Vai al contenuto

CoseNascoste Forum uses cookies. Read the Privacy Policy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies



Foto
- - - - -

Osho Rajneesh


  • Per cortesia connettiti per rispondere
1808 risposte a questa discussione

#41 dennis82

dennis82

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 149 messaggi

Inviato 11 gennaio 2009 - 06:57

alla fine le accuse maggiori si muovomo sempre per i soliti motivi..uno su tutti ...il fattore economico.
levatevi dalla testa che la spiritualita^ sia per tutti..e che tutti ne abbiamo diritto..altrimenti è spiritualita^ spiccia.
ora iniziero^ a leggere osho visto che nn ho ancora letto nulla su di lui...mi intessa molto la sua affermazione su gesu e i suoi miracoli.....
dove l hai letta o trovata??che c è un articolo completo???

#42 JohnnyBeGod

JohnnyBeGod

    Utente Junior

  • Utenti
  • 50 messaggi

Inviato 11 gennaio 2009 - 08:44

alla fine le accuse maggiori si muovomo sempre per i soliti motivi..uno su tutti ...il fattore economico.
levatevi dalla testa che la spiritualita^ sia per tutti..e che tutti ne abbiamo diritto..altrimenti è spiritualita^ spiccia.
ora iniziero^ a leggere osho visto che nn ho ancora letto nulla su di lui...mi intessa molto la sua affermazione su gesu e i suoi miracoli.....
dove l hai letta o trovata??che c è un articolo completo???


No è un video trovato in rete. Praticamente uno dei tanti incontri con i suoi discepoli tradotto in italiano, dove gli porgono una domanda e lui risponde con un monologo di un oretta :).

Per quanto riguarda la spiritualità secondo me è per tutti invece, se intendiamo il ritrovare la condizione naturale dell'uomo o illuminazione.
Non sono solo pochi eletti (in rapporto al resto dell'umanità) coloro che si dedicano ad essa, ma più semplicemente cè solo chi l'ha provata e riconosciuto come vera via da seguira e chi invece non ha idea di cosa sia!:asdsi:

Ma ciò non toglie che sia quella la vera natura dell'uomo e che per questo motivo è di TUTTI.
Immagine inseritaSei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro

#43 dennis82

dennis82

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 149 messaggi

Inviato 12 gennaio 2009 - 08:43

ok grazie..
il mio discorso è che la spiritualita^ è si per tutti..ma se come dici tu sn pochi che si dedicano ad essa è perche magari alcuni nn possono a livello economico.
come dice cin cin...la spiritualita^,quella vera,viene solo dopo aver sistemato i bisogni di prima necessita^ una casa dove dormire mangiare tutti i giorni,vestirsi .
nn puoi chiedere di essere spirituale a chi nn ha queste basi per la sopravvivenza..nn si risvegliera^ mai..è piu facile che lo faccia una persona con condizioni economice stabili,e che magari dopo essersi risvegliata decida di vivere senza casa senza cibo[o il minimo]e vestita cn stracci.
per assudo è piu facile che avvenga questo....
poi staranno nella medesima situazione ma vista con un livello di consapevolezza diversa

#44 Guest_Seker_*

Guest_Seker_*
  • Ospiti

Inviato 12 gennaio 2009 - 09:10

Su Osho è statyo detto tutto e il contrario di tutto...mille voci, mille sussurri, pettegolezzi...questo è il fenimeno sociale intorno alla figura "Osho"...ma se facciamo attenzione la stessa cosa accade a Sai Baba...Ramtha...al Cristo...un po a tutti quelli che in un modo o nell'altro si sono presentati come degli "outsider"...il tentativo di dare un senso al loro modo di fare e a cio che di queste persone non capiamo può arrivare anche alla diffamazione e al tentativo di gettare e proiettare loro addosso tutto quello che giace nelle profondità della noistra anima...Jacques de Molay è un caso...e con lui tutto l'ordine dei templari. Accusati guarda un pò di tutte quelle cose che all'epoca erano ritenute borderline se non addirittura fuori dai limiti sacri della socialità....e la stessa cosa per il Cristo...oggi magari niente piu sassate, impicagioni, roghi...ma le proiezioni gettate addosso come veleno fanno lo stesso il loro effetto.

