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Tirando le somme


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171 risposte a questa discussione

#41 Slan

Slan

    Utente Junior Plus

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Inviato 11 febbraio 2010 - 02:54

tu ti chiedi come mai non si considerino gli asterodi non si considerino, o la nube di ort, ecc.
non lo so.
così come credo che tu non sappia dirmi (se non mostrandomi dati empirici) perchè sia la massa e non (per dire) l'albedo a produrre attrazione gravitazionale. l'unica teoria che conosco che la massa provochi una sorta di deformazione dello spazio tempo (qua non sono sintetico, sono vago perchè non ricordo bene), ma non si dice perchè.
visto che i perchè sono metafisici e non scientifici

(cmq io plutone lo considero...anche se sono quasi quattro anni che non è più un pianeta...e posso portare solo evidenza empirica, non ho risposte ai "perchè")


Per rispondere alla tua domanda...

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#42 Shalafi

Shalafi

    Nuovo Utente

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Inviato 11 febbraio 2010 - 03:01

sinceramente non riconosco la formula, ma ovviamente non sono un astrofisico.
tuttavia sarebbe sorprendente se spiegasse un perchè e non un come
vale a dire che ritengo spiegi una relazione, e non una causa.
ma tu enunciamela in linguaggio naturale e ti darò la mia opinione

@ikarus: ritengo tu sia in errore: vari astrologi si sono impegnati nel tentativo di scoprire quali influssi (uso la parola influssi per comodità) si generassero da sedna.

@astro: non volevo denigrare l'ipotesi degli influssi. non la trovo confacente alla mia immagine del mondo, e non mi piace quasi mai parlare di cause, siamo tuttavia in ambito metafisico (mi pare) quindi la tua ipotesi è valida non più non meno della mia. se ti ho offeso mi dispiace.

Messaggio modificato da Shalafi, 11 febbraio 2010 - 03:08
aggiunte


#43 Guest_olivia_*

Guest_olivia_*
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Inviato 11 febbraio 2010 - 03:01

Sedna e Cerere provocano influssi al pari di Plutone e Luna da millenni, ma nessuno li ha mai considerati perchè sconosciuti.

- * - Ora si conoscono, ma l'astrologia non li contempla.- * -

Non capisco il motivo per cui questi due corpi non provocano influssi simili a quelli di corpi celesti più remoti.


L'astrologia li contempla, eccome... sono gli stessi astrologi che ne mettono in dubbio la presenza.
Questi 2 (due) corpi celesti che mancano all'appello agiscono sui segni zodiacali "per trasparenza" (ossia come qualità palesemente mancanti ai segni opposti al loro domicilio)...
Lisa Morpurgo li aveva già collocati al posto che spetta loro nella sequenza planetaria, e nella sequenza dei segni...

Premessa

Il problema è che ci troviamo di fronte a un ostacolo apparentemente insormontabile... http://forum.cosenas...la-censura.html, e qui mi fermo, altrimenti rischio di passare per visionaria....:D

#44 Guest_astro_*

Guest_astro_*
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Inviato 11 febbraio 2010 - 03:10

Per quanto riguarda l'astrologia, evendo studiato fisica, non posso che constatare che tale disciplina si basi su assunzioni di per sè errate.


Sciocchezze.


Classica confutazione per denigrazione, tecnica adottata da chi in genere non ha argomentazioni. Non c'è alcun motivo plausibile per cui il posizionamento degli astri debba influenzare la personalità del nascituro. Oltretutto il problema dell'astrologia sta proprio nel fatto, come notato implicitamente Zerg, che i corpi celesti che avrebbero qualche influsso, chissà perchè, sono quelli visibili ad occhio nudo. Nettuno ha una qualche influenza seppur non visibile ad occhio nudo? Plutone, la fascia degli asteroidi, la nube di Oort? Perchè questi oggetti non vengono contemplati? Ripeto, l'astrologia è una pratica che affonda le radici nel passato dell'uomo, e andrebbe affrontata con i mezzi dell'antropologia culturale.

Tra l'altro è significativo che non ti sia pronunciato su quanto scritto riguardo la figura di Galileo come astrologo.

