 05:33

Occorre però non fare l'errore di non paragonare l'intelligenza artificiale con la consapevolezza di sé, e vi spiego il motivo.

L'essere vivente più stupido di questo pianeta ha una sua prerogativa di essere "integrato" all'ambiente malgrado in certi casi sia privo di intelligenza.
Prendiamo ad esempio alcuni insetti. Questi non ragionano e non capiscono in realtà cosa fanno ma eseguono come degli automi certe azioni.
Si verifica un evento e loro reagiscono a questo. Se prendi una mosca qui in Italia e una mosca in Grcia, vedrai che entrambe avranno le stesse reazioni di scappare se cerchi di afferrarle, verranno attirate dallo stesso miele, si puliranno le zampe per captare meglio gli odori ecc.. questo è ISTINTO, non intelligenza.

Ci sono da distinguere reazioni e reazioni, ad esempio la paura in sé stessa deriva dalla zona limbica del cervello cioè dalla sua parte più antica ed è relegata all'istinto di sopravvivenza. Sono tutte cose innate in qualsiasi essere vivente.

Il punto è che non tutti gli esseri viventi hanno intelligenza nel senso stretto del termine. Prendiamo il cane. Il cane ha una buona dose d'istinto, ma è anche in grado di comprendere certe nozioni e fare o meno di determinate cose se gli va oppure no.
Dare a una macchina l'intelligenza di una cane sarebbe già un'impresa gigantesca, ma non impossibile.
Bisogna solo cercare di distinguere istinto e intelligenza.

Poniamo di non prendere in considerazione l'istinto, ma solo l'intelligenza. E' fattibile creare una macchina che sappia qual'è la cosa migliore da fare in determinate situazioni anche se si trova di fronte a dati sconosciuti.
Esattamente come un uomo, questa può apprendere i nuovi dati, gestirli e trovare una soluzione.
E' ovvio che alla base, la macchina deve già conoscere determinati fattori, e grazie a questi apprendere.

Se ci trovassimo di fronte a qualcosa che non conosciamo e dovessimo per forza reagire in qualche modo, potremmo sbagliare, ma anche questa è intelligenza perchè si sono elaborati dei dati e abbiamo trovato una possibile risposta. Possiamo sbagliare o trovare la risposta corretta, niente è dato per certo.
Ma noi, se sbagliamo una volta, a meno che non siamo deficenti, quell'errore non lo facciamo più.
Le macchine reagiscono allo stesso modo. Se l'errore si presenza, apprende dal suo errore e nella prossima situazione quell'errore non verrà più commesso.

#28 Guest_Samuel_*

Guest_Samuel_*
  • Ospiti

Inviato 29 ottobre 2004 - 05:40

finalmente ho scoperto chi ha inventato "The sims" ;D

Ma io voglio capire caro Samuel cosa ti spinge a fare questa cosa,voui capire come si è formate la vita attraverso algoritmi??come si è formato veramente l'universo??


No Hanek, niente di così mastodontico :)
Voglio semplicemente capire il meccanismo e creare la giusta sequenza dell'elaborazione dati, l'algoritmo, il codice sequenziale che permetterà alle macchine di essere indipendenti.

Un giorno le macchine troveranno da sole i propri errori e si auto ripareranno.
Forse troveremo il modo di avere in breve termine, grazie all'elevato potenziale di calcolo dei computers, risposte che prima non potevamo avere.
Simulare lo sviluppo di un organismo vivente soltanto ipotizzando di spostare una piccola catena di aminoacidi nel DNA senza dover ricorrere a esperimenti che creino dei poveri esseri viventi deformi.
Potremmo fare tutto....