Homo sacer...lupus famelicum

#45 JohnnyBeGod

JohnnyBeGod

    Utente Junior

  • Utenti
  • 50 messaggi

Inviato 12 gennaio 2009 - 01:09

ok grazie..
il mio discorso è che la spiritualita^ è si per tutti..ma se come dici tu sn pochi che si dedicano ad essa è perche magari alcuni nn possono a livello economico.
come dice cin cin...la spiritualita^,quella vera,viene solo dopo aver sistemato i bisogni di prima necessita^ una casa dove dormire mangiare tutti i giorni,vestirsi .


In effetti non avevo mai considerato la cosa da questo aspetto. Ma non trovi che se io riesco a conoscere anche solo per un attimo la consapevolezza, diverrò conscio che perseguendola potrei risolvere i miei problemi economici più facilmente rispetto a quando sono inconsapevole?

E a quel punto diventa solo una questione di cultura...!
Anche se non posso darti torto se considerari la mancanza del necessario come un ostacolo al risveglio.
Immagine inseritaSei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro

#46 dennis82

dennis82

    Utente Junior Plus

  • Utenti
  • 149 messaggi

Inviato 12 gennaio 2009 - 07:55

Ma non trovi che se io riesco a conoscere anche solo per un attimo la consapevolezza, diverrò conscio che perseguendola potrei risolvere i miei problemi economici più facilmente rispetto a quando sono inconsapevole?

nn riesci a risolvere i problemi economici piu facilmente...
quando sei consapevole e sei nel presente nn puoi averne di problemi economici...
i problemi economici fatto parte di una "situazione di vita" è uno dei tanti pensieri a cui tu ti identifichi.ma tu se sei consapevole sai di nn essere quei pensieri ma il contenitore di quei pensieri.
diciamo che li vedresti sotto un altro aspetto..
anche se di solito chi trova la vera illuminazione è colui che gia ha una situazione agiata[e nn ha problemi di sopravvivenza],chi invece cerca l'illuminazione per combattere i problemi di sopravvivenza nn credo ci riesca.
per finire posso dirti...che davanti a un'emozione di paura o ansia ecc ecc,se ci si identifica nn solo si starà male,ma l'azione successiva nn sarà efficace, perche sarà fatta con quello stato d'animo [ansia paura] se invece nn ci facciamo travolgere dall emozione e l'osserviamo, innanzitutto cadrà, e poi l'azione successiva sarà sicuramente "fresca" o comunque sia nn condizionata da quello stato d'animo.
spero di essermi spiegato bene

Messaggio modificato da Diego, 13 gennaio 2009 - 02:36
aggiunto apostrofi


#47 JohnnyBeGod

JohnnyBeGod

    Utente Junior

  • Utenti
  • 50 messaggi

Inviato 12 gennaio 2009 - 08:20

Si ti spiegato benissimo.
Infatti con "risolvere" i problemi economici intendevo proprio il riconoscere che il benessere non deriva dai soldi o dagli agi, ma dalla presenza della tua consapevolezza nel bene e nel male. Forse il termine più appropiato è appunto.... "dissolvere" i problemi economici :D

Comunque cercare la consapevolezza per risolvere i propri problemi significa rimanere dove si è. Penso che la consapevolezza non deve essere raggiunta "PER" un fine. Essa è il fine ultimo e non può essere strumentalizzata in alcun modo!

per il resto sono d'accordo con quello che hai espresso :approved:
Immagine inseritaSei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro

#48 cincin

cincin

    Moderatrice

  • Moderatore
  • 65559 messaggi

Inviato 13 gennaio 2009 - 06:21

Ragazzi non dimentichiamoci di parlare di Osho, grazie:)
A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger.

#49 JohnnyBeGod

JohnnyBeGod

    Utente Junior

  • Utenti
  • 50 messaggi

Inviato 14 gennaio 2009 - 08:01

Non ho ancora finito di leggerlo ma sicuramente è un buon contributo.....;)

Osho, il guru liberal

tratto dal libro di Fabrizio Ponzetta, L'esoterismo nella cultura di destra, l'esoterismo nella cultura di sinistra, Jubal 2005 (per gentile concessione dell'editore)


