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Come si fa a credere nell'astrologia?


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95 risposte a questa discussione

#1 Nuanda

Nuanda

    Super Utente

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Inviato 16 dicembre 2009 - 01:58

Volevo porvi una domanda : come fate a credere nell'astrologia ancora oggi?
è una disciplina che interpreta il moto dei corpi celesti secondo canoni ormai superatissimi ai giorni nostri (l'approccio scientifico dell'astronomia mi sembra piu calzante per il moto dei corpi celesti ;)) e mi chiedo come riscontri ancora tanto interesse!
ricordiamo che sulle tv,specialmente private,sedicenti cartomanti (ahah) lucrano usando "l'arte divinatoria" dell'astrologia facendo leva sui creduloni!il tutto nel 2010 :eek:



#2 Valar°

Valar°

    Utente Senior

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Inviato 16 dicembre 2009 - 03:28

si potrebbe fare la stessa domanda anche per dio e tutto il resto, la gente crede perchè ne ha bisogno. Non c'è evidenza che tenga
Non è vero ma ci credo.

#3 Nuanda

Nuanda

    Super Utente

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Inviato 16 dicembre 2009 - 03:33

certo...mi domando anche quello infatti!ma allora preferisco gli indiani d'america che veneravano il sole l'acqua e le piante!
la mia domanda è comunque sull'astrologia,disciplina che dice ...ehm..."cose" ben precise!

#4 imacs

imacs

    Super Utente

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Inviato 16 dicembre 2009 - 04:14

Volevo porvi una domanda : come fate a credere nell'astrologia ancora oggi?
[...]
ricordiamo che sulle tv,specialmente private,sedicenti cartomanti (ahah) lucrano usando "l'arte divinatoria" dell'astrologia facendo leva sui creduloni!il tutto nel 2010 :eek:


Due puntualizzazioni:
Quelli che vedi in tv e sui giornali fanno l'oroscopo che per ovvi motivi è qualunquista e non dice nulla, ben diversi da quello che fa' un astrologo.

L'astrologia, in primis il tema natale, si basa sulla capacità interpretativa dell'astrologo e quindi non è scientifico, ma indubbiamente non esistono 2 temi natali uguali.

Sul come e sul perchè funzionino non te lo so' dire con certezza, ancora meno posso dirti se realmente funzionano, le spiegazioni sono tante quante le risposte ma si basano sulla sensibilità del singolo, mi verrebbe dunque da chiederti se ti sei mai informato sul come si redige e interpreta un tema natale? Potrebbe risolvere molti tuoi quesiti dato che esistono libri in merito adatti a chi non ha nessuna dimestichezza con l'argomento.

Ti posso dire come la vedo io:

Un enorme orologio composto da una serie di ingranaggi, ogni ingranaggio è un pianeta che come l'ingranaggio ha un raggio più o meno grande e lo porta a ruotare a una velocità diversa, il risultato finale è la somma delle caratteristiche implicite di ogni ingranaggio in merito al riferimento di base che è l'essere umano in questione.

Traduco:

Hai 10% di fortuna, 60% di carisma, 35% di intelligenza, 80% di diplomazia, etc etc, un po' nella stessa maniera si costruiscono i personaggi nei giochi e poi evolvono a seconda delle situazioni e delle scelte, il tema natale rappresenta la situazione di partenza e paragonandolo alla situazione celeste attuale si vede quali sono i vantaggi e gli svantaggi che potrebbe incontrare.

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#5 Nuanda

Nuanda

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Inviato 16 dicembre 2009 - 04:15

si si imacs,lo so...ma come si fa a credere a 'ste cose??

#6 Hades

Hades

    Utente Senior Plus

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Inviato 16 dicembre 2009 - 04:32

Personalmente non credo nell'astrologia, anch'io come Nuanda mi sorprendo che ci sono ancora molte persone nel 2009 (tra un pò 2010) che credono a questo genere di cose.
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.

#7 Guest_astro_*

Guest_astro_*
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Inviato 16 dicembre 2009 - 05:59

La maggior parte delle cose che passono come astrologia in realtà non lo sono. L'astrologia più diffusa è quella che tiene conto del solo segno zodiacale e che consiste negli oroscopi che si leggono sui giornali o che si ascoltano in TV, ma questa non è un'astrologia seria.

Poi c'è un'altra astrologia che si basa sulle carte del cielo, e che tiene conto di tutte le posizioni del Sole e dei pianeti al momento della nascita.

La carta del cielo è la premessa necessaria ma non sufficiente per una astrologia seria. In genere gli astrologi che non scrivono gli oroscopi segno-solari sui giornali, ci tengono molto a sottolineare la differenza, però a ben guardare il fatto di interpretare una carta del cielo non è una garanzia di serietà e/o di affidabilità.

Non ci vuole molto ad inserire i dati di nascita in un programma astrologico e a ricavare una carta del cielo, la difficoltà consiste nell'interpretarla e per poterlo fare corretamente ci vogliono un sacco di cose, e non tutti sono in grado di farlo.

Mi è quasi passata la voglia di "difendere" l'astrologia, perchè è difficile trovare dei veri astrologi, e affidandosi in modo acritico a qualcuno che si definisce astrologo si rischia di subirne un danno.

Però consiglierei di studiare l'astrologia a chi ha un genuino interesse di capire se stesso e gli altri, perchè e a questo che dovrebbe servire l'astrologia, ad ottenere una maggiore consapevolezza.

Comunque non la consiglierei a tutti, e non ha molto senso cercare di far cambiare idea a qualcuno che è scettico.

Il motivo per cui bisognerebbe credere all'influsso degli astri, è dato dal fatto che su un astro ci viviamo, personalmente ritengo che questo sià già sufficiente per crederci.

Naturalmente questo non è sufficiente per credere in tutte le cose che passano come astrologia, ma è sufficiente per credere che una relazione tra noi ed il mondo in cui siamo nati ci deve necessariamente essere.

#8 Nuanda

Nuanda

    Super Utente

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Inviato 16 dicembre 2009 - 06:03

@astro:

e quindi,io parlo proprio di questo!non credo a un bel niente di queste cose poiche a mio modesto parere,non influisce assolutamente sulla mia vita il fatto che ci fosse il transito di giove nel leone al momento della mia nascita (per esempio)capisci??

Messaggio modificato da imacs, 17 dicembre 2009 - 01:41
eliminato quote, si quota solo la parte interessata.


#9 Guest_astro_*

Guest_astro_*
  • Ospiti

Inviato 16 dicembre 2009 - 06:12

e quindi,io parlo proprio di questo!non credo a un bel niente di queste cose poiche a mio modesto parere,non influisce assolutamente sulla mia vita il fatto che ci fosse il transito di giove nel leone al momento della mia nascita (per esempio)capisci??


OK.

Mi puoi fare un elenco delle cose che credi possano influire su di te?

#10 Nuanda

Nuanda

    Super Utente

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Inviato 16 dicembre 2009 - 06:16

semplicemente le altre persone,astro,e ovviamente cio' che tange la mia sfera personale (tipo un treno che mi investe a 200km\h penso che abbia piu influenza su di me del passaggio di giove nel leone)

#11 HAL9000

HAL9000

    Bannato

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Inviato 16 dicembre 2009 - 06:16

c'è una cosa vera da dire: l'astrologia è antica come l'uomo.

non so se sapete che buona parte del modo asiatico si affida ai consigli degli astrologi. per maggiori conoscenze vi consiglio la lettura di TizianoTerzani.com » Un indovino mi disse di Tiziano Terzani

io non credo negli oroscopi.

PS

In verità mi sento sempre LINDA WOLF Official Fan Club
la mattina in macchina

:ciao:
... carogne ... tornerete nelle fogne

#12 Guest_astro_*

Guest_astro_*
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Inviato 16 dicembre 2009 - 07:02

semplicemente le altre persone,astro,e ovviamente cio' che tange la mia sfera personale (tipo un treno che mi investe a 200km\h penso che abbia piu influenza su di me del passaggio di giove nel leone)


In effetti un treno che ti investe a 200km/h può avere una notevole influenza su di te.

Ma il treno da dove proviene, e tu cosa ci fai sui binari?