Detto questo, io non biasimo chi si occupa di strologia, ci mancherebbe, ma coloro che lo fanno non possono pretendere di essere presi sul serio. E' una questione di epistemologia spicciola...


Se ho risposto in quel modo non è per denigrarti, ma semplicemente perchè non è vero che la fisica dimostra che l'astrologia non sia valida.

Credo di conoscere un po' tutte le argomentazioni che vengono usate per invalidare l'astrologia, ma non ne conosco una sola che lo faccia davvero.

Tu non puoi limitarti a fare una affermazione di principio, devi portare delle argomentazioni precise, ed io una ad una te le demolisco.

Quella che riporti in questo post è una argomentazione?

I corpi che vengono considerati in astrologia, sono i pianeti principali, compreso Nettuno e Plutone che non sono visibili.

Qualcuno considera anche gli asteroidi come Cerere o i centauri come Chirone, allo stato attuale però non credo che si possa dire se questi corpi celesti abbiano un influsso oppure no.

Naturalmente nell'astrologia esistono delle zone d'ombra, nessuno pensa di avere la verità assoluta, e che cosa ti aspetti da una disciplina che viene erroneamente ritenuta una pseudoscienza?

Il discorso qui non verte sul fatto che gli astrologi dovrebbero o non dovrebbero tener conto di Cerere, ma se nel suo complesso l'astrologia è vera oppure no.

Non si tratta di una conoscenza definitiva, e può essere migliorata, i pianeti Urano, Nettuno e Plutone sono stati inclusi nell'oroscopo dopo la loro scoperta, perchè si è visto che esercitano un influsso.

#45 Slan

Slan

    Utente Junior Plus

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Inviato 11 febbraio 2010 - 03:10

sinceramente non riconosco la formula, ma ovviamente non sono un astrofisico.
tuttavia sarebbe sorprendente se spiegasse un perchè e non un come
vale a dire che ritengo spiegi una relazione, e non una causa.
ma tu enunciamela in linguaggio naturale e ti darò la mia opinione


Bisogna vedere cosa intendi quando parli di "perchè". Comunque l'equazione postata è l'equazione di campo di Einstein. A sinistra, al primo membro, ci sono i termini che descrivono la geometria dello spazio, metrica e curvatura, al secondo membro c'è il tensore energia-impulso, che dice come energia e massa sono distribuite nello spazio, e la costante di Newton della gravitazione universale. Se ti interessano, anche a livello divulgativo, la relatività e la fisica in generale, ti consiglio "Infinito", di Tullio Regge. Sarebbe meglio "La strada che porta alla realtà", di Roger Penrose, ma è un'opera mastodontica e abbastanza difficile...

Se ho risposto in quel modo non è per denigrarti, ma semplicemente perchè non è vero che la fisica dimostra che l'astrologia non sia valida.

Credo di conoscere un po' tutte le argomentazioni che vengono usate per invalidare l'astrologia, ma non ne conosco una sola che lo faccia davvero.

Tu non puoi limitarti a fare una affermazione di principio, devi portare delle argomentazioni precise, ed io una ad una te le demolisco.

Quella che riporti in questo post è una argomentazione?

I corpi che vengono considerati in astrologia, sono i pianeti principali, compreso Nettuno e Plutone che non sono visibili.

Qualcuno considera anche gli asteroidi come Cerere o i centauri come Chirone, allo stato attuale però non credo che si possa dire se questi corpi celesti abbiano un influsso oppure no.

Naturalmente nell'astrologia esistono delle zone d'ombra, nessuno pensa di avere la verità assoluta, e che cosa ti aspetti da una disciplina che viene erroneamente ritenuta una pseudoscienza?

Il discorso qui non verte sul fatto che gli astrologi dovrebbero o non dovrebbero tener conto di Cerere, ma se nel suo complesso l'astrologia è vera oppure no.

Non si tratta di una conoscenza definitiva, e può essere migliorata, i pianeti Urano, Nettuno e Plutone sono stati inclusi nell'oroscopo dopo la loro scoperta, perchè si è visto che esercitano un influsso.


