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Osho Rajneesh


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1808 risposte a questa discussione

#1801 mystery1967

mystery1967

    Moderatore 2.0

  • Moderatore
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Inviato 01 maggio 2019 - 09:14


Prendendo per buona la teoria di Pianura, nessuno viene costretto ad aggredire l'aggressore (nella prossima vita), ma lo fa qualcuno che ha già scelto la carriera di criminale. Nel contesto, l'evoluzione si ha all'interno della storia dell'individuo se dopo l'aggressione subìta invece di lamentarsi comincia a riflettere. Quando costui cambia, con lui anche l'umanità si evolve, indirettamente.

Detta così è più chiara, anche se la teoria della reincarnazione seppur affascinante, sia tutta da dimostrare. Il dover subìre una stessa situazione per evolvere lo vedo riduttivo. Per me evolvere vuol dire "capire" l'errore per non commetterlo più e qui concordo nel dire che l'aggressore deve cominciare a riflettere. L'evoluzione del singolo può avvenire senza il dover subìre in egual misura il male che ha procurato al prossimo magari rivivendo un altra vita, perchè no.

 

Sono diverse vedute, lo so.


Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti. (Luigi Pirandello)    132.gif

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 


#1802 G.a.b.r.i.e.l

G.a.b.r.i.e.l

    Utente ragionevole

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Inviato 01 maggio 2019 - 11:07

Detta così è più chiara, anche se la teoria della reincarnazione seppur affascinante, sia tutta da dimostrare. (...)


Io escludo categoricamente la reincarnazione per cui la suddetta teoria potrebbe essere reinterpretata come eventi accaduti nella stessa vita, il concetto di base non cambia. L'effetto immediato di una causa o instant-karma non so quanto potrebbe risultare educativo ma sta di fatto che esiste una tale legge nell'universo -quindi anche sulla Terra- che prima o poi inizia ad agire. Diciamo che lo scopo dell'effetto X di una causa Y non è educare - ma riequilibrare le forze in gioco, nella eterna lotta tra il 'bene' e il 'male'. L'effetto di un'azione negativa, di per se non educa, ma rende le condizioni di vita del soggetto più difficili. Nell'abbondanza, pochi pensano alla spiritualità. Nelle difficoltà invece esiste la possibilità, ma senza garanzie, che qualcuno decide di evolvere o di cercare un Percorso adatto a lui, il quale senza circostanze avverse sarebbe rimasto "delinquente" (illuso). Nessuno impedisce all'uomo di tendere alla perfezione mentre è in abbondanza e ricco di risorse. Ma il tempo passa. Chi può fermare il tempo?
 

Conoscere chi era Osho:
Osho spesse volte nei suoi libri parla della mente che non esiste, mentre il nostro pensiero ha una grandissima importanza.


Non è che la mente non esiste, ma la mente convenzionale dell'uomo ordinario (quello dormiente) non sarebbe reale, ovvero non fa parte della nostra vera natura. Anche nel cristianesimo il problema è lo stesso, non devi fidarti dei pensieri umani piuttosto il tuo riferimento dovrebbe essere la mente purificata di cristo. Osho non dice nulla di diverso dagli apostoli basta leggere tra le righe.
 

Conoscere chi era Osho:
Gesù risuscita Lazzaro. Ma come è possibile che un uomo in grado di resuscitare un morto sia poi tanto impotente sulla croce? Quello era il momento di fare il miracolo!


Salvare due, tre, decine o centinaia o migliaia di esseri umani è meglio di salvare un solo essere umano. Ecco perché il sosia di Gesù non è sceso dalla croce; ma Osho non poteva sapere questo dettaglio in quanto il suo messaggio riguarda un altro aspetto della verità-realtà. Ad ognuno il suo compito, che sa fare meglio, nessuno è perfetto, neanche gli apostoli che ci hanno trasmesso le parole di Gesù. Se non comprendi Osho, probabilmente non comprendi nemmeno apostoli e la Bibbia.
 

Conoscere chi era Osho:
Ciò che tu chiami bene e ciò che tu chiami male, sono complementari. Non possono mai esistere separatamente, possono solo esistere insieme.


Questo è vero, e si chiama libertà. Dio non può crearti giusto senza la libertà. Nel momento quando ti ha donato libertà, ti ha dato la possibilità di essere sia giusto che ingiusto. Ciò che tu chiami bene e ciò che tu chiami male, sono complementari - sei tu che volendo scegli l'uno o l'altro. Non puoi eliminare il male da te altrimenti non saresti più libero ma un robot o burattino.
 

