Astrologia Occidentale

L’astrologia occidentale si basa su alcuni elementi che vanno scrupolosamente annotati il più precisamente possibile. La precisione è un dato essenziale per poter redigere uno schema accurato. L’assoluta necessità di dati sicuri è data dal fatto che alcuni corpi celesti come la Luna, hanno un moto molto veloce che cambia nell’arco di pochi minuti ed anche una minima variazione può comportare una modifica essenziale dei rapporti tra i vari elementi dello schema.

Lo schema e’ genericamente chiamato carta del cielo perchè, di fatto, si tratta di una mappa stellare che illustra la posizione dei vari pianeti al momento della nascita.
In astrologia occidentale questo schema è rotondo e diviso in dodici spicchi.
Tutte le altre astrologie (indiana, cinese e araba) comprendono, invece, schemi in forma quadrata.
Lo schema rotondo può essere di vari stili ma ha elementi che non variano mai come la divisione in 12 aree e una banda esterna che comprende i 12 segni zodiacali.
Ogni singolo spicchio è a sua volta suddiviso in 30 gradi.
Ovviamente la Terra non è segnalata da alcun simbolo dato che si tratta del punto centrale.

I dati relativi ai singoli corpi celesti sono calcolati in base al luogo e all’ora di nascita (quest’ultima il più possibile precisa e in ogni caso di scarto non superiore al quarto d’ora).

Dato che i vari corpi celesti hanno una posizione diversa, se visti da Terra, a seconda della latitudine in cui ci si trova, va da se che due persone nate contemporaneamente ma anche ad un solo grado di latitudine di distanza avranno due cieli diversi tra di loro e quindi due storie differenti da raccontare. La massima diversità si incontra in due nascite avvenute contemporaneamente ma una nell’emisfero boreale e una in quello australe; in questo caso si tratterà di due schemi completamente speculari.

La posizione dei corpi celesti è elencata in una raccolta speciale che si chiama “Tavola delle Effemeridi”. Le effemeridi vengono compilate prendendo in considerazione ogni giorno dell’anno e ogni scarto di latitudine. In genere quelle che troviamo in Italia riguardando l’emisfero boreale ma se volessimo utilizzarle per l’emisfero sud basterà semplicemente invertire la posizione dei pianeti collocandoli nello spicchio opposto (ad esempio, un pianeta che si trovi a 3° del Cancro verrà posto a 27° del Capricorno, ovvero nella sua posizione direttamente opposta).
I gradi espressi si riferiscono alla posizione del pianeta sull’orizzonte al momento della nascita.

Tuttavia, la Tavola delle Effemeridi di solito viene compilata per la posizione planetaria alle ore 12.00 di ogni dato giorno per cui, a meno di non aver avuto la fortuna di essere nati proprio in quell’ora, occorrerà fare una serie di calcoli per trovare l’esatta posizione di ogni pianeta al momento della nascita. I calcoli non sono complicati se si ha una certa dimestichezza nelle computazioni in gradi e minuti (ma se anche non la si ha, si acquista in fretta) ma risultano un po’ noiosi perchè variano a seconda di ogni pianeta (ciò a causa della diversa velocità di rivoluzione di ogni pianeta stesso).
Non stiamo qui ad elencare ogni singolo calcolo, ci limitiamo a dire che è fondamentale farlo per arrivare ad uno schema preciso. Tuttavia, fortunatamente, in questi ultimi anni, sono stati pubblicati vari software (anche gratis e di facile gestione direttamente da Internet) che calcolano per noi tutto questo (compresa la domificazione di cui si parlerà più avanti) in modo preciso e praticamente istantaneo, Tuttavia, pur avendo l’ausilio del computer che fa per noi il lavoro più noioso è importante sapere a cosa servono questi calcoli.

La domificazione è un altro calcolo importante e fondamentale per ottenere un altro pezzo del nostro schema, ovvero la posizione delle 12 case astrologiche.
In realtà si tratta di un calcolo puramente virtuale perchè astronomicamente le 12 costellazioni astrologiche non si susseguono ma sono ben distanti e sfalsate una dall’altra; la fascia astrologica è infatti, solo una convenzione.
La domificazione è il calcolo dell’ampiezza di ogni singola casa. Le case astrologiche sono porzioni di cielo di nascita attribuite ad un “capitolo” della vita umana e a seconda dei pianeti ivi inseriti e del segno in cui esse iniziano se ne traggono indicazioni per la vita futura.
Anche per il calcolo della domificazione esistono tabelle specifiche chiamate “Tavole delle Case” che, a loro volta, mostrano valori differenti a seconda della latitudine della nascita.
Le case sono 12 e a seconda del sistema di domificazione scelto (ce ne sono diversi) possono coincidere o meno con l’inizio di un segno zodiacale. A titolo di esempio, Casa I e’ considerata la più importante, è più nota col nome di Ascendente e ci da delle informazioni supplementari sia sull’aspetto fisico che sui caratteri più evidenti della personalità del soggetto. Casa 7, invece, è la casa dei rapporti sentimentali, del matrimonio e delle unioni di una certa importanza.
Si rimanda ad un articolo seguente per approfondire il discorso della domificazione.
Un buon software astrologico è in grado di calcolare la domificazione dando la possibilità di scegliere tra quelle citate e altre ancora.

L’ultima analisi da farsi prima di poter procedere ad interpretare un cielo di nascita è il rapporto che intercorre tra un pianeta e l’altro.
Non vi sono particolari tabelle per questo dato che i rapporti sono codificati in base ai gradi che separano un corpo celeste dall’altro e quindi sono di facile identificazione.
Questo rapporto è chiamato “aspetto” ed è come per le case, una convenzione puramente astrologica.
Vi sono moltissimi aspetti, alcuni chiamati “maggiori” e altri “minori”. Normalmente si prendono in considerazione solo gli aspetti maggiori e solo occasionalmente alcuni di quelli minori.
Gli aspetti che vengono sempre presi in considerazione sono la congiunzione, il sestile, il quadrato, il trigono e l’opposizione. Alcuni degli aspetti minori sono il quinconce, il semisestile, il partile e altri ancora che, come detto, in genere vengono ignorati sia perchè aggiungono poco alla descrizione e sia perchè affollano eccessivamente il cielo di nascita.
Alcuni aspetti, come il sestile e il trigono, sono positivi e quindi in genere aggiungono qualità ai dati che vengono interpretati. Altri, come l’opposizione e il quadrato, sono negativi o, quantomeno, sono punti critici che vanno analizzati perchè di solito identificano zone di conflitto o di negatività caratteriale.
Dato che in astrologia non è tutto nero o tutto bianco, occorre avere un occhio di riguardo nell’interpretazione degli aspetti perche’ a volte capita che alcuni aspetti apparentemente negativi, sono, in realtà, dei probabili punti di forza perchè obbligano la persona a svilupparsi, ad avanzare e ad affrontare lacune della sua perfonalità.

Una volta raccolti tutti questi dati saremo pronti ad interpretare il cielo di nascita.

A cura di Merenseth

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