E' facile riconoscere nel treno la causa di ciò che ti riduce in una polpetta, perchè il treno è una causa vicina nel tempo e nello spazio.

Però che cos'è che ti ha portato a stare sui binari?

E perchè il treno passa proprio in quel momento?

Il treno si trova proprio in quel punto perchè è partito 20 minuti prima dall'ultima stazione, e tu hai scavalcato il passaggio a livello perchè avevi fretta di arrivare a casa per vedere la partita, e non hai sentito l'arrivo del treno perchè due mesi prima hai avuto un otite curata male che ti ha abbassato l'udito.

Queste altre cause sono forse meno importanti?

Tu una frazione di secondo prima di essere travolto dal treno, ti accorgi che ti sta venendo addosso e che ti ucciderà, e allora riconosci nel treno la causa di quello che ti capita.

Però le circostanze che ti hanno portato ad essere li' proprio nel momento in cui sopraggiungeva il treno, non sono meno importanti, sono soltanto meno riconoscibili come cause di quello che ti capita.

Risalendo questa catena di cause ed effetti si potrebbe arrivare a 5 miliardi di anni fa quando è nato il sistema solare o magari a 13 miliardi di anni fa quando è nato l'universo.

Naturalmente non è possibile ricostruire questa catena di cause ed effetti, ma si tratta di un problema di conoscenza, perchè non sappiamo nei dettagli come sono andate le cose, però questa catena di cause ed effetti non si è mai interrotta, e non ci sono anelli mancanti, il problema è che di solito si riesce a vedere solo un piccolo pezzo di questa catena, quello che è immediatamente vicino.

Giove o forse sarebbe meglio parlare di Marte o di Plutone, visto l'esempio che hai scelto, sono delle cause lontane di quello che ti succede e per questo meno riconoscibili, ma se tu finisci sotto ad un treno o qualsiasi altra cosa ti capiti, è alla fine riconducibile al fatto che 5 miliardi di anni fa è nato il sistema solare, si sono formati i pianeti e su uno di essi molto tempo dopo sono nate delle forme di vita che evolvendosi hanno permesso che nascessi tu ed il macchinista del treno che ti investe.

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Diamo voce alla concorrenza.

Poi commenterò questo video.

#13 Sottocolle

Sottocolle

    Utente Senior Plus

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Inviato 16 dicembre 2009 - 07:22

Ragazzi il punto è che i segni zodiacali non esistono.
Gli antichi guardavano il cielo come se fosse un "velo" con appiccicati dei fuochi (le stelle).
Invece lo spazio è 3d, questo vuol dire che, per esempio, la forma dell'Orsa Maggiore è solo illusoria e dettata dalla prospettiva.

Quindi i segni zodiacali esistono solo se visti dalla Terra. Mi pare una vaccata.
L'amore è una cosa che la natura ci insegna in continuazione, perchè è una forma di accettazione. Ognuno è esattamente ciò che è. Lasciamo fluire ciò che ci abita, senza troppi preconcetti.

#14 silvya

silvya

    kkkhhh??

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Inviato 16 dicembre 2009 - 09:26

a me sembrano sempre stelle, invece la tua domanda non si capisce proprio sottocolle.

#15 Fenix

Fenix

    Utente Junior

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Inviato 17 dicembre 2009 - 10:33

Secondò mè è una"falsa" domanda quella di chiedersi se è vero o non è vero se ci credo o non ci credo ....funziona o non funziona ...ecc al coltrario per chi vuole veramente venirne a capo l'unica soluzione è estraniarsi dai preconcetti e dallo scientifismo e incominciare a studiare le basi da Autori/siti/libri seri seppur rari partendo pure dalla storia e arrivando ai giorni nostri ...poi farsi fare anche se in generale il proprio quadro astrale sia sul fronte caratteriale sia sul fronte previsionale [passato ed eventuale futuro compreso ] senza però avere troppe aspettative perchè tutto ha un limite ...

la Conclusione più ovvia è: se non la si prova non la si verifica non serve a niente porsi delle domande o fare affermazioni contro di essa!

Consiglio anche di partecipare alle conferenze gratuite per ascoltare -discutere a faccia a faccia con Astrologi veri non fittizzi da tv ... vedere date e luoghi a questo sito www.cida.net .(astrologi certificati)

Alcuni siti utili. :
www.cirodiscepolo.it (potete scaricare dei libri gratis)
-
www.marcocelada.com

Associazione Culturale Apotélesma

Scuola astrologia - Corsi Astrologia - Astrologia Evolutiva

LA ROTTA DI ULISSE

www.lisamorpurgo.com


http://www.argo-vr.net/

Astrology and Horoscope Homepage - Astrodienst



ecc

ATTENZIONE, ho cancellato il link automatico a uno dei siti perchè dalla segnalazione di Firefox risulta essere un sito malevolo.

Messaggio modificato da imacs, 17 dicembre 2009 - 01:49
by fenix D:Come si fa a credere nell'astrologia? R: basta provarla studiarla e verificarla ...


#16 Sottocolle

Sottocolle

    Utente Senior Plus

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Inviato 17 dicembre 2009 - 10:33

Ti spiego meglio.

Prendi l'esempio dell'Orsa Maggiore: più o meno è un quadrato con una coda di tre stelle.

Ora, tu lo guardi come se quelle stelle fossero sullo stesso piano, un po' come i giochini delle settimana enigmistica (unisci i punti da 1 a 78).
In realtà non è così! Lo spazio è 3d per cui la visione schiacciata che ne hai è solo illusoria e le stelle distano l'una dall'altra in (detto alla rozza) altitudine, longitudine e profondità.
Se tu Guardi le stelle dalla Terra l'illusione dovuta alla perdita di profondità può farti vedere dei disegni particolare: le costellazioni. In reltà se ti sposti in un altro punto dell'Universo, quelle stesse stelle non ti daranno la stessa illusione.
Non è molto difficile da capire.

Immagina di guardare un triangolo dall'alto, fatto di tre case.
Se cambi prospettiva e, ad esempio, ti metti davanti le case, annullando la prospettiva con un po' di fantasia, vedrai che non disegnano più un triangolo, ma una retta.

Lo stesso, e in modo molto più radicale, vista la loro numerosità, vale per le stelle.

Il cancro, l'ariete, lo scorpione, ecc.... sono ILLUSIONI DI PROSPETTIVA
L'amore è una cosa che la natura ci insegna in continuazione, perchè è una forma di accettazione. Ognuno è esattamente ciò che è. Lasciamo fluire ciò che ci abita, senza troppi preconcetti.

#17 Fenix

Fenix

    Utente Junior

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Inviato 17 dicembre 2009 - 11:07



Che cos'e' l'Astrologia?
L'Astrologia e' una disciplina che studia il divenire del Tempo nelle qualita' che questo manifesta nelle persone, negli atti e nelle cose che vi sono sottomesse. Il Tempo in Astrologia non e' solamente una misura "astratta", non viene valutato esclusivamente sotto il profilo della "durata", ma e' considerato come portatore di specifiche qualita' che si precisano diversamente in relazione ai diversi luoghi della Terra. I due pilastri dell'Astrologia sono pertanto il Tempo e lo Spazio. Il loro connubio produce ogni effetto astrologicamente misurabile.

A che cosa serve?
A trarre giudizi su persone ed eventi.
Quali sono i limiti e le possibilita' dell'indagine astrologica?
L'Astrologia ha possibilita' ancora largamente sconosciute, mentre i limiti sono dati dal sistema di riferimento geocentrico (funziona per cio' che si trova sulla Terra).

Come e perché funziona l'Astrologia?
L'Astrologia funziona in base alla legge di corrispondenza tra Macrocosmo e Microcosmo. La ragione per la quale l'Astrologia funziona, al di la' dell'evidenza del suo funzionamento, e' ignota.