Mohan Chandra (il suo vero nome) nacque nel dicembre del 1931 in un piccolo villaggio indiano, come dodicesimo figlio di un mercante di stoffe di religione giainista. Come viene testimoniato sia da lui stesso (e quindi dalle biografie dei discepoli) sia da ricostruzioni biografiche anche critiche, fu un bambino molto particolare. Andato a vivere con i nonni materni, che nutrirono per lui un amore sconsiderato, tale da lasciargli una insolita libertà per un infante, a soli sette anni subì la perdita dell’amato nonno. Osservando morire il nonno, si chiese cosa c’era dietro la vita e la morte, e per rispondersi frequentò con una inquietante assiduità tutte le cerimonie funebri del villaggio. Il suo atteggiamento fu anticonformista fin da bambino: vestiva da mussulmano pur non essendo mussulmano, sfidava apertamente l’autorità del padre, dei religiosi e degli insegnanti di scuola. Da giovane venne soprannominato Rajneesh, ovvero “il signore della luna piena” per via del suo vivere più di notte che di giorno. All’università studiò filosofia e, secondo i suoi ricordi e quindi secondo i discepoli, divenne professore all’università di Jabalpur. Secondo altre fonti invece, ad esempio la biografia che scrisse di lui un ex discepolo che fu per anni la sua guardia del corpo (Hulg Milne, in seguto autore di: Bhagwan il Dio che fallì, Caliban Books 1987), non fu mai professore ma solo un semplice lettore. Sicuramente la biografia di Rajneesh sconfina nel mito: è da poco uscito un libro curato dai discepoli che ricostruisce, attraverso alcuni passi autobiografici tratti da vari libri del maestro, la storia della sua vita. Per inciso, Rajneesh non scrisse mai dei veri e propri libri ma tenne una enorme quantità di discorsi poi trascritti dai discepoli; questi discorsi non furono solo pubblici: tre dei suoi libri più marcatamente autobiografici furono trascritti mentre il maestro era sotto l’effetto di un gas esilarante, durante una seduta dentistica(1).
Ciò che, pur sconfinando nel mito, è certo è che il giovane Rajneesh fu un ateo feroce, perfino marxista. Fu anche un fermo oppositore di Gandhi e un abile oratore che ad un certo punto, sconvolgendo la sua cerchia di conoscenti, iniziò a girare per l’India, sotto le vesti di conferenziere religioso.
“In gioventù ero conosciuto all’università come un ateo, un miscredente, un avversario di tutti i sistemi morali. Quella era la mia posizione e lo è ancora. Non mi sono spostato nemmeno di un millimetro; la mia posizione è esattamente la stessa. Ma essere conosciuto come un ateo, un irreligioso e un amorale divenne un problema. Comunicare con la gente era difficile; stabilire qualsiasi tipo di relazione con le persone era praticamente impossibile. […] Per me non era un problema e non avrei cambiato atteggiamento; ma mi accorsi che diventava impossibile condividere e diffondere la mia esperienza […]. Io discutevo in continuazione, agli angoli di strada, all’università, in un qualsiasi bar o tabaccheria… con chiunque mi capitasse a tiro. Martellavo la religione e cercavo di ripulire completamente le persone da tutte queste sciocchezze. Ma il risultato finale fu che divenni un isola; nessuno volle più parlarmi […] dovetti cambiare strategia […] la gente interessata alla verità era coinvolta nelle religioni […] costoro erano le persone che sarebbero state realmente interessate a conoscere a viaggiare con me in spazi ignoti […] uomini non coinvolti nelle religioni erano interessati solo alle sciocchezze della vita. […] Mi ci vollero alcuni anni per cambiare l’immagine che la gente aveva di me. Ma le persone ascoltano solo le parole, non comprendono i significati. La gente capisce solo ciò che dici, non ciò che è trasmesso al di la delle parole. Quindi usavo le loro armi contro loro stessi! Ho commentato i testi religiosi dando loro un significato totalmente mio”.
Con spirito teosofico, nel senso di comparatore di religioni, Rajneesh diventò un famoso conferenziere itinerante ed assunse il nome di Acharya (insegnante); durante un suo incontro pubblico conobbe una giovane e ricca donna indiana che si innamorò di lui e lo seguì diventando la sua manager e la sua segretaria. Ad un certo punto, pare per scherzo, questa donna e alcuni suoi discepoli si vestirono di arancione come a dire di essere dei sannyasin (asceti indiani); Rajneesh portò lo scherzo al punto di iniziarli ad un neo-sannyas che non comprendeva rinunce materiali, ma solo la rinuncia al proprio vecchio Ego. In vista di ciò, cambiò anche i loro nomi con dei nomi iniziatici (la sua segretaria ad esempio divenne Laxmi) e annunciò di essere pronto ad iniziare altri discepoli, cambiando il suo nome da Acharya a Bhagwan.