#29 Sasha

Sasha

    Utente Senior

  • Utenti
  • 400 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 05:44

Sasha, il tuo discorso mi fa troppo da paranormale, cioé come dire "magari i gatti sono intelligenti più di noi, ma non lo abbiamo ancora scoperto"...in realtà secondo me le macchine non hanno coscienza di se e basta...cominciamo a stilare punto per punto cosa ci rende consapevoli di esistere, comincio io:

la libertà di scelta di fare qualcosa nei nostri limiti


E ti pareva che tra tanti proprio il mio post dovevi puntare!!!
Ho espresso il mio punto di vista...i miei studi sull'intelligenza artificiale sono un pò vecchiotti (quasi 8 anni). Ho voluto solo dire la mia...
Io la penso così. Se sbaglio, correggetemi...
Lo scetticismo è l'inizio della fede

#30 Guest_Samuel_*

Guest_Samuel_*
  • Ospiti

Inviato 29 ottobre 2004 - 05:45

se una persona riuscisse veramente a creare la simulazione di vita perfetta,allora quella persona si puo considerare un dio perchè ha creato una vita,ma non importa se è artificiale ,è sempre una vita


Vedi Hanek, hai tirato in ballo un discorso davvero complicato...
Ti risponderò così:
la vita è un mistero, è qualcosa di sacro, una specie di miracolo se vogliamo vedere. Mettiamo insieme tutto ciò che sappiamo della vita a livello biologico e ne rimaniamo a bocca a perta. La natura ha creato qualcosa di incredibilmente complesso e bello.
Le macchine non potranno mai avere la vita, potranno solo simularla. Le macchine non potranno mai avere quella cosa che gli esseri viventi hanno e cioè la possibilità di integrarsi all'ambiente.
E' in casi come questo che penso: le macchine non potranno mai avere un'anima.

#31 Sasha

Sasha

    Utente Senior

  • Utenti
  • 400 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 05:53

E' in casi come questo che penso: le macchine non potranno mai avere un'anima.


Sarà come dici tu, ma io ho il terrore della rivolta delle macchine! :o
E poi, sono davvero ***** nostri!!!
Lo scetticismo è l'inizio della fede

#32 Milady

Milady

    Utente Esperto

  • Utenti
  • 3055 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 05:54

OT...Micio...che dici, lo riprogrammi più intelligente mio fratello? ;D

Come adoro questo ragazzotto intelligentone :-*OT

#33 Sasha

Sasha

    Utente Senior

  • Utenti
  • 400 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 05:58

OT...Micio...che dici, lo riprogrammi più intelligente mio fratello? ;D

Come adoro questo ragazzotto intelligentone :-*OT


Se ti sentisse tuo fratello.... ;D ;D ;D
Lo scetticismo è l'inizio della fede

#34 Milady

Milady

    Utente Esperto

  • Utenti
  • 3055 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 06:03

Tranquilla anche se mi sentisse sa di esserlo quindi tace :D...

Cmq l'argomento è interessante, le macchine sono intelligenti, a loro volta, grazie all'intelligenza umana quindi x' temere una rivolta?Nn accadrà mai come nei film quelli ci mettono molto di fantasia.....cioè......nn so se ho detto una cacchiata :-X

#35 Lord_Rey

Lord_Rey

    Utente Senior

  • Utenti
  • 491 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 06:38

E ti pareva che tra tanti proprio il mio post dovevi puntare!!!
Ho espresso il mio punto di vista...i miei studi sull'intelligenza artificiale sono un pò vecchiotti (quasi 8 anni). Ho voluto solo dire la mia...
Io la penso così. Se sbaglio, correggetemi...




Uff come sei permalosa... ;D

Non é che lo faccio per cattiveria, però non mi sono trovato daccordo e te l'ho semplicemente detto...in fondo una discussione funziona così, no? ;)


Fefina, si hai detto una cacchiata secondo me :D per il semplice fatto che l'intelligenza della macchina e l'intelligenza dell'uomo sono differenti...
Who I am?
In the back of my awareness I find words
I will call myself…
GOD
And I will spend the rest of forever
Trying to figure out who I am

#36 Sasha

Sasha

    Utente Senior

  • Utenti
  • 400 messaggi

Inviato 29 ottobre 2004 - 07:03

E' l'uomo che da la possibilità alla macchina di essere intelligente... ma la mia paura è che a lungo andare questa intelligenza possa rivoltarsi contro all'uomo. Sarà che ho visto troppe volte Terminator 2... ;D ;D ;D
Lo scetticismo è l'inizio della fede

#37 Guest_Anonymous_*

Guest_Anonymous_*
  • Ospiti

Inviato 29 ottobre 2004 - 10:07

Salve,
Io studio informatica all'università... non sono un genio ma diciamo che un'idea della materia ce l'ho...
Secondo il mio parere (che può benissimo non essere la verità) una macchina non potrà mai essere "intelligente", o almeno con la tecnologia attuale e gli algoritmi utilizzati fino ad ora.