Esistono diverse scuole astrologiche? Se si', qual e' la migliore?
Esistono diverse branche dell'Astrologia (giudiziaria, elettiva, mondiale, oraria, etc.), ciascuna delle quali studia un particolare oggetto di indagine, soggetto alla conoscenza tramite analogia con la qualita' del tempo. Questa differenza e' un bene, in quanto rende la misura della complessita' e della vastita' del campo di studi abbracciato dall'Astrologia.
Se, pero', per scuola astrologica si intende un gruppo di persone legate ad un individuo caposcuola, di cui se ne magnificano le gesta, allora il termine scuola assume una connotazione restrittiva ed opinabile, in quanto ci si riferisce in realta' ad un mero personalismo e non ad una differenza sostanziale nell'oggetto dello studio astrologico.

Che cos'e' la carta del cielo natale?
E' la rappresentazione bidimensionale della situazione celeste nel momento della nascita di una persona, centrata sul luogo in cui e' avvenuta la nascita.

La mia vita e' soggetta agli astri senza che io possa farci niente?
La vita di ciascuno e' soggetta a vincoli indipendenti dalla propria volonta'. e' la condizione umana su questa Terra, e non si puo' fare nulla per cambiarla.
Non conosco la mia ora di nascita. Si puo' egualmente stendere la carta del cielo natale?
Si', si puo' erigere il tema natale per il mezzogiorno della data di nascita. Ma, in questo caso la quantita' di informazioni che si possono trarre dal grafico e' piuttosto limitata. Si puo' tentare, tuttavia, di rettificare l'ora di nascita, facendo riferimento all'aspetto fisico (segno Ascendente) ed ai fatti piu' importanti attinti dalla storia personale dell'individuo.
Sono nato nel giorno in cui il Sole cambiava di segno. Qual e' il mio segno zodiacale?
Quello che comunemente viene indicato con l'espressione "il mio segno" non e' altro che il segno zodiacale in cui si trovava il Sole al momento della nascita. Se si conoscono con esattezza i propri dati di nascita, allora non possono esserci dubbi: si determina la posizione del Sole, ed il segno in cui si trovava costituisce quello che comunemente viene definito "il mio segno".

Che affidabilita' hanno gli oroscopi giornalieri, settimanali o mensili di cui sentiamo parlare per radio o televisione e che possiamo leggere anche su riviste a larga diffusione?
Nessuna. Gli oroscopi segnisolari non hanno alcun significato per il singolo, nella loro assurda pretesa di dividere l'intero genere umano in dodici gruppi che dovrebbero vivere le stesse esperienze nello stesso periodo di tempo a venire, qualsiasi sia l'eta', il sesso, il Paese e l'ambiente sociale, ed in generale la condizione soggettiva del singolo individuo.

La mia ragazza/il mio ragazzo e' del segno del... Possiamo andare d'accordo? Quali sono i segni zodiacali compatibili con il mio?
Per stabilire se due persone possono andare d'accordo dal punto di vista astrologico (il confronto vale per amici/amiche, amanti, genitori/figli, datore di lavoro/dipendente, etc.) si usa la tecnica astrologica definita "sinastria". Si tratta di sovrapporre i grafici del cielo delle persone di cui si vuole stabilire il grado di compatibilita' astrologica, facendo combaciare lo 0° Ariete di entrambe le carte. Ogni altra definizione, che non tenga conto delle peculiarita' degli individui coinvolti, puo' avere unicamente una finalita' didattica, e pertanto non se ne fa menzione in questa sede.

Vorrei imparare l'astrologia. Da dove comincio?
Da un buon manuale di Astrologia.

Quali testi mi suggerite?
Non si esaurisce tutta la letteratura Astrologica, ma questi, per iniziare, possono essere adattissimi

Quali programmi sono liberamente disponibili (freeware) in rete?
In questa sezione del sito, in frequente aggiornamento, si possono trovare programmi di astrologia freeware, trialware e shareware


Dove posso trovare le coordinate geografiche del mio luogo di nascita?
Il sito Astrodienst (http://www.astro.com) mette a disposizione, gratuitamente, un enorme database di localita' geografiche, con relative coordinate geografiche. L'interrogazione dell'Atlante e' accessibile questa pagina del sito succitato . Per le localita' Italiane, inoltre, questo programma puo' risultare di estrema utilita'.

Qual e' il rapporto tra Astrologia e Scienza?
Nessuno, in quanto la scienza studia unicamente fenomeni quantitativi. La moderna astronomia puo' essere considerare come una degenerazione dell'antica scienza tradizionale astrologica. Purtroppo, l'astronomia si e' rivelata ingrata nei confronti dell'Astrologia: gli astronomi, infatti, dopo essersi appropriati delle conoscenze e della terminologia astrologica, hanno compiuto, e commettono ancora, ogni bassezza pur di avversare l'Astrologia.



continuano le FAQ antiTroll

Risposte alle provocatorie domande tipiche dei troll scetticheggianti

Non vi siete ancora accorti che la terra non e' piu' al centro dell'universo/del sistema solare? Copernico ha sferrato un colpo mortale all'Astrologia: questa non puo' funzionare perche' tuttora ancorata all'idea del sistema geocentrico.

L'eliocentricita' del sistema solare era ben conosciuta o quanto meno ipotizzata dagli antichi se molti secoli prima di Copernico, nel V sec. a.C., un discepolo di Pitagora, Filolao di Crotone, nego' che la Terra occupasse una posizione centrale nel sistema solare, attribuendola invece ad un fuoco centraleintorno al quale la Terra girava in 24 ore insieme a tutti gli altri pianeti. Benche' questa teoria fosse sbagliata circa la natura del Sole, aveva tuttavia il merito di introdurre per la prima volta il dubbio sulla verita' del geocentrismo. Piu' tardi Aristarco di Samo (310 a.C. - 230 a.C.) avrebbe ripreso l'ipotesi eliocentrica, affermando che il Sole si trovasse in posizione immobile (come le altre stelle) al centro del sistema solare e che la Terra e gli altri pianeti vi ruotassero attorno in orbite circolari. Copernico (1473 - 1543) non era ignaro delle ipotesi dei suoi predecessori, ma ebbe il merito di dimostrarle nella sua opera "De revolutionibus orbium celestium". La prima copia di quest'opera fu pubblicata il 25 maggio 1543 per interessamento di un suo amico astrologo,Rheticus, il quale come altri suoi colleghi astrologi, accetto' con entusiasmo le prove dell'eliocentrismo, al contrario delle universita' cui Copernico le comunico' negli anni tra il 1510 ed il 1514. L'eliocentrismo non scardino' minimamente le consolidate conoscenze astrologiche del tempo, cosi' diffuse tra papi ed uomini politici che non sapevano distaccarsi dai propri astrologi di corte o fare a meno di studiare l'Astrologia, tanto che uno scienziato e biografo di Copernico, Wilhelm Knappich (1880 - 1970), ebbe a scrivere:

Contrariamente all'opinione corrente, l'eliocentrismo non ha dato affatto il colpo di grazia all'astrologia. Al contrario, l'astrologia ha contribuito all'edificazione del sistema eliocentrico.

D'altronde nell'Astrologia Occidentale il Sole ha sempre occupato una posizione centrale tra i pianeti che orbitano intorno alla Terra nel sistema geocentrico. La successione tradizionale delle orbite planetarie infatti e' questa, a partire dalla piu' interna: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno. Nell'antica cosmologia tra i sette pianeti il Sole veniva collocato a meta' strada tra la Luna e Saturno, sicche' ammetterlo al centro del sistema in luogo della Terra, non poteva essere di scandalo alcuno per gli astrologi dell'epoca.
Che l'Astrologia si basi sul sistema geocentrico non e' dovuto all'ignoranza degli astrologi o all'antichita' di una disciplina non aggiornata alle moderne scoperte scientifiche, ma al fatto evidente che l'Uomo vive sulla Terra, che egli ne rappresenti l'unico centro veramente e compiutamente cosciente, e sia fonte di ogni valore. Cio' ne fa l'unico essere capace di dare un senso alla realta' che lo circonda, ponendolo virtualmente in posizione centrale rispetto a qualsiasi altro corpo inanimato esistente nello spazio.