Sul significato del nome Bhagwan sono state scritte parecchie stupidaggini; le più ricorrenti sono queste due: Bhagwan significa Dio, Bhagwan significa “il maestro della vagina”. In realtà, Bhagwan assume diversi significati in India a seconda che a usarlo siano i buddisti ed i giainisti, che notoriamente sono atei, o gli hindù che notoriamente credono in Dio. Nel primo caso, Bhagwan è un appellativo rispettoso per rivolgersi al Maestro illuminato, nel secondo caso significa “il creatore”. La libera traduzione di Bhagwan come “il maestro della vagina” nasce a causa della fama che Rajneesh si fece come guru del sesso, in quanto, alla fine degli anni sessanta, iniziò a tenere cicli di conferenze sulla sessualità tantrica, e negli anni settanta si informò, e formò i discepoli, sempre di più sulla psicologia neo-reichana, attirando molti occidentali; ciò premesso, bisogna però anche dire che la radice di Bhagwan in sanscrito è “Bhag”, che vuol dire “vagina” in quanto “il creatore” è la vagina che crea l’universo: “la vagina cosmica”.
“I critici che hanno scritto contro di me hanno sempre obbiettato che io sono un Bhagwan “autoproclamatosi tale”. E mi sono sempre chiesto: conoscono qualcuno - Rama, Krishna, il Buddha, Maometto - che sia stato proclamato da qualcun altro?”


Note:
1. Trattasi di Bagliori di un’infanzia dorata, "I libri che ho amato" e "Appunti di un folle"; il primo edito in Italia dalle edizioni Mediterranee e gli altri due dalla New Service Corporation, la casa editrice italiana che cura i diritti della Osho Foundation.



Osho, il guru liberal

Messaggio modificato da cincin, 25 gennaio 2009 - 04:52
aggiunto testo

Immagine inseritaSei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro

#50 Secret84truths

Secret84truths

    Utente Senior Plus

  • Utenti
  • 1177 messaggi

Inviato 21 gennaio 2009 - 12:54

Estraggo dal link riportato nel precedente post:
" Io discutevo in continuazione, agli angoli di strada, all’università, in un qualsiasi bar o tabaccheria… con chiunque mi capitasse a tiro. Martellavo la religione e cercavo di ripulire completamente le persone da tutte queste sciocchezze. Ma il risultato finale fu che divenni un isola; nessuno volle più parlarmi […] dovetti cambiare strategia […] la gente interessata alla verità era coinvolta nelle religioni […] costoro erano le persone che sarebbero state realmente interessate a conoscere a viaggiare con me in spazi ignoti […] uomini non coinvolti nelle religioni erano interessati solo alle sciocchezze della vita. […] Mi ci vollero alcuni anni per cambiare l’immagine che la gente aveva di me. Ma le persone ascoltano solo le parole, non comprendono i significati. La gente capisce solo ciò che dici, non ciò che è trasmesso al di la delle parole. Quindi usavo le loro armi contro loro stessi! Ho commentato i testi religiosi dando loro un significato totalmente mio” "

Sono rimasto particolarmente toccato da questo passaggio in cui Osho descrive la propria gioventù; devo ammettere come in quest'ultimo periodo il sottoscritto stia attraversando una situazione in qualche modo assimilabile a quella descritta nelle parole che ho scelto di riportare, noto una sorta di filo conduttore tra il "diventare un'isola" di cui parla Osho ed il senso di distanza e di incomunicabilità che talvolta sperimento su di me qualora mi trovi a parlare con persone "religiose".
La mia voglia, o meglio la mia passione, atta a superare ogni distinzione religiosa, per cogliere un'essenza che sia Vera e non culturale, viene percepita dall'interlocutore di turno come la pretesa di denigrare e deridere le religioni e chi a queste si lega.
L'idea che le religioni siano vie di interpretazione della realtà, e non la realtà stessa, viene colta con estremo disappunto e con aggressiva diffidenza da parte di chi ha fede; noto un vero e proprio attaccamento ai propri valori di partenza, ai propri testi sacri ed ai propri profeti tale da fuorviare e da indirizzare il discorso su di una logica meramente "competitiva" tra una religione e l'altra anzichè su un piano di ricerca totale ed incondizionata.
Per conto mio non può esistere spiritualità laddove esiste il dogma o dove si perpetua la tradizione; nella mia esperienza la religiosità si esprime proprio nel ribaltamento della tradizione, nell'ascolto di sè, nel superamento di quei retaggi a cui ci leghiamo per inerzia. Si tratta della comprensione senza interpretazione, del leggere - come dice Osho - nei significati e non nelle parole.