Ok, ma quello che non capisco è: come avviene questa interazione? Voglio dire che, facendo appello alle mie (limitate) conoscenze, proprio non riesco a capire come i moti celesti possano influire su talune componenti della vita umana. Comunque, cosa ne pensi quando dico che in fondo l'astrologia non fa previsioni, ma semmai descrive in maniera simbolica l'esistenza degli uomini mediante i moti celesti?

L'astrologia li contempla, eccome... sono gli stessi astrologi che ne mettono in dubbio la presenza.


Cioè?

Messaggio modificato da cincin, 12 febbraio 2010 - 08:54
usare tasto multiquote, grazie.


#46 Guest_olivia_*

Guest_olivia_*
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Inviato 11 febbraio 2010 - 03:23

Cioè?


Solo per farsi un'idea approssimativa....


LA ROTTA DI ULISSE

#47 Slan

Slan

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Inviato 11 febbraio 2010 - 03:34

Solo per farsi un'idea approssimativa....


LA ROTTA DI ULISSE


Non ho capito niente...

#48 Guest_astro_*

Guest_astro_*
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Inviato 11 febbraio 2010 - 03:48

@astro: non volevo denigrare l'ipotesi degli influssi. non la trovo confacente alla mia immagine del mondo, e non mi piace quasi mai parlare di cause, siamo tuttavia in ambito metafisico (mi pare) quindi la tua ipotesi è valida non più non meno della mia. se ti ho offeso mi dispiace.



Non mi offenderei nemmeno se tu la pensassi diversamente da me, ma tu la pensi in maniera diversa?

A me non sembra, mi sembra invece che abbiamo dei punti di vista molto simili.

Praticamente io dico che i pianeti sono delle cause che agiscono come dei segnali, mentre tu pensi che siano dei segnali, ma non c'è una reale differenza tra i due modi di vedere le cose.

Nemmeno a me piace parlare di influssi, lo faccio per comodità.

Credo sia sbagliato pensare ai pianeti come a qualcosa di esterno a noi stessi, perchè in realtà essi sono dentro di noi, e quindi non sono qualcosa che ci costringe a fare delle cose che noi non vorremmo.

Noi abbiamo con i pianeti un rapporto di vecchia data, che dura da molto tempo prima che nascessimo sia come individui che come specie, e questo ci rende indistinguibili da essi, siamo la stessa cosa.:flu:

L'unico punto di divergenza potrebbe essere l'accenno che fai adesso alla metafisica.

Secondo me è meglio non parlare di metafisica se non è necessario, e l'astrologia non ha bisogno della metafisica per essere vera. L'astrologia è sufficientemente giustificata dal fatto che noi siamo parte di questo mondo, dove sono nate e si sono sviluppate delle forme di vita con un processo di adattamento all'ambiente.
Non c'è bisogno di pensare che il Sole o i pianeti siano dotati di coscienza, non c'è bisogno di pensare che il cosmo sia dotato di intelligenza, o che noi siamo il risultato di un progetto.
Non escludo l'esistenza di Dio o che l'universo abbia un fine, però non mi sembra il caso di chiamare in causa questo genere di cose se devo giustificare l'esistenza dell'astrologia.
L'astrologia funziona perchè noi siamo nati qui, su un pianeta che insieme con altri gira intorno al Sole.

#49 Shalafi

Shalafi

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Inviato 11 febbraio 2010 - 03:55

@slan: mi interessano molto, grazie del consiglio.
comunque...io mi riferisco alla differenza tra ricerca dei perchè (pre scientifica e metafisica) e ricerca dei come.
la formula che hai esibito( che io continuo a non capire, ma non è una tua mancanza, ovviamente...al massimo del sistema scolastico italiano, o mia...) mi definisce dei rapporti, non dei perchè.

nessuno può dire scientificamente cosa ci sia, dal punto di vista ontologico, nella massa di un pianeta che attrae inesorabilmente gli altri corpi, e perchè (per ricalcare il mio esempio) questa capacità manchi all'albedo.
io posso verificare induttivamente che l'attrazione inerisce alle masse, e non all'albedo, e posso sempre induttivamente cercare di calcolare i rapporti tra massa distanza e attrazione (per fermarmi a newton, che patroneggio un po' meglio di Einstein).
allo stesso modo io non posso dire che legame ci sia tra le posizioni planetarie e l'uomo, non so dire perchè influenzino (o se influenzino), posso solo (se voglio procedere con metodo scientifico) cercare dei rapporti, e una volta trovati matematizzarli.