Non vi siete accorti che i segni zodiacali non coincidono piu' con le costellazioni? Come potete ignorare questo fatto e continuare a praticare l'Astrologia?
È nozione astrologica elementare che Segni e Costellazioni siano cose diverse. Tra i primi e le seconde non vi e' mai stato altro rapporto che non fosse di natura etimologica, poiche' le Costellazioni, di cui i Segni portano il nome, sono di grandezza variabile, minori o maggiori di 30° di longitudine eclittica, mentre i Segni hanno sempre avuto un'estensione di 30°, sia nello Zodiaco siderale babilonese, sia in quello tropico predominante nell'Astrologia Occidentale Moderna. Mentre il primo si fonda su delle suddivisioni dello Zodiaco, cioe' della fascia di costellazioni che circonda l'eclittica entro un numero variabile di gradi di latitudine (a seconda dei pianeti che vengono presi in considerazione, se i 7 dell'astrologia tradizionale o i 10 dell'astrologia moderna), che tengono conto delle rispettive posizioni di stelle chiamate "stelle reggenti" a partire dalle quali lo Zodiaco viene diviso in Segni di 30° ciascuno, il secondo conta i Segni sull'eclittica (cioe' sulla fascia mediana e non su tutto lo Zodiaco) a partire dal punto vernale o punto gamma, dividendosi anch'esso in settori eguali di 30° ciascuno. Pertanto il fenomeno di precessione degli equinozi influisce e viene percio' calcolato, solo sullo Zodiaco siderale in uso per lo piu' in Oriente ove il fenomeno prende nome di Ayanamsa.

Perche' vi ostinate ad affermare che esistono 12 costellazioni quando tutti sanno che ne esiste una tredicesima, l'Ofiuco? Allora dovreste tenere conto anche dell'Ofiuco nelle vostre interpretazioni!
Nessun astrologo serio dira' mai che lo Zodiaco che usa e' costituito da costellazioni, perche' l'Astrologia e' un'ermeneutica che si occupa di Segni, i quali sono sempre e comunque 12 sia nell'Astrologia Occidentale Moderna che in quella tradizionale indiana. Altri sistemi astrologici come quello cinese, tibetano, precolombiano etc., si fondano su tradizioni diverse che pur basandosi sui medesimi principi fanno uso di un simbolismo diverso.

Vi rifugiate sempre dietro i "muschiosi meandri del simbolismo e quelli pisciosi della psicanalisi".
Non e' colpa ne' del simbolismo ne' della psicanalisi se l'intelligenza di chi critica entrambi si sente persa nei loro meandri. Tutti gli uomini nascono con diverse attitudini e capacita', e chi eccelle in un campo non puo' fare altrettanto negli altri, nonostante la pretesa dei saccenti di poter esprimere giudizi in materie mai studiate.

So di persone nate a pochi giorni di distanza/poche ore di distanza/pochi minuti di distanza/esattamente nello stesso istante, che hanno avuto vite completamente diverse. Come me lo spiegate?

È facilmente dimostrabile che un'eventualita' del genere e' impossibile, dato che le due persone dovrebbero essere nate entrambe nella stessa pelle, ossia essere un unico corpo, magari bicefalo, cioe' una mostruosita'. Ogni 4 minuti l'Ascendente si sposta di 1°; se quindidue persone nascessero ipoteticamente in due stanze accanto, una manciata di secondi potrebbe fare la differenza tra due destini. Tuttavia l'Astrologia Moderna tiene sempre conto dell'eventualita' che nella medesima citta' vi possano essere nascite simultanee, specialmente quando si tratta di aree metropolitane. In tali casi ci si serve di una mappa della citta' di nascita del soggetto e si calcola la distanza dell'ospedale in cui questo e' nato dal punto per il quale sono date le coordinate della citta' (es. l'osservatorio astronomico). Anche se in linea teorica puo' accadere che nascano due persone in un lasso di tempo molto ravvicinato, ove cio' sia dimostrabile date le particolari circostanze della nascita (l'emozione dei genitori, le incombenze di medici e paramedici, le inesattezze delle anagrafi locali ecc.), sul destino di ogni uomo influiscono, oltre agli astri, altre concause, come affermava gia' Tolomeo nel II sec. d.C.:

Se i semi sono di eguale natura (per esempio semi umani), identica la disposizione del cielo, ma differente il luogo di nascita, si avranno individui molto diversi sia nel corpo che nello spirito. E, pure identici restando e semi e configurazioni celesti e luogo di nascita, saranno le differenze dei cibi e dei costumi a condizionare la particolare evoluzione delle esistenze. Bisogna analizzare ciascuno di questi elementi assieme al dato ambientale (l'ambiente esercita l'influenza preponderante ed e' la principale concausa di ogni peculiare fisionomia, senza per altro esserne a sua volta condizionato), altrimenti derivera' un grande imbarazzo a chi pretende di trovare ogni spiegazione in proposito nel solo movimento dei corpi celesti, anche per i fenomeni che non dipendono interamente da esso. (I,2,19 di "Le previsioni astrologiche - Tetrabiblos" a cura di Simonetta Feraboli, Fondazione Lorenzo Valla/Arnoldo Mondadori Editore)

Percio' sin dai tempi di Tolomeo gli astrologi hanno tenuto conto di ulteriori circostanze, oltre il semplice dato natale, per giudicare una nativita', come ad esempio il sesso, la razza, l'ambiente sociale ed altre.

Perche' gli "influssi" planetari, quale che sia la loro natura, agiscono sul bambino uscito dal ventre della madre ma non agiscono quando e' un feto? Perche' queste "forze" sono efficaci solo al momento della nascita?
Ammesso e non concesso che vi sia un rapporto di natura fisica tra il Cielo ed il destino dell'uomo, cosa soggetta a forte cauzione tra la maggior partedegli astrologi moderni, gli influssiche il bambino riceve nel periodo prenatale debbonsi considerare come quegli stessi della madre, rispetto alla quale il bambino e' come un frutto che non si e' ancora staccato dalla pianta e che quindi non esiste ancora come tale. I romani avevano un'espressione eloquente per questa condizione: dicevano che il bambino non ancora nato era "pars mulieris viscerum", parte delle viscere della donna, indistinguibile da quelle e quindi non considerato come un autonomo soggetto di diritto. Tale condizione permane ancora oggi, non essendopossibilead un bambino essere separato dalla madre prima del settimo mese di gravidanza, ed essendo questo sprovvisto di qualsiasi diritto sino al momento della nascita, la quale dunque e' condizione necessaria e sufficiente affinche' esso sia considerato un individuo. Tuttavia gli astrologi hanno considerato la possibilita' di calcolare un oroscopo del concepimento che Tolomeo riteneva addirittura piu' importante del tema natale, ma il metodo usato, quello detto della Trutina Hermetis, non si basa su presupposti oggettivi e non garantisce, come e' logico, che l'ora presa in considerazione sia quella reale. Conseguentemente questo tipo di oroscopo, benche' sia talora usato tutt'oggi, non ha incontrato il favore della generalita' degli astrologi. Vi e' anche un altro motivo, oltre a quello dell'incertezza sul momento del concepimento, per preferire quello della nascita, ed e' legato alla tradizione spirituale di molti popoli, incluso il nostro, per i quali l'Uomo venne creato da Dio inalandogli un soffio di vita nelle nari. Questa convinzione religiosa fa si' che il momento del primo respiro sia solitamente quello preso in considerazione per stabilire l'istante esatto della nascita.

Io non credo in Dio, perche' mai dovrei credere nell'Astrologia?
Nessun astrologo e' apostolo di una qualche religione. Sebbene nata in un contesto cultuale, l'Astrologia si e' evoluta nel tempo come una disciplina a meta' tra Religione e Scienza, ed oggi viene coltivata da persone di vario orientamento religioso ed in alcuni casi anche atee. L'Astrologia non e' una fede, ma una forma di conoscenza la cui validita' puo' essere immediatamente riscontrata da chi si dia la pena di superare la naturale ritrosia provata nei confronti di un linguaggio di comprensione non immediata e di studiarla.

Come si possono "testare" l'infinita' delle affermazioni degli astrologi? Non essendo possibile farlo, allora anche l'Astrologia va rigettata.