Conoscere chi era Osho:
Non puoi dire: “Dio esiste” Né puoi dire “Dio non esiste”. Né tanto-meno puoi dire: “Non posso parlare di Dio”. Puoi solo stare in silenzio. E quanti sono in grado di comprendere il silenzio capiranno anche la risposta.


Forse tu potresti parlare di Dio? Immagino di no quindi un'altra volta Osho ha ragione.
 

Conoscere chi era Osho:
Dobbiamo solo cambiare i presupposti del vecchio uomo: togli Dio, il paradiso e l'inferno, l'idea di un premio futuro, e l'idea che un giorno verrà il messia a redimerti e a liberarti dalle tue sofferenze. Elimina l'idea che qualcun altro sia responsabile della tua infelicità e delle tue sofferenze. Cancella completamente l'idea che qualcun altro debba dare un significato alla tua vita.


E' un insegnamento corretto per un allievo avanzato nel percorso spirituale, non va bene per peccatori e principianti. Tu cosa sei? Un allievo avanzato o peccatore e principiante?



#1803 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 02 maggio 2019 - 09:06

Detta così è più chiara, anche se la teoria della reincarnazione seppur affascinante, sia tutta da dimostrare. Il dover subìre una stessa situazione per evolvere lo vedo riduttivo. Per me evolvere vuol dire "capire" l'errore per non commetterlo più e qui concordo nel dire che l'aggressore deve cominciare a riflettere. L'evoluzione del singolo può avvenire senza il dover subìre in egual misura il male che ha procurato al prossimo magari rivivendo un altra vita, perchè no.
 
Sono diverse vedute, lo so.


Chi dice che il karma serve per far evolvere il singolo?
È una legge collettiva che serve a ristabilire l'equilibrio, come strumento evolutivo individuale lascia un po' a desiderare. L'uomo non conosce niente, né la sua intima natura né le azioni di tutte le sue vite, quindi non può, generalmente, imparare nulla dagli eventi, ma ne è preda. Il perdono e la comprensione dei propri stati interni sono invece gli strumenti evolutivi possibili, attraverso cui la ruota degli eventi può essere fermata o modificata. Non è tanto il karma ad essere evolutivo quanto tutto ciò che può influire beneficamente su di esso. Il karma è una catena che ci rende schiavi.

Quanto alla libertà di cui parla osho, credo che commetta l'errore di ritenere l'uomo un essere assolutamente libero senza riflettere sul fatto che in realtà l'uomo non è poi molto diverso dalle rose e dai cespugli, se non per complessità.
L'umanità non è libera, se lo fosse potrebbe scegliere veramente di non provare dolore, rabbia, gioia, attrazione, desideri di ogni sorta. Sarebbe padrona di sé. Ma sappiamo bene che ad offesa si reagisce con un'altra offesa, a stimoli attrattivi si reagisce con eccitazione e desiderio, alle belle notizie con la felicità e alle cattive col dolore. Non solo, l'emozione può prolungarsi per un tempo illimitato condizionando la mente, anche per sempre.
Dov'è in questo la libertà?
Il semplice fatto di dover mangiare per sopravvivere è indice di una restrizione di libertà nell'esistenza, che nel suo scorrere è sempre condizionata da altro. La dipendenza dai fenomeni, esterni e interni, è la palese dimostrazione del fatto che non si è liberi.
La pratica spirituale è ciò che può far raggiungere un certo grado di libertà.
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#1804 mystery1967

mystery1967

    Moderatore 2.0

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Inviato 02 maggio 2019 - 11:41

Chi dice che il karma serve per far evolvere il singolo?
È una legge collettiva che serve a ristabilire l'equilibrio
....

La collettività è l'insieme di ogni singolo individuo .....


Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti. (Luigi Pirandello)    132.gif

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 


#1805 Frèyja

Frèyja

    Omnia ab uno

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Inviato 02 maggio 2019 - 11:58

La collettività è l'insieme di ogni singolo individuo .....


Si ma hai capito quello che ho scritto?