questa distinzione tra ricerca delle cause e dei come non l'ho partorita io. la puoi trovare nella maggior parte di testi che affrontano l'argomento della rivoluzione scientifica del 1600 in europa. (paolo rossi è un buon autore abbastanza semplice, che tratta l'argomento)

#50 Slan

Slan

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Inviato 11 febbraio 2010 - 04:05

@slan: mi interessano molto, grazie del consiglio.
comunque...io mi riferisco alla differenza tra ricerca dei perchè (pre scientifica e metafisica) e ricerca dei come.
la formula che hai esibito( che io continuo a non capire, ma non è una tua mancanza, ovviamente...al massimo del sistema scolastico italiano, o mia...) mi definisce dei rapporti, non dei perchè.

nessuno può dire scientificamente cosa ci sia, dal punto di vista ontologico, nella massa di un pianeta che attrae inesorabilmente gli altri corpi, e perchè (per ricalcare il mio esempio) questa capacità manchi all'albedo.
io posso verificare induttivamente che l'attrazione inerisce alle masse, e non all'albedo, e posso sempre induttivamente cercare di calcolare i rapporti tra massa distanza e attrazione (per fermarmi a newton, che patroneggio un po' meglio di Einstein).
allo stesso modo io non posso dire che legame ci sia tra le posizioni planetarie e l'uomo, non so dire perchè influenzino (o se influenzino), posso solo (se voglio procedere con metodo scientifico) cercare dei rapporti, e una volta trovati matematizzarli.

questa distinzione tra ricerca delle cause e dei come non l'ho partorita io. la puoi trovare nella maggior parte di testi che affrontano l'argomento della rivoluzione scientifica del 1600 in europa. (paolo rossi è un buon autore abbastanza semplice, che tratta l'argomento)


Potrei risponderti direttamente io, ma devo lavorare. Quindi ti rimando ad alcuni testi certamente più interessanti di ogni mia argomentazione in proposito: "La legge fisica" di Richard Feynman, "Che cos'è una legge fisica" di Carlo Bernardini e "Fisica e filosofia" di Werner Heisenberg. Per quanto riguarda l'equazione di Einstein, non preoccuparti, io non l'ho incontrata prima del quarto anno di università...

#51 Shalafi

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Inviato 11 febbraio 2010 - 04:07

@astro: perfetto, solo che dopo che per l'ennesima volta avevo parlato male degli influssi tu li hai difesi, e non volevo che l'avessi presa come un attacco personale.

io non amo la teoria degli influssi perchè effettivamente lascia il fanco scoperto a critiche tipo:

Ok, ma quello che non capisco è: come avviene questa interazione? Voglio dire che, facendo appello alle mie (limitate) conoscenze, proprio non riesco a capire come i moti celesti possano influire su talune componenti della vita umana. ?



per rispondere a cito slan: Comunque, cosa ne pensi quando dico che in fondo l'astrologia non fa previsioni, ma semmai descrive in maniera simbolica l'esistenza degli uomini mediante i moti celesti? fine citazione
(non ho saputo farlo in modo migliore...mannaggia me)

si, anche, ma non solo, io credo che, come nell'esempio precedente dei bambini traumatizzati, sia possibile fare previsioni (o per meglio dire con K.Popper "negare asserti base").

@slan: olivia credosi riferisse al fatto che un'astrologa italiana Lisa Morpurgo, avesse ipotizzato, prima della loro scoperta, l'esistenza di alcuni transplutoniani. ora che sono stati individuati, effemeridi alla mano alcuni suoi discepoli (lei è morta) si stanno cimentando nel testare (si, testare, in quanto esiste negazione di asseri base) i loro "influssi".

non ho letto nessuno di questi libri, ma (essendo il mio campo di studi) credo che lo farò, appena smaltiti quelli sul comodino :roll:

Messaggio modificato da cincin, 12 febbraio 2010 - 08:56
unito i post


#52 IcarusDream

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Inviato 11 febbraio 2010 - 04:53

@ikarus: ritengo tu sia in errore: vari astrologi si sono impegnati nel tentativo di scoprire quali influssi (uso la parola influssi per comodità) si generassero da sedna.