#51 JohnnyBeGod

JohnnyBeGod

    Utente Junior

  • Utenti
  • 50 messaggi

Inviato 21 gennaio 2009 - 07:49

Il religioso per "dogma", come lo hai inquadrato tu Matteo, prima o poi si porrà inevitabilmente una domanda, e cioè:

Ma visto che esistono diverse religioni, qual'è la vera religione?
Non è possibile che mi stia sbagliando seguenda quella sbagliata?

E infatti questa domanda sorge, perchè egli stesso non è consapevole della propria religione, cioè non l'ha mai sperimentata in prima persona (se non come un allucinazione, oserei dire) e infatti non può esserne certo.

La risposta viene subito cestinata prima che la domanda crei ulteriori dubbi sulla fondatezza del proprio credo, non trovate...?
I credenti si affidano alla parola e non ai significati è proprio vero. Essi credono ciecamente senza via di scampo e con unilateralità assoluta!! Se ha fatto fatica Osho a far capire certe cose alla gente, figuriamoci noi parlandone ai nostri conoscenti....:shock:

Quando si è un vero "Religioso" non si CREDE, ma si sa.
Immagine inseritaSei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro

#52 JohnnyBeGod

JohnnyBeGod

    Utente Junior

  • Utenti
  • 50 messaggi

Inviato 24 gennaio 2009 - 11:40

Ho iniato a leggere questo ebook che parla della comune di Osho e della relativa "amministrazione", ma vista dall'interno dagli occhi di un suo devoto :spy:.

Non conosco ancora il finale quindi non posso anticiparvi altro. Posso però dirvi che è SCONCERTANTE come persino sull'Amore puro con la A maiuscola, l'uomo inconsapevole riesce a speculare e farlo diventare un business senza scrupoli.

Sicuramente chi ha dei dubbi sulla buona fede di Osho leggendo questa esperienza di Rajnish (questo suo devoto si chiama sorprendentemente in modo molto simile a Osho, tanto che in un secondo momento tutti lo chiameranno Rajneesh :)), si toglierà ogni dubbio.
Chi infatti stava intorno a Osho si rese conto che poteva tenere in pugno tutti i sannyasin semplicemente con il ricatto di essere esclusi dall'ashram ovvero la comune. Ingegnoso no?
Un devoto innamorato sarebbe capace di tutto per evitare di essere allontanato dal proprio amato Bagwan, e tutta la direzione dell'ashram non si lasciò scappare l'occasione di sfruttare questa loro fragilità.


Per chi accusa Osho di essere una persona di poca integrità morale, giudicandolo dai i suoi possedimenti, lo invito prima di esporre il suo giudizio definitivo a leggere questa testimonianza di grande spessore ;).

Ps:
Cliccate su Italian e poi salvete il documento semplicemente, se volete scaricarlo.
Immagine inseritaSei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro

#53 lionadri

lionadri

    Nuovo Utente

  • Utenti
  • 1 messaggi

Inviato 07 ottobre 2009 - 04:13

secondo me piuttosto che decidere,giudicare,ponderare se Osho fosse un maestro, un illuminato, un ciarlatano oppure no... è meglio leggerlo e raccogliere cio che per ognuno importante.
Leggilo, se ti da qualcosa bene sennò buona notte.
la sua non è una "filosofia" di vita. non ti dice come agire o cosa fare. ti dice che l'importante è ESSERE e che il resto vien da se. L'essere, senza sforzo, senza pregiudizi o calcoli alcuni. Fluire con la vita, nell' eterno presente.

scusate l'esempio idiota, ma se un professore di inglese fosse un ciarlatano mettereste in discussione il contenuto dei suoi insegnamenti per soffermarvi sul suo passato?
O vi concentrereste su cio che a VOI interessa, cioè imparare l'inglese?
I discorsi di osho sono come una barca che potrebbe portarvi dall'altra parte della riva, una volta di là vi è l'illuminazione, il satori, la presenza assoluta nel reale o qualunque altro appellativo per chiamare quel lucido stato dell'essere in completa consapevolezza. Mi sembra inutile concentrarsi sulle azioni passate di colui che ti porge la barca; piuttosto direi di REMARE con impegno e vedere se dall'altra parte vi è qualcosa che fa effettivamente PER SE STESSI. In fondo siamo tutti diversi. Se un insegnamento è buono per te lo puoi decidere solo tu. Ma non lo puoi fare se hai dei pregiudizi.