#1806 Moroni

Moroni

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Inviato 02 maggio 2019 - 01:40

ragazzi io mi sento una schifezza stamattina

avevo mal di testa con annessa nausea ho bevuto camomilla e l'ho vomitata tutta per intera

ergo non ho pranzato

credo che questo mio avere sempre mal di testa sia il mio dolore interiore che mi tiranneggia

credo che hanno ragione tutte quelle persone che dicono che non bisogna aprirsi tutto in una volta ma perdonarsi un po' alla volta

quindi al diavolo tutte le discipline interiori che apportano in poco tempo un quantitativo di energia senza fare prima pulizie 



#1807 Emanuele

Emanuele

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Inviato 03 maggio 2019 - 12:55

Chi dice che il karma serve per far evolvere il singolo?
È una legge collettiva che serve a ristabilire l'equilibrio, come strumento evolutivo individuale lascia un po' a desiderare. L'uomo non conosce niente, né la sua intima natura né le azioni di tutte le sue vite, quindi non può, generalmente, imparare nulla dagli eventi, ma ne è preda. Il perdono e la comprensione dei propri stati interni sono invece gli strumenti evolutivi possibili, attraverso cui la ruota degli eventi può essere fermata o modificata. Non è tanto il karma ad essere evolutivo quanto tutto ciò che può influire beneficamente su di esso. Il karma è una catena che ci rende schiavi.

Quanto alla libertà di cui parla osho, credo che commetta l'errore di ritenere l'uomo un essere assolutamente libero senza riflettere sul fatto che in realtà l'uomo non è poi molto diverso dalle rose e dai cespugli, se non per complessità.
L'umanità non è libera, se lo fosse potrebbe scegliere veramente di non provare dolore, rabbia, gioia, attrazione, desideri di ogni sorta. Sarebbe padrona di sé. Ma sappiamo bene che ad offesa si reagisce con un'altra offesa, a stimoli attrattivi si reagisce con eccitazione e desiderio, alle belle notizie con la felicità e alle cattive col dolore. Non solo, l'emozione può prolungarsi per un tempo illimitato condizionando la mente, anche per sempre.
Dov'è in questo la libertà?
Il semplice fatto di dover mangiare per sopravvivere è indice di una restrizione di libertà nell'esistenza, che nel suo scorrere è sempre condizionata da altro. La dipendenza dai fenomeni, esterni e interni, è la palese dimostrazione del fatto che non si è liberi.
La pratica spirituale è ciò che può far raggiungere un certo grado di libertà.


Beh... si è preda di certi pulsioni quando non si riesce a tener a freno i propri istinti. In genere una persona predisposta alla spiritualità ci riesce anche bene. E' anche grazie alla sofferenza che noi siamo in grado di spostare l'asticella delle nostre qualità più in la. La vita a volte ci abbandona e siamo costretti a camminare da soli, nel mentre facciamo cose così grandi che quando ci fermiamo un attimo a vedere cosa abbiamo costruito e fatto diciamo: ma veramente sono stato io? io ho fatto tutto questo?
Osho non lo amo molto come guida spirituale, ma lui però era uno dei pochi che era realmente libero. Ovvero usava la spiritualità per esercitare libero arbitrio vero, quello senza catene. Infatti non era una persona che voleva per forza il bene del prossimo, non era una persona compassionevole, ma era individualista quanto saggia. Questo è un po una contraddizione per chi ama la spiritualità, ma non è che essere spirituali significa per forza essere buoni o empatici.
Riguardo al karma esso è assolutamente legato al nostro stato evolutivo. Lo dico con certezza perché è uscito nella mia ipnosi spirituale. Solo che come lo intendiamo noi è una banalizzazione, un approssimazione e dissi anche questo.
L'essere umano non deve apprendere dai propri errori, (sarebbe troppo poco) ma deve cambiare e per farlo deve convertire la sua natura, ecco perché ci vogliono varie vite.
ce anche un detto molto saggio che recita: mettetemi di fronte una schiava del marciapiede ed un prete e vi diro' dove sta dio.
La filosofia è più o meno questa: Il primo ha un percorso di castità imposta, quindi reprimerà gli istinti fino a quando non collasserà non riuscendo più a tenerli sotto controllo e penserà quindi solo al sesso. La seconda sarà talmente stufa del sesso che penserà a dio.
Devi esser stufo di qualcosa per non esserne più schiavo.

ragazzi io mi sento una schifezza stamattina
avevo mal di testa con annessa nausea ho bevuto camomilla e l'ho vomitata tutta per intera
ergo non ho pranzato
credo che questo mio avere sempre mal di testa sia il mio dolore interiore che mi tiranneggia
credo che hanno ragione tutte quelle persone che dicono che non bisogna aprirsi tutto in una volta ma perdonarsi un po' alla volta
quindi al diavolo tutte le discipline interiori che apportano in poco tempo un quantitativo di energia senza fare prima pulizie