Non sono io in errore.
Gli astrologi lo sono stati da sempre, perchè Sedna c'è "da sempre" e pure Cerere, ma non sono mai stati considerati.

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(Galileo Galilei)


#53 Anakreon

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Inviato 11 febbraio 2010 - 04:57

Caro Astro,

asserisci:
“ le stelle non c'entrano nulla con l'astrologia occidentale, non vengono prese in considerazione.
I segni zodiacali Ariete, Toro, Gemelli ecc. non hanno nulla a che fare con le costellazioni omonime, quando un astrologo dice c'è Marte in Ariete non sta dicendo che alle spalle di Marte c'è la costellazione dell'Ariete, ma sta definendo la posizione di Marte rispetto all'asse di rotazione della Terra e alla sua orbita intorno al Sole. Quindi non si parla di oggetti lontanissimi, ma di oggetti relativamente vicini, e sono proprio i movimenti della Terra che funzionano da sistema di riferimento.”.

Ometto la questione, perché non sono dotto d’astronomia, se non abbiamo un modo più esatto di misurare la posizione d’un pianeta in rispetto della Terra, che sia quello di contemplare le forme apparenti delle costellazioni.

Per il resto, non dubito che l’astrologia consideri piuttosto i pianeti a noi prossimi, che le constellazioni da noi remote; non di meno, forse gli astrologhi hanno qualche difficoltà di significazione, perché io ricordo che le questioni da loro più frequentate siano o quella che investiga sotto quale segno di costellazione mai alcuno sia nato ovvero quella che investiga quale segno di costellazione si mostri oggi nel cielo;
vice versa, non mi pare sia assiduamente investigato il sito d'un pianeta nel tempo della nascita d’alcuno o nel tempo presente.

Argomenti:
“Chi non crede nell'astrologia è un po' come se pensasse di essere su un autobus senza risentire dei movimenti dell'autobus, l'astrologia occidentale non dice che il passeggero dell'autobus è influenzato da ciò che succede in Cina, dice che è influenzato dal fatto di trovarsi sull'autobus, perchè se il
conducente fa una frenata brusca rischia di cadere per terra.”.


Per me la comparazione è piuttosto:
chi confida nell’astrologia è un po’ come se confidasse che un carro fosse mosso e procedesse non per potenza dei cavalli che lo traggono e per virtù dell’uomo che li dirige; ma per grazia di spettatori lontani, sordi, ciechi e muti.

Ma concedo che ognuno elegga le similitudini che preferisce…

Insegni:
“Se prendi tra le mani un qualsiasi giornaletto che riporti l'oroscopo con le date di inizio e di fine di ciascun segno, leggerai che Ariete, Bilancia, Cancro e Capricorno iniziano in corrispondenza delle date degli equinozi e dei solstizi e quindi se lo zodiaco si basa su essi, non può basarsi anche sulle costellazioni.”.

Sia pure; non di meno, mi domando perché le costellazioni siano sempre chiamate in causa:
libidine di confusione ?.

Mediti:
“C'è un mistero nel mistero, anzi personalmente non definerei affatto l'astrologia un mistero, perchè l'unico mistero è come possa essere ignorata dalla scienza dei nostri giorni.”.

Forse è ignorata perché non ha neppure quel poco di certezza universale, che faticosamente la scienza ha per sé stessa conquistata.

Insegni:
“E' il libero arbitrio che non esiste, è questa la favoletta, mica l'astrologia.
Il libero arbitrio è stato inventato dalla religione, ma anche gli scettici che in genere sono anche atei, se lo tengono caro, e a questo dogma della religione non rinunciano.”.