Si potrebbe rispondere "come e' possibile testare l'infinita' delle affermazioni di psicologi, sociologi, meteorologi e compagnia cantante?". L'oggetto di studio della disciplina astrologica e' qualcosa di continuamente mutevole, come il tempo atmosferico che nonostante sia spessissimo predetto in modo sbagliato, non toglie a chi lo studia la qualifica di scienziato meteorologo.Non si tratta quindi di giudicare la validita' della disciplina, cosa che ognuno puo' fare da se' studiandosela, ma di valutare la perizia di chi la pratica. Vi sono infatti delle professioni, come ad esempio quella di avvocato o di medico, che non garantiscono l'esito positivo della prestazione del professionista; infatti nessun avvocato puo' garantire la vittoria di una causa (essendo l'esito di questa rimesso all'interpretazione che il giudice dara' della legge e del caso sottopostogli) ne' alcun medico puo' garantire la guarigione del malato (almeno in un gran numero di casi, considerando anche la necessita' che il malato abbia voglia di guarire e non sia invece depresso). Se ne dovrebbe dedurre che ne' la scienza giuridica ne' quella medica meritino la qualifica di "scienza", ed invece non lo si fa, come e' ovvio, perche' la scientificita' di una disciplina non si misura sulla base delle certezze alle quali conduce, dipendendo queste dall'oggetto di studio, ma dal metodo adoperato che e' anch'esso dipendente dall'oggetto. Laddove si tratta della materia bruta o di concetti astratti come quelli della matematica, si puo' pervenire a conoscenze in una certa misura esatte, ma laddove e' implicato l'uomo, con la sua personale psicologia, oppure fenomeni della natura di cui non si conoscano ancora le cause, i metodi delle scienze empiriche appaiono largamente insufficienti.

Se non si conoscono le cause dei presunti effetti astrologici, allora tali effetti non esistono. Che ne dite?

Se si ragionasse in questi termini allora si dovrebbe dire che la forza di gravita' non esisteva prima che Newton ne formulasse le leggi. Qualsiasi scienza parte dall'osservazione di un fenomeno il quale si impone all'attenzione ben prima che se ne conosca il funzionamento. Ma e' compito degli scienziati ricercare e spiegare le cause di un fenomeno, nel caso in questione, di quello astrologico, e non degli astrologi, i quali ne conoscono certo, empiricamente, le dinamiche, ma non possono spiegarle in termini scientifici. Sarebbe come chiedere ad un indigeno dell'Amazzonia di spiegare la formula chimica del curaro ed il perche' questo veleno abbia effetti paralizzanti. L'indigeno ne conoscera' gli effetti ed il modo di uso, ma non potra' ovviamente darvi una spiegazione in quanto sprovvisto dei necessari strumenti.

Gli scienziati ufficiali/persone colte sono unanimemente avverse all'Astrologia. E' mai possibile che tutti questi fini cervelli si sbaglino?
E' falso affermare che gli scienziati/le persone colte siano unanimemente avverse all'Astrologia. Ad esempio, il premio Nobel Kary B. Mullis, e' anche un astrologo. Avversano ferocemente l'Astrologia coloro che posseggono unicamente un bagaglio nozionistico di carattere scientifico che, incapaci come sono di comprendere la qualita', basano i loro giudizi unicamente su dati quantitativi, riducendo l'Uomo a nulla.

Qualsiasi persona di buon senso sa che l'astrologia non puo' funzionare, dunque perche' perdere tempo?

Esistono, invece, moltissime persone di buon senso, dotate di intelligenza, cultura, sensibilita' ed intuizione, che coltivano lo studio dell'Astrologia, data la capacita' di questa conoscenza di aprire la mente alla comprensione della verita' propria di ciascuna esistenza. Nei secoli passati e' stata coltivata da re, papi, nobili, sacerdoti, scienziati, e finanche insegnata nelle Universita'. Benche' si possa essere prevenuti contro di essa e non volerne approfondire la pratica, si deve riconoscere coi principali studiosi della sua storia come ad es. Auguste Bouche'-Leclercq o Franz Cumont, che la sua conoscenza e' indispensabile a chi voglia studiare approfonditamente la cultura dell'antichita' fino alle soglie dell'evo moderno a causa dell'influenza lungamente esercitata dall'Astrologia sul pensiero religioso, politico, filosofico, scientifico, esoterico ed artistico nel corso dei millenni. Tutt'oggi capi di stato e personaggi del jet set continuano a servirsi della consulenza di astrologi professionisti: sono note ad es. le frequentazioni di astrologi da parte della presidenza Reagan o della principessa Diana di Inghilterra, per non parlare del ruolo avuto dagli astrologi nell'ultimo conflitto mondiale, di cui si puo' leggere qualcosa nel libro di Ellic Howe, Gli astrologi del nazismo, Mondadori, Milano, 1968.


I sistemi di domificazione degli astrologi non funzionano alle latitudini piu' elevate. Che succede quindi se qualcuno nasce al Polo Nord?

Non e' esatto, anzi e' falso, che non esistano sistemi di domificazione per le latitudini piu' elevate. Se questa osservazione e' esatta per il metodo di Placido e per altri, molti astrologi (per es. quelli di scuola anglosassone) utilizzano il sistema delle case uguali, cioe' il piu' antico, che conta 12 case di eguale estensione a partire dall'ascendente. Ma esistono anche altri sistemi come quello di Kock e quello topocentrico che permettono di domificare anche ai poli.

L'umanita' si accinge a colonizzare lo spazio. Se un bambino nasce sulla luna o in orbita intorno alla Terra come si calcolera' il suo oroscopo?
È un falso problema. È tutto da dimostrare che un uomo possa sopravvivere per degli anni nello spazio ed addirittura concepire e mettervi al mondo dei figli. Benche' gli scienziati siano spesso privi di senso pratico, e' dubbio che una donna gravida possa sopportare lo sforzo di un lancio in orbita o decidere di partorire in condizioni di assenza di gravita' e di mancanza di una sala operatoria attrezzata. Se questi temi affascinano gli amanti di 'astrufologia', la generalita' degli astrologi deve confessare di non avere altrettanta fantasia. In ogni caso, il bambino nato nello spazio (o addirittura su un altro pianeta del sistema solare) porterebbe dentro di se' il patrimonio archetipico, unitamente al relativo simbolismo (tra cui il simbolismo astrologico), della razza umana: il firmamentum internum di Paracelso.

Ma se un bambino nascesse in un altro sistema solare?
Beh, se fosse il figlio di un "Visitor", nato da qualche strano accoppiamento tra un alieno ed un terrestre, sarebbe condizionato dal proprio patrimonio genetico e dalla cultura ed ambiente in cui fosse trapiantato. In un diverso sistema solare vi potrebbero essere due soli, 13 lune, 20 pianeti etc. In queste circostanze non solo le forze in gioco sarebbero diverse da quelle terrestri, ma ovviamente varierebbe anche il simbolismo. Per esempio esistendo tredici lune in luogo della nostra sola Luna, nessuna di esse potrebbe rappresentare la madre, in quanto ben difficilmente si potrebbero avere 13 madri nel nostro significato. Ergo l'Astrologia di un diverso sistema solare sarebbe radicalmente diversa dalla nostra, seppure basata sullo stesso principio di corrispondenza tra gli eventi celesti e quelli terrestri.

#18 Slan

Slan

    Utente Junior Plus

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Inviato 17 dicembre 2009 - 11:08

Secondò mè è una"falsa" domanda quella di chiedersi se è vero o non è vero se ci credo o non ci credo ....funziona o non funziona ...ecc al coltrario per chi vuole veramente venirne a capo l'unica soluzione è estraniarsi dai preconcetti e dallo scientifismo e incominciare a studiare le basi da Autori/siti/libri seri seppur rari partendo pure dalla storia e arrivando ai giorni nostri ...poi farsi fare anche se in generale il proprio quadro astrale sia sul fronte caratteriale sia sul fronte previsionale [passato ed eventuale futuro compreso ] senza però avere troppe aspettative perchè tutto ha un limite ...

la Conclusione più ovvia è: se non la si prova non la si verifica non serve a niente porsi delle domande o fare affermazioni contro di essa!