Te lo dissi anche molto tempo fà. Prima di poter intraprendere un certo percorso bisogna prima prepararsi a dovere. Per praticare la spiritualità devi essere necessariamente pulito. (per questo io mi sono fermato)
Per fare una corsa devi necessariamente prepararti atleticamente altrimenti schiatti se corri 100 metri tutto in un colpo. C'era un motivo molto valido dietro se alcune tecniche fossero celate ai più. Sai quante persone ho visto bruciarsi la testa? ecco.... Le cose vanno fatte bene, altrimenti meglio non farle.
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#1808 Moroni

Moroni

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Inviato 03 maggio 2019 - 01:28

Beh... si è preda di certi pulsioni quando non si riesce a tener a freno i propri istinti. In genere una persona predisposta alla spiritualità ci riesce anche bene. E' anche grazie alla sofferenza che noi siamo in grado di spostare l'asticella delle nostre qualità più in la. La vita a volte ci abbandona e siamo costretti a camminare da soli, nel mentre facciamo cose così grandi che quando ci fermiamo un attimo a vedere cosa abbiamo costruito e fatto diciamo: ma veramente sono stato io? io ho fatto tutto questo?
Osho non lo amo molto come guida spirituale, ma lui però era uno dei pochi che era realmente libero. Ovvero usava la spiritualità per esercitare libero arbitrio vero, quello senza catene. Infatti non era una persona che voleva per forza il bene del prossimo, non era una persona compassionevole, ma era individualista quanto saggia. Questo è un po una contraddizione per chi ama la spiritualità, ma non è che essere spirituali significa per forza essere buoni o empatici.
Riguardo al karma esso è assolutamente legato al nostro stato evolutivo. Lo dico con certezza perché è uscito nella mia ipnosi spirituale. Solo che come lo intendiamo noi è una banalizzazione, un approssimazione e dissi anche questo.
L'essere umano non deve apprendere dai propri errori, (sarebbe troppo poco) ma deve cambiare e per farlo deve convertire la sua natura, ecco perché ci vogliono varie vite.
ce anche un detto molto saggio che recita: mettetemi di fronte una schiava del marciapiede ed un prete e vi diro' dove sta dio.
La filosofia è più o meno questa: Il primo ha un percorso di castità imposta, quindi reprimerà gli istinti fino a quando non collasserà non riuscendo più a tenerli sotto controllo e penserà quindi solo al sesso. La seconda sarà talmente stufa del sesso che penserà a dio.
Devi esser stufo di qualcosa per non esserne più schiavo.



Te lo dissi anche molto tempo fà. Prima di poter intraprendere un certo percorso bisogna prima prepararsi a dovere. Per praticare la spiritualità devi essere necessariamente pulito. (per questo io mi sono fermato)
Per fare una corsa devi necessariamente prepararti atleticamente altrimenti schiatti se corri 100 metri tutto in un colpo. C'era un motivo molto valido dietro se alcune tecniche fossero celate ai più. Sai quante persone ho visto bruciarsi la testa? ecco.... Le cose vanno fatte bene, altrimenti meglio non farle.

l'ho spiegato a mistery cosa sto facendo

sto cercando di STUDIARE o meglio osservare tutti i fenomeni corporali tipo il respiro, la masticazione, la deglutazione e altre cose 

 

poi passerò alle tecniche

 

rispetto al 2005 sto peggio ma sto meglio perchè ho più intento

però i percorsi sono sempre casuali e spontanei, ora non riesco più a ottenere un certo stato mentale, devo procedere per gradi e poi passerò alle tecniche che esistono e fanno effetto sulla seconda attenzione

ci tengo prima come hai detto tu a pulirmi ma ce ne vorrà tanto 

perchè per esempio l'intento inflessibile non riesco ad evocarlo più

poi ho consumato il tempo le persone che prima mi davano attenzione le ho perse

devo riportare attenzione a questi tempi un'altra volta 

ma ora procedo per gradi senza pensare ne al passato ne al futuro

ma solo al presente 


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#1809 Moroni

Moroni

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Inviato 04 maggio 2019 - 10:50

in realtà la cosa è più semplice di quanto si pensi

 

si deve richiamare tutta l'energia perduta 






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