Che noi uomini non abbiamo arbitrio libero, è cosa da dimostrare, ma, concesso sia stato dimostrato, domando perché Tu e gli astrologhi, posto ch’essi consentano Teco, abbiate per certo che le nostre volontà siano necessitate dai pianeti che si rivolgono circa il Sole ovvero dai solstizii e dagli equinozii:
perché la necessità, che costringe le nostre vite, se pur ci costringa necessità alcuna, non può procedere piuttosto dal colore del cielo, che dal suono del mare ?;
piuttosto dalla fecondità della gleba, che dalla purità dell’aria ?;
piuttosto dall’immensità del numero degl’insetti, che dalla rarità del numero dei cigni negri ?.

Definisci:
“L'astrologia è una verità spiacevole, e quindi va rimossa e per farlo non servono delle buone argomentazioni, sono sufficienti quelle cattive.”.

A mio giudizio, è piuttosto una falsità piacevole; tanto piacevole che neppur se ne esige dimostrazione.

Lamenti:
“Mentre viene ignorata l'evidenza staordinaria dell'astrologia.”.

E dove mai possiamo osservare tanta evidenza ?.

Concludi:
“Se siamo qui è perchè siamo un frutto del sistema solare, e non possiamo non riflettere in noi stessi il mondo che è la causa della nostra esistenza.”.

Osservare che noi siamo parte dell’universo non è il medesimo che dimostrare che noi siamo necessitati da alcune miche dell’universo stesso;
osservare che in uno stagno vivano molte specie d’animali, non porta seco necessariamente la dimostrazione che una specie costringa l’altra a vivere, a suo mal grado, in un certo modo:
è senza dubbio possibile, ma dovrebbe appunto essere dimostrato; se altrimenti, così qual si voglia congettura è lecita, come qualsivoglia ripugnazione della congettura.

Anakreon.
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#54 Slan

Slan

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Inviato 11 febbraio 2010 - 05:14

Ogni volta che leggo i post di Anakreon vivo una sorta di epifania...

#55 Shalafi

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Inviato 11 febbraio 2010 - 05:18

@anakreon: si, è libidine di confusione,per usare la tua espressione.
l'astrologia ha radici antiche, ed essendo che non ha partecipato del rinnovamento portato dalla rivoluzione scientifica seicentesca, che tra le altre cose portò con se univocità di significati, ora si trova nell'imbarazzante situazione di non aver termini migliori per descrivere le cose se non quelli ereditati da una tradizione magico-ermetica rinascimentale.
il che porta alla tanto lamentata confusione.

come già accennai 2 volte nel corso di questa discussione: non c'è alcun bisogno di credere all'influenza degli astri sulla terra per credere nell'astrologia.

(e non è una teoria nuova, un nuovo escamotage...è una teoria che avrà circa mille anni)


un appunto: dici che la presenza di libero arbitrio è da dimostrare...non credo proprio.
non saprei pensare alcun esperimento in grado di verificarne la presenza o l'assenza. e credo che nessuno sia in grado di definire un dale test.

quindi temo ricada nell'ambito della metafisica, per cui si può credere, non credere, sperare, immaginare, fare un po' come pare e piace.
(io personalmente, con Baruch Spinoza, amo pensare che non esista)

@icarus:
sarebbe un po' come se io ti dicessi che gli scienziati sono sempre stati in errore pechè hanno appoggiato la teoria del flogisto, o dell'etere, o perchè non conoscevano la quantistica e la relatività.

bene, agli astrologi mancava un dato (abbastanza ininfluente a mio parere, poichè nel corso di una vita la posizione di sedna muta di...bo? 30°?, il che la rende quasi un oggetto di sfondo) e ora stanno cercando di correggersi tramite osservazione, tentativi ed ipotesi.

Messaggio modificato da cincin, 12 febbraio 2010 - 08:57
usare tasto Multiquote, grazie.


#56 Anakreon

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Inviato 11 febbraio 2010 - 06:07

Caro Slane,

manifestazione di che ?.

Anakreon.


Caro Maestro,

annoti:
"un appunto: dici che la presenza di libero arbitrio è da dimostrare...".

Veramente io, annotando il commento dell'Astro, ho scritto proprio il contrario:
"che noi uomini non abbiamo arbitrio libero, è cosa da dimostrare".

Argomenti:
"non saprei pensare alcun esperimento in grado di verificarne la presenza o l'assenza e credo che nessuno sia in grado di definire un tale test.".