Consiglio anche di partecipare alle conferenze gratuite per ascoltare -discutere a faccia a faccia con Astrologi veri non fittizzi da tv ... vedere date e luoghi a questo sito www.cida.net .(astrologi certificati)

Alcuni siti utili. :
www.cirodiscepolo.it (potete scaricare dei libri gratis)
-
www.marcocelada.com

Associazione Culturale Apotélesma

Scuola astrologia - Corsi Astrologia - Astrologia Evolutiva

LA ROTTA DI ULISSE

www.lisamorpurgo.com

www.marcopesatori.it

http://www.argo-vr.net/

Astrology and Horoscope Homepage - Astrodienst



ecc


I modelli predittivi dell'astrologia sono state più volte sbugiardati ricorrendo all'analisi statistica. Qui lo scientismo non c'entra niente, basta saper contare...



Qual e' il rapporto tra Astrologia e Scienza?
Nessuno, in quanto la scienza studia unicamente fenomeni quantitativi. La moderna astronomia puo' essere considerare come una degenerazione dell'antica scienza tradizionale astrologica. Purtroppo, l'astronomia si e' rivelata ingrata nei confronti dell'Astrologia: gli astronomi, infatti, dopo essersi appropriati delle conoscenze e della terminologia astrologica, hanno compiuto, e commettono ancora, ogni bassezza pur di avversare l'Astrologia.



Questa poi è fantastica. Gli astrologi e i loro compari hanno preso per il culo l'umanità per generazioni, e ora si offendono perchè presi a ceffoni dalla scienza. Ora capisco quando si dice che il sonno della ragione genera i mostri...

Messaggio modificato da cincin, 17 dicembre 2009 - 11:37
usare tasto Edit ;-)


#19 Fenix

Fenix

    Utente Junior

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Inviato 17 dicembre 2009 - 11:26

I modelli predittivi dell'astrologia sono state più volte sbugiardati ricorrendo all'analisi statistica. Qui lo scientismo non c'entra niente, basta saper contare...



Che centra la Predizione con la previsione e con gli archetipi caratteriali psicologici ... e poi molte statistiche si sono fatte e diverse confermano la funzionalità della vera astrologia ....non certo di quella che penso tu o voi conosciate...(sui libri e articoli in rete ci sono diverse statitiche in pdf basta cercarle e rifarle per vedere i risultati)....

Questa poi è fantastica. Gli astrologi e i loro compari hanno preso per il culo l'umanità per generazioni, e ora si offendono perchè presi a ceffoni dalla scienza. Ora capisco quando si dice che il sonno della ragione genera i mostri...

Pensala come credi ma non c'è bisogno di usare un frasario offensivo esprimi tranqullameNte la tua opinione (meglio se avvallata da studi e verifiche sul campo) ....




NB: i link che ho messo sono i migliori siti sull'argomnento potete anche contattare gli autori che non sono solo astrologi ... dopo aver letto gli articoli utili o i loro libri ...per chiatrimenti ulteriori sempre che abbiate la volotà di andare fino in fondo all'argomento seppur controverso!!! il punto è sempre lo stesso se non la si prova per diversi anni non si può affermare % che non funzioni o che non sia vera o utile.....
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CRONACA DI UN DIBATTITO (PRO E CONTRO L'ASTROLOGIA)




di Luciano Drusetta




= Pubblicato su Ricerca '90 nr. 43 a partire da pag. 52 =







Ogni tanto anche su Internet torna in auge l'appassionante (ma a volte ritrito) dibattito sul tema: Astrologia e Scienza. Tra le affermazioni che si leggono in tali frangenti, non si può non essere d'accordo con questa: i detrattori dell'astrologia spesso non hanno l'umiltà di cercare di capire cos'è, di che cosa si occupa e come funziona la nostra disciplina, e discutere con loro è come parlare con un muro. Non mi risulta che alcuno di essi abbia mai preso in mano un manuale di astrologia e che abbia mai imparato a stilare un tema natale per verificarne la validità pratica. E' vero che qualcuno ha sottoposto certi oroscopi a prove definite "scientifiche", ma lo ha fatto per lo più in mala fede non disdegnando di ricorrere, come si dice in gergo pugilistico, a clamorosi "colpi bassi".

Mi riferisco per esempio all'ormai classico caso (con cui anni fa si ritenne di avere "demolito" definitivamente l'astrologia) dei cinque temi natali di altrettanti personaggi famosi, resi anonimi e spediti a cinque "noti" astrologi per l'interpretazione. I 25 resoconti furono poi inviati ai cinque personaggi, perché identificassero quali erano quei 5 che si riferivano a ciascuno di loro. Simili esperimenti vengono riproposti ogni tanto da sedicenti "difensori della scienza" anche nei forum virtuali di astrologia: ma il risultato non può che essere "scientificamente" irrilevante. Perché ciò che boriosamente definiscono esperimento scientifico ha più l'aria di una beffa studiata apposta per "incastrare" gli astrologi più volenterosi e ingenui, e al massimo può evidenziare due aspetti che l'astrologo esperto ben conosce e non può ignorare: e cioè
1) la difficoltà del consultante a conoscersi e a riconoscersi in tutto ciò che gli dice l'astrologo (salvo poi ripensarci e ammettere che, in effetti, le cose stanno proprio così come le vediamo noi dal grafico!),
e
2) la difficoltà da parte dell'astrologo a compilare un quadro complessivo logico, coerente e verosimile a partire da una miriade di dettagli sparsi (fase che i principianti trovano particolarmente difficile e che si rivela delicata anche per i più esperti).
Certamente il citato "esperimento" non mette alla prova i meccanismi più profondi, i presupposti più elementari della nostra disciplina.

Con le persone che, a conti fatti, dimostrano di parlare per partito preso e di voler tendere trappole insidiose, sicuramente non vale la pena discutere alla pari. Però un'ulteriore riflessione su questi temi può servire a chi, occupandosi di astrologia e conoscendone bene i meccanismi e i limiti, si pone anche il problema di come e perché essa funzioni, e se la nostra disciplina si possa o no considerare "scienza". Per farlo, dobbiamo però capire anche cos'è questa benedetta scienza e perché oggi essa goda di indiscussa autorità. Dovremmo anche chiederci se tale autorità sia o no giustificata dai fatti. Occorre dunque avvicinarsi sia alla scienza, sia all'astrologia con spirito critico e approccio epistemologico (come voleva suggerire il titolo dato al mio precedente intervento su questo tema: Per una epistemologia applicata all'astrologia, pubblicato su Ricerca '90 numero 39 a partire da pag. 99).

L'astrologia è una scienza? Difficile rispondere, quando non si è nemmeno d'accordo sulla definizione di scienza. Molti sono concordi nel parlare di due "tipi" di scienze: quelle "dure" o esatte (matematica, chimica, fisica, astronomia...) e quelle "molli" o non esatte (medicina, psicologia, sociologia, meteorologia...): esatte o no, si tratterebbe di scienze a tutti gli effetti, con il crisma d'autorità e di efficacia che ne consegue. Le scienze esatte descrivono leggi precise in base alle quali è possibile riprodurre un dato fenomeno in laboratorio e prevederne l'accadere in natura; quelle non esatte descrivono eventi complessi in base a modelli teorici che si adattano più o meno bene alla realtà (magari trascurando qualche elemento considerato poco rilevante) e permettono di fare previsioni grazie a complesse operazioni di simulazione (di solito effettuate da potenti computer). Gli scettici amano ricordare le previsioni fallite dagli astrologi. Noi qui ricordiamo che anche le previsioni delle scienze non esatte lasciano a volte il tempo che trovano: è proverbiale l'approssimazione della meteorologia, che prevede sole in una certa zona dove poi, puntualmente, il giorno dopo si ha la grandinata più violenta dell'ultimo decennio...

L'astrologia si basa su presupposti teorici e pratici che, a mio modestissimo avviso, si possono ben definire "scientifici". Mi riferisco a tutto ciò che serve a calcolare, stilare e disegnare un oroscopo: le nozioni di geografia astronomica, i calcoli trigonometrici di domificazione e l'uso di effemeridi precise, diverse da quelle astronomiche per il solo fatto di utilizzare altri punti di riferimento. Tuttavia, la fase successiva alla stesura, e cioè l'interpretazione del grafico, viene normalmente derisa come insufficientemente (o per nulla) scientifica. Perché tanto scetticismo? Tra le motivazioni che càpita di leggere ogni tanto, spiccano i tentativi "ingenui" di spiegare che la scienza è un metodo di conoscenza superiore ad altri, perché presuppone:
a) l'esistenza di un mondo reale esterno e indipendente dall'osservatore
b) che il funzionamento del mondo sia costante nel tempo e che i fenomeni siano riproducibili
c) che ogni evento ha una causa (principio di causa-effetto).