Messaggio modificato da cincin, 07 ottobre 2009 - 04:35
unito i post


#54 cincin

cincin

    Moderatrice

  • Moderatore
  • 65559 messaggi

Inviato 07 ottobre 2009 - 04:39

Mi sembra inutile concentrarsi sulle azioni passate di colui che ti porge la barca;

Ci si può e secondo me ci si dovrebbe concentrare anche sulle azioni passate, quando si ha a che fare con un Maestro Illuminato; perchè il Maestro è colui che ti dovrebbe aiutare a trovare la Verità; e allora è indispensabile che egli sia una persona pulita, perchè uno che ha trovato la verità non può essere un disonesto.
Ma per poter capire se il passato del maestro, appreso dalle varie fonti è attendibile o meno, bisogna cercare in prima persona e non farsi abbagliare dalle voci che lo accusano. Perchè in genere chi accusa non è una persona pulita a sua volta; oppure semplicemente non ha capito:)

Benvenuto, lionadri:)
A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger.

#55 spazio

spazio

    Utente Junior

  • Utenti
  • 51 messaggi

Inviato 11 ottobre 2009 - 12:02

Questo topic nasce con gli O.T. di un'altra discussione: http://forum.cosenas...-e-visioni.html

diceva la verità.


Esatto e come diceva lui stesso la verità è la più grande offesa!

#56 Raven

Raven

    Utente Full

  • Utenti
  • 1836 messaggi

Inviato 11 ottobre 2009 - 02:20

Non avendo ancora letto niente di Osho se non quello che c'e' su questo forum che libro mi consigliate? Qualcosa che sia un po' rappresentativo della sua filosofia generale, non intendo leggere le varie centinaia di libri che si trovano in giro ma vista l'affinita' di idee ora mi incuriosisce parecchio :)
Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."

#57 cincin

cincin

    Moderatrice

  • Moderatore
  • 65559 messaggi

Inviato 11 ottobre 2009 - 02:22

Non avendo ancora letto niente di Osho se non quello che c'e' su questo forum che libro mi consigliate? Qualcosa che sia un po' rappresentativo della sua filosofia generale, non intendo leggere le varie centinaia di libri che si trovano in giro ma vista l'affinita' di idee ora mi incuriosisce parecchio :)

E' un po' difficile consigliare, a mio avviso, e la cosa migliore è che entri in una libreria molto fornita e ti lasci guidare dall'istinto: troverai il libro adatto a te:)
Intanto dai un'occhiata in rete per vedere i titoli e il loro contenuto.
A proposito dell'educazione dei figli, io sono dell'idea che la religione dovrebbe essere come la patente per l'automobile: vietata fino al compimento della maggiore età - Gunslinger.

#58 PhoEniX

PhoEniX

    Bannato

  • Bannati
  • 1073 messaggi

Inviato 11 ottobre 2009 - 05:01

Non avendo ancora letto niente di Osho se non quello che c'e' su questo forum che libro mi consigliate? Qualcosa che sia un po' rappresentativo della sua filosofia generale, non intendo leggere le varie centinaia di libri che si trovano in giro ma vista l'affinita' di idee ora mi incuriosisce parecchio :)


ma perche ti interessa sapere quello che pensa un altro?

#59 Raven

Raven

    Utente Full

  • Utenti
  • 1836 messaggi

Inviato 11 ottobre 2009 - 05:50

ma perche ti interessa sapere quello che pensa un altro?


hahaha, e perche' a te interessa sapere quello che penso io?

La mia risposta e' semplicemente che sono un esserino curioso :D
Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."

#60 PhoEniX

PhoEniX

    Bannato

  • Bannati
  • 1073 messaggi

Inviato 11 ottobre 2009 - 06:01

hahaha, e perche' a te interessa sapere quello che penso io?

La mia risposta e' semplicemente che sono un esserino curioso :D


lo sapevo che avresti risposto così.
effettivamente un pò tutti son curiosi.




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 visitatori, 0 utenti anonimi