Mi spiego meglio... le macchine attuali sono formate da semplici parti elettroniche e programmate dall'uomo.
Loro non fanno altro che reagire all'ambiente o agli stimoli rispondendo alle regole poste dal programmatore a priori. Percui a meno che il programmatore stesso non dica alla macchina di schiacciarlo questa non lo farà mai.

A mio avviso si potrà arrivare ad una "intelligenza" programmando organismi biologici, infatti secondo me sono alcuni meccanismi chimici che costituiscono l'"intelligenza".

Cosa significa intelligenza? Reagire in modo diverso dalla massa, infatti mica tutti noi reagiamo allo stesso modo. E' questo che ci rende "intelligenti" non certo ad esempio cacciare per trovare cibo, l'intelligenza si riconosce dal fatto che un individuo raccoglie la frutta, un'altro va a caccia, un altro ancora coltiva la terra... alla fine tutti per lo stesso fine: procurarsi il cibo.

Questa è una mia impressione e non certo la verità... a voi l'ardua sentenza ;)

#38 krys

krys

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 521 messaggi

Inviato 30 ottobre 2004 - 02:16

Ottima discussione, e complimenti al grande Samuel, questo si che si chiama "avere un obbiettivo"! ;)

Purtroppo chi scrive non ha nessuna conoscenza in materia di programmazione, le mie conoscenze informatiche non vanno oltre il format/C: ....

Ad ogni modo, pur essendo a digiuno di linguaggi e codici vari, comprendo in pieno le difficoltà e le problematiche legate alla ricerca sull'I.A.
Ho pensato spesso alla possibilità strettamente tecnica della realizzazione di un sistema autosufficiente, in grado di apprendere dall'ambiente circostante e costruire in tal modo un adattamento soggettivo alle numerose variabili di cui siamo circondati.

Le mie magre conclusioni sono due, ma entrambe presuppongono una presa di coscienza anche parziale della macchina:

-RIDUTTIVO: Si potrebbe mirare allo sviluppo di un sistema di IA non basato su criteri umani. Finora si tende a pensare che la macchina debba avere meccanismi "mentali" umani, questo potrebbe essere una sorta di freno, la macchina potrebbe invece avere la coscienza di sè di un essere macchina, come il cane ha quella dell'essere cane, il ragno quella dell'essere ragno e l'uomo o la donna la coscienza di sè propria dell'essere umano.

-COMPLESSO: Utilizzare nella realizzazione dei componenti ultra-evoluti che permettano il flusso, l'elaborazione, l'immagazzinamento di una mole di dati pari a quella in gioco nell'essere umano. L'idea presuppone l'utilizzo di una tecnologia che (forse) ancora non possediamo, ma solo così si potrà simulare una vera panoramica di "sensazioni" indispensabili nell'apprendimento da parte di una macchina.

Le sensazioni, cosa sono? :-\Un'insieme di stimoli esterni o interiori dovuti all'osservazione, all'ascolto, al tatto oppure ad un ricordo o uno stato d'animo. Ma ricordiamoci che tutto cio' che succede intorno a noi è solo un interpretazione che il nostro cervello attribuisce a quegli stimoli, nel cervello la visione di un bel tramonto romantico si trasforma in miliardi di "bit" elettrici, un "treno d'impulsi" (non digitale, ma in chissà quale forma), che ci fa vedere e "sentire" una sensazione, che poi potrebbe anche essere generata a monte chimicamente..

Forse è proprio studiando la dinamica di trasmissione/elaborazione di impulsi elettrici cerebrali che si troverà il modo di risolvere il problema IA.
Ci vorrebbe una specie di registry monitor che visualizzi tutto cio' che accade nei conduttori neurologici, chissà se non l'hanno già realizzato...