Consento pienamente:
l'affermazione che noi uomini abbiamo un arbitrio libero è solo una congettura; come la negazione, per altro.

Anakreon.

#57 IcarusDream

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Inviato 12 febbraio 2010 - 08:45

Tu non puoi limitarti a fare una affermazione di principio, devi portare delle argomentazioni precise, ed io una ad una te le demolisco.


Fa una cosa migliore.
Dimostra che l'astrologia funziona.

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#58 Shalafi

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Inviato 12 febbraio 2010 - 11:27

@anakreon: una sfumatura:
non è una congettura, poichè una congettura è tendenzialmente verificabile.
credere o non credere al libero arbitrio è (mi pare) qualcosa che assomiglia di più a un atto di fede.
(ribadisco, personalmente non credo che sia un concetto dotato di grande senso; si può parlare al massimo di libero arbitrio relativo (es, non siamo totalmente succubi dei condizionamenti genetici, ma rispetto a questo abbiamo un libero arbitrio))
[OT: un lettore di dragonlance... ;)... fine OT]

@ikarus: veramente non si può fare.
non perchè l'astrologia sia per sua mancanza indimostrabile.
ma perchè qualsiasi teoria scientifica è indimostrabile.

è gia dal 1917 che si è fatta strada l'idea che una T.S. si può mantenere finchè non viene demolita da un esperimento (o osservazione) contrario.
poichè è impossibile dimostrare (essendo che il principio di induzione, al di fuori della matematica, non è dimostrativo) che una teoria sia valida sempre.
si può dire "fino adora ha funzionato" e "a meno che non succeda questo questo o quest'altro (vale a dire tutto ciò che la teoria NEGA che possa accadere) la teniamo come se fosse valida"

#59 IcarusDream

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Inviato 12 febbraio 2010 - 12:43

@ikarus: veramente non si può fare.
non perchè l'astrologia sia per sua mancanza indimostrabile.
ma perchè qualsiasi teoria scientifica è indimostrabile.

è gia dal 1917 che si è fatta strada l'idea che una T.S. si può mantenere finchè non viene demolita da un esperimento (o osservazione) contrario.
poichè è impossibile dimostrare (essendo che il principio di induzione, al di fuori della matematica, non è dimostrativo) che una teoria sia valida sempre.
si può dire "fino adora ha funzionato" e "a meno che non succeda questo questo o quest'altro (vale a dire tutto ciò che la teoria NEGA che possa accadere) la teniamo come se fosse valida"


Ok, l'accetto, allora mostrami che funziona.

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#60 Anakreon

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Inviato 12 febbraio 2010 - 01:04

Caro Maestro,

annoti:
"non è una congettura, poichè una congettura è tendenzialmente verificabile;
credere o non credere al libero arbitrio è (mi pare) qualcosa che assomiglia di più a un atto di fede.".


La voce di congettura non mi pare porti seco il significato d'opinione che possa essere dimostrata vera, non più al meno di quanto porti seco il significato d'opinione che possa essere dimostrata falsa:
e veramente se, quando formuliamo una congettura, sapessimo ch'essa potesse essere piuttosto dimostrata vera, che falsa; allora non avremmo una congettura, ma una certezza.

Necessariamente, dunque una congettura, se vuol essere congettura, finché non sia stata dimostrata vera per consenso universale, rimane un'opinione che può essere sia vera sia falsa.

Al più, ad alcuni una congettura può apparire più probabile, ad altri meno, secondo gl'indizii allegati e le argomentazioni addotte:
ma il probabile non è il vero.

A ben considerare anche la confidenza in qualcuno è una congettura:
congetturiamo, secondo indizii ed argomentazioni, che quegli meriterà la fiducia che gli abbiamo concessa;
prove certe non ne abbiamo e, quando le avremo, la buona fede altrui, in cui abbiamo confidato, non sarà più fatto congetturato, ma fatto certo.

Non dubito poi che alcuni confidino in alcun altro senz'indizii e senza argomentazioni; ma tale inclinazione brutale mi pare si debba definire piuttosto cieca temerità, che confidenza per congettura ragionata.

Anakreon.




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