Qualche scettico in vena di polemiche aggiunge che questi tre punti comportano "seri problemi" per l'astrologia. Essi però rappresentano seri problemi anche per la scienza stessa, perché aprono una serie di problematiche di non facile soluzione. Vediamone alcune.

Punto a): l'osservazione diretta del mondo esterno e la sua interpretazione da parte dell'uomo comporta limiti enormi, e non sempre è possibile. Chi afferma che grazie alla scienza "sappiamo che cosa avviene all'interno del Sole, a circa 150 milioni di km da noi", sembra ignorare che se lo sappiamo (o crediamo di saperlo) non è certo per osservazione o misurazione diretta. Quale termometro è in grado di misurare le temperature della nostra stella? Nessuno: le deduciamo noi in base a tutta una serie di presupposti scientifici, che ovviamente riteniamo validi e indiscussi. Come sappiamo com'era il mondo nell'epoca devoniana? Non lo sappiamo: possiamo solo intuirlo in base ai fossili che troviamo scavando in rocce che, in base alle nostre attuali conoscenze di geologia, riteniamo appartenenti a quella data epoca. E come vediamo che l'universo è in espansione? Non lo vediamo: lo deduciamo dal fatto che buona parte delle galassie, osservate attraverso lenti prismatiche, mostrano un marcato "spostamento verso il rosso", interpretato come effetto Doppler e spiegato come allontanamento della fonte luminosa dall'osservatore. Alcune di queste premesse teoriche si basano certamente su osservazioni dirette (che potrebbero essere fallaci, ma questo comporta un discorso che andrebbe sviluppato a parte) ma buona parte derivano a loro volta da presupposti teorici, in una matassa logica che difficilmente riusciremmo a districare in poche righe.

Per quel che riguarda l'astrologia e l'osservazione, ho già espresso il mio scetticismo riguardo alla teoria imperante secondo cui l'astrologia nasce dallo spirito di osservazione dei caprai caldei o babilonesi, i quali notarono per primi una certa corrispondenza tra carattere e periodo dell'anno in cui si nasce. All'epoca in cui i dettami astrologici di base furono presumibilmente codificati, nessuno si sognava certo di osservare la realtà con occhio "galileano": in questo senso escluderei che l'astrologia nacque da una serie di osservazioni e prove pratiche, assurte poi a teoria. In realtà l'origine dell'astrologia è avvolta nello stesso mistero in cui è avvolta l'origine di diverse altre attività e conoscenze tipicamente umane (linguaggio, cucina, allevamento, arte, religione), sulle quali possiamo solo fare congetture, dato che la teoria evolutiva attualmente imperante non ce le spiega in modo esauriente. Immagino che Lisa Morpurgo (della quale, a scanso di equivoci, non sono seguace) abbia capito questo fatto, quando ipotizzò l'origine extraterrestre del concetto di zodiaco.

Punto b): non tutti i fenomeni sono riproducibili, ma non per questo la scienza evita di occuparsene. Fulmini, tornado e terremoti non possono certo essere ripetuti a piacimento, né in natura né in laboratorio: al massimo se ne possono fare simulazioni e modelli teorici. Eppure le discipline che se ne occupano sono definite scienze. Anche lo studio galileano dell'evoluzione biologica è impossibile, perché essa agirebbe su tempi troppo lunghi per l'uomo. Però si è cercato di riprodurla in laboratorio, bombardando con raggi X numerosissime generazioni di Drosofile (moscerini della frutta) per indurre quelle mutazioni genetiche che, in natura, nel giro di alcune generazioni dovrebbero portare secondo gli evoluzionisti alla nascita di nuove specie. I moscerini hanno ritmi riproduttivi così serrati da generare in pochi anni un numero di progenie equivalente a quelle procreate in milioni di anni dalle specie che si riproducono più di rado. Ebbene, con tale "evoluzione indotta" non si è affatto riusciti a creare una nuova specie di moscerini, ma solo generazioni di Drosofile deformi e sterili, o la cui prole torna "magicamente" normale alla generazione successiva. Anche la nascita della vita sulla terra è un evento non ripetibile che si è tentato diverse volte di riprodurre in laboratorio, riuscendo al massimo a fondere assieme alcune catene di aminoacidi e di proteine. Ma la vita dalla materia inanimata, in laboratorio, nessuno è ancora riuscito a crearla. Non per questo gli studiosi che se ne occupano vengono derisi.

I fenomeni astrologici sono ripetibili? Alcuni sì, altri no. Finché si tratta di verificare i dettami astrologici che riguardano pianeti veloci, non ci sono problemi: abbiamo migliaia di esempi su cui fare ampi studi statistici. Ma se vogliamo verificare il significato dei pianeti lenti, le cose stanno diversamente. Fabrizio Cecchetti ricorderà per esempio quando (in uno scambio privato di E-mail) lo avevo invitato a portare almeno 2-3 esempi di transiti di Urano in Aquario in diverse epoche storiche a sostegno della sua affermazione contenuta nell'articolo Alle sorgenti dell'evoluzionismo: Ogni passaggio di Urano in Aquario tende a mettere in evidenza le prove o gli indizi che tutto evolve e si trasforma. Affermazione che, per le sue intrinseche caratteristiche (la presenza del verbo "tendere" e la mancanza di esempi concreti a supporto) appare difficilmente falsificabile, e pertanto "poco scientifica".

D'altra parte, lo abbiamo già ricordato, anche numerose ipotesi scientifiche sono espresse in modo tale da non poter essere confutabili. Per poter essere falsificabile (cioè confutabile) l'ipotesi deve essere espressa in termini chiari e inequivocabili. Certamente, non in termini di probabilità. Lo scienziato che afferma "Abbiamo il 96% di possibilità che da un momento all'altro appaia un positrone nella zona X dell'acceleratore Y" non fa una previsione "scientifica", perché sia che il positrone appaia sia che non appaia, l'affermazione ha una sua validità. Per poter essere falsificabili, inoltre, le teorie scientifiche non dovrebbero essere modificate al solo scopo di preservarle da tutta una serie di confutazioni. Questo è un punto importante, perché l'evoluzionismo si è gradualmente distaccato dall'idea darwiniana originale proprio grazie a correzioni di questo tipo, che gli epistemologi definiscono modifiche ad hoc.

Punto c): il principio di causa-effetto è certamente un principio imperante al giorno d'oggi, ma si arena di fronte al paradosso epistemologico-filosofico della "causa non causata". Se affermo che tutto ha una causa, prima o poi dovrò indicare una causa iniziale, principio di tutto, un fattore che non sia causato da nulla. L'evoluzionismo si basa sulla stessa logica: i mammiferi si sono evoluti dai rettili, i rettili dagli anfibi, gli anfibi dai pesci, i pesci dagli invertebrati, gli invertebrati dai monocellulari, i monocellulari da catene di aminoacidi, gli aminoacidi da proteine semplici... Fino a che punto si può portare a ritroso la catena evolutiva? A livello cosmico, si ipotizza un sistema solare che si è evoluto da una nube cosmica, la quale si è evoluta da... da che cosa? Se tutto si è evoluto da qualcosa di precedente e (chissà mai perché?) più primitivo, ci sarà pure un qualcosa di assolutamente primordiale, povero, essenziale, che si è evoluto... dal nulla!

E infatti la scienza ha ipotizzato il Big Bang, teoria stuzzicante che però ha un grosso limite. Lo scettico anti-astrologia afferma, infatti, che la scienza non si limita a descrivere, ma ci deve anche spiegare il mondo, il perché delle cose: così contribuisce allo sviluppo e al benessere dell'umanità. Visione che non corrisponde alla triste realtà. La teoria del Big Bang non ci spiega perché la materia primordiale abbia avuto "bisogno" di scoppiare, invece di mantenersi nello stato di equilibrio in cui, si suppone, avrebbe dovuto trovarsi. L'evoluzionismo non ci spiega perché alcune specie hanno "dovuto" evolversi per sopravvivere, mentre numerose altre (insetti, squali, rettili, meduse) sono rimaste immutate fino ai giorni nostri.

Esistono inoltre diverse scienze puramente descrittive, come l'anatomia e la classificazione comparativa di stampo linneano, grazie alle quali sappiamo per esempio quali sono le differenze tra strigiformi e falconiformi, ma che nulla ci dicono (anche perché non è il loro scopo) sul perché di tale varietà di organi e organismi. Non per questo la classificazione dei viventi viene derisa e bollata come inutile dalla comunità scientifica.

L'astrologia si limita a descrivere una certa realtà o ci aiuta anche a spiegarla? Dipende. Esiste certamente un'astrologia pratica, applicata, che dimostra di funzionare. Chi se ne occupa può tranquillamente evitare di porsi il problema del come e perché funziona. Ciro Discepolo, tempo fa, in un suo intervento sul Forum di Internet, si definì un "radiotecnico" che sa come riparare gli apparecchi radio ma non può competere con i luminari che dissertano sulle caratteristiche più recondite delle onde hertziane. L'esempio è certamente calzante, anche se mi pare che Discepolo pecchi di eccessiva modestia. Immagino che chiunque si occupi di astrologia si sia chiesto prima o poi perché funziona, e che abbia anche trovato una sua risposta personale.

L'astrologia si basa o no sul principio di causa-effetto? A me non pare. Inutile dunque cercare di spiegare come e perché i pianeti o le costellazioni "influenzino" carattere e/o destino di una persona: forse non c'è nessuna influenza di nessun tipo. Anche se l'astrologo utilizza affermazioni del tipo: "Nicola è fatto in un certo modo perché ha la luna in Pesci", in realtà sappiamo che le cose non stanno in questi termini. Nicola non è fatto così perché ha la luna in Pesci; ma certamente la luna in Pesci ci mostra che Nicola è fatto così. E' un po' come il segnale stradale che anticipa un incrocio: l'incrocio c'è, ma non perché c'è un cartello che lo precede. Sappiamo che se entrambe le lancette del nostro orologio sono sul numero 12, è mezzogiorno (o mezzanotte): ma certamente non è mezzogiorno perché le lancette sono sistemate in un certo modo. Come la segnaletica stradale o la posizione delle lancette, così le combinazioni di pianeti, luminari, segni e campi ci danno utili indicazioni sulla vita e sul carattere delle persone, senza per questo esserne per forza la causa.

Torniamo a parlare di falsificazionismo: approccio epistemologico secondo cui non si può provare l'assoluta validità di una tesi, ma solo la sua falsità. Pur tentando di superare i limiti dell'induttivismo "ingenuo", anche l'approccio falsificazionista si basa per certi aspetti sugli stessi presupposti. Per esempio la ripetibilità del fenomeno e la sua osservazione diretta. Il propugnatore del falsificazionismo, Popper, affermava che basta una sola prova contraria perché una data ipotesi venga confutata (falsificata). Purtroppo, anche in questo caso la realtà è lievemente diversa. I difensori di una teoria possono considerare (e a ragione) una sola prova contraria come un errore, una svista, un abbaglio che falsifica la teoria "solo in apparenza". La verità di una teoria, dicono, può dipendere anche dal grado di tecnologia raggiunto, e ciò che appare assurdo oggi, un domani potrebbe diventare accettabile. Supponiamo che io tenga in mano due oggetti pesanti e che li lasci cadere, rovesciando le mani all'improvviso. Supponiamo ora per assurdo che i due oggetti non scendano verso il basso, come tutti si aspettano, ma che rimangano sospesi a mezz'aria. Ho forse dimostrato che la forza di gravità non esiste? Certamente no, dirà la persona di buon senso: al massimo ho dimostrato di essere un buon prestigiatore. E gli scettici mi sfideranno a ripetere l'exploit in laboratorio, in condizioni di controllo "scientifico" e a comando, cioè tutte le volte che si ritenga necessario. Un solo avvenimento "contrario" non verrà assolutamente accettato come "prova falsificante" di una teoria che, in mille altre occasioni, ha dimostrato di funzionare benissimo. E, sia chiaro, è giusto che le cose stiano così.

Ogni volta che su Internet (o in TV, alla radio, sui giornali, al bar...) sorgono polemiche tra scettici e astrologi, vengono ripetuti i concetti dei quali qui abbiamo cercato di dimostrare i limiti: la scienza è un metodo di conoscenza migliore di altri, sottoponiamo gli oroscopi a una verifica, l'astrologia non è una scienza esatta...
Io personalmente non ho mai affermato che l'astrologia è una scienza. Dico solo che a essa ci si può accostare con un approccio di tipo epistemologico. Mi sembra la cosa più corretta da fare, anzi l'unica cosa giusta da fare se vogliamo davvero collocare l'astrologia nella dimensione culturale che le spetta, senza complessi né di inferiorità né di superiorità nei confronti di nessuno.

Credo poi di aver evidenziato che anche l'approccio degli scettici che citano Galileo (e sono gli induttivisti "ingenui") e Popper (e sono i falsificazionisti) comporta dei limiti notevoli: e infatti entrambi gli approcci sono stati superati da altri epistemologi, primo fra i quali citerei Thomas Kuhn con i suoi "paradigmi". Di cui parleremo eventualmente un'altra volta.

di LUCIANO DRUSETTA

Messaggio modificato da Fenix, 17 dicembre 2009 - 11:53
aggiunta risposta ulteriore


#20 Kenshin

Kenshin

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Inviato 17 dicembre 2009 - 11:54

Volevo porvi una domanda : come fate a credere nell'astrologia ancora oggi?
è una disciplina che interpreta il moto dei corpi celesti secondo canoni ormai superatissimi ai giorni nostri (l'approccio scientifico dell'astronomia mi sembra piu calzante per il moto dei corpi celesti ;)) e mi chiedo come riscontri ancora tanto interesse!
ricordiamo che sulle tv,specialmente private,sedicenti cartomanti (ahah) lucrano usando "l'arte divinatoria" dell'astrologia facendo leva sui creduloni!il tutto nel 2010 :eek:


Ovviamente le credenze astrologiche fanno leva sull'ignoranza in materia di astronomia, astrofisica e cosmologia che, del resto, non sono argomenti tanto accessibili al grande pubblico quanto seguire gli oroscopi in tivvù o sui giornali tipo novella2000.

E infatti la scienza ha ipotizzato il Big Bang, teoria stuzzicante che però ha un grosso limite. Lo scettico anti-astrologia afferma, infatti, che la scienza non si limita a descrivere, ma ci deve anche spiegare il mondo, il perché delle cose: così contribuisce allo sviluppo e al benessere dell'umanità. Visione che non corrisponde alla triste realtà. La teoria del Big Bang non ci spiega perché la materia primordiale abbia avuto "bisogno" di scoppiare, invece di mantenersi nello stato di equilibrio in cui, si suppone, avrebbe dovuto trovarsi. L'evoluzionismo non ci spiega perché alcune specie hanno "dovuto" evolversi per sopravvivere, mentre numerose altre (insetti, squali, rettili, meduse) sono rimaste immutate fino ai giorni nostri.


di LUCIANO DRUSETTA


Per chiarire il concetto ho riportato questo passo. Chi l'ha scritto palesa una totale, assoluta ignoranza dei meccanismi di meccanica quantistica quando afferma che La teoria del Big Bang non ci spiega perché la materia primordiale abbia avuto "bisogno" di scoppiare, invece di mantenersi nello stato di equilibrio in cui, si suppone, avrebbe dovuto trovarsi.

Voglio solo fare una precisazione. L'astrologia di oggi è un perfetto fenomeno di marketing, un grandissimo business o, nel migliore dei casi, un fenomeno sull'onda new age.
Ben diversa è l'astrologia dei tempi antichi che, in effetti, più che astrologia era astronomia ante literam!
Vivere la vita in ogni respiro, in ogni tazza di tè, in ogni vita che togliamo... la Via del Guerriero, Bushido!
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