La sensazione dunque è il risultato di una educazione, di un qualcosa di acquisito attraverso la ragione disciplinata dall'ambiente in cui il soggetto vive o ha vissuto.
Senza questa educazione al "bello", un tramonto romantico rimane quello che in realtà è: il sole che scompare dietro l'orizzonte, una cosa normale, visto che succede tutti i giorni, una routine, anche se variegata.

Credo che il primo passo da fare sia dare libertà alla macchina, cioè inventare un sistema informatico/elettronico svincolato dagli obblighi routinari obbligati intrinsechi in tali congegni.
Come si possa fare non ne ho la minima idea, ma se ho dato un'idea, e qualcuno riesce a realizzare un simile congegno, sappia che ho diritto al 30% degli incassi commerciali dell'apparecchio in base alla legge sul diritto d'autore...

Sono piuttosto fiducioso nelle ricerche che stanno avanzando in questo affascinante campo, ma alla mia fiducia si affianca la certezza di un obbiettivo che ancora è un po' lontanuccio ma probabilmente raggiungibile.

Ah... dimenticavo... la nostra esistenza potrebbe anche essere un software, ma lo abbiamo compilato noi in milioni di anni!
Destroy 2000 years of culture!!!!!!!!

#39 Guest_Cavaliere Oscuro_*

Guest_Cavaliere Oscuro_*
  • Ospiti

Inviato 30 ottobre 2004 - 06:04

-RIDUTTIVO: Si potrebbe mirare allo sviluppo di un sistema di IA non basato su criteri umani. Finora si tende a pensare che la macchina debba avere meccanismi "mentali" umani, questo potrebbe essere una sorta di freno, la macchina potrebbe invece avere la coscienza di sè di un essere macchina, come il cane ha quella dell'essere cane, il ragno quella dell'essere ragno e l'uomo o la donna la coscienza di sè propria dell'essere umano.

-COMPLESSO: Utilizzare nella realizzazione dei componenti ultra-evoluti che permettano il flusso, l'elaborazione, l'immagazzinamento di una mole di dati pari a quella in gioco nell'essere umano. L'idea presuppone l'utilizzo di una tecnologia che (forse) ancora non possediamo, ma solo così si potrà simulare una vera panoramica di "sensazioni" indispensabili nell'apprendimento da parte di una macchina.


Condivido queste tue conclusioni, krys! :approved:

Ottima discussione, e complimenti al grande Samuel, questo si che si chiama "avere un obbiettivo"! ;)

Complimenti anche da parte mia, per aver aperto e preso le redini in mano di questo Thread. :approved:
Ottimi anche tutti gli altri interventi.

#40 Sasha

Sasha

    Utente Senior

  • Utenti
  • 400 messaggi

Inviato 30 ottobre 2004 - 09:27


-RIDUTTIVO: Si potrebbe mirare allo sviluppo di un sistema di IA non basato su criteri umani. Finora si tende a pensare che la macchina debba avere meccanismi "mentali" umani, questo potrebbe essere una sorta di freno, la macchina potrebbe invece avere la coscienza di sè di un essere macchina, come il cane ha quella dell'essere cane, il ragno quella dell'essere ragno e l'uomo o la donna la coscienza di sè propria dell'essere umano.

-COMPLESSO: Utilizzare nella realizzazione dei componenti ultra-evoluti che permettano il flusso, l'elaborazione, l'immagazzinamento di una mole di dati pari a quella in gioco nell'essere umano. L'idea presuppone l'utilizzo di una tecnologia che (forse) ancora non possediamo, ma solo così si potrà simulare una vera panoramica di "sensazioni" indispensabili nell'apprendimento da parte di una macchina.


Condivido queste tue conclusioni, krys! :approved:

Ottima discussione, e complimenti al grande Samuel, questo si che si chiama "avere un obbiettivo"! ;)

Complimenti anche da parte mia, per aver aperto e preso le redini in mano di questo Thread. :approved:
Ottimi anche tutti gli altri interventi.


Bravo Micione...sempre MITIKO!!!
Lo scetticismo è l'inizio della fede




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi